Alberto Monetti Web Site

Focus IdV 25 settembre 2009

RAI. DI PIETRO: MASI, VESPA E MINZOLINI COME HORROR DI ARGENTO SONO CAVALLO DI TROIA DI MEDIASET A VIALE MAZZINI Roma, 25 set. –
“Tra Masi, Minzolini e Vespa non saprei scegliere chi dei tre brilla per maggior faziosita’ e servilismo politico”. Cosi’ Antonio Di Pietro sul suo blog che vede in questo “trio, la trasposizione della trilogia cinematografica horror: ‘Le Tre Madri’ del regista Dario Argento applicata all’informazione. Dove passano loro crolla lo share, non crescono piu’ talenti e si perdono soldi”. Per Di Pietro “la triade deve essere radiata dalla televisione pubblica poiche’ affetta dal ‘vizietto’, un insano comportamento con sfumature da delirio di onnipotenza, per cui le tivvu’ di Stato sono uno strumento di cui disporre per fini politici a dispetto dei contribuenti piu’ che un bene pubblico di cui hanno la responsabilita’ transitoria della buona gestione”. D’altra parte, secondo il leader dell’Idv, e’ solo con “il ‘vizietto’ che si spiegano le decisioni della dirigenza Masi che preme per cancellare programmi di punta, rimandarne l’avvio o boicottarli togliendo l’assistenza legale alle redazioni. E nel frattempo i dirigenti Rai bruciano milioni di euro pubblici mentre il suo CdA ‘bipartisan’ rimane a guardare. In regia Confalonieri e Berlusconi si fregano le mani e riempiono i conti di societa’ off-shore”.Poi sottolinea che “soltanto per la puntata del 15 settembre di ‘Porta a Porta’ e’ stata stimata una perdita superiore ai 500 mila euro, qualcuno afferma anche oltre il milione. Le responsabilita’ di questo autolesionismo mediatico, volutamente causato o frutto di negligenza che sia, deve essere vagliato da un tribunale per accertarne le responsabilita’ della dirigenza Rai. Se Mediaset voleva disfarsi della concorrenza ed accaparrarsi audience e soldi pubblicitari questo Cavallo di Troia con Masi & Co. a Viale Mazzini sta svolgendo egregiamente il compito assegnato”.

CRISI: DI PIETRO,PASSA PER LA FINANZA COMINCIA PER IL LAVORO
SALA BAGANZA (PARMA), 25 SET – ”La crisi sta finendo solo per il sistema finanziario, non certo per l’occupazione e il lavoro che, a nostro avviso, sta appena cominciando a sentire le ripercussioni di questa crisi”. Cosi’ Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, ha commentato i dati sulla crisi economica, arrivati anche dal recente vertice del G20 di Pittsburgh. A Sala Baganza, in provincia di Parma, per portare la propria solidarieta’ ai lavorati dell’azienda Spx, a rischio licenziamento, il leader dell’Italia dei Valori ha sottolineato come resti preoccupante l’emergenza lavoro. ”Siamo preoccupatissimi che fra ottobre e novembre ci siano ancora tante fabbriche a rischio chiusura, tanti lavoratori a casa ed una tensione sociale alle stelle – ha aggiunto Di Pietro – Ribadiamo la nostra proposta: bisogna intervenire per ridurre il carico fiscale sui lavoratori e anche per ridurlo a quelle aziende che rinvestono gli utili, e non a quelle che portano i capitali all’estero per poi approfittare dello scudo fiscale”.

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, E’ PROVVEDIMENTO CRIMINALE = Parma,25 set. – “Lo scudo fiscale e’ un provvedimento criminale di un Parlamento mafioso che non fa l’interesse degli italiani, ma degli evasori fiscali e falsificatori di bilanci che in questo modo la faranno franca”. Durissimo Antonio Di Pietro durante la sua visita all’azienda Spx di Sala Baganza, in provincia di Parma, dove il leader dell’Italia dei Valori ha portato la propria solidarieta’ ai molti lavoratori a rischio di licenziamento. “Siamo preoccupatissimi – ha detto Di Pietro – tra ottobre e novembre potrebbero esserci ancora tante fabbriche a rischio di chiusura e la tensione sociale potrebbe arrivare alle stelle. Bisogna intervenire per ridurre il carico fiscale sui lavoratori e sulle aziende che reinvestono gli utili”. Il leader dell’Italia dei Valori ha poi attaccato pesantemente, come ha detto, lo scudo fiscale, iniziativa che a suo parere dimostra come il nostro Paese sia in mano “a massoni, piduisti e mafiosi che fanno i propri interessi ai danni del Paese”. Di Pietro non crede nemmeno a Berlusconi quando il premier definisce la lotta contro la speculazione finanziaria una priorita’ del Governo: “quando il premier dice di voler fare questa battaglia si deve guardare allo specchio e menarsi da solo – ha detto Di Pietro -. E’ lui la prima prima persona che bisogna colpire giudiziariamente quando si parla di speculazione finanziaria”.

IDV. DI PIETRO: ORGOGLIOSO DEL PARTITO CHE C’E’ IN REGIONE ‘FATTO DI BUONA VOLONTA’ E SENSO CIVICO’ Bologna, 25 set. – Antonio Di Pietro “orgoglioso” dell’Italia dei valori che c’e’ in Emilia-Romagna. A dirlo lo stesso leader dell’Idv, oggi ospite dell’emittente radiofonica bolognese Radio Tau. L’ex magistrato spiega di essere impegnato da sempre a portare innovazione dentro l’Italia dei Valori, ad attingere sempre di piu’ alla societa’ civile. E’ l’Idv che c’e’ in Emilia-Romagna e’ un’Idv “di cui sono orgoglioso perche’ nasce come un fiore spontaneo di campo, un fiore fatto di volontariato, di buona volonta’, di senso civico”, chiosa Di Pietro.

PD. DI PIETRO (IDV): CON LORO OGGI C’E’ UN ‘IDEM SENTIRE’ ‘CONGRESSO VERO, CI STANNO METTENDO LA FACCIA’ Bologna, 25 set. – Antonio Di Pietro in versione ‘colomba’ nei confronti del Pd. Il leader dell’Italia dei Valori era oggi ospite dell’emittente radiofonica bolognese Radio Tau: da qui ha lanciato un’ampia apertura di credito nei confronti dei democratici. “Oggi- dice infatti- c’e’ un ‘idem sentire'”. Dunque, sono lontani i tempi in cui “noi facevamo da soli opposizione e ci accusavano di antiberlusconismo”. Ora, dice Di Pietro, “le stesse cose che dicevo io le dicono anche loro”. E sulla base di questo “insieme dobbiamo costruire un’alternativa, io non ho l’arroganza di pensare che l’Italia dei Valori possa fare tutto da sola”. Quando finira’ la fase congressuale del Pd, col segretario che verra’ eletto, “noi vogliamo aprire un tavolo di dialogo reale, vero, in Emilia, e in tutta Italia, in cui cercare, a partire dalle prossime regionali, di frenare questa deriva antidemocratica che sta portando avanti il modello berlusconiano”. Di Pietro non ha preferenze tra i tre sfidanti Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino: “Non e’ politichese, ma sul piano personale io ho rispetto per tutti e tre, sono davvero delle brave persone”. Il nodo semmai e’ “politico. Ovvero Bersani, Franceschini e Marino che vogliono fare con l’Italia dei Valori, che vogliono costruire insieme?”. Infine un plauso al Pd: “Va dato atto che il loro e’ un congresso vero, non e’ un congresso falso, non e’ tutto precostituito, se la stanno giocando veramente, ci hanno messo la faccia. Rispettiamoli almeno per questo, perche’ ci hanno messo la faccia”.

