Alberto Monetti Web Site

Focus Idv del 29 sett 09

RAI: DI PIETRO,ODG PER ABOLIZIONE CANONE E TETTO PUBBLICITA’ (ANSA) – ROMA, 29 SET – Un ordine del giorno, per impegnare il governo a ”valutare l’opportunita’ di abolire il canone Rai, nonche’ il tetto alla raccolta pubblicitaria imposto alla Rai”. E’ stato presentato oggi dall’Italia dei valori, nell’ambito del decreto legge correttivo al pacchetto di misure anti-crisi. Antonio Di Pietro, primo firmatario dell’odg, spiega: ”Da sempre noi dell’Italia dei valori diciamo che questa Rai non merita che gli italiani paghino il canone, perche’ ormai e’ una tassa inutile per un servizio non pubblico, ma lottizzato dal sistema dei partiti”. Il leader Idv aggiunge che nello stesso ordine del giorno l’Idv chiede ”che venga eliminato anche il tetto alla pubblicita’ imposto alla Rai. Cosicche’ chi ha piu’ gambe per correre, corre. E la Rai puo’ diventare piu’ libera, con l’eliminazione del controllo del sistema dei partiti”. Nel testo dell’odg si definisce il canone una tassa ”obsoleta” e si sottolinea il progressivo venir meno dell’opera pedagogica svolta in passato dal servizio pubblico. Inoltre si aggiunge: ”la sfida dell’emittente pubblica deve avvenire con l’emittenza privata sui contenuti, deve essere sfida culturale, deve esserci un confronto vero, libero e senza limitazioni sul mercato pubblicitario”.(ANSA).

RAI: DI PIETRO, UN ODG PER ABOLIRE CANONE E TETTI PUBBLICITARI = (AGI) – Roma, 29 set. – “Da sempre noi dell’Italia dei Valori riteniamo che questa Rai non merita gli italiani che pagano il canone, perche’ e’ una tassa inutile per un servizio non pubblico, ma lottizzato dal sistema dei partiti”. Lo afferma il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro che oggi lo ha messo nero su bianco presentando un ordine del giorno al Dl correttivo del decreto anticrisi. Tra le richieste dell’Idv, anche “l’abolizione del tetto alla raccolta pubblicitaria imposto alla Rai. Poi – conclude – chi avra’ piu’ gambe per correre…correra’”. (AGI) Mav

FISCO: DI PIETRO, LO SCUDO E’ RICICLAGGIO DI STATO = GOVERNO E MAGGIORANZA VOTANO LA “LAVANDERIA” Roma, 29 set. (Adnkronos) – Lo scudo fiscale e’ “riciclaggio di stato”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, attaccando il provvedimento del governo che favorisce il rientro dei capitali esportati all’estero. “Fino a oggi i proventi di reato nascosti all’estero costituivano riciclaggio -ha affermato Di Pietro- previsto e punti dalla legge. Da domani ci sara’ il lavaggio industriale, da parte del Parlamento, della maggioranza e del governo che si renderanno responsabili di ‘riciclaggio di Stato'”.

RAI: DI PIETRO, VERTICI AZIENDA NON RISPONDANO AL MINISTRO = UTENTI SMETTANO DI PAGARE IL CANONE Roma, 29 set. (Adnkronos) – “L’Idv dice forte e chiaro ai dirigenti della Rai di non rispondere al ministro delle Comunicazioni che li convoca per dare indicazione su quali programmi trasmettere”. Il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, incita i vertici dell’azienda a non rispondere all’istruttoria indetta dal governo sui contenuti dei programmi televisivi. “La Rai -aggiunge il leader dell’Idv- non merita di incassare il canone che gli utenti pagano, fino a quando non si liberera’ del controllo dei partiti che decidono di deve o non deve stare all’interno del sistema dell’informazione. Partiti che, da controllati, sono divenuti controllori. Berlusconi -conclude Di Pietro- sta occupando il sistema dell’informazione, cercando di far fallire l’azienda per poter poi occupare ogni spazio con le sue televisioni private”.

RAI: MANIFESTAZIONE IDV DAVANTI SEDE VIGILANZA = (AGI) – Roma, 29 set. – Una manifestazione dell’Italia dei Valori e’ in corso all’esterno di palazzo San Macuto, sede della commissione parlamentare di Vigilanza Rai. “Rai libera”, “Fuori i partiti dalla Rai”, alcuni degli slogan dei manifestanti, una trentina di persone, guidate dal capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi, e dal rappresentante in Vigilanza, ‘Pancho’ Pardi. In testa al corteo, portato a braccia, un vecchio televisore con un cartello con scritto “Annozero-Report, se continua cosi’, questo non serve piu'”, ovvero televisore al buio. Su un altro cartello c’era scritto “Ministero della censura preventiva”. Il presidio e’ in corso mentre nella sede della Vigilanza sta per cominciare la riunione dell’ufficio di presidenza convocata da Sergio Zavoli. (AGI) Vic/Chi

RAI: PARDI (IDV), PORCHERIE NON SONO DI SANTORO MA DEL PREMIER = (AGI) – Roma, 29 set. – “Le porcherie non sono quelle di Santoro con il suo programma in televisione ma del presidente del Consiglio. In televisione Santoro ha parlato di cose che c’erano gia’ sui giornali e che gia’ da tempo dovevano essere trattate e fatte vedere in tv”. Lo ha detto Pancho Pardi, capogruppo dell’IdV in vigilanza, durante la manifestazione che il partito sta tenendo all’esterno della sede della Commissione parlamentare. Pardi ha aggiunto “poi ci sono molte porcherie piu’ serie, di cui si dovrebbe parlare. Come lo scudo fiscale, che servira’ anche alla criminalita’ organizzata per far rientrare propri capitali pagando una piccola sanzione. Quello si chiama riciclaggio nero di Stato”. (AGI) Vic/Dma

RAI: IDV MANIFESTA DAVANTI A VIGILANZA, ‘LIBERATELA’ (ANSA) – ROMA, 29 SET – Un bavaglio bianco davanti alla bocca e cartelli e bandiere alzate al grido di ”Liberate la Rai”. E’ la piccola manifestazione di protesta che oggi l’Italia dei valori ha portato davanti alle sede della Commissione di Vigilanza Rai dove si stava svolgendo l’ufficio di presidenza. ”Abbiamo presentato una risoluzione alla Vigilanza – spiega il senatore Idv e componente della Vigilanza Pancho Pardi – per chiedere che il vertice Rai si sottragga ad ogni illegittimo controllo del Ministero dello sviluppo economico sui contenuti della programmazione e provvedendo invece a riferire in materia al solo organo competente ovvero alla Commissione di Vigilanza”. Secondo Pardi infatti ”la nuova formulazione del contratto di servizio vuole stabilire una sorta di controllo preventivo sui programmi mentre la Rai deve essere il centro dell’informazione pluralistica”. Ma la denuncia dei parlamentari Idv che portano anche un orologio con il volto di Antonio Di Pietro e lo slogan ”l’ora legale”, riguarda anche l’oscuramento della loro forza politica dalla tv: ”Sono quattro mesi – spiega Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera – che siamo scomparsi dai tg. Una situazione che ci avvicina a qualche caricatura di regime sudamericana. Si fa carta straccia del dovere primario del giornalismo, ovvero di fare informazione completa”.(ANSA).

RAI: EVANGELISTI (IDV), CI VORREBBE UN ANDREW MARR IN ITALIA (ANSA) – ROMA, 29 SET – ”Quanto accaduto oggi ad Uno Mattina e’ un vergognoso e patetico siparietto, la dimostrazione dello stato penoso in cui versa l’informazione nel nostro Paese”. Lo dice Fabio Evangelisti, vicepresidente del gruppo di Italia dei Valori alla Camera. ”Ci domandiamo cosa avrebbe risposto Andrew Marr, il giornalista della Bbc che in diretta tv – dice – ha chiesto al premier inglese se assumesse tranquillanti, se Gordon Brown gli avesse chiesto di chiamarlo piu’ spesso per farlo sentire meno solo. La differenza tra noi ed il resto del mondo e’ tutta qui”. (ANSA).

SCUDO FISCALE. BELISARIO: RICICLAGGIO STATO E SGARBO A QUIRINALE (DIRE) Roma, 29 set. – “E’ una legge che e’ uno sgarbo al Quirinale. Doveva essere un decreto correttivo e invece e’ un salva-evasori fiscali, salva-mafiosi e salva-terroristi. In pratica e’ un riciclaggio di Stato che governo e maggioranza hanno approvato a danno degli italiani onesti che pagano le tasse”. Cosi’ Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Idv, ai microfoni di Sky Tg24.

GIUSTIZIA: DONADI (IDV), BRUNETTA INVASATO PERSINO ALFANO LO STOPPA = Roma, 29 set. – (Adnkronos) – Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta “e’ un invasato e stavolta se la prende con l’Anm, utilizzando i soliti toni volgari e minacciosi. Se persino Alfano ha sentito il bisogno di smorzare la tensione significa che il ministro della funzione pubblica sta davvero tracimando e che sta perdendo il controllo di quel che dice”. Lo afferma il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi.

GIUSTIZIA:DE MAGISTRIS (IDV),INOPPORTUNO LAUDATI CON ALFANO INSIEME A NAPOLI PER PRESENTAZIONE LIBRO MAGISTRATO SU MAFIA (ANSA) – BARI, 29 SET – Per l’europarlamentare di Italia dei Valori Luigi De Magistris, ”e’ inopportuna, in un momento cosi’ delicato per la Procura di Bari, la presenza di Laudati al fianco di Alfano nella presentazione del suo libro”. Sia il procuratore di Bari, Antonio Laudati, sia ”il ministro della (In)Giustizia, Angelino Alfano” partecipano infatti a Napoli oggi pomeriggio alla presentazione del libro ‘Mafia pulita’. ”La Puglia – afferma De Magistris – non deve diventare il centro di un nuovo pericoloso corto-circuito generato dalla sovrapposizione fra politica e magistratura, la cui autonomia reciproca e’ indispensabile per la tenuta democratica di un paese, soprattutto quando la seconda rivolge la sua attenzione inquirente sulla prima”. De Magistris sottolinea che la procura di Bari ha in corso un’inchiesta ”che si concentra, tra l’altro, sul giro di escort organizzato dall’imprenditore Tarantini, le cui ‘accompagnatrici’ hanno varcato la soglia delle residenze del presidente del Consiglio”. ”Aggiungiamo poi – continua – un ulteriore elemento che si apprende sempre dalla stampa: il fatto che verso Alfano e Fitto e’ stato aperto un procedimento penale che penderebbe davanti al Tribunale dei Ministri per il ritardo nel concedere il ‘concerto’ per la promozione a procuratore di Brindisi di Marco Dinapoli, cioe’ del procuratore aggiunto che nel 2006 chiese gli arresti domiciliari per Fitto, indagato nelle inchieste note come Cedis e La Fiorita”. ”Per non parlare – aggiunge – di un ulteriore elemento, cioe’ che una delle prime dichiarazioni pubbliche del neo-procuratore Laudati e’ stata quella di evidenziare, nel corso di indagini in pieno svolgimento, l’assenza di responsabilita’ penali per Berlusconi”. (ANSA).

RAI: DE MAGISTRIS (IDV), VERO PIANO E’ DISTRUGGERLA (ANSA) – ROMA, 29 SET – ”La questione del canone e’ un falso problema alimentato per distogliere l’attenzione dall’operazione globale che il Governo porta avanti per distruggere la Rai”. E’ quanto dice l’europarlamentare dell’Italia dei Valori, Luigi de Magistris. ”I cittadini italiani – prosegue – hanno diritto ad un servizio pubblico fatto di vera informazione e intrattenimento di qualita’. Ma l’una e l’altro sono sotto il controllo militare di Berlusconi e della sua ‘guardia pretoriana’ affinche’ si arrivi alla soluzione finale. Le uniche riserve indiane come Annozero, Report e qualche altra trasmissione, che favoriscono anche incassi pubblicitari – secondo l’esponente dell’IdV – sono sgradite al potere e devono scomparire, in un modo o nell’altro. ”Un altro tassello, della pur incompiuta democrazia italiana – continua l’ex magistrato – cadra’ sotto la scure del regime. Il punto relativo ai ‘procedimenti’ del ‘piano di rinascita democratica’ scritto dal capo della P2, Licio Gelli ( Berlusconi e’ iscritto alla loggia massonica deviata con tessera n: 1816) sara’ cosi’ pienamente attuato. Nel programma eversivo del venerabile Gelli – conclude de Magistris – c’e’ infatti scritto: ‘dissolvere la RAI-TV in nome della liberta’ di antenna ex art. 21 Costituzione”’.(ANSA).

