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IDV VENETO

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7 dicembre 2009 Posted by | 1 | , , | Lascia un commento

FOCUS DEL 06/10/2009

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6 ottobre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

focus IDV del 01/10/2009

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1 ottobre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , | Lascia un commento

focus idv del 30/09/2009

focus 30.09.2009

1 ottobre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 29 sett 09

RAI: DI PIETRO,ODG PER ABOLIZIONE CANONE E TETTO PUBBLICITA’ (ANSA) – ROMA, 29 SET – Un ordine del giorno, per impegnare il governo a ”valutare l’opportunita’ di abolire il canone Rai, nonche’ il tetto alla raccolta pubblicitaria imposto alla Rai”. E’ stato presentato oggi dall’Italia dei valori, nell’ambito del decreto legge correttivo al pacchetto di misure anti-crisi. Antonio Di Pietro, primo firmatario dell’odg, spiega: ”Da sempre noi dell’Italia dei valori diciamo che questa Rai non merita che gli italiani paghino il canone, perche’ ormai e’ una tassa inutile per un servizio non pubblico, ma lottizzato dal sistema dei partiti”. Il leader Idv aggiunge che nello stesso ordine del giorno l’Idv chiede ”che venga eliminato anche il tetto alla pubblicita’ imposto alla Rai. Cosicche’ chi ha piu’ gambe per correre, corre. E la Rai puo’ diventare piu’ libera, con l’eliminazione del controllo del sistema dei partiti”. Nel testo dell’odg si definisce il canone una tassa ”obsoleta” e si sottolinea il progressivo venir meno dell’opera pedagogica svolta in passato dal servizio pubblico. Inoltre si aggiunge: ”la sfida dell’emittente pubblica deve avvenire con l’emittenza privata sui contenuti, deve essere sfida culturale, deve esserci un confronto vero, libero e senza limitazioni sul mercato pubblicitario”.(ANSA).

RAI: DI PIETRO, UN ODG PER ABOLIRE CANONE E TETTI PUBBLICITARI = (AGI) – Roma, 29 set. – “Da sempre noi dell’Italia dei Valori riteniamo che questa Rai non merita gli italiani che pagano il canone, perche’ e’ una tassa inutile per un servizio non pubblico, ma lottizzato dal sistema dei partiti”. Lo afferma il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro che oggi lo ha messo nero su bianco presentando un ordine del giorno al Dl correttivo del decreto anticrisi. Tra le richieste dell’Idv, anche “l’abolizione del tetto alla raccolta pubblicitaria imposto alla Rai. Poi – conclude – chi avra’ piu’ gambe per correre…correra’”. (AGI) Mav

FISCO: DI PIETRO, LO SCUDO E’ RICICLAGGIO DI STATO = GOVERNO E MAGGIORANZA VOTANO LA “LAVANDERIA” Roma, 29 set. (Adnkronos) – Lo scudo fiscale e’ “riciclaggio di stato”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, attaccando il provvedimento del governo che favorisce il rientro dei capitali esportati all’estero. “Fino a oggi i proventi di reato nascosti all’estero costituivano riciclaggio -ha affermato Di Pietro- previsto e punti dalla legge. Da domani ci sara’ il lavaggio industriale, da parte del Parlamento, della maggioranza e del governo che si renderanno responsabili di ‘riciclaggio di Stato'”.

RAI: DI PIETRO, VERTICI AZIENDA NON RISPONDANO AL MINISTRO = UTENTI SMETTANO DI PAGARE IL CANONE Roma, 29 set. (Adnkronos) – “L’Idv dice forte e chiaro ai dirigenti della Rai di non rispondere al ministro delle Comunicazioni che li convoca per dare indicazione su quali programmi trasmettere”. Il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, incita i vertici dell’azienda a non rispondere all’istruttoria indetta dal governo sui contenuti dei programmi televisivi. “La Rai -aggiunge il leader dell’Idv- non merita di incassare il canone che gli utenti pagano, fino a quando non si liberera’ del controllo dei partiti che decidono di deve o non deve stare all’interno del sistema dell’informazione. Partiti che, da controllati, sono divenuti controllori. Berlusconi -conclude Di Pietro- sta occupando il sistema dell’informazione, cercando di far fallire l’azienda per poter poi occupare ogni spazio con le sue televisioni private”.

RAI: MANIFESTAZIONE IDV DAVANTI SEDE VIGILANZA = (AGI) – Roma, 29 set. – Una manifestazione dell’Italia dei Valori e’ in corso all’esterno di palazzo San Macuto, sede della commissione parlamentare di Vigilanza Rai. “Rai libera”, “Fuori i partiti dalla Rai”, alcuni degli slogan dei manifestanti, una trentina di persone, guidate dal capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi, e dal rappresentante in Vigilanza, ‘Pancho’ Pardi. In testa al corteo, portato a braccia, un vecchio televisore con un cartello con scritto “Annozero-Report, se continua cosi’, questo non serve piu'”, ovvero televisore al buio. Su un altro cartello c’era scritto “Ministero della censura preventiva”. Il presidio e’ in corso mentre nella sede della Vigilanza sta per cominciare la riunione dell’ufficio di presidenza convocata da Sergio Zavoli. (AGI) Vic/Chi

RAI: PARDI (IDV), PORCHERIE NON SONO DI SANTORO MA DEL PREMIER = (AGI) – Roma, 29 set. – “Le porcherie non sono quelle di Santoro con il suo programma in televisione ma del presidente del Consiglio. In televisione Santoro ha parlato di cose che c’erano gia’ sui giornali e che gia’ da tempo dovevano essere trattate e fatte vedere in tv”. Lo ha detto Pancho Pardi, capogruppo dell’IdV in vigilanza, durante la manifestazione che il partito sta tenendo all’esterno della sede della Commissione parlamentare. Pardi ha aggiunto “poi ci sono molte porcherie piu’ serie, di cui si dovrebbe parlare. Come lo scudo fiscale, che servira’ anche alla criminalita’ organizzata per far rientrare propri capitali pagando una piccola sanzione. Quello si chiama riciclaggio nero di Stato”. (AGI) Vic/Dma

RAI: IDV MANIFESTA DAVANTI A VIGILANZA, ‘LIBERATELA’ (ANSA) – ROMA, 29 SET – Un bavaglio bianco davanti alla bocca e cartelli e bandiere alzate al grido di ”Liberate la Rai”. E’ la piccola manifestazione di protesta che oggi l’Italia dei valori ha portato davanti alle sede della Commissione di Vigilanza Rai dove si stava svolgendo l’ufficio di presidenza. ”Abbiamo presentato una risoluzione alla Vigilanza – spiega il senatore Idv e componente della Vigilanza Pancho Pardi – per chiedere che il vertice Rai si sottragga ad ogni illegittimo controllo del Ministero dello sviluppo economico sui contenuti della programmazione e provvedendo invece a riferire in materia al solo organo competente ovvero alla Commissione di Vigilanza”. Secondo Pardi infatti ”la nuova formulazione del contratto di servizio vuole stabilire una sorta di controllo preventivo sui programmi mentre la Rai deve essere il centro dell’informazione pluralistica”. Ma la denuncia dei parlamentari Idv che portano anche un orologio con il volto di Antonio Di Pietro e lo slogan ”l’ora legale”, riguarda anche l’oscuramento della loro forza politica dalla tv: ”Sono quattro mesi – spiega Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera – che siamo scomparsi dai tg. Una situazione che ci avvicina a qualche caricatura di regime sudamericana. Si fa carta straccia del dovere primario del giornalismo, ovvero di fare informazione completa”.(ANSA).

RAI: EVANGELISTI (IDV), CI VORREBBE UN ANDREW MARR IN ITALIA (ANSA) – ROMA, 29 SET – ”Quanto accaduto oggi ad Uno Mattina e’ un vergognoso e patetico siparietto, la dimostrazione dello stato penoso in cui versa l’informazione nel nostro Paese”. Lo dice Fabio Evangelisti, vicepresidente del gruppo di Italia dei Valori alla Camera. ”Ci domandiamo cosa avrebbe risposto Andrew Marr, il giornalista della Bbc che in diretta tv – dice – ha chiesto al premier inglese se assumesse tranquillanti, se Gordon Brown gli avesse chiesto di chiamarlo piu’ spesso per farlo sentire meno solo. La differenza tra noi ed il resto del mondo e’ tutta qui”. (ANSA).

SCUDO FISCALE. BELISARIO: RICICLAGGIO STATO E SGARBO A QUIRINALE (DIRE) Roma, 29 set. – “E’ una legge che e’ uno sgarbo al Quirinale. Doveva essere un decreto correttivo e invece e’ un salva-evasori fiscali, salva-mafiosi e salva-terroristi. In pratica e’ un riciclaggio di Stato che governo e maggioranza hanno approvato a danno degli italiani onesti che pagano le tasse”. Cosi’ Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Idv, ai microfoni di Sky Tg24.

GIUSTIZIA: DONADI (IDV), BRUNETTA INVASATO PERSINO ALFANO LO STOPPA = Roma, 29 set. – (Adnkronos) – Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta “e’ un invasato e stavolta se la prende con l’Anm, utilizzando i soliti toni volgari e minacciosi. Se persino Alfano ha sentito il bisogno di smorzare la tensione significa che il ministro della funzione pubblica sta davvero tracimando e che sta perdendo il controllo di quel che dice”. Lo afferma il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi.

GIUSTIZIA:DE MAGISTRIS (IDV),INOPPORTUNO LAUDATI CON ALFANO INSIEME A NAPOLI PER PRESENTAZIONE LIBRO MAGISTRATO SU MAFIA (ANSA) – BARI, 29 SET – Per l’europarlamentare di Italia dei Valori Luigi De Magistris, ”e’ inopportuna, in un momento cosi’ delicato per la Procura di Bari, la presenza di Laudati al fianco di Alfano nella presentazione del suo libro”. Sia il procuratore di Bari, Antonio Laudati, sia ”il ministro della (In)Giustizia, Angelino Alfano” partecipano infatti a Napoli oggi pomeriggio alla presentazione del libro ‘Mafia pulita’. ”La Puglia – afferma De Magistris – non deve diventare il centro di un nuovo pericoloso corto-circuito generato dalla sovrapposizione fra politica e magistratura, la cui autonomia reciproca e’ indispensabile per la tenuta democratica di un paese, soprattutto quando la seconda rivolge la sua attenzione inquirente sulla prima”. De Magistris sottolinea che la procura di Bari ha in corso un’inchiesta ”che si concentra, tra l’altro, sul giro di escort organizzato dall’imprenditore Tarantini, le cui ‘accompagnatrici’ hanno varcato la soglia delle residenze del presidente del Consiglio”. ”Aggiungiamo poi – continua – un ulteriore elemento che si apprende sempre dalla stampa: il fatto che verso Alfano e Fitto e’ stato aperto un procedimento penale che penderebbe davanti al Tribunale dei Ministri per il ritardo nel concedere il ‘concerto’ per la promozione a procuratore di Brindisi di Marco Dinapoli, cioe’ del procuratore aggiunto che nel 2006 chiese gli arresti domiciliari per Fitto, indagato nelle inchieste note come Cedis e La Fiorita”. ”Per non parlare – aggiunge – di un ulteriore elemento, cioe’ che una delle prime dichiarazioni pubbliche del neo-procuratore Laudati e’ stata quella di evidenziare, nel corso di indagini in pieno svolgimento, l’assenza di responsabilita’ penali per Berlusconi”. (ANSA).

RAI: DE MAGISTRIS (IDV), VERO PIANO E’ DISTRUGGERLA (ANSA) – ROMA, 29 SET – ”La questione del canone e’ un falso problema alimentato per distogliere l’attenzione dall’operazione globale che il Governo porta avanti per distruggere la Rai”. E’ quanto dice l’europarlamentare dell’Italia dei Valori, Luigi de Magistris. ”I cittadini italiani – prosegue – hanno diritto ad un servizio pubblico fatto di vera informazione e intrattenimento di qualita’. Ma l’una e l’altro sono sotto il controllo militare di Berlusconi e della sua ‘guardia pretoriana’ affinche’ si arrivi alla soluzione finale. Le uniche riserve indiane come Annozero, Report e qualche altra trasmissione, che favoriscono anche incassi pubblicitari – secondo l’esponente dell’IdV – sono sgradite al potere e devono scomparire, in un modo o nell’altro. ”Un altro tassello, della pur incompiuta democrazia italiana – continua l’ex magistrato – cadra’ sotto la scure del regime. Il punto relativo ai ‘procedimenti’ del ‘piano di rinascita democratica’ scritto dal capo della P2, Licio Gelli ( Berlusconi e’ iscritto alla loggia massonica deviata con tessera n: 1816) sara’ cosi’ pienamente attuato. Nel programma eversivo del venerabile Gelli – conclude de Magistris – c’e’ infatti scritto: ‘dissolvere la RAI-TV in nome della liberta’ di antenna ex art. 21 Costituzione”’.(ANSA).

GIUSTIZIA: LI GOTTI (IDV), BRUNETTA VUOL RISOLVERE TUTTO CON CARTELLINI E TORNELLI = BADGE AI GIUDICI? CERTI PROBLEMI MERITANO APPROCCIO DIVERSO Roma, 29 set. (Adnkronos) – ”Quando si parla della giustizia, bisogna anche sapere di cosa si parla. Forse Brunetta ha poca dimistichezza con la materia del processo civile, penale ed amministrativo”. Il senatore dell’Italia dei valori, Luigi Li Gotti, boccia la proposta lanciata dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, di introdurre un badge per controllare la produttivita’ e i ritardi dei magistrati. Dice all’ADNKRONOS con una battuta l’esponente dell’Italia dei valori: ”Il ministro pensa che tutto si possa risolvere con i cartellini e i tornelli… le situazioni sono, invece, piu’ complesse e meritano un altro tipo di approccio da parte del governo”. ”Attraverso quale criterio introduciamo questo badge? -si chiede l’avvocato Li Gotti- . Devono decidere se vogliamo ancorare questo controllo al numero dei processi assegnati o a quello delle sentenze emesse, al numero dell pagine delle sentenze o al numero dei testimoni sentiti… E posso continuare ancora. Visto che queste sono tutte variabili da tener conto riguardo l’attivita’ del giudice -insiste l’esponente dell’Idv- Brunetta ci dica a cosa collegare il suo controllo”.

CRISI: ZIPPONI (IDV), SI’ ADESIONE A SCIOPERO TUTE BLU = (AGI) – Roma, 29 set. – “Ha proprio ragione Epifani: le conseguenze della crisi sul sistema economico stanno pesantemente arrivando in Italia, con il rischio di migliaia di licenziamenti”. Lo afferma in una nota Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Sempre piu’ esteso e’ il fenomeno degli artigiani e dei commercianti che chiudono; delle pmi che, strozzate da un sistema bancario teso a mettere in attivo i propri bilanci, stanno finendo l’ossigeno accumulato negli anni scorsi. Inoltre, l’indotto dei grandi settori, a partire dall’auto, ha gia’ aperto procedure di licenziamento, mentre i lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali li esauriranno entro fine anno, il che equivale ad altri 200mila posti di lavoro in pericolo nei primi mesi del 2010”. Di fronte a questo quadro, secondo Zipponi “si devono raddoppiare le settimane di cassa integrazione ordinaria (da 52 a 104 settimane) e portare l’assegno all’80% del salario reale anche per le nuove generazioni che ne sono prive. I fondi – spiega il responsabile IdV – ci sono, visto che l’Inps ha dichiarato un attivo del 2008 pari a 6,2 miliardi e un altro pari attivo per il 2009. Queste ragioni – conclude Zipponi – ci hanno indotto ad aderire alla manifestazione del 9 ottobre della Fiom-Cgil contro i licenziamenti e per la democrazia in fabbrica, considerando una sciagura l’accordo separato che si va profilando per i metalmeccanici a causa di Governo e Confindustria. L’unita’ del mondo del lavoro e’ sempre un valore e quando si registrano disaccordi tre le organizzazioni sindacali, e’ ai lavoratori che spetta l’ultima parola attraverso il voto”. (AGI)

MAFIA:IMPASTATO; IDV,PROVINCIA MILANO GLI DEDICHI UNO SPAZIO (ANSA) – MILANO, 29 SET – Il gruppo consiliare dell’Italia dei Valori della Provincia di Milano ha presentato un ordine del giorno per invitare il presidente Guido Podesta’ e la sua giunta a mettere a disposizione uno spazio all’interno della Provincia da intitolare alla memoria di Peppino Impastato, il giovane ucciso dalla mafia nel palermitano la notte del 9 maggio 1978. ”Dopo l’incredibile episodio di Ponteranica – spiega Maria Maddalena Scognamiglio, prima firmataria dell’ordine del giorno – e’ dovere delle istituzioni onorare la memoria di un eroe civile che e’ patrimonio di tutta l’Italia e non solo di una parte politica o di uno specifico territorio”. A Ponteranica, paese della provincia di Bergamo, il sindaco leghista ha fatto rimuovere l’intitolazione della locale biblioteca a Peppino Impastato e la relativa targa di commemorazione. Con l’ordine del giorno i consiglieri dell’Idv chiedono anche che il presidente della Provincia e il consiglio provinciale si facciano carico di intervenire presso i Comuni e gli istituti scolastici del territorio, invitandoli ad aderire all’ iniziativa.(ANSA).

TARIFFE AEREE, MILITO-PAGLIARA (IDV): MATTEOLI CONVOCHI TAVOLO (9Colonne) Roma, 29 set – “Matteoli anziché paventare aumenti delle tariffe aeroportuali senza neanche confrontarsi con le associazioni dei consumatori e gli operatori del settore, dovrebbe convocare un tavolo di discussione e adeguarsi alle norme già approvate in sede Comunitaria”. Così Dringa Milito-Pagliara, responsabile nazionale Trasporti dell’Italia dei valori. “Con il preannunciato adeguamento temporaneo – spiega Milito-Pagliara – i consumatori pagheranno le conseguenze dell’operazione messa in atto per salvare Alitalia e del monopolio che si è venuto a creare. Una situazione, questa, che l’Italia dei valori aveva già a suo tempo previsto e denunciato. Occorrerebbe invece – conclude l’esponente Idv- avviare una reale politica di liberalizzazione del settore per introdurre un’effettiva concorrenza, a tutto vantaggio degli utenti spesso trascurati da questo governo”.

29 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 28 sett 09

SCUDO FISCALE. DI PIETRO TORNA PM: NON VOTATE O SIETE CRIMINALI (DIRE) Roma, 28 set. – Si sbraccia, si agita. Si tira su la cintura dei pantaloni, butta giu’ un sorso d’acqua dalla bottiglietta, gli occhi fissi sui foglietti bianchi che tiene stretti in mano. Antonio Di Pietro torna pubblico ministero alla Camera e in aula lancia il suo ‘j’accuse’ contro la maggioranza: “Non votate questo scudo fiscale se non volete essere ricordati nella storia come un Parlamento dove ci sono stati comportamenti criminali”. Ma il primo e costante obiettivo di Di Pietro e’ il presidente del Consiglio questa volta definito a piu’ riprese “latitante”: “Lei- dice l’ex pm- sta creando un salvacondotto per i reati passati e futuri, suoi e dei suoi amici”. Di Pietro si chiede infatti “che c’azzecca il falso in bilancio” con la normativa all’esame dell’aula. “Ma lei lo sa cos’e’ il falso in bilancio?”, chiede ironicamente al premier “che non c’e'”. “Scusi- ribatte- ho sbagliato. Lei lo sa bene cos’e’ il falso in bilancio…”. Che senso ha depenalizzarlo, si chiede, “visto che e’ un reato che non c’azzecca niente con l’avere o non avere il denaro? Che ce l’avete inserito a fare?”. La risposta e’ nell’arringa del leader Idv. “L’avete fatto perche’ vi serve questo scudo per fare quello che non siete riusciti a fare non avendo la maggioranza qualificata e cioe’ un’amnistia mascherata”. Quindi la “supplica, non la minaccia” a Napolitano: “Non firmi questo provvedimento perche’ e’ altamente incostituzionale. Siamo di fronte a un atto di riciclaggio ad opera di rei e favoreggiatori”. E un ultimo invito ai colleghi: “Almeno votate un emendamento, che queste norme non valgano per gli amministratori. Sono davvero curioso di vedere- conclude- quanti nelle istituzioni ne faranno uso e magari anche all’interno di quest’aula”.

SCUDO FISCALE: DI PIETRO A BERLUSCONI, FA SUOI INTERESSI ITALIA DIVENTERA’ LAVATOIO MONDIALE CRIMINALITA’ (ANSA) – ROMA, 28 SET – Lo scudo fiscale ”e’ un meccanismo infernale” fatto ”per i suoi interessi” e che fa si’ che l’Italia ”diventi il lavatoio mondiale della criminalita’ organizzata”: lo dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro riferendosi a Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento in Aula alla Camera durante la discussione generale sul decreto correttivo al pacchetto di misure anti-crisi e che contiene fra l’altro norme sulla sanatoria per il rientro dei capitali dall’estero. Il leader dell’Idv si riferisce spesso al premier definendolo ”latitante” e dicendosi convinto che le norme sullo scudo fiscale servano anche ”alle sue aziende”: ”Qui – afferma – c’e’ dolo specifico di una categoria di persone che usa le istituzioni per farsi gli interessi propri”. (ANSA).

SCUDO FISCALE:DI PIETRO,SUPPLICHIAMO NAPOLITANO,NON FIRMI DL NORME MOSTRANO COMPORTAMENTO TERRORISTICO, DA TALEBANI NOSTRANI (ANSA) – ROMA, 28 SET -”Ci appelliamo, supplichiamo il capo dello Stato affinche’ non firmi questo decreto che e’ altamente incostituzionale”: lo dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro intervenendo in Aula alla Camera durante la discussione generale sul decreto correttivo al pacchetto di misure anti-crisi e che contiene fra l’altro alcune norme sullo scudo fiscale. Si tratta, afferma Di Pietro, di un provvedimento ”criminale” e per questo il leader dell’Idv chiede che il ”Parlamento abbia uno scatto di dignita”’ in modo da evitare di ”essere ricordato per un Parlamento dove si sono approvati comportamenti criminali. Questo e’ riciclaggio di Stato”. Con le modifiche apportate al Senato, secondo Di Pietro, e’ stata ”tradita la fiducia del presidente della Repubblica” ed e’ stato messo in atto un ”comportamento terroristico. Si usa un veicolo necessario – aggiunge l’ex pm – per trasportare merce avariata, anzi esplosiva”, alla stregua di ”’talebani” nostrani”.(ANSA).

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, QUESTO E’ RICICLAGGIO DI STATO = (AGI) – Roma, 28 set. – “Chiediamo che i cittadini prendano atto che questa norma sullo scudo fiscale e’ criminale, voluta per fare gli interessi di criminali”. Ed ancora: “Il nostro Paese sta diventando il lavatoio mondiale della criminalita’ organizzata”. Antonio Di Pietro prende la parola in Aula. “Oggi – attacca il leader dell’Idv – viene premiato il riciclaggio. Qui dentro si fa riciclaggio di Stato”. Di Pietro si appella al Capo dello Stato: “Non lo minacciamo, ma lo supplichiamo. Siamo di fronte ad un atto di riciclaggio ed e’ bene che lo sappia tutto il Parlamento. Sono curioso di vedere chi in quest’Aula ne fara’ uso. C’e’ bisogno di un atto di dignita’ da parte di questo Parlamento se non si vuole che venga ricordato come il Parlamento che compie atti criminali”. L’ex pm ripete l’accusa piu’ volte: “E’ un decreto legge incostituzionle, incivile. Fate questo decreto correttivo – punta il dito Di Pietro verso la maggioranza – perche’ siete stati presi con le mani nel sacco. Avete preso il dito di Napolitano e gli avete fregato il braccio…”. Il leader dell’Idv denuncia “il metodo truffaldino, criminale che ha tradito la fiducia del presidente della Repubblica. E’ un comportamento terroristico, utilizzate la Croce rossa per mettere delle bombe esplosive”. Di Pietro definisce “talibani nostrani” chi e’ favorevole a portare avanti lo scudo fiscale. “Si ridicolizza il Parlamento, perche’ – si chiede – Berlusconi non viene qui ad indicarci tutte le societa’ off-shore che ha creato?”. Infine l’ultima affondo: “Perche’ depenalizzare il falso in bilancio? Che c’entra con lo scudo fiscale? Questa e’ un’amnistia mascherata…”. (AGI)

SCUDO FISCALE. DI PIETRO TORNA PM: NON VOTATE O SIETE CRIMINALI (DIRE) Roma, 28 set. – Si sbraccia, si agita. Si tira su la cintura dei pantaloni, butta giu’ un sorso d’acqua dalla bottiglietta, gli occhi fissi sui foglietti bianchi che tiene stretti in mano. Antonio Di Pietro torna pubblico ministero alla Camera e in aula lancia il suo ‘j’accuse’ contro la maggioranza: “Non votate questo scudo fiscale se non volete essere ricordati nella storia come un Parlamento dove ci sono stati comportamenti criminali”. Ma il primo e costante obiettivo di Di Pietro e’ il presidente del Consiglio questa volta definito a piu’ riprese “latitante”: “Lei- dice l’ex pm- sta creando un salvacondotto per i reati passati e futuri, suoi e dei suoi amici”. Di Pietro si chiede infatti “che c’azzecca il falso in bilancio” con la normativa all’esame dell’aula. “Ma lei lo sa cos’e’ il falso in bilancio?”, chiede ironicamente al premier “che non c’e'”. “Scusi- ribatte- ho sbagliato. Lei lo sa bene cos’e’ il falso in bilancio…”. Che senso ha depenalizzarlo, si chiede, “visto che e’ un reato che non c’azzecca niente con l’avere o non avere il denaro? Che ce l’avete inserito a fare?”. La risposta e’ nell’arringa del leader Idv. “L’avete fatto perche’ vi serve questo scudo per fare quello che non siete riusciti a fare non avendo la maggioranza qualificata e cioe’ un’amnistia mascherata”. Quindi la “supplica, non la minaccia” a Napolitano: “Non firmi questo provvedimento perche’ e’ altamente incostituzionale. Siamo di fronte a un atto di riciclaggio ad opera di rei e favoreggiatori”. E un ultimo invito ai colleghi: “Almeno votate un emendamento, che queste norme non valgano per gli amministratori. Sono davvero curioso di vedere- conclude- quanti nelle istituzioni ne faranno uso e magari anche all’interno di quest’aula”.
SCUDO FISCALE: DI PIETRO, E’ OPERAZIONE DI ALTO RICICLAGGIO = (AGI) – Roma, 28 set. – “Lo scudo fiscale e’ un’operazione di alto riciclaggio, portata avanti da un’agguerrita e sofisticata banda criminale. E tutti quei parlamentari che si prestano a votarlo sono conniventi e favoreggiatori di questa banda di criminali”. Lo ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti a Montecitorio. (AGI)

FISCO: DI PIETRO, CHI VOTA LO SCUDO E’ CONNIVENTE DI BANDA CRIMINALE = Roma, 28 set. (Adnkronos) – “Lo scudo fiscale e’ una operazione di alto riciclaggio portata avanti da una agguerrita e sofisticata banda criminale. Chi lo votera’ sara’ connivente e favoreggiatore di questa banda criminale”. Lo dice, alla vigilia dell’approdo in aula alla Camera dello scudo fiscale, il leader di Idv Antonio Di Pietro.

ANNOZERO: IDV PRESENTA MOZIONE, DOMANI SIT IN DI PROTESTA = (AGI) – Roma, 28 set. – “Quanto sta accadendo in questi giorni ha l’amaro sapore del regime: le poche libere voci dell’informazione Rai sono sotto assedio, mentre le veline di ben altra memoria vengono riesumate per mandare in onda spot propagandistici che nascondono la realta’. La vicenda di Annozero fa comprendere la gravita’ dell’attacco messo in atto dal governo nei confronti della liberta’ d’informazione: si calpestano le regole pur di liberarsi dei giornalisti dalla schiena dritta e dell’opposizione. I vertici Rai hanno l’obbligo di rispondere al Parlamento e non al governo, quindi il luogo deputato per parlare di Annozero e’ la Commissione di vigilanza Rai, e non certo un ministero”. Lo affermano in una nota Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, e i membri dell’Idv in Commissione di vigilanza Rai, Nello Formisano e Pancho Pardi. “Per queste ragioni – prosegue la nota – domani l’Italia dei Valori presentera’ una risoluzione all’ufficio di Presidenza della Commissione per ribadire che i vertici Rai non rispondono al ministro Scajola, ma alla Commissione. E alla stessa ora, alle 13.30, una delegazione dell’Italia dei Valori protestera’ davanti alla sede della Commissione, a Palazzo San Macuto. Ed ancora: oggi abbiamo presentato alla Camera dei deputati una mozione e un’interrogazione a risposta urgente al governo in merito al grave attacco alla liberta’ d’informazione e alle interferenze del governo nel servizio pubblico radiotelevisivo, con particolare riferimento all’abuso di potere esercitato dal ministro Scajola sulla vicenda di Annozero. La mozione – concludono – verra’ sottoposta alla prossima capigruppo e richiederemo che venga messa urgentemente all’ordine del giorno dell’aula, mentre l’interrogazione verra’ discussa nel prossimo question time in aula, che si terra’ mercoledi’ prossimo”. (AGI)

RAI: DI PIETRO, FINCHE’ PARTITI DENTRO NON MERITA CANONE = (AGI) – Roma, 28 set. – “E’ da anni che l’Italia dei valori dice che questa Rai non merita il canone perche’ da sempre e’ controllata e gestita dal sistema dei partiti. Ed e’ ridicolo che proprio oggi chi maggiormente approfitta della Rai, per farsi i fatti suoi e per fare propaganda di regime, se ne lamenti perche’ per un pezzettino si e’ stonato.. Avvisiamo i cittadini che fin quando i partiti non vanno fuori dalla Rai, questa Rai non merita il vostro canone”. Lo ha detto il leader di Italia dei valori, Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti alla Camera. (AGI)

GERMANIA: DI PIETRO, NOI GIOIAMO PER SUCCESSO AREA LIBERALE = Roma, 28 set. (Adnkronos) – “Il voto in Germania dimostra che l’area liberale, che vuole rispettare le regole e la solidarieta’, puo’ vincere. Noi gioiamo, perche’ il nostro partito di riferimento in Germania ha raddoppiato i voti cosi’ come in Italia Idv ha raddoppiato i voti”. E’ la lettura del voto in Germania secondo il leader di Idv Antonio Di Pietro, che ne ha parlato con i cronisti alla Camera.

AFGHANISTAN: DI PIETRO, RITIRO PRIMA DI ALTRI MORTI SU COSCIENZA GOVERNO = Roma, 28 set. (Adnkronos) – “Questo governo, e Berlusconi su tutti, invece di criminalizzare l’opposizione si assuma le sue responsabilita’, perche’ se ci sono dei morti e’ colpa di questo governo che non prende atto del fatto che li’ non c’e’ una missione di pace ma una guerra”. Lo ha detto, parlando con i cronisti alla Camera, il leader di Idv Antonio Di Pietro. “Per questo al primo posto bisogna mettere il ritiro prima che ci scappino altri morti che il governo avra’ sulla coscienza”, ha aggiunto Di Pietro.

Rai/ De Magistris: Annozero, Italia come regimi totalitari _”Scartoffie e norme per azzerare il pluralismo dell`informazione” Roma, 28 set. (Apcom) – Luigi de Magistris, eurodeputato dell’Italia dei Valori, attacca sul caso Annozero il ministro Scajola e il viceministro Romani, in un commento pubblicato sul suo sito Internet. “Come nei regimi totalitari – sostiene – sono le scartoffie e le norme (invocate a sproposito) a servire allo scopo di azzerare il pluralismo dell`informazione”. De Magistris, che rilancia la manifestazione del 3 ottobre e il dibattito all`europarlamento sul caso italiano, spinge sul parallelo storico: “In Cina – ricorda – ci sono stati i laogai camps, dove si procedeva alla rieducazione forzata alla causa di Mao, a Praga i carri armati sovietici hanno tappato la bocca agli studenti, in Italia e in Germania, col totalitarismo, tribunale speciale, confino e deportazioni occultavano la critica. Oggi, per rieducare e azzittire basta un dirigente generale Rai, un`istruttoria del ministero e tanta fedeltà al dante causa Berlusconi”. Secondo l`ex pm, l`obiettivo del Governo è semplice: “Annozero va contrastato e se la sua scomparsa dalla tv pubblica non è possibile, almeno si deve tentare di ostacolarlo con qualsiasi mezzo, compreso quello burocratico-formale. Senza contare – continua – il successo del `prodotto televisivo` premiato dagli ascolti e quindi fonte di reddito per l`azienda Rai”. La decisione di Romani e Scajola, sostiene de Magistris, “non è solo un vulnus alla libertà di espressione”, ma rappresenta “la distorsione degli equilibri costituzionali prodotta da Berlusconi” perché “dimostra il totale azzeramento del Parlamento”, rispetto a cui “lascia perplessi il silenzio del presidente della Camera Fini”. Per questo, conclude, “l`IdV presenterà una mozione per impegnare il Governo al rispetto del pluralismo dell`informazione e un`interrogazione relativa alla vicenda dell`istruttoria su Annozero, nel tentativo di ostacolare il piano di neo-rinascita democratica fedelmente realizzato dal nuovo Gelli”.

SCUDO FISCALE: DONADI, FIDUCIA SU DL E’ ATTO ANTIDEMOCRATICO (ANSA) – ROMA, 28 SET – ”Un atto antidemocratico di una gravita’ estrema che rivela il vero volto di questa maggioranza. Ci opporremo con tutte le nostre forze a questo brutale atto di arroganza contro tutti i cittadini onesti”. Lo afferma il presidente dei deputati Idv Massimo Donadi, criticando l’ipotesi che il governo ponga la questione di fiducia sul decreto legge correttivo che contiene, tra l’altro, le norme sullo scudo fiscale. ”Siamo ormai abituati ai costanti schiaffi del governo al parlamento, ma questa fiducia – dice Donadi – e’ ancora piu’ incomprensibile delle altre, perche’ blinda una norma criminogena che e’ un vero e proprio favore a mafiosi e criminali”. (ANSA).

SCUDO FISCALE: IDV PRESENTA PREGIUDIZIALE COSTITUZIONALITA’ (ANSA) – ROMA, 28 SET – ”L’Italia dei Valori ha presentato una pregiudiziale di costituzionalita’ perche’ lo scudo fiscale ha gli stessi effetti di un’amnistia e secondo al nostra costituzione per approvarla ci vuole una maggioranza qualificata”. Lo afferma il presidente vicario dei deputati dell’Italia dei Valori Fabio Evangelisti. ”I reati finanziari hanno avuto una grande responsabilita’ nel creare la crisi economica mondiale – dice Evangelisti – e mentre tutti gli altri paesi inaspriscono le pene per il falso in bilancio, il riciclaggio e l’evasione fiscale, il governo italiano premia chi li ha commessi”. (ANSA).

CRISI: IDV, DISOCCUPAZIONE IN AUMENTO. URGE SUPPORTO A IMPRESE = (AGI) – Roma, 28 set. – “Apprendiamo oggi che in un anno la disoccupazione e’ aumentata vertiginosamente e prevediamo un peggioramento nei prossimi mesi”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. “Di fronte ad un governo che tenta in tutti i modi di far finta di niente – aggiunge – infiocchettando la realta’ agli occhi dei cittadini, noi non possiamo fare a meno di registrare la gravita’ della situazione e la congiuntura sfavorevole in cui attualmente il Paese si trova. Facciamo presente, pertanto, all’esecutivo che sono indispensabili stanziamenti per gli ammortizzatori sociali e supporto alle imprese, come suggerisce, giustamente, la Marcegaglia e come noi sosteniamo sin dall’inizio della crisi”. (AGI) Com/Mav

29 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , | Lascia un commento

Focus IdV 25 settembre 2009

RAI. DI PIETRO: MASI, VESPA E MINZOLINI COME HORROR DI ARGENTO SONO CAVALLO DI TROIA DI MEDIASET A VIALE MAZZINI Roma, 25 set. –
“Tra Masi, Minzolini e Vespa non saprei scegliere chi dei tre brilla per maggior faziosita’ e servilismo politico”. Cosi’ Antonio Di Pietro sul suo blog che vede in questo “trio, la trasposizione della trilogia cinematografica horror: ‘Le Tre Madri’ del regista Dario Argento applicata all’informazione. Dove passano loro crolla lo share, non crescono piu’ talenti e si perdono soldi”. Per Di Pietro “la triade deve essere radiata dalla televisione pubblica poiche’ affetta dal ‘vizietto’, un insano comportamento con sfumature da delirio di onnipotenza, per cui le tivvu’ di Stato sono uno strumento di cui disporre per fini politici a dispetto dei contribuenti piu’ che un bene pubblico di cui hanno la responsabilita’ transitoria della buona gestione”. D’altra parte, secondo il leader dell’Idv, e’ solo con “il ‘vizietto’ che si spiegano le decisioni della dirigenza Masi che preme per cancellare programmi di punta, rimandarne l’avvio o boicottarli togliendo l’assistenza legale alle redazioni. E nel frattempo i dirigenti Rai bruciano milioni di euro pubblici mentre il suo CdA ‘bipartisan’ rimane a guardare. In regia Confalonieri e Berlusconi si fregano le mani e riempiono i conti di societa’ off-shore”.Poi sottolinea che “soltanto per la puntata del 15 settembre di ‘Porta a Porta’ e’ stata stimata una perdita superiore ai 500 mila euro, qualcuno afferma anche oltre il milione. Le responsabilita’ di questo autolesionismo mediatico, volutamente causato o frutto di negligenza che sia, deve essere vagliato da un tribunale per accertarne le responsabilita’ della dirigenza Rai. Se Mediaset voleva disfarsi della concorrenza ed accaparrarsi audience e soldi pubblicitari questo Cavallo di Troia con Masi & Co. a Viale Mazzini sta svolgendo egregiamente il compito assegnato”.

CRISI: DI PIETRO,PASSA PER LA FINANZA COMINCIA PER IL LAVORO
SALA BAGANZA (PARMA), 25 SET – ”La crisi sta finendo solo per il sistema finanziario, non certo per l’occupazione e il lavoro che, a nostro avviso, sta appena cominciando a sentire le ripercussioni di questa crisi”. Cosi’ Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, ha commentato i dati sulla crisi economica, arrivati anche dal recente vertice del G20 di Pittsburgh. A Sala Baganza, in provincia di Parma, per portare la propria solidarieta’ ai lavorati dell’azienda Spx, a rischio licenziamento, il leader dell’Italia dei Valori ha sottolineato come resti preoccupante l’emergenza lavoro. ”Siamo preoccupatissimi che fra ottobre e novembre ci siano ancora tante fabbriche a rischio chiusura, tanti lavoratori a casa ed una tensione sociale alle stelle – ha aggiunto Di Pietro – Ribadiamo la nostra proposta: bisogna intervenire per ridurre il carico fiscale sui lavoratori e anche per ridurlo a quelle aziende che rinvestono gli utili, e non a quelle che portano i capitali all’estero per poi approfittare dello scudo fiscale”.