SCUOLA. DI PIETRO (IDV): QUELLE PRIVATE TOLGONO A PUBBLICHE
Bologna, 25 set. – “Noi dell’Italia dei valori non siamo contro le scuole private. Il problema e’ che per finanziare le scuole private, sono state tolte risorse alle scuole pubbliche, e quindi sono stati tolti soldi a coloro che non si possono permettere le scuole private per darli a quelli che se le possono permettere. E’ questa la grave ingiustizia italiana”. Lo ha detto oggi Antonio Di Pietro, dai microfoni di Radio Tau, nel momento in cui anche sotto le Due Torri torna la polemica sui finanziamenti alle scuole private.

MAFIA: IDV PARTECIPERA’ A MANIFESTAZIONE ‘AGENDA ROSSA’ = Roma, 25 set. – L’Italia dei Valori, informa una nota, partecipera’ domani a Roma alla manifestazione ‘Agenda rossa’ “per confermare e ribadire il suo impegno per la giustizia e la legalita’. Sara’ al fianco di tutti i cittadini che chiedono verita’ sulle stragi di mafia degli anni ’90 e sul rapporto mafia-politica, e che vogliono esprimere pieno sostegno al lavoro portato avanti dalle Procure di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano”. “L’agenda rossa che verra’ stretta tra le mani dai partecipanti, richiamo simbolico a quella appartenuta al giudice Paolo Borsellino e trafugata dalla sua borsa il giorno della strage di via D’Amelio, e’ l’emblema – conclude la nota Idv – di questo infaticabile cammino verso la verita’ e la giustizia, che vede protagonista la societa’ civile e a cui l’Italia dei Valori non fara’ mancare il suo apporto”. 09

STATALI: BORGHESI (IDV), BRUNETTA FACCIA POLITICA ANZICHE’ SLOGAN = Roma, 25 set. – (Adnkronos) – ”Quanto viene fuori oggi sull’abrogazione della norma ‘antifannulloni’ e’ l’ennesima dimostrazione del fatto che la politica di Brunetta e’ fatta di sole chiacchiere”. Ad affermarlo in una nota e’ Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. ”Siamo certi -aggiunge Borghesi- che gli italiani stiano iniziando a capire quanto sia inutile dare ascolto ad un ministro che da’ solo slogan ad effetto. A Brunetta, il ‘ministro retromarcia’, suggeriamo di pensare seriamente a migliorare i servizi della Pubblica Amministrazione, anziche’ continuare a prendere in giro gli italiani” conclude l’esponente dell’Idv.

SCUDO FISCALE: LANNUTTI (IDV), ASSURDO GIURIDICO E ETICO – ROMA, 25 SET – ”Lo scudo fiscale e’ un assurdo giuridico ed etico”. E’ il giudizio di Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, secondo il quale il governo mette in atto ”due pesi e due misure”. ”Mentre questo provvedimento – dice – consentira’ a mafiosi, banchieri e terroristi di ripulire almeno 100 miliardi di euro con la misera penale del 5 per cento, il governo attraverso il fisco mostra la sua faccia feroce e vessatoria verso lavoratori, pensionati e pubblici esercenti, perseguitati con le cartelle pazze, interessi di mora usurari e ganasce fiscali”. ”Del resto – conclude Lannutti – la nota della commissione europea, che attende ulteriori informazioni sul nuovo testo, conferma che la nuova versione del decreto non era conosciuta ne’ condivisa dal commissario al Mercato interno Charlie McCreevy”.

ANNOZERO. PARDI (IDV): BENE SANTORO, ORA CONTRATTO A TRAVAGLIO Roma, 25 set. – “Nonostante le mille difficolta’ della vigilia Santoro colpisce ancora. Segno che quando si fa giornalismo di inchiesta il pubblico risponde”. Cosi’ il capogruppo dell’Idv in commissione di Vigilanza, Francesco ‘Pancho’ Pardi. “E pensare- prosegue- che ‘Annozero’ e’ andato in onda su Raidue, una rete che in molte parti d’Italia non si vede piu’ in analogico e che non c’e’ stato bisogno di spostare nessun altro programma per avere oltre cinque milioni e mezzo di spettatori. Ormai e’ chiaro che quando si fa giornalismo vero, quello che i vertici Rai, unici al mondo, chiamano ‘giornalismo contro’, il pubblico resta attaccato al video; quando Vespa fa da cerimoniere per i monologhi di Berlusconi il pubblico cambia canale”. Il senatore Pardi ricorda che Vespa ha chiesto le scuse di Di Pietro, e aggiunge: “E’ lui che dovrebbe chiedere scusa per il suo flop, soprattutto se comparato al successo di Santoro. Ora basta, si spengano le polemiche, si lasci lavorare Santoro in pace e si firmi subito il contratto a Travaglio”.

UNIVERSITA’: PALAGIANO (IDV), STOP AL NUMERO CHIUSO = Roma, 25 set. ”Stop al numero chiuso!” per l’accesso alle Universita’. E’ quanto chiede Antonio Palagiano (Idv), che, commentando l’episodio che ieri ha condotto nel caos l’ateneo napoletano, fa una riflessione piu’ ampia sul panorama accademico nazionale. ”L’incidente delle graduatorie per l’ammissione alla Facolta’ di Medicina della Federico II di Napoli – sottolinea – e’ soltanto uno dei molti problemi che comporta l’esistenza dei test preliminari per l’accesso alle universita’. Ritengo quindi che sia arrivato il momento di dire basta al numero chiuso in tutte le facolta”’. ”Test truccati, domande spesso ‘fantasiose’, questionari di cultura generale che il piu’ delle volte non sono pertinenti con la materia che sia andra’ a studiare. Queste sono le caratteristiche dei test d’ingresso per le facolta’ universitarie italiane – continua Palagiano – ed e’ proprio questo tipo di prova selettiva che noi dell’Italia dei Valori vogliamo eliminare”. ”L’ipotesi a nostro avviso piu’ efficace e giusta – aggiunge – sarebbe una selezione dopo il primo biennio di studi. Una valutazione basata sulla quantita’ e soprattutto sulla qualita’ degli esami superati, poiche’ credo che soltanto basandosi su risultati concreti sara’ possibile determinare le reali capacita’ di ognuno di diventare medico, ingegnere, psicologo o architetto.Tutti i ragazzi – conclude il deputato dipietrista – devono avere il diritto di accedere alla facolta’ che desiderano e avere la possibilita’ di provare a farcela, senza preclusioni iniziali”.