GIUSTIZIA: LI GOTTI (IDV), BRUNETTA VUOL RISOLVERE TUTTO CON CARTELLINI E TORNELLI = BADGE AI GIUDICI? CERTI PROBLEMI MERITANO APPROCCIO DIVERSO Roma, 29 set. (Adnkronos) – ”Quando si parla della giustizia, bisogna anche sapere di cosa si parla. Forse Brunetta ha poca dimistichezza con la materia del processo civile, penale ed amministrativo”. Il senatore dell’Italia dei valori, Luigi Li Gotti, boccia la proposta lanciata dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, di introdurre un badge per controllare la produttivita’ e i ritardi dei magistrati. Dice all’ADNKRONOS con una battuta l’esponente dell’Italia dei valori: ”Il ministro pensa che tutto si possa risolvere con i cartellini e i tornelli… le situazioni sono, invece, piu’ complesse e meritano un altro tipo di approccio da parte del governo”. ”Attraverso quale criterio introduciamo questo badge? -si chiede l’avvocato Li Gotti- . Devono decidere se vogliamo ancorare questo controllo al numero dei processi assegnati o a quello delle sentenze emesse, al numero dell pagine delle sentenze o al numero dei testimoni sentiti… E posso continuare ancora. Visto che queste sono tutte variabili da tener conto riguardo l’attivita’ del giudice -insiste l’esponente dell’Idv- Brunetta ci dica a cosa collegare il suo controllo”.

CRISI: ZIPPONI (IDV), SI’ ADESIONE A SCIOPERO TUTE BLU = (AGI) – Roma, 29 set. – “Ha proprio ragione Epifani: le conseguenze della crisi sul sistema economico stanno pesantemente arrivando in Italia, con il rischio di migliaia di licenziamenti”. Lo afferma in una nota Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Sempre piu’ esteso e’ il fenomeno degli artigiani e dei commercianti che chiudono; delle pmi che, strozzate da un sistema bancario teso a mettere in attivo i propri bilanci, stanno finendo l’ossigeno accumulato negli anni scorsi. Inoltre, l’indotto dei grandi settori, a partire dall’auto, ha gia’ aperto procedure di licenziamento, mentre i lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali li esauriranno entro fine anno, il che equivale ad altri 200mila posti di lavoro in pericolo nei primi mesi del 2010”. Di fronte a questo quadro, secondo Zipponi “si devono raddoppiare le settimane di cassa integrazione ordinaria (da 52 a 104 settimane) e portare l’assegno all’80% del salario reale anche per le nuove generazioni che ne sono prive. I fondi – spiega il responsabile IdV – ci sono, visto che l’Inps ha dichiarato un attivo del 2008 pari a 6,2 miliardi e un altro pari attivo per il 2009. Queste ragioni – conclude Zipponi – ci hanno indotto ad aderire alla manifestazione del 9 ottobre della Fiom-Cgil contro i licenziamenti e per la democrazia in fabbrica, considerando una sciagura l’accordo separato che si va profilando per i metalmeccanici a causa di Governo e Confindustria. L’unita’ del mondo del lavoro e’ sempre un valore e quando si registrano disaccordi tre le organizzazioni sindacali, e’ ai lavoratori che spetta l’ultima parola attraverso il voto”. (AGI)

MAFIA:IMPASTATO; IDV,PROVINCIA MILANO GLI DEDICHI UNO SPAZIO (ANSA) – MILANO, 29 SET – Il gruppo consiliare dell’Italia dei Valori della Provincia di Milano ha presentato un ordine del giorno per invitare il presidente Guido Podesta’ e la sua giunta a mettere a disposizione uno spazio all’interno della Provincia da intitolare alla memoria di Peppino Impastato, il giovane ucciso dalla mafia nel palermitano la notte del 9 maggio 1978. ”Dopo l’incredibile episodio di Ponteranica – spiega Maria Maddalena Scognamiglio, prima firmataria dell’ordine del giorno – e’ dovere delle istituzioni onorare la memoria di un eroe civile che e’ patrimonio di tutta l’Italia e non solo di una parte politica o di uno specifico territorio”. A Ponteranica, paese della provincia di Bergamo, il sindaco leghista ha fatto rimuovere l’intitolazione della locale biblioteca a Peppino Impastato e la relativa targa di commemorazione. Con l’ordine del giorno i consiglieri dell’Idv chiedono anche che il presidente della Provincia e il consiglio provinciale si facciano carico di intervenire presso i Comuni e gli istituti scolastici del territorio, invitandoli ad aderire all’ iniziativa.(ANSA).

TARIFFE AEREE, MILITO-PAGLIARA (IDV): MATTEOLI CONVOCHI TAVOLO (9Colonne) Roma, 29 set – “Matteoli anziché paventare aumenti delle tariffe aeroportuali senza neanche confrontarsi con le associazioni dei consumatori e gli operatori del settore, dovrebbe convocare un tavolo di discussione e adeguarsi alle norme già approvate in sede Comunitaria”. Così Dringa Milito-Pagliara, responsabile nazionale Trasporti dell’Italia dei valori. “Con il preannunciato adeguamento temporaneo – spiega Milito-Pagliara – i consumatori pagheranno le conseguenze dell’operazione messa in atto per salvare Alitalia e del monopolio che si è venuto a creare. Una situazione, questa, che l’Italia dei valori aveva già a suo tempo previsto e denunciato. Occorrerebbe invece – conclude l’esponente Idv- avviare una reale politica di liberalizzazione del settore per introdurre un’effettiva concorrenza, a tutto vantaggio degli utenti spesso trascurati da questo governo”.

29 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV 25 settembre 2009

RAI. DI PIETRO: MASI, VESPA E MINZOLINI COME HORROR DI ARGENTO SONO CAVALLO DI TROIA DI MEDIASET A VIALE MAZZINI Roma, 25 set. –
“Tra Masi, Minzolini e Vespa non saprei scegliere chi dei tre brilla per maggior faziosita’ e servilismo politico”. Cosi’ Antonio Di Pietro sul suo blog che vede in questo “trio, la trasposizione della trilogia cinematografica horror: ‘Le Tre Madri’ del regista Dario Argento applicata all’informazione. Dove passano loro crolla lo share, non crescono piu’ talenti e si perdono soldi”. Per Di Pietro “la triade deve essere radiata dalla televisione pubblica poiche’ affetta dal ‘vizietto’, un insano comportamento con sfumature da delirio di onnipotenza, per cui le tivvu’ di Stato sono uno strumento di cui disporre per fini politici a dispetto dei contribuenti piu’ che un bene pubblico di cui hanno la responsabilita’ transitoria della buona gestione”. D’altra parte, secondo il leader dell’Idv, e’ solo con “il ‘vizietto’ che si spiegano le decisioni della dirigenza Masi che preme per cancellare programmi di punta, rimandarne l’avvio o boicottarli togliendo l’assistenza legale alle redazioni. E nel frattempo i dirigenti Rai bruciano milioni di euro pubblici mentre il suo CdA ‘bipartisan’ rimane a guardare. In regia Confalonieri e Berlusconi si fregano le mani e riempiono i conti di societa’ off-shore”.Poi sottolinea che “soltanto per la puntata del 15 settembre di ‘Porta a Porta’ e’ stata stimata una perdita superiore ai 500 mila euro, qualcuno afferma anche oltre il milione. Le responsabilita’ di questo autolesionismo mediatico, volutamente causato o frutto di negligenza che sia, deve essere vagliato da un tribunale per accertarne le responsabilita’ della dirigenza Rai. Se Mediaset voleva disfarsi della concorrenza ed accaparrarsi audience e soldi pubblicitari questo Cavallo di Troia con Masi & Co. a Viale Mazzini sta svolgendo egregiamente il compito assegnato”.

CRISI: DI PIETRO,PASSA PER LA FINANZA COMINCIA PER IL LAVORO
SALA BAGANZA (PARMA), 25 SET – ”La crisi sta finendo solo per il sistema finanziario, non certo per l’occupazione e il lavoro che, a nostro avviso, sta appena cominciando a sentire le ripercussioni di questa crisi”. Cosi’ Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, ha commentato i dati sulla crisi economica, arrivati anche dal recente vertice del G20 di Pittsburgh. A Sala Baganza, in provincia di Parma, per portare la propria solidarieta’ ai lavorati dell’azienda Spx, a rischio licenziamento, il leader dell’Italia dei Valori ha sottolineato come resti preoccupante l’emergenza lavoro. ”Siamo preoccupatissimi che fra ottobre e novembre ci siano ancora tante fabbriche a rischio chiusura, tanti lavoratori a casa ed una tensione sociale alle stelle – ha aggiunto Di Pietro – Ribadiamo la nostra proposta: bisogna intervenire per ridurre il carico fiscale sui lavoratori e anche per ridurlo a quelle aziende che rinvestono gli utili, e non a quelle che portano i capitali all’estero per poi approfittare dello scudo fiscale”.

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, E’ PROVVEDIMENTO CRIMINALE = Parma,25 set. – “Lo scudo fiscale e’ un provvedimento criminale di un Parlamento mafioso che non fa l’interesse degli italiani, ma degli evasori fiscali e falsificatori di bilanci che in questo modo la faranno franca”. Durissimo Antonio Di Pietro durante la sua visita all’azienda Spx di Sala Baganza, in provincia di Parma, dove il leader dell’Italia dei Valori ha portato la propria solidarieta’ ai molti lavoratori a rischio di licenziamento. “Siamo preoccupatissimi – ha detto Di Pietro – tra ottobre e novembre potrebbero esserci ancora tante fabbriche a rischio di chiusura e la tensione sociale potrebbe arrivare alle stelle. Bisogna intervenire per ridurre il carico fiscale sui lavoratori e sulle aziende che reinvestono gli utili”. Il leader dell’Italia dei Valori ha poi attaccato pesantemente, come ha detto, lo scudo fiscale, iniziativa che a suo parere dimostra come il nostro Paese sia in mano “a massoni, piduisti e mafiosi che fanno i propri interessi ai danni del Paese”. Di Pietro non crede nemmeno a Berlusconi quando il premier definisce la lotta contro la speculazione finanziaria una priorita’ del Governo: “quando il premier dice di voler fare questa battaglia si deve guardare allo specchio e menarsi da solo – ha detto Di Pietro -. E’ lui la prima prima persona che bisogna colpire giudiziariamente quando si parla di speculazione finanziaria”.

IDV. DI PIETRO: ORGOGLIOSO DEL PARTITO CHE C’E’ IN REGIONE ‘FATTO DI BUONA VOLONTA’ E SENSO CIVICO’ Bologna, 25 set. – Antonio Di Pietro “orgoglioso” dell’Italia dei valori che c’e’ in Emilia-Romagna. A dirlo lo stesso leader dell’Idv, oggi ospite dell’emittente radiofonica bolognese Radio Tau. L’ex magistrato spiega di essere impegnato da sempre a portare innovazione dentro l’Italia dei Valori, ad attingere sempre di piu’ alla societa’ civile. E’ l’Idv che c’e’ in Emilia-Romagna e’ un’Idv “di cui sono orgoglioso perche’ nasce come un fiore spontaneo di campo, un fiore fatto di volontariato, di buona volonta’, di senso civico”, chiosa Di Pietro.

PD. DI PIETRO (IDV): CON LORO OGGI C’E’ UN ‘IDEM SENTIRE’ ‘CONGRESSO VERO, CI STANNO METTENDO LA FACCIA’ Bologna, 25 set. – Antonio Di Pietro in versione ‘colomba’ nei confronti del Pd. Il leader dell’Italia dei Valori era oggi ospite dell’emittente radiofonica bolognese Radio Tau: da qui ha lanciato un’ampia apertura di credito nei confronti dei democratici. “Oggi- dice infatti- c’e’ un ‘idem sentire'”. Dunque, sono lontani i tempi in cui “noi facevamo da soli opposizione e ci accusavano di antiberlusconismo”. Ora, dice Di Pietro, “le stesse cose che dicevo io le dicono anche loro”. E sulla base di questo “insieme dobbiamo costruire un’alternativa, io non ho l’arroganza di pensare che l’Italia dei Valori possa fare tutto da sola”. Quando finira’ la fase congressuale del Pd, col segretario che verra’ eletto, “noi vogliamo aprire un tavolo di dialogo reale, vero, in Emilia, e in tutta Italia, in cui cercare, a partire dalle prossime regionali, di frenare questa deriva antidemocratica che sta portando avanti il modello berlusconiano”. Di Pietro non ha preferenze tra i tre sfidanti Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino: “Non e’ politichese, ma sul piano personale io ho rispetto per tutti e tre, sono davvero delle brave persone”. Il nodo semmai e’ “politico. Ovvero Bersani, Franceschini e Marino che vogliono fare con l’Italia dei Valori, che vogliono costruire insieme?”. Infine un plauso al Pd: “Va dato atto che il loro e’ un congresso vero, non e’ un congresso falso, non e’ tutto precostituito, se la stanno giocando veramente, ci hanno messo la faccia. Rispettiamoli almeno per questo, perche’ ci hanno messo la faccia”.