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, E’ PROVVEDIMENTO CRIMINALE = Parma,25 set. – “Lo scudo fiscale e’ un provvedimento criminale di un Parlamento mafioso che non fa l’interesse degli italiani, ma degli evasori fiscali e falsificatori di bilanci che in questo modo la faranno franca”. Durissimo Antonio Di Pietro durante la sua visita all’azienda Spx di Sala Baganza, in provincia di Parma, dove il leader dell’Italia dei Valori ha portato la propria solidarieta’ ai molti lavoratori a rischio di licenziamento. “Siamo preoccupatissimi – ha detto Di Pietro – tra ottobre e novembre potrebbero esserci ancora tante fabbriche a rischio di chiusura e la tensione sociale potrebbe arrivare alle stelle. Bisogna intervenire per ridurre il carico fiscale sui lavoratori e sulle aziende che reinvestono gli utili”. Il leader dell’Italia dei Valori ha poi attaccato pesantemente, come ha detto, lo scudo fiscale, iniziativa che a suo parere dimostra come il nostro Paese sia in mano “a massoni, piduisti e mafiosi che fanno i propri interessi ai danni del Paese”. Di Pietro non crede nemmeno a Berlusconi quando il premier definisce la lotta contro la speculazione finanziaria una priorita’ del Governo: “quando il premier dice di voler fare questa battaglia si deve guardare allo specchio e menarsi da solo – ha detto Di Pietro -. E’ lui la prima prima persona che bisogna colpire giudiziariamente quando si parla di speculazione finanziaria”.

IDV. DI PIETRO: ORGOGLIOSO DEL PARTITO CHE C’E’ IN REGIONE ‘FATTO DI BUONA VOLONTA’ E SENSO CIVICO’ Bologna, 25 set. – Antonio Di Pietro “orgoglioso” dell’Italia dei valori che c’e’ in Emilia-Romagna. A dirlo lo stesso leader dell’Idv, oggi ospite dell’emittente radiofonica bolognese Radio Tau. L’ex magistrato spiega di essere impegnato da sempre a portare innovazione dentro l’Italia dei Valori, ad attingere sempre di piu’ alla societa’ civile. E’ l’Idv che c’e’ in Emilia-Romagna e’ un’Idv “di cui sono orgoglioso perche’ nasce come un fiore spontaneo di campo, un fiore fatto di volontariato, di buona volonta’, di senso civico”, chiosa Di Pietro.

PD. DI PIETRO (IDV): CON LORO OGGI C’E’ UN ‘IDEM SENTIRE’ ‘CONGRESSO VERO, CI STANNO METTENDO LA FACCIA’ Bologna, 25 set. – Antonio Di Pietro in versione ‘colomba’ nei confronti del Pd. Il leader dell’Italia dei Valori era oggi ospite dell’emittente radiofonica bolognese Radio Tau: da qui ha lanciato un’ampia apertura di credito nei confronti dei democratici. “Oggi- dice infatti- c’e’ un ‘idem sentire'”. Dunque, sono lontani i tempi in cui “noi facevamo da soli opposizione e ci accusavano di antiberlusconismo”. Ora, dice Di Pietro, “le stesse cose che dicevo io le dicono anche loro”. E sulla base di questo “insieme dobbiamo costruire un’alternativa, io non ho l’arroganza di pensare che l’Italia dei Valori possa fare tutto da sola”. Quando finira’ la fase congressuale del Pd, col segretario che verra’ eletto, “noi vogliamo aprire un tavolo di dialogo reale, vero, in Emilia, e in tutta Italia, in cui cercare, a partire dalle prossime regionali, di frenare questa deriva antidemocratica che sta portando avanti il modello berlusconiano”. Di Pietro non ha preferenze tra i tre sfidanti Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino: “Non e’ politichese, ma sul piano personale io ho rispetto per tutti e tre, sono davvero delle brave persone”. Il nodo semmai e’ “politico. Ovvero Bersani, Franceschini e Marino che vogliono fare con l’Italia dei Valori, che vogliono costruire insieme?”. Infine un plauso al Pd: “Va dato atto che il loro e’ un congresso vero, non e’ un congresso falso, non e’ tutto precostituito, se la stanno giocando veramente, ci hanno messo la faccia. Rispettiamoli almeno per questo, perche’ ci hanno messo la faccia”.

SCUOLA. DI PIETRO (IDV): QUELLE PRIVATE TOLGONO A PUBBLICHE
Bologna, 25 set. – “Noi dell’Italia dei valori non siamo contro le scuole private. Il problema e’ che per finanziare le scuole private, sono state tolte risorse alle scuole pubbliche, e quindi sono stati tolti soldi a coloro che non si possono permettere le scuole private per darli a quelli che se le possono permettere. E’ questa la grave ingiustizia italiana”. Lo ha detto oggi Antonio Di Pietro, dai microfoni di Radio Tau, nel momento in cui anche sotto le Due Torri torna la polemica sui finanziamenti alle scuole private.

MAFIA: IDV PARTECIPERA’ A MANIFESTAZIONE ‘AGENDA ROSSA’ = Roma, 25 set. – L’Italia dei Valori, informa una nota, partecipera’ domani a Roma alla manifestazione ‘Agenda rossa’ “per confermare e ribadire il suo impegno per la giustizia e la legalita’. Sara’ al fianco di tutti i cittadini che chiedono verita’ sulle stragi di mafia degli anni ’90 e sul rapporto mafia-politica, e che vogliono esprimere pieno sostegno al lavoro portato avanti dalle Procure di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano”. “L’agenda rossa che verra’ stretta tra le mani dai partecipanti, richiamo simbolico a quella appartenuta al giudice Paolo Borsellino e trafugata dalla sua borsa il giorno della strage di via D’Amelio, e’ l’emblema – conclude la nota Idv – di questo infaticabile cammino verso la verita’ e la giustizia, che vede protagonista la societa’ civile e a cui l’Italia dei Valori non fara’ mancare il suo apporto”. 09

STATALI: BORGHESI (IDV), BRUNETTA FACCIA POLITICA ANZICHE’ SLOGAN = Roma, 25 set. – (Adnkronos) – ”Quanto viene fuori oggi sull’abrogazione della norma ‘antifannulloni’ e’ l’ennesima dimostrazione del fatto che la politica di Brunetta e’ fatta di sole chiacchiere”. Ad affermarlo in una nota e’ Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. ”Siamo certi -aggiunge Borghesi- che gli italiani stiano iniziando a capire quanto sia inutile dare ascolto ad un ministro che da’ solo slogan ad effetto. A Brunetta, il ‘ministro retromarcia’, suggeriamo di pensare seriamente a migliorare i servizi della Pubblica Amministrazione, anziche’ continuare a prendere in giro gli italiani” conclude l’esponente dell’Idv.

SCUDO FISCALE: LANNUTTI (IDV), ASSURDO GIURIDICO E ETICO – ROMA, 25 SET – ”Lo scudo fiscale e’ un assurdo giuridico ed etico”. E’ il giudizio di Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, secondo il quale il governo mette in atto ”due pesi e due misure”. ”Mentre questo provvedimento – dice – consentira’ a mafiosi, banchieri e terroristi di ripulire almeno 100 miliardi di euro con la misera penale del 5 per cento, il governo attraverso il fisco mostra la sua faccia feroce e vessatoria verso lavoratori, pensionati e pubblici esercenti, perseguitati con le cartelle pazze, interessi di mora usurari e ganasce fiscali”. ”Del resto – conclude Lannutti – la nota della commissione europea, che attende ulteriori informazioni sul nuovo testo, conferma che la nuova versione del decreto non era conosciuta ne’ condivisa dal commissario al Mercato interno Charlie McCreevy”.

ANNOZERO. PARDI (IDV): BENE SANTORO, ORA CONTRATTO A TRAVAGLIO Roma, 25 set. – “Nonostante le mille difficolta’ della vigilia Santoro colpisce ancora. Segno che quando si fa giornalismo di inchiesta il pubblico risponde”. Cosi’ il capogruppo dell’Idv in commissione di Vigilanza, Francesco ‘Pancho’ Pardi. “E pensare- prosegue- che ‘Annozero’ e’ andato in onda su Raidue, una rete che in molte parti d’Italia non si vede piu’ in analogico e che non c’e’ stato bisogno di spostare nessun altro programma per avere oltre cinque milioni e mezzo di spettatori. Ormai e’ chiaro che quando si fa giornalismo vero, quello che i vertici Rai, unici al mondo, chiamano ‘giornalismo contro’, il pubblico resta attaccato al video; quando Vespa fa da cerimoniere per i monologhi di Berlusconi il pubblico cambia canale”. Il senatore Pardi ricorda che Vespa ha chiesto le scuse di Di Pietro, e aggiunge: “E’ lui che dovrebbe chiedere scusa per il suo flop, soprattutto se comparato al successo di Santoro. Ora basta, si spengano le polemiche, si lasci lavorare Santoro in pace e si firmi subito il contratto a Travaglio”.

UNIVERSITA’: PALAGIANO (IDV), STOP AL NUMERO CHIUSO = Roma, 25 set. ”Stop al numero chiuso!” per l’accesso alle Universita’. E’ quanto chiede Antonio Palagiano (Idv), che, commentando l’episodio che ieri ha condotto nel caos l’ateneo napoletano, fa una riflessione piu’ ampia sul panorama accademico nazionale. ”L’incidente delle graduatorie per l’ammissione alla Facolta’ di Medicina della Federico II di Napoli – sottolinea – e’ soltanto uno dei molti problemi che comporta l’esistenza dei test preliminari per l’accesso alle universita’. Ritengo quindi che sia arrivato il momento di dire basta al numero chiuso in tutte le facolta”’. ”Test truccati, domande spesso ‘fantasiose’, questionari di cultura generale che il piu’ delle volte non sono pertinenti con la materia che sia andra’ a studiare. Queste sono le caratteristiche dei test d’ingresso per le facolta’ universitarie italiane – continua Palagiano – ed e’ proprio questo tipo di prova selettiva che noi dell’Italia dei Valori vogliamo eliminare”. ”L’ipotesi a nostro avviso piu’ efficace e giusta – aggiunge – sarebbe una selezione dopo il primo biennio di studi. Una valutazione basata sulla quantita’ e soprattutto sulla qualita’ degli esami superati, poiche’ credo che soltanto basandosi su risultati concreti sara’ possibile determinare le reali capacita’ di ognuno di diventare medico, ingegnere, psicologo o architetto.Tutti i ragazzi – conclude il deputato dipietrista – devono avere il diritto di accedere alla facolta’ che desiderano e avere la possibilita’ di provare a farcela, senza preclusioni iniziali”.

UE: IDV “NOSTRO DOVERE DENUNCIARE SOLCO CHE SEPARA ITALIA-EUROPA” ROMA – “E’ dovere degli eletti al Parlamento europeo dare seguito al mandato ricevuto dai cittadini anche denunciando il solco sempre piu’ profondo che separa l’Italia dal resto d’Europa. E’ interesse vitale di tutta l’Europa intervenire per correggere le profonde anomalie di uno Stato membro. Il Parlamento europeo non puo’ non recepire le ansie gia’ espresse in numerosi Paesi dell’Ue e non esprimere l’inquietudine per le ripetute violazioni della liberta’ di informazione, per il conflitto d’interesse del Presidente del Consiglio, per il tentativo perpetrato dal Governo Berlusconi di asservire a se’ anche il sistema radiotelevisivo pubblico, per gli abusi sui diritti elementari degli immigrati e richiedenti asilo”. Lo affermano, in una nota, i parlamentari europei dell’Italia dei Valori a seguito dell’incontro avuto oggi con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “L’Italia dei Valori – proseguono – sta lavorando seriamente in Europa per rappresentare gli interessi del mondo del lavoro e dell’economia del Paese e per dare slancio al progetto federalista”.

UE. DE MAGISTRIS A NAPOLITANO: PANNI SPORCHI NON IN FAMIGLIA Roma, 25 set. – “La Commissione Europea e l’Onu criticano l’Italia sui respingimenti. E noi stiamo a discutere del fatto che ci sono parlamentari europei italiani che vanno in Europa a difendere la democrazia! Quando si discute di temi come quelli di oggi – la Costituzione repubblicana, la liberta’ di informazione, l’indipendenza della magistratura, il contrasto alla criminalizzazione dell’immigrato, la difesa del diritto d’asilo – io non vedo a cosa servano questi appelli bipartisan. Servono solo ad addormentare le coscienze, dare un’apparenza democratica, quando invece noi in Italia siamo in piena emergenza democratica”. Luigi De Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, commenta cosi’ ai microfoni dell’Agenzia Radiofonica Econews l’appello lanciato da Giorgio Napolitano all’Europarlamento. “Pur nel massimo rispetto per l’istituzione della Presidenza della Repubblica- aggiunge- questo e’ un appello che non condivido. Temi come la liberta’ di informazione, il conflitto di interessi non riguardano solo l’Italia, ma riguardano tutta Europa. E questo lo dice il Trattato dell’Unione Europea. I cittadini ci hanno mandato in Europa per portarvi l’Italia e difendere la democrazia. Questo noi continueremo a farlo, perche’ non solo e’ un diritto, ma e’ anche un dovere”. Alla domanda se si senta ‘anti-italiano’ a portare i problemi dell’Italia nel Parlamento Europeo, De Magistris ha risposto: “E’ assolutamente il contrario. I panni sporchi non si lavano in famiglia!”

Ue, Alfano (Idv): Intervento di Napolitano inopportuno Roma, 25 SET – “È la prima volta che il capo dello Stato si dimostra interventista. Lo fa, pero’, con le persone sbagliate e con le istanze sbagliate. Per quel che mi riguarda, non accettero’ alcun tipo di ‘interferenza’ nel mio agire politico del quale rispondo esclusivamente alla mia coscienza e ai miei elettori, nel pieno e assoluto rispetto del dettato costituzionale e delle leggi vigenti”. Lo dichiara il deputato europeo dell’Italia dei valori, Sonia Alfano, che stamane ha partecipato all’incontro della delegazione degli europarlamentari italiani con il presidente della Repubblica. “Se i cittadini – aggiunge – mi hanno votata cosi’ numerosi e’ perche’ in questi anni, davanti allo scempio della nostra Carta costituzionale e alla devastazione sistematica dello Stato di diritto, lui ha taciuto e firmato. Alla fine dell’udienza, ho consegnato al presidente Napolitano un’agenda rossa. Un’agenda dello stesso colore di quella di Paolo Borsellino sparita proprio il giorno del suo omicidio. All’interno vi era una lettera, a lui indirizzata, scritta da Salvatore, il fratello di Paolo. Ho colto l’occasione per invitarlo a partecipare alla nostra iniziativa di domani, a stare coi cittadini che chiedono verita’ e giustizia. Mi ha risposto, alquanto indignato, che lui non partecipa ad iniziative di questo tipo. La cosa non puo’ che addolorarci moltissimo”.

Mafia, Alfano (Idv) ricorda Terranova, Mancuso e Saetta Roma, 25 SET- “In un momento una parte del sistema delle imprese ha scelto di esporsi in prima persona nella lotta contro il racket e in cui esponenti delle forze dell’ordine, della magistratura e del mondo dei media continuano a rischiare la vita per il loro impegno al servizio del Paese, alla politica, a tutta la politica, i cittadini chiedono, al di la’ delle parole di rito, un supplemento di rigore e di coerenza nella lotta contro la mafia”. Lo sostiene il deputato europeo del gruppo Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, in occasione dell’anniversario dell’omicidio del giudice Terranova, ucciso il 25 settembre del ’79 insieme al maresciallo Lenin Mancuso e del giudice Saetta, trucidato con il figlio lo stesso giorno del 1988. “E chiedono – aggiunge -, sempre piu’ con forza, che la stessa politica abbia la determinazione e l’autorevolezza di espellere dalle proprie coloro i quali, al di la’ della responsabilita’ penale, pongono in essere un sistema di accertate, sistematiche e consapevoli relazioni con boss di primo piano di Cosa nostra, pur procedendo, naturalmente, in modo equo e responsabile. Penso – conclude – che un provvedimento di questo tipo, attuato da tutte le forze politiche con serieta’ e rigore, ridarebbe alla classe politica quella autorevolezza morale oggi cosi’, a volte giustamente, contestata da settori sempre piu’ rilevanti della societa’”.

25 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , | Lascia un commento

FOCUS IDV DEL 23 SETT 09


GOVERNO: DI PIETRO, BERLUSCONI VERSO DECADENZA MA NON LO SA (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Berlusconi non lo sa ma e’ nella  fase di decadenza, e’ come quelli che vengono colpiti da  malattie psichiche, sono sempre gli ultimi ad accorgersene”: lo  ha affermato Antonio Di Pietro a Genova.    ”Credo siamo nella fase della decadenza che porta con se’  una fase di transizione molto delicata, soprattutto perche’ si  creera’ una fase di instabilita’ politica – ha osservato il  presidente dell’Idv -. Per questo abbiamo lanciato in questa  assemblea programmatica di Vasto l’alternativa di  governo”.(ANSA).

INFORMAZIONE: IDV PROPONE A PARLAMENTO EUROPEO RISOLUZIONE (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Il non risolto conflitto di  interessi impedisce ai cittadini di poter essere informati  sui  fatti per come avvengono, per questa ragione Idv ha proposto al  parlamento europeo una risoluzione che impegni tutti gli stati  membri, e quindi l’Italia, a rispettare il principio generale  dell’Unione europea, che e’ quello della liberta’ di espressione  e manifestazione di ogni pensiero”, lo ha affermato il leader  dell’Idv Antonio Di Pietro in una conferenza stampa a Genova.     Di Pietro ha spiegato di aver presentato due esposti  all’Agcom e all’Antitrust per la ”prevaricazione che il  servizio pubblico sta facendo nei confronti dell’Idv. In molti  dicono che io sono spesso presente. Ma io vado in tv in nome del  partito. Gli altri partiti sono in Rai tutti con tante altre  persone e questo dovrebbe essere possibile anche per noi”.    Il leader dell’Idv ha parlato di ”una ricerca” che rivela  come ”nelle tv Mediaset ce ne sono alcune in cui siamo presenti  allo 0%, in altre in misura minima, ed in altre ancora siamo  presenti solo per denigrarci. Questa non e’ informazione”.    Commentando il caso  Travaglio ha concluso: ”deploriamo che  la Rai faccia questa epurazione di tutti i giornalisti scomodi,  che ha iniziato dai tempi di Biagi. Per questa ragione non  abbiamo voluto partecipare ai Cda della Rai, e nemmeno a quei  tavoli informali dove si decide chi deve assumere un incarico  piuttosto che un altro. E ne sono orgoglioso”. (ANSA).

RAI: DI PIETRO, VESPA LA CONFONDE CON SALOTTO CASA SUA PRESENTATO ESPOSTO ALL’AGCOM E ALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Bruno Vespa confonde il salotto di casa propria con la Rai. Dopo aver ricevuto critiche dall’Idv e da me in particolare, per l’ultimo spot fatto a Berlusconi sulla consegna delle case ai terremotati, ha detto di volere delle scuse altrimenti non ci avrebbe piu’ invitati. Di questo abbiamo fatto esposto perche’ crediamo che ci siano gli estremi di una minaccia se non di un ricatto”: lo ha annunciato il leader dell’Idv Antonio Di Pietro in una conferenza stampa oggi a Genova dove e’ presente per un’iniziativa politica.    ”Per poter essere presenti in Rai secondo il signor Vespa dovremmo scusarci pur non avendo commesso niente. Non lo faremo – ha proseguito Di Pietro -. Pretenderemo di essere presenti anche in quella trasmissione, per ricordargli che li’ non e’ a casa sua, ma che e’ lui ospite di chi paga il canone”.    Secondo quanto spiegato l’esposto e’ stato presentato all’Agcom e alla Commissione parlamentare di vigilanza, ”dove – ha osservato il leader dell’Idv – si realizzera’ un’altra ingiustizia, perche’ la commissione parlamentare non e’ un organo indipendente, ogni giorno di piu’ si dimostra di essere un organo di parte che prende decisioni di parte”.    ”Abbiamo fatto l’esposto alla Commissione parlamentare – ha concluso Di Pietro – perche’ quest’altra ingiustizia resti agli atti, ma non ci aspettiamo nulla da una Commissione parlamentare i cui componenti rispondono al padrone di turno”. (ANSA).

EDITORIA: DI PIETRO, “IL FATTO” GIORNALE DELL’IDV? MAGARI… = (AGI) – Genova, 23 set. – Antonio di Pietro, intervenuto a Genova per un’iniziativa del partito, ha parlato anche del nuovo gionale “il Fatto Quotidiano” di Antonio Padellaro. A chi gli domandava se fosse il giornale di riferimento dell’Italia dei Valori, Di Pietro ha risposto: “Personalmente vorrei dire: magari, ma ho troppo rispetto per l’intelligenza, l’indipendenza, la terzieta’ di personalita’ e professionalita’ come Travaglio, Padellaro e tanti altri per mettere il cappello sopra ad una iniziativa editoriale di cui l’Italia dei Valori non e’ altro che uno dei tanti lettori e osservatori proprio perche’ dalle loro analisi e delle loro critiche – ha concluso Di Pietro – trarremo tutti molti spunti per migliorare i nostri comportamenti”. (AGI)

DI PIETRO, BERLUSCONI MODERNIZZA TANGENTOPOLI, E’ PERICOLOSO (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Ritengo che sia Craxi che  Berlusconi abbiano piegato la politica ad interessi personali,  con la differenza che Craxi per realizzare interessi personali  si faceva pagare dagli imprenditori, Berlusconi non ha nemmeno  bisogno di farsi pagare, fa tutto da se”’: lo ha affermato il  leader dell’Idv Antonio Di Pietro oggi in una conferenza stampa  a Genova, dove e’ presente per un’iniziativa di partito.    ”Craxi e’ l’emblema di Tangentopoli – ha osservato Di Pietro  – invece Berlusconi ne rappresenta l’ingegnerizzazione, la  modernizzazione, e per questo e’ ancora piu’ pericoloso”.    ”Perche’ – ha concluso Di Pietro – mentre chi commette dei  reati per approfittamento poteva essere perseguito, questo si  garantisce l’impunibilita’ grazie ad opere di sbianchettamento  di fatti immorali e criminosi”. (ANSA).        .

GOVERNO: DI PIETRO, PAROLE BERLUSCONI TIPICHE DI DITTATORE =        Roma, 23 set. – (Adnkronos) – Le parole rivolte ieri dal  presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ai giornalisti durante il Cdm “sono in linea con il pensiero di Berlusconi. Lui non vuole dei  giornalisti, vuole soltanto le persone che dice lui, che gli fanno le  domande che vuole lui. Il comportamento tipico di un dittatore che  vuole appropriarsi della democrazia”. Lo dichiara il leader  dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti  a margine della manifestazione di agricoltori e consumatori  organizzata oggi da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori insieme con la Coldiretti a Piazza Montecitorio.        “E’ per questo che noi dell’Idv -aggiunge Di Pietro- cosi’ come  coloro che prima di tutti iniziarono la resistenza nel ventennio,  stiamo cercando sponda nel Parlamento europeo, e in tutte le coscienze libere in Italia e fuori, affinche’ ci si ribelli a questa dittatura  di ritorno”.

AFGHANISTAN: DI PIETRO, C’E’ GUERRA ED E’ IPOCRITA NASCONDERLO =        Roma, 23 set. – (Adnkronos) – “Noi dell’Idv abbiamo posto ieri,  con una mozione, all’attenzione del Parlamento la necessita’ di  prendere atto di una nuova realta’: in Afghanistan c’e’ una guerra ed  e’ ipocrita nasconderlo. Ce lo stanno ricordando ogni giorno gli  attacchi, i morti e i feriti che stiamo subendo”. Lo dichiara il  leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, parlando con i  giornalisti durante la manifestazione di agricoltori e consumatori  organizzata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori insieme con  la Coldiretti a Piazza Montecitorio contro il caro-prezzi.        “La Costituzione -aggiunge Di Pietro- ci vieta di partecipare a  guerre, in Afghanistan chi ha vinto le elezioni le ha vinte barando.  Che ci stiamo a fare ancora li’? Ci sia il coraggio e l’umilta’ di  riflettere su un’uscita al piu’ presto dall’Afghanistan, perche’ non  e’ un luogo dove si puo’ portare la pace in questo momento, in quanto  e’ una situazione di guerra”.

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, LEGGE CRIMINOGENA PRO BERLUSCONI (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Noi dell’Idv crediamo che lo  scudo fiscale sia una legge ‘criminogena’ che favorisce i  criminali e mette nella disperazione chi rispetta la legge e  paga le tasse, crediamo che in questo modo si incentivi  l’evasore fiscale a continuare ad evadere”, lo ha affermato il  presidente dell’Idv Antonio Di Pietro in un incontro con la  stampa oggi a Genova, dove e’ intervenuto ad un’iniziativa di  partito.    ”Solo la certezza del diritto e della pena puo’ garantire   il rispetto della legge – ha proseguito Di Pietro -. Crediamo  che ancora una volta Berlusconi abbia voluto una legge per se  stesso ed i suoi amici giacche’  come si legge dall’inchiesta  giudiziaria in corso ha da sistemare sue pendenze personali che  riguardano soldi depositati e investiti all’estero”. (ANSA).       AN

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, E’ L’ENNESIMA RESA DELLO STATO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Un gesto assimilabile ad una  grande, ennesima, resa dello Stato di fronte alla malavita, alla  corruzione e al malcostume del Paese”. Antonio Di Pietro, sul  suo blog, definisce cosi’ la norma sullo scudo fiscale approvata  dal Senato con il decreto correttivo delle misure anticrisi.  (ANSA).

INFORMAZIONE: DI PIETRO, DA IDV RICHIESTA A UE PER RISOLUZIONE SU LIBERTA’ =        Genova, 23 set. – (Adnkronos) – ”Il non risolto conflitto di  interessi impedisce ai cittadini di poter essere informatiásui fatti  per come avvengono”. Lo ha dichiaratoáil leader di Idv, Antonio di  Pietro, questo pomeriggio in un incontro pubblico all’Hotel Plaza di  Genova. á        ”Per questa ragioneá- ha aggiunto Di Pietro – Idv ha proposto  al parlamento europeo una risoluzione che impegni tutti gli stati  membri e quindi l’Italiaáa rispettare il principio generale che ha  unito l’Unione europea, che e’ quello della liberta’ di espressione e  manifestazione di ogni pensiero”.

RAI: PARDI (IDV), SIAMO ESCLUSI IN MODO SISTEMATICO, AGIREMO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Dall’inverosimile situazione attuale della Rai il presidente Zavoli e’ stato costretto a fare uno stravagante elogio del passato quando alcuni programmi caratterizzavano un effettivo pluralismo dell’azienda”, afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi.     ”Ma di pluralismo nella situazione odierna non se ne vede traccia – continua – In particolare esiste una convenzione ad escludere l’Italia dei Valori in modo sistematico. Nessun esponente del mio partito viene intervistato da due mesi, neanche per un secondo, dal Tg1 ed e’ di fatto assente sul Tg2. Non aver partecipato a lottizzazioni di alcun genere evidentemente non da’ diritto al pluralismo sulle reti pubbliche e private”.     ”Abbiamo gia’ presentato – conclude Pardi – un esposto all’Agcom contro il comportamento perpetrato ai nostri danni da Rai e Mediaset negli ultimi mesi. Evidentemente non basta. Annunciamo per i prossimi giorni iniziative clamorose che i Tg non potranno ignorare”.(ANSA).

RAI: FORMISANO (IDV), MASI INTERVENGA SU PRESENZA IDV AL 2% =        Roma, 23 set. (Adnkronos) – “Il dato eclatante che e’ emerso  dalle rilevazioni dell’Osservatorio di Pavia, e che ci sono state  fornite oggi in commissione Vigilanza Rai, e’ che un partito dell’8%  qual e’ l’Italia dei valori e’ presente nella programmazione RAI per  non piu’ del 2%. Questo alla faccia del pluralismo. Poiche’ il  direttore generale Masi ha ribadito che con la sua direzione non e’ in discussione il pluralismo, si attivi subito per correre ai ripari  ripristinando il giusto equilibrio”. Lo dice Nello Formisano  componente della commissione Vigilanza Rai. “Verificheremo rapidamente se alle parole seguiranno i fatti”, conclude l’esponente di Idv.

CIGS, IDV: INSERIRE DISABILI IN LISTE COLLOCAMENTO MIRATE (9Colonne) Roma, 23 set – In una interrogazione al ministro del Welfare Massimo Donadi chiede se e quali iniziative, anche di carattere normativo, il Governo intenda adottare “al fine di permettere ai lavoratori disabili in cassa integrazione guadagni straordinaria, di risultare – una volta domandata la sospensione di tale prestazione – automaticamente iscritti nelle liste di collocamento mirato”. Il deputato dell’Idv riferisce infatti delle segnalazioni da parte di lavoratori disabili in cassa integrazione guadagni straordinaria che, pur avendo richiesto la sospensione di tale prestazione da parte dello Stato, non riescono a stipulare nuovi rapporti di lavoro con aziende che richiedono il profilo dell’appartenenza alle categorie protette. Tali lavoratori, infatti, non risultano più iscritti alle liste di collocamento di cui all’articolo 2 della legge 12 marzo 1999 n. 68.  (red)

DL CRISI. CARTELLI IDV IN AULA: “EVASORI E MAFIOSI RINGRAZIANO” LA PROTESTA AL SENATO.  (DIRE) Roma, 23 set. – “Evasori e mafiosi ringraziano”, “Governo anti-italiano”. Sono queste le scritte sui cartelli che i senatori dell’Idv hanno esposto per protesta nell’aula del Senato subito dopo il voto finale sul dl correttivo al dl anticrisi, con dentro anche lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero, allargato al reato di falso in bilancio. Protesta che ha costretto il vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Domenico Nania, a sospendere brevemente la seduta.

SCUDO FISCALE: BELISARIO, MAFIOSI E TERRORISTI RINGRAZIANO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Alla faccia degli italiani che  pagano le tasse e degli italiani onesti che rispettano le  regole. Questo governo e’ antitaliano, e’ contro l’Italia  perche’ dichiara non punibili tutti i reati fiscali e il  riciclaggio di denaro sporco”. Lo ha detto il presidente dei  senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, commentando  il no dell’Idv al decreto correttivo sullo scudo fiscale.    ”Insomma – conclude Belisario – il governo consegna il  nostro paese ai poteri forti, alle bande malavitose e anche ai  terroristi oltraggiando lo stato di diritto. L’Italia e’  diventata un paese dove violare la legge e’ la regola”. (ANSA).

FISCO: LI GOTTI (IDV), PROVVEDIMENTO SU SCUDO E’ GRAVISSIMO = Roma, 23 set. – (Adnkronos) – ”Il provvedimento voluto dal  Senato sullo scudo fiscale e’ gravissimo”. Ad affermarlo in una nota  e’ il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia Luigi Li Gotti.        E’ stata introdotta, spiega Li Gotti, “una norma che deroga al  decreto legislativo 231 del 2007 che aveva attuato la direttiva  europea di contrasto al finanziamento del terrorismo. Dunque, se il  provvedimento passera’ anche alla Camera, non esistera’ piu’ l’obbligo di denuncia delle operazioni sospette”.        Il voto del Senato, aggiunge l’esponente dell’Idv, “e’ in  violazione, quindi, di una direttiva europea e, di fatto, aiuta il  terrorismo e la mafia rendendo insicuro il nostro paese. Come si vede  e’ il governo – conclude Li Gotti – che dimostra di essere  antitaliano”.

SCUDO FISCALE: IDV, COME LODO ALFANO IMPEDITO ESAME TESTO = (ASCA) – Roma, 23 set – ”Sullo scudo fiscale, come nel caso del Lodo Alfano, la maggioranza impedisce un serio e opportuno esame del testo. In commissione Bilancio e Finanze e’ stato dato domani come limite di tempo per presentare gli emendamenti alla norma, quando, ancora oggi, il testo non e’ disponibile. Esattamente come nel caso del Lodo Alfano. Noi troviamo vergognoso questo atteggiamento da parte della maggioranza e stiamo valutando l’opportunita’ di non partecipare ai lavori di fronte a questo nuovo, inaccettabile oltraggio nei confronti del Parlamento”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.

Scuola, Orlando (Idv): La Gelmini ignora la sofferenza dei precari Roma, 23 SET (Velino) – “Il ministro Gelmini, che sostiene di essere perseguitato dalla sinistra mentre i governatori si rifiutano di incontrarla, ignora la sofferenza dei precari e del personale amministrativo e insieme il ruolo del Parlamento e delle commissioni competenti”. Lo ha detto Leoluca Orlando, deputato Idv, oggi in aula, illustrando la mozione sui precari del mondo della scuola dell’Italia dei valori. “Il mondo della scuola – ha detto Orlando – e’ rimasto uno dei pochi settori della Pubblica amministrazione in cui l’accesso, tramite concorso e graduatoria, e’ sottoposto a un controllo, visto che ormai si procede solo ad assunzione arbitraria di personale. Questo valore rischia di essere distrutto, cosi’ come rischiamo di assistere, se si delega alle regioni la gestione del problema docenti, alla inaccettabile formazione di liste di docenti di serie A e di serie B. Lo scarto tra diritto al lavoro, alla conoscenza e alla liberta’ e il comportamento del governo e’ ormai sotto gli occhi di tutti”. (

AFGHANISTAN: IDV PRESENTERA’ MOZIONE RITIRO ANCHE IN SENATO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Il para’ ferito nell’attacco di  questa mattina, a cui vanno la nostra solidarieta’ e gli auguri  di pronta guarigione, e le sei tragiche morti di giovedi’  scorso, non sono eventi ascrivibili ad una missione di pace, ma  sono terribili notizie da bollettino di guerra”. Lo afferma  Stefano Pedica, capogruppo Idv in commissione Esteri al Senato.    ”La doverosa riflessione – continua Pedica – che il  Parlamento deve fare sulla nostra presenza e, crediamo, sul  nostro ritiro, dall’Afghanistan, ancora non c’e’ stata. Eppure  l’Idv ha chiesto questo confronto da mesi, ribadendolo tramite  la mozione presentata alla Camera che, nell’illustrare le  condizioni di insicurezza e incostituzionalita’ della nostra  missione, chiede espressamente di ”valutare anche  una autonoma  strategia di uscita dall’Afghanistan”.    Conclude Pedica: ”Ripresenteremo nuovamente la mozione al  Senato, sperando che, ad horas, il governo si assuma la  responsabilita’ di dare concrete risposte ai cittadini  preoccupati dall’escalation militare. Soprattutto considerando  che la linea del governo e’ assai diversa se espressa dalla Lega  o dal Pdl, quando invece sulla sicurezza dei soldati non ci  dovrebbe essere ne’ confusione ne’ incertezza”.

Mafia/ Idv: Se prossimo Cdm non scioglie Fondi, Maroni si dimetta _Per questo andremo a palazzo Chigi  Roma, 23 set. (Apcom) – “La promessa di Maroni di arrivare ad una decisione definitiva sullo scioglimento del Comune di Fondi nella prossima riunione del Consiglio dei Ministri, mi ricorda tanto quella fatta durante l’altro question time del Ministro sul tema, che si tenne il 14 maggio. Al quale, per più di 4 mesi, è seguito solo il silenzio delle istituzioni e il grido di vittoria della mafia”. Lo afferma il senatore dell’Idv Stefano Pedica.  “Per questo l’IdV sarà presente al prossimo Cdm – annuncia Pedica -, e se la decisione su Fondi non sarà quella che tutti i cittadini onesti si aspettano, che il Prefetto ha chiesto nuovamente nell’ultima relazione, e che Maroni ha detto di voler attuare, ossia lo scioglimento di Fondi, al Ministro non resterà che dimettersi”.

MAFIA: FONDI; ORLANDO (IDV), GOVERNO MORTIFICA CAPO STATO (ANSA) – ROMA, 23 SET – Leoluca Orlando, portavoce dell’Idv,  protesta per il mancato scioglimento del comune di Fondi, e  giudica l’annuncio del ministro dell’interno, Roberto Maroni,  per il quale la questione sara’ affrontata nel prossimo  consiglio dei ministri, ”l’ennesima promessa che arriva dopo  mesi di attesa in cui il mancato scioglimento del comune ha  mortificato il ruolo il presidente della Repubblica che, pur  avendo la competenza di sciogliere i consigli comunali, non puo’  fare nulla a causa del rifiuto ministeriale”.    ”Siamo di fronte – protesta Orlando – ad un comportamento  omissivo, pur di fronte ad una presenza mafiosa accertata, che  si configura ormai come un vero e proprio reato ministeriale, il  rifiuto di procedere ad un atto dovuto”.    ”Per questo – conclude Orlando – l’Italia dei valori  prendera’ parte alla manifestazione di lotta alle mafie che si  svolgera’ il prossimo venerdi’ 25 a Fondi, per continuare la  battaglia per la legalita’ che da mesi combatte, contro  l’immobilismo e il silenzio assenso del governo”. (ANSA).