UE: IDV “NOSTRO DOVERE DENUNCIARE SOLCO CHE SEPARA ITALIA-EUROPA” ROMA – “E’ dovere degli eletti al Parlamento europeo dare seguito al mandato ricevuto dai cittadini anche denunciando il solco sempre piu’ profondo che separa l’Italia dal resto d’Europa. E’ interesse vitale di tutta l’Europa intervenire per correggere le profonde anomalie di uno Stato membro. Il Parlamento europeo non puo’ non recepire le ansie gia’ espresse in numerosi Paesi dell’Ue e non esprimere l’inquietudine per le ripetute violazioni della liberta’ di informazione, per il conflitto d’interesse del Presidente del Consiglio, per il tentativo perpetrato dal Governo Berlusconi di asservire a se’ anche il sistema radiotelevisivo pubblico, per gli abusi sui diritti elementari degli immigrati e richiedenti asilo”. Lo affermano, in una nota, i parlamentari europei dell’Italia dei Valori a seguito dell’incontro avuto oggi con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “L’Italia dei Valori – proseguono – sta lavorando seriamente in Europa per rappresentare gli interessi del mondo del lavoro e dell’economia del Paese e per dare slancio al progetto federalista”.

UE. DE MAGISTRIS A NAPOLITANO: PANNI SPORCHI NON IN FAMIGLIA Roma, 25 set. – “La Commissione Europea e l’Onu criticano l’Italia sui respingimenti. E noi stiamo a discutere del fatto che ci sono parlamentari europei italiani che vanno in Europa a difendere la democrazia! Quando si discute di temi come quelli di oggi – la Costituzione repubblicana, la liberta’ di informazione, l’indipendenza della magistratura, il contrasto alla criminalizzazione dell’immigrato, la difesa del diritto d’asilo – io non vedo a cosa servano questi appelli bipartisan. Servono solo ad addormentare le coscienze, dare un’apparenza democratica, quando invece noi in Italia siamo in piena emergenza democratica”. Luigi De Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, commenta cosi’ ai microfoni dell’Agenzia Radiofonica Econews l’appello lanciato da Giorgio Napolitano all’Europarlamento. “Pur nel massimo rispetto per l’istituzione della Presidenza della Repubblica- aggiunge- questo e’ un appello che non condivido. Temi come la liberta’ di informazione, il conflitto di interessi non riguardano solo l’Italia, ma riguardano tutta Europa. E questo lo dice il Trattato dell’Unione Europea. I cittadini ci hanno mandato in Europa per portarvi l’Italia e difendere la democrazia. Questo noi continueremo a farlo, perche’ non solo e’ un diritto, ma e’ anche un dovere”. Alla domanda se si senta ‘anti-italiano’ a portare i problemi dell’Italia nel Parlamento Europeo, De Magistris ha risposto: “E’ assolutamente il contrario. I panni sporchi non si lavano in famiglia!”

Ue, Alfano (Idv): Intervento di Napolitano inopportuno Roma, 25 SET – “È la prima volta che il capo dello Stato si dimostra interventista. Lo fa, pero’, con le persone sbagliate e con le istanze sbagliate. Per quel che mi riguarda, non accettero’ alcun tipo di ‘interferenza’ nel mio agire politico del quale rispondo esclusivamente alla mia coscienza e ai miei elettori, nel pieno e assoluto rispetto del dettato costituzionale e delle leggi vigenti”. Lo dichiara il deputato europeo dell’Italia dei valori, Sonia Alfano, che stamane ha partecipato all’incontro della delegazione degli europarlamentari italiani con il presidente della Repubblica. “Se i cittadini – aggiunge – mi hanno votata cosi’ numerosi e’ perche’ in questi anni, davanti allo scempio della nostra Carta costituzionale e alla devastazione sistematica dello Stato di diritto, lui ha taciuto e firmato. Alla fine dell’udienza, ho consegnato al presidente Napolitano un’agenda rossa. Un’agenda dello stesso colore di quella di Paolo Borsellino sparita proprio il giorno del suo omicidio. All’interno vi era una lettera, a lui indirizzata, scritta da Salvatore, il fratello di Paolo. Ho colto l’occasione per invitarlo a partecipare alla nostra iniziativa di domani, a stare coi cittadini che chiedono verita’ e giustizia. Mi ha risposto, alquanto indignato, che lui non partecipa ad iniziative di questo tipo. La cosa non puo’ che addolorarci moltissimo”.

Mafia, Alfano (Idv) ricorda Terranova, Mancuso e Saetta Roma, 25 SET- “In un momento una parte del sistema delle imprese ha scelto di esporsi in prima persona nella lotta contro il racket e in cui esponenti delle forze dell’ordine, della magistratura e del mondo dei media continuano a rischiare la vita per il loro impegno al servizio del Paese, alla politica, a tutta la politica, i cittadini chiedono, al di la’ delle parole di rito, un supplemento di rigore e di coerenza nella lotta contro la mafia”. Lo sostiene il deputato europeo del gruppo Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, in occasione dell’anniversario dell’omicidio del giudice Terranova, ucciso il 25 settembre del ’79 insieme al maresciallo Lenin Mancuso e del giudice Saetta, trucidato con il figlio lo stesso giorno del 1988. “E chiedono – aggiunge -, sempre piu’ con forza, che la stessa politica abbia la determinazione e l’autorevolezza di espellere dalle proprie coloro i quali, al di la’ della responsabilita’ penale, pongono in essere un sistema di accertate, sistematiche e consapevoli relazioni con boss di primo piano di Cosa nostra, pur procedendo, naturalmente, in modo equo e responsabile. Penso – conclude – che un provvedimento di questo tipo, attuato da tutte le forze politiche con serieta’ e rigore, ridarebbe alla classe politica quella autorevolezza morale oggi cosi’, a volte giustamente, contestata da settori sempre piu’ rilevanti della societa’”.

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25 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 7 sett 09


BERLUSCONI:DI PIETRO,CHIESA NON CREDA PROMESSE INCONSISTENTI     (ANSA) – ROMA, 7 SET – ”Auspico che le gerarchie  ecclesiastiche chiudano le porte all’arroganza di questi loschi  personaggi, senza lasciarsi abbindolare da inconsistenti  promesse che avranno la vita di una farfalla”. E’ l’appello che  il leader dell’Italia dei valori rivolge dalle pagine del suo  blog, in un intervento dal titolo ‘Cattolici a parole’,  accompagnato da una delle foto di Antonello Zappadu, che  immortala alcune ragazze in topless a villa Certosa.     ”Ritengo che oggi ci siano molti piu’ valori cristiani nel  pensiero politico dell’Italia dei valori di quanti non ve ne  siano nella devozione di un senatore condannato a 9 anni per  concorso esterno in associazione mafiosa o nelle vergognose  gesta del suo capo”, scrive Di Pietro.    ”Questa maggioranza – aggiunge – ha lavorato per infondere  nei giovani il culto dell’effimero, dell’apparire e del  protagonismo da talk-show, offuscando i principi cristiani,  laici ed etici, col risultato di avvilire l’istituzione dello  Stato e di chiunque si opponesse, Chiesa compresa”.     Di qui le parole finali, rivolte direttamente ”alle  gerarchie ecclesiastiche, ma soprattutto ai cittadini  cattolici”. Il leader dell’Idv ricorda che ”Gesu’ Cristo ha  sempre invitato a porgere l’altra guancia, ma non a chiudere  entrambi gli occhi di fronte ad un premier che si professa  vicino ai valori della religione cattolica, ma ne viola  quotidianamente i principi”.(ANSA).