SCUOLA. DI PIETRO (IDV): QUELLE PRIVATE TOLGONO A PUBBLICHE
Bologna, 25 set. – “Noi dell’Italia dei valori non siamo contro le scuole private. Il problema e’ che per finanziare le scuole private, sono state tolte risorse alle scuole pubbliche, e quindi sono stati tolti soldi a coloro che non si possono permettere le scuole private per darli a quelli che se le possono permettere. E’ questa la grave ingiustizia italiana”. Lo ha detto oggi Antonio Di Pietro, dai microfoni di Radio Tau, nel momento in cui anche sotto le Due Torri torna la polemica sui finanziamenti alle scuole private.

MAFIA: IDV PARTECIPERA’ A MANIFESTAZIONE ‘AGENDA ROSSA’ = Roma, 25 set. – L’Italia dei Valori, informa una nota, partecipera’ domani a Roma alla manifestazione ‘Agenda rossa’ “per confermare e ribadire il suo impegno per la giustizia e la legalita’. Sara’ al fianco di tutti i cittadini che chiedono verita’ sulle stragi di mafia degli anni ’90 e sul rapporto mafia-politica, e che vogliono esprimere pieno sostegno al lavoro portato avanti dalle Procure di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano”. “L’agenda rossa che verra’ stretta tra le mani dai partecipanti, richiamo simbolico a quella appartenuta al giudice Paolo Borsellino e trafugata dalla sua borsa il giorno della strage di via D’Amelio, e’ l’emblema – conclude la nota Idv – di questo infaticabile cammino verso la verita’ e la giustizia, che vede protagonista la societa’ civile e a cui l’Italia dei Valori non fara’ mancare il suo apporto”. 09

STATALI: BORGHESI (IDV), BRUNETTA FACCIA POLITICA ANZICHE’ SLOGAN = Roma, 25 set. – (Adnkronos) – ”Quanto viene fuori oggi sull’abrogazione della norma ‘antifannulloni’ e’ l’ennesima dimostrazione del fatto che la politica di Brunetta e’ fatta di sole chiacchiere”. Ad affermarlo in una nota e’ Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. ”Siamo certi -aggiunge Borghesi- che gli italiani stiano iniziando a capire quanto sia inutile dare ascolto ad un ministro che da’ solo slogan ad effetto. A Brunetta, il ‘ministro retromarcia’, suggeriamo di pensare seriamente a migliorare i servizi della Pubblica Amministrazione, anziche’ continuare a prendere in giro gli italiani” conclude l’esponente dell’Idv.

SCUDO FISCALE: LANNUTTI (IDV), ASSURDO GIURIDICO E ETICO – ROMA, 25 SET – ”Lo scudo fiscale e’ un assurdo giuridico ed etico”. E’ il giudizio di Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, secondo il quale il governo mette in atto ”due pesi e due misure”. ”Mentre questo provvedimento – dice – consentira’ a mafiosi, banchieri e terroristi di ripulire almeno 100 miliardi di euro con la misera penale del 5 per cento, il governo attraverso il fisco mostra la sua faccia feroce e vessatoria verso lavoratori, pensionati e pubblici esercenti, perseguitati con le cartelle pazze, interessi di mora usurari e ganasce fiscali”. ”Del resto – conclude Lannutti – la nota della commissione europea, che attende ulteriori informazioni sul nuovo testo, conferma che la nuova versione del decreto non era conosciuta ne’ condivisa dal commissario al Mercato interno Charlie McCreevy”.

ANNOZERO. PARDI (IDV): BENE SANTORO, ORA CONTRATTO A TRAVAGLIO Roma, 25 set. – “Nonostante le mille difficolta’ della vigilia Santoro colpisce ancora. Segno che quando si fa giornalismo di inchiesta il pubblico risponde”. Cosi’ il capogruppo dell’Idv in commissione di Vigilanza, Francesco ‘Pancho’ Pardi. “E pensare- prosegue- che ‘Annozero’ e’ andato in onda su Raidue, una rete che in molte parti d’Italia non si vede piu’ in analogico e che non c’e’ stato bisogno di spostare nessun altro programma per avere oltre cinque milioni e mezzo di spettatori. Ormai e’ chiaro che quando si fa giornalismo vero, quello che i vertici Rai, unici al mondo, chiamano ‘giornalismo contro’, il pubblico resta attaccato al video; quando Vespa fa da cerimoniere per i monologhi di Berlusconi il pubblico cambia canale”. Il senatore Pardi ricorda che Vespa ha chiesto le scuse di Di Pietro, e aggiunge: “E’ lui che dovrebbe chiedere scusa per il suo flop, soprattutto se comparato al successo di Santoro. Ora basta, si spengano le polemiche, si lasci lavorare Santoro in pace e si firmi subito il contratto a Travaglio”.

UNIVERSITA’: PALAGIANO (IDV), STOP AL NUMERO CHIUSO = Roma, 25 set. ”Stop al numero chiuso!” per l’accesso alle Universita’. E’ quanto chiede Antonio Palagiano (Idv), che, commentando l’episodio che ieri ha condotto nel caos l’ateneo napoletano, fa una riflessione piu’ ampia sul panorama accademico nazionale. ”L’incidente delle graduatorie per l’ammissione alla Facolta’ di Medicina della Federico II di Napoli – sottolinea – e’ soltanto uno dei molti problemi che comporta l’esistenza dei test preliminari per l’accesso alle universita’. Ritengo quindi che sia arrivato il momento di dire basta al numero chiuso in tutte le facolta”’. ”Test truccati, domande spesso ‘fantasiose’, questionari di cultura generale che il piu’ delle volte non sono pertinenti con la materia che sia andra’ a studiare. Queste sono le caratteristiche dei test d’ingresso per le facolta’ universitarie italiane – continua Palagiano – ed e’ proprio questo tipo di prova selettiva che noi dell’Italia dei Valori vogliamo eliminare”. ”L’ipotesi a nostro avviso piu’ efficace e giusta – aggiunge – sarebbe una selezione dopo il primo biennio di studi. Una valutazione basata sulla quantita’ e soprattutto sulla qualita’ degli esami superati, poiche’ credo che soltanto basandosi su risultati concreti sara’ possibile determinare le reali capacita’ di ognuno di diventare medico, ingegnere, psicologo o architetto.Tutti i ragazzi – conclude il deputato dipietrista – devono avere il diritto di accedere alla facolta’ che desiderano e avere la possibilita’ di provare a farcela, senza preclusioni iniziali”.

UE: IDV “NOSTRO DOVERE DENUNCIARE SOLCO CHE SEPARA ITALIA-EUROPA” ROMA – “E’ dovere degli eletti al Parlamento europeo dare seguito al mandato ricevuto dai cittadini anche denunciando il solco sempre piu’ profondo che separa l’Italia dal resto d’Europa. E’ interesse vitale di tutta l’Europa intervenire per correggere le profonde anomalie di uno Stato membro. Il Parlamento europeo non puo’ non recepire le ansie gia’ espresse in numerosi Paesi dell’Ue e non esprimere l’inquietudine per le ripetute violazioni della liberta’ di informazione, per il conflitto d’interesse del Presidente del Consiglio, per il tentativo perpetrato dal Governo Berlusconi di asservire a se’ anche il sistema radiotelevisivo pubblico, per gli abusi sui diritti elementari degli immigrati e richiedenti asilo”. Lo affermano, in una nota, i parlamentari europei dell’Italia dei Valori a seguito dell’incontro avuto oggi con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “L’Italia dei Valori – proseguono – sta lavorando seriamente in Europa per rappresentare gli interessi del mondo del lavoro e dell’economia del Paese e per dare slancio al progetto federalista”.

UE. DE MAGISTRIS A NAPOLITANO: PANNI SPORCHI NON IN FAMIGLIA Roma, 25 set. – “La Commissione Europea e l’Onu criticano l’Italia sui respingimenti. E noi stiamo a discutere del fatto che ci sono parlamentari europei italiani che vanno in Europa a difendere la democrazia! Quando si discute di temi come quelli di oggi – la Costituzione repubblicana, la liberta’ di informazione, l’indipendenza della magistratura, il contrasto alla criminalizzazione dell’immigrato, la difesa del diritto d’asilo – io non vedo a cosa servano questi appelli bipartisan. Servono solo ad addormentare le coscienze, dare un’apparenza democratica, quando invece noi in Italia siamo in piena emergenza democratica”. Luigi De Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, commenta cosi’ ai microfoni dell’Agenzia Radiofonica Econews l’appello lanciato da Giorgio Napolitano all’Europarlamento. “Pur nel massimo rispetto per l’istituzione della Presidenza della Repubblica- aggiunge- questo e’ un appello che non condivido. Temi come la liberta’ di informazione, il conflitto di interessi non riguardano solo l’Italia, ma riguardano tutta Europa. E questo lo dice il Trattato dell’Unione Europea. I cittadini ci hanno mandato in Europa per portarvi l’Italia e difendere la democrazia. Questo noi continueremo a farlo, perche’ non solo e’ un diritto, ma e’ anche un dovere”. Alla domanda se si senta ‘anti-italiano’ a portare i problemi dell’Italia nel Parlamento Europeo, De Magistris ha risposto: “E’ assolutamente il contrario. I panni sporchi non si lavano in famiglia!”

Ue, Alfano (Idv): Intervento di Napolitano inopportuno Roma, 25 SET – “È la prima volta che il capo dello Stato si dimostra interventista. Lo fa, pero’, con le persone sbagliate e con le istanze sbagliate. Per quel che mi riguarda, non accettero’ alcun tipo di ‘interferenza’ nel mio agire politico del quale rispondo esclusivamente alla mia coscienza e ai miei elettori, nel pieno e assoluto rispetto del dettato costituzionale e delle leggi vigenti”. Lo dichiara il deputato europeo dell’Italia dei valori, Sonia Alfano, che stamane ha partecipato all’incontro della delegazione degli europarlamentari italiani con il presidente della Repubblica. “Se i cittadini – aggiunge – mi hanno votata cosi’ numerosi e’ perche’ in questi anni, davanti allo scempio della nostra Carta costituzionale e alla devastazione sistematica dello Stato di diritto, lui ha taciuto e firmato. Alla fine dell’udienza, ho consegnato al presidente Napolitano un’agenda rossa. Un’agenda dello stesso colore di quella di Paolo Borsellino sparita proprio il giorno del suo omicidio. All’interno vi era una lettera, a lui indirizzata, scritta da Salvatore, il fratello di Paolo. Ho colto l’occasione per invitarlo a partecipare alla nostra iniziativa di domani, a stare coi cittadini che chiedono verita’ e giustizia. Mi ha risposto, alquanto indignato, che lui non partecipa ad iniziative di questo tipo. La cosa non puo’ che addolorarci moltissimo”.

Mafia, Alfano (Idv) ricorda Terranova, Mancuso e Saetta Roma, 25 SET- “In un momento una parte del sistema delle imprese ha scelto di esporsi in prima persona nella lotta contro il racket e in cui esponenti delle forze dell’ordine, della magistratura e del mondo dei media continuano a rischiare la vita per il loro impegno al servizio del Paese, alla politica, a tutta la politica, i cittadini chiedono, al di la’ delle parole di rito, un supplemento di rigore e di coerenza nella lotta contro la mafia”. Lo sostiene il deputato europeo del gruppo Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, in occasione dell’anniversario dell’omicidio del giudice Terranova, ucciso il 25 settembre del ’79 insieme al maresciallo Lenin Mancuso e del giudice Saetta, trucidato con il figlio lo stesso giorno del 1988. “E chiedono – aggiunge -, sempre piu’ con forza, che la stessa politica abbia la determinazione e l’autorevolezza di espellere dalle proprie coloro i quali, al di la’ della responsabilita’ penale, pongono in essere un sistema di accertate, sistematiche e consapevoli relazioni con boss di primo piano di Cosa nostra, pur procedendo, naturalmente, in modo equo e responsabile. Penso – conclude – che un provvedimento di questo tipo, attuato da tutte le forze politiche con serieta’ e rigore, ridarebbe alla classe politica quella autorevolezza morale oggi cosi’, a volte giustamente, contestata da settori sempre piu’ rilevanti della societa’”.