IMMIGRATI: IDV, PDL CITTADINANZA PER LEGALITA’ E INTEGRAZIONE = (AGI) – Roma, 23 set. – “La proposta di legge sulla cittadinanza e’ un passo avanti verso l’integrazione, la legalita’ e la sicurezza sociale. E’ giusto che chi vive e lavora onestamente in Italia possa prendere la nostra cittadinanza”. Lo afferma il capogruppo Idv in commissione Affari Costituzionali David Favia. “La contrarieta’ della Lega – aggiunge Favia – non e’ un ostacolo insormontabile perche’ la legge ha una concezione bipartisan che punta a regolarizzare gli immigrati gia’ inseriti nel tessuto socio-economico del nostro Paese. Una legge che eliminera’ disuguaglianze ingiustificate e aumentera’ la legalita’, perche’ chi otterra’ la cittadinanza sara’ meno portato a delinquere o a ricorrere ad escamotage. Speriamo – conclude Favia – che il Pdl non insegua la Lega sul terreno della demagogia e dello scontro sociale in vista delle prossime elezioni regionali. Le campagna elettorali non si possono giocare sulla pelle e sui diritti delle persone”. (AGI)

GOVERNO: DE MAGISTRIS (IDV), PUO’ CADERE IN AUTUNNO =  (ASCA) – Roma, 23 set – Il governo puo’ cadere in autunno. Ne e’ convinto Luigi De Magistris, ex pm di Catanzaro e ora eurodeputato dell’Italia dei Valori, intervistato Affaritaliani.it.     ”L’esecutivo – dice De Magistris – va contrastato sul piano politico, nel senso che va costruito un modello culturale e politico completamente alternativo al berlusconismo. Cosa sulla quale stiamo ovviamente lavorando. Non vedo le condizioni per farlo cadere immediatamente, salvo che si rimetta in moto qualcosa in autunno e io prevedo forti mobilitazioni nel Paese”.    ”C’e’ un consolidamento dell’opposizione – spiega l’esponente dell’Idv – e ci saranno mobilitazioni sociali su temi fondamentali quali il lavoro e l’attacco finale alla Costituzione che portera’ avanti questo governo sull’informazione, sulla Magistratura e sugli organi di garanzia. Quindi, se nel Paese si riuscira’ a costruire una grande mobilitazione con un consolidamento dell’opposizione e considerando anche la pessima immagine che Berlusconi ha all’estero, credo che si possano creare le condizioni politiche per una caduta del governo”. Mafia,

De Magistris (Idv): Sabato in piazza con agenda rossa Roma, 23 SET (Velino) – “Sabato prossimo Salvatore ha organizzato una manifestazione a Roma dove il suo popolo sara’ protagonista, dove ogni persona dovra’ avere con se’ un’agenda rossa da portare nella mano, rossa come quella che aveva il fratello Paolo e che istituzioni deviate gli hanno sottratto in via D’Amelio mentre il suo corpo andava in fumo”. Lo scrive Luigi De Magistris su L’Unita’ di oggi in un articolo dedicato all’appuntamento anti-mafia previsto il 26 settembre a Roma e di cui e’ promotore Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso da cosa nostra. “In quell’agenda – prosegue de Magistris – insieme alla verita’, c’e’ l’anima di ognuno di noi, del popolo di Salvatore, una massa che cresce sempre di piu’ e che mai nessuno potra’ fermare. Per l’ex pm di Catanzaro, infatti, ‘Salvatore sta conducendo insieme a tanti ragazzi, a tante donne e tanti uomini, una battaglia di verita”. Certo, scrive l’europarlamentare dell’Idv, ‘per ottenere la verita’ devi lottare. Siamo oscurati  dalla propaganda di regime che non racconta queste storie’. Proprio rispetto a tale propaganda – spiega sempre de Magistris –  Salvatore Borsellino va in direzione ostinata e contraria. Mi auguro -conclude Borsellino – che la magistratura riesca a raggiungere la verita’, non solo spezzoni”. (com/mga)

INFORMAZIONE: IDV, PDL SVILISCE DIGNITA’ PARLAMENTO EUROPEO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”La dignita’ del Parlamento europeo  e’ svilita da quanti vorrebbero evitare che l’anomalia italiana  fosse al centro dell’attenzione dell’Europa istituzionale  perche’ ne temono la bocciatura, dopo quella gia’ arrivata dai  media europei”. Lo afferma Niccolo’ Rinaldi, europarlamentare  Idv, rispondendo agli attacchi da parte di esponenti del Pdl a  Strasburgo, in particolare su Alfredo Pallone.        ”L’accusa di voler sovvertire l’esito delle elezioni  politiche in Italia – continua – semplicemente perche’ si chiede  al Parlamento europeo di discutere la condizione  dell’informazione del nostro Paese, e’ un tentativo strumentale  di oscurare quanto sta accadendo in Italia. L’Europa  istituzionale ha non solo il diritto, ma anche il dovere di  vigilare sul rispetto dei diritti fondamentali da parte degli  Stati aderenti. Il precedente pericoloso, l’attacco ai cittadini  italiani, l’esposizione della nazione ad una pessima figura  internazionale, per citare gli esponenti del Pdl, sono il frutto  del conflitto di interessi del presidente del Consiglio, della  sua politica di aggressione verso i media e – conclude Rinaldi –  dell’entrata a gamba tesa nella programmazione pubblica, col  solo scopo di impedire lo svolgimento di programmi scomodi come  ‘Annozero’ o ‘Report”’. (ANSA).

RAI: ANNOZERO;S.ALFANO(IDV),LIBERTA’INFORMAZIONE A RISCHIO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Solo chi è palesemente in malafede può negare che in Italia la libertà d?informazione sia da tempo sotto tiro da parte di un governo che mal sopporta i media e i giornalisti non allineati e plaudenti”, dice Sonia Alfano, parlamentare dell’Idv.    ”Un esecutivo – prosegue – che usa spudoratamente le reti pubbliche, pagate coi soldi di tutti, per fini di propaganda di bottega. E quanto sta accadendo a Michele Santoro e Marco Travaglio. Vorrei esprimere la mia solidarietà a Michele Santoro, Marco Travaglio e a tutta la redazione di Annozero per gli attacchi di cui sono quotidianamente vittime”.(ANSA).

Lombardia, IdV: Ricorso a Consulta contro candidatura Formigoni Milano, 23 SET (Velino) – Un ricorso alla Corte Costituzionale contro la ricandidatura di Roberto Formigoni. A ipotizzarlo e’ l’Italia dei Valori in Lombardia, che ragionando sulle elezioni regionali del 2010 torna sulla questione del numero di candidature sulle spalle dell’attuale presidente lombardo. “Nella proposta di legge elettorale che abbiamo presentato – spiega Stefano Zamponi, consigliere regionale Idv – e’ rimarcato chiaramente quello che gia’ la legge costituzionale del 2004, integrando la legge cornice numero 1 del 1999, dice: i presidenti di Regione non possono ricandidarsi piu’ di due volte. Punto. Contravvenire significa compiere un’azione incostituzionale”. E se il centrodestra dovesse insistere su questa strada, riconfermando la candidatura (gia’ annunciata in modo informale da Berlusconi) di Formigoni, eletto per la prima volta presidente nel 1995, Zamponi non esclude un ricorso alla Corte. Che potrebbe essere avviato dai “soggetti interessati”, continua Zamponi, “ad esempio il Ministro degli Interni, anche se dubito lo farebbe veramente. Potrebbe pero’ farlo il candidato del centrosinistra”. Il ricorso potrebbe avere conseguenze pesantissime nell’eventualita’ che fosse sfavorevole al centrodestra: immaginando infatti che i tempi tecnici portino a un responso dopo il giorno delle votazioni, il risultato potrebbe essere l’invalidamento delle elezioni. Il punto, secondo Zamponi, e’ anche quello “dell’autonomia della Corte Costituzionale”. “Vedremo come si esprimera’ la Suprema Corte sul Lodo Alfano – sottolinea il consigliere -. Se dimostrera’ di essere ancora autonoma e indipendente dal governo Berlusconi annullando il lodo, a quel punto credo che il centrodestra ci pensera’ due volte prima di correre il rischio ricandidando Formigoni”. In ogni caso, per le elezioni regionali la macchina dell’Idv e’ gia’ in moto: “Per cominciare abbiamo appunto presentato la proposta di nuova legge elettorale, che tra le altre cose introduce la forma della doppia preferenza, una per genere: gli elettori potranno scegliere di dare una sola preferenza, oppure due preferenze, una a un uomo e una a una donna. Le doppie preferenze verso due membri dello stesso sesso saranno annullate. E’ un modo per dare maggiori possibilita’ di elezione alle donne candidate”. Al tempo stesso Zamponi conferma anche che l’Italia dei Valori ha gia’ i nomi per una candidatura propria, nomi che verranno messi a confronto con quelli degli altri partiti di centrosinistra per tentare di esprimere un unico candidato. “Quello che serve per vincere in una regione storicamente difficile come la Lombardia e’ un nome di grande richiamo. Bisogna anche guardare a una possibile alleanza con l’Udc: Bruno Tabacci, oltretutto, sarebbe sicuramente un ottimo candidato”. Secondo alcuni, tra i nomi principali che girano in casa dell’Italia dei Valori come candidato da portare al tavolo con gli alleati ci sarebbe quello di Gabriele Cimadoro , attuale deputato eletto in Lombardia, tra i padri fondatori del partito di Di Pietro ma tornato all’ovile un paio di anni fa dopo un’esperienza proprio nell’Unione di Centro di Casini.

24 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 22 sett 09


GOVERNO. DI PIETRO: L’UNICO ANTITALIANO E’ BERLUSCONI (DIRE) Roma, 22 set. – “L’Idv e’ e fa opposizione non all’Italia, ma al governo Berlusconi perche’ e’ il premier ad essere antitaliano”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, risponde cosi’ al premier Silvio Berlusconi che oggi ha parlato di un’opposizione ‘anti-italiana’.    “Nel fare la nostra opposizione, noi raccogliamo il disagio profondo di tanti italiani che sono profondamente delusi per la scarsa credibilita’, anche internazionale, del premier e per come i problemi piu’ seri, come l’occupazione, siano affrontati da questo governo come se fossero secondari”, dice Di Pietro.

BERLUSCONI-FINI:DI PIETRO,PREMIER PRONTO A PATTO CON DIAVOLO LUI E’ IN POLITICA PER MOTIVI GIUDIZIARI E ORA TEME VOTO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Berlusconi ora teme le urne e fara’  di tutto per evitare di andare al voto perche’ lui, non  dimentichiamocelo mai, e’ in politica per ragioni giudiziarie.  Quindi credo che questa storia tra lui e Fini e’ di fatto una  tempesta in un bicchier d’acqua”. Il leader dell’Idv Antonio Di  Pietro commenta cosi’ l’incontro di ieri tra il presidente del  Consiglio e quello della Camera.    ”Berlusconi ormai si e’ creato una rete di protezione, dal  Lodo Alfano alle leggi ad personam, che gli garantisce la  sopravvivenza – aggiunge Di Pietro – quindi fara’ anche un patto  con il diavolo per rimanere li’ dov’e’…”.

SCUOLA: DI PIETRO, RIFORMA E’ ‘MATTANZA GELMINI’ (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Quella operata nella scuola dal  ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e’ una sorta di  pulizia etnica della razza del precariato. Una razza debole,  quella del precario che, dopo essere stata vessata dal mondo del  lavoro, pubblico e privato indifferentemente, ora riceve il  colpo finale dallo Stato che dovrebbe proteggerla”. Lo afferma  il leader dell’Idv Antonio Di Pietro.     ”Il governo per distribuire milioni di euro alle imprese  amiche e’ costretto ad adottare espedienti da illusionista e  taglia i rami piu’ deboli: i precari. Questa riforma – conclude  il leader dell’Idv nel suo blog – la chiamerei con il nome del  ministro: la mattanza Gelmini”.(ANSA).

AFGHANISTAN: DI PIETRO, PORTEREMO NOSTRE PROPOSTE IN PARLAMENTO =  (ASCA) – Roma, 22 set – ”L’Italia dei Valori prende atto che in Afghanistan c’e’ una vera e propria guerra. Quindi non ha senso parteggiare per una o per l’altra fazione. L’elezione del Presidente Karzai e’ stata fortemente condizionata da brogli elettorali. Per questa ragione oggi pomeriggio porteremo in Parlamento la nostra mozione, le nostre proposte”. Lo ha dichiarato in una nota il leader dell’Idv Antonio Di Pietro che ha anche annunciato per questo pomeriggio una conferenza stampa (alle 16 all’hotel Nazionale a Roma) dell’Italia dei Valori sull’Afghanistan.     ”Ci auguriamo che anche una forza politica di Governo come la Lega – ha aggiunto Di Pietro – possa portare in Parlamento la questione Afghanistan. Siamo andati in quei territori in missione di pace, e ci siamo ritrovati in guerra”.

CRISI: DI PIETRO, BERLUSCONI E’ ANTI-ITALIANO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”L’Idv fa opposizione non  all’Italia, ma al governo Berlusconi. E’ il premier che e’  anti-italiano”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, replica  cosi’ al presidente del Consiglio che, parlando oggi della  crisi, aveva definito l’opposizione come ”anti-italiana”.   ”Gli italiani – aggiunge – sono profondamente delusi per la  scarsa credibilita’ anche internazionale del premier e per come  i problemi piu’ seri siano affrontati da questo governo come se  fossero secondari”.(ANSA).

RAI: ANNOZERO;DI PIETRO,SI COLLEGHEREBBERO ANCHE DA CANTINA CONOSCO BENE SANTORO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Certo che giovedi’ andra’ in onda Annozero e certo che ci sara’ anche Travaglio. Come cittadino lo voglio e me lo aspetto”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro commenta cosi’, a margine di una conferenza stampa sull’Afghanistan, la possibilita’ di un veto sulla presenza di Travaglio alla trasmissione tv di Michele Santoro.    ”Conosco bene sia Santoro, sia Travaglio e so che giovedi’ andranno in onda regolarmente. Perche’ se necessario sarebbero pronti anche a fare un collegamento telefonico da una cantina…”.(ANSA).

PD: DI PIETRO, SU CONGRESSO NON METTO BECCO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Su questo congresso del Pd non  mettero’ becco. E’ doveroso assistere con attenzione, ma senza  alcun commento da parte nostra, a tutte le procedure necessarie  per le primarie”. Cosi’ il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro,  commenta, a margine di una conferenza stampa sull’Afghanistan,  quanto sta avvenendo nel Pd sul fronte del congresso e delle  primarie.    ”Per quanto riguarda invece la legge elettorale della  Regione Calabria – sottolinea Di Pietro – la critichiamo perche’  si prevede un metodo che finisce con il dare un nome ed un  cognome ad ogni voto”.    ”Ogni padrino di turno – conclude – potra’ sapere chi lo ha  votato”.(ANSA).       BSA/VIT

CRISI. DI PIETRO VA A INFORMARSI DAI LAVORATORI ARCOTRONICS VENERDÌ INCONTRO, POI IDV PRESENTA IDEE PER SUPERARE CONGIUNTURA (DIRE) Bologna, 22 set. – Il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, incontrera’ la Fiom-Cgil di Bologna per un momento di confronto sulla crisi e sui temi del lavoro. Il faccia a faccia e’ stato fissato venerdi’ prossimo, 25 settembre 2009, alle 17 allo stabilimento dell’Arcotronics di Sasso Marconi, in provincia di Bologna. Li’, spiega il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Bruno Papignani, il numero uno dell’Idv incontrera’ i delegati sindacali in qualita’ di “ambasciatori” dei “problemi del nostro territorio sul tema della crisi e del lavoro”.     All’incontro con i lavoratori, Di Pietro sara’ accompagnato dal responsabile nazionale delle politiche del Lavoro dell’Idv, Maurizio Zipponi, e dalla coordinatrice regionale dell’Idv, Silvana Mura. Poi alle 19 Di Pietro partecipera’ ad un incontro organizzato dal suo partito all’Hotel Centergross in cui saranno presentate le proposte dell’Italia dei Valori per difendere il lavoro e superare la crisi economica.

CARCERI: IDV CHIEDE E OTTIENE DIBATTITO IN COMMISSIONE GIUSTIZIA =       DI PIETRO, SITUAZIONE GRAVISSIMA Roma, 22 set. (Adnkronos) – A seguito dell’intervento alla  manifestazione della Uil amministrazione penitenziari, tenutasi  stamattina davanti alla Camera, l’Italia dei Valori, ha ribadito in  commissione Giustizia la necessita’ di un dibattito sulla condizione  delle carceri e l’audizione dei responsabili del settore.        ”La situazione illustrataci da Eugenio Sarno, responsabile  nazionale Uil pubblica amministrazione penitenziari, e’ gravissima:  poco personale, straordinari non corrisposti, strutture inadeguate ad  accogliere i detenuti”, afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Italia  dei Valori.        ”Per questo – prosegue – l’Italia dei Valori ha chiesto ed  ottenuto un dibattito sull’argomento, nel corso del quale verranno  auditi i responsabili del settore tra i quali Eugenio Sarno della Uil. Basta con le solite amnistie che non aiutano la giustizia ma solo i  soliti noti, e si affronti il problema alla radice”.        (Pol/Ct/Adnkronos)

Afghanistan/ Mozione Idv: aprire dibattito serio su ritiro _”Non lasceremo militari senza mezzi, ma missione è cambiata”  Roma, 22 set. (Apcom) – Premesso che “vogliamo che la missione in Afghanistan cessi” ma che “non lasceremo i nostri militari senza vettovagliamenti o mezzi per la sicurezza”, l’Italia dei Valori ha presentato una mozione perchè “si apra subito in Parlamento un dibattito serio” sull’iumpegno italiano in quel Paese, un dibattito durante il quale il governo riferisca chiaramente come è cambiata la situazione dal 2001, anni di inizio della missione, a oggi. “Abbiamo l’impressione – ha detto infatti il leader del Gabbiano Antonio Di Pietro – che quella non sia più una missione di pace, visto che in Afghanistan c’è ormai una guerra civile tra opposte fazioni”.  “Bisogna uscire dall’ipocrisia e ammettere – ha aggiunto Di Pietro – che non c’è una soluzione di breve o medio periodo e che quelli che siamo andati a difendere non meritano forse così tanto il nostro appoggio, visto che truccano le elezioni e si accordano con i signori della guerra. Per questo, abbiamo chiesto con la mozione che il governo riferisca in Aula e che le forze politiche dicano chiaramente qual è la loro posizione in merito alla nostra permanenza in Afghanistan”.  Per ottenere il rientro dei militari, però, “non è nostra intenzione mettere i bastoni tra le ruote alla sicurezza dei nostri militari. Qui non si discute sul voto al rifinanziamento della missione, quando piuttosto sullo studio di una exit strategy ponderata. Insomma – ha concluso Di Pietro – non un mero taglio di fondi alla missione, ma un’iniziativa di ritiro di cui il governo italiano deve essere capofila”.  Gic U POL S0A QBXB

AFGHANISTAN: MOZIONE IDV, GOVERNO RIDISCUTA CRITERI MISSIONE SI IMPEGNI PER RIESAME IN SEDE INTERNAZIONALE;RIENTRINO RINFORZI (ANSA) – ROMA, 22 SET – L’Italia dei Valori presenta una  mozione al governo per chiedere un immediato confronto sulla  missione in Afghanistan. ”E’ ora di uscir fuori da ogni  ipocrisia – sottolinea il leader del partito Antonio Di Pietro  in una conferenza stampa – e di affrontare il tema  dell’Afghanistan per quello che e”’. Il partito del gabbiano  che vola vuole che la missione si interrompa al piu’ presto, ma  non fara’ mancare mai il suo appoggio ai soldati italiani  ”finche’ questi saranno li”’.    Nel paese dei talebani, infatti, afferma Di Pietro ”non c’e’  la pace, ma la guerra. E la foto della reale situazione che c’e’  a Kabul non fa presagire nessuna soluzione ne’ a medio, ne’ a  lungo termine”.    Anche le persone che l’Italia sta aiutando in questo periodo,  per l’Idv (e il riferimento di Di Pietro e’ all’attuale  presidente Karzai) ”non sono poi cosi’ cristalline: truccano le  elezioni e stringono accordi con i signori della droga”.  Consentendo, come precisa il deputato Fabio Evangelisti, che  l’Afghanistan produca da solo l’80% dell’oppio venduto nel  mondo.    ”Quindi con la nostra mozione – ribadisce Di Pietro –  chiediamo che il governo venga a riferire su questa situazione  in Aula; che si assuma le proprie responsabilita’ e che si  impegni a livello internazionale affinche’ si ripensi la  missione”.    ”Vogliamo capire una volta per tutte cosa intende fare  l’esecutivo Berlusconi su questo fronte. Per i soldati infatti –  dichiara ancora il deputato dell’Idv – non e’ certo bello, ne’  consolante sapere che all’interno della stessa maggioranza di  governo esistono forti contrasti”.    L’Italia dei Valori, assicura Di Pietro, non vuol far mancare  il suo appoggio ai soldati, ne’ ”mettere i bastoni tra le ruote  per la loro messa in sicurezza. Non ci vedrete mai dire ‘no’ a  priori al rifinanziamento della missione”. ”Noi vogliamo che  questa missione in Afghanistan cessi al piu’ presto, ma finche’  i soldati italiani saranno li’ – prosegue – dovranno avere mezzi  adeguati”. Dal 2001 ad oggi, infatti, insiste Evangelisti, ”la  situazione in Afghanistan e’ cambiata e i termini della missione  vanno ridiscussi” visto che oltretutto ”la nostra Costituzione  – ricorda Di Pietro – ci impedisce di partecipare ad azioni di  guerra”. A Kabul, ricorda il capogruppo dell’Idv alla Camera  Massimo Donadi, ”sono venute meno le ragioni per iniziative di  pace. Basta con la demagogia! Il governo dica con chiarezza cosa  intende fare”.(ANSA).

CRISI: DONADI (IDV), GOVERNO COSA ASPETTA PER AGIRE? = (AGI) – Roma, 22 set. – “Se neanche di fronte a questi dati Istat il Governo si rimbocca le maniche, cosa sta aspettando, che l’esasperazione della gente si trasformi in rivolta? Come puo’ pensare di far ripartire l’economia se le famiglie italiane non hanno i soldi neanche per il sostentamento quotidiano?”. Lo dice Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, che aggiunge: “Questo Governo e’ immobile di fronte a un mercato del lavoro che sta andando a pezzi. Sono mesi che l’Italia dei Valori chiede all’esecutivo di affrontare seriamente e senza la retorica dell’ottimismo la questione occupazionale. L’occupazione e’ un problema che ha due facce. Da un lato c’e’ l’esigenza di dare immediato sostegno ai disoccupati estendendo la durata e gli aventi diritto agli ammortizzatori sociali. Dall’altro lato, occorre difendere il sistema delle piccole e medie imprese, spina dorsale dell’occupazione, che il Governo sta lasciando in balia di se stesse. E’ ora che il Governo tiri fuori la testa dalla sabbia e prenda atto dell’inadeguatezza delle misure che ha messo in atto”. (AGI)    Cav

RAI: DONADI, CON ANNOZERO SIAMO A MILITARIZZAZIONE AZIENDA =  (ASCA) – Roma, 22 set – ”Il caso Annozero dimostra che siamo alla militarizzazione della Rai. Berlusconi vuole il controllo totale dell’informazione, non tollera voci libere o di dissenso”. Lo afferma in una nota il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.     ”E’ possibile – si chiede Donadi – che la direzione generale non tuteli una trasmissione cosi’ importante e seguita come quella di Michele Santoro? Un atteggiamento del genere e’ grave ed incomprensibile. Ormai siamo al regime mediatico e le censure in Rai hanno raggiunto livelli preoccupanti. Continueremo a batterci in Parlamento e nelle piazze – conclude il capogruppo Idv- a partire dal 3 ottobre, per difendere i valori dell’articolo 21 della costituzione italiana”.

INFORMAZIONE: DONADI (IDV), STAMPA REGIME ATTACCA QUELLA LIBERA =        Roma, 22 set. (Adnkronos) – “La stampa di regime non si  accontenta piu’ di fare il megafono delle bugie di Berlusconi e di  attaccare e ridicolizzare strumentalmente l’opposizione, ma compie un  salto di qualita’: attacca la stampa libera, quella che pone domande e che chiede conto al capo del Governo del suo operato e delle sue  azioni”. Lo afferma il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi.        “La pagina di ‘Libero’ contro Ezio Mauro e contro ‘Repubblica’  -aggiunge- e’ un episodio volgare e senza precedenti. Mira solo a  delegittimare le inchieste che quel quotidiano sta portando avanti, ma non riusciranno nel loro intento perche’ gli italiani non sono  stupidi”.   (ER)

ANNOZERO: BELISARIO, MASI SI OCCUPI DI PORTA A PORTA = (AGI) – Roma, 22 set. – ‘Anche Masi, completamente asservito a Berlusconi, fa di tutto per ostacolare trasmissioni libere come AnnoZero’: lo sostiene il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale ‘il direttore generale della Rai non si preoccupa di interpellare l’Authority per le telecomunicazioni sullo squallido comizio del Presidente del Consiglio a Porta a Porta, ma cerca di contrastare in tutti i modi Santoro perche’ scomodo al regime’. ‘E’ proprio vero – continua Belisario – in Italia l’informazione e’ sotto attacco da parte di un unico padrone e dei suoi fedeli servitori. Specialmente il servizio pubblico, che appartiene a tutti i cittadini che pagano il canone e che si vedono nascondere o manipolare le notizie che infastidiscono Berlusconi e i suoi sodali’. ‘Il prossimo 3 ottobre e’ quindi necessario partecipare alla manifestazione nazionale per la liberta’ di stampa, come fara’ con convinzione l’IdV, per far sentire il fiato sul collo a questi prezzolati schiavi di un megalomane proprietario. Gente capace solo di mortificare l’immagine del nostro Paese – conclude Belisario – tanto da farlo precipitare agli ultimi posti nella classifica mondiale dell’informazione, addirittura dopo il Botswana, il Costarica e il Benin’. (AGI)    Senato/ Idv: Su nostro posto in presidenza serve soluzione veloce _Belisario pone questione a capigruppo: ” è anomalia democratica”  Roma, 22 set. (Apcom) – Il presidente del gruppo dell’Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, auspica che si trovi “una soluzione in tempi brevi” alla richiesta del suo partito di essere rappresentato nel Consiglio di presidenza dell’assemblea di palazzo Madama.    A questo scopo l’Idv aveva già protestato in aula alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. “E’ un’anomalia della democrazia”, ha detto oggi il capogruppo Felice Belisario a conclusione della odierna conferenza dei capigruppo.

SCONTRO PROCURE: DE MAGISTRIS, E’ STATO UN MOSTRO GIURIDICO = (AGI) – Catanzaro, 22 set. – “Dal provvedimento del GIP di Perugia si puo’ trarre la conclusione che magistrati di Catanzaro indebitamente indagarono me e i magistrati di Salerno, producendo un mostro giuridico che non si e’ mai visto neanche nei Paesi in cui vige il codice militare di guerra”. Lo scrive Luigi de Magistris, ex pm di catanzaro ed oggi eurodeputato dell’Idv, sul suo sito e sulla sua pagina facebook commentando la notizia dell’archiviazione, da parte del Tribunale di Perugia, delle accuse che gli erano state rivolte insieme a sette pm di Salerno, tra cui l’ex procuratore Luigi Apicella, nell’ambito della cosiddetta “guerra tra procure”, nata dopo la denuncia sollevata dallo stesso de Magistris per l’avocazione delle inchieste Why not e Poseidone. Secondo l’eurodeputato dell’IdV, “l’operazione era chiaramente strumentale per fermare le indagini di Salerno”. “Uno scempio giuridico”, lo definisce de Magistris, di fronte al quale “le Istituzioni competenti – CSM in testa – sarebbero dovuti intervenire per consentire ai magistrati di Salerno di lavorare serenamente”. Percio’ l’archiviazione perugina “non fa altro che confermare che le indagini di Salerno erano doverose. Questo mostro giuridico fu creato per fermare i magistrati di Salerno”, scrive l’ex pm di Catanzaro che sul suo sito e sulla sua pagina Facebook ricostruisce tutta la vicenda. De Magistris ricorda anche come “fu data notizia che ero indagato poche ore dopo che era stata resa nota la mia candidatura al Parlamento Europeo” perche’ “le menti raffinatissime che ancora operano nelle Istituzioni hanno tentato anche di inquinare la mia campagna elettorale. Per queste condotte esterne ed interne alle Istituzioni -continua l’europarlamentare dell’IdV- ci sono magistrati che sono stati esautorati dalle loro funzioni, addirittura il Procuratore della Repubblica di Salerno e’ stato sospeso. Una vergogna – conclude – di cui il Paese dovrebbe chiedere conto a chi, dall’interno delle Istituzioni, ha consentito tale delitto”. (AGI)     Com/Adv

Sicilia/ Idv: Esposto contro sindaco di Palermo Diego Cammarata _Dopo servizio ‘Strscia la notizia’ Palermo, 22 set. (Apcom) – Italia dei Valori, presenterà un esposto alla procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti per chiedere di acquisire la cassetta relativa al servizio andato in onda ieri a Striscia la Notizia, nel quale si vede un impiegato di una società municipalizzata fare da guardiano alla barca del sindaco di Palermo, Diego Cammarata.  Scopo dell’esposto di Idv è “rilevare possibili responsabilità penali e di danno erariale”.     “Ancora una volta – si legge in una nota – denunciamo un gravissimo atto che dimostra il disinteresse di realtà come le municipalizzate e non solo ma anche la bruttissima ricaduta sull’immagine della città”.

PALERMO: CASO ‘STRISCIA’,ORLANDO E GIAMBRONE CHIEDONO DIMISSIONI SINDACO PALERMO (ITALPRESS) – Anche il commissario regionale di Italia dei Valori, Fabio Giambrone, e il portavoce nazionale del partito di Di Pietro, Leoluca Orlando, chiedono le dimissioni del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, chiamato in causa da un servizio del tg satirico di Canale 5, “Striscia la Notizia”.  Idv annuncia “azioni politiche” i cui contenuti saranno rivelati venerdi’ prossimo, alle 11, nel corso di una conferenza stampa che si terra’ nella sede regionale del partito, in via Rosolino Pilo 20, a Palermo. (ITALPRESS).

RAI: ANNOZERO; PARDI (IDV), SANTORO BRACCATO DA INQUISIZIONE (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”La scena della conferenza stampa di presentazione di Annozero e’ stata grottesca. Con incredulita’ ho dovuto constatare che giornalisti di spicco quali Santoro, Travaglio, Ruotolo e Vauro, hanno dovuto fronteggiare una sorta di Santa Inquisizione che li sta braccando”. Lo dice il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi.    ”Nonostante Annozero sia un successo editoriale e un valore aggiunto nell’informazione pubblica,- prosegue il parlamentare – esistono barriere palpabili ed irragionevoli che seminano di ostacoli la messa in onda del programma. C’e’ un disegno del tutto esterno alla Rai che li individua come ‘farabutti’ e li vuole fuorigioco. L’azienda si sta adoperando per ottenere l’obiettivo che esprime chiaramente l’intenzione di Silvio Berlusconi, sintesi tra Torquemada e Licio Gelli: l’indebolimento delle reti pubbliche a vantaggio delle proprie”.    Per il senatore Pardi ”la rappresentazione del giornalismo sdraiato ai piedi del potere e’ il direttore Liofredi, che ha addirittura reso noto in conferenza stampa che ‘non ama il giornalismo contro’. Evidentemente, e’ programmato solo a fare il ‘giornalismo per’, quello della piaggeria cortigiana”.(ANSA).       LB

RIFIUTI TOSSICI: MISITI (IDV), GOVERNO PREPARI PIANO NAZIONALE =  (ASCA)  – Catanzaro, 22 set – ”Le dichiarazioni del pentito Fonti della ”ndrangheta vanno verificate rapidamente con un riscontro immediato, onde evitare la crisi economica in tutte le zone costiere, in particolare in quelle della Calabria e della Toscana”. E’ quanto afferma Aurelio Misiti, deputato Idv e segretario della Commisssione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera. ”La reazione molto dura del presidente Loiero e della Giunta Toscana va fatta propria da tutte le regioni costiere italiane. Qualora si riscontrasse la veridicita’ delle segnalazioni del Fonti, sara’ indispensabile un piano dettagliato del Governo con investimenti adeguati, che nessuna regione da sola e’ in grado di effettuare”.    ”Finora il Governo e’ stato latitante – dice Misiti – mentre i Sindaci, le Province e le due Regioni, Calabria e Toscana, sono al fianco delle Procure della Repubblica, che indagano sulle navi scomparse”.    ”E’ necessaria – conclude l’on. Misiti –  una mobilitazione  generale delle associazioni culturali, delle Universita’ e dei centri di ricerca in appoggio alla Regione Calabria e alla Regione Toscana”.

FINANZIARIA: IDV “USARE GETTITO CONDONO PER POTERE ACQUISTO FAMIGLIE” ROMA (ITALPRESS) – “E’ scandaloso che il gettito del condono fiscale vada convogliato in un fondo presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Non solo questo governo si e’ messo dalla parte degli evasori, che hanno portato illecitamente denaro all’estero, ma ora anche cerca di utilizzare il gettito ricavato da questa norma vergogna non si capisce per quali fini. Noi chiediamo che almeno il gettito del condono venga utilizzato per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie”.  Lo afferma – in una nota – Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. (ITALPRESS).

SCUDO FISCALE: LANNUTTI (IDV), DA COMM.SENATO OK A RICICLAGGIO DI STATO =  (ASCA) – Roma, 22 set – ”Siamo di fronte al caso di riciclaggio di Stato”. Tranchant come di consueto, il senatore Idv Elio Lannutti non ha dubbi circa la portata dell’emendamento Fleres sull’allargamento delle maglie dello scudo fiscale approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato e spiega che questo si configura un ”condono tombale sui reati societari e sull’economia criminale. Probabilmente – aggiunge Lannutti – anche i banchieri hanno di che brindare”.

Informazione, Alfano (Idv): Bene dibattito in Pe su caso Italia Roma, 22 SET (Velino) – “Il solco tra l’Italia e la Ue lo scava non chi denuncia l’anomalia di una democrazia in cui il capo del governo controlla, in una situazione orwelliana intollerabile in uno Stato di diritto, la quasi totalita’ dei media e intimidisce quotidianamente quelli che rifiutano di allinearsi, ma chi questo solco, per obbedienza cieca al padrone, continua senza pudore a negare”. Lo ha dichiarato il deputato europeo dell’Idv Sonia Alfano in merito al dibattito sulla liberta’ d’informazione in Italia all’ordine del giorno della sessione plenaria del Parlamento Ue che si terra’ l’8 ottobre prossimo. “Solo questa maggioranza, infatti – ha aggiunto la Alfano -, guidata da ex golpisti piduisti e condannati per mafia, fa finta di non vedere tutto quello che la stampa libera di tutto il mondo vede e descrive da anni: il sistematico annientamento di ogni voce non plaudente all’operato del governo e l’attuazione passo dopo passo del Piano Rinascita della P2”.

Informazione, De Magistris (Idv): Pdl teme bocciatura da Pe Roma, 22 SET (Velino) – “Ricordiamo a Mario Mauro che il solco tra l’Italia e l’Europa esiste gia’ e certo non lo ha creato l’Italia dei valori, ma la politica di aggressione all’informazione condotta dal presidente del Consiglio”. Lo afferma in una nota l’europarlamentare dell’Idv, Luigi De Magistris, rispondendo al capo della delegazione degli europarlamentari del Pdl. “Discutere al Parlamento europeo l’anomalia vergognosa che il nostro Paese rappresenta nell’Ue, a causa del monopolio televisivo-editoriale di Berlusconi e del suo scientifico tentativo di annichilire la liberta’ di informazione e la voce critica dell’opposizione, evidentemente preoccupa il Premier e i suoi. Temono forse – chiede De Magistris – una nuova bocciatura anche sul tema dell’informazione, dopo che sono state stigmatizzate le politiche adottate verso i migranti? Ai regimi, e’ cosa nota, ha sempre fatto maggiormente paura lo sguardo critico esterno, perche’ piu’ difficile da controllare e soprattutto da annientare”. (com/mga)

CLIMA. BRUTTI (IDV): BENE OBAMA, DA NOSTRO GOVERNO SCARSO IMPEGNO NUCLEARE NON AVRÀ EFFETTI NELL’IMMEDIATO E FARÀ DANNI IN FUTURO. (DIRE) Roma, 22 set. – “L’Italia dei Valori condivide pienamente l’allarme lanciato dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante il summit dell’Onu sul clima a New York, e non puo’ non denunciare lo scarso impegno del governo italiano per far fronte all’emergenza climatica”. Lo afferma Paolo Brutti, responsabile del dipartimento Energia ed ambiente dell’Idv. Per Brutti “il nostro paese deve essere annoverato tra quelli che devono fin da subito adottare misure rigorose”, perche’ “non solo non rientra nei parametri di Kyoto, ma rischia di non rientrarci nemmeno nei prossimi anni, avendo sposato la scelta infelice del nucleare”.     Quella dell’atomo, critica l’esponente dell’Idv, e’ “una scelta che di certo non avra’ effetti nell’immediato, mentre sicuramente nel lungo periodo produrra’ un danno ambientale a causa dei residui radioattivi delle centrali”. Viceversa, conclude Brutti, “dovrebbe essere percorsa la strada delle misure ad impatto immediato: l’uso razionale dell’energia e lo sviluppo del fotovoltaico su tutto il territorio”.

23 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV- VASTO- del 19 e 20 e 21 settembre FOCUS DI DOMENICA 20 SETTEMBRE

IDV: DI PIETRO, E’ UN VALORE LIBERARSI DI BERLUSCONI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”E’ un valore liberarsi di  Berlusconi ed e’ per questo che oggi smettero’ di attaccarlo per  guardare invece alla costruzione di un’alternativa di governo  che lo sostituisca”. Lo ha detto Antonio Di Pietro nel discorso  conclusivo della festa nazionale dell’Idv, dedicata al programma  per l’alternativa.     L’ex pm ha parlato di ”possibile accordo con forze politiche  che si confrontano non sui ricatti, e nemmeno sugli inciuci e  sul malaffare”. Riferendosi alle prossime regionali ha  sottolineato che ”bisogna trovare candidati che siano cittadini  di valore e di onesta’, non necessariamente iscritti all’Italia  dei Valori”. Di Pietro ha assicurato che il suo movimento ”sta  contribuendo a migliorare la sua classe dirigente”, ma ha  invitato anche i possibili alleati a fare altrettanto perche’  ”non sempre possiamo essere orgogliosi delle persone che  rappresentano le istituzioni”. (ANSA).

BERLUSCONI: DI PIETRO, ALTERNATIVA A FINE LEGISLATURA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Silvio Berlusconi  governera’ per l’intera legislatura; nel frattempo le  opposizioni avranno il tempo di ”preparare una valida e solida  alternativa”. Lo ha detto Antonio Di Pietro all’ANSA  sottolineato ”i rischi politici e istituzionali di una caduta  del premier nei prossimi mesi”.    Secondo il leader dell’Idv e’ probabile che la Corte  costituzionale si pronunci a favore della costituzionalita’ del  lodo Alfano, anche perche’ se lo bocciasse contraddirrebbe  indirettamente il presidente della Repubblica che ha firmato il  provvedimento.    Secondo Di Pietro il centrodestra non subira’ una sconfitta  alle prossime regionali, ”ma c’e’ anzi il rischio che  l’opposizione perda alcune regioni, prima tra tutte il Lazio che  e’ in bilico”.    ”Le opposizioni – ha detto l’ex pm – non sono ora pronte ad  un’alternativa di governo. Abbiamo bisogno di tempo per  costruirla e lo scioglimento anticipato della legislatura per i  fatti privati o pubblici del premier ci coglierebbe impreparati.  Questo, ovviamente, non significa che approviamo neppure una  briciola della condotta politica e morale del presidente del  Consiglio. Tuttavia l’Italia non e’ e non sara’ l’Iraq. Non  permetteremo a Berlusconi di travolgere il nostro paese sotto le  macerie dei suoi errori”. (ANSA).  

Afghanistan/ Di Pietro: pronto ad appoggio governo su ritiro _”Strano che lo dicano Bossi e Berlusconi e non il Pd” Vasto (Ch), 20 set. (Apcom) – Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, si dice “disponibile ad appoggiare chi, anche nel governo, vuole ripensare la nostra presenza” in Afghanistan. Ma quel che più conta è che “da martedì, dopo i funerali dei nostri militari, si apra in Parlamento un grande dibattito sulla questione Afghanistan, perchè lì la situazione è diversa da come ce la raccontano: dicono che siamo in missione di pace, ma lì c’è una guerra civile, dove due fazioni combattono l’una contro l’altra”.  “Quel che mi stupisce – aggiunge Di Pietro chiudendo la festa del Partito a Vasto – è che Berlusconi e la Lega parlino di exit strategy, mentre il Pd e il centrosinistra insistano a dire che dobbiamo restare in Afghanistan: perchè ce li avete mandati, devono restare lì a morire?”.  Infine, per Di Pietro, “la situazione in quel paese è diversa da come è iniziata: anche alle ultime lezioni si è visto che quelli che siamo lì a proteggere infilavano paccate di schede elettorali nelle urne per truccare le elezioni. Allora, se la situazione è così diversa, perchè intestardirsi? Intestardirsi è inutile e controproducente”.  