BIOTESTAMENTO: DI PIETRO, SI’ AL DIRITTO DI CHIUDERE GLI OCCHI = (AGI) – Trieste, 7 set. – “Per quanto riguarda i diritti fondamentali alla vita e alla morte, riteniamo che ogni cittadino abbia diritto di vivere ma anche di scegliere quando chiudere gli occhi. Nessuno si puo’ permettere di indicare quando vivere e come vivere”. Lo ha detto a Trieste il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro a margine di un incontro con la cittadinanza. “Noi dell’Italia dei Valori siamo un partito laico – ha aggiunto – con una forte presenza del mondo cattolico. Io stesso sono cattolico, ma riteniamo che proprio per garantire la liberta’ di professare questa fede c’e’ bisogno di un stato laico che dia spazio a queste idee”. (AGI)

PD: DI PIETRO, SARO’ PRESENTE A COMIZI FRANCESCHINI E MARINO = (ASCA) – Trieste, 7 set – Di Pietro ha confermato oggi a Trieste che sara’ presente alle manifestazioni dei candidati Pd Franceschini e Marino ”perche’ non c’e’ niente di meglio che ascoltare per prendere decisioni”. Lo ha detto il leader dell’Idv a Trieste, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla sua comparsa all’inizio della campagna congressuale di Bersani. Di Pietro ha aggiunto che ”l’Idv e’ una formazione politica che sente la responsabilita’ di costruire un’alternativa al Governo fascista, piduista e xenofobo di Berlusconi e, per questa ragione, con determinazione e umilta’, stiamo ascoltando cos’hanno da proporre i tre candidati del Pd”.    Soffermandosi infine su Bersani, Di Pietro ha dichiarato: ”per la prima volta l’ho visto avere il coraggio di prendere decisamente le distanze dal Governo Berlusconi e quindi – ha concluso – di rendersi conto che l’antiberlusconismo e’ l’unica strada da percorrere per costruire un’alternativa”. fdm/bra

IDV: DI PIETRO, COALIZIONI MA SENZA ‘BERLUSCHINI’ SINISTRA (ANSA) – TRIESTE, 7 SET – L’Italia dei Valori punta a una  coalizione alternativa al Centrodestra, senza ”Berlusconi a  destra ne’ berluschini a sinistra”.    Lo ha detto oggi a Trieste Antonio Di Pietro, presentando  l’avvio del percorso congressuale del partito da lui fondato.    ”L’Idv – ha spiegato Di Pietro – sa che in uno schema  bipolare deve costruire un’alleanza alternativa al Governo delle  destre. Per questo ci siamo fatti e ci stiamo facendo promotori  di un’alternativa progressista, riformista, liberale e solidale.  Abbiamo detto che ci aspettiamo che le forze politiche facciano  come noi, che non candidiamo i condannati, non accettiamo i  criminali, non facciamo assumere incarichi di governo a chi ha  problemi di giustizia, non permettiamo ne’ permetteremo di  assegnare appalti a quelle imprese che si macchiano di gravi  reati contro la PA, contro il fisco – ha concluso – e la  sicurezza dei lavoratori”. (ANSA).

SICUREZZA: DI PIETRO, NON BUTTARE SOLDI NELLE RONDE (ANSA) – TRIESTE, 7 SET – Per Antonio Di Pietro ”la  sicurezza e’ al primo posto”, ma preferisce ”affidarla a  Carabinieri e Polizia, a cui vanno piu’ soldi, e non tolti  soldi”.    Rispondendo a una domanda sul tema, oggi a Trieste, il leader  Idv ha sottolineato che i fondi per la sicurezza ”servono per  garantire ai cittadini di sentirsi al sicuro in un ospedale, sul  posto di lavoro e in strada. Contrastiamo invece il fatto che in  nome della sicurezza – ha concluso – si buttino via soldi nelle  ronde”. (ANSA).

PD: DI PIETRO, ASCOLTERO’ ANCHE MARINO E FRANCESCHI (ANSA) – TRIESTE, 7 SET – Dopo aver assistito alla  manifestazione di Pierluigi Bersani, Antonio di Pietro andra’ a  sentire anche Marino e Franceschini ”perche’ non c’e’ niente di  meglio che ascoltare per prendere decisioni”.    Lo ha detto stasera a Trieste, rispondendo alle domande dei  giornalisti sulla sua comparsa, ieri a Milano, all’inizio della  campagna congressuale di Bersani.    Ricordando che l’Idv ”e’ una formazione politica che sente  la responsabilita’ di costruire un’alternativa al Governo  fascista, piduista e xenofobo di Berlusconi”, Di Pietro ha  precisato che ”per questa ragione, con determinazione e  umilta’, stiamo ascoltando  cos’hanno da proporre i tre  candidati del Pd”.    Per quanto riguarda Bersani, Di Pietro ha notato: ”per la  prima volta l’ho visto avere il coraggio di prendere decisamente  le distanze dal Governo Berlusconi e quindi – ha concluso – di  rendersi conto che l’antiberlusconismo e’ l’unica strada da  percorrere per costruire un’alternativa”. (ANSA).

BERLUSCONI: DI PIETRO, OLIO DI RICINO DI MODERNA DITTAURA (ANSA) – TRIESTE, 7 SET – ”Cio’ che sta avvenendo in questo  momento e’ olio di ricino di una moderna dittatura che utilizza  gli strumenti di informazione di cui e’ proprietaria per   cancellare dalla faccia della terra gli avversari politici”: lo  ha detto oggi a Trieste Antonio di Pietro.    Parlando con i giornalisti a margine di un incontro  dell’Italia dei Valori, Di Pietro ha aggiunto che ”Berlusconi,  come tutti i personaggi che sono arrivati al capolinea della  propria credibilita’ politica e personale, si e’ chiuso nel suo  bunker e sta dettando le ultime cattiverie – ha sostenuto – nei  confronti delle istituzioni”.    Per il leader Idv ”in autunno il problema sociale esplodera’  nelle fabbriche, nella scuola, nella disoccupazione. Di questo  vogliamo parlare al Paese, non dei vizi privati di Berlusconi –  ha concluso – ma delle sue omissioni pubbliche nella gestione  della cosa pubblica”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, 18-20/09 ASSEMBLEA PROGRAMMATICA (ANSA) – TRIESTE, 7 SET – Si terra’ dal 18 al 20 settembre  prossimi, a Vasto (Chieti), l’assemblea programmatica  dell’Italia dei Valori, in preparazione ai congressi regionali e  al primo congresso nazionale, previsto a fine febbraio 2010.    Lo ha annunciato oggi, a Trieste, il leader dell’IdV, Antonio  Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa.    Si tratta del primo appuntamento congressuale per la  formazione fondata da Di Pietro – e’ stato detto a Trieste – e  completa il proprio cammino di democrazia interna.(ANSA).