25 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 24 sett


RAI: DI PIETRO, MI STA BENE UNA TV TOTALMENTE INDIPENDENTE =        Torino, 24 set. – (Adnkronos) – ”Ancora oggi sento dire che  Raitre non riceve la giusta attenzione perche’ viene identificata come di area centrosinistra: a me non sta bene che sia di area  centrosinistra, cosi’ come non mi sta bene che le altre siano di area  governativa, mi sta bene una Rai totalmente indipendente in cui gli  organi di governo e direzione non sia nominati dai partiti e siano  controllori della politica e non leccapiedi della politica”. Sono le  dure parole del leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro che da Torino dove partecipa ad un incontro su liberta’ di informazione e  intercettazioni, interviene sulla vicenda del giornalista Marco  Travaglio e della trasmissione ‘Annozero’ che, dice, ”sta all’interno di una vicenda piu’ drammatica per l’informazione e la democrazia di  questo Paese che e’ quella dell’asservimento della televisione  pubblica agli interessi di pochi”.        Secondo Di Pietro, ”il grave conflitto di interessi che  coinvolge il premier ha prodotto che non solo le maggiori tv private o gli organi di informazioni privati ma anche la tv pubblica siano  governati da un gruppo di persone che sono indicate direttamente dal  sistema dei partiti. In questo senso -aggiunge- ci rammarica il fatto  che il Pd non abbia fatto una scelta di coraggio, cioe’ non  partecipare ai Cda, non nominare i propri componenti nel Cda, non  accettare che si facesse una spartizione all’interno della Rai”.

RAI: ANNOZERO; DI PIETRO, PROBLEMA E’ ASSERVIMENTO TV (ANSA) – TORINO, 24 SET – ”C’e’ l’asservimento della tv pubblica all’interesse di pochi, questo e’ il problema drammatico per l’informazione e la democrazia nel nostro Paese”. Cosi’ Antonio Di Pietro commenta la tormentata vicenda della trasmissione Annozero.    ”La tv pubblica – ha detto il leader dell’Idv, a Torino per un’iniziativa del partito – e’ governata da un gruppo di persone indicate direttamente dal sistema dei partiti, nella quasi totalita’ da partiti di centro destra, e fa rammaricare il fatto che il Pd non abbia fatto una scelta di coraggio: non nominare i propri componenti nel consiglio di amministrazione, non partecipare alle riunioni del cda, non accettare la lottizzazione all’interno della Rai”.    ”In queste ore – ha aggiunto Di Pietro – sento ancora dire che Rai 3 non riceve la giusta attenzione perche’ viene identificata come una rete nell’area di centro sinistra. Non mi sta bene che ci siano una rete vicina al centro sinistra e Rai 1 e Rai 2 vicine al governo. Quello che vorrei e’ una Rai totalmente indipendente”. (ANSA).

CRISI: DI PIETRO, NON ESCLUDO PER AUTUNNO VIOLENZA SOCIALE (ANSA) – AOSTA, 24 SET – Le conseguenze della crisi economica  sull’occupazione e sulle imprese in Italia ”potranno porre, a  ottobre e novembre, una questione di tensione sociale, non  esclusi anche momenti di violenza sociale, se non controllati  per tempo”. E’ quanto prevede il presidente dell’Idv, Antonio  Di Pietro, intervenuto oggi ad Aosta ad un incontro con gli  aderenti del suo partito.    ”Per questo motivo – ha spiegato – abbiamo chiesto che il  presidente del Consiglio venga a riferire alle Camere dove si  discuta in modo serio e approfondito sulle questioni riguardanti  l’occupazione e le imprese nel nostro paese”. Per Di Pietro,  inoltre, la ”politica del gossip e’ una strumentalizzazione per  tenere lontana l’opinione pubblica dai veri problemi del  paese”. (ANSA).

AFGHANISTAN: DI PIETRO, PARLAMENTO DISCUTA PRESTO SU RITIRO (ANSA) – AOSTA, 24 SET – ”Il Parlamento metta all’ordine del  giorno la mozione dell’Idv per ridiscutere la nostra presenza in  Afghanistan”. Lo chiede Antonio Di Pietro, a margine di un  incontro ad Aosta, precisando che la richiesta del partito e’ di  ”discutere il ritiro dei nostri soldati in Afghanistan che sono  li’ a morire senza una chiara indicazione su a che cosa possiamo  servire”.    Per Di Pietro ”lo scenario politico su quel territorio non  e’ piu’ una missione di pace, ma e’ una guerra guerreggiata in  cui ci sono due parti contendenti, dove il piu’ buono ha la  rogna, se e’ vero come e’ vero che il presidente Karzai e’ stato  eletto truccando le carte e falsificando il voto”. (ANSA).

REGIONALI: DI PIETRO, NON VOGLIAMO AVERE ALTRI “BERLUSCHINI” = (AGI) – Torino, 24 set – “Ci preoccupiamo di non trasformare le realta’ regionali in altrettanti governi di Berlusconi, in altrettanti ‘berluschini'”. Ha affrontato anche il tema delle prossime consultazioni in Piemonte il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, oggi, a Torino, nel corso di una conferenza stampa.     “L’Italia dei Valori – ha spiegato – lavora gia’ da oggi per costruire e farsi copromotore di una rinnovata e piu’ forte coalizione di centrosinistra in Piemonte. Ai cittadini e agli elettori che votano Idv diciamo che il loro non e’ un voto perso, perche’ sta all’interno di una coalizione, ma da’ una specificita’ ben chiara. Basta a questo antiberlusconismo di facciata, ma, soprattutto, basta a questo berlusconismo. Ci preoccupiamo di non trasformare le realta’ regionali in altrettanti governi di Berlusconi, in altrettanti ‘berluschini'”.(AGI)    Chc

TORINO: DI PIETRO, RICORDEREMO LAUDI PER QUELLO CHE CI HA INSEGNATO = Torino, 24 set. – (Adnkronos) – ”Lo ricorderemo davvero nei  nostri cuori per quel che ci ha insegnato, per quello che era, una  persona, innanzitutto, che per tutta la vita si e’ dedicata alla  giustizia”. Cosi’ il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, a Torino per un incontro sul tema delle intercettazioni e della  liberta’ di stampa ricorda il procuratore capo di Asti Maurizio Laudi, scomparso questa notte a Torino per un infarto. ”Del procuratore  Laudi -aggiunge Di Pietro- rimane davvero l’amarezza di vedere questa  scomparsa cosi’ improvvisa”.

FINANZIARIA: DI PIETRO, NON C’E’ UN SOLDO CONTRO LA CRISI (ANSA) – TORINO, 24 SET – La Finanziaria ”e’ leggera? Per  forza, non e’ stato messo un soldo per affrontare i gravi  problemi dell’Italia, una crisi che quest’autunno rischia di  creare un’escalation della disperazione”. Cosi’ il leader  dell’Idv, Antonio Di Pietro.    ”Il Paese viene distratto con vicende di questa e quella  escort – ha detto Di Pietro – e i veri problemi non vengono  affrontai da questo governo. Abbiamo avuto, con i 130 mila  precari della scuola, il piu’ grande licenziamento di massa  della storia e adesso si preannuncia un autunno terribile:  migliaia di fabbriche chiuderanno, la classe operaia fara’  sempre piu’ fatica ad arrivare a fine mese”. (ANSA).

SCUDO FISCALE: DI PIETRO; BENE ANM, E’ NORMA CRIMINALE (ANSA) – AOSTA, 24 SET – ”L’Associazione nazionale  magistrati, come tante persone di buona volonta’, sta  semplicemente facendo presente che lo scudo fiscale e’ un’altra  norma liberticida, criminale e criminogena, che favorisce gli  evasori fiscali e che ancora una volta applica il principio di  non eguaglianza di fronte alla legge”. Lo ha dichiarato Antonio  Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, a margine di un  incontro politico ad Aosta.    ”Invece di prendersela con chi grida allo scandalo,  bisognerebbe prendersela con chi questo scandalo provoca”, ha  aggiunto. Per il leader dell’Idv lo scudo fiscale ”che si  estende al falso in bilancio e ai reati tributari, istiga il  cittadino a delinquere” ed ha concluso: ”E’ una norma che ha  in se’ il contenuto di un atto criminale”. (ANSA).

SCUDO FISCALE: DONADI, BARRICATE CONTRO NORME CRIMINALI = (AGI) – Roma 24 set. – “Lo scudo fiscale contiene norme criminali. Attendiamo il testo alla Camera e siamo pronti alle barricate e ad un duro ostruzionismo per impedire che questo governo faccia un regalo ai delinquenti”, afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. “E’ inammissibile – aggiunge – che, nel mezzo della peggiore crisi economica degli ultimi cinquant’anni, il governo premi evasori fiscali, corrotti e corruttori e non faccia niente per le famiglie, le imprese ed i lavoratori. Questa norma che favorisce mafiosi e speculatori – conclude – e’ una vergogna nazionale. Contrastarla e’ una battaglia di civilta’”. (AGI)    Com/Bal

SCUDO FISCALE: LANNUTTI,CONDONO IVA MASCHERATO UE LO BOCCERA’ = (AGI) – Roma, 24 set. – ‘Oltre al presidente Napolitano che ha promesso una verifica del nuovo testo, il condono tombale vergognosamente votato ieri dalla maggioranza di centrodestra sicuramente trovera’ un altro importante scoglio su cui andra’ ad arenarsi: L’Unione europea, infatti, ha vietato da tempo condoni sull’Iva e lo scudo fiscale non e’ altro che un condono sull’Iva mascherato’. Lo ha detto il capogruppo dei senatori dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, Elio Lannutti. ‘L’Idv – prosegue Lannutti – si e’ opposta ieri a Palazzo Madama al regalo del governo a mafiosi, faccendieri e terroristi e lo stesso fara’ anche alla camera dove il provvedimento sta per approdare. Li’ speriamo che almeno venga attenuato il tenore di questa porcata con un aumento sostanzioso dell’aliquota da versare che dovra’ essere almeno pari all’aliquota che i risparmiatori versano sui depositi bancari. Almeno, quindi, del 27 per cento. In altri paesi – conclude Lannutti – il condono si fa sulla parte penale e tributaria ma i soldi frutto di illegalita’ vengono sequestrati e le aliquote sono, giustamente, molto piu’ alte, fino al 51 per cento’. (AGI)

CLIMA: DONADI, BERLUSCONI CHIEDE LIBERTA’ DI INQUINARE = (AGI) – Roma, 24 set. – “Mentre Obama vara la svolta ambientalista, Berlusconi chiede la liberta’ d’inquinare”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, che spiega: “L’Italia e’ l’unico paese a non attrezzarsi per contrastare i cambiamenti climatici in atto. Una linea retrograda e miope, dai costi ambientali, economici e sociali enormi”.     “La posizione del governo italiano – prosegue – e’ insostenibile soprattutto ora che tutti i capi di Stato sono concordi nel definire il taglio delle emissioni una priorita’ e persino la Cina ha deciso di adeguarsi. Berlusconi condanna l’Italia ad essere piu’ inquinata e la espone al rischio di multe pesantissime. Serve una immediata svolta nelle politiche ambientali italiane, altrimenti le conseguenze saranno talmente gravi da ipotecare il nostro futuro”. (AGI)    Com/Sim

INFORMAZIONE. IDV: RAI CI OSCURA, SIT IN DAVANTI ALLA VIGILANZA (DIRE) Roma, 24 set. – “L’Idv e’ sistematicamente oscurata da molti mesi dalla Rai, in particolare dalle edizioni principali di Tg1 e Tg2. Un partito dell’8 per cento ha il diritto di far sapere ai propri elettori e ai propri simpatizzanti il proprio punto di vista ma la Rai, che e’ servizio pubblico, ignora puntualmente le nostre posizioni”. Lo dice una nota dell’Italia dei Valori.    “Per questo motivo- aggiunge- alle 14 di oggi l’Italia dei Valori ha organizzato un sit-in davanti alla sede della commissione di vigilanza, a Palazzo San Macuto, in contemporanea con l’audizione del direttore generale della Rai Masi”.