AFGHANISTAN: DI PIETRO, DECIDERE CON SESSIONE IN PARLAMENTO (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Aprire una apposita  sessione in Parlamento per ”decidere sulla situazione  dell’Afghanistan e sulla possibile exit strategy”. E’ questa la  proposta fatta da Antonio Di Pietro, secondo il quale, ”e’  evidente che le condizioni iniziali dell’intervento in  Afghanistan sono profondamente mutate. In quel paese c’e’ ormai  una guerra per bande e dobbiamo sempre ricordare che la nostra  Costituzione ci vieta interventi di guerra”.    L’ex pm ha giudicato molto grave il fatto che il premier  Karzai abbia truccato le elezioni falsificando molte schede a  suo favore”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, ATTENZIONE A GOSSIP BRUNETTA INTRISTISCE (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”L’attenzione che la  stampa rivolge ai gossip di Renato Brunetta intristisce i  cittadini”. Ne e’ convinto Antonio Di Pietro secondo il quale i  mezzi di informazione danno rilievo a fatti simili perche’  ”c’e’ una mente raffinatissima che vuole impedire che si parli  di politica per arrivare al pensiero unico e alla dittatura  moderna”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO A CENTROSINISTRA, ALTERNATIVA PER RIFORME (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Antonio Di Pietro assicura  che presto si aprira’ un confronto serio ”per dare vita ad  un’alleanza di alternativa al governo Berlusconi”. Ma nel  frattempo delinea un suo percorso di riforme istituzionali e  invita il centrosinistra a condividerlo ”altrimenti non si va  da nessuna parte”. E’ questo il quadro che si e’ delineato  nell’ultima giornata della festa nazionale dell’Idv, con il  discorso conclusivo del suo leader.     Eliminazione del bicameralismo perfetto; abolizioone delle  Province; snellimento dell’iter legislativo; rafforzamento della  democrazia parlamentare; riduzione del numero di tutti i  componenti delle assemblee elette negli enti locali;  dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti; accorpamento  delle amministrazioni dei Comuni con meno di duemila abitanti;  sospensione delle attivita’ professionali di chi viene eletto  alla Camera o al Senato: sono questi gli ingredienti delle  riforme richiamati da Antonio Di Pietro anche in vista di un  possibile confronto con gli alleati. L’ex pm si e’ comunque  pronunciato a favore del mantenimento del bipolarismo. (ANSA).

UDC: DI PIETRO, GRANDE CENTRO E’ SOLO TRESCA POLITICA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”La costruzione di un  grande centro sarebbe solo una tresca politica che noi non  possiamo condividere perche’ ci battiamo per il bipolarismo”.  Lo ha detto Antonio Di Pietro concludendo la festa nazionale del  partito.    ”Non amiamo – ha aggiunto – grandi centri, piccoli centri, o  cerchi piu’ o meno concentrici. Non correremo mai dietro a  questo ritorno al passato. Non accetteremo che qualcuno scelga  di stare da una parte o dall’altra secondo la convenienza delle  poltrone. Tutto questo – ha concluso – sarebbe una  mercificazione del voto, un fatto immorale anche se non  perseguibile”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, NON HO DETTO CHE BERLUSONI DEVE RESTARE = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “Non ho detto che Berlusconi deve rimanere a capo del governo, ma solo che, purtroppo, nella situazione attuale, quello non lo schioda nessuno”. Lo ha detto a Vasto (Chieti) Antonio Di Pietro, facendo questa precisazione in merito ad una nota d’agenzia di questa mattina. “A casa Berlusconi non ci vuole andare. Ecco perche’, quando dicono che non si fa sufficiente opposizione, non devono accusare noi, che l’opposizione la facciamo”. (AGI)

IDV: DI PIETRO, PD RIMETTA AL CENTRO QUESTIONE MORALE = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “E’ vero, oggi ho parlato rivolto al Pd piu’ che a Berlusconi, perche’, per l’alternativa, e’ ora di cambiare marcia, di mettere la questione morale al primo punto dell’agenda politica”. Cosi’ Antonio Di Pietro, subito dopo l’intervento conclusivo all’incontro nazionale di Vasto (Chieti). “Gli elettori – ha detto Di Pietro – con il raddoppio dei voti, ci hanno assegnato una responsabilita’ in piu’, ci hanno chiesto di essere promotori del cambiamento. Senza l’arroganza del prendere o lasciare, ma dicendo con chiarezza quel che pensiamo. Mi sono rivolto al centrosinistra – ha aggiunto – perche’ siccome in alcune regioni il governo di centrosinistra si e’ comportato in maniera poco trasparente, e’ finito nel mirino della magistratura, al Pd chiediamo di mandare a casa chi e’ andato al governo delle Regioni per fare gli affari propri e di dire a chi e’ finito nei guai con la giustizia di farsi processare e, solo dopo, eventualmente, riproporsi all’elettorato”. (AGI)    Cli/Aq/Ted

IDV: DI PIETRO, IMPEGNO PER RICOSTRUIRE COALIZIONE E PER BIPOLARISMO =        Roma, 20 set. – (Adnkronos) – “Impegnero’ il partito in uno  sforzo di dialogo e ricostruzione della coalizione, marcando i temi  del programma e dell’etica della questione morale in politica”.  Chiudendo la festa dell’Idv di Vasto, Antonio Di Pietro ha chiarito  che la ‘missione’ del suo partito e’ quella della “costruzione di una  alternativa di governo, che non vuol dire solo liberarsi di  Berlusconi, e questo e’ gia’ un valore, ma vuol dire costruire le  condizioni perche’ vi possa essere in futuro una chiara alternanza  democratica tra diverse forze politiche che si confrontano su  programmi e non su ricatti, inciuci, o logica del piu’ forte o del  malaffare”.        Annunciando il congresso per il 6 e il 7 febbraio a Roma, nel  suo discorso trasmesso anche via Internet Di Pietro tra l’altro ha  detto: “Siamo per il bipolarismo, non siamo per i terzi poli. Non  possiamo amoreggiare con queste persone per costuire piccoli o grandi  centri, ma lavoriamo per una idea chiara di bipolarismo e stiamo dalla parte liberale, democratica, rifomatrice ed europea”. Di Pietro ha  chiarito: “Non correremo dietro a questi ritorni al passato, alla  politica del doppio forno, alla possibilita’ di stare da una parte o  dall’altra. Ci sono forze politiche bravissime a fare questo,  lasciamolo fare al loro. Anzi, non lasciamoglielo fare, anche questa  e’ mercificazione del voto”.  Secondo il leader di Idv creare una alleanza e’ l’unico modo per battere Berlusconi: “Purtroppo quello non lo schioda nessuno. Lo  dobbiamo schiodare noi” e “proprio perche’ non vogliamo farlo restare  apriamo alla costruzione di una alternativa. Bisogna fare squadra,  aprire un dialogo per far capire ai cittadini che c’e’ qualcuno che  puo’ fare qualcosa”. L’unica vera condizione posta da Di Pietro ai  potenziali alleati e’ questa: “Noi dialoghiamo con gli altri partiti,  che pero’ devono applicare a se stessi delle regole di comportamento.  E’ il caso che qualcuno degli alleati si guardi allo specchio per  chiedersi perche’ perde voti. Forse dovrebbero ringraziare Idv perche’ quel voto disperato, che non crede piu’, trova un punto di  riferimento”.

GOVERNO: DI PIETRO, BRUNETTA SI GUARDI ALLO SPECCHIO = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “Brunetta? L’Italia dei Valori risponde alle provocazioni di chi non accetta la voce dell’opposizione proponendo l’alternativa di governo e va detto che, in effetti, ci sono persone ‘per bene’ e ‘per male’, ma non e’ che sono di sinistra e non di destra. Ci sono tante persone per bene nelle istituzioni e tanti che utilizzano le istituzioni per fatti propri. C’e’ chi va in Parlamento per far condonare l’evasione fiscale, per farsi leggi a proprio uso e consumo. Brunetta si guardi allo specchio”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. (AGI)    Cli/Aq/Ted 201445 SET 09  

BERLUSCONI: DONADI, OSCE CONFERMA EMERGENZA INFORMAZIONE (ANSA) – ROMA, 20 SET – ”L’allarme lanciato dall’Osce  conferma quanto sosteniamo da tempo: c’e’ una emergenza  informazione di una gravita’ inaudita”. Lo dice il capogruppo  alla Camera dell’Italia dei valori, Massimo Donadi.    ”La situazione italiana e’ un caso internazionale e  preoccupa ormai non poco i governi e gli organismi europei –  sottolinea Donadi – L’Idv ha portato il caso al Parlamento  europeo, ma serve anche una grande e massiccia mobilitazione in  Italia da parte delle opposizioni e della societa’ civile. Per  questo il 3 ottobre saremo in piazza a manifestare contro il  regime mediatico del governo Berlusconi e a difesa dell’articolo  21 della Costituzione”. (ANSA).  Gic

AFGHANISTAN: BELISARIO (IDV), INSULTI NON FANNO BENE A ITALIA = (AGI) – Roma, 20 set. – “Ma perche’ Bossi puo’ dire tutto quelle che vuole e Di Pietro no?”. Se lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, riferendosi alle dichiarazioni del suo omologo del PdL, Maurizio Gasparri. “Il presidente dell’IdV – puntualizza Belisario – visto che la situazione e’ cambiata rispetto a quando i nostri soldati sono partiti per una missione di pace, ha posto un problema politico che evidentemente questa maggioranza non vuole affrontare avendo al suo interno forti contraddizioni. Ha chiesto solo di fare una riflessione, senza mettere in campo l’unita’ nazionale. E questa discussione bisogna farla prima in Parlamento e poi nelle competenti sedi internazionali. Gasparri – conclude Belisario – dovrebbe sapere che mettere la testa sotto la sabbia e insultare chi non la pensa come lui non fa bene all’Italia”. (AGI)    Com/Ted

UE, DE MAGISTRIS: NO A BARROSO PERCHE’ TROPPO DEBOLE CONTRO MAFIE (9Colonne) – Roma, 20 set – “L’elezione di Barroso è una sconfitta per la democrazia parlamentare europea”. Lo scrive su L’Unità di oggi, Luigi de Magistris, parlamentare europeo dell’IdV, che aggiunge: “E’ una sconfitta in quanto è un candidato imposto dal PPE senza la presentazione di personalità alternative”. Spiegando il suo voto contrario, de Magistris scrive che Barroso “ha praticato una politica prona agli interessi filo-governativi degli Stati che lo hanno sostenuto, facendo assumere al Parlamento un ruolo subalterno”, sulla scia del “modello populista neo-autoritario assunto da Berlusconi in Italia”.  “Il mio voto contrario -continua l’ex pm di Catanzaro nella sua rubrica Agenda rossa-  è derivato anche e soprattutto dal fatto che manca, nel suo evanescente progetto, una strategia politica tesa a praticare trasparenza e legalità. Nulla si dice sul contrasto alle frodi sui fondi europei” e non vi è inoltre “alcun serio riferimento al contrasto al crimine organizzato ed alla lotta alle mafie”.  (pap)

IDV: VERHOFSTADT, E’ IL SOLO PARTITO DI OPPOSIZIONE IN ITALIA = Roma, 20 set. – (Adnkronos) – ”Sono convinto che l’Italia dei  valori sia il solo partito di opposizione in Italia oggi”. Queste le  parole di Guy Verhofstadt, ex premier belga e presidente del gruppo  Alde al parlamento Europeo, ospite della festa di Idv in via di  conclusione oggi a Vasto. Verhofstadt ha partecipato al dibattito  incentrato sulle molteplici anomalie italiane viste dall’Europa, che  ha visto protagonisti Lorenzo Consoli, giornalista esperto di  tematiche comunitarie, Niccolo’ Rinaldi, capo della delegazione IdV al Parlamento europeo, Lilia Infelise, presidente Artes e Samuele Pii,  presidente della Gioventu’ federalista europea.        L’ex premier belga si e’ rivolto alla platea affermando che  ”Questo e’ il solo partito a comprendere che non e’ piu’ possibile  accettare lo stato delle cose, l’unico in cui rintraccio i valori  necessari ad uno stato moderno: democrazia, trasparenza e liberta’.”  Verhofstadt ha dimostrato interesse ”per l’impegno di Idv a sostegno  della liberta’ di informazione in Italia, dove i giornalisti devono  essere protetti. Per questa ragione – ha proseguito il presidente  dell’Alde – ho sottoscritto l’appello di Repubblica. L’Europa non puo’ impegnarsi per la liberta’ di stampa sul piano mondiale, se uno dei  suoi stati membri la viola con tanta veemenza”. Per la prima volta  infatti il Parlamento europeo si occupera’ del caso italiano con una  risoluzione con voto il 22 ottobre prossimo, grazie all’iniziativa  degli eurodeputati dell’Idv.

Idv/ Di Pietro cambia il partito e rivendica governatori al Sud _”Non chiedo candidati Idv ma di candidare Italiani di Valore”  Vasto (Ch), 20 set. (Apcom) – La prende da lontano Antonio Di Pietro nel rivendicare un ruolo di primissimo piano per l’Italia dei Valori alle prossime elezioni regionali, ma alla fine, a dire che in Puglia, Campania e Calabria ci vogliono candidati nuovi, non tanto di un partito, quanto “di valori”, ci arriva. E usando un gioco di parole. “Non chiedo candidati dell’Italia dei Valori, ma di candidare italiani di valore”. Per l’ex pm, quindi, serve gente che sia riconducibile, se non direttamente al simbolo del Gabbiano, sicuramente all’area di attività (e influenza) della nuova Italia dei Valori, che, per inciso, ha presentato oggi chiudendo la tre giorni di Vasto. Un partito strutturato e presente, quello a cui pensa Di Pietro, un partito che fra breve avrà, dopo i dipartimenti, anche un Settore Giovani dotato “di ampia autonomia e libertà di manovra”.   Il focus di tutto, però, è ancora le regionali, con le alleanze e il nuovo ruolo che l’ex pm vuole per il Gabbiano. L’obiettivo dichiarato è infatti “consolidare l’8% preso alle politiche” e se possibile aumentarlo, grazie a un partito “strutturato e presente sul territorio, che non si limiti agli strali contro Berlusconi” ma che faccia proposte “per un governo alternativo”. Meglio cominciare subito, allora, presentando idee, forse non proprio nuovissime, ma senza attaccare frontalmente Berlusconi: quel “cadrà col dito alzato come Saddam” di due giorni fa probabilmente stato l’ultimo fuoco da piazza del vecchio Di Pietro. “E’ un valore liberarsi di Berlusconi ed è per questo che da oggi smetterò di attaccarlo, per guardare invece alla costruzione di un’alternativa di governo che lo sostituisca”. Ovvero, meglio stringere il cerchio attorno a Pd e governi locali, perchè in primavera si vota davvero e ci si gioca il futuro.   Per questo, durante gli ultimi tre giorni, l’ex pm ha avuto molti incontri privati per sottolineare l’imperativo di trovare, soprattutto al sud, “nomi nuovi e puliti”, perchè “non si possono presentare – è stato il ragionamento – a gente che si è spellata le mani per applaudire Salvatore Borsellino che gridava ‘resistenza alla mafia’ persone hanno approfittato della propria posizione di governo per farsi gli affari propri”. E allora il messaggio è chiaro e parte in direzione del Pd e degli altri scampoli di centrosinistra che ancora esistono sul territorio: “alleanza sì, ma al primo punto ci deve essere la questione morale. Noi non appoggeremo i governatori uscenti di Puglia, Calabria e Campania” visto “non vediamo l’ora che questa Idv diventi punto di riferimento per gli italiani che sentono la legalità come una componente essenziale della libertà”.  Insomma, ancora una volta l’Idv si presenta come il partito della legalità, e per questo Luigi de Magistris e Marco Travaglio hanno avuto un ruolo di primissimo piano: il primo, anche se sufficientemente noto per poter fare ombra al leader, ha la stessa sensibilità di Di Pietro sui temi della legalità e il secondo è il ‘cavallo di razza’ con cui Di Pietro cercherà di vincere la battaglia contro la chiusura al suo partito dei mezzi di informazione che sempre lamenta. Anche questo cambierà, si augura di Pietro, che intanto dal palco ha sottolineato che “parlare solo del gossip di Brunetta intristisce i cittadini” perché è parte “della dittatura mediatica” a cui sono sottoposti. E il Pd è avvertito.  Gic

IDV: DI PIETRO, BERLUSCONI PURTROPPO DURERA’ / ANSA SOSPENDO INVETTIVE, A PD OFFRO ALLEANZA PER VERA ALTERNATIVA (dell’inviato Sergio Cassini)    (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Antonio Di Pietro prende  atto che il governo Berlusconi arrivera’ fino alla fine della  legislatura, ”nonostante il discredito che si e’ gettato  addosso”. E lancia un appello al Pd per la costruzione di una  coalizione per l’alternativa. E’ questo il bilancio della quarta  edizione della festa dell’Idv, conclusa dall’ex Pm in modo  inedito. Si e’ infatti astenuto dall’attaccare il premier, a  parte qualche punzecchiatura quasi irrilevante se paragonata  alle usuali bordate: ”E’ entrato in politica per motivi  giudiziari”; ”ci sta portando verso una dittatura moderna”;  ”usa il Parlamento come un taxi”, sono le critiche alle quali  oggi ha ritenuto di limitarsi. I toni relativamente piu’ pacati  servono per favorire a bocce ferme l’intesa con i Democratici  alle prese con un congresso all’esterno del quale Di Pietro tifa  per Bersani.    La via e’ obbligata, anche perche’ nell’orizzonte delle  opposizioni non ci sono molte alternative. Ma il leader dell’Idv  non intende svendere il suo partito soprattutto dopo il pieno di  consensi che ha fatto a Strasburgo. Ecco dunque i paletti:  ”Debbono capire che solo se ci seguono sulla via delle riforme  e del rinnovamento della classe dirigente possiamo vincere  insieme. Attenti poi alla questione morale perche’ non sempre  chi ci rappresenta nelle istituzioni e’ all’altezza del suo  compito”.    Quanto al futuro piu’ immediato, il leader dell’Idv esclude  di appoggiare Agazio Loiero in Calabria e Giancarlo Galan in  Veneto. ”In Calabria, Campania, Puglia e Abruzzo i governi di  centrosinistra – ha sottolineato Di Pietro – hanno gia’ fallito.  Siamo orgogliosi di non aver appoggiato quelle giunte, anche  perche’ quando abbiamo chiesto il rispetto delle regole ci hanno  sputato addosso”. A parte la tornata elettorale delle  Regionali, l’ex Pm guarda ad un futuro di riforme e invita gli  alleati a condividerne i contenuti o comunque ad aprire un  confronto: eliminazione del bicameralismo perfetto; dimezzamento  del numero degli eletti in tutte le assemblee rappresentative,  Parlamento in primo luogo; eliminazione delle Province;  raffreddamento del finanziamento pubblico ai partiti, sono i  principali punti dell’agenda riformatrice di Di Pietro. E per  incoraggiare il dialogo non ha trascurato di dare qualche  consiglio perentorio anche ai futuri alleati: ”Si guardino allo  specchio per domandarsi non perche’ noi guadagniamo voti, ma  perche’ loro li perdono. Attenti anche alla questione morale  tema dal quale nessuno deve prescindere”.    Il leader dell’Idv ha dunque scelto un tono propositivo verso  il Pd. Come reagira’? E’ presumibile una fase di studio in attesa  di capire se Di Pietro parlava oggi solo al suo popolo, oppure  se davvero si sta aprendo una fase nuova. Del resto non c’e’  fretta, soprattutto se le previsioni dell’ex pm sulla longevita’  del governo in carica sono corrette. (ANSA). 

IDV: BORGHESI, DI PIETRO NON HA ATTACCATO IL PD = Roma, 20 set. – (Adnkronos) – “Spiace che Giorgio Merlo del Pd  attacchi, ancora una volta, Di Pietro senza alcun motivo. Se fosse  stato presente alla festa nazionale di Vasto ed avesse ascoltato il  discorso di Di Pietro, le sue considerazioni sarebbero state molto  diverse”. Lo afferma Antonio Borghesi, presidente vicario gruppo IdV  alla Camera.        “Il presidente dell’Italia dei valori ha parlato della  costruzione di un’alternativa di governo che parta dal rinnovamento  della classe dirigente, dei modi di fare politica, del merito e delle  competenze. Ed ha chiesto al Pd di sostenere questo progetto per  cambiare il Paese, a partire dalla prossime regionali”, conclude  Borghesi.

FOCUS IDV DI SABATO 19 SETTEMBRE

MAFIA: DI PIETRO, NON CAPISCO LAMENTELE PREMIER SU INCHIESTA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Le stragi di mafia degli  anni ’92 e ’93 non sono state fatte solo per mano degli  assassini, ma anche per l’intervento di poteri occulti che sono  stati i mandanti”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a margine  della Festa nazionale dell’Idv.    ”C’e’ il rischio – ha aggiunto l’ex Pm – che quando verranno  scoperti i mandanti si possa venire a sapere che tutto il Paese  e’ stato guidato da una mano mafiosa”.    Ai giornalisti che gli chiedevano di esprimere un’opinione  sulla protesta di Berlusconi per l’inchiesta, Di Pietro ha  risposto: ”Il premier se n’e’ lamentato, invece di essere  contento che la magistratura stia facendo qualcosa per scoprire  i mandanti delle stragi. Non comprendo perche’ lo faccia”.    (ANSA).

IDV: DI PIETRO A BRUNETTA, POLITICI ”PER MALE” TRASVERSALI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Non esiste una classe  politica per bene o per male, perche’ purtroppo questo fenomeno  e’ trasversale alla politica”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  margine della festa dell’Idv.    ”Ci sono venti condannati – ha aggiunto Di Pietro – in  Parlamento e ci sono politici che si fanno le leggi ad personam.  Vanno fermati prima che qualcuno si arrabbi davvero e faccia  tornare la violenza nel paese”. (ANSA).

MAFIA: DI PIETRO, PERCHE’ PREMIER SI LAMENTA DI INDAGINI? = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Le stragi di mafia degli anni 1992 e 1993 non sono state fatte solo per mano degli assassini, ma anche per l’intervento di poteri occulti che sono stati i mandanti”. Lo ha detto Antonio Di Pietro oggi a Vasto (Chieti). “C’e’ il rischio – ha aggiunto il leader dell’Idv – che quando si scopriranno i mandanti si verra’ magari a sapere che il Paese e’ stato guidato da una mano mafiosa”. Circa le proteste di Berlusconi sull’inchiesta di mafia, Di Pietro ha osservato: “Invece di essere contento che la magistratura stia facendo qualcosa per scoprire i mandanti delle stragi, il presidente del consiglio se ne lamenta. Non capisco perche'”.(AGI)

LODO ALFANO: DI PIETRO, IMMORALE COPERTURA PER BERLUSCONI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Mi auguro che alcune cene  fatte a casa di componenti della Corte Costituzionale insieme  all’imputato Silvio Berlusconi e al ministro dell’Ingiustizia,  Angelino Alfano, non siano determinanti nella decisione della  corte sul lodo Alfano”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, al tg  regionale Rai, a margine della IV festa nazionale dell’Idv.    ”In ogni caso – ha aggiunto Di Pietro – il lodo Alfano e’  immorale. Per questo abbiamo raccolto un milione di firme: se  non ci pensera’ la Corte Costituzionale ci penseranno i  cittadini ad abrogare con il referendum una legge secondo la  quale le norme sono uguali per tutti tranne che per Silvio  Berlusconi”.(ANSA).   

IDV: DONADI, UNA RISATA SEPPELLIRA’ BRUNETTA = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Al ministro Brunetta, che si lancia in lugubri anatemi, rispondiamo con una battuta: una risata ti seppellira’”. Cosi’ ha detto oggi a Vasto (Chieti) Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera, durante un dibattito sull’economia promosso dal suo partito: “Mentre noi discutiamo di proposte per rilanciare il sistema Italia – ha detto Donadi – e’ sconfortante leggere dichiarazioni di cosi’ basso profilo da parte di un ministro della Repubblica”. E Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare del partito di Di Pietro rincara la dose: “Brunetta sa solo insultare. Il governo discute di aria fritta, come le gabbie salariali, senza mettere in campo alcuna proposta concreta e tempestiva”.(AGI)    Cli

CRISI. DONADI: SERVONO RIFORME MA IL GOVERNO NON FA NULLA (DIRE) Roma, 19 set. – “L’impresa e’ il primo e piu’ importante ammortizzatore sociale del nostro paese ma per funzionare al meglio occorrono grandi e decisive riforme. Di fronte ad una crisi economica epocale che vede il nostro Paese tra i piu’ colpiti il governo non e’ stato in grado di proporre nulla”. Questa la ricetta che Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera propone dal palco del Quarto Incontro Nazionale del partito a Vasto, durante il dibattito sull’economia con Sandro Trento, Responsabile Dipartimento economia e finanze di Idv e Giuseppe Morandini, vicepresidente Confindustria.    Per ridare fiato alle imprese, spiega Donadi, “occorrono provvedimenti urgenti, in primis lo snellimento delle procedure burocratiche e i rimborsi in tempi ragionevoli dei rimborsi fiscali. E’ assurdo, infatti, che le imprese debbano pagare l’Iva incassarla magari dopo tre o sei mesi. Non e’ un paese civile quello in cui i crediti vengono rimborsati dopo anni, che ci siano 5 miliardi di euro che lo Stato deve ancora alle imprese e che se, rimessi in circolazione, sarebbero ossigeno per molte aziende”.     A Confindustria, prosegue Donadi, “diciamo che bisogna riprendere e portare avanti senza tentennamenti la lotta all’evasione fiscale, perche’ e’ immorale che ci siano interi settori produttivi che dichiarano meno dei dipendenti e che danneggiano le imprese che invece pagano quanto dovuto”. Secondo Donadi tutto questo non puo’ prescindere da una seria lotta agli sprechi di risorse pubbliche, la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione delle province, che costano ai cittadini 14 miliardi di euro e molti altri privilegi inutili, a cominciare da quelli della politica”.

AFGHANISTAN. DONADI: STRATEGIA TRANSIZIONE NON SIGNIFICA NULLA SI RIUNISCA PARLAMENTO E VALUTI SE HA SENSO RIMANERE (DIRE) Roma, 19 set. – “Strategia di transizione non significa nulla. Noi chiediamo che il Parlamento si riunisca al piu’ presto e valuti se oggi la nostra presenza in Afghanistan ha ancora politicamente un senso”. Cosi’ Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, ai microfoni di Sky Tg24.

AFGHANISTAN. ORLANDO (IDV): NON DOMANI, MA VIA DA KABUL (DIRE) Roma, 19 set. – “Siamo sicuri che avere amore per il popolo afgano significa stare li’ con l’esercito? E che ha senso restare dopo una campagna elettorale caratterizzata da brogli e nella quale i produttori di oppio, tornati ad avere il monopolio della droga, hanno fatto campagna elettorale alleandosi con i signori della guerra?”. Cosi’ Leoluca Orlando ad una tavola rotonda su immigrazione e sicurezza che si sta svolgendo a Vasto, all’interno del quarto incontro nazionale dell’Italia dei valori.     “Certo sarebbe stupido dire ‘andiamo via domani’, ma dopo la strage di Kabul l’Idv non puo’ che tornare a chiedere quanto gia’ aveva gia’ fatto prima della tragedia, ovvero che si rivedano in sede internazionale tempi e modi della presenza in Afghanistan. E che si avvii una procedura di exit strategy che porti alla progressiva fuoriuscita del contingente italiano”.

IMMIGRATI: ORLANDO (IDV), PERMESSO SOGGIORNO ANDREBBE ABOLITO =       ‘MIOPE NON VEDERE CONVENIENZA ACCOGLIENZA’ Roma, 19 set. – (Adnkronos) – “Da qualche tempo, noi dell’Italia dei Valori ci troviamo a dover ripetere che gli immigrati sono essere  umani. Gia’ questo mostra a che punto siamo arrivati. Ma perche’ io  cittadino italiano posso decidere di andare a vivere e morire in Niger e un nigeriano non puo’ decidere di venire a sopravvivere in Europa? E perche’ il permesso di soggiorno e’ ormai diventato uno strumento per  difendersi dal nemico?”. Lo dichiara il segretario nazionale dell’Idv, Leoluca Orlando, partecipando ad una tavola rotonda a Vasto,  all’interno del quarto incontro nazionale dell’Italia dei Valori.        “In linea teorica -aggiunge Orlando- il permesso di soggiorno  andrebbe semplicemente abolito. A chi obietta che si tratterebbe di un suicidio, bisognerebbe rispondere che gli immigrati sono una risorsa  indispensabile e che permettere a chi vuole di prendere lo status di  cittadino europeo darebbe all’Europa una straordinaria egemonia  culturale, economica e politica. Non vedere la convenienza  dell’accoglienza e del rispetto dei diritti umani e’ un segno miopia e letterale stupidita’”. )

Afghanistan/ Arlacchi: Cessi missione militare mascherata _”Denaro sia investito in ricostruzione Paese”  Roma, 19 set. (Apcom) – “Non dobbiamo ritirarci dall’Afghanistan nel senso di abbandonare il Paese al suo destino, ma dobbiamo far cessare una missione militare mascherata da missione umanitaria”. Lo afferma Pino Arlacchi, parlamentare europeo dell’Idv.   “Il denaro – continua – deve essere investito nella ricostruzione dell’Afghanistan e nell’eliminazione della coltivazione di oppio, oltre che nel contrasto alla povertà. La guerra afghana è costata sino ad ora una somma assurda ed ha alimentato i produttori di armi e i trafficanti di oppio”. “I soli americani hanno speso 180 miliardi di dollari, cioè 10 volte il Pil del Paese afghano, mentre l’Ue spende ogni anno un miliardo di euro: fondi economici – conclude – che si potrebbero invece investire per eliminare la produzione di oppio riconvertendola in coltivazioni legali”.

Lodo Alfano/ de Magistris: Troppa politica in memoria Avvocatura _Colloquio con l’ex Pm: “Governo rilancia suo progetto piduista” Vasto (Ch), 19 set. (Apcom) – Il riferimento al caso Leone – Lockheed nella memoria dell’avvocatura dello Stato sul Lodo Alfano serve a ricordare alle alte cariche dello Stato che la norma non protegge solo il presidente del Consiglio, ma anche quelli della Repubblica e della Camera? “E’ una lettura politica e giornalistica della vicenda affascinante”, almeno secondo Luigi de Magistris, ex pm e ora europarlamentare dell’Idv, ma “quello che stupisce davvero è il fatto che una memoria dell’avvocatura dello Stato, che viene pagata con i soldi pubblici, sia completamente incentrata su considerazioni di tipo politico e non tecnico-pratiche come invece dovrebbe essere”. Insomma, “questo parere dimostra ancora una volta che c’è in atto una distorsione del sistema: prima, due giudici dell’alta corte vanno a cena con il capo del governo, poi l’avvocatura si lancia in considerazioni politiche che non le competono”.  De Magistris, in un lungo colloquio con Apcom e Sky Tg24, a margine della festa Idv di Vasto, avverte comunque che “qualunque sia la decisione della Corte Costituzionale, non va caricata di significato politico. La Corte – spiega de Magistris – è chiamata a giudicare la costituzionalità o meno di una norma, non la sua valenza politica e morale. Soprattutto, non vi è alcun collegamento diretto tra un’eventuale bocciatura del lodo da parte della Corte e le dimissioni del premier. E’ una forzatura”, come lo è stato “il fatto che Berlusconi per primo abbia parlato di complotto contro il governo” dietro la riapertura di alcuni processi per le stragi di mafia. “Il problema – dice ancora de Magistris – lo ha tirato fuori lo stesso Berlusconi e non la magistratura o qualche giornalista. Questo può significare solo due cose: o Berlusconi sa delle cose sul periodo delle stragi mafiose che noi non sappiamo o non si capisce perché accusi la magistratura di cospirare proprio contro di lui”. Un interrogativo inquietante, quello posto dall’ex magistrato di Catanzaro, che fa il paio con la constatazione  che “il governo prosegue nel portare avanti il proprio progetto piduista. Invito tutti a scaricarsi i dodici punti programmatici di Rinascita Democratica: si parla chiaramente di controllo dei mezzi di comunicazione e di sottoporre al controllo dell’esecutivo l’esercizio dell’azione penale”. E il governo Berlusconi “sta facendo sia l’uno che l’altro” perché, afferma l’ex pm, “il tentativo di stravolgere l’ordinamento giudiziario, con una legge ordinaria che impedisca al magistrato di raccogliere in prima persona notizie di reato e quindi di esercitare ‘in proprio’ l’azione penale”, va in quella direzione. Uno dei crucci di de Magistris, del resto, è sempre stata la riforma dell’ordinamento giudiziario voluta dal centrodestra. “Con la riforma del processo penale e della normativa sull’uso delle intercettazioni – spiega – si favorisce di fatto la criminalità organizzata, perché si tolgono strumenti di indagine fondamentali e si cerca di stravolgere le peculiarità della magistratura”, che dal canto suo non  è comunque scevra da colpe o responsabilità, dato che “c’è un’eccessiva ingerenza delle correnti nell’attività del Csm”. Quindi, “ben venga una riforma dell’organo di autogoverno della magistratura, a cominciare dal sistema di elezione della componente togata, per mandare al Csm la parte migliore delle toghe e non ‘i politici’ o quelli che scimmiottano la politica, ma la riforma – insiste De Magistris – deve tener conto dei dettami della Costituzione, non stravolgerli”.  Questo perché, alla luce anche del rinvio a giudizio di Antonio Fazio e degli altri protagonisti della stagione dei ‘furbetti del quartierino’, “appare chiaro che fin dagli anni ’60 c’è un tentativo dei poteri forti di condizionare la vita economica e politica del Paese. Per far fronte a questa emergenza – conclude de Magistris – serve davvero una magistratura indipendente e autorevole”. 

MAFIA: DE MAGISTRIS, E’ BERLUSCONI CHE HA ACCUSATO SE STESSO (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”E’ stato Silvio  Berlusconi a fare il nome di se stesso in relazione alle  indagini in corso sulle stragi di mafia del ’92-’93”. E’ questa  la valutazione fatta da Luigi De Magistris, europarlamentare  dell’Idv, a margine della festa del partito a Vasto. ”E’  evidente – ha aggiunto De Magistris – che si tratta di un  autogol del premier. Forse ha visto delle carte che non doveva  vedere. In ogni caso non si capisce perche’ accusi cosi’  pesantemente la magistratura”.

IDV: DE MAGISTRIS, GOVERNO E MAGGIORANZA SVUOTANO COSTITUZIONE = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Governo e maggioranza stanno puntando a svuotare i principi costituzionali con leggi ordinarie aggirando le procedure di revisione costituzionale”. Lo ha detto oggi a Vasto (Chieti) l’europarlamentare dell’Italia dei Valori, Luigi De Magistris che ha aggiunto: “C’e’ un disegno di vertice per subordinare la magistratura al potere politico, con il pubblico ministero che potra’ agire solo su input della polizia giudiziaria, a sua volta dipendente dall’esecutivo”.(AGI)    (ANSA)

CRISI: ZIPPONI (IDV): NOI PROPONIAMO E BRUNETTA SA SOLO INSULTARE =  (ASCA) – Roma, 19 set – ”Ieri a Vasto l’Italia dei Valori ha lanciato nel proprio programma di Governo proposte concrete e immediate per affrontare la crisi. La prima e’ quella di detassare le tredicesime per l’anno 2009/2010. La seconda consiste nel trasformare la battaglia contro l’evasione fiscale in una priorita’ nazionale, redistribuendo cio’ che viene recuperato a favore di una riduzione delle tasse sul lavoro. Prendiamo atto con piacere che oggi il Presidente della Confcommercio, Sangalli, chieda la stessa cosa”.     Lo afferma in una nota Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e lavoro dell’IDV che prosegue replicando alla reazione critica del ministro Brunetta.    ”Peccato -continua Zipponi- che il ministro Brunetta, che ormai sa solo insultare, abbia gia’ risposto di no. Mentre il Governo discute proposte come quella delle gabbie salariali che sono solo aria fritta, ‘fumo a manetta’ contro i lavoratori del nord e del sud. Italia dei Valori -conclude Zipponi- lancia nel Paese una grande campagna per ridurre le tasse sul lavoro indicando dove e come reperire le risorse, a partire da una tassazione delle rendite speculative e delle stock-options, oggi vergognosamente al 12,5%, le piu’ basse in Europa”.

GIUSTIZIA: ALFANO (IDV) “BISOGNA DIFENDERE DEMOCRAZIA” ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo continuare a resistere. I cittadini devono organizzare la resistenza a difesa della democrazia, della Costituzione e di quei magistrati che lottano contro ogni forma di mafia. E’ assurdo dover difendere questi magistrati dagli stessi poteri costituiti che dovrebbero tutelarli”. E’ quanto ha affermato Sonia Alfano, europarlamentare dell’Italia dei Valori, nel corso del suo intervento al 4^ incontro nazionale dell’Idv in corso a Vasto.  “L’Italia dei Valori in Europa comincia a fare paura e a dare fastidio – ha spiegato Sonia Alfano -.  Ci dicevano che noi dell’Idv, essendo solo in sette nell’europarlamento, non avremmo potuto fare nulla. Invece abbiamo gia’ presentato diverse interrogazioni, fra cui quella contro il lodo Alfano e quella sull’immigrazione”. Sonia Alfano ha poi ricordato che il prossimo 26 settembre sara’ in piazza, a Roma, per la manifestazione in ricordo di Paolo Borsellino “Agenda rossa”, “a sostegno dei magistrati di Caltanissetta, Palermo, Firenze e Milano, impegnati nelle stragi del ’92 e ’93 e sul rapporto fra mafia e politica”. (ITALPRESS).