BERLUSCONI: DI PIETRO, RESISTENZA CONTRO DITTATORE DI RITORNO = (AGI) – Roma, 6 set. – “Berlusconi e’ un dittatore di ritorno: come ieri si usava l’olio di ricino, oggi usa le veline contro i suoi avversari per poterli isolare”. Lo dice Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, commentando le aprole del presidente del Consiglio di questa mattina.     “Contro questa dittatura di ritorno – ha aggiunto – bisogna organizzare una resistenza democratica”. (AGI)      Mgm

REGIONALI: DI PIETRO, POSSIBILE COALIZIONE CON IL PD = Trieste, 7 set. (Adnkronos) – Il presidente dell’Italia dei  Valori, Antonio Di Pietro, intende costruire una coalizione con il Pd  in vista delle elezioni regionali. Lo ha detto rispondendo alle  domande dei giornalisti in occasione di una visita a Trieste. ”Per  definizione, l’Italia dei Valori e’ una formazione politica che si  propone come alternativa di governo – ha affermato Di Pietro – e  quindi sa che in uno schema bipolare deve costruire un’alternativa al  modello di governo delle destre, che noi consideriamo fasciste,  xenofobe e razziste. Per questa ragione noi ci siamo fatti e ci stiamo facendo promotori di un’alternativa progressista, riformista, liberale e solidale. In quest’ottica noi dobbiamo, non possiamo, costruire una  alternativa e una coalizione”.        ”Ovviamente la coalizione – ha precisato il leader dell’IdV –  deve avere una qualita’ e credibilita’ delle persone. Per questo noi  non vogliamo ne’ il Berlusconi a destra ne’ i Berluschini a sinistra.  Per questo – ha aggiunto – noi ci aspettiamo che le altre forze  politiche facciano come noi: non candidiamo i condannati, non  accettiamo nel nostro partito i criminali, non facciamo assumere  incarichi di governo a persone che hanno problemi di giustizia, ne’  locale ne’ centrale, non permettiamo e non permetteremo se andremo ad  amministrare la cosa pubblica, che gli appalti siano assegnati a  quelle imprese che si macchiano di gravi reati contro la pubblica  amministrazione, contro il fisco e contro la sicurezza dei  lavoratori”.        Quindi, e’ possibile una coalizione con il Pd… ”E di cosa ho  parlato fino adesso? La voglio costruire, una coalizione”, ha  concluso Di Pietro.

CRISI:DI PIETRO “VICINI A LAVORATORI ALCATEL,IDV PRESENTA INTERPELLANZA” ROMA (ITALPRESS) – “Siamo vicini ai lavoratori dell’Alcatel di Battipaglia che oggi dicono ‘basta’ alle speculazioni che avvengono sulla loro pelle”. Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori. “Oggi l’Italia dei Valori, associandosi alla richiesta dei dipendenti Alcatel, ha presentato un’interpellanza al Ministero delle attivita’ produttive per chiedere che venga preso in considerazione un piano industriale che, coinvolgendo Regione, Alcatel e Governo, permetta di sviluppare tutte le tecnologie del settore delle telecomunicazioni a partire dalla banda larga – aggiunge -. Questo e’ l’unico modo di salvaguardare l’occupazione e le professionalita’ presenti nello stabilimento e di dare una seria alternativa. L’Italia dei Valori, che sta seguendo la vicenda anche sul posto, in diretto contatto con le organizzazioni sindacali e con il sindaco, chiede al ministro delle Attivita’ Produttive di convocare le parti in causa, al fine di impedire questa grande speculazione. E’ tempo di progetti che abbiano una prospettiva vera – conclude Di Pietro -, a partire dal piano di settore nazionale sulle telecomunicazioni, e il Governo ha il dovere di farsene promotore e garante, assumendosene le responsabilita’”.

BERLUSCONI: BELISARIO (IDV), FACCIA LE VALIGIE = (AGI) – Roma, 7 set. – “Come al solito Berlusconi mente sapendo di mentire, forse nella speranza di autoconvincersi. La verita’ e’ che gli italiani non ne possono piu’ di lui e del suo governo”, dice il presidente dei senatori IdV, Felice Belisario. “Malgrado il Cavaliere si sia impadronito dell’informazione, occupando anche la televisione pubblica, la realta’ – prosegue – non si puo’ addomesticare piu’ di tanto. Come dice lui stesso, gli italiani non sono stupidi e sanno benissimo che ha occupato le istituzioni solo e soltanto per farsi gli affari suoi e quelli dei suoi amici. Tutti conoscono le leggi ad personam fatte per evitare i processi, le leggi speciali per salvare e ampliare le sue societa’, per saccheggiare il mondo pubblicitario. Berlusconi dovrebbe sapere – conclude – che le bugie hanno le gambe corte e, proprio per non insultare l’intelligenza degli italiani, sarebbe ora che facesse le valigie”. (AGI)

Orlando (Idv): Agrigento, acquisita ulteriore documentazione Roma, 07 SET (Velino) – La commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali ha acquisito, in data odierna, periodica relazione da parte del commissario straordinario dell’ospedale San Giovanni di Dio. Tale documentazione, richiesta dalla commissione in riscontro della visita ad Agrigento del 3 agosto, e’ utile al fine di garantire lo svolgimento delle attivita’ istituzionali della stessa. “Ribadiamo – ha commentato il presidente Leoluca Orlando (Idv) – la volonta’ della commissione d’inchiesta di addivenire all’accertamento di ogni responsabilita’ in ordine ai denunciati vizi e prospettati reati, nella realizzazione dell’ospedale San Giovanni di Dio e, al tempo stesso, di garantire la presenza irrinunciabile nella citta’ di Agrigento di adeguate strutture sanitarie pubbliche”.

BERLUSCONI: DONADI, SU STAMPA PERICOLOSA STRATEGIA = (AGI) – Roma, 7 set. – “La sola idea di un’informazione controllata da comunisti e cattocomunisti al novanta per cento e’ evidentemente ridicola e neanche Berlusconi ci crede. Questa ennesima provocazione del capo del governo, pero’, non puo’ essere sottovalutata o considerata la battuta di un visionario”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. “Il premier – prosegue – controlla le televisioni e, direttamente o indirettamente, una buona fetta della stampa. Tra oggi e domani quelle parole saranno verita’ per milioni di italiani perche’ saranno ripetute e amplificate da tutti i media controllati da Berlusconi. Non si tratta – conclude – di parole prive di senso, ma di una vera e pericolosa strategia”. (AGI)

BANCHE. LANNUTTI (IDV): OGGI TREMONTI SCOPRE L’ACQUA CALDA (DIRE) Roma, 7 set. – “Ci fa piacere che Tremonti, folgorato sulla via di Damasco, dica oggi che le banche non fanno gli interessi del Paese. Peccato che fino ad ora siano stati proprio i banchieri a dettare l’agenda della politica economica italiana”. Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze.    “Dal salvataggio dell’Alitalia, costato 3 miliardi ai contribuenti, alla class action, svuotata e rinviata su specifica richiesta di banchieri e assicuratori; per non parlare delle liberalizzazioni del precedente Governo che sono state tutte cancellate. Insomma- sostiene l’esponente di IdV- Tremonti oggi ha scoperto l’acqua calda. Adesso attendiamo che, dopo le parole del ministro e i tanti regali elargiti, il Governo passi finalmente ai fatti e costringa banche e banchieri a fare la propria parte per il risanamento dell’economia”.