Rai/ A sit in San macuto aderisce comitato ‘Giorgio non firmare” _Quirinale deve garantire informazione come magistratura Roma, 24 set. (Apcom) -“Il Comitato giorgio non firmare, presieduto dal senatore Stefano Pedica, sarà presente alla manifestazione di protesta indetta dall’IdV, contro l’oscuramento dell’Italia dei Valori nelle rete Rai, che si terrà di fronte alla Commissione di Vigilanza alle ore 14”    “Dopo le intimidazioni alla magistratura e il soffocamento della Rai, l’unico potere autonomo rimasto, in grado di tutelare la democrazia e il pluralismo, è il Presidente Napolitano, a cui ci appelliamo perchè inviti il governo e le televisioni, ormai in sua balia, a garantire la legittima rappresentazione nei pubblici mezzi di informazione di una forza politica importante come l’Italia dei Valori “, spiega  il senatore Stefano Pedica.

RAI: PROTESTA IDV A SAN MACUTO, SIAMO FANTASMI DELL’INFORMAZIONE =        Roma, 24 set. – (Adnkronos) – L’Italia dei Valori ha organizzato un sit-in di protesta davanti alla Commissione di vigilanza Rai per  lamentare la scarsa attenzione ricevuta dalla Rai in questi mesi.  ”Siamo fantasmi dell’informazione, e’ stato dato ordine al Tg1 di non passare la voce dell’Idv, una sorta dell’8% che ha meno del 2% di  presenze”, ha spiegato Francesco Pardi, componente della vigilanza . L’Idv si e’ rivolta al direttore generale della Rai Mauro Masi,  la cui audizione e’ prevista oggi in vigilanza, per chiedere una  riparazione: ”La Rai ha chiuso, non registra fatti, voci dei partiti, eventi, siamo nel deserto dell’informazione: diamo un mese di tempo a  Masi per dimostrare che esiste la liberta’ di informazione”, ha  aggiunto Pardi.        L’Italia dei Valori, che ha presentato un esposto all’Agcom sul  Tg1 e sul Tg2, davanti San Macuto ha sventolato bandiere, mostrato  manifesti e cartelli critici nei confronti della Rai ed ha organizzato una piccola sfilata di giovani esponenti del partito di Di Pietro  vestiti da fantasmi. Gli esponenti dell’Idv hanno anche portato le  bandiere nella sala della Vigilanza, sventolandole dalla finestra.

RAI: IDV, MASI DIA PROVA CHE ESISTE PLURALISMO (ANSA) – ROMA, 24 SET – ”Sfidiamo Masi, dia prova che esiste il pluralismo, diamo tempo un mese per fargli dimostrare che esiste la liberta’ di stampa. L’Idv e’ sistematicamente oscurata da molti mesi dalla Rai”. Lo ha detto il parlamentare dell’Italia dei Valori, Pancho Pardi, ad un sit-in organizzato davanti alla sede della Commissione di vigilanza Rai a palazzo San Macuto, pochi istanti prima dell’audizione del direttore generale della Rai, Mauro Masi.    ‘Liberta’ di informazione’ e’ lo slogan che hanno scandito una trentina di parlamentari dell’Idv tra cui Leoluca Orlando, Stefano Pedica, Silvana Mura e Felice Belisario. ‘Contro la tv di regime’, ‘Piu’ farabutti meno cortigiani’ sono alcune delle scritte che i parlamentari leggevano durante la protesta. (ANSA).

RAI. IDV ‘OCCUPA’ LA VIGILANZA, MASI HA UN MESE DI TEMPO… (DIRE) Roma, 24 set. – Arrivano da via del Seminario travestiti da fantasmi: “Noi siamo i fantasmi dell’informazione”, gridano lamentando l’oscuramento ai loro danni della televisione pubblica.     Una decina di parlamentari, e circa venti militanti dell’Idv manifestano davanti alla sede della vigilanza dove e’ in programma l’audizione del direttore generale della Rai Mauro Masi. “Lo sfidiamo- dice Pancho Pardi- Masi ha un mese di tempo per rimediare al silenzio assoluto della Rai nei nostri confronti”. Meno del due per cento di tempo in video per una forza politica dell’otto per cento. ” Non e’ lesa maesta’- spiega Leoluca Orlando- se chiediamo che intervenga il presidente della Repubblica”.    Sui loro cartelli scritte eloquenti. Il bersaglio preferito e’ il tg1: “Minzolini imbavaglia Italia dei Valori”, dicono, Intanto mentre il direttore Rai non e’ ancora arrivato a San Macuto, i parlamentari dell’Idv salgono nei locali attigui alla vigilanza esponendo le loro bandiere dalla finestre. In strada e’ tutto un accalcarsi di politici, giornalisti e turisti. Un tassista va a protestare con il servizio d’ordine: “fate spostare sti…”, sbotta. Lo fanno passare. Aniello Formisano minaccia: “Tra un mese saremo ancora qui” e annuncia che Idv ha presentato un esposto all’Agcom contro l’oscuramento del tg1 e del Tg2.

Rai, Belisario a Masi: Perche’ fai sparire l’Idv? Roma, 24 SET (Velino) – “Come fa un partito che raccoglie oltre l’8 per cento dei consensi a livello nazionale a sparire dai telegiornali della tv di Stato? E come pensa di risolvere questa anomalia?”: lo ha chiesto il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, al direttore generale della Rai, Mauro Masi, incontrandolo a San Macuto poco prima che si riunisse la Commissione di vigilanza. “L’IdV per la Rai e’ un partito fantasma, con qualche sporadica apparizione nelle reti che il Governo considera troppo progressiste e completamente oscurato in quelle dove il centrodestra la fa da padrone. Per questo – continua Belisario – ho anche chiesto a Masi di darsi da fare per trasferire Porta a Porta e il suo conduttore Bruno Vespa sulle reti Mediaset. Considerato il gradimento dei telespettatori per questa trasmissione asservita al potere berlusconiano, sicuramente sarebbe un vero affare per la Rai e per i cittadini che pagano il canone”. (com/dbr)

Rai, Formisano: Il gesto simbolico di oggi sia di monito Roma, 24 SET (Velino) – “Ieri il Prof. Masi aveva dichiarato, in Commissione vigilanza Rai, che intende tutelare il pluralismo. I dati forniti dall’Osservatorio di Pavia dicono tutt’altra cosa: l’Italia dei Valori e’ praticamente oscurata nell’informazione politica. Il Prof. Masi ha l’opportunita’, per il ruolo che riveste, di porre fine a questa discriminazione. Noi lo sfidiamo su questo terreno. Saremo di nuovo qui a breve a verificare se c’e’ stata la doverosa inversione di tendenza verso l’Idv.” Ad affermarlo Nello Formisano, componente della Commissione vigilanza Rai a margine del sit-in di protesta contro l’oscuramente dell’Idv sulle reti Rai. (com/dbr)

Rai, Formisano: Masi ha dovuto riconoscere che Idv ha ragione Roma, 24 SET (Velino) – “Oggi in commissione di vigilanza Rai durante il seguito dell’audizione, il Prof. Masi ha riconosciuto, dati alla mano, che la presenza dell’Italia dei Valori sui canali Rai e’ da rivedere e che sara’ sua cura porvi rimedio”. Questo quanto dichiara Nello Formisano, componente della Commissione Vigilanza Rai a margine dei lavori della Commissione stessa. (com/dbr)

Biotestamento, Formisano (Idv): Siamo per l’autodeterminazione Roma, 24 SET (Velino) – “La discussione in atto in Parlamento non potra’ che essere improntata all’autodeterminazione secondo le migliori tradizioni della cultura italiana”. È quanto dichiara Nello Formisano, vicepresidente della commissione bicamerale per la semplificazione. “L’Italia dei Valori – prosegue l’esponente Idv – ha dato il proprio contributo presentando una proposta di legge, di cui sono primo firmatario, la quale valorizza la libera determinazione della persona, responsabilizza il medico che dovra’ operare secondo scienza e coscienza, e prevede l’accanimento terapeutico come ipotesi da perseguire penalmente. Vi sono tutti i presupposti per una buona legge”. (com/sta)  (LZ)

Mafia, Idv aderisce a manifestazione Agenda rossa Roma, 24 SET (Velino) – “L’Italia dei valori partecipera’ alla manifestazione ‘Agenda rossa’, prevista sabato 26 settembre a Roma, a conferma del suo impegno per la giustizia e la legalita’”. Lo si legge in una nota del partito di Antonio Di Pietro, che prosegue: “Sara’ a fianco di tutti i cittadini che chiedono verita’ sulle stragi di mafia degli anni ’90 e sul rapporto mafia-politica, e che vogliono esprimere pieno sostegno al lavoro portato avanti dalle Procure di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano. L’agenda rossa che verra’ stretta tra le mani dai partecipanti, richiamo simbolico a quella appartenuta al giudice Paolo Borsellino e trafugata dalla sua borsa il giorno della strage di via D’Amelio, e’ l’emblema di questo infaticabile cammino verso la verita’ e la giustizia, che vede protagonista la societa’ civile e a cui l’Italia dei valori non fara’ mancare il suo apporto”. (com/mat)

FONDI. DOMANI MANIFESTAZIONE PER “LIBERARLA DALLE MAFIE” ALLE 17 CI SARANNO FRANCESCHINI, DI PIETRO E MARRAZZO. (DIRE) Roma, 24 set. – Si terra’ domani a Fondi, in provincia di Latina, la manifestazione nazionale “contro le mafie per la legalita’ e la democrazia” con appuntamento per le 17 in piazza IV Novembre. Gli organizzatori avevano chiesto in un primo momento piazza dell’Unita’ d’Italia, poi abbandonata a causa “del perdurante diniego da parte dell’amministrazione comunale”, scrivono in una nota.    L’appuntamento, dal titolo “Liberiamo Fondi dalle mafie, liberiamo l’Italia dalle mafie”, e’ promosso dal Comitato permanente di lotta alle mafie, costituito nel capoluogo pontino da tutte le forze politiche del centrosinistra (Pd, Sinistra e Liberta’, Idv, Prc, Pdci, Lista Marrazzo,) insieme ad associazioni locali da tempo impegnate sul fronte della legalita’ (Associazione Murales/Arci, Associazione Caponnetto, Associazione Il Cantiere Sociale, Legambiente). Ad intervenire saranno Dario Franceschini, Antonio di Pietro, Claudio Fava, Paolo Ferrero, Piero Marrazzo. Partecipano: Francesco Forgione, Gennaro Migliore, Luigi Nieri, Enrico Fontana, Luigi De Magistris, Stefano Pedica, Rita Borsellino, Tano Grasso, Giovanni Russo Spena, Pina Picierno, Maria Rosaria Ingenito, Ignazio Cutro’ e i rappresentanti delle associazioni promotrici.    Scopo della manifestazione e’ chiedere lo scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazione mafiosa. Decisione che, come ha annunciato ieri il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sara’ presa nella prossima riunione del Consiglio dei ministri. Allo scioglimento si e’ detto favorevole anche il prefetto di Latina, Bruno Frattasi.  

FISCO: BORGHESI (IDV), CONFIDIAMO IN NAPOLITANO SU SCUDO, NON FIRMI LEGGE =        Roma, 24 set. (Adnkronos) – ”Il testo sullo scudo fiscale,  cosi’ com’e’ uscito dal Senato, e’ incostituzionale. L’estensione ai  reati di falso in bilancio trasforma, di fatto, la norma in  un’amnistia, per la quale la Costituzione prevede una legge approvata  dai due terzi dell’assemblea”. Lo dichiara in una nota Antonio  Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.        ”I nostri emendamenti – aggiunge – mirano a cancellare  l’estensione dello scudo al falso in bilancio. Riteniamo, tuttavia,  scandaloso, che i tempi per l’esame del testo siano stati cosi’  stringati e ci auguriamo che il presidente della Repubblica garantisca il rispetto della Costituzione, non firmando questa legge vergogna”.