GIUSTIZIA: LI GOTTI, IDV PRONTA ALLA CAMPAGNA D’AUTUNNO (ANSA) – ROMA, 19 SET – ”Siamo pronti per la campagna di  autunno, che ci vedra’ combattere su almeno quattro fronti”:  cosi’ Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in  Commissione Giustizia al Senato, riassume durante il dibattito  su ”Giustizia e sicurezza” al 4ø Incontro IdV di Vasto, quella  che sara’ l’azione del partito in questa fase parlamentare.  ”Cominceremo gia’ martedi’ prossimo quando in Senato si votera’  in via definitiva la legge che limita l’attivita’ d’inchiesta  delle procure contabili – anticipa Li Gotti – cercheremo di far  approvare i nostri emendamenti volti ad eliminare la modifica,  gia’ approvata dalla Camera, secondo cui l’inchiesta si potra’  fare solo quando la notizia del reato erariale sia specifica e  concreta. Un’assurdita’: in pratica l’istruttoria si puo’ far  partire solo quando il danno e’ gia’ accertato”.     La seconda battaglia, specifica Li Gotti, si riferisce al  decreto intercettazioni. ”Governo e centrodestra vorrebbero che  la possibilita’ di effettuare intercettazioni ci fosse solo  quando esistono sufficienti indizi di colpevolezza. Noi  chiediamo che si torni alla situazione odierna, quando bastano  sufficienti indizi di reato. Le intercettazioni, insomma –  spiega l’esponente IdV – come appare logico servono per  ricercare la prova del reato e non quando tutto e’ gia’  acclarato”.    Terzo punto, la riforma del processo penale. ”Si sta tentando  di sottrarre ai PM la possibilita’ di acquisire la notizia di  reato. Il magistrato puo’ fare indagini solo su fatti denunciati  dalle Forze di Polizia: neanche se ne viene a conoscenza  personalmente puo’ farlo. E’ una norma – specifica Li Gotti –  palesemente incostituzionale”.    Infine, l’IdV contesta un’altra norma che si vorrebbe  introdurre nella riforma del processo penale e che, secondo Li  Gotti, ”e’ un altro provvedimento ad personam per Berlusconi”.  ”Vorrebbero abolire l’attuale normativa che consente di  acquisire come prova sentenze definitive e fatti accertati. Ad  esempio, la sentenza del processo Mills non potra’ essere  acquisita come prova in un eventuale processo contro  Berlusconi”. (ANSA).

IDV: GENCHI, PORTA A PORTA MI DA’ LA GASTRITE = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Avevo una gastrite che non riuscivo a curare. Al medico che mi chiedeva se mangiavo il fritto, ho risposto che no, solo bollito e pollo lesso. Allora ha aggiunto: ‘Guardi forse ‘Porta a Porta’?’ Si’ – gli ho detto – e cosi’, individuata la causa, la gastrite mi e’ passata”. A ironizzare cosi’ sulla popolare trasmissione di Raiuno e’ stato oggi a Vasto (Chieti), Gioacchino Genchi, consulente informatico dell’autorita’ giudiziaria intervenuto al dibattito sulla giustizia dell’Italia dei Valori. Ieri, nel corso del suo intervento introduttivo, era stato lo stesso Antonio Di Pietro a prendere di mira il conduttore del programma tv, Bruno Vespa.(AGI)

MAFIA: GENCHI, PERSECUZIONE TOGHE VA ANCHE OLTRE SOGNO GELLI =        Roma, 19 set. – (Adnkronos) – “La persecuzione nei confronti dei magistrati si inserisce perfettamente nel piano di Rinascita  democratica, ma va anche oltre il sogno di Gelli”. A sottolinearlo e’  stato il consulente giudiziario Gioacchino Genchi, a Vasto in  occasione del dibattito su giustizia e sicurezza con Luigi de  Magistris, Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Luigi Li Gotti e Peter  Gomez. “Le prime riunioni della Libera Associazione Forza Italia -ha  continuato Genchi- sono state indette da pregiudicati e condannati. Il movimento doveva chiamarsi ‘Sicilia libera’ ed era fatto da emissari  di Licio Gelli: Gasparri e quello ‘Strano’ individuo che festeggio’ la caduta di Prodi mangiando mortadella”.        ”Il partito del sud, o meglio del SUK -avverte- che minacciano  di far nascere adesso, segue la stessa logica: il ricatto a Berlusconi da parte di Cicchitto e Dell’Utri per avere autonomia e potere”.  Genchi si rivolge alla platea dell’Italia dei Valori motivando la sua  presenza al dibattito con l’impegno dimostrato dal leader IdV nella  lotta per la difesa della giustizia: “L’unico politico che mi ha  difeso, quando ero solo, e’ stato Di Pietro, che essendo magistrato e  poliziotto non ha avuto bisogno di leggere le carte per capire la mia  onesta’. La mafia -osserva- non e’ solo frutto di persone come  Provenzano che scrivono i pizzini a macchina, ma e’ soprattutto il  prodotto di menti raffinate che, utilizzando mafiosi di bassa lega, li hanno processati per dare un contentino all’Italia e rimanere ai loro  posti. Ora l’Italia vuole verita’”.   

IDV:FESTA SI INFIAMMA PER FRATELLO BORSELLINO CONTRO PREMIER (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Noi resisteremo, noi  vinceremo perche’ la societa’ civile non puo’ arrendersi a  questo stato mafioso”. Sono queste le parole pronunciate da  Antonio Di Pietro a conclusione dell’intervento di Salvatore  Borsellino, fratello del magistrato assassinato. Borsellino  aveva concluso poco prima il suo discorso alzando in aria  l’agenda rossa del fratello, simbolo della lotta alla mafia e  urlando ”noi resisteremo, noi resisteremo”. Le parole di Di  Pietro sono state accolte con un’ovazione alla festa dell’Idv,  dove questo pomeriggio c’e’ stato il ”piatto forte” dei  dibattiti, naturalmente sul tema caro a Di Pietro: ”giustizia e  sicurezza tra costituzione e poteri deviati”. A scaldare il  confronto sono stati invitati, oltre a Borsellino, Luigi De  Magistris, parlamentare europeo e Gioacchino Genchi, consulente  dell’autorita’ giudiziaria e noto alle cronache giudiziarie.    Borsellino ha rivolto un pesantissimo attacco a Silvio  Berlusconi. ”Piuttosto che vivere – e’ stato uno dei passi piu’  soft del suo intervento – in questo paese guidato da Berlusconi  preferisco andare a trovare mio fratello nella tomba”.    Secondo De Magistris esiste un ”disegno autoritario  complessivo che passa per lo svuotamento del parlamento ridotto  a mero organo di esecuzione delle volonta’ del governo, per  l’aumento della componente politica del Csm, per il conferimento  di massimi poteri al capo di stato, per la riduzione della  stampa a mera propaganda di regime”. Secondo l’ex pm  ”Berlusconi vuole diventare capo dello stato, della polizia e  del Csm. Per farlo deve chiudere il cerchio con la propaganda di  regime deformando le coscienze dei piu’ giovani”.    Secondo Genchi ”la persecuzione nei confronti dei magistrati  si inserisce perfettamente nel piano di rinascita democratica e  va anche oltre il sogno di Gelli”. Il consulente ha poi  ricordato: ”l’unico politico che mi ha difeso, quando ero solo,  e’ stato Di Pietro che, essendo un magistrato e poliziotto non  ha bisogno di leggere le carte per capire la mia onesta’ ” piu’  in generale per Genchi ”la mafia non e’ solo frutto di persone  come Provenzano che scrivono i pizzini a macchina, ma e’  soprattutto il prodotto di menti raffinate che, utilizzando  mafiosi di bassa lega, li hanno processati per dare un  contentino all’Italia e rimanere ai loro posti. Ora l’Italia  vuole la verita’ ”. (ANSA).

22 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV del 18 sett 09

IDV: DI PIETRO, LEGGE IMMIGRATI INCOSTITUZIONALE =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – “Noi sappiamo che non entriamo tutti in un fazzoletto che e’ l’Italia, sappiamo tutti che non si puo’ essere clandestini, abbiamo una carta d’identita’ e vogliamo che tutti siano identificati. Questo pero’ non c’entra niente con i respingimenti, senza alcun controllo, in odio brutale, senza verifica del rispetto dei diritti umani, del rispetto del diritto d’asilo, nella situazione immediata di chi e’ in pericolo di vita”. Lo ha detto Antonio Di Pietro a Vasto in apertura dell’assemblea dell’Idv.Per questo – ha proseguito – facciamo nostra la richiesta di incostituzionalita’ di questa legge e la denuncia alla Corte di Giustizia europea per la violazione del trattato dei diritti umani'”.
IDV: DI PIETRO, BANCHE FISSINO TASSI ONNICOMPRENSIVI =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – “Il sistema bancario italiano mi sembra la Ryanair, dove c’e’ un prezzo fisso e poi ci sono tremila prezzi d’accompagnamento. Vogliamo che ci sia un tasso onnicomprensivo”. Lo ha detto Antonio Di Pietro intervevendo a Vasto alla festa dell’Idv. Il leader dell’Italia dei valori ha ribadito poi il suo no alla privatizzazione dell’acqua e no al nucleare. “C’e’ stato in tal senso un referendum, ma se ne sono dimenticati. Noi dell’Italia dei valori siamo pronti a riproporlo”, ha detto, “si’ invece alle energie pulite e rinnovabili”. (AGI) Cli/Plt 181546 SET 09

GOVERNO: DI PIETRO, SIAMO IN REGIME, OGGI LO DICONO ANCHE QUELLI CHE MI DAVANO DEL PAZZO =
Roma, 18 set. (Adnkronos) – “Gli italiani sono fortunati perche’ Berlusconi non ha il fisico e la forza di Hitler.C’e’ un regime e ormai non lo dico solo io, come nell’autunno scorso in piazza Navona.Allora tutti mi davano del pazzo, anche dal Pd; oggi sono tutti d’accordo con me”. Lo afferma Antonio Di Pietro in un’intervista al settimanale ‘A’, in cui si parla di un incontro con Massimo D’Alema.D’Alema -afferma il leader Idv– si e’ dipietrizzato di nuovo, se posso metterla cosi’. E’ determinato come me a fermare Berlusconi.Mi ha detto che lo ritiene un pericolo per la democrazia”.E le alleanze per le regionali del 2010? “Premesso che ho buoni rapporti con tutti e tre i candidati alla segreteria del Pd -risponde- posso dire che nel centro nord non ci sono grossi problemi. Lo stallo e’ sul Mezzogiorno perche’ l’Idv non votera’ mai i governatori uscenti in Calabria, Puglia e Campania”. Quanto all’Udc “ho appena parlato con Tabacci e con lui non ci sono problemi. Il guaio e’ se devo vedere De Mita in Campania o Cuffaro in Sicilia. Valuteremo caso per caso”.

REGIONALI: DI PIETRO,CON PD STALLO E’SUD; UDC? CASO PER CASO
(ANSA) – ROMA, 18 SET – ‘Ho buoni rapporti con tutti e tre i candidati alla segreteria del Pd. Posso dire che nel centro-nord non ci sono grossi problemi. Lo stallo e’ sul Mezzogiorno perche’ l’Idv non votera’ mai i governatori uscenti in Calabria, Puglia e Campania’. Lo afferma il leader dell’Idv Antonio Di Pietro in un’intervista per ‘A’ in merito all’appuntamento delle elezioni regionali.A chi gli chiede quali siano invece i rapporti con l’Udc: ‘Ho appena parlato con Tabacci e con lui non ci sono problemi.Il guaio e’ se devo vedere De Mita in Campania o Cuffaro in Sicilia. Valuteremo caso per caso’.

BERLUSCONI: DI PIETRO,ITALIANI FORTUNATI,NON HA FORZA HITLER
(ANSA) – ROMA, 18 SET – ‘Gli italiani sono fortunati perche’ Berlusconi non ha il fisico e la forza di Hitler’. Lo afferma il leader dell’Idv Antonio Di Pietro in un’intervista che sara’ pubblicata sul prossimo numero di ‘A’.
‘C’e’ un regime e ormai non lo dico solo io, come nell’autunno scorso in piazza Navona. Allora tutti mi davano del pazzo, anche dal Pd. Oggi sono tutti d’accordo con me’. A cominciare da big: ‘D’Alema si e’ dipietrizzato di nuovo – dice il leader dell’Idv – se posso metterla cosi’. E’ determinato come me a fermare Berlusconi. Mi ha detto che lo ritiene un pericolo per la democrazia’.

Fisco/ Di Pietro: con condono fiscale governo aiuta la mafia
“Premier vuole querelarmi, ma resterà lui con il cerino in mano”
Vasto (Ch), 18 set. (Apcom) – “Molti non sanno che, anche in queste ore, in Parlamento si tenta di far passare norme che agevolano l’evasione fiscale. Facciamole pagare, invece, queste tasse”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro aprendo la festa del partito a Vasto. “So – ha aggiunto l’ex Pm in un crescendo – che Berlusconi vuole querelarmi quando dico che questo governo, di fatto, con queste misure, aiuta la mafia, ma a lui dico che la querela e’ come un cerino: resta in mano a chi l’ha acceso”.

Lega/ Di Pietro: Bossi è uno spergiuro della Costituzione
L’Italia è indivisibile, basta parlare di secessione” Vasto (Ch), 18 set. (Apcom) – Umberto Bossi “è un ministro che ha giurato fedeltà alla costituzione”, ma è anche “uno spergiuro, quando torna a parlare di secessione”. Lo ha detto Antonio Di Pietro dalla festa nazionale dell’Idv a Vasto. “L’Italia è unita – ha aggiunto l’ex pm – e indivisibile. Non c’è spazio per nessuna secessione”. Infine, Di Pietro ha lamentato che il presidente della Repubblica, come anche i presidenti delle Camere, non sono intervenuti per riprendere Umberto Bossi per le sue affermazioni secessioniste.

Nucleare/ Di Pietro: Se governo insiste, faremo nuovo referendum
Siamo contrari alle centrali, piacciono solo a chi ci guadagna”
Vasto (Ch), 18 set. (Apcom) – Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, ribadisce da Vasto il “no sempre e comunque alle centrali nucleari” da parte del suo partito e minaccia: “se il governo andrà avanti sulla strada del nucleare, promuoveremo un nuovo referendum per ribadire il no degli italiani alle centrali”, perchè le centrali nucleari “piacciono solo a chi le costruisce, perchè ci guadagna, ma non piacciono a chi ci vive vicino e le deve respirare”.

-Berlusconi/ Di Pietro: Sta cadendo come Saddam, a dito alzato
Ha portato Paese sul lastrico, al discredito e all’invivibilità” Vasto (Ch), 18 set. (Apcom) – “Presto ci sarà l’implosione di Berlusconi, che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all’ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, nel suo discorso alla festa del partito oggi a Vasto, durante il quale ha accusato il premier di aver “ridotto il paese al lastrico, alla invivibilità e al discredito internazionale”.

BERLUSCONI: DI PIETRO, STA CADENDO COME SADDAM HUSSEIN
(ANSA) – VASTO (CHIETI), 18 SET – ‘Presto ci sara’ l’implosione di Berlusconi che cadra’ con il dito alzato, facendo finta di niente fino all’ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein’. E’ questo l’attacco rivolto da Antonio Di Pietro al premier nel discorso di apertura della quarta festa dell’Idv. L’ex pm ha accusato Berlusconi di aver ‘ridotto il paese al lastrico, alla invivibilita’ e al discredito internazionale’. Poi ha fatto una battuta parafrasando le parole del presidente del consiglio: ‘questo governo e’ il peggiore degli ultimi 150 anni e Berlusconi e’ stato il premier peggiore. Se ne vada per sempre prima della celebrazione dei 150 anni dell’unita’ d’Italia’.(ANSA).

Afghanistan/ Di Pietro: Parlamento apra una seria riflessione
“Dobbiamo procedere con una exit strategy, ormai è guerra”
Vasto, 18 set. (Apcom) – Dopo l’attentato di ieri a Kabul “il Parlamento deve aprire una seria riflessione su come è cambiata la situazione in Afghanistan, invece di inseguire le sottane di turno o di occuparsi di share televisivi”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, aprendo la festa del partito a Vasto.”Dobbiamo aprire – ha aggiunto ancora l’ex pm – un momento di riflessione profonda su quale deve essere la posizione dell’Italia. E non siamo così ipocriti da pensare che su questo tema ci sia unità nazionale. Oggi siamo di fronte a una guerra combattuta ed è difficile sostenere che la missione internazionale è ancora di pace. Bisogna programmare una exit strategy”.

Lodo Alfano/ Di Pietro: Saranno italiani a decidere, non Consulta
Corte decide costituzionalità, ma per moralità c’è referendum”
Vasto (Ch), 18 set. (Apcom) – “La Consulta potrà decidere sulla costituzionalità o meno del Lodo Alfano, ma tanto alla fine sarà il popolo a dover decidere, quando ci sarà il referendum che noi abbiamo promosso”. Lo ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, aprendo la festa del partito oggi a Vasto. “Possiamo stare sereni: la Corte – ha tuonato Di Pietro – deciderà sulla costituzionalità, ma gli italiani decideranno sulla moralità o meno del lodo Alfano”.
L’occasione, comunque, è buona per lanciare un attacco al presidente del Consiglio. “Berlusconi – ha detto Di Pietro dal palco – ha mandato a dire alla Consulta che questa legge serve, perché senza non potrebbe governare e dovrebbe invece andare ogni giorno in tribunale. Ma chi glielo ha detto che deve governare?
Che vada in tribunaleà

LODO ALFANO: DI PIETRO, IDV VIGILERA’ QUALUNQUE SIA L’ESITO =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – “Si avvicina il 6 ottobre, quando la Corte costituzionale si pronuncera’ sul lodo Afano e agli italiani diciamo di stare sereni, che, qualunque sia il verdetto, l’Italia dei valori vigilera’”. Lo ha detto Antonio Di Pietro parlando a Vasto.

Afghanistan/ Di Pietro: Pensare ad una exit strategy da Kabul
Idv apre festa a Vasto con un minuto di raccoglimento per caduti
Vasto (Ch), 18 set. (Apcom) – E’ iniziato con un minuto di raccoglimento in onore dei caduti italiani in Afghanistan il quarto incontro nazionale dell’Italia dei Valori. Prendendo la parola dal palco per il discorso introduttivo, il leader del partito Antonio Di Pietro ha subito chiesto, come “primo punto dell’alternativa di governo” offerta da Idv “una exit strategy” dall’Afghanistan

BIOTESTAMENTO: DI PIETRO, LEGGE NON PUO’ TOGLIERE LIBERTA’ =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – “Noi crediamo nei diritti inviolabili della persona e, tra questi, c’e’ il diritto di scegliere, senza incidere sui diritti degli altri, come vivere e fino a quando. Io non lo so personalmente, non ci sono ancora arrivato a quel momento, ma voglio che gli altri possano scegliere”. Lo ha dichiarato il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro all’indomani della sentenza del Tar del Lazio.
“Imporlo per legge – ha aggiuto Di Pietro – toglie la liberta’ quanto chiudere gli occhi. Questo non vuol dire che noi vogliamo praticare la morte, noi, piuttosto, vogliamo praticare la vita e, soprattutto, vogliamo che in quel momento, ci sia un’adeguata terapia del dolore, che non faccia soffrire”. (AGI) Cli/Plt 181558


IDV: DI PIETRO SU BANCHE, UN SISTEMA COME LA RYAN AIR =

(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – “Mi sembra la Ryan Air il sistema bancario italiano, dove c’e’ un prezzo fisso e poi ci sono tremila prezzi d’accompagnamento. Vogliamo che ci sia un tasso onnicomprensivo per tutto”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, che, inoltre, ha ribadito il no alla privatizzazione dell’acqua e no al nucleare. “C’e’ stato in tal senso un referendum, ma se ne sono dimenticati. Noi dell’Italia dei Valori siamo pronti a riproporlo. Si’, invece, alle energie pulite e rinnovabili”.

IDV: DI PIETRO, NOI VICINI AI PRECARI DELLA SCUOLA =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – Antonio Di Pietro ha criticato duramente il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. “Siamo dalla parte dei precari della scuola, dalla parte di quelli che vengono buttati fuori dalla riforma Gelmini che non riforma nulla, ma distrugge la scuola”, ha dichiarato il presidente dell’Italia dei Valori a Vasto.
“La scuola pubblica non puo’ essere colpita, anche se non siamo contro quella privata”, ha assicurato, “chiediamo pertanto il ritiro dei tagli, l’immissione in ruolo di tutti i docenti e gli ata precari, il tempo pieno per le scuole meridionali, il diritto allo studio per i disabili, ora fortemente ridotto.

IDV: DI PIETRO, BERLUSCONI PEGGIOR PREMIER ULTIMI 150 ANNI =
(AGI)- Vasto (Chieti), 18 set. – “Parafrasando le parole del presidente del consiglio, si puo’ dire che Berlusconi e’ stato, con il suo governo il peggior presidente del consiglio di questi 150 anni”. Cosi’ Antonio Di Pietro nel suo intervento introduttivo. Di Pietro ha poi aggiunto: “Noi dell’Italia dei valori lavoriamo affinche’ Berlusconi se ne vada per sempre prima della ricorrenza dell’unita’ d’Italia”. (AGI) Cli/Ett 181132 SET 09

IDV: DI PIETRO, L’ITALIA E’ UNA E INDIVISIBILE =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – ‘L’Italia e’ una e indivisibile’. Lo ha detto Antonio Di Pietro, riferendosi alla Lega Nord. ‘Se un ministro ha giurato sulla Costituzione non puo’ insistere con le sue tesi secessioniste. Anche per rispetto ai nostri giovani che vanno a morire all’estero per la bandiera italiana’. (AGI) Cli/Ett 181156 SET 09

IDV: DI PIETRO, FEDERALISMO FISCALE NEGA SOLIDARIETA’ =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – ‘Apprezziamo la Lega quando fa proposte concrete, ma diciamo no al suo modo di interpretare il federalismo fiscale. Cosi’ rischia di spezzare il vincolo di solidarieta’ del Paese. Cosi’ Antonio Di Pietro che ha aggiunto: ‘L’Italia dei Valori e’ contro le gabbie salariali'(AGI) Cli/Ett 181423 SET 09

ITALIA DEI VALORI: AL VIA L’INCONTRO NAZIONALE A VASTO =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – Con un minuto di raccoglimento in onore dei caduti italiani in Afghanistan, si e’ aperto poco fa a Vasto (Chieti) il quarto incontro nazionale dell’Italia dei Valori. Con eurodeputati e parlamentari, oltre agli eletti del partito, e’ presente in prima fila, accanto a Leoluca Orlando, l’ex calciatore della nazionale, Antonio Cabrini, che si occupa delle politiche sportive del partito di Di Pietro. (AGI) Cli/Ch/Mld 181115 SET 09

IDV: DI PIETRO ANNULLA CONCERTI E PREANNUNCIA SANTA MESSA =
(AGI) – Vasto (Chieti), 18 set. – Niente piu’ concerti e momenti di festa, ma una santa messa, stasera in cattedrale, in segno di omaggio ai caduti italiani in Afghanistan. Lo ha annunciato poco fa il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, aprendo i lavori del quarto incontro nazionale del partito. Di Pietro ha ribadito la necessita’ di rivedere la missione italiana in quel Paese martoriato.

19 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV del 16 sett


TV: DI PIETRO, CHI PAGA PER IL FLOP DI PORTA A PORTA? = (AGI) – Roma, 16 set. – Antonio Di Pietro, sul suo blog, chiede chi paghera’ per gli scarsi ascolti di ‘Porta a porta’ di ieri sera. “Visto che ormai nelle trasmissioni dove interviene il Presidente del Consiglio si registra una debacle, un netto crollo degli ascolti, ritengo che Silvio Berlusconi debba apparire e danneggiare le sue televisioni, e non quelle del servizio pubblico. Mentre Vespa raccatta un umile 13,47% di share, Mediaset si frega le mani con gli incassi pubblicitari dei suoi canali che accolgono i fuggiaschi delle reti Rai. E cosi’ ci si ritrova nella grottesca situazione di un Presidente del Consiglio che per favorire le sue aziende danneggia la Rai. Insomma, mentre i contribuenti perdono soldi, lui si riempie le tasche. Ma se la Tv di Stato e’ questa, allora non ha senso pagare alcun canone e, visto che con il calo dello share si danneggia anche l’erario, e visto che Vespa considera ‘Porta a Porta’ un suo programma, allora mi chiedo se non debbano essere lui o Masi a colmare questo buco nelle casse pubbliche. Il loro comportamento si profila come un utilizzo di mezzi e soldi pubblici per favorire gli interessi di un singolo individuo”.     Di Pietro ringrazia poi “i cittadini italiani per aver seguito lo spot propagandistico ‘Io boicotto Porta a Porta’, grazie a loro e’ stato registrato un crollo dello share della trasmissione. Bruno Vespa e’ stato il boia della Rai di questo martedi’, quando il governo Berlusconi sara’ solo un ricordo, certamente, anche il signor Vespa finira’ nel dimenticatoio. E colgo l’occasione per ribadirgli che non esistono proprietari di programmi pubblici e che io saro’ a ‘Porta a Porta’ per ricordarglielo e per esigere la risposta che i cittadini aspettano alla seguente domanda: ‘Come mai Berlusconi per farsi intervistare sceglie lei invece che i suoi colleghi?’. La trasmissione di ieri e’ stata ‘da copione’, una sequela di autocompiacimenti da voltastomaco, un soliloquio di un uomo isolato, arrogante e debole”. Il leader Idv annuncia che nei prossimi giorni fara’ “una capillare campagna di volantinaggio, in ogni angolo del Paese, per diffondere la biografia di Silvio Berlusconi che e’ on line sul sito di Wikipedia. Perche’ chi naviga in internet sa perfino il numero di tessera P2 di quest’uomo, ma molti cittadini, per eta’ o per impedimenti tecnici, ancora non hanno mai letto cosa e’ stato capace di fare questo impresentabile Presidente del Consiglio”. (AGI)    Com/Ted 161355 SET 09  NNNN

RAI: BELISARIO (IDV), TRASFERIRE “PORTA A PORTA” SU RETI MEDIASET =        Roma, 16 set. (Adnkronos) – “I risultati Auditel ci hanno dato  ragione: l’Idv aveva chiesto di boicottare la trasmissione di Bruno  Vespa, certamente faziosa, e gli italiani sono stati conseguenti”. Lo  dice il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice  Belisario “Garimberti non si limiti alla sola difesa dei giornalisti,  ma proceda con atti concreti. Infatti, adesso i vertici Rai dovranno  rispondere di questa fallimentare performance del servizio pubblico e  chiedere scusa a Antonio Di Pietro, che ha il merito di portare avanti una dura opposizione, insidiosa per il regime”.        “Il nostro partito e’ sparito da tempo da tutte le trasmissioni  di approfondimento politico a dai tg di Rai1 e Rai2, pur essendo una  forza rappresentata in parlamento che alle ultime elezioni ha ottenuto ben l’8% dei consensi. Questa ‘normalizzazione’ della Rai, che ha  eliminato l’unica opposizione forte al governo, e’ il sintomo dello  stato comatoso della nostra democrazia. La vicenda non si chiudera’  qui. Intanto – conclude Belisario – chiediamo che la trasmissione  Porta a Porta venga sospesa dalla programmazione Rai e venga  trasferita sulle reti del padrone di Mediaset”.

BERLUSCONI:TV;DONADI,DA SPETTATORI IERI PERNACCHIO A PREMIER (ANSA) – ROMA, 16 SET – ”I vertici della Rai ieri hanno  proposto un soliloquio di Silvio Berlusconi quasi a reti  unificate. Gli italiani hanno risposto con un pernacchio  cambiando canale”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo Idv  alla Camera, riferendosi alla puntata di ieri di ‘Porta a  porta’.     ”I vertici della Rai – spiega – dovrebbero rispondere anche  del danno economico determinato all’azienda dalla loro  decisione: mai l’audience della Rai e’ stata bassa come ieri, ed  e’ gravissimo”. (ANSA).

Rai, Orlando (Idv): Gli italiani snobbano ‘Porta a porta’ Roma, 16 SET (Velino) – “Goethe ricordava che alla fine dipendiamo dalle creature che abbiamo creato. Oggi l’arrogante puparo Berlusconi si ritrova ad essere trasformato in pupo”. Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento della puntata di “Porta a porta” di ieri, e ha aggiunto: “Il ‘Giornale’, di proprieta’ della sua famiglia con annesso direttore Feltri, e la Rai, tv pubblica consegnata al conflitto di interessi, invece che creature da mettere al servizio dei suoi piani eversivi si sono mostrate inaffidabili ai fini del suo progetto antidemocratico di mortificazione della liberta’ di informazione. Per questo gli italiani, sempre piu’ stanchi e indignati, hanno snobbato ‘Porta a Porta’. Alla luce di quanto avvenuto ieri, la manifestazione di sabato prossimo appare sempre piu’ importante, e non e’ un caso che ad essa prenderanno parte moltissimi settori della societa’ civile, compresi esponenti del mondo cattolico”.

TV: PARDI, SERVIZIO PUBBLICO SDRAIATO AGLI ORDINI BERLUSCONI = (AGI) – Roma, 16 set. – ‘Ma che razza di servizio pubblico e’ quello che organizza un’orgia del potere?’ Lo dice il senatore Francesco ”Pancho” Pardi, membro Idv della commissione di Vigilanza. ‘Premetto che ho guardato Porta a Porta in qualita’ di membro della commissione di Vigilanza, infatti noi dell’Italia dei Valori abbiamo chiesto a tutti i cittadini di boicottare la prevedibile propaganda della trasmissione. E la risposta e’ sotto gli occhi di tutti: un fallimentare e vergognoso 13 per cento di share. Comunque, ho assistito a una delle pagine piu’ brutte nella storia dell’informazione e della democrazia: un monologo di menzogne degno del peggior regime mediatico. Le case costruite con i soldi della Croce Rossa e l’impegno della Provincia di Trento spacciate per regalo di Berlusconi. Ci vorrebbe l’impeachment per chi mente, ma soprattutto per chi ha ridotto il servizio pubblico radiotelevisivo a portavoce del Governo e a cassa di risonanza delle ridicole vanterie di Berlusconi. Si deve rilevare – prosegue il senatore Pardi – che Bruno Vespa ha assistito in silenzio alla battuta di Berlusconi contro giornalisti definiti ‘delinquenti’ e ‘farabutti’, senza sentire il bisogno di difendere l’indipendenza di chi tiene la schiena dritta. Ricordiamo anche che le minacce da parte di Vespa di continuare ad oscurare il partito dell’Italia dei Valori e il suo leader saranno oggetto di atti ufficiali in commissione perche’ lesivi dei principi democratici. I vertici Rai, invece di agire a tutela del pluralismo dell’informazione, hanno difeso l’incapacita’ del conduttore supino alla prepotenza del capo del governo. I vertici Rai, come si sono definiti ieri in una nota, dovrebbero oggi difendere i giornalisti offesi dal premier e rispondere dei risultati fallimentari della trasmissione di ieri. L’IdV ha portato il caso in vigilanza e chiedera’ l’audizione dei diretti responsabili, vertici compresi, In ogni caso, la vicenda non finira’ qui, se il servizio pubblico continuera’ ad essere gestito come uno strumento di propaganda ad personam. Di questi temi – conclude Pardi – parleremo anche alla manifestazione del 19 settembre proposta dalla Fnsi’. (AGI)     Els

BERLUSCONI: TV; PEDICA (IDV), ITALIANI NAUSEATI (ANSA) – ROMA, 16 SET – ”Il flop degli ascolti della puntata di ieri di Porta a Porta dimostra che gli italiani sono ormai nauseati da Bruno Vespa e dalle sue sviolinate a Berlusconi”. Lo sostiene il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica.    ”La prossima volta – continua – non bastera’ nemmeno trasmettere gli spot governativi a reti unificate, perche’ la gente fara’ prima a spegnere il televisore. L’Italia dei Valori continuera’ a invitare il suo elettorato a cambiare canale ogni qual volta appariranno sullo schermo il videocrate e il suo maggiordomo. Il nostro sit-in di ieri a via Teulada e’ stato una vittoria: vedere Berlusconi entrare dalla porta di servizio  nella tv che ha occupato e’ l’inizio del suo triste declino”. (ANSA).

CRISI: IDV, PER FINANZIARIA MANCANO 18 MLD VERSO NUOVE TASSE = (AGI) – Roma, 16 set. – “E’ altamente probabile che gli italiani si troveranno come regalo da parte del governo per il nuovo anno, qualche tassa in piu’ da pagare. L’esecutivo, infatti, che dovrebbe stanziare per la prossima finanziaria, 20 miliardi di euro, si trovera’ a dover fare i conti con il fatto che nelle casse dello Stato, in realta’, ce ne sono solo 2, visto l’andamento delle entrate fiscali”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera e responsabile dell’Economia. “La situazione e’ estremamente complicata – aggiunge Borghesi – e ci chiediamo come il ‘genio della finanza creativa’, Tremonti, questa volta intenda destreggiarsi per recuperare quei 18 miliardi che mancano all’appello, evitando di gravare sulle tasche dei cittadini. Aumentare le tasse in un momento di crisi come l’attuale, sarebbe un errore gravissimo”. (AGI)    Com/Ted 161401 SET 09

LAVORO: IDV,GOVERNO AGISCA PER FIAT TERMINI E CANTIERE PALERMO = (AGI) – Palermo, 16 set. – Due interrogazioni parlamentari per sapere quali provvedimenti intende adottare il governo per salvaguardare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese e il Cantiere navale di Palermo sono state presentate dal leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dal portavoce Leoluca Orlando e dal commissario del parito in Sicilia, Fabio Giambrone. Per il sito Fiat vengono sollecitate misure per garantire “la continuita’ della produzione di autovetture”, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e, per i avoratori attualmente in cassa integrazione, un intervento specifico per raddoppiare le attuali 52 settimane di cig e mantenere il reddito dei lavoratori all’80% dello stipendio netto. Per lo stabilimento di Fincantieri, dove l’assenza di nuove commesse importanti per l’anno prossimo mette a rischio il futuro, Idv chiede di mantenere gli attuali 530 occupati del Cantiere navale e i 1.500 dell’indotto, ma anche “investimenti che garantiscano l’aumento dell’occupazione”, soprattutto nel versante delle riparazioni, e lo sblocco di alcune opere infrastrutturali nei bacini. Proposto anche un tavolo con gli enti locali e regionali, rappresentanti di Fincantieri e delle organizzazioni sindacali per discutere del rilancio del Cantiere navale di Palermo, pensando anche ad un nuovo piano di commesse. (AGI)    Rap/Mzu

PDL. MURA A CASINI: OPPOSIZIONE COMODA SI ASTIENE SU LODO ALFANO (DIRE) Roma, 16 set. – “Ascoltando le parole di Pier Ferdinando Casini, quando sostiene che l’Idv sarebbe un avversario di comodo di Silvio Berlusconi, ci domandiamo se quando parla di un diverso e piu’ efficace modo di fare opposizione da parte dell’Udc, si riferisca a posizioni assunte in Parlamento come l’astensione sul Lodo Alfano”. Lo dice Silvana Mura deputata di Idv. “In questo caso- aggiunge- saremmo pienamente d’accordo con lui sul fatto che Udc e Idv fanno opposizioni molto diverse”.

GIUSTIZIA. DE MAGISTRIS: CON BERLUSCONI SI COMPIE PIANO GELLI (DIRE) Roma, 16 set. – “Il potere politico in Italia, soprattutto dopo Tangentopoli, ha tentato di limitare fortemente l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Lo scrive su L’Unita’ di oggi, Luigi de Magistris, europarlamentare di Idv, che spiega anche come “fu la P2 nel suo disegno eversivo a prevedere la sottoposizione del pm al potere esecutivo. Oggi -continua- il Governo, guidato da un piduista, tenta di portare a compimento quel disegno autoritario”.    Secondo l’europarlamentare dell’IdV, pero’, “l’indipendenza della magistratura non e’ minacciata solo dall’esterno, ma anche dall’interno”. Lo dimostra il fatto che parte di questa “e’ attraversata da tratti tipici della partitocrazia, come dimostrano le degenerazioni delle correnti”. Tanto che il CSM e’ diventato “piu’ che l’autogoverno, un organo che pretende di governare i magistrati”.    Con riferimento all’attualita’ delle inchieste baresi, de Magistris evidenzia poi come “e’ illegittimo che un pm dia informazione a mezzo stampa circa la posizione di indagati, salvo poi dire -se si tratta di politici- che si tratta di un atto dovuto. Cosi’ come -conclude l’europarlamentare di Idv- un procuratore della Repubblica non puo’, nel corso di indagini preliminari aventi ad oggetto anche politici, dire pubblicamente chi risulta coinvolto e chi no”.

SENATO. PROTESTA IDV IN AULA, SENATORI OCCUPANO POSTO SEGRETARI (DIRE) Roma, 16 set. – Va in scena, come annunciato, la protesta dell’Idv che denuncia l’assenza di rappresentanti nell’ufficio di presidenza del Senato. La seduta di oggi, la prima dopo la pausa estiva, inizia con dieci minuti di ritardo con due senatori dipietristi, Stefano Pedica e Giuliana Carlino, che ‘occupano’ i posti destinati nell’emicilio ai segretari d’aula. Ora la seduta e’ sospesa, su richiesta del capogruppo Felice Belisario; alla ripresa, tra qualche minuto, si sapra’ se l’Idv intende interrompere la protesta. In precedenza Belisario aveva spiegato che “questo vulnus e’ iniziato un anno fa e che nonostante i gesti virtuali ancora non e’ stato risolto”. Anzi, aggiunge “e’ vergognoso che venga usata una sorta di conventio ad escludendum”.    Per il capogruppo la mancata presenza dell’Idv nel Consiglio di presidenza “non e’ un problema di poltrone”. Poi lanciandosi in quella che chiama lui stesso “una metafora” o “iperbole” dice: “Noi abbiamo delle quote di azioni elettorali e non siamo rappresentati nel consiglio di amministrazione del Senato. Per questo manterremo questo presidio simbolico”.    Le proteste dell’Idv trovano la ‘comprensione’ dei capigruppo, anche se il presidente dei senatori della Lega, Federico Bricolo, parla di “forzatura” e ricorda che “i capigruppo di maggioranza hanno gia’ espresso la volonta’ di risolvere il problema. Una questione legittima che sara’ affrontata nella prossima capigruppo. E’ sbagliato pero’ il modo con cui ponete la questione occupando posti che non sono i vostri. Con i ricatti non si va da nessuna parte”.     Sulla stessa lunghezza d’onda il capigruppo del Pdl, Maurizio Gasparri: “Credo che una soluzione sia possibile nonostante le errate ostentazioni di presunta forza dell’Idv”.    Una sponda arriva anche da Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori del Pd, che apprezza “l’impegno del presidente del Senato” e si augura la sospensione della protesta dell’Idv “vista la convergenza di tutta l’aula” sul problema posto.    Cosa che puntualmente avviene dopo una sospensione dei lavori di 10 minuti.

Ue, Rinaldi (Idv): Europa istituzionale non vuole cambiare Roma, 16 SET (Velino) – “Con la conferma di Barroso constatiamo che l’Europa istituzionale non vuole cambiare, non prende atto delle maggiori responsabilita’ che e’ chiamata ad assumersi nel mondo e tantomeno del disagio crescente dei propri cittadini”. Lo dichiara in una nota Niccolo’ Rinaldi a nome dell’eurogruppo dell’Italia dei Valori in riferimento all’elezione di Jose’ Manuel Barroso come presidente della commissione europea. “Con un voto contrario – si legge nella nota – l’Italia dei Valori, insieme ad una parte del gruppo liberal-democratico, ha voluto affermare la necessita’ di un rilancio federalista contro la deriva inter-governativa, assecondata anche dalla commissione Barroso. Diversamente non capiamo chi ha scelto l’astensione. Mentre il fronte federalista ha quindi sbagliato a dividersi in questo voto, Barroso – sottolinea Rinaldi – ha comunque visto premiata la sua caparbieta’. Barroso – conclude – ha promesso una svolta, un partenariato per l’Europa tra commissione e Parlamento: cominci subito allora e trovera’ in noi una leale cooperazione, come di tutta la famiglia liberal-democratica”. (com/dam)

BERLUSCONI: INFORMAZIONE, INTERROGAZIONE DE MAGISTRIS A UE (ANSA) – STRASBURGO, 16 SET – L’intimidazione dei Commissari  europei e dei portavoce della Commissione compiuta a inizio  settembre ”sembra solo estendere a livello europeo l’azione che  il presidente del Consiglio italiano sta svolgendo da tempo in  Italia”. E’ quanto osserva l’europarlamentare dell’Idv, Luigi  De Magistris, il quale ha annunciato oggi di aver presentato  un’interrogazione all’Ue in cui evidenzia che l’Unione ”ha il  diritto di pretendere dai suoi Stati membri il rispetto dei  diritti fondamentali” e ”assicurare la protezione effettiva  del pluralismo in Italia”.    De Magistris ha anche annunciato la sua adesione alla  manifestazione indetta per il 19 settembre dal sindacato  italiano dei giornalisti in difesa della liberta’ di stampa e di  manifestazione del pensiero.    Per l’eurodeputato, ”il capo del governo – in una situazione  di conflitto di interessi intollerabile per uno Stato membro  dell’Ue- controlla direttamente o indirettamente parte  significativa della stampa e della tv, compresa quella pubblica.  E proprio in questi giorni, sta addirittura tentando di impedire  che alcune trasmissioni televisive sgradite al potere politico  vadano in onda. In contrasto, scrive de Magistris, con il  diritto di cronaca tutelato dalla Costituzione Italiana e  sancito dall’ art. 11 della Carta dei diritti fondamentali Ue.    De Magistris ha anche sottoscritto insieme agli  europarlamentari Sonia Alfano (Idv), Sylvie Guillaume (S&D),  Sarah Ludford (Alde) e Gianni Vattimo (Idv) un appello lanciato  dall’organizzazionme European Alternatives affinche’, si legge  in una nota,  nella sessione del prossimo ottobre  l’europarlamento  voti ”una risoluzione di condanna degli atti  intimidatori compiuti contro la stampa in Italia”. (ANSA).

17 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus idv del 15 sett

Rai/Di Pietro:Vespa si presta a sabotaggio informazione Governo _”E’ un sorridente osservatore di questa mattanza”  Roma, 15 set. (Apcom) – “Signor Vespa, il governo sta sabotando l’informazione di Stato, lei si presta come boia di questa esecuzione lasciando trasmettere stasera, senza contraddittori, le menzogne di Berlusconi sull’Abruzzo”. Con queste parole il leader dell’Idv Antonio Di Pietro si rivolge dal suo blog al conduttore di ‘Porta a Porta’. “Lei – incalza Di Pietro – sorridente osservatore di questa mattanza Rai, che osteggia Report, scioglie Annozero e fa slittare a giovedì Ballarò per mettere i sudditi italiani davanti al sultano che lei imbeccherà con domande preconfezionate. Insomma un’informazione alla mussoliniana maniera che di questi tempi molto in voga”.  Berlusconi – continua Di Pietro – stapperà lo champagne della propaganda per le 94 nuove abitazioni che verranno consegnate ad Onna, grazie ai soldi raccolti dai volontari di Trento e dalla Crocerossa a cui il governo non ha aggiunto un solo centesimo di bronzo. La sua arrogante risposta: si scusi o non verrà più, data a me senza mezzi termini e a Franceschini velatamente, suona come una minaccia che rigetto al mittente, e metterò sul tavolo sordo dell’Agcom e della commissione di Vigilanza, ma che affiderò anche ai legali per constatare la sussistenza del ricatto intrinseco che le sue dichiarazioni contengono”.   “Io vedo, dunque, Porta a Porta come uno spazio che il pluralismo dell’informazione, ancora sulla carta, garantisce per legge, per par condicio e non per grazia ricevuta da Bruno Vespa o dal conduttore di turno – conclude il leader dell’Idv -. La lascio con due illuminanti interrogativi che ogni italiano serba nel profondo e la cui risposta lascio a lei: come mai Porta a Porta non ha gli stessi problemi di messa in onda che hanno trasmissioni quali Report, Annozero o Ballarò? Come mai Berlusconi la preferisce ai suoi colleghi per essere intervistato?”. Infine Di Pietro lancia un appello al presidente della Repubblica perchè “si faccia garante dell’applicazione e del rispetto della legge che regola la par condicio nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici”.

Pd-Idv/ Di Pietro: Uniti per frenare il fenomeno Berlusconi _Regionali: “In Calabria fermare Loiero”. No candidati Gabbiano Roma, 15 set. (Apcom) – Un pranzo a base di “spaghetti alla carbonara” tra Antonio di Pietro e Dario Franceschini per ribadire che “serve un’alleanza, uno scudo per frenare il fenomeno Berlusconi, prima cioè che il paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno”, soprattutto oggi, alla luce “delle ultime suonate dei pifferai del principe”. Di Pietro, incontrando i cronisti al termine dell’appuntamento con il collega Fransceschini, non usa mezzi termini e dice chiaro e tondo che “siamo all’emergenza” e che quindi, “per usare una parola cara al mio primo maresciallo quando entrai in polizia, per prima cosa bisogna infrenare il fenomeno”.  E la prima occasione utile sono le regionali 2010: per vincere, alleanze a tutto tondo, da decidere “caso per caso”, anche coinvolgendo l’Udc di Pier Ferdinando Casini. “Quando andremo a Mantova – ha detto Di Pietro ad esempio – di certo non si potrà far a meno di parlare con Tabacci, che lì è di casa”. Insomma, nessuna preclusione verso i simboli, e “nessuna rivendicazione di candidati del partito”, perchè noi, ha sancito l’ex pm, “non ne vogliamo presentare di nostri”, quanto piuttosto averne di “condivisi da tutta la coalizione”.   Eppure, un veto Di Pietro lo ha già espresso, ed è quello su Agazio Loiero in Calabria. “Già fermare la sua riconferma in Calabria sarebbe un successo”. “Noi non sosteniamo la candidatura Loiero, già fermare la sua riconferma sarebbe un successo, ma – ha detto il leader di Idv alla Camera – siccome il nostro obiettivo non è quello di consegnare la regione a Berlusconi, sosteniamo Callipo. Naturalmente, e l’ho detto anche a lui, sosteniamo Callipo e non una coalizione trasversale. Una cosa sono i singoli parlamentari, altro è il simbolo del Pdl al fianco del nome di Callipo”.  Gic  _151751 set 09 _

REGIONALI: DI PIETRO, IN PUGLIA VENDOLA FACCIA PASSO INDIETRO = (AGI) – Roma, 15 set. – In Puglia “vogliamo vedere un segno di discontinuita’” e servirebbe, quindi, che il governatore Nichi Vendola facesse “un passo indietro” rispetto ad una sua candidatura alle prossime regionali. A chiederlo e’ Antonio Di Pietro che, ai giornalisti a Montecitorio, spiega: “Da un punto di vista giudiziario non ha nulla da temere, ma per quanto riguarda il piano politico Vendola ha una responsabilita’ politica enorme nell’aver mancato di vigilare. E quindi – prosegue – una sua candidatura non sarebbe competitiva”.     “Il Pd – conclude Di Pietro – deve rivedere i propri schematismi e rinnovare la squadra di governo regionale che ha fatto piu’ male che bene”. Anche se il leader dell’Idv precisa di non rivendicare propri candidati, ne’ in Puglia ne’ in altre regioni: “Le candidature vanno discusse caso per caso. Vogliamo condividere le responsabilita’ ma non rivendichiamo candidature”. ‘Idv – ha detto piu’ tardi Di  Pietro conversando con i cronisti in Transatlantico e  interpellato sulla questione dell’Udc – non pone una questione  di simboli dietro ai quali si possono trovare persone e progetti  che si possono condividere e altri no.  Ad esempio per Mantova  mi confrontero’ serenamente con Tabacci, in altri casi  bisognera’ vedere. In Campania il Pd dovra’ decidere. Mi pare  che dovra’ parlare con De Mita e questo e’ un problema loro, non  nostro”. Per quanto riguarda la Calabria Di Pietro ribadisce  che il suo partito non sosterra’ Loiero e ”gia’ fermare la sua  ricandidatura sarebbe un successo” ma siccome l’obiettivo  principale e’ fermare il centrodestra ”abbiamo proposto Callipo  e speriamo che tutta la coalizione possa convergere perche’ e’  l’espressione della Calabria per bene”.    In Puglia invece Di Pietro chiede a Vendola e soprattutto al  Pd un segno di ”discontinuita”’. ”In Puglia – sottolinea –  c’e’ una questione politica e una giudiziaria: sul piano  giudiziario non c’e’ nulla da rimproverare a Vendola, ma c’e’  una responsabilita’ politica nella mancata vigilanza il che lo  mette in condizione di non essere competitivo. Vogliamo vedere  un segno di discontinuita’ che puo’ passare anche attraverso  Vendola”. Di Pietro sottolinea che ”non e’ un veto” ma ”il  Pd deve superare gli schematismi di una squadra che in regione  ha fatto piu’ male che bene, quindi e’ un problema soprattutto  del Pd”. Infine per l’Idv sottolinea: ”noi non rivendichiamo  candidature” per altro ”non avendone da proporre” e tenendo  conto anche che ”si e’ appena votato in Abruzzo dove il  candidato era dell’Idv”.(ANSA).

INFORMAZIONE:DI PIETRO,NO CAPPELLO PARTITI SU MANIFESTAZIONE (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Sabato ci sara’ una nostra  delegazione della quale faro’ parte e che partira’ da Vasto e  andra’ li’. Se gli organizzatori decideranno che devono parlare  i politici io parlero’ ma non lo chiedo e onestamente penso che  per una maggiore presa di coscienza della societa’ civile  sarebbe bene che nessuno ci mettesse il cappello. Noi siamo  pronti a un passo indietro”. Lo ha detto il leader dell’Idv  Antonio Di Pietro interpellato in Transatlantico alla Camera  sulla manifestazione di sabato sull’informazione.(ANSA).

PD-IDV: DI PIETRO, SERVE COALIZIONE DI DIFESA DEMOCRATICA = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Abbiamo ripassato la lezione, per evitare di lasciare il Paese a Berlusconi e ai berluschini e per  rilanciare e ricostituire una coalizione di difesa democratica”. E’ lo stesso Antonio Di Pietro a spiegare quali sono i temi affrontati oggi  nel pranzo con il segretario del Pd Dario Franceschini (“abbiamo  consumato un piatto a tema: la carbonara”), a cominciare dalle  alleanze per le regionali.        “Alla luce di cio’ che accade c’e’ un pericolo reale per la  democrazia, per il sistema dell’informazione, per l’agibilita’ degli  spazi di informazion politica della Rai”, ha premesso Di Pietro  conversando con i cronisti alla Camera. “E’ necessaria l’unita’, prima che il Paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno, specie dopo le prese di posizione dei pifferai del principe -ha aggiunto il leader di Idv-. Per questo con Franceschini abbiamo parlato di cosa devono  fare Idv e Pd. Noi abbiamo l’appuntamento di Vasto in cui indicheremo  le nostre proposte di programma, il Pd ne ha altre che in molti casi  sono compatibili”.        Nel dettaglio, a proposito delle alleanze per le regionali con  l’Udc Di Pietro ha detto: “Noi non poniamo una questione di simboli,  dietro ai quali ci possono stare tante persone. Tanto per fare un  esempio a Mantova discutero’ serenamente con Tabacci, visto che e’  casa sua”.

RAI: DI PIETRO, GESTIONE VERGOGNOSA, INVITO A DISDIRE CANONE = Roma, 15 set. (Adnkronos) – “Aderisco all’iniziativa lanciata  ormai da piu’ parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a  fare altrettanto, e aggiungo ‘sostituendolo con Sky’. Non mi esprimo  su Mediaset perche’, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite”. E’ quanto scrive  Antonio Di Pietro sul suo blog.        “La Rai e’ caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze  politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi  per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come  artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei  legali -prosegue Di Pietro-. Quello a cui stiamo assistendo e’ una  vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti  economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a  danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell’informazione. La  dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le  trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come ‘Report’  della Gabanelli, ‘Annozero’ di Santoro e ‘Ballaro” di Floris,  dall’altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove  l’informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno  al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana”.        Per il leader di Idv, “viviamo ormai in un Paese privo delle  piu’ elementari liberta’ democratiche, dove l’arroganza di un manipolo saldamente ancorato alle istituzioni, e protetto per assurdo proprio  dalle stesse, sta divorando lo Stato dall’interno attaccandone gli  organi vitali come un cancro invisibile ma mortale. I membri di questo governo, quando toglieranno il disturbo, e presto, non si  dissolveranno nella melassa del Parlamento, come le passate  legislature, ma dovranno rispondere dei danni causati alla res  pubblica affinche’ siano allontanati per non nuocere piu’ al Paese. Il 18, 19 e 20 settembre l’Italia dei Valori presentera’ a Vasto  l’alternativa di governo. L’alternativa a questo indecente esecutivo,  che sara’ il punto di partenza per ricostruire la narcotizzata  coscienza dei cittadini, l’economia e lo Stato stesso, quel che ne  rimarra’ dopo la XVI legislatura”.

FINI:DI PIETRO,STOP DOSSIER,IO NE HO CESTINATO UNO SU FELTRI CHI E’ IL MANDANTE? BERLUSCONI, SE VUOLE PUO’ DENUNCIARMI (ANSA) – ROMA, 15 SET –  ”Noi dell’Italia dei Valori   abbiamo una regola: distinguere tra carte vere e carte false e  buttare nel cestino i documenti anonimi e prendere in esame solo  quelli di cui si conosce il mandante. Proprio ieri ho ricevuto  un dossier anonimo che riguardava Feltri e l’ho buttato nel  cestino”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di  Pietro ai giornalisti alla Camera commentando l’attacco del  Giornale di Feltri a Fini.    E alla domanda se si sia fatto un’idea sul mandante degli  attacchi di Feltri, Di Pietro risponde: ”Ci sono documenti  processuali che dimostrano che il presidente del consiglio e’  stato il mandante di numerosi attacchi ai suoi nemici. Se vuole  puo’ anche denunciarmi, e io mi presentero’ con una paccata di  documenti processuali che dimostrano quello che dico”.     (ANSA).

TERREMOTO: DI PIETRO, LE CASE CONSEGNATE OGGI SONO DELLA CROCE ROSSA =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Siamo felici che le case vengano  consegnate, ma non bisogna credere a quello che dice Berlusconi e la  propaganda di governo: sono le case della Croce Rossa. Quelle del  governo devono ancora arrivare, quando arriveranno ne saremo felici ma prima vogliamo vedere le case”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  proposito della consegna delle case ad una parte degli sfollati  abruzzesi da parte del presidente del Consiglio. 

PDL:DI PIETRO, BERLUSCONI A CAMERE VEDIAMO SE HA MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Il presidente del consiglio venga  in Parlamento per vedere se ha ancora una maggioranza”. Lo dice  il leader del’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.    ”L’Italia dei Valori – aggiunge Di Pietro – e’ vicina ai  cittadini e odia chi fa Ponzio Pilato. Fini ha posto problemi  reali, dai diritti dei cittadini stranieri al testamento  biologico alle priorita’ del Parlamento. Su questi temi –  ribadisce – il presidente del consiglio venga in Parlamento e  verifichi se c’e’ una maggioranza, visto che tra veti e ricatti,  ci sono persone che non sono piu’ disposte a sostenere il  governo”       ”Vogliamo che in Parlamento – prosegue Di Pietro commentando  la proposta di tregua proposta dal ministro Tremonti – deve  occuparsi  dei problemi veri degli italiani: lavoro,  occupazione, istruzione, informazione. Se non si parla di  questo, la tregua sarebbe una resa”.   

PDL: DI PIETRO, BASTA RICATTI MA PREMIER VERIFICHI MAGGIORANZA IN AULA =        Roma, 15 set. (Adnkronos) – “La tregua, senza affrontare i temi  che riguardano il Paese, sarebbe una resa”. Antonio Di Pietro commenta cosi’ l’intervista con cui il ministro dell’Economia Giulio Tremonti  ha invocato una tregua nel Pdl. “Italia dei valori sente la  responsabilita’ di dire basta con i ricatti incrociati, ma il  presidente del Consiglio venga in Parlamento per vedere se ha ancora  la sua maggioranza -ha spiegato il leader Idv-. Noi vogliamo che si  discuta di occupazione, lavoro, istruzione, dei problema reali del  Paese e non di quelli personali del politico di turno”.        A proposito del presidente della Camera, Di Pietro ha spiegato:  “Fini ha posto problemi reali su questioni concrete: i diritti, il  testamento biologico, la priorita’ del Parlamento -ha detto il leader  Idv-. Su questo il governo riferisca in Parlamento per vedere se c’e’  la maggioranza”. Poi, il leader di Idv ha messo in guardia sulla  circolazione di dossier: “Bisogna distinguere tra carte vere e false.  Noi mettiamo nel cestino i documenti anonimi o senza mittente. Ne ho  ricevuti un pacco che riguarda Feltri, l’ho cestinato”.    

PDL: DI PIETRO, INTERESSANTE CAPIRE PER CHI LAVORA FELTRI =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Ci sono gli estremi tecnici per  un tentativo di ricatto in atto, ma ci interessa capire chi e’ il  mandante”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, a  proposito degli articoli del ‘Giornale’ sul presidente della Camera  Gianfranco Fini.        “Feltri e’ l’utilizzatore finale, ma per chi lavora quando manda messaggi pericolosi alla terza carica dello Stato? -ha aggiunto Di  Pietro- Io ho certezze processuali sul fatto che in passato il  presidente del Consiglio e’ stato mandante. Se vuole denunciare anche  me, ho ‘paccate’ di documenti processuali che dimostrano il  comportamento da mandante di Berlusconi, che ha dato ordini e  disposizioni per liquidare attraverso dossier e veline i suoi rivali”.        (Gmg/Pn/Adnkronos)

SENATO: DI PIETRO, CONTRO SCHIFANI OCCUPEREMO UFF. PRESIDENZA = (AGI) – Roma, 15 set. – “Occuperemo il Parlamento, andremo in ufficio di presidenza e ci sederemo tutti li'”. Antonio Di Pietro annuncia “un’azione di protesta durissima in Senato, anche con resistenza passiva” contro quella che definisce una “prevaricazione del presidente del Senato, Renato Schifani, nei confronti dell’Idv”.     Il leader di Italia dei valori, conversando con i giornalisti a Montecitorio, lamenta che “in odio, senza motivo”, Schifani, da oltre un anno, “si rifiuta di indicare” il rappresentante del suo partito nell’Ufficio di presidenza di palazzo Madama. “Regolamento e prassi prevedono che ogni gruppo parlamentare abbia un suo rappresentante nell’Ufficio di presidenza – dice Di Pietro – L’Italia dei valori ha 14 parlamentari e non ha ancora un suo rappresentante, tutto in odio personale e politico verso l’Idv da parte del presidente Schifani”. (AGI)

IDV: WEEK END A VASTO PER PROPORRE ‘L’ALTERNATIVA DI GOVERNO’ = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “‘L’alternativa di governo’ e’ lo  slogan che accompagnera’ il 4° incontro nazionale dell’Italia dei  valori, che si terra’ a Vasto il 18, il 19 e il 20 settembre, ma e’  anche la sfida che l’IdV lancia per il futuro del Paese. Una kermesse  di tre giorni, nella cittadina in provincia di Chieti, durante la  quale verranno presentati e discussi i punti programmatici che  l’Italia dei Valori si impegna a promuovere come alternativa al vuoto  politico ed istituzionale che si e’ venuto a formare dopo la caduta  del governo Prodi”. Lo annuncia l’Ufficio stampa del partito di  Antonio Di Pietro. “L’IdV, consapevole che l’Italia e’ scivolata agli  ultimi posti delle graduatorie mondiali in ambito economico, sociale,  ambientale, culturale e politico affrontera’, a Vasto, proprio queste  tematiche”.        “Il 18, dopo l’intervento di apertura dei lavori del Presidente  Antonio Di Pietro, si svolgera’ un dibattito sull’emergenza  occupazione al quale, fra gli altri, parteciperanno, Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare e Lavoro IdV e il segretario  generale della Fiom, Gianni Rinaldini. Nel pomeriggio il giornalista  Marco Travaglio sara’ il moderatore della tavola rotonda sulla  liberta’ dell’informazione che vedra’ la partecipazione del direttore  del Tg3, Antonio Di Bella, della direttrice dell’Unita’, Concita De  Gregorio, dello storico Nicola Tranfaglia e del componente IdV in  Vigilanza Rai, senatore Pancho Pardi”.        “Sabato 19 l’immigrazione sara’ al centro del dibattito moderato dal giornalista Marco Lillo. Ad intervenire sul tema, fra gli altri,  Leoluca Orlando, portavoce IdV, il professor Stefano Passigli e  l’eurodeputato IdV Pino Arlacchi. ”La crisi deve ancora arrivare”,  e’ il tema sul quale Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l’IdV, si confrontera’ con tecnici del settore. L’incontro di Vasto e’ una  tappa fondamentale per l’IdV in vista del primo congresso nazionale  che si svolgera’ il prossimo anno. Non potevano mancare, fra i temi al centro del dibattito, la giustizia e la sicurezza. Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, Salvatore Borsellino, Peter Gomez, Luigi Li Gotti e Sonia Alfano affronteranno i nodi e le problematiche che vive il  sistema giudiziario italiano alla luce dell’odierno contesto politico. La giornata conclusiva sara’ dedicata ai dibattiti sulle energie  rinnovabili e sull’Europa”. “Domenica alle ore 12, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, mettera’ il sigillo alla tre giorni con il suo  intervento conclusivo”.ZCZC AGI2747 3 POL 0 R01 /

SENATO:BELISARIO,ITALIANI CAPISCONO DI PIETRO NO QUAGLIARIELLO = (AGI) – Roma, 15 set. – “Se il senatore Quagliariello fosse in grado di farsi capire dagli italiani come sa fare Antonio Di Pietro, probabilmente non avrebbe tirato in ballo in modo inopportuno la grammatica e la sintassi. Il senatore Quagliariello cerca di nascondere la sostanza dietro il paravento di un inaccettabile formalismo’. Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che ‘e’ vergognoso che ad oltre un anno dall’insediamento del Senato l’Italia dei Valori, con un Gruppo formatosi per volonta’ degli elettori, sia fuori dall’Ufficio di Presidenza in violazione delle piu’ elementari regole di democrazia parlamentare’. ‘Abbiamo avuto pazienza sperando che venisse superata questa anomalia – continua il presidente dei senatori IdV – ma la pazienza ha un limite ed oggi questo limite e’ stato oltrepassato. Ormai e’ evidente che, per il rispetto della nostra dignita’, dovremo porre in essere tutte le forme di protesta piu’ opportune, nessuna esclusa, e non intendiamo perdere piu’ un attimo di tempo’.

RAI. BELISARIO: INFORMAZIONE E’ MORTA, CDA DOVREBBE DIMETTERSI VESPA VATE DI REGIME, DG AZIENDA SODALE DI BERLUSCONI (DIRE) Roma, 15 set. – “L’Italia dei valori lo grida ormai da tempo, ma il deserto di una politica arida non sente: l’informazione pubblica e’ in stato comatoso e la colpa e’ di chi non ha voluto resistere all’assalto berlusconiano”. Lo dice il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, ricordando che “Berlusconi  ha imposto il suo niet all’Idv quando dicevamo che alla commissione di Vigilanza Rai era necessario un forte presidente di garanzia”.     Poi, prosegue, “abbiamo anche chiesto di non cedere a politiche lottizzatorie, ma Pd e Udc hanno preferito accontentarsi di inutili poltroncine in consiglio di amministrazione e di uno sgabello in qualche testata minore”.    Tutto questo, spiega Belisario, “mentre il vate di regime, sicuro della protezione del padrone della televisione, si permette di bacchettare i leader politici che contestano la sua insopportabile e costosa arroganza. Bruno Vespa- incalza il presidente dei senatori Idv- e’ pagato con i soldi di tutti e per la sua faziosita’ il direttore generale della Rai, evidentemente sodale di Berlusconi, non lo ha neppure censurato. Il presidente e i componenti del Cda dovrebbero avere l’orgoglio di dimettersi”.

RAI: IDV, CHIEDEREMO VOTO VIGILANZA SU PORTA A PORTA = (AGI) – Roma, 15 set. – Pancho Pardi ed Aniello Formisano, componenti Idv della commissione di vigilanza Rai, in una nota si dicono pronti a presentare un’istanza in Commissione Vigilanza RAI sulla quale chiedere discussione e votazione aventi ad oggetto le vicende di queste ultime ore. In particolare i due parlamentari, partendo dal presupposto che il servizio pubblico e’ di tutti i cittadini e che i conduttori del servizio pubblico, essendo stipendiati dai cittadini, hanno il dovere di operare secondo legge, hanno in animo di chiedere sulla base di quali criteri, costituzionalmente tutelati, verrebbe impedito ad un partito politico, del quale Di Pietro e’ Presidente, di partecipare a trasmissioni di approfondimento politico. (AGI)    Com/Ted

ACQUA. ORLANDO (IDV): ATTACCO A QUELLA PUBBLICA, ANCHE AD ASSISI ANCHE LÌ ‘SORELLA ACQUA’ DIVENTERA’ BENE PRIVATO. BENE ZANOTELLI. (DIRE) Roma, 15 set. – “Anche ad Assisi ‘sorella acqua’ diventera’ un bene privato da cui trarre profitto. Si conferma cosi’ la tendenza ad una progressiva privatizzazione dell’acqua, che dovrebbe al contrario restare rigorosamente pubblica». Lo dice Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento di una lettera di padre Alex Zanotelli, nella quale si rendeva noto che, in seguito al decreto frutto dell’accordo tra il ministro degli Affari Regionali Fitto e il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, “sara’ possibile che i servizi pubblici locali, acqua compresa, siano affidati a societa’ miste dove il socio privato puo’ possedere fino al 40% per cento e divenire ‘socio industriale'”.      Italia dei Valori, dice Orlando, “condivide l’invito di padre Zanotelli perche’ le diverse forze dell’opposizione prendano posizione sul tema e perche’ a livello locale si convochino consigli comunali per dichiarare l’acqua bene comune”. Per questo il partito “ha sottoscritto e sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400.000 firme e che ora giace in Parlamento. Ci auguriamo, insieme a padre Zanotelli- conclude Orlando- che essa venga al piu’ presto discussa e approvata in Parlamento”.

RAI. IDV: VESPA NON E’ IL PADRONE, SIT-IN IN ATTESA DEL PREMIER (DIRE) Roma, 15 set. – “Bruno Vespa non e’ il padrone della Rai e non spetta sicuramente a lui stabilire chi merita di essere invitato dalla tv pubblica.” Lo afferma il senatore Stefano Pedica, coordinatore dell’Italia dei Valori nel Lazio, replicando a Vespa il quale aveva in precedenza minacciato di non invitare piu’ Antonio Di Pietro.    “Per ricordare a tutti- continua- che la Rai e’ un servizio pubblico che si fonda sui principi del pluralismo e sulla liberta’ e autonomia dei giornalisti, saremo, a partire dalle 18.30, proprio sotto gli studi di ‘Porta a Porta’ in via Teulada a Roma”.    Qui, conclude Pedica, “aspetteremo l’arrivo di Silvio Berlusconi, per la cui presenza solo la Champions league non e’ stato possibile far oscurare, ed esprimeremo il nostro sdegno sui numerosi tentativi in atto per mettere a tacere le voci a lui non gradite all’interno della Rai.”

TERREMOTO: LANNUTTI(ADUSBEF),BANCHE NON AIUTANO SU INTERESSI (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Le banche operanti sui territori  del terremoto abruzzese, capeggiate dalla Cassa di Risparmio  dell’Aquila, stanno inviando lettere ai propri debitori per far  pagare a tutti i clienti che hanno un contratto di mutuo  interessi relativi al periodo 6 aprile-31 dicembre 2009, ovvero  quello di sospensione previsto dal ”decreto Abruzzo”’. E’  quanto afferma l’Adusbef in un comunicato nel quale il  presidente Elio Lannutti, che e’ anche senatore Idv, evidenzia  che le banche cosi’ non aiutano i terremotati.     ”Chi ha un contratto di mutuo con capitale residuo tra  85.000 e 100.000 euro – afferma Lannutti – e che ha avuto la  casa distrutta dal terremoto, dovra’ mettere in conto pagamenti  arretrati di interessi tra 2.400 e 3.000 euro, da corrispondere  dall’1 al 15 gennaio 2010, soldi che – dicono le banche – devono  essere pagati anche se il mutuo e’ stato sospeso, poiche’ il   decreto Abruzzo non prevede il titolo gratuito”.    ”Banche che vantano di aver aiutato ‘tangibilmente le  popolazioni terremotate’ – spiega l’Adusbef – con la ‘revoca dei  fidi’ e la ‘sospensione delle carte di credito’ a cittadini che  versano in gravose difficolta’ economiche aggravate dalla  disgrazia, invece di allungare la vita residua del mutuo  mettendo in coda alle rate i 9 mesi arretrati ossia il periodo  dal 6 aprile al 31 dicembre, come sarebbe sacrosanto per venire  incontro ai terremotati senza perderci nulla visto che gli  interessi continueranno a maturare”.     L’Adusbef, che nella nota si chiede come faranno a far  fronte ai pagamenti i cittadini terremotati, annuncia inoltre di  aver inviato una lettera al presidente del Consiglio Silvio  Berlusconi e al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per  chiedere l’interpretazione autentica del decreto Abruzzo, ossia  l’obbligo per le banche di allungare la vita residua dei mutui e  dei prestiti mettendo in coda i ratei degli interessi maturati.

Ue, Idv contro Barroso: “No a un segretario del Consiglio” Roma, 15 SET (Velino) – “È difficile non giudicare il candidato alla presidenza della prossima Commissione senza ricordare cio’ che e’ stato fatto, e soprattutto non fatto, negli ultimi cinque anni”. Lo dichiara a nome della delegazione IdV al Parlamento europeo, Niccolo’ Rinaldi. “L’Europa – continua Rinaldi- ha bisogno di una Commissione ben piu’ autorevole, generosa in idee e in slancio federalista, comunicativa con i cittadini, mentre troppe volte Barroso e’ apparso come un segretariato del Consiglio”. Spiega infatti l’europarlamentare IdV: “Dalla crisi economica al conflitto georgiano, fino alle ultime esitazioni in materia d’immigrazione, Barroso ha lasciato la conduzione al Consiglio, svilendo anche la capacita’ di intervento collettivo del collegio dei commissari. Il fatto che il Consiglio non abbia voluto proporre un candidato alternativo denota una scarsa capacita’ di ascolto dei cittadini europei che chiedono un cambiamento. Per questo – conclude Rinaldi – il nostro sara’ un voto negativo. E se Barroso venisse eletto, valuteremo senza pregiudizi la composizione del prossimo collegio e lo appoggeremo senza reticenza ogni volta che la Commissione avra’ il coraggio di rompere la deriva inter-governativa in cui e’ caduta nello scorso mandato”.

Immigrazione, Alfano (Idv): Mediterraneo ridotto a cimitero Roma, 15 SET (Velino) – “L’ennesima ecatombe di migranti nel Mediterraneo, ormai ridotto ad un cimitero a cielo aperto, fa gridare allo sdegno verso quei paesi che, violando ogni convenzione internazionale sul principio di non respingimento, si macchiano di crimini umani.” Lo ha dichiarato Sonia Alfano a nome del gruppo Alde nel corso del dibattito svoltosi al Parlamento europeo sui temi dell’immigrazione, del ruolo di Frontex e della cooperazione tra gli Stati membri. “Il principio di non respingimento non puo’ essere eluso e soprattutto non e’ mercanteggiabile – ha sostenuto l’europarlamentare dell’Italia dei valori riferendosi agli accordi unilaterali tra l’Italia e la Libia”. Si deve inoltre abrogare – ha continuato la Alfano – l’iniziativa unilaterale del governo italiano di criminalizzazione dell’immigrazione illegale, che spinge gli equipaggi a sottrarsi al dovere di prestare soccorsi per evitare sanzioni, condannando i migranti ad un destino di morte certa. Chiediamo alla Commissione – ha concluso l’europarlamentare dell’Idv – che siano chiarite e determinate le responsabilita’ e gli obblighi di soccorso ed accoglienza in capo ai governi italiano e maltese e di Frontex; sia creato infine un meccanismo europeo di supporto e solidarieta’; sia abrogata l’intesa tra Italia e Libia”. (com/mga)

RIFIUTI. COSENZA, DE MAGISTRIS (IDV): NAVI VELENI, GOVERNO AGISCA DAGLI ANNI 80 IN CORSO ECODISASTRO CON RESPONSABILI PRECISI. (DIRE) Roma, 15 set. – “La Calabria come ‘sversatoio’ a cielo aperto dei rifiuti tossici? Non e’ purtroppo una notizia, ma storia nota alla popolazione calabrese e alle associazioni ambientaliste. Il dato preoccupante e’ la dimensione che il fenomeno potrebbe aver assunto, arrivando a coinvolgere le altre regioni (Basilicata in testa) e probabilmente tutto il bacino Mediterraneo”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “Le amministrazioni locali, ma soprattutto il governo devono mettere in campo una risposta immediata- chiede de Magistris- dopo aver analizzato il materiale ritrovato a Cetraro, si deve procedere alla bonifica dell’area coinvolta”. Allo stesso modo “e’ importante verificare gli altri siti indicati dal collaboratore di giustizia Fonti come zone di affondamento di ‘navi dei veleni'”, dice l’eurodeputato Idv.     “L’obiettivo- prosegue l’ex pm di Catanzaro- dovrebbe essere quello di poter tracciare un quadro dell’intero Mediterraneo per sapere quante altre presunte ‘Cunsky’ esistono nelle acque che lambiscono l’Italia e come agire a tutela della salute e dell’ambiente”. Dagli anni 80 si e’ infatti consumato “un disastro ambientale che ha dei responsabili ben precisi: certamente le mafie- conclude de Magistris- ma anche vertici aziendali e politici, che con le cosche hanno fatto affari proprio nello smaltimento illecito dei rifiuti, senza pudore e senza remore”.

BARI. IDV:D’AMBROSIO LETTIERI COINVOLTO, LASCI COMMISSIONE SENATO (DIRE) Roma, 15 set. – “Lo scandalo sulla sanita’ pugliese coinvolge proprio tutti, esponenti di destra e di sinistra. A leggere quanto emerge dall’inchiesta il ‘sistema Tedesco’ rappresentava il collante tra le due sponde che in consiglio Regionale si battagliavano e fuori facevano affari comuni. Persino Raffaele Fitto ha definito il senatore del Pd il miglior assessore regionale alla salute”. Lo dice Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv Puglia.    Inoltre, aggiunge, “apprendiamo che il senatore Pdl D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ e presente alle audizioni a Bari, e’ socio in affari con Vitantonio Roca noto imprenditore della sanita’ vicinissimo ad Alberto Tedesco e indagato nell’inchiesta sulla sanita’”.     “Ora comprendo molte cose. Capisco perche’ in Consiglio Regionale due anni fa- prosegue Zazzera- quando si affronto’ la vicenda del conflitto d’interessi riguardante l’assessore Tedesco alcuni consiglieri regionale del Pdl uscirono dall’aula”.    “Opportunita’ politica vorrebbe che il senatore D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ impegnata ad approfondire il sistema della corruzione in Puglia- conclude il deputato- si astenga opportunamente dalle questioni riguardanti lo scandalo sanitario pugliese”.

MAFIA: ALFANO “SORRISO DON PUGLISI HA DATO SCOSSA A SOCIETA’ CIVILE” PALERMO (ITALPRESS) – “Gli ultimi, tristissimi episodi di sciacallaggio ai danni di istituzioni dedicate a don Pino Puglisi  sono la chiara testimonianza di quanto il suo impegno sociale abbia intaccato Cosa Nostra e di quanto il suo insegnamento  contro il crimine e per la legalita’ abbia inciso duramente nella cancrena mafiosa”. Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ricordando la figura del sacerdote ucciso sedici anni fa a Palermo dalla mafia. “Nei cuori di tanti giovani – prosegue il guardasigilli –  ha saputo diffondere il messaggio evangelico applicato al vivere quotidiano ed ha coltivato con coraggio e fierezza i semi della speranza li’ dove albergavano i germi della paura e dell’omerta’. Il suo sorriso rivolto al rispetto della vita e contro la cultura della morte ha dato una scossa alla societa’ civile, siciliana e non. Per questo – conclude Alfano – il suo esempio non sara’ dimenticato e il suo sacrificio restera’ sempre vivido nelle coscienze degli uomini liberi”.

16 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 14 sett 09


INFORMAZIONE: DI PIETRO, LE ’10 DOMANDE’ BUFFETTO SU GUANCIA = (AGI) – Roma, 14 set. – “Le 10 domande de ‘La Repubblica’ sono domande politiche senza sufficiente efficacia informativa, sono un buffetto sulla guancia per un uomo cosi’ infinitamente debole e ricattabile”. Parola di Antonio Di Pietro che finisce invece per suggerire che “rispolverare le 10 domande della Padania del 1998, di cui la stessa Lega ha perso vergognosamente memoria, sarebbe stato di gran lunga piu’ illuminante per l’opinione pubblica su chi veramente sia il Presidente del Consiglio”.     Dal suo blog, il leader Idv conferma che “il 19 saro’ a Roma, in Piazza del Popolo, alla manifestazione della Fnsi per ribadire la volonta’ dell’Italia dei Valori di ricercare, senza compromessi, un’informazione libera ed indipendente da tutti i partiti, non solo da quelli di Silvio Berlusconi”.     Si’, perche’ Di Pietro osserva che “dalle elezioni europee c’e’ stato un accordo non scritto, un’intesa a tinte massoniche, che ha riunito gli organi dell’informazione tradizionale in una colossale censura nei confronti dell’ Italia dei Valori, fregandosene dell’opinione di quasi un decimo della popolazione. Questo e’ un fatto incontrovertibile, che non ha bisogno di numeri – garantisce – perche’ e’ palese”. E questo, lamenta Di Pietro, mentre “partiti ben sotto la nostra soglia di consenso, hanno ricevuto inspiegabili spazi di propaganda per rilanciare un ‘terzo polo’ inesistente ed inconsistente pur di offuscare l’unica alternativa di governo a questa arrogante maggioranza: quella dell’Italia dei Valori”.     Ecco l’ex pm denunciare che “gli organi di vigilanza per l’informazione non hanno piu’ alcuna rilevanza e sono completamente sottomessi ai controllati, siano essi di maggioranza o di un certo tipo di opposizione. Quando Berlusconi attacca la stampa e RaiTre, in realta’, non sta attaccando la loro liberta’ di espressione ma il fatto che questi prendano istruzioni dai suoi avversari politici esattamente come le prende da lui il resto della galassia mediatica italiana. La liberta’ e l’indipendenza dell’informazione sono ancora un miraggio per questo Paese”. (AGI)

RAI: DONADI, SIAMO AL NUOVO REGIME DELLA VIDEOCRAZIA = (AGI) – Roma, 14 set. – “In Italia c’e’ una democrazia malata ed avanza una nuova forma di regime, la videocrazia”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.     “Chi oggi governa – osserva – ha il potere di influenzare l’opinione pubblica attraverso il controllo quasi totale dell’informazione e delle televisioni. Questa videocrazia, questo nuovo modello di potere e’ un problema che riguarda tutti, anche quelli che oggi sono al governo perche’ e’ un veleno del sistema democratico dagli effetti incontrollabili”. (AGI)    Com/Sim

RAI. IDV: DOMANI MANIFESTAZIONE SOTTO STUDI PORTA A PORTA PEDICA: SLITTAMENTO BALLARO’ ULTIMO DI ATTI INSPIEGABILI (DIRE) Roma, 14 set. – “Con l’Abruzzo per il pluralismo e la liberta’ di informazione”. Con questo slogan domani, martedi’ 15 settembre, a partire dalle ore 18.30, l’Idv manifestera’ in via Teulada a Roma sotto gli studi di “Porta a Porta” fino alla diretta della trasmissione di Vespa dedicata alla ricostruzione dopo il terremoto. Lo rende noto Stefano Pedica, coordinatore dell’Idv nel Lazio.    “Ben vengano le puntate speciali sull’Abruzzo- spiega Pedica- ma non capiamo perche’ questo debba avvenire a discapito di altre voci della Rai come quella di Ballaro’. Lo slittamento del programma di Floris e’ la conferma di quanto l’Idv denuncia da sempre: Berlusconi vuole azzerare la libera informazione riducendo il servizio pubblico radiotelevisivo a portavoce del governo. Non comprendiamo poi, ad esempio, perche’ a pochi giorni dalla ripresa delle programmazioni, l’azienda non abbia ancora firmato i contratti dei collaboratori di Annozero, cosi’ come non sappiamo per quale ragione si vuole negare la copertura legale ai giornalisti di Report”.     Tutto questo, prosegue il senatore, “mentre l’unico canale interamente dedicato all’informazione, Rainews24, vive una fase di paralisi in attesa della nomina del nuovo direttore che si sta rimandando da mesi, e mentre si cerca il ‘colpo di mano’ sul Tg3 e la terza rete. L’Idv si schiera al fianco di chi ancora oggi crede nella libera informazione, contro ogni editto e ogni tentativo di censura. Per questo saremo ancora in piazza a protestare.”

Rai, Belisario: Ormai siamo al Minculpop Roma, 14 SET (Velino) – “Il Minculpop di cui fanno parte Bruno Vespa e il suo ‘Porta a Porta’, nel terzo millennio e’ solo un residuato bellico!”: lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al senato, Felice Belisario, secondo il quale “l’informazione pubblica deve essere a tutto tondo, non puo’ essere informazione di regime”. Gia’ gli ultimi avvenimenti (la mancanza di copertura legale per la Gabanelli e i suoi collaboratori a “Report”, le incertezze sul programma di Santoro, ecc. ecc.) hanno confermato, sostiene Belisario, “una sorta di regime dittatoriale ed autoritario in Rai, dal quale traggono vantaggi e incremento di popolarita’ solo alcuni personaggi ben specificati”. “Adesso la sospensione di ‘Ballaro” per non distogliere l’attenzione da una puntata di ‘Porta a Porta’ dedicata alla consegna delle case ai terremotati di Onna – sottolinea l’esponente IdV – e’ veramente la goccia che fa traboccare il vaso. Se Bruno Vespa vuole fare informazione di regime si trasferisca all’ufficio stampa di Palazzo Chigi – conclude Belisario – altrimenti si ricordi, una volta per tutte, che il suo stipendio viene pagato dagli abbonati al servizio pubblico e non da Berlusconi.

Berlusconi”. Pdl/ Donadi: Contro Fini intimidazione mafiosa _ Roma, 14 set. (Apcom) – Gianfranco Fini è oggetto di “initimdazioni mafiose” da parte dei suoi alleati, secondo il capogruppo di Idv alla Camera Massimo Donadi. “Nel Pdl – dice – non solo volano gli stracci, ma ora siamo arrivati alle intimidazioni mafiose. La minaccia, o avvertimento, da parte del ‘Giornale’, di pubblicare dei dossier su scandali sessuali di personaggi di Alleanza Nazionale se Fini dovesse continuare ad attaccare Berlusconi è gravissima ed ha dell’incredibile. Dimostra anche che i giornali e le televisioni del capo del governo sono una clava al servizio del padrone e non dell’informazione”.   “Questa vicenda – conclude – conferma ancora una volta anche la necessità di una legge sul conflitto d’interessi. La politica delle minacce, degli scandali e dei dossier è squallido e non serve a risolvere i problemi reali del Paese, che è ancora è attraversato da una profonda crisi economica”.  Red/Adm

SCUOLA: GIAMBRONE (IDV), CHIEDIAMO AUDIZIONE GELMINI = (AGI) – Roma, 14 set. – ‘Evidentemente, il Ministro degli slogan dimentica che temi come quello dell’istruzione hanno una sede istituzionalmente preposta per discuterne: il Parlamento. Per questo chiediamo l’audizione immediata del Ministro in Commissione Istruzione del Senato.’ Lo dichiara il senatore Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori, membro della commissione Istruzione. ‘A fronte dei soli annunci, tutta la scuola pubblica ha subito tagli prima che si discutesse di un progetto educativo serio perche’ la scuola secondo il Ministro Gelmini significa meno insegnanti, meno ore di lezioni, nessun laboratorio e nessuna attivita’ di recupero’. ‘Come IdV – prosegue – vogliamo sapere se il ministro si rende conto di cosa abbia provocato l’azione di questo Governo: una scuola carente, inaridita e invecchiata. Oggi saro’ in piazza a Palermo insieme ai sindacati della Flc-Cgil, Gilda, Cobas e alle associazioni dei precari per protestare contro l’annullamento di 42.000 posti di docenti e 15.000 di personale Ata. E continueremo a manifestare fino a quando non ci sara’ un intervento riparativo da parte di questo Governo’. ‘Risparmiare sul futuro dei nostri figli – conclude Giambrone – e’ un danno che il nostro Paese non puo’ permettersi’. (AGI)     Els

ANNIVERSARIO PADRE PUGLISI: ALFANO (IDV),SUA LEZIONE ATTUALE (ANSA) – PALERMO, 14 SET – ”La lezione di don Puglisi e’  ancora attuale, anzi forse oggi piu’ che mai, e interroga  soprattutto la classe dirigente e politica, soprattutto quella  che implicitamente o esplicitamente si rifa’ ai valori  cristiani, sul proprio impegno reale, al di la’ delle  dichiarazioni di rito, contro la mafia per la l’affermazione  della giustizia e per la promozione dello sviluppo a partire dai  soggetti piu’ deboli della societa”’. Lo afferma il deputato  europeo dell’IdV e presidente dell’Associazione nazionale  familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, ricordando la figura  di don Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre  del 1993.  ”Una classe politica che non e’ rigorosa con se stessa, –  aggiunge – che non pratica la sobrieta’ e che non scioglie  definitivamente il nodo delle collusioni con Cosa nostra non e’  degna di ricordare personaggi come don Pino”.       ”Penso, allora – osserva -, che bisognerebbe ricominciare  proprio li’ da dove don Pino ha terminato cosi’ tragicamente i  suoi giorni: Brancaccio. Molto lavoro, infatti, rimane ancora da  fare in quel quartiere dove opera, coi suoi numeri volontari, il  ‘Centro Padre Nostro’ da lui cosi’ fortemente voluto”.(ANSA).

LAVORO: DE MAGISTRIS “SU DECRETO CORRETTIVO GOVERNO ASCOLTI CRITICHE” ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe importante che sul decreto correttivo il governo ascoltasse sindacati e lavoratori. Per rispetto della nostra Costituzione e del principio che vuole la Repubblica fondata sull’occupazione, delle famiglie delle vittime e di chi lavora, oltre che per quel sogno sofferto che il 6 dicembre 2007 ci portava tutti a dire: ‘dopo la Thyssen, niente sara’ come prima e tutto deve cambiare in materia di sicurezza’”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook e sul suo sito, Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, in riferimento al decreto correttivo al Testo unico sulla sicurezza e salute nei posti di lavoro.  (ITALPRESS).

IMMIGRATI: BELISARIO, IL GOVERNO CI COPRE DI VERGOGNA = (AGI) – Roma, 14 set. – ‘Ancora una volta l’Italia dei Valori aveva visto giusto: e’ necessario contrastare con durezza questo Governo sulla politica per l’immigrazione’. Lo afferma il capogruppo al Senato dell’IdV, Felice Belisario, ricordando come ‘la condanna dell’Onu non fa che confermare quanto abbiamo sempre detto, e cioe’ che l’Italia in questi ultimi mesi effettuando i respingimenti ha costantemente violato tutti i diritti fondamentali dell’uomo’. Secondo Belisario quella messa in piedi dal Governo Berlusconi-Bossi-Tremonti ‘e’ una politica miope e assurda, che ci copre di vergogna, perche’ oltre a non rispettare il diritto internazionale non tiene in alcun conto neppure i piu’ elementari diritti umanitari come quello di asilo per le migliaia di disgraziati che fuggono da fame, guerra e carestie’. ‘Berlusconi e’ talmente abituato a vivere al di fuori della realta’, contornato da nani, ballerine e servitori, da non rendersi conto della miseria altrui. Ne’ sono serviti i moniti della Chiesa, i cui esponenti sono anzi stati derisi e sbeffeggiati dalla maggioranza. Adesso – conclude Belisario – vedremo cosa il Governo rispondera’ alle accuse fatte, ma gia’ ci immaginiamo che il premier se la cavera’ con qualche battuta da operetta che ci fara’ scendere ancora piu’ in basso nella classifica delle democrazie occidentali’. (AGI)    Els

IMMIGRATI:DE MAGISTRIS, ANCHE DA ONU CONGIURA ROSSA? (ANSA) – ROMA, 14 SET – ”Con l’intervento dell’Alto  Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, arriva una  nuova bocciatura alle politiche razziste del governo, concepite  piu’ che a Palazzo Chigi direttamente lungo gli argini del sacro  Po. Chissa’ se anche questa volta Berlusconi gridera’ al  complotto internazionale per disarcionarlo? O forse  rispolverera’ il vecchio e intramontabile refrain della congiura  rossa, sempre utile per azzittire ogni forma dissenso di  qualsiasi provenienza?”. Lo chiede Luigi de Magistris,  europarlamentare dell’Italia dei Valori, che aggiunge:  ”Purtroppo l’Onu e l’Ue non possono che criticare politiche che  negano il diritto internazionale e il senso morale: respingere  in massa gli immigrati o pensare di schedare i piccoli rom,  certo non significa attuare una gestione razionale del fenomeno  dell’immigrazione. E come risponde l’esecutivo -continua de  Magistris- a queste critiche? Parlando di aggressioni politiche  o minacciando le Nazioni Unite perche’ avanzino prove.  Evidentemente non bastano i morti nel canale di Sicilia o le  immagini dei campi libici dove vengono respinti i disperati che  attraversano il mare”. (ANSA).

IMMIGRATI: LI GOTTI (IDV), REATO CLANDESTINITA’ NON AIUTA ESPULSIONI =       LEGITTIMO ALLARME GIUDICI, COPERTURA FINANZIARIA E’  INSUFFICIENTE Roma, 14 set. (Adnkronos) – ”Come ci aspettavamo, tutti i nodi  stanno arrivando al pettine. Il reato di ingresso e soggiorno  irregolare introdotto dal cosiddetto decreto sicurezza non aiuta  affatto l’espulsione dei clandestini. E’ un vero e proprio reato di  bandiera. Il governo, infatti, continua a sbandierarlo ogni volta per  ribadire il suo impegno nella lotta ai clandestini, ma si copre di  ridicolo”. Luigi Li Gotti, avvocato e senatore dell’Italia dei  valori, condivide la preoccupazione di alcune Procure che denunciano  le difficolta’ organizzative nell’applicazione delle nuove norme del  sull’immigrazione e lamentano risorse finanziarie insufficienti per  sostenere le spese dei processi contro imputati per ingresso e  soggiorno illegale.   Li Gotti ha letto l’articolo de ‘Il Giornale’ che difende la  politica dei respingimenti dell’esecutivo puntando il dito sulle  Procure di Torino, Milano e Genova ”gia’ pronte al boicottaggio delle nuove regole”. ”Innanzitutto -spiega l’esponente dell’Idv  all’ADNKRONOS- va fatta una precisazione: si parla di magistratura  togata, ma e’ un errore, perche’ il magistrato competente per questo  tipo reato e’ il giudice di pace. Il ‘Giornale’ scrive che i ”giudici ricattano il governo e ‘graziano’ i clandestini”. E’ solo una  estremizzazione della vicenda”.        ”L’allarme lanciato dai procuratori sul rischio di  sovraffollamento degli uffici del giudice di pace -assicura- e’ del  tutto legittimo, perche’ il nostro sistema non e’ attrezzato per  gestire centinaia di migliaia di processi con costi enormi. Cosi’ come hanno ragione i giudici quando si lamentano per l’insufficiente  copertura finanziaria delle spese”. Li Gotti non ha dubbi: ”La  soluzione del problema e’ contrastare la presenza degli irregolari  attraverso la possibilita’ dell’esecuzione dell’espulsione. E questo  si fa tramite accordi internazionali con i vari paesi, ma fino ad ora  non ne abbiamo sottoscritto nessuno’. ‘Noi espelliamo gli irregolari -avverte Li Gotti-  ma poi ci vuole anche un paese che li riceve… Questo reato voluto  dal governo non aiuta l’espulsione dei clandestini, innanzitutto,  perche’ l’espulsione e’ gia’ prevista amministrativamente dalla legge  Bossi-Fini per chi si trova nella condizione di irregolare. E’  assurdo. Non rendersi conto dei nodi legati a questo tipo di reato e’  da veri irresponsabili”. Il senatore dell’Italia dei valori e’  convinto che il ”problema serio sollevato dalla magistratura e’ un  altro, quello delle risorse insufficienti per la celebrazione dei  processi”.        Secondo Li Gotti la stima dei soggetti interessati da questo  reato non puo’ essere di 3660 persone come quantificato dal governo,  quando lo stesso Viminale, nel primo rapporto sugli immigrati in  Italia, prevedeva oltre 760.000 soggiorni irregolari: ”Il calcolo e’  semplice. Se il ministero dell’Interno stima che ogni processo  costera’ circa 650 euro e si moltiplica questa cifra per i 760mila  irregolari previsti, si arriva a un totale di oltre 600 milioni di  euro. Una somma enorme rispetto ai soli 30 milioni di euro complessivi messi a disposizione dalle nuove regole varate dall’esecutivo”. Se si fossero considerati i reali 760.000 immigrati illegali, insomma,  insiste il senatore dell’Idv, occorrerebbero centinaia di milioni di  euro.        ”La mancanza di una copertura finanziaria -insiste Li Gotti-  significa appensantire il lavoro dei giudici dei paci con centinaia di processi, senza contare le spese per quanto necessita per celebrarli,  dai cancellieri agli interpreti’.

FIOM, ZIPPONI (IDV): GOVERNA SMETTA DI FOMENTARE ROTTURA SINDACALE (9Colonne) Roma, 14 set – “Con la decisione della Fiom di indire lo sciopero iI 9 ottobre, i lavoratori metalmeccanici si fanno carico, ancora una volta, di riportare al centro dell’attenzione la gravissima situazione occupazionale del Paese”. Lo afferma Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori. “L’Italia dei Valori sta registrando in tutta Italia crisi drammatiche, prodotte dall’assenza di qualsiasi programmazione da parte del governo e dalla stretta creditizia dettata dalle grandi banche sulla pmi e sugli artigiani. Con la decisione di oggi della Fiom – continua Zipponi- si dimostra tutta la stupidità dell’accordo separato, che incentivava gli straordinari e la produttività quando si procede con la cassa integrazione e le aziende sono in calo di attività. Unico effetto è stata la divisione del mondo del lavoro: fattore negativo per qualsiasi governo che vuole tutelare gli interessi nazionali. Chiederemo -conclude Zipponi- che l’esecutivo la smetta di fomentare la rottura all’interno delle organizzazioni sindacali e si assuma, invece, la responsabilità di far diventare la crisi e i licenziamenti la vera e unica emergenza nazionale”. -Nave veleni/

Idv: Affare criminalità-imprenditoria-politica _Li Gotti: Dietro inquietante vicenda interessi a molti livelli Roma, 14 set. (Apcom) – Italia dei valori denuncia la “delittuosa commistione criminalità-imprenditoria-politica” dietro l”affare’ dei rifiuti tossici. “Dietro l’inquietante vicenda delle navi e dei traffici di rifiuti tossici gestiti dalla criminalità organizzata – afferma il capogruppo in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti – si celano interessi a molti livelli. È un enorme affare: la criminalità organizzata esegue il lavoro e i vantaggi sono del capitalismo sporco e cinico, alleato della mala politica”.   “Sono anni che il traffico dei veleni viene denunciato, ma i risultati sono scarsi. Perché? – si chiede Li Gotti – Perché su almeno 50 milioni di rifiuti pericolosi che vengono smaltiti illegalmente ogni anno in Italia, il risparmio per il produttore disonesto è stimato annualmente in circa 200 miliardi di euro. In più il silenzio intorno al colossale affare, è favorito dalla politica. Basti pensare alle dichiarazioni recenti del boss Gaetano Vassallo e i suoi riferimenti, anche, a componenti dell’attuale governo”.  Red/Pol

14 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV dell’11 sett 09

MAFIA: DI PIETRO,BERLUSCONI TEME NUOVE INDAGINI SUI MANDANTI (ANSA) – ROMA, 11 SET – ”Perche’ il presidente del Consiglio e’ cosi’ preoccupato per la riapertura dei fascicoli delle procure di Palermo, Milano e Firenze? Forse conosce gia’ gli esiti a cui porterebbero nuove indagini e, forse, sa quello che Spatuzza e Ciancimino hanno da dire”. E’ la risposta che Antonio Di Pietro fornisce sul suo sito. ”E’ consapevole – aggiunge – che le loro dichiarazioni sarebbero la combinazione di una cassaforte al cui interno si troverebbe il volto di quei mandanti di cui si e’ sempre parlato”. ”Io ritengo che la riapertura dei fascicoli delle stragi degli anni ’90 stiano seguendo il copione tipico delle vicende di mafia con implicazioni politiche. La storia d’Italia questo copione lo conosce – prosegue l’ex pm di Milano – e, i signori Spatuzza e Ciancimino sono metaforicamente nei panni dei nuovi Buscetta che, ai tempi, con le loro rivelazioni, aprirono nuovi scenari. Ma qui mancano ancora i mandanti che sono sul punto di essere smascherati. Mandanti ignoti ma che fanno cosi’ paura al presidente del Consiglio da spingerlo a dire: ‘Con queste nuove indagini si buttano i soldi dei contribuenti’ ”. ”Cosi’ paura – osserva Di Pietro – da far intervenire il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a far da paciere con l’Anm e da far sostenere al presidente del Senato, Renato Schifani: ‘Mi piace di piu’ quando la magistratura si occupa del contrasto diretto e senza quartiere alla mafia’, senza cercare i mandanti politici, aggiungo io”. Di Pietro si rivolge poi a Bossi, secondo il quale ”c’e’ la mafia dietro gli attacchi al governo”: ”E’ vero, signor Bossi, c’e’ la mafia in gattabuia che si e’ rivoltata contro i suoi mandanti a piede libero”.(ANSA). MAFIA: DI PIETRO, IL GOVERNO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Un governo che davvero vuole sconfiggere la mafia non lo dice solo a parole, mette piu’ strumenti, piu’ soldi, piu’ uomini. Invece il nostro governo toglie le intercettazioni, riduce le risorse finanziarie e criminalizza i magistrati che stanno facendo il loro dovere”. Lo ha detto oggi in conferenza stampa a Palermo il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. “Il governo predica bene e razzola male -ha aggiunto l’ex magistrato -. Vogliamo la verita’ sulle stragi di mafia e vogliamo che i magistrati siano lasciati liberi di fare il loro lavoro, sia se indagano a destra sia a sinistra. Perche’ chi non ha nulla da temere, ha solo da guadagnarci da un’indagine”. Di Pietro, inoltre si e’ anche detto contrario all’ipotesi di una commissione di inchiesta sulle stragi prospettata dal senatore del Pdl Marcello Dell’Utri. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu SICILIA: DI PIETRO “NO A COALIZIONI TRASVERSALI, PAROLA AGLI ELETTORI” PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia assistiamo a una guerra tra varie fazioni all’interno del Pdl per la conquista del potere. L’Italia dei Valori e’ estranea a questo gioco delle parti a cui non intende prestarsi”. Lo ha detto il leader dell’idv, Antonio Di Pietro, a Palermo, a margine di una conferenza stampa. “Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di coalizioni trasversali”, ha risposto Di Pietro ai cronisti che gli chiedevano dei possibili alleanze sull’asse Pd-Mpa alla Regione, “perche’ quando una maggioranza non c’e’ piu’ e’ necessario che la parola passi agli elettori”. FINI: DI PIETRO, PASSI DALLE PAROLE AI FATTI (ANSA) – PALERMO, 11 SET – ”Fini passi dalle parole ai fatti e accetti la richiesta di Italia dei Valori di convocare al piu’ presto la Camera per verificare se Berlusconi ha davvero intenzione di affrontare i temi concreti che Fini ha lanciato”. L’ha detto a Palermo, dove e’ giunto per un’iniziativa del suo partito, il leader di Idv Antonio Di Pietro. ”E’ necessario – ha ribadito Di Pietro – verificare se esiste ancora una maggioranza in Parlamento”. BERLUSCONI: DI PIETRO (IDV), MI RICORDA L’HITLER DI CHAPLIN = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Berlusconi mi ricorda tanto l’Hitler di Chaplin che giocava con il mappamondo o i dittatori di turno che si chiudono nel loro bunker. In Italia la dittatura di ritotrno non e’ un pericolo, c’e’ gia’. E c’e’ una coscienza civile che si sta addormentando”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una conferenza stampa oggi a Palermo. (AGI) LAVORO: DI PIETRO, E’ ALLE PORTE VIOLENZA DELLA DISPERAZIONE = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Invitiamo il governo a smetterla di occuparsi di festini privati e di riferire urgentemente alle Camere cosa vuole fare per scongiurare 700 mila licenziamenti e per evitare che il prossimo mese scoppi la violenza nel nostro Paese. Perche’ la violenza della disperazione e’ alle porte”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, questa mattina a Palermo in conferenza stampa. Di Pietro nella mattinata ha incontrato le maestranze della Fincantieri, che oggi hanno sfilato in corteo nel centro di Palermo per il secondo giorno consecutivo. Successivamente, accompagnato dal portaoce del partito Leoluca Orlando, Di Pietro si e’ recato a Termini Imerese per incontrare i lavoratori dello stabilimento Fiat. “In assenza di altri partiti che si occupino di tutelare chi non ha mai avuto o sta perdendo il lavoro -ha detto- l’Italia dei Valori e’ oggi in Sicilia con chi sta cercando di difendere, come l’ultimo giapponese, il posto di lavoro”. (AGI) Cli/Pa/Rap/ FINI: DI PIETRO “CONVOCHI IN AULA PREMIER PER VERIFICA MAGGIORANZA” PALERMO (ITALPRESS) – “Il Presidente della Camera passi dalle parole ai fatti e accetti la richiesta dell’Italia dei Valori di convocare al piu’ presto il Presidente del Consiglio in Parlamento per verificare se quest’ultimo intende affrontare i temi del testamento biologico, della legge sulla immigrazione e della liberta’ di informazione che lo stesso Fini ha lanciato. E soprattutto per verificare se esiste ancora o no una maggioranza”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, oggi a Palermo, a margine di una conferenza stampa, commentando la contrapposizione venutasi a creare in questi giorni tra il Premier e il Presidente della Camera. GOVERNO: DI PIETRO, NON CREDO A ELEZIONI ANTICIPATE = (AGI) – Roma, 11 set. – “Non credo affatto che ci sara’ una crisi di governo, perche’ sono troppo attaccati alle poltrone quelli che ci sono attualmente al governo e al Parlamento soprattutto. E quindi, piuttosto che rischiare di andare al voto anticipato, daranno la fiducia tappandosi naso, bocca e anche il sedere. Insomma, tutto quanto”. Cosi’ Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, interpellato dal quotidiano online Affaritaliani.it sullo scontro Fini-Berlusconi. (AGI) CRISI. DI PIETRO: AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA FINCANTIERI (DIRE) Roma, 11 set. – “L’Italia dei Valori partecipa alla manifestazione di protesta dei lavoratori della Fincantieri di Palermo che si sta svolgendo, in queste ore, davanti alla Prefettura del capoluogo siciliano, in difesa dei posti di lavoro”. Lo afferma in una nota il Presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che in queste ore sta partecipando alla manifestazione insieme con Leoluca Orlando, Maurizio Zipponi, Responsabile del Dipartimento ‘Lavoro e Welfare’ e una delegazione del partito dell’IdV. “A Palermo, come e’ successo a Castellammare di Stabia- dice Di Pietro- la settimana scorsa, i cantieri navali stanno chiudendo, i dipendenti vanno in cassa integrazione e tutti i lavoratori dell’indotto rimangono per strada. Cio’ perche’ la politica del Governo sul trasporto marittimo e’ assente e manca un’iniziativa concreta per riavviare la cantieristica navale che si sta spostando in altri territori, abbandonando il Sud. Per questa ragione, l’Italia dei Valori continuera’ la protesta al fianco dei lavoratori fino a quando il governo non convochera’ un tavolo di confronto con il Ministero delle Attivita’ produttive, gli enti locali e regionali, la Fincantieri e le organizzazioni sindacali, al fine di affrontare il problema del futuro, del sostegno e del rilancio della cantieristica navale. Incontro, di cui ci facciamo promotori, e che speriamo possa esserci al piu’ presto”. FINCANTIERI: DI PIETRO, BENE MINISTERO, IDV SEGUIRA’ VICENDA (ANSA) – ROMA, 11 SET – ”Mentre protestavamo a Palermo con i lavoratori della Fincantieri, una delegazione di parlamentari del nostro partito si e’ recata al ministero dello Sviluppo economico per chiedere un incontro, al fine di affrontare il problema delle maestranze dei cantieri navali del capoluogo siciliano e, piu’ in generale, del futuro di questo settore”, fanno sapere in una nota Antonio Di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori, e Maurizio Zipponi, Responsabile del dipartimento ‘Lavoro e Welfare’. ”Il Ministero ha confermato la disponibilita’ – riferiscono Di Pietro e Zipponi – e fissato, per lunedi’ prossimo, la riunione con tutti i rappresentanti dei cantieri navali italiani per discutere del sostegno, del rilancio della cantieristica navale e del problema dell’isolamento dei cantieri del Sud. Ancora una volta, l’Italia dei Valori e’ presente nei territori drammaticamente colpiti dalla crisi e, con la propria azione, sta premendo affinche’ da parte delle istituzioni ci sia un’assunzione di responsabilita’ nell’ascoltare chi e’ drammaticamente coinvolto dal rischio della perdita di lavoro”. FIAT: IDV “PER TERMINI IMERESE INTERVENGA SUBITO GOVERNO” TERMINI IMERESE (PALERMO) (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio deve convocare gli enti locali e regionali, insieme alle organizzazioni sindacali e ai vertici dell’azienda Fiat, per arrivare ad un piano di difesa dello stabilimento di Termini Imerese”. Lo affermano – in una nota – il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che oggi hanno incontrato i dipendenti dello stabilimento siciliano. “A Termini Imerese – continuano – deve rimanere viva la fabbricazione di autovetture e deve esser prevista, dal 2011, la produzione di un nuovo modello sostitutivo alla Lancia Y. Vanno poi qualificati l’indotto e le strutture connesse all’interporto, mentre i soldi pubblici, gia’ deliberati o in via di definizione, devono essere vincolati all’impegno della Fiat a mantenere l’attivita’ e i livelli occupazionali dello stabilimento. Per gli ammortizzatori sociali, si deve invece procedere al prolungamento della cassa integrazione ordinaria, dove necessario, e portarla almeno all’80% netto dello stipendio. La vicenda di Termini Imerese – concludono Di Pietro e Zipponi – non e’ questione locale, ma nazionale. Per l’Italia dei Valori e’ infatti la prova concreta per verificare se esista o meno, da parte del Governo, la volonta’ di difendere il lavoro e gli stabilimenti produttivi italiani”. (ITALPRESS). CRISI. BELISARIO: DA GOVERNO SOLO POLITICHE SBAGLIATE PER IL SUD (DIRE) Roma, 11 set. – “Per ora il Mezzogiorno ha solo subito le politiche sbagliate del governo Berlusconi-Tremonti-Bossi: crollo del Pil, salari al minimo, forte riduzione dei consumi e aumento della disoccupazione che costringe i giovani a migrare al Nord, con l’aggravante economica per le famiglie che devono continuare a sostenerli”. Lo dice il presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Il governo, che fino ad ora ha tagliato i fondi destinati alle infrastrutture e non ha fatto niente per migliorare la condizione lavorativa in particolare dei giovani precari, dovrebbe ascoltare il monito del Capo dello Stato”. “Se non si interviene subito con misure concrete per il Mezzogiorno- conclude Belisario- il Paese rischia di spaccarsi ancora di piu’ e di allontanarsi dal resto dell’Europa”. MAFIA: BELISARIO “NESSUNO OSTACOLI I MAGISTRATI” ROMA (ITALPRESS) – “Speravo che il presidente del Senato prendesse le distanze dal solito e intimidatorio atteggiamento di Berlusconi nei confronti dei magistrati. Purtroppo non e’ stato cosi’ e la seconda carica dello Stato appare perfettamente allineata al presidente del Consiglio”. Lo afferma – in una nota – il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Non c’e’ da meravigliarsi piu’ di tanto di tale atteggiamento, ma vorrei ricordare a Renato Schifani che il potere legislativo non deve assolutamente interferire con quello giudiziario. Il Parlamento – conclude Belisario – deve produrre buone leggi, non certamente come il lodo Alfano, e i magistrati devono perseguire ogni tipo di criminalita’, organizzata o politica che sia”. (ITALPRESS). MAFIA: DONADI, DOPO FINI ANCHE ALFANO PRENDE DISTANZE DA BERLUSCONI = (ASCA) – Roma, 11 set – ”La negazione della verita’ ha un limite. Berlusconi l’ha superato ed ora e’ sempre piu’ isolato. Persino il ministro della Giustizia Alfano, fedelissimo del premier, ha smentito che i pm abbiano disegni politici ed ha affermato che i processi sulle stragi potrebbero essere riaperti se ci saranno nuovi elementi. Dopo Fini anche Alfano prende le distanze da Berlusconi, che appare sempre piu’ in fase di declino”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. MAFIA: DE MAGISTRIS (IDV), NELLA MAGGIORANZA NERVOSISMO E SCHIZOFRENIA = (ASCA) – Roma, 11 set – ”Nella maggioranza si ravvisa un certo stato di nervosismo e di schizofrenia. Il ministro Alfano difende apparentemente la magistratura purche’ non persegua con accanimento politico Berlusconi; il presidente del Senato Schifani ammonisce contro la riproposizione di teoremi politici che evocano fantasmi di un passato lontano; il senatore Dell’Utri parla delle inchieste che lo riguardano come un rigurgito giudiziario, l’estremo tentativo di abbattere il capo del Governo. Insomma, ci facciano capire cosa pensano: credono o non credono che la magistratura che indaga, grazie ai nuovi elementi investigativi, stia perseguendo un piano-complotto politico ai danni del premier?”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. ”Abbiano il coraggio -prosegue l’ex pm- di assumersi la responsabilita’ di attaccare fino in fondo quei magistrati che stanno compiendo il proprio dovere invece di sostenere, ipocritamente, che le inchieste vanno bene solo se realizzate come dicono loro e con l’esito gradito ai poteri deviati, magari suggellate da una commissione di insabbiamento presieduta da Dell’Utri o da qualche loro longa manus”. ”La realta’ -conclude de Magistris- e’ nelle parole del ”capo’, in quell’accusa di follia rivolta alle procure di Palermo e Milano pochi giorni fa e che rappresenta l’ordine impartito: i suoi esecutori cercano solo di dargli una veste formale per prendere in giro il Paese, smuovere i narcotizzatori istituzionali ed attivare la propaganda di regime”. Stragi/ Idv: Da Berlusconi e Schifani posizione inquietante _Orlando: Sono gli autori dello scellerato Lodo Schifani Roma, 11 set. (Apcom) – “Perché la coppia Berlusconi-Schifani parla di teoremi e vuole ostacolare l’azione della Magistratura per far luce sulla stagione delle stragi politico mafiose del 92/93?”. Lo afferma Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori. “Schifani e Berlusconi – sottolinea – sono gli autori e i beneficiari dello scellerato Lodo Schifani dichiarato incostituzionale e dello scellerato Lodo Alfano: lodi che stabiliscono entrambi la sostanziale impunità proprio del presidente del consiglio e del presidente del Senato. La posizione congiunta di Berlusconi e Schifani – conclude Orlando – è inquietante, e presenta tratti di eversione istituzionale”. Orlando-Zipponi-Giambrone (Idv) incontrano lavoratori Palermo Roma, 11 SET (Velino) – Questa mattina alle sette Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, Maurizio Zipponi, responsabile lavoro Idv, e il senatore Fabio Giambrone si sono recati all’ingresso dei cantieri navali di Palermo, distribuendo un volantino che contiene le richieste di Italia dei valori al governo e a Fincantieri, al fine di dare prospettiva di sviluppo al cantiere navale di Palermo. Dopo essersi intrattenuti in assemblea con i lavoratori, Orlando, Zipponi e Giambrone hanno partecipato ad un corteo di protesta dei lavoratori del cantiere, cui ha preso parte anche Antonio Di Pietro. Idv sostiene con convinzione la battaglia del cantiere navale di Palermo come degli altri cantieri, contro l’attuale politica del governo di scoraggiare la cantieristica navale in Italia spingendo gli armatori a rivolgersi a cantieri stranieri. Idv chiede la convocazione immediata dei rappresentanti lavoratori al ministero per affrontare in maniera organica la situazione produttiva e occupazionale del settore. (com/mrc) MAFIA, ALFANO (IDV): “RIMOZIONE TARGA IMPASTATO E’ BARBARIE” (9Colonne) Roma, 11 set – “Quanto successo a Ponteranica è una offesa alla memoria di tutte le vittime di mafia, ma anche un segnale inquietante della condizione di barbarie in cui il paese viene quotidianamente trascinato da esponenti politici indegni come il sindaco leghista Aldegani”. Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare dell’Italia dei Valori e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia. “Peppino Impastato -continua Alfano- è stato a lungo dipinto, strumentalmente, come un terrorista. La sua immagine di coraggioso combattente della mafia è stata infatti il frutto di un lungo cammino di verità a cui si è arrivati soltanto in tempi recenti. Per questo -afferma l’europarlamentare IdV- la decisione di rimuovere la targa davanti alla biblioteca comunale di Ponteranica rappresenta un tradimento di Impastato, della sua famiglia e di questo lungo cammino verso la verità. Oltre ad essere un segnale scoraggiante per la società civile, che cerca di alzare la testa dalla fanghiglia politica che fa dell’antimafia soltanto una vuota parola o che tenta, come nel caso di Ponteranica, di confinarla a sfida locale, quando la sua dimensione è nazionale e riguarda il paese intero. Attendiamo anche questa volta-conclude Alfano- un segnale dal Capo dello Stato perché intervenga a difesa delle Istituzioni e della democrazia, che al sacrificio di uomini come Impastato devono molto, forse tutto”. (red)

12 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , | Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA DEL 09/09/2009

Noi dell’ Italia dei Valori di Dolo siamo convinti che sia necessaria la Nostra presenza alle prossime elezioni per riaffermare nel paese la cultura della legalità. Siamo pertanto disponibili ad aprire il dialogo partendo da questo presupposto con tutte le forze del centro sinistra e con le componenti della società civile che vorranno apportare il loro contributo.

Noi abbiamo UN’ IDEA PER DOLO. Un’ idea che parte da un ricambio generazionale dei soggetti che operano nelle istituzioni.

L’ ITALIA DEI VALORI, unitamente a chiunque ne condivida gli ideali e i progetti, intende porsi con spirito di continuità verso il centrosinistra del Paese per il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini di Dolo.

Vogliamo costruire una lista basata su valori concreti: valori di giustizia, di correttezza formale e sostanziale, di trasparenza. Vogliamo che tutti i cittadini si sentano eguali nel rapporto con l’ amministrazione, protagonisti della costruzione dello spirito di comunità poiché la casa comunale DEVE essere dei cittadini e non di chi amministra la res pubblica che per sua definizione è pubblica e non privata.

Invitiamo pertanto tutte le forze di centrosinistra ad un incontro per convenire sugli accordi di programma.

Idv Dolo

Alberto Monetti

11 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 10 sett 09

FINI:DI PIETRO,FRATTURA PDL EVIDENTE, GOVERNO IN PARLAMENTO NECESSARIA VERIFICA POLITICA DELLA SUA MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 10 SET – ”Ormai la frattura all’interno del  Pdl  e’ evidente a tutti. Non si tratta di banali  fraintendimenti, ma di seri e rilevanti nodi politici”. Lo  afferma il leader dell’Idv Antonio Di Pietro.    ”Noi dell’Italia dei Valori – rileva – ribadiamo la  necessita’ e l’urgenza che il Governo venga in Parlamento per   una verifica politica della sua maggioranza parlamentare sui  delicati temi al centro del dibattito”.

IDV: DI PIETRO, PD ALLEATO CRUCIALE MA PALETTI SU ISCRITTI (ANSA) – OLBIA, 10 SET – ”Il Partito democratico e’ un  partner fondamentale per costruire l’alleanza, ma non e’ una  buona ragione per tenerci dentro tedeschi e abissini di turno”.  Antonio Di Pietro, in Gallura per l’apertura del nuovo circolo  dell’Italia dei valori ad Arzachena, commenta cosi’ lo stato dei  rapporti col Pd.    ”Non abbiamo preferenze sui tre candidati alla segreteria e  rispetteremo il voto degli elettori. Vogliamo pero’ sapere –  spiega – il loro punto di vista e la posizione nei nostri  confronti. Noi dell’Idv abbiamo messo i nostri paletti e non  accettiamo iscritti che sono stati condannati. Due anni e mezzo  fa l’Idv non e’ entrata nella Giunta Vendola perche’ non  condivideva la classe di governo col quale dividere  responsabilita’, c’era anche l’assessore Tedesco. Noi in quella  occasione non siamo riusciti a convincere il Pd a non inserirlo.  I fatti ora ci hanno dato ragione – conclude il presidente  dell’Idv – e ci dispiace ancora di piu’ apprendere che  nonostante quello che sta emergendo l’hanno mandato in  Parlamento anziche’ a casa”. (ANSA).

GOVERNO: DI PIETRO A BERLUSCONI, CHI SI LODA S’IMBRODA = (AGI) – Roma, 10 set. – “Un antico proverbio recita: ‘chi si loda s’imbroda’. E rasenta la demenza chi, invece di rimettersi al giudizio che devono dare gli altri, ossia gli elettori, si magnifica e giudica da solo”. Lo dice Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei valori, che aggiunge: “La reiterata ostinazione di Berlusconi di paragonare se stesso a un genio assoluto testimonia il carattere ossessivo tipico dei dittatori di tutti i tempi. Oggi ha riproposto la caricatura di Hitler quando giocava a palla con il mappamondo”. (AGI)

BERLUSCONI: DI PIETRO,MENTE ANCHE NEI VERTICI INTERNAZIONALI (ANSA) – OLBIA, 10 SET – ”Il presidente Berlusconi mente  anche durante i vertici internazionali, andando a raccontare di  aver risolto tutti problemi dell’Italia e sostenendo che nel  nostro paese tutto va bene”. L’ha sostenuto Antionio Di Pietro,  incontrando i giornalisti nell’aeroporto di Olbia.    ”In Italia come dice il presidente della Camera Fini – ha  proseguito il leader dell’Idv – non va tutto bene. A partire  dall’economia, dal lavoro e dalla disoccupazione e dalle fasce  sociali piu’ deboli che non hanno futuro. Per queste ragioni –  ha concluso – dobbiamo liberarci, prima che sia troppo tardi del  presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”. (ANSA).

CSM: LETTERA COLLE;DI PIETRO,RISPETTO PER MESSAGGIO POSITIVO MA INVITIAMO MAGISTRATI SCHIAFFEGGIATI A LAMENTARSI MOLTO (ANSA) – OLBIA, 10 SET – ”Il rispetto istituzionale che ho  per il presidente della Repubblica mi impone di prendere atto e  accettare con speranza positiva il messaggio che egli ha  lanciato oggi ai magistrati. Anche se vorrei che la stessa  attenzione il presidente della Repubblica l’avesse con la  Presidenza del Consiglio quando vengono attaccati i  magistrati”. Cosi Antonio Di Pietro ha commentato la lettera  del presidente Napolitano al Csm.    ”Quello che sta accadendo oggi al Consiglio superiore della  magistratura – ha osservato – non e’ un attacco nei confronti  del presidente del Consiglio, ma un atto di legittima difesa  rispetto a un attacco ingiustificato, immorale e illegittimo da  parte del presidente del Consiglio. E’ il presidente Berlusconi  ad aver dato uno schiaffo alla Costituzione, schiaffeggiando e  denigrando la magistratura. Prendiamo atto che il presidente  della Repubblica invita i magistrati schiaffeggiati a non  lamentarsi troppo, noi dell’Idv invitiamo i magistrati a  lamentarsi decisamente – ha sottolineato l’ex pm – E’ ora di  finire di prendersela con i piu’ deboli, per questo mi sento di  richiedere al presidente della Repubblica, sommessamente ma  decisamente, di usare gli stessi pesi e fare distinzioni fra  guardie e ladri e tra attaccanti e attaccati”. (ANSA).

BERLUSCONI: DI PIETRO, MENTE USANDO VERTICI INTERNAZIONALI = (AGI) – Olbia, 10 set. – “Il presidente del Consiglio Berlusconi mente anche durante i vertici internazionali, andando a raccontare, utilizzando un vertice internazionale, che egli ha risolto tutti i problemi d’Italia e che in Italia va tutto bene. In Italia, come dice il presidente della Camera Fini, non va tutto bene”. Antonio Di Pietro commenta cosi’ le parole del premier al termine del vertice bilaterale Italia-Spagna, svoltosi oggi a La Maddalena.     Il leader Idv ha tenuto invece una conferenza stampa all’aeroporto di Olbia, prima di recarsi ad Arzachena per l’inaugurazione del nuovo circolo cittadino del suo partito. (AGI)

Di Pietro sul blog lancia il programma in dieci punti dell’Idv Roma, 10 SET (Velino) – “Nella conferenza stampa che si e’ tenuta ieri alla Camera ho presentato una proposta di programma in dieci aree, dal lavoro, all’economia, all’ambiente, all’informazione: i contenuti rappresentano una svolta netta ed un’alternativa a questo governo vecchio e illiberale. Una proposta completa e credibile”. Lo scrive sul suo blog il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro, che prosegue: “Nessun partito, a mia memoria, ne ha mai presentata una ai cittadini negli ultimi 10 anni, se si eccettua Prodi, che nel 2006 ha redatto un programma di oltre 200 pagine, mai letto dai suoi colleghi, e rimasto nel cassetto. Non ho mai considerato, ovviamente, una proposta seria la carta da formaggio che il presidente del Consiglio ha puntualmente spacciato come programma, ospite del compiacente Vespa, beffandosi dell’ingenuita’ dei suoi elettori. Il programma non e’ di moda tra i partiti perche’ e’ un impegno nero su bianco che lascia le mani poco libere e rischia di trasformarsi in un boomerang. Alcuni partiti lo nascondono nei meandri delle pagine web dove si scorgono papiri pieni di locuzioni ed avverbi che potrebbero essere interpretati come tutto ed il contrario di tutto, dove si legge W il nucleare salvo poi sentirlo ripudiato in un comizio dal dirigente di turno”. Noi di Idv – continua Di Pietro – abbiamo presentato dieci punti chiari, dieci punti per l’alternativa di governo che verranno presentati ai cittadini in ogni angolo del Paese, a partire dall’incontro nazionale di Vasto. Una proposta che verra’ approfondita on line con il contributo dei cittadini e che sara’ la cartina tornasole per la nostra organizzazione sul territorio, per i nostri eletti, sindaci, assessori, consiglieri che non sono quindi i detentori di programmi personali, ma i custodi di valori comuni per il bene del Paese. Ritengo sia trascorso, per i partiti, il tempo della politica polimorfica, degli inciuci locali, ora dalla parte dei cittadini, ora contro, ora a favore di un inceneritore ora per la sua demolizione. L’Italia dei valori fara’ accordi con le forze politiche solo se avra’ convergenza di valori etici e programmatici, cosi’ come ha sempre fatto. Ieri, in una sala di Montecitorio, i giornalisti avevano due scelte: o farmi domande su Tarantini, droga, prostitute alla corte del re, oppure chiedere e scrivere su qualcosa di nuovo, come quei dieci punti che rappresentano una speranza di cambiamento per i cittadini. Hanno scelto ovviamente la prima, come richiesto dai loro mandanti alla corte dei partiti, perche’ un’alternativa di governo, quando non ve ne sono, fa paura, a tutti, piduisti, puttanieri e oppositori filogovernativi”. –

Berlusconi/ Donadi: Premier imbarazzante scredita Italia intera _Sue parole surreali e imbarazzanti Roma, 10 set. (Apcom) – “Ascoltare il capo del governo italiano che nega di aver avuto rapporti con prostitute ad un vertice internazionale è imbarazzante e surreale”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi definendo l’intervento di Berlusconi al fianco di Zapatero “un`altra figuraccia che scredita l`Italia intera e sminuisce il nostro prestigio nel mondo”.   Per l’esponente dipietrista si tratta di “una situazione che certo non è recuperabile con battute da cabarettista come quella del miglior presidente del consiglio della storia italiana. La prossima volta cosa dirà? Che è la reincarnazione di Napoleone?”.

GIUSTIZIA: DONADI “CSM SEMPRE STATO EQUILIBRATO, BERLUSCONI NO” ROMA (ITALPRESS) – “Lavorare con equilibrio e’ un dovere, non una scelta per le alte istituzioni del Paese. Un dovere al quale il Csm si e’ sempre attenuto. Ci domandiamo invece come mai nessuno in questo Paese senta l’esigenza di richiamare ai suoi doveri di equilibrio e di dignita’ istituzionale il presidente del Consiglio che, con le sue esternazioni e i suoi discutibili comportamenti, crea imbarazzo in Italia e all’estero e getta discredito sulle istituzioni”. Lo afferma il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi. (ITALPRESS).

BERLUSCONI: BELISARIO (IDV), UN’ ALTRA FIGURACCIA = (AGI) – Roma, 10 set. – “Sostenendo di non aver mai pagato le donne, questa volta Berlusconi ha detto la verita’, almeno per quanto riguarda le famose escort di Palazzo Grazioli e di Villa Certosa. Non le ha pagate: lui e’ stato solo l’utilizzatore finale”. Lo sottolinea il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “D’altronde la faccia di bronzo del premier e’ proverbiale come le sue bugie e lo si e’ visto anche in occasione dell’incontro con Zapatero. Ma davvero pensa che gli altri leader europei credano alle sue parole quando afferma di aver risolto i problemi italiani o quando si attribuisce il merito di aver assicurato la pace nel mondo? In realta’ le sue parole e le sue azioni assomigliano sempre piu’ a quelle di un altro dittatore italiano dello scorso secolo, che sinceramente nessuno, in Italia e nel mondo, rimpiange”. (AGI)

CRISI. BELISARIO: MA QUALE RIPRESA, L’ITALIA E’ ULTIMA IN EUROPA (DIRE) Roma, 10 set. – “Ma per quanto tempo ancora Berlusconi potra’ mentire al Paese parlando di ripresa economica?”. Lo dice il Presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario commentando i dati Istat sul Pil italiano del secondo trimestre, calato di piu’ rispetto gli altri paesi euro.    “Il governo si e’ preoccupato solo di salvare  il mondo delle banche, ma queste in cambio non hanno dato alcuna spinta all’economia, anzi- sottolinea il presidente dei senatori Idv- hanno tolto alle piccole e medie imprese e alle famiglie anche la possibilita’ di respirare. In questo modo non si esce dalla recessione”.    “Come IdV crediamo che sia essenziale aiutare le imprese riducendo loro il carico fiscale- sostiene Belisario- e sostenere le famiglie attraverso un abbassamento generalizzato delle tasse, destinando a tal fine almeno il 50% di quanto si puo’ recuperare con una seria lotta all’evasione fiscale.  Il Governo deve  decidersi:  o affrontare questi problemi, sui quali finora non ha fatto nulla, o andare a casa”.

LATTE: BORGHESI (IDV), GOVERNO VADA IN SOCCORSO PRODUTTORI (ANSA) – ROMA, 10 SET – ”Chiediamo ancora una volta al governo come intenda agire per dare una mano ai  produttori di latte”. Cosi’ Antonio Borghesi, vice capogruppo  di Italia dei Valori alla Camera, ha commentato in una nota il  crollo del prezzo del latte e la deregulation del mercato. ”Il crollo del prezzo del latte colpira’ pesantemente i  produttori onesti che hanno sempre lavorato nel rispetto della  legge – ha sottolineato Borghesi –  Lo sciopero indetto dai produttori francesi riporta in primo piano un problema molto  grave per l’Italia, sul quale IdV aveva presentato a suo tempo  un’interrogazione alla quale ancora non ha avuto risposta”. ”Non e’ concepibile, infatti, – ha concluso il vice capogruppo  – che a fare le spese di un’azione del governo sulle quote latte  siano i produttori piu’ onesti”.

Informazione, Alfano (IdV): L’Europa affronti “caso Italia” Roma, 10 SET (Velino) – L’eurogruppo dell’Idv, appoggiato del proprio gruppo Alde, aveva proposto l’inserimento all’ordine del giorno della plenaria del Parlamento europeo della prossima settimana di un dibattito sugli attacchi ai media ed alla liberta’ d’informazione in Italia. “Ci rammarichiamo che non vi sia stato sufficiente sostegno da parte degli altri gruppi alla richiesta del gruppo Alde per un dibattito sugli attacchi ai media e alla liberta’ d’informazione, senza rinvii alla prossima sessione di fine ottobre, come proposto anche dal gruppo socialista (S&D)”, commenta Sonia Alfano, europarlamentare Idv e membro della Commissione per le Liberta’ civili, giustizia e affari interni, che aggiunge: “Non e’ comprensibile o coerente parlare di ‘atmosfera fascista’ e ritardare allo stesso tempo un dibattito sul ‘Caso Italia’ in seno alle istituzioni europee. Questo rinvio – conclude – non fa che rafforzare la voce dei tanti in Italia come in Europa che esprimono indignazione per la crisi italiana, in violazione degli standard democratici europei. Ripresenteremo queste iniziative per la sessione plenaria di ottobre e ci auspichiamo che i gruppi agiscano per come predicano”.

Battisti/ Senatore Idv minaccia sciopero fame antri-Brasile _Pedica: senza estradizione serviranno iniziative clamorose Roma, 10 set. (Apcom) – Il senatore dell`Italia dei Valori Stefano Pedica annuncia di essere pronto a promuovere uno sciopero della fame contro il Brasile se non sarà concessa l’estradizione di Cesare Battisti.  “La sospensione dell`esame del caso di Cesare Battisti da parte della Corte suprema del Brasile – denuncia Pedcica –  è un atto inaspettato e grave. Siamo pronti a nuove e clamorose forme di protesta se tra dieci giorni non ci sarà l`estradizione del terrorista pluriomicida. Se non ci sarà il rispetto di questa elementare forma di giustizia sono pronto a rifare lo sciopero della fame insieme a tutte quelle persone che ancora credono in questo principio che va ben oltre i confini di una nazione. Il rinvio dimostra inoltre la scarsissima condiderazione di cui gode il nostro Governo in ambito internazionale”.  Pedica nel Gennaio scorso si incatenò a Roma, davanti all`Ambasciata brasiliana, per protestare contro la decisione del ministro della Giustizia di quel Paese di non estradare Battisti.

10 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

ASSEMBLEA COSTITUENTE ITALIA DEI VALORI

UFFICIO DI PRESIDENZA Italia dei Valori

Roma 21 luglio 2009

Oggetto: comunicazioni importanti a tutti gli iscritti ed a tutti i componenti dell’organizzazione di IDV

Cari amici,

Vi comunico che L’Ufficio di Presidenza di IDV, in ottemperanza ed attuazione di quanto deliberato lo scorso 22 giugno dall’Esecutivo Nazionale del partito e dopo averne discusso nella riunione di gruppo del 14  luglio u.s (ricevendone utili indicazioni) con i parlamentari del Gruppo IDV di Camera e Senato, ha deciso e disposto quanto segue:

1 – UFFICIO NAZIONALE ORGANIZZATIVO :

– è costituito l’Ufficio Nazionale Organizzativo (UNO) del partito, con sede in via di S. Maria in Via n. 12, 00187 Roma  – tel: 06-97848144 – fax 06-97848355 – email: info@italiadeivalori.it;

– l’Ufficio è coordinato dal Responsabile organizzativo nazionale di IDV On.le Ivan Rota (tel. 335/5379996 – fax 06/67603393 – e-mail rota_i@camera.it) e dal Responsabile Nazionale Enti Locali On.le Ignazio Messina (tel. 348/7366770 – fax 06/67604216 – e-mail messina_i@camera.it);

– all’Ufficio nel suo complesso è assegnato almeno un collaboratore amministrativo;

…………………………

2 – CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO:

– Il Congresso nazionale IDV si svolge tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2010 a Roma;

– al fine di individuare ed eleggere i “delegati” titolati a partecipare al Congresso Nazionale sono indette apposite “Assemblee provinciali” degli iscritti in tutte le province;

– nei Comuni ove il numero degli iscritti è superiore a 800 (ottocento) unità, in luogo delle assemblee provinciali si svolgono le “assemblee cittadine”.

– gli organi di Coordinamento regionali possono altresì disporre – previa autorizzazione dell’Ufficio di Presidenza, e per esso, dell’Ufficio Nazionale Organizzativo (UNO) le  “assemblee interterritoriali”;

– coloro che partecipano ad una assemblea non possono partecipare alle altre;

– alle predette Assemblee ha diritto a partecipare la “base degli iscritti”, ovvero gli iscritti al partito già in regola con l’iscrizione per l’anno solare 2009 ed inoltre coloro che risultano regolarmente iscritti alla data del 20 novembre 2009;

– si considerano già regolarmente iscritti al partito coloro i cui nominativi sono comunicati, entro il 30 luglio 2009, dai coordinatori provinciali e regionali al sopraindicato Ufficio Nazionale Organizzativo (UNO);

– i Coordinatori provinciali e regionali fanno altresì pervenire all’UNO – ogni 15 giorni e fino alla data del 20 novembre 2009 – anche l’aggiornamento delle nuove iscrizioni;

– l’Ufficio Nazionale Organizzativo (UNO) e l’Ufficio di Presidenza Nazionale (UPN) del partito possono anche acquisire direttamente le iscrizioni, nel qual caso trasmettono per conoscenza una copia delle nuove iscrizioni ricevute al coordinatore provinciale e regionale competente per territorio;

– le iscrizioni al partito possono essere consegnate (anche per posta) alle sedi nazionali, regionali e provinciali del partito. Possono essere effettuate anche tramite internet ma, in quest’ultimo caso, devono comunque essere regolarizzate entro la data del 20 novembre per essere valide ai fini congressuali;

– le iscrizioni s’intendono avvenute nel luogo di abituale dimora ovvero – in mancanza di indicazioni utili – nel luogo ove viene ricevuta la domanda;

– per gli italiani e gli stranieri residenti all’estero, le iscrizioni possono avvenire anche attraverso internet tramite l’indirizzo di posta elettronica della segreteria dell’Ufficio Nazionale Organizzativo (via di S. Maria in Via n. 12, 00187 Roma  – tel: 06-97848144 – fax 06-97848355 – email: info@italiadeivalori.it);

– le quote di iscrizione vanno così individuate:

a) per coloro che risultano già iscritti per l’anno 2009, vale la quota da loro versata;

b) per i giovani che hanno meno di 30 anni e per gli adulti che hanno più di 65    anni, l’iscrizione è di 10 euro;

c) per gli altri, la quota ordinaria è di 20 euro;

d) le altre quote dovute dagli amministratori e dagli eletti, differenziate in funzione del ruolo ricoperto, restano quelle stabilite e già in essere;

e) i residenti all’estero sono esentati dal pagamento della quota di iscrizione;

– gli Uffici di Coordinamento regionale possono stabilire quote diverse, giacchè le somme riscosse restano tutte a disposizione della Tesoreria regionale del partito, a cui devono essere rimesse in tempo reale.

– sono titolati a partecipare alle assemblee per l’elezione dei “delegati al Congresso nazionale” coloro la cui iscrizione risulta – da attestazione del Tesoriere regionale – in regola con il versamento della quota di iscrizione;

– si considerano in regola quelle iscrizioni, i cui nominativi risultano negli elenchi validati e rilasciati dall’Ufficio Nazionale Organizzativo. Si specifica che le iscrizioni al partito che pervengono in data successiva al 20 novembre 2009 sono valide ma non utilizzabili ai fini congressuali, anche se l’iscrizione sia avvenuta in data precedente.

– alla “base degli iscritti” spetta il compito di eleggere i “delegati per il congresso nazionale” , secondo la ripartizione regionale già disposta dall’Esecutivo nazionale del 26 giugno e che qui integralmente si ritrascrive:

Liguria                                             130

Piemonte                                        200

Valle d’Aosta                                   10

Lombardia                                     300

Veneto                                             200

Trentino                                              15

Alto Adige                                          15

Friuli Venezia Giulia                      80

Emilia Romagna                            200

Toscana                                             180

Marche                                              140

Umbria                                                 80

Lazio                                                    240

Abruzzo                                              180

Molise                                                    60

Campania                                           240

Puglia                                                   200

Basilicata                                             80

Calabria                                               150

Sicilia                                                    200

Sardegna                                              100

– ai delegati sopracitati si aggiungono n. 60 (sessanta) delegati della  “Circoscrizione estero”, di cui 40 riservati all’Europa (con un massimo di due per ciascuna nazione) e 20 alle nazioni extraeuropee (sempre con il limite di due per nazione);

– in ogni Regione, le strutture regionali l’Ufficio Nazionale Organizzativo Nazionale entro la data del 20 settembre (Assemblea programmatica di Vasto) comunica – sentiti il Coordinatore regionale ed i Responsabili provinciali – la ripartizione su base provinciale dei delegati medesimi;

– successivamente alla chiusura delle iscrizioni valide per il Congresso nazionale (20 novembre 2009), l’Ufficio di Presidenza (UPN) – tenuto conto del numero delle iscrizioni e della loro distribuzione territoriale – si riserva di confermare o di variare (entro i successivi 10 giorni) la distribuzione territoriale dei delegati in ciascuna provincia, fermo restando il numero massimo sopra indicato per ciascuna Regione e per la Circoscrizione Estero.

– i “delegati per il Congresso nazionale” sono eletti dalle rispettive “Assemblee provinciali o territoriali”, previa presentazione – anche nello stesso giorno, ma non oltre l’orario di apertura della seduta – delle singole candidature, accompagnate da almeno 10 sottoscrittori regolarmente iscritti al partito alla data del 20 novembre 2009;

– risultano eletti i delegati che ricevono il maggior numero di consensi, in via diretta e personale e senza facoltà di delega. In caso di rinuncia o decadenza di alcuno di essi, subentra il primo dei non eletti;

– al fine di garantire un’adeguata rappresentanza femminile, almeno il 30% dei delegati viene riservato da ogni assemblea provinciale e territoriale alle donne. Nelle predette assemblee, in caso di non raggiungimento della predetta soglia minima del 30%, la prima delle donne non elette sostituisce l’ultimo degli uomini eletti e così a seguire, fino alla congruenza;

– sono “delegati di diritto” al Congresso Nazionale (ed in tal senso si aggiungono ai delegati eletti) i componenti dell’Esecutivo nazionale ed i sindaci o Presidenti di Provincia iscritti al partito alla data del Congresso nazionale. Sono inoltre delegati di diritto i consiglieri e assessori provinciali e regionali ed i consiglieri e assessori nei comuni sopra i 15 mila abitanti che alla data del Congresso nazionale risultano iscritti all’Italia dei Valori.

– i delegati al Congresso nazionale eleggono il Presidente nazionale e il Tesoriere del partito che restano in carica almeno fino alle elezioni politiche del 2013. Eleggono altresì n. 20 componenti dell’Esecutivo Nazionale di IDV in aggiunta a quelli di diritto previsti dallo Statuto. Essi restano in carica fino al successivo congresso nazionale IDV. In caso di rinuncia o cessazione dell’incarico di alcuno di essi subentra il primo dei non eletti.

– con l’elezione del Presidente nazionale, il Congresso nazionale approva il programma politico e l’assetto organizzativo proposto dal candidato Presidente eletto;

– i “candidati non eletti” delle Assemblee provinciali e territoriali hanno diritto a partecipare, senza diritto di voto, al Congresso nazionale IDV;

– al fine di garantite la massima trasparenza nella fase del tesseramento e delle varie fasi congressuali, l’Ufficio di Presidenza nomina in ogni Regione entro il 20 settembre (Assemblea programmatica di Vasto) un “Garante Regionale” il quale, a sua volta, può avvalersi di un “Collaboratore provinciale per le assemblee” per ciascuna Provincia;

– il Garante regionale risponde direttamente all’Ufficio di Presidenza e – per esso – al Responsabile nazionale dell’organizzazione ed al Responsabile nazionale enti locali e a costoro riporta tutti i dati congressuali e tutte  le iscrizioni e le variazioni dei tesserati.

– il Garante regionale per le assemblee ed i suoi collaboratori provinciali sono membri di diritto del Congresso nazionale.

– le spese per lo svolgimento delle funzioni dei Garanti sono sostenute dalla Tesoreria nazionale del partito, con cui ciascun Garante deve prioritariamente raccordarsi per le necessarie autorizzazioni alle spese;

– si riepiloga e specifica la seguente tempistica congressuale (previa revoca di qualsiasi altra data da chiunque precedentemente fissata):

a) entro il 30 luglio 2009 va completato il censimento di coloro che già risultano regolarmente iscritti a Italia dei Valori;

b) da subito si può procedere alla campagna per le nuove adesioni o per la regolarizzazione di quelle precedenti;

c) le adesioni valide per partecipare alle assemblee   provinciali e territoriali terminano il 20 novembre  2009;

d) entro il 30 novembre sono esaminate inappellabilmente eventuali osservazioni o ricorsi;

e) le Assemblee provinciali e territoriali sono fissate a partire dal 1 dicembre 2009 e non oltre il 20 gennaio 2010;

f) il Congresso nazionale si svolge entro la data del 10 marzo 2010;

3 – ASSEMBLEA NAZIONALE “GIOVANI IDV”:

– E’ indetta l’Assemblea nazionale per la elezione del “Coordinatore nazionale Giovani IDV”, con le modalità previste per l’elezione del Presidente nazionale, in quanto applicabili;

– hanno diritto a partecipare all’“Assemblea Nazionale Giovani” i “delegati eletti” nonché i primi 3 candidati non eletti in ciascuna delle predette assemblee provinciali e territoriali che alla data del 20 novembre 2009, hanno compiuto i 16 anni e non hanno ancora compiuto 35 anni di età. Vi partecipano inoltre i “delegati di diritto” con età inferiore ai 35 anni alla data dell’Assemblea nazionale;

– Il “Garante regionale per le assemblee provinciali e territoriali” ed i suoi collaboratori provinciali curano il rispetto della regolarità delle operazioni;

– l’assemblea nazionale “Giovani IDV” si svolge contemporaneamente al Congresso nazionale del partito. L’elezione del “Coordinatore nazionale Giovani” si svolge prima dell’ elezione del Presidente nazionale del partito;

– “L’assemblea nazionale Giovani IDV” può eleggere – unitamente al Coordinatore nazionale Giovani e previo assenso dell’Ufficio di Presidenza nazionale – anche altri organi e assegnare altre funzioni.

———————-

4 – ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE IDV:

– E’ indetta l’Assemblea nazionale per l’elezione della “Coordinatrice nazionale Donne IDV”, con le modalità previste per l’elezione del Presidente nazionale, in quanto applicabili;

– hanno diritto a partecipare alla predetta assemblea le “delegate elette” (anche a seguito del bilanciamento applicato per garantire le pari opportunità) in ciascuna delle assemblee provinciali e territoriali. Vi partecipano inoltre le “delegate di diritto” alla data dell’Assemblea nazionale;

– “l’Assemblea nazionale Donne IDV” si svolge contemporaneamente al Congresso nazionale del partito. L’elezione della “Coordinatrice nazionale” si svolge prima dell’elezione del Presidente nazionale del partito e successivamente a quella del “Coordinatore Giovani IDV”;

– il “Garante regionale per le assemblee provinciali e territoriali” ed i suoi collaboratori provinciali curano il rispetto della regolarità delle operazioni;

– “l’assemblea nazionale Donne IDV” può eleggere – unitamente alla Coordinatrice nazionale donne e previo assenso dell’Ufficio di Presidenza nazionale – anche altri organi e assegnare altre funzioni.

…………………………………

5 – CONGRESSI REGIONALI E TERRITORIALI:

– sono indetti i Congressi regionali, provinciali e territoriali IDV per l’anno 2010 al fine di eleggere i Coordinatori regionali, i Responsabili provinciali ed i  Responsabili cittadini di Italia dei Valori, nonché i rispettivi Tesorieri;

– i Congressi si svolgono secondo le regole previste dallo “Statuto regionale unico” che l’Ufficio di Presidenza, sentito l’Esecutivo nazionale, si riserva di approvare entro la data del Congresso nazionale. Lo Statuto regionale unico, una volta approvato, sostituisce tutti gli altri Statuti regionali vigenti;

– i predetti congressi si svolgono in tutte le Regioni ed in tutte le province nonché in tutti i Comuni capoluogo di regione e di provincia ed in tutti i Comuni superiori a 50 mila abitanti;

– gli Organi di Coordinamento regionali possono disporre ulteriori congressi cittadini o interterritoriali laddove ne ravvisino l’opportunità. Stessa facoltà spetta anche all’Ufficio Nazionale Organizzativo (UNO), sentiti i competenti coordinatori regionali.

– prima dei Congressi regionali, provinciali e territoriali, il partito deve dotarsi di una solida e ben riconosciuta base di iscritti.

– La “base degli iscritti” è costituita per ciascuna realtà territoriale (Regione, Provincia, Comune, Comunità interterritoriale):

a) dagli iscritti a IDV alla data del 20 novembre 2009 secondo gli elenchi stilati e rilasciati dall’Ufficio Nazionale Organizzativo (UNO), purchè alla data in cui si terranno i rispettivi congressi essi abbiano rinnovato l’iscrizione al partito;

b) da coloro che si iscrivono regolarmente al partito – secondo le modalità indicate al punto 2 – entro il giorno fissato per le elezioni regionali del 2010;

c) dai “delegati di diritto” alla data dei rispettivi Congressi (individuati secondo le modalità del punto 2, allargata agli eletti ed agli amministratori di tutte le assemblee elettive nei rispettivi territori, ivi compresi i comuni sotto i 15 mila abitanti);

– a tal fine, i Coordinatori provinciali e regionali devono far pervenire all’Ufficio Nazionale Organizzativo ogni 15 giorni e, fino alla data dei rispettivi Congressi, l’aggiornamento delle nuove iscrizioni e l’elenco degli eletti;

– l’Ufficio Nazionale Organizzativo e l’Ufficio di Presidenza nazionale del partito possono anche acquisire direttamente le iscrizioni al partito, nel qual caso trasmettono per conoscenza una copia delle nuove iscrizioni ricevute al coordinatore provinciale e regionale competente per territorio;

– le iscrizioni al partito possono avvenire anche tramite internet ma devono comunque essere regolarizzate in tempo utile per essere valide ai fini congressuali;

– si considerano iscritti al partito e titolati a partecipare a tutte le incombenze congressuali territoriali coloro che risultano in regola con il pagamento della quota di iscrizione e la cui iscrizione risulta negli elenchi validati dall’Ufficio Nazionale Organizzativo. Si specifica che le iscrizioni al partito che arrivano in data successiva a quella fissata per le prossime elezioni regionali 2010 sono valide ma non sono utilizzabili ai fini congressuali territoriali anche se l’iscrizione sia avvenuta in data precedente.

– ai fini della certificazione definitiva degli iscritti al partito ad ogni livello territoriale, fanno fede gli elenchi degli iscritti rilasciati dalla sede nazionale del partito, previa validazione dell’Ufficio di Presidenza o – per esso – dell’Ufficio Nazionale Organizzativo (a cui i tesorieri regionali devono inviare in tempo utile la certificazione di regolare pagamento delle quote di iscrizione)

– compito della “base degli iscritti” è di eleggere – direttamente, personalmente e senza facoltà di delega – nei comuni il Responsabile cittadino e interterritoriale di IDV e nelle provincie il responsabile provinciale nonché i rispettivi Responsabili di Tesoreria;

– la “base degli iscritti” elegge, inoltre, direttamente, personalmente e senza facoltà di delega il Coordinatore regionale ed il Tesoriere regionale nei casi in cui la base  degli iscritti non superi 3.000 (tremila) unità, altrimenti la base per il Congresso regionale è composta da delegati provinciali (eletti contemporaneamente al Responsabile provinciale) in misura di un delegato ogni 5 iscritti che – partecipando personalmente al Congresso provinciale – esprimono direttamente in tale sede la preferenza verso il candidato-delegato;

– il “Coordinatore della Circoscrizione estero” viene eletto dai cittadini italiani residenti all’estero che risultano regolarmente iscritti alla data delle elezioni regionali 2010 secondo le modalità e formalità indicate al punto 2 e con gli accorgimenti che saranno rese note dall’Ufficio di Presidenza in tempo utile, avuto riguardo al numero delle iscrizioni ed al rispetto dell’equa rappresentanza territoriale.

– con l’elezione del Coordinatore regionale, i Congressi regionali approvano anche il programma ed il modello organizzativo (non in contrasto con le norme statutarie) che accompagna la sua candidatura;

– al fine di garantire la massima trasparenza nella fase del tesseramento e delle varie fasi congressuali, l’Ufficio di Presidenza nazionale nomina in ogni Regione un “Garante per il Congresso regionale ” il quale a sua volta potrà avvalersi di un Collaboratore per ciascuna Provincia”;

– di regola – e salvo diversa indicazione del Presidente nazionale – il Garante per il Congresso regionale” coincide con il Garante regionale per Congresso nazionale di cui al precedente punto 2;

– il Garante regionale risponde direttamente all’Ufficio di Presidenza e – per esso – all’Ufficio Nazionale Organizzativo e a quest’ultimo riporta tutti i dati congressuali e tutte  le iscrizioni e le variazioni dei tesserati;

– il Garante per il Congresso ed i suoi collaboratori provinciali non possono presentare la propria candidatura come Responsabili Provinciali o Coordinatori regionali nei territori ove esercitano la loro funzione.

– le spese per il funzionamento dei Garanti congressuali sono sostenute dalla Tesoreria nazionale del partito, con cui ciascun garante deve prioritariamente raccordarsi per le necessarie autorizzazioni alle spese;

– l’intera fase congressuale regionale e territoriale ha inizio dalla data della presente delibera (14 luglio 2009) e termina con l’elezione di tutti i Coordinatori regionali 2010;

– i Congressi cittadini, interterritoriali e provinciali hanno inizio a partire dal 15 maggio 2010 e si concludono inderogabilmente entro il 31 luglio 2010;

– i Congressi regionali hanno inizio a partire dal 1 settembre 2010 e si concludono inderogabilmente entro il 31 ottobre 2010;

– durante la fase congressuale, le strutture territoriali del partito attualmente in carica conservano il loro ruolo salvo i casi in cui l’Ufficio di Presidenza proceda diversamente (es. Commissariamento di specifiche aree territoriali). I coordinatori regionali e provinciali devono comunque informare ed aggiornare tempestivamente i Garanti regionali per il Congresso (man mano che vengono nominati) sull’andamento e la gestione del partito nel territorio;

– durante i Congressi regionali vengono eletti anche il “Coordinatore regionale Giovani IDV” e la “Coordinatrice regionale Donne IDV”, secondo le modalità indicate nei precedenti punti 2 e 3 in quanto applicabili (intendendosi per “under 35” gli iscritti che tali risultano alla data delle elezioni regionali 2010);

– in occasione dei Congressi cittadini, interterritoriali e provinciali possono essere eletti – ove se ne ravvisi l’opportunità in base al numero degli iscritti – i corrispondenti “Responsabili territoriali Giovani IDV”  e le corrispondenti “Responsabili territoriali Donne IDV” secondo le modalità indicate nel precedente  punto 2 in quanto applicabili.

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6 – LISTE ELEZIONI REGIONALI 2010:

– al fine di assicurare un equo bilanciamento fra il dovuto riconoscimento alle strutture esistenti e la massima apertura al contributo esterno, l’individuazione dei candidati per le prossime elezioni regionali 2010 vanno sottoposte  al preventivo vaglio ed alla definitiva selezione dell’Ufficio di Presidenza IDV onde garantire la migliore e la maggiore rappresentatività delle liste;

– anche le scelte delle alleanze politiche e di coalizione vanno previamente concordate con l’Ufficio di Presidenza onde garantire uniformità di indirizzo in tutto il territorio nazionale;

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7 – DIPARTIMENTI TEMATICI NAZIONALI

– sono istituiti i seguenti “Dipartimenti tematici nazionali” previo azzeramento di ogni dipartimento o sezione tematica precedentemente istituita:

1 – Riforme istituzionali e politiche dell’Unione Europee;

2 – Giustizia e Sicurezza;

3 – Economia e Finanze;

4 – Lavoro e Welfare;

5 – Ambiente, Territorio e Infrastrutture;

6 – Ricerca, Istruzione e Beni culturali;

– l’intera struttura dipartimentale è coordinata dal “Coordinatore nazionale dei Dipartimenti” ed ogni Dipartimento è diretto da un “Responsabile nazionale di Dipartimento”;

– i Dipartimenti sono strutturati in specifiche  “Sezioni dipartimentali”, per singole materie, a loro volta dirette da “Responsabili nazionali di Sezioni dipartimentali”.

– le singole suddivisioni ed i relativi incarichi sono istituiti con provvedimento del Presidente  nazionale del partito;

– ad ogni Dipartimento nel suo complesso viene assegnato almeno un collaboratore amministrativo e ha a disposizione un proprio ufficio in una sede nazionale del partito.

– i responsabili dei Dipartimenti e delle Sezioni dipartimentali nazionali possono avvalersi di collaborazioni esterne ma, in caso di spese da sostenere, vi deve essere la preventiva autorizzazione della Tesoreria nazionale. Possono usufruire dell’ausilio dell’Ufficio stampa del partito e degli altri uffici amministrativi e logistici;

– i Dipartimenti non hanno autonomia decisionale e costituiscono una struttura di supporto per l’attività dell’Ufficio di Presidenza e dell’Esecutivo Nazionale IDV con i seguenti obiettivi:

a – elaborare in modo approfondito, innovativo e tempestivo i temi fondamentali del programma politico di IDV (anche attraverso il confronto costante con i Gruppi parlamentari italiani ed europei del partito ed i rispettivi Uffici legislativi);

b – stabilire un rapporto organico tra il centro e la periferia del partito (ivi compresa la possibilità di incentivare ed attivare specifici Dipartimenti tematici territoriali e di settore);

c – realizzare eventi ed occasioni di confronto e discussione politica con le varie parti sociali interessate e con i cittadini.

– i responsabili dei singoli Dipartimenti e delle relative Sezioni Dipartimentali partecipano ai lavori dell’Esecutivo Nazionale, in relazione ed in occasione di discussioni riguardanti materie di loro competenza;

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8 – VARIE:

Si ribadiscono i seguenti punti discussi ed approvati dall’ultimo Esecutivo nazionale:

– l’annuale Assemblea programmatica dell’Italia dei Valori si tiene in occasione della “Festa del partito” a Vasto nei giorni 18-19-20 settembre con accredito sin dal pomeriggio di giovedì 17 settembre. In tale occasione, l’Ufficio di Presidenza illustra all’Esecutivo nazionale le procedure regolamentari per la realizzazione del Congresso Nazionale e dei Congressi regionali e territoriali nonché gli altri aspetti organizzativi.

– sono vietati i doppi incarichi istituzionali ed è sancito l’obbligo, per quanti si trovano in tale condizione, di optare per un solo incarico entro il 15 settembre p.v (es. consigliere provinciale oppure assessore comunale; ed ancora: parlamentare o consigliere). Eventuali deroghe sono rilasciate dall’Ufficio di Presidenza, sentito il parere dell’Ufficio Nazionale Organizzativo.

ANTONIO DI PIETRO

(dipietro@italiadeivalori.it)

9 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | 1 commento