7 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 30 luglio 09


PARTITO SUD: DI PIETRO, STANNO SALTANDO ACCORDI FI SICILIA (ANSA) – ROMA, 30 LUG – ”Il partito di Forza Italia e’ nato  su commissione di Cosa Nostra, e’ scritto nella sentenza di  condanna a nove anni di Marcello Dell’Utri, e la riprova  inequivocabile di cio’ furono quei 61 seggi su 61 assegnati  dall’isola al partito di Arcore alle politiche del 2001”. E’  quanto scrive  Antonio Di Pietro sul suo blog.     ”Senza i voti della circoscrizione Sud, e della Sicilia in  particolare, il Pdl non sarebbe mai andato al governo per ben  quattro volte e l’Udc di Toto’ Cuffaro avrebbe gli iscritti di  un circolo Acli. La minaccia del Partito del Sud – dice Di  Pietro – e’ un chiaro monito rivolto a Silvio Berlusconi che non  sta facendo, evidentemente, quanto promesso in quell’antico  patto di cui Marcello Dell’Utri e’ stato garante per quasi un  ventennio. Il Partito del Sud e’ il segnale che gli accordi  politici alla base di Forza Italia in Sicilia sono in  discussione. A questo segnale se ne aggiungono altri che  potrebbero comunque far parte dello stesso puzzle: la spazzatura  di Palermo, l’agitazione della Giunta Lombardo, i messaggi di  Riina su mandanti di Stato per le stragi di Capaci e via  D’Amelio, le dichiarazioni di Ciancimino jr, la recente condanna  a 10 anni e 8 mesi per associazione mafiosa di Mercadante, ex  deputato di FI, definito dal pentito Giuffre’ ‘la creatura di  Provenzano”’.     I messaggi lanciati in questi mesi dall’isola parlano chiaro:  i 140 milioni di euro a Scapagnini per il fallimento del comune  di Catania e gli 80 milioni all’amico Cammarata per scongiurare  quello di Palermo non bastano piu’. E cosi’ il Premier promette  nuovi soldi alla Sicilia e lo fa ancor prima di spiegare come  verranno utilizzati e con quali coperture finanziarie.               Evidentemente l’importante e’ porre l’accento sulla cifra,  prima che sulla destinazione e sulla reale disponibilita’.  Evidentemente le persone a cui e’ rivolto il messaggio ne  conoscono la destinazione”.    ”Il Sud – conclude Di Pietro – ha bisogno di investimenti,  esteri e nazionali, ma prima bisogna riportarvi la cultura dello  Stato, anzi lo Stato, di cui Falcone e Borsellino si erano fatti  interpreti. Senza lo Stato e le sue garanzie, i capitali esteri,  che spesso costituiscono la risorsa principale per lo sviluppo  di importanti aree turistiche, non confluiranno mai nel  meridione e quelli statali finiranno sempre nelle mani  sbagliate”.(ANSA).

INCHIESTE BARI: DI PIETRO, CORRUTTORI SENZA COLORE POLITICO (ANSA) – ROMA, 30 LUG – Le inchieste di Bari ”con  perquisizioni nelle sedi della quasi totalita’ dei partiti del  centrosinistra, ad eccezione di quella dell’Idv”, dimostrano  che ”i corruttori non hanno colore politico”. Lo afferma  Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori.     ”I corruttori – sottolinea Di Pietro – cercano di comprare i  favori di tutti coloro che sono dentro le istituzioni da destra  a sinistra”.     ”Le indagini – continua il leader IdV – dimostrano,  soprattutto  che in materia di mala-amministrazione e di  corruzione politica non si puo’ fare differenza tra i vari  partiti, ma esiste un unico grande virus dell’illegalita’ e  dell’interesse personale che puo’ colpire indistintamente se non  si stabiliscono regole etiche, di rigore e di salvaguardia”.    ”L’Italia dei Valori – conclude Di Pietro – ribadisce,  ancora una volta, la necessita’ di una normativa che stabilisca  quantomeno che: i condannati non possano essere piu’ candidati;  coloro che sono sotto processo non possano piu’ svolgere  attivita’ di governo, ne’ locale ne’ centrale; le aziende e gli  imprenditori che si macchiano di reati contro la Pubblica  amministrazione debbano essere interdetti dalle gare di appalto  pubbliche. Bisogna, in altri termini, mandare un messaggio  chiaro: il delitto non paga. Quindi l’esatto contrario di cio’  che avvenuto fino ad oggi, ad esempio con lo scudo fiscale che  permette ai tangentari e agli evasori fiscali di riciclare il  denaro, cancellando ogni ipotesi di reato”.(ANSA).

INCHIESTA BARI: DI PIETRO, CENTROSINISTRA ADOTTI CODICE ETICO =  (AGI) – Lecce, 30 lug.-Il leader dell’Italia del Valori, Antonio Di Pietro, ha chiesto agli alleati del centrosinistra l’adozione di un codice etico per tenere fuori dall’impegno politico coloro i quali hanno pendenze penali. La proposta e’ partita da Lecce, durante un incontro con i giornalisti, sullo sfondo delle indagini condotte dalla Procura di Bari sul caso Tarantini che stamani, nel capoluogo pugliese, hanno portato alla perquisizione delle sedi di alcuni partiti del centrosinistra. “Quello che non si puo’ fare per legge si faccia con un tavolo di concertazione”, ha invocato Di Pietro. Senza queste condizioni, l’Idv minaccia di non entrare nelle giunte e nelle coalizioni elettorali.(AGI)

SUD: DONADI “BASTA CONTRAPPOSTI EGOISMI, SERVE PIANO NAZIONALE” ROMA (ITALPRESS) – “Serve una politica economica nazionale, non il continuo scontro tra contrapposti egoismi”.  Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori. “Il centrodestra – aggiunge Donadi – continua a litigare sulla questione meridionale ed il governo ha perso la bussola, incapace di dare una risposta complessiva alle vere esigenze del Paese. Con un governo ricattato da un lato dalla Lega e dall’altro dal cosiddetto ‘Partito del Sud’ non c’e’ via d’uscita. Siamo convinti – conclude il capogruppo dell’Idv – che l’unica soluzione e’ una proposta strutturale che preveda un modello di crescita sostenibile dalle Alpi a Lampedusa”.

DL CRISI. BELISARIO: VARATO MINISTERO IMPAZZIMENTO LEGISLATIVO METODO MAGGIORANZA E GOVERNO SCHIZOFRENICO (DIRE) Roma, 30 lug. – “L’Idv e’ in totale disaccordo non solo con il merito, ma anche con questo metodo schizofrenico con il quale governo e maggioranza stanno imponendo al parlamento di lavorare al dl anticrisi: approvare un decreto che poi sara’ modificato”. Lo dice il presidente dei senatori dell’Idv, Felice Belisario, al termine della conferenza dei capigruppo che ha deciso di procedere sul dl anticrisi come da tabella di marcia (nessuna modifica e rapida approvazione probabilmente con la fiducia).    Belisario spiega che “usando il buon senso abbiamo chiesto in capigruppo che il governo presentasse degli emendamenti correttivi in Senato. In modo che poi il provvedimento potesse essere approvato definitivamente alla Camera la settimana prossima. Invece, hanno detto no a una cosa saggia e logica”.    Insomma, chiosa il capogruppo dell’Idv, “con questo modo di procedere il governo ha introdotto il ministero dell’impazzimento legislativo”.