ACQUA. DE MAGISTRIS (IDV): PER GOVERNO NON E’ UN BENE COMUNE “PRESENTERO’ INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO“.  (DIRE) Roma, 24 set. – “E’ indispensabile respingere la pericolosa mano del mercato, il suo tentativo di controllare e speculare su un bene tanto prezioso quanto raro. Contrastare ogni forma di privatizzazione dell’acqua, diffondendo il principio che e’ un diritto e come tale va considerato un bene comune”. Lo scrive sul suo sito e sulla sua pagina Facebook l’eurodeputato dell’Idv, Luigi de Magistris, che annuncia anche di voler presentare un’interrogazione al Parlamento europeo in riferimento al Consiglio dei ministri del 9 settembre scorso. In quella occasione, denuncia, il Governo “ha varato le modifiche all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 all’interno di un dl per l’adempimento degli obblighi comunitari”, determinando una condizione per cui “anche l’acqua e’ sottratta alla gestione pubblica e affidata al mercato”.     Secondo l’europarlamentare dell’Idv, dunque, “le forze politiche devono unirsi nella richiesta all’esecutivo di cancellare le modifiche alla legge 23 bis”, mentre “le amministrazioni locali devono dichiarare l’acqua bene di tutti e privarla di rilevanza economica, scegliendo di affidarla alle aziende pubbliche”. De Magistris, infine, chiede notizia della proposta di legge popolare per una gestione pubblica dell’acqua: “che fine ha fatto e perche’ continua a riposare dimenticata in commissione Ambiente della Camera?”.    (ER)

SCUOLA. IDV: CAZZOLA E GARAGNANI HANNO ORMAI PERSO LA TESTA MURA-NANNI: DA DEPUTATI PDL INQUALIFICABILI E OFFENSIVI ATTACCHI (DIRE) Bologna, 24 set. – “Comprendiamo che per gli esponenti del Pdl quello della scuola e i vasti dissensi suscitati dalla riforma Gelmini costituiscono temi molto sensibili dei quali e’ davvero difficile parlare, ma c’e’ chi sta davvero perdendo la testa e oltrepassando ogni limite”. Lo dichiara Silvana Mura deputata e coordinatrice regionale di Idv prendendo di mira “le violente accuse rivolte prima da Garagnani e poi da Giuliano Cazzola”. Le loro prese di posizione, afferma la dipietrista in una nota, “sono inqualificabili e trascendono anche la polemica politica piu’ accesa. Non e’ certo con prese di posizione rabbiose e inaccettabili come queste che riusciranno ad arginare il dissenso montante contro una riforma che ha prodotto dei danni alla scuola italiana e aumentato i problemi delle famiglie”.    Censura le “parole offensive” di Giuliano Cazzola al pari di quelle del “fanatico Fabio Garagnani” anche Paolo Nanni, capogruppo Idv in Regione e alla Provincia di Bologna.

25 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

Focus idv del 15 sett

Rai/Di Pietro:Vespa si presta a sabotaggio informazione Governo _”E’ un sorridente osservatore di questa mattanza”  Roma, 15 set. (Apcom) – “Signor Vespa, il governo sta sabotando l’informazione di Stato, lei si presta come boia di questa esecuzione lasciando trasmettere stasera, senza contraddittori, le menzogne di Berlusconi sull’Abruzzo”. Con queste parole il leader dell’Idv Antonio Di Pietro si rivolge dal suo blog al conduttore di ‘Porta a Porta’. “Lei – incalza Di Pietro – sorridente osservatore di questa mattanza Rai, che osteggia Report, scioglie Annozero e fa slittare a giovedì Ballarò per mettere i sudditi italiani davanti al sultano che lei imbeccherà con domande preconfezionate. Insomma un’informazione alla mussoliniana maniera che di questi tempi molto in voga”.  Berlusconi – continua Di Pietro – stapperà lo champagne della propaganda per le 94 nuove abitazioni che verranno consegnate ad Onna, grazie ai soldi raccolti dai volontari di Trento e dalla Crocerossa a cui il governo non ha aggiunto un solo centesimo di bronzo. La sua arrogante risposta: si scusi o non verrà più, data a me senza mezzi termini e a Franceschini velatamente, suona come una minaccia che rigetto al mittente, e metterò sul tavolo sordo dell’Agcom e della commissione di Vigilanza, ma che affiderò anche ai legali per constatare la sussistenza del ricatto intrinseco che le sue dichiarazioni contengono”.   “Io vedo, dunque, Porta a Porta come uno spazio che il pluralismo dell’informazione, ancora sulla carta, garantisce per legge, per par condicio e non per grazia ricevuta da Bruno Vespa o dal conduttore di turno – conclude il leader dell’Idv -. La lascio con due illuminanti interrogativi che ogni italiano serba nel profondo e la cui risposta lascio a lei: come mai Porta a Porta non ha gli stessi problemi di messa in onda che hanno trasmissioni quali Report, Annozero o Ballarò? Come mai Berlusconi la preferisce ai suoi colleghi per essere intervistato?”. Infine Di Pietro lancia un appello al presidente della Repubblica perchè “si faccia garante dell’applicazione e del rispetto della legge che regola la par condicio nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici”.

Pd-Idv/ Di Pietro: Uniti per frenare il fenomeno Berlusconi _Regionali: “In Calabria fermare Loiero”. No candidati Gabbiano Roma, 15 set. (Apcom) – Un pranzo a base di “spaghetti alla carbonara” tra Antonio di Pietro e Dario Franceschini per ribadire che “serve un’alleanza, uno scudo per frenare il fenomeno Berlusconi, prima cioè che il paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno”, soprattutto oggi, alla luce “delle ultime suonate dei pifferai del principe”. Di Pietro, incontrando i cronisti al termine dell’appuntamento con il collega Fransceschini, non usa mezzi termini e dice chiaro e tondo che “siamo all’emergenza” e che quindi, “per usare una parola cara al mio primo maresciallo quando entrai in polizia, per prima cosa bisogna infrenare il fenomeno”.  E la prima occasione utile sono le regionali 2010: per vincere, alleanze a tutto tondo, da decidere “caso per caso”, anche coinvolgendo l’Udc di Pier Ferdinando Casini. “Quando andremo a Mantova – ha detto Di Pietro ad esempio – di certo non si potrà far a meno di parlare con Tabacci, che lì è di casa”. Insomma, nessuna preclusione verso i simboli, e “nessuna rivendicazione di candidati del partito”, perchè noi, ha sancito l’ex pm, “non ne vogliamo presentare di nostri”, quanto piuttosto averne di “condivisi da tutta la coalizione”.   Eppure, un veto Di Pietro lo ha già espresso, ed è quello su Agazio Loiero in Calabria. “Già fermare la sua riconferma in Calabria sarebbe un successo”. “Noi non sosteniamo la candidatura Loiero, già fermare la sua riconferma sarebbe un successo, ma – ha detto il leader di Idv alla Camera – siccome il nostro obiettivo non è quello di consegnare la regione a Berlusconi, sosteniamo Callipo. Naturalmente, e l’ho detto anche a lui, sosteniamo Callipo e non una coalizione trasversale. Una cosa sono i singoli parlamentari, altro è il simbolo del Pdl al fianco del nome di Callipo”.  Gic  _151751 set 09 _

REGIONALI: DI PIETRO, IN PUGLIA VENDOLA FACCIA PASSO INDIETRO = (AGI) – Roma, 15 set. – In Puglia “vogliamo vedere un segno di discontinuita’” e servirebbe, quindi, che il governatore Nichi Vendola facesse “un passo indietro” rispetto ad una sua candidatura alle prossime regionali. A chiederlo e’ Antonio Di Pietro che, ai giornalisti a Montecitorio, spiega: “Da un punto di vista giudiziario non ha nulla da temere, ma per quanto riguarda il piano politico Vendola ha una responsabilita’ politica enorme nell’aver mancato di vigilare. E quindi – prosegue – una sua candidatura non sarebbe competitiva”.     “Il Pd – conclude Di Pietro – deve rivedere i propri schematismi e rinnovare la squadra di governo regionale che ha fatto piu’ male che bene”. Anche se il leader dell’Idv precisa di non rivendicare propri candidati, ne’ in Puglia ne’ in altre regioni: “Le candidature vanno discusse caso per caso. Vogliamo condividere le responsabilita’ ma non rivendichiamo candidature”. ‘Idv – ha detto piu’ tardi Di  Pietro conversando con i cronisti in Transatlantico e  interpellato sulla questione dell’Udc – non pone una questione  di simboli dietro ai quali si possono trovare persone e progetti  che si possono condividere e altri no.  Ad esempio per Mantova  mi confrontero’ serenamente con Tabacci, in altri casi  bisognera’ vedere. In Campania il Pd dovra’ decidere. Mi pare  che dovra’ parlare con De Mita e questo e’ un problema loro, non  nostro”. Per quanto riguarda la Calabria Di Pietro ribadisce  che il suo partito non sosterra’ Loiero e ”gia’ fermare la sua  ricandidatura sarebbe un successo” ma siccome l’obiettivo  principale e’ fermare il centrodestra ”abbiamo proposto Callipo  e speriamo che tutta la coalizione possa convergere perche’ e’  l’espressione della Calabria per bene”.    In Puglia invece Di Pietro chiede a Vendola e soprattutto al  Pd un segno di ”discontinuita”’. ”In Puglia – sottolinea –  c’e’ una questione politica e una giudiziaria: sul piano  giudiziario non c’e’ nulla da rimproverare a Vendola, ma c’e’  una responsabilita’ politica nella mancata vigilanza il che lo  mette in condizione di non essere competitivo. Vogliamo vedere  un segno di discontinuita’ che puo’ passare anche attraverso  Vendola”. Di Pietro sottolinea che ”non e’ un veto” ma ”il  Pd deve superare gli schematismi di una squadra che in regione  ha fatto piu’ male che bene, quindi e’ un problema soprattutto  del Pd”. Infine per l’Idv sottolinea: ”noi non rivendichiamo  candidature” per altro ”non avendone da proporre” e tenendo  conto anche che ”si e’ appena votato in Abruzzo dove il  candidato era dell’Idv”.(ANSA).

INFORMAZIONE:DI PIETRO,NO CAPPELLO PARTITI SU MANIFESTAZIONE (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Sabato ci sara’ una nostra  delegazione della quale faro’ parte e che partira’ da Vasto e  andra’ li’. Se gli organizzatori decideranno che devono parlare  i politici io parlero’ ma non lo chiedo e onestamente penso che  per una maggiore presa di coscienza della societa’ civile  sarebbe bene che nessuno ci mettesse il cappello. Noi siamo  pronti a un passo indietro”. Lo ha detto il leader dell’Idv  Antonio Di Pietro interpellato in Transatlantico alla Camera  sulla manifestazione di sabato sull’informazione.(ANSA).

PD-IDV: DI PIETRO, SERVE COALIZIONE DI DIFESA DEMOCRATICA = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Abbiamo ripassato la lezione, per evitare di lasciare il Paese a Berlusconi e ai berluschini e per  rilanciare e ricostituire una coalizione di difesa democratica”. E’ lo stesso Antonio Di Pietro a spiegare quali sono i temi affrontati oggi  nel pranzo con il segretario del Pd Dario Franceschini (“abbiamo  consumato un piatto a tema: la carbonara”), a cominciare dalle  alleanze per le regionali.        “Alla luce di cio’ che accade c’e’ un pericolo reale per la  democrazia, per il sistema dell’informazione, per l’agibilita’ degli  spazi di informazion politica della Rai”, ha premesso Di Pietro  conversando con i cronisti alla Camera. “E’ necessaria l’unita’, prima che il Paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno, specie dopo le prese di posizione dei pifferai del principe -ha aggiunto il leader di Idv-. Per questo con Franceschini abbiamo parlato di cosa devono  fare Idv e Pd. Noi abbiamo l’appuntamento di Vasto in cui indicheremo  le nostre proposte di programma, il Pd ne ha altre che in molti casi  sono compatibili”.        Nel dettaglio, a proposito delle alleanze per le regionali con  l’Udc Di Pietro ha detto: “Noi non poniamo una questione di simboli,  dietro ai quali ci possono stare tante persone. Tanto per fare un  esempio a Mantova discutero’ serenamente con Tabacci, visto che e’  casa sua”.

RAI: DI PIETRO, GESTIONE VERGOGNOSA, INVITO A DISDIRE CANONE = Roma, 15 set. (Adnkronos) – “Aderisco all’iniziativa lanciata  ormai da piu’ parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a  fare altrettanto, e aggiungo ‘sostituendolo con Sky’. Non mi esprimo  su Mediaset perche’, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite”. E’ quanto scrive  Antonio Di Pietro sul suo blog.        “La Rai e’ caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze  politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi  per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come  artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei  legali -prosegue Di Pietro-. Quello a cui stiamo assistendo e’ una  vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti  economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a  danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell’informazione. La  dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le  trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come ‘Report’  della Gabanelli, ‘Annozero’ di Santoro e ‘Ballaro” di Floris,  dall’altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove  l’informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno  al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana”.        Per il leader di Idv, “viviamo ormai in un Paese privo delle  piu’ elementari liberta’ democratiche, dove l’arroganza di un manipolo saldamente ancorato alle istituzioni, e protetto per assurdo proprio  dalle stesse, sta divorando lo Stato dall’interno attaccandone gli  organi vitali come un cancro invisibile ma mortale. I membri di questo governo, quando toglieranno il disturbo, e presto, non si  dissolveranno nella melassa del Parlamento, come le passate  legislature, ma dovranno rispondere dei danni causati alla res  pubblica affinche’ siano allontanati per non nuocere piu’ al Paese. Il 18, 19 e 20 settembre l’Italia dei Valori presentera’ a Vasto  l’alternativa di governo. L’alternativa a questo indecente esecutivo,  che sara’ il punto di partenza per ricostruire la narcotizzata  coscienza dei cittadini, l’economia e lo Stato stesso, quel che ne  rimarra’ dopo la XVI legislatura”.

FINI:DI PIETRO,STOP DOSSIER,IO NE HO CESTINATO UNO SU FELTRI CHI E’ IL MANDANTE? BERLUSCONI, SE VUOLE PUO’ DENUNCIARMI (ANSA) – ROMA, 15 SET –  ”Noi dell’Italia dei Valori   abbiamo una regola: distinguere tra carte vere e carte false e  buttare nel cestino i documenti anonimi e prendere in esame solo  quelli di cui si conosce il mandante. Proprio ieri ho ricevuto  un dossier anonimo che riguardava Feltri e l’ho buttato nel  cestino”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di  Pietro ai giornalisti alla Camera commentando l’attacco del  Giornale di Feltri a Fini.    E alla domanda se si sia fatto un’idea sul mandante degli  attacchi di Feltri, Di Pietro risponde: ”Ci sono documenti  processuali che dimostrano che il presidente del consiglio e’  stato il mandante di numerosi attacchi ai suoi nemici. Se vuole  puo’ anche denunciarmi, e io mi presentero’ con una paccata di  documenti processuali che dimostrano quello che dico”.     (ANSA).

TERREMOTO: DI PIETRO, LE CASE CONSEGNATE OGGI SONO DELLA CROCE ROSSA =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Siamo felici che le case vengano  consegnate, ma non bisogna credere a quello che dice Berlusconi e la  propaganda di governo: sono le case della Croce Rossa. Quelle del  governo devono ancora arrivare, quando arriveranno ne saremo felici ma prima vogliamo vedere le case”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  proposito della consegna delle case ad una parte degli sfollati  abruzzesi da parte del presidente del Consiglio. 

PDL:DI PIETRO, BERLUSCONI A CAMERE VEDIAMO SE HA MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Il presidente del consiglio venga  in Parlamento per vedere se ha ancora una maggioranza”. Lo dice  il leader del’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.    ”L’Italia dei Valori – aggiunge Di Pietro – e’ vicina ai  cittadini e odia chi fa Ponzio Pilato. Fini ha posto problemi  reali, dai diritti dei cittadini stranieri al testamento  biologico alle priorita’ del Parlamento. Su questi temi –  ribadisce – il presidente del consiglio venga in Parlamento e  verifichi se c’e’ una maggioranza, visto che tra veti e ricatti,  ci sono persone che non sono piu’ disposte a sostenere il  governo”       ”Vogliamo che in Parlamento – prosegue Di Pietro commentando  la proposta di tregua proposta dal ministro Tremonti – deve  occuparsi  dei problemi veri degli italiani: lavoro,  occupazione, istruzione, informazione. Se non si parla di  questo, la tregua sarebbe una resa”.   

PDL: DI PIETRO, BASTA RICATTI MA PREMIER VERIFICHI MAGGIORANZA IN AULA =        Roma, 15 set. (Adnkronos) – “La tregua, senza affrontare i temi  che riguardano il Paese, sarebbe una resa”. Antonio Di Pietro commenta cosi’ l’intervista con cui il ministro dell’Economia Giulio Tremonti  ha invocato una tregua nel Pdl. “Italia dei valori sente la  responsabilita’ di dire basta con i ricatti incrociati, ma il  presidente del Consiglio venga in Parlamento per vedere se ha ancora  la sua maggioranza -ha spiegato il leader Idv-. Noi vogliamo che si  discuta di occupazione, lavoro, istruzione, dei problema reali del  Paese e non di quelli personali del politico di turno”.        A proposito del presidente della Camera, Di Pietro ha spiegato:  “Fini ha posto problemi reali su questioni concrete: i diritti, il  testamento biologico, la priorita’ del Parlamento -ha detto il leader  Idv-. Su questo il governo riferisca in Parlamento per vedere se c’e’  la maggioranza”. Poi, il leader di Idv ha messo in guardia sulla  circolazione di dossier: “Bisogna distinguere tra carte vere e false.  Noi mettiamo nel cestino i documenti anonimi o senza mittente. Ne ho  ricevuti un pacco che riguarda Feltri, l’ho cestinato”.    

PDL: DI PIETRO, INTERESSANTE CAPIRE PER CHI LAVORA FELTRI =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Ci sono gli estremi tecnici per  un tentativo di ricatto in atto, ma ci interessa capire chi e’ il  mandante”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, a  proposito degli articoli del ‘Giornale’ sul presidente della Camera  Gianfranco Fini.        “Feltri e’ l’utilizzatore finale, ma per chi lavora quando manda messaggi pericolosi alla terza carica dello Stato? -ha aggiunto Di  Pietro- Io ho certezze processuali sul fatto che in passato il  presidente del Consiglio e’ stato mandante. Se vuole denunciare anche  me, ho ‘paccate’ di documenti processuali che dimostrano il  comportamento da mandante di Berlusconi, che ha dato ordini e  disposizioni per liquidare attraverso dossier e veline i suoi rivali”.        (Gmg/Pn/Adnkronos)

SENATO: DI PIETRO, CONTRO SCHIFANI OCCUPEREMO UFF. PRESIDENZA = (AGI) – Roma, 15 set. – “Occuperemo il Parlamento, andremo in ufficio di presidenza e ci sederemo tutti li'”. Antonio Di Pietro annuncia “un’azione di protesta durissima in Senato, anche con resistenza passiva” contro quella che definisce una “prevaricazione del presidente del Senato, Renato Schifani, nei confronti dell’Idv”.     Il leader di Italia dei valori, conversando con i giornalisti a Montecitorio, lamenta che “in odio, senza motivo”, Schifani, da oltre un anno, “si rifiuta di indicare” il rappresentante del suo partito nell’Ufficio di presidenza di palazzo Madama. “Regolamento e prassi prevedono che ogni gruppo parlamentare abbia un suo rappresentante nell’Ufficio di presidenza – dice Di Pietro – L’Italia dei valori ha 14 parlamentari e non ha ancora un suo rappresentante, tutto in odio personale e politico verso l’Idv da parte del presidente Schifani”. (AGI)

IDV: WEEK END A VASTO PER PROPORRE ‘L’ALTERNATIVA DI GOVERNO’ = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “‘L’alternativa di governo’ e’ lo  slogan che accompagnera’ il 4° incontro nazionale dell’Italia dei  valori, che si terra’ a Vasto il 18, il 19 e il 20 settembre, ma e’  anche la sfida che l’IdV lancia per il futuro del Paese. Una kermesse  di tre giorni, nella cittadina in provincia di Chieti, durante la  quale verranno presentati e discussi i punti programmatici che  l’Italia dei Valori si impegna a promuovere come alternativa al vuoto  politico ed istituzionale che si e’ venuto a formare dopo la caduta  del governo Prodi”. Lo annuncia l’Ufficio stampa del partito di  Antonio Di Pietro. “L’IdV, consapevole che l’Italia e’ scivolata agli  ultimi posti delle graduatorie mondiali in ambito economico, sociale,  ambientale, culturale e politico affrontera’, a Vasto, proprio queste  tematiche”.        “Il 18, dopo l’intervento di apertura dei lavori del Presidente  Antonio Di Pietro, si svolgera’ un dibattito sull’emergenza  occupazione al quale, fra gli altri, parteciperanno, Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare e Lavoro IdV e il segretario  generale della Fiom, Gianni Rinaldini. Nel pomeriggio il giornalista  Marco Travaglio sara’ il moderatore della tavola rotonda sulla  liberta’ dell’informazione che vedra’ la partecipazione del direttore  del Tg3, Antonio Di Bella, della direttrice dell’Unita’, Concita De  Gregorio, dello storico Nicola Tranfaglia e del componente IdV in  Vigilanza Rai, senatore Pancho Pardi”.        “Sabato 19 l’immigrazione sara’ al centro del dibattito moderato dal giornalista Marco Lillo. Ad intervenire sul tema, fra gli altri,  Leoluca Orlando, portavoce IdV, il professor Stefano Passigli e  l’eurodeputato IdV Pino Arlacchi. ”La crisi deve ancora arrivare”,  e’ il tema sul quale Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l’IdV, si confrontera’ con tecnici del settore. L’incontro di Vasto e’ una  tappa fondamentale per l’IdV in vista del primo congresso nazionale  che si svolgera’ il prossimo anno. Non potevano mancare, fra i temi al centro del dibattito, la giustizia e la sicurezza. Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, Salvatore Borsellino, Peter Gomez, Luigi Li Gotti e Sonia Alfano affronteranno i nodi e le problematiche che vive il  sistema giudiziario italiano alla luce dell’odierno contesto politico. La giornata conclusiva sara’ dedicata ai dibattiti sulle energie  rinnovabili e sull’Europa”. “Domenica alle ore 12, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, mettera’ il sigillo alla tre giorni con il suo  intervento conclusivo”.ZCZC AGI2747 3 POL 0 R01 /

SENATO:BELISARIO,ITALIANI CAPISCONO DI PIETRO NO QUAGLIARIELLO = (AGI) – Roma, 15 set. – “Se il senatore Quagliariello fosse in grado di farsi capire dagli italiani come sa fare Antonio Di Pietro, probabilmente non avrebbe tirato in ballo in modo inopportuno la grammatica e la sintassi. Il senatore Quagliariello cerca di nascondere la sostanza dietro il paravento di un inaccettabile formalismo’. Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che ‘e’ vergognoso che ad oltre un anno dall’insediamento del Senato l’Italia dei Valori, con un Gruppo formatosi per volonta’ degli elettori, sia fuori dall’Ufficio di Presidenza in violazione delle piu’ elementari regole di democrazia parlamentare’. ‘Abbiamo avuto pazienza sperando che venisse superata questa anomalia – continua il presidente dei senatori IdV – ma la pazienza ha un limite ed oggi questo limite e’ stato oltrepassato. Ormai e’ evidente che, per il rispetto della nostra dignita’, dovremo porre in essere tutte le forme di protesta piu’ opportune, nessuna esclusa, e non intendiamo perdere piu’ un attimo di tempo’.

RAI. BELISARIO: INFORMAZIONE E’ MORTA, CDA DOVREBBE DIMETTERSI VESPA VATE DI REGIME, DG AZIENDA SODALE DI BERLUSCONI (DIRE) Roma, 15 set. – “L’Italia dei valori lo grida ormai da tempo, ma il deserto di una politica arida non sente: l’informazione pubblica e’ in stato comatoso e la colpa e’ di chi non ha voluto resistere all’assalto berlusconiano”. Lo dice il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, ricordando che “Berlusconi  ha imposto il suo niet all’Idv quando dicevamo che alla commissione di Vigilanza Rai era necessario un forte presidente di garanzia”.     Poi, prosegue, “abbiamo anche chiesto di non cedere a politiche lottizzatorie, ma Pd e Udc hanno preferito accontentarsi di inutili poltroncine in consiglio di amministrazione e di uno sgabello in qualche testata minore”.    Tutto questo, spiega Belisario, “mentre il vate di regime, sicuro della protezione del padrone della televisione, si permette di bacchettare i leader politici che contestano la sua insopportabile e costosa arroganza. Bruno Vespa- incalza il presidente dei senatori Idv- e’ pagato con i soldi di tutti e per la sua faziosita’ il direttore generale della Rai, evidentemente sodale di Berlusconi, non lo ha neppure censurato. Il presidente e i componenti del Cda dovrebbero avere l’orgoglio di dimettersi”.