CSM: DE MAGISTRIS, MANCINO SI ASTIENE SU DI ME ORA CHE NON SERVE = (ASCA) – Roma, 30 lug – ”Dispiace che Mancino scopra adesso i doveri di astensione che spettano anche ad un giudice disciplinare. Proprio adesso che non ve ne e’ necessita’, tenuto conto di quanto ho dichiarato circa il mio imminente definitivo allontanamento dall’ordine giudiziario, voluto, sia chiaro, dalla casta politica”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, ex pm di Catanzaro e parlamentare europeo dell’Italia dei Valori.     ”Mancino in passato – spiega de Magistris – non si e’ certo astenuto e, prima di giudicarmi, ha anticipato valutazioni negative sulla mia persona di magistrato, violando la legge. Lo ha fatto addirittura con un’intervista pubblicata sulla prima pagina di un autorevole quotidiano. Violo’ poi il segreto della Camera di consiglio quando dichiaro’ ai mass-media che la decisione nei miei confronti era stata presa all’unanimita’. Non si astenne -continua l’eurodeputato- nemmeno nonostante vi fossero dati investigativi che lo consigliavano in tal senso. Partecipo’ finanche al processo disciplinare che ha coinvolto i magistrati di Salerno – in una delle pagine piu’ buie della magistratura italiana – nonostante nelle carte di quell’inchiesta comparisse il suo nome. Ha auspicato le mie dimissioni nel momento in cui e’ stata annunciata la mia candidatura, mettendo da parte il fatto che anche nel suo partito di riferimento vi siano tanti magistrati su cui, pero’, non mi risulta abbia mai speso una parola. Se qualcuno pensa – conclude de Magistris – che la ricerca della verita’ e della giustizia si interrompano con il mio addio all’ordine giudiziario, allora compie un grave errore. Come dice il mio amico Salvatore Borsellino, gli spiragli di luce cominciano ad intravedersi e noi faremo in modo che quegli spiragli diventino sole accecante”.

Governo/ De Magistris: Strategia che mira a Paese autoritario _”Vogliono un Quirinale capo di tutto, anche ‘capo dei capi’”  Roma, 30 lug. (Apcom) – “Credo sia un grave errore pensare che il Governo Berlusconi, la maggioranza berlusconiana, non persegua una ben precisa strategia che mira a modificare in modo radicalmente autoritario ed illiberale il nostro Paese”. Lo scrive in un articolo pubblicato oggi su Il Manifesto l’eurodeputato dell’Italia del Valori, Luigi de Magistris.  Nelle intenzioni del Governo “la Costituzione deve subire – scrive de Magistris – una svolta presidenziale, con la concentrazione dei poteri di governo nelle mani di un’unica persona: il Parlamento ridotto a mero organo di ratifica dei voleri della maggioranza, Corte Costituzionale e Consiglio Superiore della Magistratura modificati nella loro composizione attraverso l’aumento dei membri di nomina politica. Il Presidente della Repubblica sarà quindi capo del governo, capo delle forze armate, capo del Csm e magari, se lo scenario di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e politico-istituzionale del nostro Paese rimarrà quello attuale, anche capo dei capi”.  Per realizzare tale piano, argomenta l’eurodeputato dell’IdV, “colpiscono quelli che sono due baluardi di ogni stato di diritto: l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e dell’informazione”. Secondo de Magistris, di fronte a questo progetto “le forze democratiche, in qualunque articolazione della società civile siano presenti, debbono impegnarsi tanto e concretamente per impedire la realizzazione di un tale progetto politico che condurrà inesorabilmente alla fine dello Stato di diritto. Così come chi è investito di ruoli istituzionali e non è ancora totalmente assuefatto a tale sistema di potere deve battere un colpo per difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e per far sì che venga attuata giorno per giorno”.

ISTAT: PISICCHIO (IDV), PIU’ CHE PARTITO DEL SUD SERVE POLITICA AIUTI =  (ASCA) – Roma, 30 lug – ”I dati dell’Istat parlano chiaro: un quarto delle famiglie meridionali sono in condizioni di poverta’, un dato che sopravanza di 5 volte quello del resto del paese. Credo che invece di discettare astrattamente su partiti del sud branditi come minaccia o come promessa, occorrerebbe farsi carico tutti dell’avanzare della poverta’ nel Mezzogiorno”. Cosi’ Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori commenta gli ultimi dati sulla poverta’ in Italia diffusi dall’Istat.     ”Il criterio per considerare una famiglia povera – continua Pisicchio – secondo l’Istat deve far riferimento ad una spesa mensile di poco meno di mille euro per un nucleo di due persone. E’ chiaro che questo cespite, pur modestissimo, non solo rappresenta una chimera per migliaia di capi famiglia disoccupati o espulsi dal mercato del lavoro a causa della crisi, in modo particolare nelle aree meridionali, ma rischia, in questa drammatica contingenza, di rappresentare solo la punta dell’iceberg di quel che potrebbe accadere se il potere pubblico non riuscira’ a compiere scelte di campo molto nette nel settore del lavoro e del welfare”.     ”In particolare – conclude Pisicchio – occorre che nel dibattito astratto intorno al Mezzogiorno si recuperi il tema degli strumenti concreti per fronteggiare la drammatica emergenza occupazione”.

ISTAT: BORGHESI (IDV), IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE (ANSA) – ROMA, 30 LUG – Antonio Borghesi, vice capogruppo  dell’Italia dei valori alla Camera, sottolinea che ”i dati  dell’Istat illustrano una situazione altamente drammatica”, ma  ritiene anche ”vista la politica messa in atto dal governo, il  peggio debba ancora arrivare”, perche’ in autunno, prevede  Borghesi, ”avremo dati ancora piu’ allarmanti”.    ”Da Berlusconi continuano ad arrivare parole ottimistiche,  ma la realta’ – secondo Borghesi – e’ che servirebbe un  intervento immediato che, di fatto, non e’ stato concepito”.    Borghesi conclude quindi sostenendo che ”la politica  economica di questo governo ha portato il paese ad un presente  peggiore del passato, e non possiamo che aspettarci un futuro  peggiore del presente”. (ANSA).Els  (ECO)

Dl anticrisi: Lannutti (Idv), meglio vendere oro Bankitalia che tassarlo (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 30 lug – “Mentre tutti i paesi dell’area euro hanno da tempo dismesso oro e riserve custoditi nei forzieri della banche centrali finalizzati alla riduzione del debito pubblico, il ministro dell’Economia Tremonti, tanto per cambiare, nel decreto anticrisi inventa una norma per tassare le plusvalenze sull’oro”. Lo dice il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze del Senato, Elio Lannutti, che ricorda: “Oltre ad aver ricevuto una pesante censura dalla Banca centrale europea ed avere una valenza discriminatoria rispetto ad altri ‘soggetti’, il dl ha pure una copertura di dubbia validita’, come rimarcato dai tecnici del servizio  bilancio del Senato”. Per Lannutti, inoltre, “riguardo al tetto di 300 milioni, i tecnici del Senato, sottolineano che ‘viene interamente attribuito all’anno 2009, senza scontare quindi alcun importo in relazione all’acconto, la cui percentuale per il 2009 e’ pari al 99%. Per risolvere il brutto pasticcio, l’ennesima figuraccia, il ministro Tremonti ha una via d’uscita, fare suo il disegno di legge presentato dall’Idv al Senato, che prevede le dismissioni di oro e riserve di Bankitalia, che ammontano ad oltre 60 miliardi, appostandone il ricavato alla riduzione del debito pubblico”.

STRAGE BOLOGNA: MURA(IDV), VERITA’ C’E’ MA GIUSTO VERIFICARE (ANSA) – BOLOGNA, 30 LUG – ”A differenza di altri misteri  d’Italia, come la tragedia di Ustica, sulla strage del due  agosto esiste una verita’ giudiziaria rappresentata dalla  sentenza passata in giudicato che ha condannato gli autori di  quell’attentato”. A dirlo e’ l’on.Silvana Mura coordinatrice  regionale di Idv.    ”Gli assassini hanno un nome e un cognome, hanno subito una  pesante condanna che purtroppo hanno scontato solo in parte, dal  momento che Mambro e Fioravanti sono ormai a piede libero – ha  aggiunto Mura -. Questo e’ l’elemento fondamentale da cui  partire, che pero’ non deve impedire di vagliare anche altre  ipotesi, come sta correttamente facendo la procura di Bologna.  C’e’ un ex terrorista, Carlos, che afferma una serie di cose  che, per quanto screditate dalla fonte da cui provengono,  meritano di essere verificate, poiche’ se risultassero vere  aprirebbero scenari inquietanti sulla storia d’Italia. Carlos,  ad esempio afferma che c’era un accordo tra servizi Italiani e  terroristi palestinesi per il libero transito in Italia di armi  in cambio dell’immunita’ da attentati nel nostro paese. Un  accordo talmente delicato che e’ difficile immaginare che i  governi di allora ignorassero. In questo senso sarebbe utile per  valutare l’attendibilita’ della fonte Carlos, al di la’ di  quello che afferma sulla strage di Bologna, e questo potrebbe  accadere se il governo Italiano rendesse pubblico se mai siano  esistiti accordi con il terrorismo palestinese che prevedevano  la libera circolazione di armi nel nostro paese, in cambio  dell’immunita’ da attacchi terroristici. Un’operazione chiarezza  che sarebbe doveroso effettuare a quasi trent’anni da quegli  eventi”.  (ANSA).

TERREMOTO:PISICCHIO,BERLUSCONI NON TRASCURI RICOSTRUZIONE PICCOLI COMUNI =  (ASCA) – Roma, 30 lug – Un’interrogazione al Presidente del Consiglio per chiedere di non trascurare i piccoli paesi abruzzesi duramente colpiti dal terremoto, come Castelnuovo di San Pio, e per sollecitare anche li’, come a L’Aquila, l’avvio dei lavori di ricostruzione. A presentarla alla Camera e’ Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori.    ”Da quanto si apprende dal quotidiano La Repubblica – si legge nell’interrogazione -, nel comune di Castelnuovo di San Pio, tra i paesi piu’ duramente colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile, tutto e’ ancora fermo a quella tragica notte: i lavori di ricostruzione non sono stati ancora avviati, i detriti per strada non sono stati rimossi e ad oggi non ci sono segni che testimonino l’avvio dei lavori di realizzazione di nuove abitazioni in legno, sebbene annunciate dal governo”.      ”A Castelnuovo – continua l’esponente IdV – sono 120 le persone accampate nella tendopoli attrezzata dalla Protezione Civile, che vivono in condizioni di fortissimo disagio non solo per l’impossibilita’ di tornare gradualmente ad una vita normale, ma anche per le difficilissime condizioni nelle tende, dove – senza un adeguato potenziamento della linea elettrica – non e’ possibile installare dei condizionatori d’aria”.    Per questo Pisicchio chiede al Presidente del Consiglio di sapere ”quali e quanti sono i comuni devastati dal terremoto ma nei quali ancora non sono stati avviati i lavori di ricostruzione; quanto tempo sara’ necessario prima che gli abitanti di Castelnuovo di San Pio possano lasciare le tendopoli e trasferirsi in nuove abitazioni, anche in vista dell’arrivo dell’inverno”; chiede, infine, di ”affrontare tempestivamente l’emergenza terremoto anche nei paesi piu’ piccoli, lontani dal clamore mediatico che e’ stato riservato alla citta’ de L’Aquila”.

AFGHANISTAN:PEDICA,NO A ODG IDV MAGGIORANZA SMENTISCE PREMIER = (AGI) – Roma, 30 lug. – ‘Le commissioni Esteri e Difesa del Senato hanno bocciato l’ordine del giorno dell’Italia dei Valori in cui si chiedeva di ragionare, insieme con le organizzazioni sovranazionali, su una eventuale exit strategy dopo le elezioni a Kabul. Del resto proprio ieri il presidente Berlusconi aveva avanzato la stessa proposta, sia pure in un luogo non istituzionale ma tra un cocktail e l’altro a una festa con i suoi parlamentari’. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Esteri Stefano Pedica. ‘La maggioranza, dunque, smentisce il suo premier. L’Italia dei Valori, che aveva deciso di ritirare gli emendamenti in cambio dell’approvazione dell’ordine del giorno, si impegnera’ invece affinche’ il provvedimento non venga approvato in mezz’ora, sotto silenzio e senza approfondire il problema del pericolo che stanno correndo i nostri soldati’. Pedica assicura il voto favorevole dell’Idv ‘perche’ le nostre truppe non possono restare in una zona di guerra senza il finanziamento adatto. Avevamo chiesto – conclude Pedica – che il provvedimento fosse discusso in aula per un approfondimento delle mutate condizioni di sicurezza dei nostri soldati in Afghanistan. La maggioranza, nonostante le dichiarazioni di Berlusconi, ha alzato un muro che noi proveremo a scalfire’. (AGI)

MAFIA. PEDICA:DOMANI IDV A PALAZZO CHIGI: SCIOGLIERE COMUNE FONDI (DIRE) Roma, 30 lug. – “Sul comune di Fondi teniamo alta la guardia, per questo ho elaborato un’appello rivolto al Capo dello Stato, unico garante, e al Presidente del Consiglio, dove chiediamo che al prossimo Consiglio dei Ministri, previsto per venerdi’ 31 agosto alle ore 9, si prenda l’unica decisione, quella di sciogliere finalmente il Comune di Fondi, e di restituirlo alla legalita’, vista la richiesta della Prefettura risalente a ben nove mesi fa, motivata dalla comprovata presenza di infiltrazioni da parte della criminalita’ organizzata, e di 17 arresti il 6 di luglio”. Lo dice il senatore dell’Idv, Stfano Pedica, nel sottolineare che “il caso Fondi nasconde il vero problema, quello della criminalita’ organizzata infiltrata nelle ammnistrazioni locali e nei palazzi eccellenti, ci chiediamo quindi, quante citta’ come Fondi esistono in tutta Italia? Venerdi diremo quali sono”.    Inoltre, prosegue Pedica, “denunceremo anche il radicamento della criminalita’ nel mercato ortofrutticolo piu’ grande d’europa, gestito da un accordo trasversale di politici locali, il MOF che guarda caso si trova a Fondi. Chiederemo il commissariamento nelle mani di un magistrato che Maroni e Alfano dovranno nominare. La lotta alla criminalita’ non deve avere nessun colore politico, questo governo lo sta’ mettendo per non combatterla fino in fondo”.

31 luglio 2009 Posted by | 1 | , , | Lascia un commento