RAI: IDV, CHIEDEREMO VOTO VIGILANZA SU PORTA A PORTA = (AGI) – Roma, 15 set. – Pancho Pardi ed Aniello Formisano, componenti Idv della commissione di vigilanza Rai, in una nota si dicono pronti a presentare un’istanza in Commissione Vigilanza RAI sulla quale chiedere discussione e votazione aventi ad oggetto le vicende di queste ultime ore. In particolare i due parlamentari, partendo dal presupposto che il servizio pubblico e’ di tutti i cittadini e che i conduttori del servizio pubblico, essendo stipendiati dai cittadini, hanno il dovere di operare secondo legge, hanno in animo di chiedere sulla base di quali criteri, costituzionalmente tutelati, verrebbe impedito ad un partito politico, del quale Di Pietro e’ Presidente, di partecipare a trasmissioni di approfondimento politico. (AGI)    Com/Ted

ACQUA. ORLANDO (IDV): ATTACCO A QUELLA PUBBLICA, ANCHE AD ASSISI ANCHE LÌ ‘SORELLA ACQUA’ DIVENTERA’ BENE PRIVATO. BENE ZANOTELLI. (DIRE) Roma, 15 set. – “Anche ad Assisi ‘sorella acqua’ diventera’ un bene privato da cui trarre profitto. Si conferma cosi’ la tendenza ad una progressiva privatizzazione dell’acqua, che dovrebbe al contrario restare rigorosamente pubblica». Lo dice Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento di una lettera di padre Alex Zanotelli, nella quale si rendeva noto che, in seguito al decreto frutto dell’accordo tra il ministro degli Affari Regionali Fitto e il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, “sara’ possibile che i servizi pubblici locali, acqua compresa, siano affidati a societa’ miste dove il socio privato puo’ possedere fino al 40% per cento e divenire ‘socio industriale'”.      Italia dei Valori, dice Orlando, “condivide l’invito di padre Zanotelli perche’ le diverse forze dell’opposizione prendano posizione sul tema e perche’ a livello locale si convochino consigli comunali per dichiarare l’acqua bene comune”. Per questo il partito “ha sottoscritto e sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400.000 firme e che ora giace in Parlamento. Ci auguriamo, insieme a padre Zanotelli- conclude Orlando- che essa venga al piu’ presto discussa e approvata in Parlamento”.

RAI. IDV: VESPA NON E’ IL PADRONE, SIT-IN IN ATTESA DEL PREMIER (DIRE) Roma, 15 set. – “Bruno Vespa non e’ il padrone della Rai e non spetta sicuramente a lui stabilire chi merita di essere invitato dalla tv pubblica.” Lo afferma il senatore Stefano Pedica, coordinatore dell’Italia dei Valori nel Lazio, replicando a Vespa il quale aveva in precedenza minacciato di non invitare piu’ Antonio Di Pietro.    “Per ricordare a tutti- continua- che la Rai e’ un servizio pubblico che si fonda sui principi del pluralismo e sulla liberta’ e autonomia dei giornalisti, saremo, a partire dalle 18.30, proprio sotto gli studi di ‘Porta a Porta’ in via Teulada a Roma”.    Qui, conclude Pedica, “aspetteremo l’arrivo di Silvio Berlusconi, per la cui presenza solo la Champions league non e’ stato possibile far oscurare, ed esprimeremo il nostro sdegno sui numerosi tentativi in atto per mettere a tacere le voci a lui non gradite all’interno della Rai.”

TERREMOTO: LANNUTTI(ADUSBEF),BANCHE NON AIUTANO SU INTERESSI (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Le banche operanti sui territori  del terremoto abruzzese, capeggiate dalla Cassa di Risparmio  dell’Aquila, stanno inviando lettere ai propri debitori per far  pagare a tutti i clienti che hanno un contratto di mutuo  interessi relativi al periodo 6 aprile-31 dicembre 2009, ovvero  quello di sospensione previsto dal ”decreto Abruzzo”’. E’  quanto afferma l’Adusbef in un comunicato nel quale il  presidente Elio Lannutti, che e’ anche senatore Idv, evidenzia  che le banche cosi’ non aiutano i terremotati.     ”Chi ha un contratto di mutuo con capitale residuo tra  85.000 e 100.000 euro – afferma Lannutti – e che ha avuto la  casa distrutta dal terremoto, dovra’ mettere in conto pagamenti  arretrati di interessi tra 2.400 e 3.000 euro, da corrispondere  dall’1 al 15 gennaio 2010, soldi che – dicono le banche – devono  essere pagati anche se il mutuo e’ stato sospeso, poiche’ il   decreto Abruzzo non prevede il titolo gratuito”.    ”Banche che vantano di aver aiutato ‘tangibilmente le  popolazioni terremotate’ – spiega l’Adusbef – con la ‘revoca dei  fidi’ e la ‘sospensione delle carte di credito’ a cittadini che  versano in gravose difficolta’ economiche aggravate dalla  disgrazia, invece di allungare la vita residua del mutuo  mettendo in coda alle rate i 9 mesi arretrati ossia il periodo  dal 6 aprile al 31 dicembre, come sarebbe sacrosanto per venire  incontro ai terremotati senza perderci nulla visto che gli  interessi continueranno a maturare”.     L’Adusbef, che nella nota si chiede come faranno a far  fronte ai pagamenti i cittadini terremotati, annuncia inoltre di  aver inviato una lettera al presidente del Consiglio Silvio  Berlusconi e al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per  chiedere l’interpretazione autentica del decreto Abruzzo, ossia  l’obbligo per le banche di allungare la vita residua dei mutui e  dei prestiti mettendo in coda i ratei degli interessi maturati.

Ue, Idv contro Barroso: “No a un segretario del Consiglio” Roma, 15 SET (Velino) – “È difficile non giudicare il candidato alla presidenza della prossima Commissione senza ricordare cio’ che e’ stato fatto, e soprattutto non fatto, negli ultimi cinque anni”. Lo dichiara a nome della delegazione IdV al Parlamento europeo, Niccolo’ Rinaldi. “L’Europa – continua Rinaldi- ha bisogno di una Commissione ben piu’ autorevole, generosa in idee e in slancio federalista, comunicativa con i cittadini, mentre troppe volte Barroso e’ apparso come un segretariato del Consiglio”. Spiega infatti l’europarlamentare IdV: “Dalla crisi economica al conflitto georgiano, fino alle ultime esitazioni in materia d’immigrazione, Barroso ha lasciato la conduzione al Consiglio, svilendo anche la capacita’ di intervento collettivo del collegio dei commissari. Il fatto che il Consiglio non abbia voluto proporre un candidato alternativo denota una scarsa capacita’ di ascolto dei cittadini europei che chiedono un cambiamento. Per questo – conclude Rinaldi – il nostro sara’ un voto negativo. E se Barroso venisse eletto, valuteremo senza pregiudizi la composizione del prossimo collegio e lo appoggeremo senza reticenza ogni volta che la Commissione avra’ il coraggio di rompere la deriva inter-governativa in cui e’ caduta nello scorso mandato”.

Immigrazione, Alfano (Idv): Mediterraneo ridotto a cimitero Roma, 15 SET (Velino) – “L’ennesima ecatombe di migranti nel Mediterraneo, ormai ridotto ad un cimitero a cielo aperto, fa gridare allo sdegno verso quei paesi che, violando ogni convenzione internazionale sul principio di non respingimento, si macchiano di crimini umani.” Lo ha dichiarato Sonia Alfano a nome del gruppo Alde nel corso del dibattito svoltosi al Parlamento europeo sui temi dell’immigrazione, del ruolo di Frontex e della cooperazione tra gli Stati membri. “Il principio di non respingimento non puo’ essere eluso e soprattutto non e’ mercanteggiabile – ha sostenuto l’europarlamentare dell’Italia dei valori riferendosi agli accordi unilaterali tra l’Italia e la Libia”. Si deve inoltre abrogare – ha continuato la Alfano – l’iniziativa unilaterale del governo italiano di criminalizzazione dell’immigrazione illegale, che spinge gli equipaggi a sottrarsi al dovere di prestare soccorsi per evitare sanzioni, condannando i migranti ad un destino di morte certa. Chiediamo alla Commissione – ha concluso l’europarlamentare dell’Idv – che siano chiarite e determinate le responsabilita’ e gli obblighi di soccorso ed accoglienza in capo ai governi italiano e maltese e di Frontex; sia creato infine un meccanismo europeo di supporto e solidarieta’; sia abrogata l’intesa tra Italia e Libia”. (com/mga)

RIFIUTI. COSENZA, DE MAGISTRIS (IDV): NAVI VELENI, GOVERNO AGISCA DAGLI ANNI 80 IN CORSO ECODISASTRO CON RESPONSABILI PRECISI. (DIRE) Roma, 15 set. – “La Calabria come ‘sversatoio’ a cielo aperto dei rifiuti tossici? Non e’ purtroppo una notizia, ma storia nota alla popolazione calabrese e alle associazioni ambientaliste. Il dato preoccupante e’ la dimensione che il fenomeno potrebbe aver assunto, arrivando a coinvolgere le altre regioni (Basilicata in testa) e probabilmente tutto il bacino Mediterraneo”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “Le amministrazioni locali, ma soprattutto il governo devono mettere in campo una risposta immediata- chiede de Magistris- dopo aver analizzato il materiale ritrovato a Cetraro, si deve procedere alla bonifica dell’area coinvolta”. Allo stesso modo “e’ importante verificare gli altri siti indicati dal collaboratore di giustizia Fonti come zone di affondamento di ‘navi dei veleni'”, dice l’eurodeputato Idv.     “L’obiettivo- prosegue l’ex pm di Catanzaro- dovrebbe essere quello di poter tracciare un quadro dell’intero Mediterraneo per sapere quante altre presunte ‘Cunsky’ esistono nelle acque che lambiscono l’Italia e come agire a tutela della salute e dell’ambiente”. Dagli anni 80 si e’ infatti consumato “un disastro ambientale che ha dei responsabili ben precisi: certamente le mafie- conclude de Magistris- ma anche vertici aziendali e politici, che con le cosche hanno fatto affari proprio nello smaltimento illecito dei rifiuti, senza pudore e senza remore”.

BARI. IDV:D’AMBROSIO LETTIERI COINVOLTO, LASCI COMMISSIONE SENATO (DIRE) Roma, 15 set. – “Lo scandalo sulla sanita’ pugliese coinvolge proprio tutti, esponenti di destra e di sinistra. A leggere quanto emerge dall’inchiesta il ‘sistema Tedesco’ rappresentava il collante tra le due sponde che in consiglio Regionale si battagliavano e fuori facevano affari comuni. Persino Raffaele Fitto ha definito il senatore del Pd il miglior assessore regionale alla salute”. Lo dice Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv Puglia.    Inoltre, aggiunge, “apprendiamo che il senatore Pdl D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ e presente alle audizioni a Bari, e’ socio in affari con Vitantonio Roca noto imprenditore della sanita’ vicinissimo ad Alberto Tedesco e indagato nell’inchiesta sulla sanita’”.     “Ora comprendo molte cose. Capisco perche’ in Consiglio Regionale due anni fa- prosegue Zazzera- quando si affronto’ la vicenda del conflitto d’interessi riguardante l’assessore Tedesco alcuni consiglieri regionale del Pdl uscirono dall’aula”.    “Opportunita’ politica vorrebbe che il senatore D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ impegnata ad approfondire il sistema della corruzione in Puglia- conclude il deputato- si astenga opportunamente dalle questioni riguardanti lo scandalo sanitario pugliese”.

MAFIA: ALFANO “SORRISO DON PUGLISI HA DATO SCOSSA A SOCIETA’ CIVILE” PALERMO (ITALPRESS) – “Gli ultimi, tristissimi episodi di sciacallaggio ai danni di istituzioni dedicate a don Pino Puglisi  sono la chiara testimonianza di quanto il suo impegno sociale abbia intaccato Cosa Nostra e di quanto il suo insegnamento  contro il crimine e per la legalita’ abbia inciso duramente nella cancrena mafiosa”. Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ricordando la figura del sacerdote ucciso sedici anni fa a Palermo dalla mafia. “Nei cuori di tanti giovani – prosegue il guardasigilli –  ha saputo diffondere il messaggio evangelico applicato al vivere quotidiano ed ha coltivato con coraggio e fierezza i semi della speranza li’ dove albergavano i germi della paura e dell’omerta’. Il suo sorriso rivolto al rispetto della vita e contro la cultura della morte ha dato una scossa alla societa’ civile, siciliana e non. Per questo – conclude Alfano – il suo esempio non sara’ dimenticato e il suo sacrificio restera’ sempre vivido nelle coscienze degli uomini liberi”.

16 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento