Alberto Monetti Web Site

LA NUOVA RESISTENZA

Questo lo slogan che contraddistingue l’ Italia dei Valori i cui attivisti si vedono soli a combattere contro un sistema volto a svuotare col cucchiaino le garanzie costituzionali.

La manipolazione passata attraverso TV e Giornali ci ha distratto dalle cose importanti, sono stati creati bisogni indotti dei quali non vogliamo fare a meno (il cellulare ultimo modello, la TV al plasma) nel frattempo qualche politico all’epoca non ancora tale comprava i diritti televisivi modificava le leggi creava monopoli economici corrompeva giudici, politici, forze dell’ ordine. Intratteneva rapporti con le organizzazioni criminali creando un Impero economico. Certo è difficile stabilire se sia più discutibile chi corrompeva o  chi si faceva corrompere, ma ricordiamoci che entrambi sono reati, entrambi devono essere perseguiti e i colpevoli tutti devono riparare al danno commesso.

La nuova resistenza passa pertanto neccessariamente attraverso un forma di contro-cultura ovvero attraverso la conoscienza e non la stupidità , attraverso l’analisi critica dei contenuti e dei contenitori polici degli attuali contenitori partitici diventa pertanto semplice smontare l’impianto Leghista che in 15 anni di governo della regione Veneto continua a comportarsi come se fosse all’opposizione e le promesse fatte in campagna elettorale rimangono promesse intanto la Regione Veneto vive uno dei suoi periodi peggiori sia nella qualità dei servizi Sanitari che nell’ occupazione. Le Tasse non sono mai diminuite, sono 15 anni che governa il centro destra, il federalismo fiscale non è mai stato attuato, sono 15 anni che governa il centro destra, il milione di posti di lavoro forse è stato attuato ogni posto di lavoro probabilmente durava un giorno o forse un’ ora, sono 15 anni che governa il centro destra.

Le promesse ci sono, le minacce anche………quello  manca sono come sempre i fatti.

Alberto Monetti

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17 aprile 2010 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Per Dolo Cuore della Riviera: il video

21 marzo 2010 Posted by | 1 | , , , , , , | Lascia un commento

FOCUS DEL 06/10/2009

focus 06.10.2009

6 ottobre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

focus idv del 30/09/2009

focus 30.09.2009

1 ottobre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA DEL 30/09/2009

IDV: L’ OSPEDALE E’ DEI CITTADINI

29 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

FOCUS IDV DEL 23 SETT 09


GOVERNO: DI PIETRO, BERLUSCONI VERSO DECADENZA MA NON LO SA (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Berlusconi non lo sa ma e’ nella  fase di decadenza, e’ come quelli che vengono colpiti da  malattie psichiche, sono sempre gli ultimi ad accorgersene”: lo  ha affermato Antonio Di Pietro a Genova.    ”Credo siamo nella fase della decadenza che porta con se’  una fase di transizione molto delicata, soprattutto perche’ si  creera’ una fase di instabilita’ politica – ha osservato il  presidente dell’Idv -. Per questo abbiamo lanciato in questa  assemblea programmatica di Vasto l’alternativa di  governo”.(ANSA).

INFORMAZIONE: IDV PROPONE A PARLAMENTO EUROPEO RISOLUZIONE (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Il non risolto conflitto di  interessi impedisce ai cittadini di poter essere informati  sui  fatti per come avvengono, per questa ragione Idv ha proposto al  parlamento europeo una risoluzione che impegni tutti gli stati  membri, e quindi l’Italia, a rispettare il principio generale  dell’Unione europea, che e’ quello della liberta’ di espressione  e manifestazione di ogni pensiero”, lo ha affermato il leader  dell’Idv Antonio Di Pietro in una conferenza stampa a Genova.     Di Pietro ha spiegato di aver presentato due esposti  all’Agcom e all’Antitrust per la ”prevaricazione che il  servizio pubblico sta facendo nei confronti dell’Idv. In molti  dicono che io sono spesso presente. Ma io vado in tv in nome del  partito. Gli altri partiti sono in Rai tutti con tante altre  persone e questo dovrebbe essere possibile anche per noi”.    Il leader dell’Idv ha parlato di ”una ricerca” che rivela  come ”nelle tv Mediaset ce ne sono alcune in cui siamo presenti  allo 0%, in altre in misura minima, ed in altre ancora siamo  presenti solo per denigrarci. Questa non e’ informazione”.    Commentando il caso  Travaglio ha concluso: ”deploriamo che  la Rai faccia questa epurazione di tutti i giornalisti scomodi,  che ha iniziato dai tempi di Biagi. Per questa ragione non  abbiamo voluto partecipare ai Cda della Rai, e nemmeno a quei  tavoli informali dove si decide chi deve assumere un incarico  piuttosto che un altro. E ne sono orgoglioso”. (ANSA).

RAI: DI PIETRO, VESPA LA CONFONDE CON SALOTTO CASA SUA PRESENTATO ESPOSTO ALL’AGCOM E ALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Bruno Vespa confonde il salotto di casa propria con la Rai. Dopo aver ricevuto critiche dall’Idv e da me in particolare, per l’ultimo spot fatto a Berlusconi sulla consegna delle case ai terremotati, ha detto di volere delle scuse altrimenti non ci avrebbe piu’ invitati. Di questo abbiamo fatto esposto perche’ crediamo che ci siano gli estremi di una minaccia se non di un ricatto”: lo ha annunciato il leader dell’Idv Antonio Di Pietro in una conferenza stampa oggi a Genova dove e’ presente per un’iniziativa politica.    ”Per poter essere presenti in Rai secondo il signor Vespa dovremmo scusarci pur non avendo commesso niente. Non lo faremo – ha proseguito Di Pietro -. Pretenderemo di essere presenti anche in quella trasmissione, per ricordargli che li’ non e’ a casa sua, ma che e’ lui ospite di chi paga il canone”.    Secondo quanto spiegato l’esposto e’ stato presentato all’Agcom e alla Commissione parlamentare di vigilanza, ”dove – ha osservato il leader dell’Idv – si realizzera’ un’altra ingiustizia, perche’ la commissione parlamentare non e’ un organo indipendente, ogni giorno di piu’ si dimostra di essere un organo di parte che prende decisioni di parte”.    ”Abbiamo fatto l’esposto alla Commissione parlamentare – ha concluso Di Pietro – perche’ quest’altra ingiustizia resti agli atti, ma non ci aspettiamo nulla da una Commissione parlamentare i cui componenti rispondono al padrone di turno”. (ANSA).

EDITORIA: DI PIETRO, “IL FATTO” GIORNALE DELL’IDV? MAGARI… = (AGI) – Genova, 23 set. – Antonio di Pietro, intervenuto a Genova per un’iniziativa del partito, ha parlato anche del nuovo gionale “il Fatto Quotidiano” di Antonio Padellaro. A chi gli domandava se fosse il giornale di riferimento dell’Italia dei Valori, Di Pietro ha risposto: “Personalmente vorrei dire: magari, ma ho troppo rispetto per l’intelligenza, l’indipendenza, la terzieta’ di personalita’ e professionalita’ come Travaglio, Padellaro e tanti altri per mettere il cappello sopra ad una iniziativa editoriale di cui l’Italia dei Valori non e’ altro che uno dei tanti lettori e osservatori proprio perche’ dalle loro analisi e delle loro critiche – ha concluso Di Pietro – trarremo tutti molti spunti per migliorare i nostri comportamenti”. (AGI)

DI PIETRO, BERLUSCONI MODERNIZZA TANGENTOPOLI, E’ PERICOLOSO (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Ritengo che sia Craxi che  Berlusconi abbiano piegato la politica ad interessi personali,  con la differenza che Craxi per realizzare interessi personali  si faceva pagare dagli imprenditori, Berlusconi non ha nemmeno  bisogno di farsi pagare, fa tutto da se”’: lo ha affermato il  leader dell’Idv Antonio Di Pietro oggi in una conferenza stampa  a Genova, dove e’ presente per un’iniziativa di partito.    ”Craxi e’ l’emblema di Tangentopoli – ha osservato Di Pietro  – invece Berlusconi ne rappresenta l’ingegnerizzazione, la  modernizzazione, e per questo e’ ancora piu’ pericoloso”.    ”Perche’ – ha concluso Di Pietro – mentre chi commette dei  reati per approfittamento poteva essere perseguito, questo si  garantisce l’impunibilita’ grazie ad opere di sbianchettamento  di fatti immorali e criminosi”. (ANSA).        .

GOVERNO: DI PIETRO, PAROLE BERLUSCONI TIPICHE DI DITTATORE =        Roma, 23 set. – (Adnkronos) – Le parole rivolte ieri dal  presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ai giornalisti durante il Cdm “sono in linea con il pensiero di Berlusconi. Lui non vuole dei  giornalisti, vuole soltanto le persone che dice lui, che gli fanno le  domande che vuole lui. Il comportamento tipico di un dittatore che  vuole appropriarsi della democrazia”. Lo dichiara il leader  dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti  a margine della manifestazione di agricoltori e consumatori  organizzata oggi da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori insieme con la Coldiretti a Piazza Montecitorio.        “E’ per questo che noi dell’Idv -aggiunge Di Pietro- cosi’ come  coloro che prima di tutti iniziarono la resistenza nel ventennio,  stiamo cercando sponda nel Parlamento europeo, e in tutte le coscienze libere in Italia e fuori, affinche’ ci si ribelli a questa dittatura  di ritorno”.

AFGHANISTAN: DI PIETRO, C’E’ GUERRA ED E’ IPOCRITA NASCONDERLO =        Roma, 23 set. – (Adnkronos) – “Noi dell’Idv abbiamo posto ieri,  con una mozione, all’attenzione del Parlamento la necessita’ di  prendere atto di una nuova realta’: in Afghanistan c’e’ una guerra ed  e’ ipocrita nasconderlo. Ce lo stanno ricordando ogni giorno gli  attacchi, i morti e i feriti che stiamo subendo”. Lo dichiara il  leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, parlando con i  giornalisti durante la manifestazione di agricoltori e consumatori  organizzata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori insieme con  la Coldiretti a Piazza Montecitorio contro il caro-prezzi.        “La Costituzione -aggiunge Di Pietro- ci vieta di partecipare a  guerre, in Afghanistan chi ha vinto le elezioni le ha vinte barando.  Che ci stiamo a fare ancora li’? Ci sia il coraggio e l’umilta’ di  riflettere su un’uscita al piu’ presto dall’Afghanistan, perche’ non  e’ un luogo dove si puo’ portare la pace in questo momento, in quanto  e’ una situazione di guerra”.

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, LEGGE CRIMINOGENA PRO BERLUSCONI (ANSA) – GENOVA, 23 SET – ”Noi dell’Idv crediamo che lo  scudo fiscale sia una legge ‘criminogena’ che favorisce i  criminali e mette nella disperazione chi rispetta la legge e  paga le tasse, crediamo che in questo modo si incentivi  l’evasore fiscale a continuare ad evadere”, lo ha affermato il  presidente dell’Idv Antonio Di Pietro in un incontro con la  stampa oggi a Genova, dove e’ intervenuto ad un’iniziativa di  partito.    ”Solo la certezza del diritto e della pena puo’ garantire   il rispetto della legge – ha proseguito Di Pietro -. Crediamo  che ancora una volta Berlusconi abbia voluto una legge per se  stesso ed i suoi amici giacche’  come si legge dall’inchiesta  giudiziaria in corso ha da sistemare sue pendenze personali che  riguardano soldi depositati e investiti all’estero”. (ANSA).       AN

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, E’ L’ENNESIMA RESA DELLO STATO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Un gesto assimilabile ad una  grande, ennesima, resa dello Stato di fronte alla malavita, alla  corruzione e al malcostume del Paese”. Antonio Di Pietro, sul  suo blog, definisce cosi’ la norma sullo scudo fiscale approvata  dal Senato con il decreto correttivo delle misure anticrisi.  (ANSA).

INFORMAZIONE: DI PIETRO, DA IDV RICHIESTA A UE PER RISOLUZIONE SU LIBERTA’ =        Genova, 23 set. – (Adnkronos) – ”Il non risolto conflitto di  interessi impedisce ai cittadini di poter essere informatiásui fatti  per come avvengono”. Lo ha dichiaratoáil leader di Idv, Antonio di  Pietro, questo pomeriggio in un incontro pubblico all’Hotel Plaza di  Genova. á        ”Per questa ragioneá- ha aggiunto Di Pietro – Idv ha proposto  al parlamento europeo una risoluzione che impegni tutti gli stati  membri e quindi l’Italiaáa rispettare il principio generale che ha  unito l’Unione europea, che e’ quello della liberta’ di espressione e  manifestazione di ogni pensiero”.

RAI: PARDI (IDV), SIAMO ESCLUSI IN MODO SISTEMATICO, AGIREMO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Dall’inverosimile situazione attuale della Rai il presidente Zavoli e’ stato costretto a fare uno stravagante elogio del passato quando alcuni programmi caratterizzavano un effettivo pluralismo dell’azienda”, afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi.     ”Ma di pluralismo nella situazione odierna non se ne vede traccia – continua – In particolare esiste una convenzione ad escludere l’Italia dei Valori in modo sistematico. Nessun esponente del mio partito viene intervistato da due mesi, neanche per un secondo, dal Tg1 ed e’ di fatto assente sul Tg2. Non aver partecipato a lottizzazioni di alcun genere evidentemente non da’ diritto al pluralismo sulle reti pubbliche e private”.     ”Abbiamo gia’ presentato – conclude Pardi – un esposto all’Agcom contro il comportamento perpetrato ai nostri danni da Rai e Mediaset negli ultimi mesi. Evidentemente non basta. Annunciamo per i prossimi giorni iniziative clamorose che i Tg non potranno ignorare”.(ANSA).

RAI: FORMISANO (IDV), MASI INTERVENGA SU PRESENZA IDV AL 2% =        Roma, 23 set. (Adnkronos) – “Il dato eclatante che e’ emerso  dalle rilevazioni dell’Osservatorio di Pavia, e che ci sono state  fornite oggi in commissione Vigilanza Rai, e’ che un partito dell’8%  qual e’ l’Italia dei valori e’ presente nella programmazione RAI per  non piu’ del 2%. Questo alla faccia del pluralismo. Poiche’ il  direttore generale Masi ha ribadito che con la sua direzione non e’ in discussione il pluralismo, si attivi subito per correre ai ripari  ripristinando il giusto equilibrio”. Lo dice Nello Formisano  componente della commissione Vigilanza Rai. “Verificheremo rapidamente se alle parole seguiranno i fatti”, conclude l’esponente di Idv.

CIGS, IDV: INSERIRE DISABILI IN LISTE COLLOCAMENTO MIRATE (9Colonne) Roma, 23 set – In una interrogazione al ministro del Welfare Massimo Donadi chiede se e quali iniziative, anche di carattere normativo, il Governo intenda adottare “al fine di permettere ai lavoratori disabili in cassa integrazione guadagni straordinaria, di risultare – una volta domandata la sospensione di tale prestazione – automaticamente iscritti nelle liste di collocamento mirato”. Il deputato dell’Idv riferisce infatti delle segnalazioni da parte di lavoratori disabili in cassa integrazione guadagni straordinaria che, pur avendo richiesto la sospensione di tale prestazione da parte dello Stato, non riescono a stipulare nuovi rapporti di lavoro con aziende che richiedono il profilo dell’appartenenza alle categorie protette. Tali lavoratori, infatti, non risultano più iscritti alle liste di collocamento di cui all’articolo 2 della legge 12 marzo 1999 n. 68.  (red)

DL CRISI. CARTELLI IDV IN AULA: “EVASORI E MAFIOSI RINGRAZIANO” LA PROTESTA AL SENATO.  (DIRE) Roma, 23 set. – “Evasori e mafiosi ringraziano”, “Governo anti-italiano”. Sono queste le scritte sui cartelli che i senatori dell’Idv hanno esposto per protesta nell’aula del Senato subito dopo il voto finale sul dl correttivo al dl anticrisi, con dentro anche lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero, allargato al reato di falso in bilancio. Protesta che ha costretto il vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Domenico Nania, a sospendere brevemente la seduta.

SCUDO FISCALE: BELISARIO, MAFIOSI E TERRORISTI RINGRAZIANO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Alla faccia degli italiani che  pagano le tasse e degli italiani onesti che rispettano le  regole. Questo governo e’ antitaliano, e’ contro l’Italia  perche’ dichiara non punibili tutti i reati fiscali e il  riciclaggio di denaro sporco”. Lo ha detto il presidente dei  senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, commentando  il no dell’Idv al decreto correttivo sullo scudo fiscale.    ”Insomma – conclude Belisario – il governo consegna il  nostro paese ai poteri forti, alle bande malavitose e anche ai  terroristi oltraggiando lo stato di diritto. L’Italia e’  diventata un paese dove violare la legge e’ la regola”. (ANSA).

FISCO: LI GOTTI (IDV), PROVVEDIMENTO SU SCUDO E’ GRAVISSIMO = Roma, 23 set. – (Adnkronos) – ”Il provvedimento voluto dal  Senato sullo scudo fiscale e’ gravissimo”. Ad affermarlo in una nota  e’ il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia Luigi Li Gotti.        E’ stata introdotta, spiega Li Gotti, “una norma che deroga al  decreto legislativo 231 del 2007 che aveva attuato la direttiva  europea di contrasto al finanziamento del terrorismo. Dunque, se il  provvedimento passera’ anche alla Camera, non esistera’ piu’ l’obbligo di denuncia delle operazioni sospette”.        Il voto del Senato, aggiunge l’esponente dell’Idv, “e’ in  violazione, quindi, di una direttiva europea e, di fatto, aiuta il  terrorismo e la mafia rendendo insicuro il nostro paese. Come si vede  e’ il governo – conclude Li Gotti – che dimostra di essere  antitaliano”.

SCUDO FISCALE: IDV, COME LODO ALFANO IMPEDITO ESAME TESTO = (ASCA) – Roma, 23 set – ”Sullo scudo fiscale, come nel caso del Lodo Alfano, la maggioranza impedisce un serio e opportuno esame del testo. In commissione Bilancio e Finanze e’ stato dato domani come limite di tempo per presentare gli emendamenti alla norma, quando, ancora oggi, il testo non e’ disponibile. Esattamente come nel caso del Lodo Alfano. Noi troviamo vergognoso questo atteggiamento da parte della maggioranza e stiamo valutando l’opportunita’ di non partecipare ai lavori di fronte a questo nuovo, inaccettabile oltraggio nei confronti del Parlamento”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.

Scuola, Orlando (Idv): La Gelmini ignora la sofferenza dei precari Roma, 23 SET (Velino) – “Il ministro Gelmini, che sostiene di essere perseguitato dalla sinistra mentre i governatori si rifiutano di incontrarla, ignora la sofferenza dei precari e del personale amministrativo e insieme il ruolo del Parlamento e delle commissioni competenti”. Lo ha detto Leoluca Orlando, deputato Idv, oggi in aula, illustrando la mozione sui precari del mondo della scuola dell’Italia dei valori. “Il mondo della scuola – ha detto Orlando – e’ rimasto uno dei pochi settori della Pubblica amministrazione in cui l’accesso, tramite concorso e graduatoria, e’ sottoposto a un controllo, visto che ormai si procede solo ad assunzione arbitraria di personale. Questo valore rischia di essere distrutto, cosi’ come rischiamo di assistere, se si delega alle regioni la gestione del problema docenti, alla inaccettabile formazione di liste di docenti di serie A e di serie B. Lo scarto tra diritto al lavoro, alla conoscenza e alla liberta’ e il comportamento del governo e’ ormai sotto gli occhi di tutti”. (

AFGHANISTAN: IDV PRESENTERA’ MOZIONE RITIRO ANCHE IN SENATO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Il para’ ferito nell’attacco di  questa mattina, a cui vanno la nostra solidarieta’ e gli auguri  di pronta guarigione, e le sei tragiche morti di giovedi’  scorso, non sono eventi ascrivibili ad una missione di pace, ma  sono terribili notizie da bollettino di guerra”. Lo afferma  Stefano Pedica, capogruppo Idv in commissione Esteri al Senato.    ”La doverosa riflessione – continua Pedica – che il  Parlamento deve fare sulla nostra presenza e, crediamo, sul  nostro ritiro, dall’Afghanistan, ancora non c’e’ stata. Eppure  l’Idv ha chiesto questo confronto da mesi, ribadendolo tramite  la mozione presentata alla Camera che, nell’illustrare le  condizioni di insicurezza e incostituzionalita’ della nostra  missione, chiede espressamente di ”valutare anche  una autonoma  strategia di uscita dall’Afghanistan”.    Conclude Pedica: ”Ripresenteremo nuovamente la mozione al  Senato, sperando che, ad horas, il governo si assuma la  responsabilita’ di dare concrete risposte ai cittadini  preoccupati dall’escalation militare. Soprattutto considerando  che la linea del governo e’ assai diversa se espressa dalla Lega  o dal Pdl, quando invece sulla sicurezza dei soldati non ci  dovrebbe essere ne’ confusione ne’ incertezza”.

Mafia/ Idv: Se prossimo Cdm non scioglie Fondi, Maroni si dimetta _Per questo andremo a palazzo Chigi  Roma, 23 set. (Apcom) – “La promessa di Maroni di arrivare ad una decisione definitiva sullo scioglimento del Comune di Fondi nella prossima riunione del Consiglio dei Ministri, mi ricorda tanto quella fatta durante l’altro question time del Ministro sul tema, che si tenne il 14 maggio. Al quale, per più di 4 mesi, è seguito solo il silenzio delle istituzioni e il grido di vittoria della mafia”. Lo afferma il senatore dell’Idv Stefano Pedica.  “Per questo l’IdV sarà presente al prossimo Cdm – annuncia Pedica -, e se la decisione su Fondi non sarà quella che tutti i cittadini onesti si aspettano, che il Prefetto ha chiesto nuovamente nell’ultima relazione, e che Maroni ha detto di voler attuare, ossia lo scioglimento di Fondi, al Ministro non resterà che dimettersi”.

MAFIA: FONDI; ORLANDO (IDV), GOVERNO MORTIFICA CAPO STATO (ANSA) – ROMA, 23 SET – Leoluca Orlando, portavoce dell’Idv,  protesta per il mancato scioglimento del comune di Fondi, e  giudica l’annuncio del ministro dell’interno, Roberto Maroni,  per il quale la questione sara’ affrontata nel prossimo  consiglio dei ministri, ”l’ennesima promessa che arriva dopo  mesi di attesa in cui il mancato scioglimento del comune ha  mortificato il ruolo il presidente della Repubblica che, pur  avendo la competenza di sciogliere i consigli comunali, non puo’  fare nulla a causa del rifiuto ministeriale”.    ”Siamo di fronte – protesta Orlando – ad un comportamento  omissivo, pur di fronte ad una presenza mafiosa accertata, che  si configura ormai come un vero e proprio reato ministeriale, il  rifiuto di procedere ad un atto dovuto”.    ”Per questo – conclude Orlando – l’Italia dei valori  prendera’ parte alla manifestazione di lotta alle mafie che si  svolgera’ il prossimo venerdi’ 25 a Fondi, per continuare la  battaglia per la legalita’ che da mesi combatte, contro  l’immobilismo e il silenzio assenso del governo”. (ANSA).

IMMIGRATI: IDV, PDL CITTADINANZA PER LEGALITA’ E INTEGRAZIONE = (AGI) – Roma, 23 set. – “La proposta di legge sulla cittadinanza e’ un passo avanti verso l’integrazione, la legalita’ e la sicurezza sociale. E’ giusto che chi vive e lavora onestamente in Italia possa prendere la nostra cittadinanza”. Lo afferma il capogruppo Idv in commissione Affari Costituzionali David Favia. “La contrarieta’ della Lega – aggiunge Favia – non e’ un ostacolo insormontabile perche’ la legge ha una concezione bipartisan che punta a regolarizzare gli immigrati gia’ inseriti nel tessuto socio-economico del nostro Paese. Una legge che eliminera’ disuguaglianze ingiustificate e aumentera’ la legalita’, perche’ chi otterra’ la cittadinanza sara’ meno portato a delinquere o a ricorrere ad escamotage. Speriamo – conclude Favia – che il Pdl non insegua la Lega sul terreno della demagogia e dello scontro sociale in vista delle prossime elezioni regionali. Le campagna elettorali non si possono giocare sulla pelle e sui diritti delle persone”. (AGI)

GOVERNO: DE MAGISTRIS (IDV), PUO’ CADERE IN AUTUNNO =  (ASCA) – Roma, 23 set – Il governo puo’ cadere in autunno. Ne e’ convinto Luigi De Magistris, ex pm di Catanzaro e ora eurodeputato dell’Italia dei Valori, intervistato Affaritaliani.it.     ”L’esecutivo – dice De Magistris – va contrastato sul piano politico, nel senso che va costruito un modello culturale e politico completamente alternativo al berlusconismo. Cosa sulla quale stiamo ovviamente lavorando. Non vedo le condizioni per farlo cadere immediatamente, salvo che si rimetta in moto qualcosa in autunno e io prevedo forti mobilitazioni nel Paese”.    ”C’e’ un consolidamento dell’opposizione – spiega l’esponente dell’Idv – e ci saranno mobilitazioni sociali su temi fondamentali quali il lavoro e l’attacco finale alla Costituzione che portera’ avanti questo governo sull’informazione, sulla Magistratura e sugli organi di garanzia. Quindi, se nel Paese si riuscira’ a costruire una grande mobilitazione con un consolidamento dell’opposizione e considerando anche la pessima immagine che Berlusconi ha all’estero, credo che si possano creare le condizioni politiche per una caduta del governo”. Mafia,

De Magistris (Idv): Sabato in piazza con agenda rossa Roma, 23 SET (Velino) – “Sabato prossimo Salvatore ha organizzato una manifestazione a Roma dove il suo popolo sara’ protagonista, dove ogni persona dovra’ avere con se’ un’agenda rossa da portare nella mano, rossa come quella che aveva il fratello Paolo e che istituzioni deviate gli hanno sottratto in via D’Amelio mentre il suo corpo andava in fumo”. Lo scrive Luigi De Magistris su L’Unita’ di oggi in un articolo dedicato all’appuntamento anti-mafia previsto il 26 settembre a Roma e di cui e’ promotore Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso da cosa nostra. “In quell’agenda – prosegue de Magistris – insieme alla verita’, c’e’ l’anima di ognuno di noi, del popolo di Salvatore, una massa che cresce sempre di piu’ e che mai nessuno potra’ fermare. Per l’ex pm di Catanzaro, infatti, ‘Salvatore sta conducendo insieme a tanti ragazzi, a tante donne e tanti uomini, una battaglia di verita”. Certo, scrive l’europarlamentare dell’Idv, ‘per ottenere la verita’ devi lottare. Siamo oscurati  dalla propaganda di regime che non racconta queste storie’. Proprio rispetto a tale propaganda – spiega sempre de Magistris –  Salvatore Borsellino va in direzione ostinata e contraria. Mi auguro -conclude Borsellino – che la magistratura riesca a raggiungere la verita’, non solo spezzoni”. (com/mga)

INFORMAZIONE: IDV, PDL SVILISCE DIGNITA’ PARLAMENTO EUROPEO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”La dignita’ del Parlamento europeo  e’ svilita da quanti vorrebbero evitare che l’anomalia italiana  fosse al centro dell’attenzione dell’Europa istituzionale  perche’ ne temono la bocciatura, dopo quella gia’ arrivata dai  media europei”. Lo afferma Niccolo’ Rinaldi, europarlamentare  Idv, rispondendo agli attacchi da parte di esponenti del Pdl a  Strasburgo, in particolare su Alfredo Pallone.        ”L’accusa di voler sovvertire l’esito delle elezioni  politiche in Italia – continua – semplicemente perche’ si chiede  al Parlamento europeo di discutere la condizione  dell’informazione del nostro Paese, e’ un tentativo strumentale  di oscurare quanto sta accadendo in Italia. L’Europa  istituzionale ha non solo il diritto, ma anche il dovere di  vigilare sul rispetto dei diritti fondamentali da parte degli  Stati aderenti. Il precedente pericoloso, l’attacco ai cittadini  italiani, l’esposizione della nazione ad una pessima figura  internazionale, per citare gli esponenti del Pdl, sono il frutto  del conflitto di interessi del presidente del Consiglio, della  sua politica di aggressione verso i media e – conclude Rinaldi –  dell’entrata a gamba tesa nella programmazione pubblica, col  solo scopo di impedire lo svolgimento di programmi scomodi come  ‘Annozero’ o ‘Report”’. (ANSA).

RAI: ANNOZERO;S.ALFANO(IDV),LIBERTA’INFORMAZIONE A RISCHIO (ANSA) – ROMA, 23 SET – ”Solo chi è palesemente in malafede può negare che in Italia la libertà d?informazione sia da tempo sotto tiro da parte di un governo che mal sopporta i media e i giornalisti non allineati e plaudenti”, dice Sonia Alfano, parlamentare dell’Idv.    ”Un esecutivo – prosegue – che usa spudoratamente le reti pubbliche, pagate coi soldi di tutti, per fini di propaganda di bottega. E quanto sta accadendo a Michele Santoro e Marco Travaglio. Vorrei esprimere la mia solidarietà a Michele Santoro, Marco Travaglio e a tutta la redazione di Annozero per gli attacchi di cui sono quotidianamente vittime”.(ANSA).

Lombardia, IdV: Ricorso a Consulta contro candidatura Formigoni Milano, 23 SET (Velino) – Un ricorso alla Corte Costituzionale contro la ricandidatura di Roberto Formigoni. A ipotizzarlo e’ l’Italia dei Valori in Lombardia, che ragionando sulle elezioni regionali del 2010 torna sulla questione del numero di candidature sulle spalle dell’attuale presidente lombardo. “Nella proposta di legge elettorale che abbiamo presentato – spiega Stefano Zamponi, consigliere regionale Idv – e’ rimarcato chiaramente quello che gia’ la legge costituzionale del 2004, integrando la legge cornice numero 1 del 1999, dice: i presidenti di Regione non possono ricandidarsi piu’ di due volte. Punto. Contravvenire significa compiere un’azione incostituzionale”. E se il centrodestra dovesse insistere su questa strada, riconfermando la candidatura (gia’ annunciata in modo informale da Berlusconi) di Formigoni, eletto per la prima volta presidente nel 1995, Zamponi non esclude un ricorso alla Corte. Che potrebbe essere avviato dai “soggetti interessati”, continua Zamponi, “ad esempio il Ministro degli Interni, anche se dubito lo farebbe veramente. Potrebbe pero’ farlo il candidato del centrosinistra”. Il ricorso potrebbe avere conseguenze pesantissime nell’eventualita’ che fosse sfavorevole al centrodestra: immaginando infatti che i tempi tecnici portino a un responso dopo il giorno delle votazioni, il risultato potrebbe essere l’invalidamento delle elezioni. Il punto, secondo Zamponi, e’ anche quello “dell’autonomia della Corte Costituzionale”. “Vedremo come si esprimera’ la Suprema Corte sul Lodo Alfano – sottolinea il consigliere -. Se dimostrera’ di essere ancora autonoma e indipendente dal governo Berlusconi annullando il lodo, a quel punto credo che il centrodestra ci pensera’ due volte prima di correre il rischio ricandidando Formigoni”. In ogni caso, per le elezioni regionali la macchina dell’Idv e’ gia’ in moto: “Per cominciare abbiamo appunto presentato la proposta di nuova legge elettorale, che tra le altre cose introduce la forma della doppia preferenza, una per genere: gli elettori potranno scegliere di dare una sola preferenza, oppure due preferenze, una a un uomo e una a una donna. Le doppie preferenze verso due membri dello stesso sesso saranno annullate. E’ un modo per dare maggiori possibilita’ di elezione alle donne candidate”. Al tempo stesso Zamponi conferma anche che l’Italia dei Valori ha gia’ i nomi per una candidatura propria, nomi che verranno messi a confronto con quelli degli altri partiti di centrosinistra per tentare di esprimere un unico candidato. “Quello che serve per vincere in una regione storicamente difficile come la Lombardia e’ un nome di grande richiamo. Bisogna anche guardare a una possibile alleanza con l’Udc: Bruno Tabacci, oltretutto, sarebbe sicuramente un ottimo candidato”. Secondo alcuni, tra i nomi principali che girano in casa dell’Italia dei Valori come candidato da portare al tavolo con gli alleati ci sarebbe quello di Gabriele Cimadoro , attuale deputato eletto in Lombardia, tra i padri fondatori del partito di Di Pietro ma tornato all’ovile un paio di anni fa dopo un’esperienza proprio nell’Unione di Centro di Casini.

24 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 22 sett 09


GOVERNO. DI PIETRO: L’UNICO ANTITALIANO E’ BERLUSCONI (DIRE) Roma, 22 set. – “L’Idv e’ e fa opposizione non all’Italia, ma al governo Berlusconi perche’ e’ il premier ad essere antitaliano”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, risponde cosi’ al premier Silvio Berlusconi che oggi ha parlato di un’opposizione ‘anti-italiana’.    “Nel fare la nostra opposizione, noi raccogliamo il disagio profondo di tanti italiani che sono profondamente delusi per la scarsa credibilita’, anche internazionale, del premier e per come i problemi piu’ seri, come l’occupazione, siano affrontati da questo governo come se fossero secondari”, dice Di Pietro.

BERLUSCONI-FINI:DI PIETRO,PREMIER PRONTO A PATTO CON DIAVOLO LUI E’ IN POLITICA PER MOTIVI GIUDIZIARI E ORA TEME VOTO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Berlusconi ora teme le urne e fara’  di tutto per evitare di andare al voto perche’ lui, non  dimentichiamocelo mai, e’ in politica per ragioni giudiziarie.  Quindi credo che questa storia tra lui e Fini e’ di fatto una  tempesta in un bicchier d’acqua”. Il leader dell’Idv Antonio Di  Pietro commenta cosi’ l’incontro di ieri tra il presidente del  Consiglio e quello della Camera.    ”Berlusconi ormai si e’ creato una rete di protezione, dal  Lodo Alfano alle leggi ad personam, che gli garantisce la  sopravvivenza – aggiunge Di Pietro – quindi fara’ anche un patto  con il diavolo per rimanere li’ dov’e’…”.

SCUOLA: DI PIETRO, RIFORMA E’ ‘MATTANZA GELMINI’ (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Quella operata nella scuola dal  ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e’ una sorta di  pulizia etnica della razza del precariato. Una razza debole,  quella del precario che, dopo essere stata vessata dal mondo del  lavoro, pubblico e privato indifferentemente, ora riceve il  colpo finale dallo Stato che dovrebbe proteggerla”. Lo afferma  il leader dell’Idv Antonio Di Pietro.     ”Il governo per distribuire milioni di euro alle imprese  amiche e’ costretto ad adottare espedienti da illusionista e  taglia i rami piu’ deboli: i precari. Questa riforma – conclude  il leader dell’Idv nel suo blog – la chiamerei con il nome del  ministro: la mattanza Gelmini”.(ANSA).

AFGHANISTAN: DI PIETRO, PORTEREMO NOSTRE PROPOSTE IN PARLAMENTO =  (ASCA) – Roma, 22 set – ”L’Italia dei Valori prende atto che in Afghanistan c’e’ una vera e propria guerra. Quindi non ha senso parteggiare per una o per l’altra fazione. L’elezione del Presidente Karzai e’ stata fortemente condizionata da brogli elettorali. Per questa ragione oggi pomeriggio porteremo in Parlamento la nostra mozione, le nostre proposte”. Lo ha dichiarato in una nota il leader dell’Idv Antonio Di Pietro che ha anche annunciato per questo pomeriggio una conferenza stampa (alle 16 all’hotel Nazionale a Roma) dell’Italia dei Valori sull’Afghanistan.     ”Ci auguriamo che anche una forza politica di Governo come la Lega – ha aggiunto Di Pietro – possa portare in Parlamento la questione Afghanistan. Siamo andati in quei territori in missione di pace, e ci siamo ritrovati in guerra”.

CRISI: DI PIETRO, BERLUSCONI E’ ANTI-ITALIANO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”L’Idv fa opposizione non  all’Italia, ma al governo Berlusconi. E’ il premier che e’  anti-italiano”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, replica  cosi’ al presidente del Consiglio che, parlando oggi della  crisi, aveva definito l’opposizione come ”anti-italiana”.   ”Gli italiani – aggiunge – sono profondamente delusi per la  scarsa credibilita’ anche internazionale del premier e per come  i problemi piu’ seri siano affrontati da questo governo come se  fossero secondari”.(ANSA).

RAI: ANNOZERO;DI PIETRO,SI COLLEGHEREBBERO ANCHE DA CANTINA CONOSCO BENE SANTORO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Certo che giovedi’ andra’ in onda Annozero e certo che ci sara’ anche Travaglio. Come cittadino lo voglio e me lo aspetto”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro commenta cosi’, a margine di una conferenza stampa sull’Afghanistan, la possibilita’ di un veto sulla presenza di Travaglio alla trasmissione tv di Michele Santoro.    ”Conosco bene sia Santoro, sia Travaglio e so che giovedi’ andranno in onda regolarmente. Perche’ se necessario sarebbero pronti anche a fare un collegamento telefonico da una cantina…”.(ANSA).

PD: DI PIETRO, SU CONGRESSO NON METTO BECCO (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”Su questo congresso del Pd non  mettero’ becco. E’ doveroso assistere con attenzione, ma senza  alcun commento da parte nostra, a tutte le procedure necessarie  per le primarie”. Cosi’ il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro,  commenta, a margine di una conferenza stampa sull’Afghanistan,  quanto sta avvenendo nel Pd sul fronte del congresso e delle  primarie.    ”Per quanto riguarda invece la legge elettorale della  Regione Calabria – sottolinea Di Pietro – la critichiamo perche’  si prevede un metodo che finisce con il dare un nome ed un  cognome ad ogni voto”.    ”Ogni padrino di turno – conclude – potra’ sapere chi lo ha  votato”.(ANSA).       BSA/VIT

CRISI. DI PIETRO VA A INFORMARSI DAI LAVORATORI ARCOTRONICS VENERDÌ INCONTRO, POI IDV PRESENTA IDEE PER SUPERARE CONGIUNTURA (DIRE) Bologna, 22 set. – Il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, incontrera’ la Fiom-Cgil di Bologna per un momento di confronto sulla crisi e sui temi del lavoro. Il faccia a faccia e’ stato fissato venerdi’ prossimo, 25 settembre 2009, alle 17 allo stabilimento dell’Arcotronics di Sasso Marconi, in provincia di Bologna. Li’, spiega il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Bruno Papignani, il numero uno dell’Idv incontrera’ i delegati sindacali in qualita’ di “ambasciatori” dei “problemi del nostro territorio sul tema della crisi e del lavoro”.     All’incontro con i lavoratori, Di Pietro sara’ accompagnato dal responsabile nazionale delle politiche del Lavoro dell’Idv, Maurizio Zipponi, e dalla coordinatrice regionale dell’Idv, Silvana Mura. Poi alle 19 Di Pietro partecipera’ ad un incontro organizzato dal suo partito all’Hotel Centergross in cui saranno presentate le proposte dell’Italia dei Valori per difendere il lavoro e superare la crisi economica.

CARCERI: IDV CHIEDE E OTTIENE DIBATTITO IN COMMISSIONE GIUSTIZIA =       DI PIETRO, SITUAZIONE GRAVISSIMA Roma, 22 set. (Adnkronos) – A seguito dell’intervento alla  manifestazione della Uil amministrazione penitenziari, tenutasi  stamattina davanti alla Camera, l’Italia dei Valori, ha ribadito in  commissione Giustizia la necessita’ di un dibattito sulla condizione  delle carceri e l’audizione dei responsabili del settore.        ”La situazione illustrataci da Eugenio Sarno, responsabile  nazionale Uil pubblica amministrazione penitenziari, e’ gravissima:  poco personale, straordinari non corrisposti, strutture inadeguate ad  accogliere i detenuti”, afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Italia  dei Valori.        ”Per questo – prosegue – l’Italia dei Valori ha chiesto ed  ottenuto un dibattito sull’argomento, nel corso del quale verranno  auditi i responsabili del settore tra i quali Eugenio Sarno della Uil. Basta con le solite amnistie che non aiutano la giustizia ma solo i  soliti noti, e si affronti il problema alla radice”.        (Pol/Ct/Adnkronos)

Afghanistan/ Mozione Idv: aprire dibattito serio su ritiro _”Non lasceremo militari senza mezzi, ma missione è cambiata”  Roma, 22 set. (Apcom) – Premesso che “vogliamo che la missione in Afghanistan cessi” ma che “non lasceremo i nostri militari senza vettovagliamenti o mezzi per la sicurezza”, l’Italia dei Valori ha presentato una mozione perchè “si apra subito in Parlamento un dibattito serio” sull’iumpegno italiano in quel Paese, un dibattito durante il quale il governo riferisca chiaramente come è cambiata la situazione dal 2001, anni di inizio della missione, a oggi. “Abbiamo l’impressione – ha detto infatti il leader del Gabbiano Antonio Di Pietro – che quella non sia più una missione di pace, visto che in Afghanistan c’è ormai una guerra civile tra opposte fazioni”.  “Bisogna uscire dall’ipocrisia e ammettere – ha aggiunto Di Pietro – che non c’è una soluzione di breve o medio periodo e che quelli che siamo andati a difendere non meritano forse così tanto il nostro appoggio, visto che truccano le elezioni e si accordano con i signori della guerra. Per questo, abbiamo chiesto con la mozione che il governo riferisca in Aula e che le forze politiche dicano chiaramente qual è la loro posizione in merito alla nostra permanenza in Afghanistan”.  Per ottenere il rientro dei militari, però, “non è nostra intenzione mettere i bastoni tra le ruote alla sicurezza dei nostri militari. Qui non si discute sul voto al rifinanziamento della missione, quando piuttosto sullo studio di una exit strategy ponderata. Insomma – ha concluso Di Pietro – non un mero taglio di fondi alla missione, ma un’iniziativa di ritiro di cui il governo italiano deve essere capofila”.  Gic U POL S0A QBXB

AFGHANISTAN: MOZIONE IDV, GOVERNO RIDISCUTA CRITERI MISSIONE SI IMPEGNI PER RIESAME IN SEDE INTERNAZIONALE;RIENTRINO RINFORZI (ANSA) – ROMA, 22 SET – L’Italia dei Valori presenta una  mozione al governo per chiedere un immediato confronto sulla  missione in Afghanistan. ”E’ ora di uscir fuori da ogni  ipocrisia – sottolinea il leader del partito Antonio Di Pietro  in una conferenza stampa – e di affrontare il tema  dell’Afghanistan per quello che e”’. Il partito del gabbiano  che vola vuole che la missione si interrompa al piu’ presto, ma  non fara’ mancare mai il suo appoggio ai soldati italiani  ”finche’ questi saranno li”’.    Nel paese dei talebani, infatti, afferma Di Pietro ”non c’e’  la pace, ma la guerra. E la foto della reale situazione che c’e’  a Kabul non fa presagire nessuna soluzione ne’ a medio, ne’ a  lungo termine”.    Anche le persone che l’Italia sta aiutando in questo periodo,  per l’Idv (e il riferimento di Di Pietro e’ all’attuale  presidente Karzai) ”non sono poi cosi’ cristalline: truccano le  elezioni e stringono accordi con i signori della droga”.  Consentendo, come precisa il deputato Fabio Evangelisti, che  l’Afghanistan produca da solo l’80% dell’oppio venduto nel  mondo.    ”Quindi con la nostra mozione – ribadisce Di Pietro –  chiediamo che il governo venga a riferire su questa situazione  in Aula; che si assuma le proprie responsabilita’ e che si  impegni a livello internazionale affinche’ si ripensi la  missione”.    ”Vogliamo capire una volta per tutte cosa intende fare  l’esecutivo Berlusconi su questo fronte. Per i soldati infatti –  dichiara ancora il deputato dell’Idv – non e’ certo bello, ne’  consolante sapere che all’interno della stessa maggioranza di  governo esistono forti contrasti”.    L’Italia dei Valori, assicura Di Pietro, non vuol far mancare  il suo appoggio ai soldati, ne’ ”mettere i bastoni tra le ruote  per la loro messa in sicurezza. Non ci vedrete mai dire ‘no’ a  priori al rifinanziamento della missione”. ”Noi vogliamo che  questa missione in Afghanistan cessi al piu’ presto, ma finche’  i soldati italiani saranno li’ – prosegue – dovranno avere mezzi  adeguati”. Dal 2001 ad oggi, infatti, insiste Evangelisti, ”la  situazione in Afghanistan e’ cambiata e i termini della missione  vanno ridiscussi” visto che oltretutto ”la nostra Costituzione  – ricorda Di Pietro – ci impedisce di partecipare ad azioni di  guerra”. A Kabul, ricorda il capogruppo dell’Idv alla Camera  Massimo Donadi, ”sono venute meno le ragioni per iniziative di  pace. Basta con la demagogia! Il governo dica con chiarezza cosa  intende fare”.(ANSA).

CRISI: DONADI (IDV), GOVERNO COSA ASPETTA PER AGIRE? = (AGI) – Roma, 22 set. – “Se neanche di fronte a questi dati Istat il Governo si rimbocca le maniche, cosa sta aspettando, che l’esasperazione della gente si trasformi in rivolta? Come puo’ pensare di far ripartire l’economia se le famiglie italiane non hanno i soldi neanche per il sostentamento quotidiano?”. Lo dice Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, che aggiunge: “Questo Governo e’ immobile di fronte a un mercato del lavoro che sta andando a pezzi. Sono mesi che l’Italia dei Valori chiede all’esecutivo di affrontare seriamente e senza la retorica dell’ottimismo la questione occupazionale. L’occupazione e’ un problema che ha due facce. Da un lato c’e’ l’esigenza di dare immediato sostegno ai disoccupati estendendo la durata e gli aventi diritto agli ammortizzatori sociali. Dall’altro lato, occorre difendere il sistema delle piccole e medie imprese, spina dorsale dell’occupazione, che il Governo sta lasciando in balia di se stesse. E’ ora che il Governo tiri fuori la testa dalla sabbia e prenda atto dell’inadeguatezza delle misure che ha messo in atto”. (AGI)    Cav

RAI: DONADI, CON ANNOZERO SIAMO A MILITARIZZAZIONE AZIENDA =  (ASCA) – Roma, 22 set – ”Il caso Annozero dimostra che siamo alla militarizzazione della Rai. Berlusconi vuole il controllo totale dell’informazione, non tollera voci libere o di dissenso”. Lo afferma in una nota il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.     ”E’ possibile – si chiede Donadi – che la direzione generale non tuteli una trasmissione cosi’ importante e seguita come quella di Michele Santoro? Un atteggiamento del genere e’ grave ed incomprensibile. Ormai siamo al regime mediatico e le censure in Rai hanno raggiunto livelli preoccupanti. Continueremo a batterci in Parlamento e nelle piazze – conclude il capogruppo Idv- a partire dal 3 ottobre, per difendere i valori dell’articolo 21 della costituzione italiana”.

INFORMAZIONE: DONADI (IDV), STAMPA REGIME ATTACCA QUELLA LIBERA =        Roma, 22 set. (Adnkronos) – “La stampa di regime non si  accontenta piu’ di fare il megafono delle bugie di Berlusconi e di  attaccare e ridicolizzare strumentalmente l’opposizione, ma compie un  salto di qualita’: attacca la stampa libera, quella che pone domande e che chiede conto al capo del Governo del suo operato e delle sue  azioni”. Lo afferma il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi.        “La pagina di ‘Libero’ contro Ezio Mauro e contro ‘Repubblica’  -aggiunge- e’ un episodio volgare e senza precedenti. Mira solo a  delegittimare le inchieste che quel quotidiano sta portando avanti, ma non riusciranno nel loro intento perche’ gli italiani non sono  stupidi”.   (ER)

ANNOZERO: BELISARIO, MASI SI OCCUPI DI PORTA A PORTA = (AGI) – Roma, 22 set. – ‘Anche Masi, completamente asservito a Berlusconi, fa di tutto per ostacolare trasmissioni libere come AnnoZero’: lo sostiene il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale ‘il direttore generale della Rai non si preoccupa di interpellare l’Authority per le telecomunicazioni sullo squallido comizio del Presidente del Consiglio a Porta a Porta, ma cerca di contrastare in tutti i modi Santoro perche’ scomodo al regime’. ‘E’ proprio vero – continua Belisario – in Italia l’informazione e’ sotto attacco da parte di un unico padrone e dei suoi fedeli servitori. Specialmente il servizio pubblico, che appartiene a tutti i cittadini che pagano il canone e che si vedono nascondere o manipolare le notizie che infastidiscono Berlusconi e i suoi sodali’. ‘Il prossimo 3 ottobre e’ quindi necessario partecipare alla manifestazione nazionale per la liberta’ di stampa, come fara’ con convinzione l’IdV, per far sentire il fiato sul collo a questi prezzolati schiavi di un megalomane proprietario. Gente capace solo di mortificare l’immagine del nostro Paese – conclude Belisario – tanto da farlo precipitare agli ultimi posti nella classifica mondiale dell’informazione, addirittura dopo il Botswana, il Costarica e il Benin’. (AGI)    Senato/ Idv: Su nostro posto in presidenza serve soluzione veloce _Belisario pone questione a capigruppo: ” è anomalia democratica”  Roma, 22 set. (Apcom) – Il presidente del gruppo dell’Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, auspica che si trovi “una soluzione in tempi brevi” alla richiesta del suo partito di essere rappresentato nel Consiglio di presidenza dell’assemblea di palazzo Madama.    A questo scopo l’Idv aveva già protestato in aula alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. “E’ un’anomalia della democrazia”, ha detto oggi il capogruppo Felice Belisario a conclusione della odierna conferenza dei capigruppo.

SCONTRO PROCURE: DE MAGISTRIS, E’ STATO UN MOSTRO GIURIDICO = (AGI) – Catanzaro, 22 set. – “Dal provvedimento del GIP di Perugia si puo’ trarre la conclusione che magistrati di Catanzaro indebitamente indagarono me e i magistrati di Salerno, producendo un mostro giuridico che non si e’ mai visto neanche nei Paesi in cui vige il codice militare di guerra”. Lo scrive Luigi de Magistris, ex pm di catanzaro ed oggi eurodeputato dell’Idv, sul suo sito e sulla sua pagina facebook commentando la notizia dell’archiviazione, da parte del Tribunale di Perugia, delle accuse che gli erano state rivolte insieme a sette pm di Salerno, tra cui l’ex procuratore Luigi Apicella, nell’ambito della cosiddetta “guerra tra procure”, nata dopo la denuncia sollevata dallo stesso de Magistris per l’avocazione delle inchieste Why not e Poseidone. Secondo l’eurodeputato dell’IdV, “l’operazione era chiaramente strumentale per fermare le indagini di Salerno”. “Uno scempio giuridico”, lo definisce de Magistris, di fronte al quale “le Istituzioni competenti – CSM in testa – sarebbero dovuti intervenire per consentire ai magistrati di Salerno di lavorare serenamente”. Percio’ l’archiviazione perugina “non fa altro che confermare che le indagini di Salerno erano doverose. Questo mostro giuridico fu creato per fermare i magistrati di Salerno”, scrive l’ex pm di Catanzaro che sul suo sito e sulla sua pagina Facebook ricostruisce tutta la vicenda. De Magistris ricorda anche come “fu data notizia che ero indagato poche ore dopo che era stata resa nota la mia candidatura al Parlamento Europeo” perche’ “le menti raffinatissime che ancora operano nelle Istituzioni hanno tentato anche di inquinare la mia campagna elettorale. Per queste condotte esterne ed interne alle Istituzioni -continua l’europarlamentare dell’IdV- ci sono magistrati che sono stati esautorati dalle loro funzioni, addirittura il Procuratore della Repubblica di Salerno e’ stato sospeso. Una vergogna – conclude – di cui il Paese dovrebbe chiedere conto a chi, dall’interno delle Istituzioni, ha consentito tale delitto”. (AGI)     Com/Adv

Sicilia/ Idv: Esposto contro sindaco di Palermo Diego Cammarata _Dopo servizio ‘Strscia la notizia’ Palermo, 22 set. (Apcom) – Italia dei Valori, presenterà un esposto alla procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti per chiedere di acquisire la cassetta relativa al servizio andato in onda ieri a Striscia la Notizia, nel quale si vede un impiegato di una società municipalizzata fare da guardiano alla barca del sindaco di Palermo, Diego Cammarata.  Scopo dell’esposto di Idv è “rilevare possibili responsabilità penali e di danno erariale”.     “Ancora una volta – si legge in una nota – denunciamo un gravissimo atto che dimostra il disinteresse di realtà come le municipalizzate e non solo ma anche la bruttissima ricaduta sull’immagine della città”.

PALERMO: CASO ‘STRISCIA’,ORLANDO E GIAMBRONE CHIEDONO DIMISSIONI SINDACO PALERMO (ITALPRESS) – Anche il commissario regionale di Italia dei Valori, Fabio Giambrone, e il portavoce nazionale del partito di Di Pietro, Leoluca Orlando, chiedono le dimissioni del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, chiamato in causa da un servizio del tg satirico di Canale 5, “Striscia la Notizia”.  Idv annuncia “azioni politiche” i cui contenuti saranno rivelati venerdi’ prossimo, alle 11, nel corso di una conferenza stampa che si terra’ nella sede regionale del partito, in via Rosolino Pilo 20, a Palermo. (ITALPRESS).

RAI: ANNOZERO; PARDI (IDV), SANTORO BRACCATO DA INQUISIZIONE (ANSA) – ROMA, 22 SET – ”La scena della conferenza stampa di presentazione di Annozero e’ stata grottesca. Con incredulita’ ho dovuto constatare che giornalisti di spicco quali Santoro, Travaglio, Ruotolo e Vauro, hanno dovuto fronteggiare una sorta di Santa Inquisizione che li sta braccando”. Lo dice il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi.    ”Nonostante Annozero sia un successo editoriale e un valore aggiunto nell’informazione pubblica,- prosegue il parlamentare – esistono barriere palpabili ed irragionevoli che seminano di ostacoli la messa in onda del programma. C’e’ un disegno del tutto esterno alla Rai che li individua come ‘farabutti’ e li vuole fuorigioco. L’azienda si sta adoperando per ottenere l’obiettivo che esprime chiaramente l’intenzione di Silvio Berlusconi, sintesi tra Torquemada e Licio Gelli: l’indebolimento delle reti pubbliche a vantaggio delle proprie”.    Per il senatore Pardi ”la rappresentazione del giornalismo sdraiato ai piedi del potere e’ il direttore Liofredi, che ha addirittura reso noto in conferenza stampa che ‘non ama il giornalismo contro’. Evidentemente, e’ programmato solo a fare il ‘giornalismo per’, quello della piaggeria cortigiana”.(ANSA).       LB

RIFIUTI TOSSICI: MISITI (IDV), GOVERNO PREPARI PIANO NAZIONALE =  (ASCA)  – Catanzaro, 22 set – ”Le dichiarazioni del pentito Fonti della ”ndrangheta vanno verificate rapidamente con un riscontro immediato, onde evitare la crisi economica in tutte le zone costiere, in particolare in quelle della Calabria e della Toscana”. E’ quanto afferma Aurelio Misiti, deputato Idv e segretario della Commisssione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera. ”La reazione molto dura del presidente Loiero e della Giunta Toscana va fatta propria da tutte le regioni costiere italiane. Qualora si riscontrasse la veridicita’ delle segnalazioni del Fonti, sara’ indispensabile un piano dettagliato del Governo con investimenti adeguati, che nessuna regione da sola e’ in grado di effettuare”.    ”Finora il Governo e’ stato latitante – dice Misiti – mentre i Sindaci, le Province e le due Regioni, Calabria e Toscana, sono al fianco delle Procure della Repubblica, che indagano sulle navi scomparse”.    ”E’ necessaria – conclude l’on. Misiti –  una mobilitazione  generale delle associazioni culturali, delle Universita’ e dei centri di ricerca in appoggio alla Regione Calabria e alla Regione Toscana”.

FINANZIARIA: IDV “USARE GETTITO CONDONO PER POTERE ACQUISTO FAMIGLIE” ROMA (ITALPRESS) – “E’ scandaloso che il gettito del condono fiscale vada convogliato in un fondo presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Non solo questo governo si e’ messo dalla parte degli evasori, che hanno portato illecitamente denaro all’estero, ma ora anche cerca di utilizzare il gettito ricavato da questa norma vergogna non si capisce per quali fini. Noi chiediamo che almeno il gettito del condono venga utilizzato per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie”.  Lo afferma – in una nota – Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. (ITALPRESS).

SCUDO FISCALE: LANNUTTI (IDV), DA COMM.SENATO OK A RICICLAGGIO DI STATO =  (ASCA) – Roma, 22 set – ”Siamo di fronte al caso di riciclaggio di Stato”. Tranchant come di consueto, il senatore Idv Elio Lannutti non ha dubbi circa la portata dell’emendamento Fleres sull’allargamento delle maglie dello scudo fiscale approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato e spiega che questo si configura un ”condono tombale sui reati societari e sull’economia criminale. Probabilmente – aggiunge Lannutti – anche i banchieri hanno di che brindare”.

Informazione, Alfano (Idv): Bene dibattito in Pe su caso Italia Roma, 22 SET (Velino) – “Il solco tra l’Italia e la Ue lo scava non chi denuncia l’anomalia di una democrazia in cui il capo del governo controlla, in una situazione orwelliana intollerabile in uno Stato di diritto, la quasi totalita’ dei media e intimidisce quotidianamente quelli che rifiutano di allinearsi, ma chi questo solco, per obbedienza cieca al padrone, continua senza pudore a negare”. Lo ha dichiarato il deputato europeo dell’Idv Sonia Alfano in merito al dibattito sulla liberta’ d’informazione in Italia all’ordine del giorno della sessione plenaria del Parlamento Ue che si terra’ l’8 ottobre prossimo. “Solo questa maggioranza, infatti – ha aggiunto la Alfano -, guidata da ex golpisti piduisti e condannati per mafia, fa finta di non vedere tutto quello che la stampa libera di tutto il mondo vede e descrive da anni: il sistematico annientamento di ogni voce non plaudente all’operato del governo e l’attuazione passo dopo passo del Piano Rinascita della P2”.

Informazione, De Magistris (Idv): Pdl teme bocciatura da Pe Roma, 22 SET (Velino) – “Ricordiamo a Mario Mauro che il solco tra l’Italia e l’Europa esiste gia’ e certo non lo ha creato l’Italia dei valori, ma la politica di aggressione all’informazione condotta dal presidente del Consiglio”. Lo afferma in una nota l’europarlamentare dell’Idv, Luigi De Magistris, rispondendo al capo della delegazione degli europarlamentari del Pdl. “Discutere al Parlamento europeo l’anomalia vergognosa che il nostro Paese rappresenta nell’Ue, a causa del monopolio televisivo-editoriale di Berlusconi e del suo scientifico tentativo di annichilire la liberta’ di informazione e la voce critica dell’opposizione, evidentemente preoccupa il Premier e i suoi. Temono forse – chiede De Magistris – una nuova bocciatura anche sul tema dell’informazione, dopo che sono state stigmatizzate le politiche adottate verso i migranti? Ai regimi, e’ cosa nota, ha sempre fatto maggiormente paura lo sguardo critico esterno, perche’ piu’ difficile da controllare e soprattutto da annientare”. (com/mga)

CLIMA. BRUTTI (IDV): BENE OBAMA, DA NOSTRO GOVERNO SCARSO IMPEGNO NUCLEARE NON AVRÀ EFFETTI NELL’IMMEDIATO E FARÀ DANNI IN FUTURO. (DIRE) Roma, 22 set. – “L’Italia dei Valori condivide pienamente l’allarme lanciato dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante il summit dell’Onu sul clima a New York, e non puo’ non denunciare lo scarso impegno del governo italiano per far fronte all’emergenza climatica”. Lo afferma Paolo Brutti, responsabile del dipartimento Energia ed ambiente dell’Idv. Per Brutti “il nostro paese deve essere annoverato tra quelli che devono fin da subito adottare misure rigorose”, perche’ “non solo non rientra nei parametri di Kyoto, ma rischia di non rientrarci nemmeno nei prossimi anni, avendo sposato la scelta infelice del nucleare”.     Quella dell’atomo, critica l’esponente dell’Idv, e’ “una scelta che di certo non avra’ effetti nell’immediato, mentre sicuramente nel lungo periodo produrra’ un danno ambientale a causa dei residui radioattivi delle centrali”. Viceversa, conclude Brutti, “dovrebbe essere percorsa la strada delle misure ad impatto immediato: l’uso razionale dell’energia e lo sviluppo del fotovoltaico su tutto il territorio”.

23 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV- VASTO- del 19 e 20 e 21 settembre FOCUS DI DOMENICA 20 SETTEMBRE

IDV: DI PIETRO, E’ UN VALORE LIBERARSI DI BERLUSCONI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”E’ un valore liberarsi di  Berlusconi ed e’ per questo che oggi smettero’ di attaccarlo per  guardare invece alla costruzione di un’alternativa di governo  che lo sostituisca”. Lo ha detto Antonio Di Pietro nel discorso  conclusivo della festa nazionale dell’Idv, dedicata al programma  per l’alternativa.     L’ex pm ha parlato di ”possibile accordo con forze politiche  che si confrontano non sui ricatti, e nemmeno sugli inciuci e  sul malaffare”. Riferendosi alle prossime regionali ha  sottolineato che ”bisogna trovare candidati che siano cittadini  di valore e di onesta’, non necessariamente iscritti all’Italia  dei Valori”. Di Pietro ha assicurato che il suo movimento ”sta  contribuendo a migliorare la sua classe dirigente”, ma ha  invitato anche i possibili alleati a fare altrettanto perche’  ”non sempre possiamo essere orgogliosi delle persone che  rappresentano le istituzioni”. (ANSA).

BERLUSCONI: DI PIETRO, ALTERNATIVA A FINE LEGISLATURA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Silvio Berlusconi  governera’ per l’intera legislatura; nel frattempo le  opposizioni avranno il tempo di ”preparare una valida e solida  alternativa”. Lo ha detto Antonio Di Pietro all’ANSA  sottolineato ”i rischi politici e istituzionali di una caduta  del premier nei prossimi mesi”.    Secondo il leader dell’Idv e’ probabile che la Corte  costituzionale si pronunci a favore della costituzionalita’ del  lodo Alfano, anche perche’ se lo bocciasse contraddirrebbe  indirettamente il presidente della Repubblica che ha firmato il  provvedimento.    Secondo Di Pietro il centrodestra non subira’ una sconfitta  alle prossime regionali, ”ma c’e’ anzi il rischio che  l’opposizione perda alcune regioni, prima tra tutte il Lazio che  e’ in bilico”.    ”Le opposizioni – ha detto l’ex pm – non sono ora pronte ad  un’alternativa di governo. Abbiamo bisogno di tempo per  costruirla e lo scioglimento anticipato della legislatura per i  fatti privati o pubblici del premier ci coglierebbe impreparati.  Questo, ovviamente, non significa che approviamo neppure una  briciola della condotta politica e morale del presidente del  Consiglio. Tuttavia l’Italia non e’ e non sara’ l’Iraq. Non  permetteremo a Berlusconi di travolgere il nostro paese sotto le  macerie dei suoi errori”. (ANSA).  

Afghanistan/ Di Pietro: pronto ad appoggio governo su ritiro _”Strano che lo dicano Bossi e Berlusconi e non il Pd” Vasto (Ch), 20 set. (Apcom) – Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, si dice “disponibile ad appoggiare chi, anche nel governo, vuole ripensare la nostra presenza” in Afghanistan. Ma quel che più conta è che “da martedì, dopo i funerali dei nostri militari, si apra in Parlamento un grande dibattito sulla questione Afghanistan, perchè lì la situazione è diversa da come ce la raccontano: dicono che siamo in missione di pace, ma lì c’è una guerra civile, dove due fazioni combattono l’una contro l’altra”.  “Quel che mi stupisce – aggiunge Di Pietro chiudendo la festa del Partito a Vasto – è che Berlusconi e la Lega parlino di exit strategy, mentre il Pd e il centrosinistra insistano a dire che dobbiamo restare in Afghanistan: perchè ce li avete mandati, devono restare lì a morire?”.  Infine, per Di Pietro, “la situazione in quel paese è diversa da come è iniziata: anche alle ultime lezioni si è visto che quelli che siamo lì a proteggere infilavano paccate di schede elettorali nelle urne per truccare le elezioni. Allora, se la situazione è così diversa, perchè intestardirsi? Intestardirsi è inutile e controproducente”.  

AFGHANISTAN: DI PIETRO, DECIDERE CON SESSIONE IN PARLAMENTO (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Aprire una apposita  sessione in Parlamento per ”decidere sulla situazione  dell’Afghanistan e sulla possibile exit strategy”. E’ questa la  proposta fatta da Antonio Di Pietro, secondo il quale, ”e’  evidente che le condizioni iniziali dell’intervento in  Afghanistan sono profondamente mutate. In quel paese c’e’ ormai  una guerra per bande e dobbiamo sempre ricordare che la nostra  Costituzione ci vieta interventi di guerra”.    L’ex pm ha giudicato molto grave il fatto che il premier  Karzai abbia truccato le elezioni falsificando molte schede a  suo favore”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, ATTENZIONE A GOSSIP BRUNETTA INTRISTISCE (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”L’attenzione che la  stampa rivolge ai gossip di Renato Brunetta intristisce i  cittadini”. Ne e’ convinto Antonio Di Pietro secondo il quale i  mezzi di informazione danno rilievo a fatti simili perche’  ”c’e’ una mente raffinatissima che vuole impedire che si parli  di politica per arrivare al pensiero unico e alla dittatura  moderna”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO A CENTROSINISTRA, ALTERNATIVA PER RIFORME (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Antonio Di Pietro assicura  che presto si aprira’ un confronto serio ”per dare vita ad  un’alleanza di alternativa al governo Berlusconi”. Ma nel  frattempo delinea un suo percorso di riforme istituzionali e  invita il centrosinistra a condividerlo ”altrimenti non si va  da nessuna parte”. E’ questo il quadro che si e’ delineato  nell’ultima giornata della festa nazionale dell’Idv, con il  discorso conclusivo del suo leader.     Eliminazione del bicameralismo perfetto; abolizioone delle  Province; snellimento dell’iter legislativo; rafforzamento della  democrazia parlamentare; riduzione del numero di tutti i  componenti delle assemblee elette negli enti locali;  dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti; accorpamento  delle amministrazioni dei Comuni con meno di duemila abitanti;  sospensione delle attivita’ professionali di chi viene eletto  alla Camera o al Senato: sono questi gli ingredienti delle  riforme richiamati da Antonio Di Pietro anche in vista di un  possibile confronto con gli alleati. L’ex pm si e’ comunque  pronunciato a favore del mantenimento del bipolarismo. (ANSA).

UDC: DI PIETRO, GRANDE CENTRO E’ SOLO TRESCA POLITICA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”La costruzione di un  grande centro sarebbe solo una tresca politica che noi non  possiamo condividere perche’ ci battiamo per il bipolarismo”.  Lo ha detto Antonio Di Pietro concludendo la festa nazionale del  partito.    ”Non amiamo – ha aggiunto – grandi centri, piccoli centri, o  cerchi piu’ o meno concentrici. Non correremo mai dietro a  questo ritorno al passato. Non accetteremo che qualcuno scelga  di stare da una parte o dall’altra secondo la convenienza delle  poltrone. Tutto questo – ha concluso – sarebbe una  mercificazione del voto, un fatto immorale anche se non  perseguibile”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, NON HO DETTO CHE BERLUSONI DEVE RESTARE = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “Non ho detto che Berlusconi deve rimanere a capo del governo, ma solo che, purtroppo, nella situazione attuale, quello non lo schioda nessuno”. Lo ha detto a Vasto (Chieti) Antonio Di Pietro, facendo questa precisazione in merito ad una nota d’agenzia di questa mattina. “A casa Berlusconi non ci vuole andare. Ecco perche’, quando dicono che non si fa sufficiente opposizione, non devono accusare noi, che l’opposizione la facciamo”. (AGI)

IDV: DI PIETRO, PD RIMETTA AL CENTRO QUESTIONE MORALE = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “E’ vero, oggi ho parlato rivolto al Pd piu’ che a Berlusconi, perche’, per l’alternativa, e’ ora di cambiare marcia, di mettere la questione morale al primo punto dell’agenda politica”. Cosi’ Antonio Di Pietro, subito dopo l’intervento conclusivo all’incontro nazionale di Vasto (Chieti). “Gli elettori – ha detto Di Pietro – con il raddoppio dei voti, ci hanno assegnato una responsabilita’ in piu’, ci hanno chiesto di essere promotori del cambiamento. Senza l’arroganza del prendere o lasciare, ma dicendo con chiarezza quel che pensiamo. Mi sono rivolto al centrosinistra – ha aggiunto – perche’ siccome in alcune regioni il governo di centrosinistra si e’ comportato in maniera poco trasparente, e’ finito nel mirino della magistratura, al Pd chiediamo di mandare a casa chi e’ andato al governo delle Regioni per fare gli affari propri e di dire a chi e’ finito nei guai con la giustizia di farsi processare e, solo dopo, eventualmente, riproporsi all’elettorato”. (AGI)    Cli/Aq/Ted

IDV: DI PIETRO, IMPEGNO PER RICOSTRUIRE COALIZIONE E PER BIPOLARISMO =        Roma, 20 set. – (Adnkronos) – “Impegnero’ il partito in uno  sforzo di dialogo e ricostruzione della coalizione, marcando i temi  del programma e dell’etica della questione morale in politica”.  Chiudendo la festa dell’Idv di Vasto, Antonio Di Pietro ha chiarito  che la ‘missione’ del suo partito e’ quella della “costruzione di una  alternativa di governo, che non vuol dire solo liberarsi di  Berlusconi, e questo e’ gia’ un valore, ma vuol dire costruire le  condizioni perche’ vi possa essere in futuro una chiara alternanza  democratica tra diverse forze politiche che si confrontano su  programmi e non su ricatti, inciuci, o logica del piu’ forte o del  malaffare”.        Annunciando il congresso per il 6 e il 7 febbraio a Roma, nel  suo discorso trasmesso anche via Internet Di Pietro tra l’altro ha  detto: “Siamo per il bipolarismo, non siamo per i terzi poli. Non  possiamo amoreggiare con queste persone per costuire piccoli o grandi  centri, ma lavoriamo per una idea chiara di bipolarismo e stiamo dalla parte liberale, democratica, rifomatrice ed europea”. Di Pietro ha  chiarito: “Non correremo dietro a questi ritorni al passato, alla  politica del doppio forno, alla possibilita’ di stare da una parte o  dall’altra. Ci sono forze politiche bravissime a fare questo,  lasciamolo fare al loro. Anzi, non lasciamoglielo fare, anche questa  e’ mercificazione del voto”.  Secondo il leader di Idv creare una alleanza e’ l’unico modo per battere Berlusconi: “Purtroppo quello non lo schioda nessuno. Lo  dobbiamo schiodare noi” e “proprio perche’ non vogliamo farlo restare  apriamo alla costruzione di una alternativa. Bisogna fare squadra,  aprire un dialogo per far capire ai cittadini che c’e’ qualcuno che  puo’ fare qualcosa”. L’unica vera condizione posta da Di Pietro ai  potenziali alleati e’ questa: “Noi dialoghiamo con gli altri partiti,  che pero’ devono applicare a se stessi delle regole di comportamento.  E’ il caso che qualcuno degli alleati si guardi allo specchio per  chiedersi perche’ perde voti. Forse dovrebbero ringraziare Idv perche’ quel voto disperato, che non crede piu’, trova un punto di  riferimento”.

GOVERNO: DI PIETRO, BRUNETTA SI GUARDI ALLO SPECCHIO = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “Brunetta? L’Italia dei Valori risponde alle provocazioni di chi non accetta la voce dell’opposizione proponendo l’alternativa di governo e va detto che, in effetti, ci sono persone ‘per bene’ e ‘per male’, ma non e’ che sono di sinistra e non di destra. Ci sono tante persone per bene nelle istituzioni e tanti che utilizzano le istituzioni per fatti propri. C’e’ chi va in Parlamento per far condonare l’evasione fiscale, per farsi leggi a proprio uso e consumo. Brunetta si guardi allo specchio”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. (AGI)    Cli/Aq/Ted 201445 SET 09  

BERLUSCONI: DONADI, OSCE CONFERMA EMERGENZA INFORMAZIONE (ANSA) – ROMA, 20 SET – ”L’allarme lanciato dall’Osce  conferma quanto sosteniamo da tempo: c’e’ una emergenza  informazione di una gravita’ inaudita”. Lo dice il capogruppo  alla Camera dell’Italia dei valori, Massimo Donadi.    ”La situazione italiana e’ un caso internazionale e  preoccupa ormai non poco i governi e gli organismi europei –  sottolinea Donadi – L’Idv ha portato il caso al Parlamento  europeo, ma serve anche una grande e massiccia mobilitazione in  Italia da parte delle opposizioni e della societa’ civile. Per  questo il 3 ottobre saremo in piazza a manifestare contro il  regime mediatico del governo Berlusconi e a difesa dell’articolo  21 della Costituzione”. (ANSA).  Gic

AFGHANISTAN: BELISARIO (IDV), INSULTI NON FANNO BENE A ITALIA = (AGI) – Roma, 20 set. – “Ma perche’ Bossi puo’ dire tutto quelle che vuole e Di Pietro no?”. Se lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, riferendosi alle dichiarazioni del suo omologo del PdL, Maurizio Gasparri. “Il presidente dell’IdV – puntualizza Belisario – visto che la situazione e’ cambiata rispetto a quando i nostri soldati sono partiti per una missione di pace, ha posto un problema politico che evidentemente questa maggioranza non vuole affrontare avendo al suo interno forti contraddizioni. Ha chiesto solo di fare una riflessione, senza mettere in campo l’unita’ nazionale. E questa discussione bisogna farla prima in Parlamento e poi nelle competenti sedi internazionali. Gasparri – conclude Belisario – dovrebbe sapere che mettere la testa sotto la sabbia e insultare chi non la pensa come lui non fa bene all’Italia”. (AGI)    Com/Ted

UE, DE MAGISTRIS: NO A BARROSO PERCHE’ TROPPO DEBOLE CONTRO MAFIE (9Colonne) – Roma, 20 set – “L’elezione di Barroso è una sconfitta per la democrazia parlamentare europea”. Lo scrive su L’Unità di oggi, Luigi de Magistris, parlamentare europeo dell’IdV, che aggiunge: “E’ una sconfitta in quanto è un candidato imposto dal PPE senza la presentazione di personalità alternative”. Spiegando il suo voto contrario, de Magistris scrive che Barroso “ha praticato una politica prona agli interessi filo-governativi degli Stati che lo hanno sostenuto, facendo assumere al Parlamento un ruolo subalterno”, sulla scia del “modello populista neo-autoritario assunto da Berlusconi in Italia”.  “Il mio voto contrario -continua l’ex pm di Catanzaro nella sua rubrica Agenda rossa-  è derivato anche e soprattutto dal fatto che manca, nel suo evanescente progetto, una strategia politica tesa a praticare trasparenza e legalità. Nulla si dice sul contrasto alle frodi sui fondi europei” e non vi è inoltre “alcun serio riferimento al contrasto al crimine organizzato ed alla lotta alle mafie”.  (pap)

IDV: VERHOFSTADT, E’ IL SOLO PARTITO DI OPPOSIZIONE IN ITALIA = Roma, 20 set. – (Adnkronos) – ”Sono convinto che l’Italia dei  valori sia il solo partito di opposizione in Italia oggi”. Queste le  parole di Guy Verhofstadt, ex premier belga e presidente del gruppo  Alde al parlamento Europeo, ospite della festa di Idv in via di  conclusione oggi a Vasto. Verhofstadt ha partecipato al dibattito  incentrato sulle molteplici anomalie italiane viste dall’Europa, che  ha visto protagonisti Lorenzo Consoli, giornalista esperto di  tematiche comunitarie, Niccolo’ Rinaldi, capo della delegazione IdV al Parlamento europeo, Lilia Infelise, presidente Artes e Samuele Pii,  presidente della Gioventu’ federalista europea.        L’ex premier belga si e’ rivolto alla platea affermando che  ”Questo e’ il solo partito a comprendere che non e’ piu’ possibile  accettare lo stato delle cose, l’unico in cui rintraccio i valori  necessari ad uno stato moderno: democrazia, trasparenza e liberta’.”  Verhofstadt ha dimostrato interesse ”per l’impegno di Idv a sostegno  della liberta’ di informazione in Italia, dove i giornalisti devono  essere protetti. Per questa ragione – ha proseguito il presidente  dell’Alde – ho sottoscritto l’appello di Repubblica. L’Europa non puo’ impegnarsi per la liberta’ di stampa sul piano mondiale, se uno dei  suoi stati membri la viola con tanta veemenza”. Per la prima volta  infatti il Parlamento europeo si occupera’ del caso italiano con una  risoluzione con voto il 22 ottobre prossimo, grazie all’iniziativa  degli eurodeputati dell’Idv.

Idv/ Di Pietro cambia il partito e rivendica governatori al Sud _”Non chiedo candidati Idv ma di candidare Italiani di Valore”  Vasto (Ch), 20 set. (Apcom) – La prende da lontano Antonio Di Pietro nel rivendicare un ruolo di primissimo piano per l’Italia dei Valori alle prossime elezioni regionali, ma alla fine, a dire che in Puglia, Campania e Calabria ci vogliono candidati nuovi, non tanto di un partito, quanto “di valori”, ci arriva. E usando un gioco di parole. “Non chiedo candidati dell’Italia dei Valori, ma di candidare italiani di valore”. Per l’ex pm, quindi, serve gente che sia riconducibile, se non direttamente al simbolo del Gabbiano, sicuramente all’area di attività (e influenza) della nuova Italia dei Valori, che, per inciso, ha presentato oggi chiudendo la tre giorni di Vasto. Un partito strutturato e presente, quello a cui pensa Di Pietro, un partito che fra breve avrà, dopo i dipartimenti, anche un Settore Giovani dotato “di ampia autonomia e libertà di manovra”.   Il focus di tutto, però, è ancora le regionali, con le alleanze e il nuovo ruolo che l’ex pm vuole per il Gabbiano. L’obiettivo dichiarato è infatti “consolidare l’8% preso alle politiche” e se possibile aumentarlo, grazie a un partito “strutturato e presente sul territorio, che non si limiti agli strali contro Berlusconi” ma che faccia proposte “per un governo alternativo”. Meglio cominciare subito, allora, presentando idee, forse non proprio nuovissime, ma senza attaccare frontalmente Berlusconi: quel “cadrà col dito alzato come Saddam” di due giorni fa probabilmente stato l’ultimo fuoco da piazza del vecchio Di Pietro. “E’ un valore liberarsi di Berlusconi ed è per questo che da oggi smetterò di attaccarlo, per guardare invece alla costruzione di un’alternativa di governo che lo sostituisca”. Ovvero, meglio stringere il cerchio attorno a Pd e governi locali, perchè in primavera si vota davvero e ci si gioca il futuro.   Per questo, durante gli ultimi tre giorni, l’ex pm ha avuto molti incontri privati per sottolineare l’imperativo di trovare, soprattutto al sud, “nomi nuovi e puliti”, perchè “non si possono presentare – è stato il ragionamento – a gente che si è spellata le mani per applaudire Salvatore Borsellino che gridava ‘resistenza alla mafia’ persone hanno approfittato della propria posizione di governo per farsi gli affari propri”. E allora il messaggio è chiaro e parte in direzione del Pd e degli altri scampoli di centrosinistra che ancora esistono sul territorio: “alleanza sì, ma al primo punto ci deve essere la questione morale. Noi non appoggeremo i governatori uscenti di Puglia, Calabria e Campania” visto “non vediamo l’ora che questa Idv diventi punto di riferimento per gli italiani che sentono la legalità come una componente essenziale della libertà”.  Insomma, ancora una volta l’Idv si presenta come il partito della legalità, e per questo Luigi de Magistris e Marco Travaglio hanno avuto un ruolo di primissimo piano: il primo, anche se sufficientemente noto per poter fare ombra al leader, ha la stessa sensibilità di Di Pietro sui temi della legalità e il secondo è il ‘cavallo di razza’ con cui Di Pietro cercherà di vincere la battaglia contro la chiusura al suo partito dei mezzi di informazione che sempre lamenta. Anche questo cambierà, si augura di Pietro, che intanto dal palco ha sottolineato che “parlare solo del gossip di Brunetta intristisce i cittadini” perché è parte “della dittatura mediatica” a cui sono sottoposti. E il Pd è avvertito.  Gic

IDV: DI PIETRO, BERLUSCONI PURTROPPO DURERA’ / ANSA SOSPENDO INVETTIVE, A PD OFFRO ALLEANZA PER VERA ALTERNATIVA (dell’inviato Sergio Cassini)    (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Antonio Di Pietro prende  atto che il governo Berlusconi arrivera’ fino alla fine della  legislatura, ”nonostante il discredito che si e’ gettato  addosso”. E lancia un appello al Pd per la costruzione di una  coalizione per l’alternativa. E’ questo il bilancio della quarta  edizione della festa dell’Idv, conclusa dall’ex Pm in modo  inedito. Si e’ infatti astenuto dall’attaccare il premier, a  parte qualche punzecchiatura quasi irrilevante se paragonata  alle usuali bordate: ”E’ entrato in politica per motivi  giudiziari”; ”ci sta portando verso una dittatura moderna”;  ”usa il Parlamento come un taxi”, sono le critiche alle quali  oggi ha ritenuto di limitarsi. I toni relativamente piu’ pacati  servono per favorire a bocce ferme l’intesa con i Democratici  alle prese con un congresso all’esterno del quale Di Pietro tifa  per Bersani.    La via e’ obbligata, anche perche’ nell’orizzonte delle  opposizioni non ci sono molte alternative. Ma il leader dell’Idv  non intende svendere il suo partito soprattutto dopo il pieno di  consensi che ha fatto a Strasburgo. Ecco dunque i paletti:  ”Debbono capire che solo se ci seguono sulla via delle riforme  e del rinnovamento della classe dirigente possiamo vincere  insieme. Attenti poi alla questione morale perche’ non sempre  chi ci rappresenta nelle istituzioni e’ all’altezza del suo  compito”.    Quanto al futuro piu’ immediato, il leader dell’Idv esclude  di appoggiare Agazio Loiero in Calabria e Giancarlo Galan in  Veneto. ”In Calabria, Campania, Puglia e Abruzzo i governi di  centrosinistra – ha sottolineato Di Pietro – hanno gia’ fallito.  Siamo orgogliosi di non aver appoggiato quelle giunte, anche  perche’ quando abbiamo chiesto il rispetto delle regole ci hanno  sputato addosso”. A parte la tornata elettorale delle  Regionali, l’ex Pm guarda ad un futuro di riforme e invita gli  alleati a condividerne i contenuti o comunque ad aprire un  confronto: eliminazione del bicameralismo perfetto; dimezzamento  del numero degli eletti in tutte le assemblee rappresentative,  Parlamento in primo luogo; eliminazione delle Province;  raffreddamento del finanziamento pubblico ai partiti, sono i  principali punti dell’agenda riformatrice di Di Pietro. E per  incoraggiare il dialogo non ha trascurato di dare qualche  consiglio perentorio anche ai futuri alleati: ”Si guardino allo  specchio per domandarsi non perche’ noi guadagniamo voti, ma  perche’ loro li perdono. Attenti anche alla questione morale  tema dal quale nessuno deve prescindere”.    Il leader dell’Idv ha dunque scelto un tono propositivo verso  il Pd. Come reagira’? E’ presumibile una fase di studio in attesa  di capire se Di Pietro parlava oggi solo al suo popolo, oppure  se davvero si sta aprendo una fase nuova. Del resto non c’e’  fretta, soprattutto se le previsioni dell’ex pm sulla longevita’  del governo in carica sono corrette. (ANSA). 

IDV: BORGHESI, DI PIETRO NON HA ATTACCATO IL PD = Roma, 20 set. – (Adnkronos) – “Spiace che Giorgio Merlo del Pd  attacchi, ancora una volta, Di Pietro senza alcun motivo. Se fosse  stato presente alla festa nazionale di Vasto ed avesse ascoltato il  discorso di Di Pietro, le sue considerazioni sarebbero state molto  diverse”. Lo afferma Antonio Borghesi, presidente vicario gruppo IdV  alla Camera.        “Il presidente dell’Italia dei valori ha parlato della  costruzione di un’alternativa di governo che parta dal rinnovamento  della classe dirigente, dei modi di fare politica, del merito e delle  competenze. Ed ha chiesto al Pd di sostenere questo progetto per  cambiare il Paese, a partire dalla prossime regionali”, conclude  Borghesi.

FOCUS IDV DI SABATO 19 SETTEMBRE

MAFIA: DI PIETRO, NON CAPISCO LAMENTELE PREMIER SU INCHIESTA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Le stragi di mafia degli  anni ’92 e ’93 non sono state fatte solo per mano degli  assassini, ma anche per l’intervento di poteri occulti che sono  stati i mandanti”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a margine  della Festa nazionale dell’Idv.    ”C’e’ il rischio – ha aggiunto l’ex Pm – che quando verranno  scoperti i mandanti si possa venire a sapere che tutto il Paese  e’ stato guidato da una mano mafiosa”.    Ai giornalisti che gli chiedevano di esprimere un’opinione  sulla protesta di Berlusconi per l’inchiesta, Di Pietro ha  risposto: ”Il premier se n’e’ lamentato, invece di essere  contento che la magistratura stia facendo qualcosa per scoprire  i mandanti delle stragi. Non comprendo perche’ lo faccia”.    (ANSA).

IDV: DI PIETRO A BRUNETTA, POLITICI ”PER MALE” TRASVERSALI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Non esiste una classe  politica per bene o per male, perche’ purtroppo questo fenomeno  e’ trasversale alla politica”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  margine della festa dell’Idv.    ”Ci sono venti condannati – ha aggiunto Di Pietro – in  Parlamento e ci sono politici che si fanno le leggi ad personam.  Vanno fermati prima che qualcuno si arrabbi davvero e faccia  tornare la violenza nel paese”. (ANSA).

MAFIA: DI PIETRO, PERCHE’ PREMIER SI LAMENTA DI INDAGINI? = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Le stragi di mafia degli anni 1992 e 1993 non sono state fatte solo per mano degli assassini, ma anche per l’intervento di poteri occulti che sono stati i mandanti”. Lo ha detto Antonio Di Pietro oggi a Vasto (Chieti). “C’e’ il rischio – ha aggiunto il leader dell’Idv – che quando si scopriranno i mandanti si verra’ magari a sapere che il Paese e’ stato guidato da una mano mafiosa”. Circa le proteste di Berlusconi sull’inchiesta di mafia, Di Pietro ha osservato: “Invece di essere contento che la magistratura stia facendo qualcosa per scoprire i mandanti delle stragi, il presidente del consiglio se ne lamenta. Non capisco perche'”.(AGI)

LODO ALFANO: DI PIETRO, IMMORALE COPERTURA PER BERLUSCONI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Mi auguro che alcune cene  fatte a casa di componenti della Corte Costituzionale insieme  all’imputato Silvio Berlusconi e al ministro dell’Ingiustizia,  Angelino Alfano, non siano determinanti nella decisione della  corte sul lodo Alfano”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, al tg  regionale Rai, a margine della IV festa nazionale dell’Idv.    ”In ogni caso – ha aggiunto Di Pietro – il lodo Alfano e’  immorale. Per questo abbiamo raccolto un milione di firme: se  non ci pensera’ la Corte Costituzionale ci penseranno i  cittadini ad abrogare con il referendum una legge secondo la  quale le norme sono uguali per tutti tranne che per Silvio  Berlusconi”.(ANSA).   

IDV: DONADI, UNA RISATA SEPPELLIRA’ BRUNETTA = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Al ministro Brunetta, che si lancia in lugubri anatemi, rispondiamo con una battuta: una risata ti seppellira’”. Cosi’ ha detto oggi a Vasto (Chieti) Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera, durante un dibattito sull’economia promosso dal suo partito: “Mentre noi discutiamo di proposte per rilanciare il sistema Italia – ha detto Donadi – e’ sconfortante leggere dichiarazioni di cosi’ basso profilo da parte di un ministro della Repubblica”. E Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare del partito di Di Pietro rincara la dose: “Brunetta sa solo insultare. Il governo discute di aria fritta, come le gabbie salariali, senza mettere in campo alcuna proposta concreta e tempestiva”.(AGI)    Cli

CRISI. DONADI: SERVONO RIFORME MA IL GOVERNO NON FA NULLA (DIRE) Roma, 19 set. – “L’impresa e’ il primo e piu’ importante ammortizzatore sociale del nostro paese ma per funzionare al meglio occorrono grandi e decisive riforme. Di fronte ad una crisi economica epocale che vede il nostro Paese tra i piu’ colpiti il governo non e’ stato in grado di proporre nulla”. Questa la ricetta che Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera propone dal palco del Quarto Incontro Nazionale del partito a Vasto, durante il dibattito sull’economia con Sandro Trento, Responsabile Dipartimento economia e finanze di Idv e Giuseppe Morandini, vicepresidente Confindustria.    Per ridare fiato alle imprese, spiega Donadi, “occorrono provvedimenti urgenti, in primis lo snellimento delle procedure burocratiche e i rimborsi in tempi ragionevoli dei rimborsi fiscali. E’ assurdo, infatti, che le imprese debbano pagare l’Iva incassarla magari dopo tre o sei mesi. Non e’ un paese civile quello in cui i crediti vengono rimborsati dopo anni, che ci siano 5 miliardi di euro che lo Stato deve ancora alle imprese e che se, rimessi in circolazione, sarebbero ossigeno per molte aziende”.     A Confindustria, prosegue Donadi, “diciamo che bisogna riprendere e portare avanti senza tentennamenti la lotta all’evasione fiscale, perche’ e’ immorale che ci siano interi settori produttivi che dichiarano meno dei dipendenti e che danneggiano le imprese che invece pagano quanto dovuto”. Secondo Donadi tutto questo non puo’ prescindere da una seria lotta agli sprechi di risorse pubbliche, la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione delle province, che costano ai cittadini 14 miliardi di euro e molti altri privilegi inutili, a cominciare da quelli della politica”.

AFGHANISTAN. DONADI: STRATEGIA TRANSIZIONE NON SIGNIFICA NULLA SI RIUNISCA PARLAMENTO E VALUTI SE HA SENSO RIMANERE (DIRE) Roma, 19 set. – “Strategia di transizione non significa nulla. Noi chiediamo che il Parlamento si riunisca al piu’ presto e valuti se oggi la nostra presenza in Afghanistan ha ancora politicamente un senso”. Cosi’ Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, ai microfoni di Sky Tg24.

AFGHANISTAN. ORLANDO (IDV): NON DOMANI, MA VIA DA KABUL (DIRE) Roma, 19 set. – “Siamo sicuri che avere amore per il popolo afgano significa stare li’ con l’esercito? E che ha senso restare dopo una campagna elettorale caratterizzata da brogli e nella quale i produttori di oppio, tornati ad avere il monopolio della droga, hanno fatto campagna elettorale alleandosi con i signori della guerra?”. Cosi’ Leoluca Orlando ad una tavola rotonda su immigrazione e sicurezza che si sta svolgendo a Vasto, all’interno del quarto incontro nazionale dell’Italia dei valori.     “Certo sarebbe stupido dire ‘andiamo via domani’, ma dopo la strage di Kabul l’Idv non puo’ che tornare a chiedere quanto gia’ aveva gia’ fatto prima della tragedia, ovvero che si rivedano in sede internazionale tempi e modi della presenza in Afghanistan. E che si avvii una procedura di exit strategy che porti alla progressiva fuoriuscita del contingente italiano”.

IMMIGRATI: ORLANDO (IDV), PERMESSO SOGGIORNO ANDREBBE ABOLITO =       ‘MIOPE NON VEDERE CONVENIENZA ACCOGLIENZA’ Roma, 19 set. – (Adnkronos) – “Da qualche tempo, noi dell’Italia dei Valori ci troviamo a dover ripetere che gli immigrati sono essere  umani. Gia’ questo mostra a che punto siamo arrivati. Ma perche’ io  cittadino italiano posso decidere di andare a vivere e morire in Niger e un nigeriano non puo’ decidere di venire a sopravvivere in Europa? E perche’ il permesso di soggiorno e’ ormai diventato uno strumento per  difendersi dal nemico?”. Lo dichiara il segretario nazionale dell’Idv, Leoluca Orlando, partecipando ad una tavola rotonda a Vasto,  all’interno del quarto incontro nazionale dell’Italia dei Valori.        “In linea teorica -aggiunge Orlando- il permesso di soggiorno  andrebbe semplicemente abolito. A chi obietta che si tratterebbe di un suicidio, bisognerebbe rispondere che gli immigrati sono una risorsa  indispensabile e che permettere a chi vuole di prendere lo status di  cittadino europeo darebbe all’Europa una straordinaria egemonia  culturale, economica e politica. Non vedere la convenienza  dell’accoglienza e del rispetto dei diritti umani e’ un segno miopia e letterale stupidita’”. )

Afghanistan/ Arlacchi: Cessi missione militare mascherata _”Denaro sia investito in ricostruzione Paese”  Roma, 19 set. (Apcom) – “Non dobbiamo ritirarci dall’Afghanistan nel senso di abbandonare il Paese al suo destino, ma dobbiamo far cessare una missione militare mascherata da missione umanitaria”. Lo afferma Pino Arlacchi, parlamentare europeo dell’Idv.   “Il denaro – continua – deve essere investito nella ricostruzione dell’Afghanistan e nell’eliminazione della coltivazione di oppio, oltre che nel contrasto alla povertà. La guerra afghana è costata sino ad ora una somma assurda ed ha alimentato i produttori di armi e i trafficanti di oppio”. “I soli americani hanno speso 180 miliardi di dollari, cioè 10 volte il Pil del Paese afghano, mentre l’Ue spende ogni anno un miliardo di euro: fondi economici – conclude – che si potrebbero invece investire per eliminare la produzione di oppio riconvertendola in coltivazioni legali”.

Lodo Alfano/ de Magistris: Troppa politica in memoria Avvocatura _Colloquio con l’ex Pm: “Governo rilancia suo progetto piduista” Vasto (Ch), 19 set. (Apcom) – Il riferimento al caso Leone – Lockheed nella memoria dell’avvocatura dello Stato sul Lodo Alfano serve a ricordare alle alte cariche dello Stato che la norma non protegge solo il presidente del Consiglio, ma anche quelli della Repubblica e della Camera? “E’ una lettura politica e giornalistica della vicenda affascinante”, almeno secondo Luigi de Magistris, ex pm e ora europarlamentare dell’Idv, ma “quello che stupisce davvero è il fatto che una memoria dell’avvocatura dello Stato, che viene pagata con i soldi pubblici, sia completamente incentrata su considerazioni di tipo politico e non tecnico-pratiche come invece dovrebbe essere”. Insomma, “questo parere dimostra ancora una volta che c’è in atto una distorsione del sistema: prima, due giudici dell’alta corte vanno a cena con il capo del governo, poi l’avvocatura si lancia in considerazioni politiche che non le competono”.  De Magistris, in un lungo colloquio con Apcom e Sky Tg24, a margine della festa Idv di Vasto, avverte comunque che “qualunque sia la decisione della Corte Costituzionale, non va caricata di significato politico. La Corte – spiega de Magistris – è chiamata a giudicare la costituzionalità o meno di una norma, non la sua valenza politica e morale. Soprattutto, non vi è alcun collegamento diretto tra un’eventuale bocciatura del lodo da parte della Corte e le dimissioni del premier. E’ una forzatura”, come lo è stato “il fatto che Berlusconi per primo abbia parlato di complotto contro il governo” dietro la riapertura di alcuni processi per le stragi di mafia. “Il problema – dice ancora de Magistris – lo ha tirato fuori lo stesso Berlusconi e non la magistratura o qualche giornalista. Questo può significare solo due cose: o Berlusconi sa delle cose sul periodo delle stragi mafiose che noi non sappiamo o non si capisce perché accusi la magistratura di cospirare proprio contro di lui”. Un interrogativo inquietante, quello posto dall’ex magistrato di Catanzaro, che fa il paio con la constatazione  che “il governo prosegue nel portare avanti il proprio progetto piduista. Invito tutti a scaricarsi i dodici punti programmatici di Rinascita Democratica: si parla chiaramente di controllo dei mezzi di comunicazione e di sottoporre al controllo dell’esecutivo l’esercizio dell’azione penale”. E il governo Berlusconi “sta facendo sia l’uno che l’altro” perché, afferma l’ex pm, “il tentativo di stravolgere l’ordinamento giudiziario, con una legge ordinaria che impedisca al magistrato di raccogliere in prima persona notizie di reato e quindi di esercitare ‘in proprio’ l’azione penale”, va in quella direzione. Uno dei crucci di de Magistris, del resto, è sempre stata la riforma dell’ordinamento giudiziario voluta dal centrodestra. “Con la riforma del processo penale e della normativa sull’uso delle intercettazioni – spiega – si favorisce di fatto la criminalità organizzata, perché si tolgono strumenti di indagine fondamentali e si cerca di stravolgere le peculiarità della magistratura”, che dal canto suo non  è comunque scevra da colpe o responsabilità, dato che “c’è un’eccessiva ingerenza delle correnti nell’attività del Csm”. Quindi, “ben venga una riforma dell’organo di autogoverno della magistratura, a cominciare dal sistema di elezione della componente togata, per mandare al Csm la parte migliore delle toghe e non ‘i politici’ o quelli che scimmiottano la politica, ma la riforma – insiste De Magistris – deve tener conto dei dettami della Costituzione, non stravolgerli”.  Questo perché, alla luce anche del rinvio a giudizio di Antonio Fazio e degli altri protagonisti della stagione dei ‘furbetti del quartierino’, “appare chiaro che fin dagli anni ’60 c’è un tentativo dei poteri forti di condizionare la vita economica e politica del Paese. Per far fronte a questa emergenza – conclude de Magistris – serve davvero una magistratura indipendente e autorevole”. 

MAFIA: DE MAGISTRIS, E’ BERLUSCONI CHE HA ACCUSATO SE STESSO (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”E’ stato Silvio  Berlusconi a fare il nome di se stesso in relazione alle  indagini in corso sulle stragi di mafia del ’92-’93”. E’ questa  la valutazione fatta da Luigi De Magistris, europarlamentare  dell’Idv, a margine della festa del partito a Vasto. ”E’  evidente – ha aggiunto De Magistris – che si tratta di un  autogol del premier. Forse ha visto delle carte che non doveva  vedere. In ogni caso non si capisce perche’ accusi cosi’  pesantemente la magistratura”.

IDV: DE MAGISTRIS, GOVERNO E MAGGIORANZA SVUOTANO COSTITUZIONE = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Governo e maggioranza stanno puntando a svuotare i principi costituzionali con leggi ordinarie aggirando le procedure di revisione costituzionale”. Lo ha detto oggi a Vasto (Chieti) l’europarlamentare dell’Italia dei Valori, Luigi De Magistris che ha aggiunto: “C’e’ un disegno di vertice per subordinare la magistratura al potere politico, con il pubblico ministero che potra’ agire solo su input della polizia giudiziaria, a sua volta dipendente dall’esecutivo”.(AGI)    (ANSA)

CRISI: ZIPPONI (IDV): NOI PROPONIAMO E BRUNETTA SA SOLO INSULTARE =  (ASCA) – Roma, 19 set – ”Ieri a Vasto l’Italia dei Valori ha lanciato nel proprio programma di Governo proposte concrete e immediate per affrontare la crisi. La prima e’ quella di detassare le tredicesime per l’anno 2009/2010. La seconda consiste nel trasformare la battaglia contro l’evasione fiscale in una priorita’ nazionale, redistribuendo cio’ che viene recuperato a favore di una riduzione delle tasse sul lavoro. Prendiamo atto con piacere che oggi il Presidente della Confcommercio, Sangalli, chieda la stessa cosa”.     Lo afferma in una nota Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e lavoro dell’IDV che prosegue replicando alla reazione critica del ministro Brunetta.    ”Peccato -continua Zipponi- che il ministro Brunetta, che ormai sa solo insultare, abbia gia’ risposto di no. Mentre il Governo discute proposte come quella delle gabbie salariali che sono solo aria fritta, ‘fumo a manetta’ contro i lavoratori del nord e del sud. Italia dei Valori -conclude Zipponi- lancia nel Paese una grande campagna per ridurre le tasse sul lavoro indicando dove e come reperire le risorse, a partire da una tassazione delle rendite speculative e delle stock-options, oggi vergognosamente al 12,5%, le piu’ basse in Europa”.

GIUSTIZIA: ALFANO (IDV) “BISOGNA DIFENDERE DEMOCRAZIA” ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo continuare a resistere. I cittadini devono organizzare la resistenza a difesa della democrazia, della Costituzione e di quei magistrati che lottano contro ogni forma di mafia. E’ assurdo dover difendere questi magistrati dagli stessi poteri costituiti che dovrebbero tutelarli”. E’ quanto ha affermato Sonia Alfano, europarlamentare dell’Italia dei Valori, nel corso del suo intervento al 4^ incontro nazionale dell’Idv in corso a Vasto.  “L’Italia dei Valori in Europa comincia a fare paura e a dare fastidio – ha spiegato Sonia Alfano -.  Ci dicevano che noi dell’Idv, essendo solo in sette nell’europarlamento, non avremmo potuto fare nulla. Invece abbiamo gia’ presentato diverse interrogazioni, fra cui quella contro il lodo Alfano e quella sull’immigrazione”. Sonia Alfano ha poi ricordato che il prossimo 26 settembre sara’ in piazza, a Roma, per la manifestazione in ricordo di Paolo Borsellino “Agenda rossa”, “a sostegno dei magistrati di Caltanissetta, Palermo, Firenze e Milano, impegnati nelle stragi del ’92 e ’93 e sul rapporto fra mafia e politica”. (ITALPRESS).

GIUSTIZIA: LI GOTTI, IDV PRONTA ALLA CAMPAGNA D’AUTUNNO (ANSA) – ROMA, 19 SET – ”Siamo pronti per la campagna di  autunno, che ci vedra’ combattere su almeno quattro fronti”:  cosi’ Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in  Commissione Giustizia al Senato, riassume durante il dibattito  su ”Giustizia e sicurezza” al 4ø Incontro IdV di Vasto, quella  che sara’ l’azione del partito in questa fase parlamentare.  ”Cominceremo gia’ martedi’ prossimo quando in Senato si votera’  in via definitiva la legge che limita l’attivita’ d’inchiesta  delle procure contabili – anticipa Li Gotti – cercheremo di far  approvare i nostri emendamenti volti ad eliminare la modifica,  gia’ approvata dalla Camera, secondo cui l’inchiesta si potra’  fare solo quando la notizia del reato erariale sia specifica e  concreta. Un’assurdita’: in pratica l’istruttoria si puo’ far  partire solo quando il danno e’ gia’ accertato”.     La seconda battaglia, specifica Li Gotti, si riferisce al  decreto intercettazioni. ”Governo e centrodestra vorrebbero che  la possibilita’ di effettuare intercettazioni ci fosse solo  quando esistono sufficienti indizi di colpevolezza. Noi  chiediamo che si torni alla situazione odierna, quando bastano  sufficienti indizi di reato. Le intercettazioni, insomma –  spiega l’esponente IdV – come appare logico servono per  ricercare la prova del reato e non quando tutto e’ gia’  acclarato”.    Terzo punto, la riforma del processo penale. ”Si sta tentando  di sottrarre ai PM la possibilita’ di acquisire la notizia di  reato. Il magistrato puo’ fare indagini solo su fatti denunciati  dalle Forze di Polizia: neanche se ne viene a conoscenza  personalmente puo’ farlo. E’ una norma – specifica Li Gotti –  palesemente incostituzionale”.    Infine, l’IdV contesta un’altra norma che si vorrebbe  introdurre nella riforma del processo penale e che, secondo Li  Gotti, ”e’ un altro provvedimento ad personam per Berlusconi”.  ”Vorrebbero abolire l’attuale normativa che consente di  acquisire come prova sentenze definitive e fatti accertati. Ad  esempio, la sentenza del processo Mills non potra’ essere  acquisita come prova in un eventuale processo contro  Berlusconi”. (ANSA).

IDV: GENCHI, PORTA A PORTA MI DA’ LA GASTRITE = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Avevo una gastrite che non riuscivo a curare. Al medico che mi chiedeva se mangiavo il fritto, ho risposto che no, solo bollito e pollo lesso. Allora ha aggiunto: ‘Guardi forse ‘Porta a Porta’?’ Si’ – gli ho detto – e cosi’, individuata la causa, la gastrite mi e’ passata”. A ironizzare cosi’ sulla popolare trasmissione di Raiuno e’ stato oggi a Vasto (Chieti), Gioacchino Genchi, consulente informatico dell’autorita’ giudiziaria intervenuto al dibattito sulla giustizia dell’Italia dei Valori. Ieri, nel corso del suo intervento introduttivo, era stato lo stesso Antonio Di Pietro a prendere di mira il conduttore del programma tv, Bruno Vespa.(AGI)

MAFIA: GENCHI, PERSECUZIONE TOGHE VA ANCHE OLTRE SOGNO GELLI =        Roma, 19 set. – (Adnkronos) – “La persecuzione nei confronti dei magistrati si inserisce perfettamente nel piano di Rinascita  democratica, ma va anche oltre il sogno di Gelli”. A sottolinearlo e’  stato il consulente giudiziario Gioacchino Genchi, a Vasto in  occasione del dibattito su giustizia e sicurezza con Luigi de  Magistris, Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Luigi Li Gotti e Peter  Gomez. “Le prime riunioni della Libera Associazione Forza Italia -ha  continuato Genchi- sono state indette da pregiudicati e condannati. Il movimento doveva chiamarsi ‘Sicilia libera’ ed era fatto da emissari  di Licio Gelli: Gasparri e quello ‘Strano’ individuo che festeggio’ la caduta di Prodi mangiando mortadella”.        ”Il partito del sud, o meglio del SUK -avverte- che minacciano  di far nascere adesso, segue la stessa logica: il ricatto a Berlusconi da parte di Cicchitto e Dell’Utri per avere autonomia e potere”.  Genchi si rivolge alla platea dell’Italia dei Valori motivando la sua  presenza al dibattito con l’impegno dimostrato dal leader IdV nella  lotta per la difesa della giustizia: “L’unico politico che mi ha  difeso, quando ero solo, e’ stato Di Pietro, che essendo magistrato e  poliziotto non ha avuto bisogno di leggere le carte per capire la mia  onesta’. La mafia -osserva- non e’ solo frutto di persone come  Provenzano che scrivono i pizzini a macchina, ma e’ soprattutto il  prodotto di menti raffinate che, utilizzando mafiosi di bassa lega, li hanno processati per dare un contentino all’Italia e rimanere ai loro  posti. Ora l’Italia vuole verita’”.   

IDV:FESTA SI INFIAMMA PER FRATELLO BORSELLINO CONTRO PREMIER (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Noi resisteremo, noi  vinceremo perche’ la societa’ civile non puo’ arrendersi a  questo stato mafioso”. Sono queste le parole pronunciate da  Antonio Di Pietro a conclusione dell’intervento di Salvatore  Borsellino, fratello del magistrato assassinato. Borsellino  aveva concluso poco prima il suo discorso alzando in aria  l’agenda rossa del fratello, simbolo della lotta alla mafia e  urlando ”noi resisteremo, noi resisteremo”. Le parole di Di  Pietro sono state accolte con un’ovazione alla festa dell’Idv,  dove questo pomeriggio c’e’ stato il ”piatto forte” dei  dibattiti, naturalmente sul tema caro a Di Pietro: ”giustizia e  sicurezza tra costituzione e poteri deviati”. A scaldare il  confronto sono stati invitati, oltre a Borsellino, Luigi De  Magistris, parlamentare europeo e Gioacchino Genchi, consulente  dell’autorita’ giudiziaria e noto alle cronache giudiziarie.    Borsellino ha rivolto un pesantissimo attacco a Silvio  Berlusconi. ”Piuttosto che vivere – e’ stato uno dei passi piu’  soft del suo intervento – in questo paese guidato da Berlusconi  preferisco andare a trovare mio fratello nella tomba”.    Secondo De Magistris esiste un ”disegno autoritario  complessivo che passa per lo svuotamento del parlamento ridotto  a mero organo di esecuzione delle volonta’ del governo, per  l’aumento della componente politica del Csm, per il conferimento  di massimi poteri al capo di stato, per la riduzione della  stampa a mera propaganda di regime”. Secondo l’ex pm  ”Berlusconi vuole diventare capo dello stato, della polizia e  del Csm. Per farlo deve chiudere il cerchio con la propaganda di  regime deformando le coscienze dei piu’ giovani”.    Secondo Genchi ”la persecuzione nei confronti dei magistrati  si inserisce perfettamente nel piano di rinascita democratica e  va anche oltre il sogno di Gelli”. Il consulente ha poi  ricordato: ”l’unico politico che mi ha difeso, quando ero solo,  e’ stato Di Pietro che, essendo un magistrato e poliziotto non  ha bisogno di leggere le carte per capire la mia onesta’ ” piu’  in generale per Genchi ”la mafia non e’ solo frutto di persone  come Provenzano che scrivono i pizzini a macchina, ma e’  soprattutto il prodotto di menti raffinate che, utilizzando  mafiosi di bassa lega, li hanno processati per dare un  contentino all’Italia e rimanere ai loro posti. Ora l’Italia  vuole la verita’ ”. (ANSA).

22 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

Focus idv del 15 sett

Rai/Di Pietro:Vespa si presta a sabotaggio informazione Governo _”E’ un sorridente osservatore di questa mattanza”  Roma, 15 set. (Apcom) – “Signor Vespa, il governo sta sabotando l’informazione di Stato, lei si presta come boia di questa esecuzione lasciando trasmettere stasera, senza contraddittori, le menzogne di Berlusconi sull’Abruzzo”. Con queste parole il leader dell’Idv Antonio Di Pietro si rivolge dal suo blog al conduttore di ‘Porta a Porta’. “Lei – incalza Di Pietro – sorridente osservatore di questa mattanza Rai, che osteggia Report, scioglie Annozero e fa slittare a giovedì Ballarò per mettere i sudditi italiani davanti al sultano che lei imbeccherà con domande preconfezionate. Insomma un’informazione alla mussoliniana maniera che di questi tempi molto in voga”.  Berlusconi – continua Di Pietro – stapperà lo champagne della propaganda per le 94 nuove abitazioni che verranno consegnate ad Onna, grazie ai soldi raccolti dai volontari di Trento e dalla Crocerossa a cui il governo non ha aggiunto un solo centesimo di bronzo. La sua arrogante risposta: si scusi o non verrà più, data a me senza mezzi termini e a Franceschini velatamente, suona come una minaccia che rigetto al mittente, e metterò sul tavolo sordo dell’Agcom e della commissione di Vigilanza, ma che affiderò anche ai legali per constatare la sussistenza del ricatto intrinseco che le sue dichiarazioni contengono”.   “Io vedo, dunque, Porta a Porta come uno spazio che il pluralismo dell’informazione, ancora sulla carta, garantisce per legge, per par condicio e non per grazia ricevuta da Bruno Vespa o dal conduttore di turno – conclude il leader dell’Idv -. La lascio con due illuminanti interrogativi che ogni italiano serba nel profondo e la cui risposta lascio a lei: come mai Porta a Porta non ha gli stessi problemi di messa in onda che hanno trasmissioni quali Report, Annozero o Ballarò? Come mai Berlusconi la preferisce ai suoi colleghi per essere intervistato?”. Infine Di Pietro lancia un appello al presidente della Repubblica perchè “si faccia garante dell’applicazione e del rispetto della legge che regola la par condicio nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici”.

Pd-Idv/ Di Pietro: Uniti per frenare il fenomeno Berlusconi _Regionali: “In Calabria fermare Loiero”. No candidati Gabbiano Roma, 15 set. (Apcom) – Un pranzo a base di “spaghetti alla carbonara” tra Antonio di Pietro e Dario Franceschini per ribadire che “serve un’alleanza, uno scudo per frenare il fenomeno Berlusconi, prima cioè che il paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno”, soprattutto oggi, alla luce “delle ultime suonate dei pifferai del principe”. Di Pietro, incontrando i cronisti al termine dell’appuntamento con il collega Fransceschini, non usa mezzi termini e dice chiaro e tondo che “siamo all’emergenza” e che quindi, “per usare una parola cara al mio primo maresciallo quando entrai in polizia, per prima cosa bisogna infrenare il fenomeno”.  E la prima occasione utile sono le regionali 2010: per vincere, alleanze a tutto tondo, da decidere “caso per caso”, anche coinvolgendo l’Udc di Pier Ferdinando Casini. “Quando andremo a Mantova – ha detto Di Pietro ad esempio – di certo non si potrà far a meno di parlare con Tabacci, che lì è di casa”. Insomma, nessuna preclusione verso i simboli, e “nessuna rivendicazione di candidati del partito”, perchè noi, ha sancito l’ex pm, “non ne vogliamo presentare di nostri”, quanto piuttosto averne di “condivisi da tutta la coalizione”.   Eppure, un veto Di Pietro lo ha già espresso, ed è quello su Agazio Loiero in Calabria. “Già fermare la sua riconferma in Calabria sarebbe un successo”. “Noi non sosteniamo la candidatura Loiero, già fermare la sua riconferma sarebbe un successo, ma – ha detto il leader di Idv alla Camera – siccome il nostro obiettivo non è quello di consegnare la regione a Berlusconi, sosteniamo Callipo. Naturalmente, e l’ho detto anche a lui, sosteniamo Callipo e non una coalizione trasversale. Una cosa sono i singoli parlamentari, altro è il simbolo del Pdl al fianco del nome di Callipo”.  Gic  _151751 set 09 _

REGIONALI: DI PIETRO, IN PUGLIA VENDOLA FACCIA PASSO INDIETRO = (AGI) – Roma, 15 set. – In Puglia “vogliamo vedere un segno di discontinuita’” e servirebbe, quindi, che il governatore Nichi Vendola facesse “un passo indietro” rispetto ad una sua candidatura alle prossime regionali. A chiederlo e’ Antonio Di Pietro che, ai giornalisti a Montecitorio, spiega: “Da un punto di vista giudiziario non ha nulla da temere, ma per quanto riguarda il piano politico Vendola ha una responsabilita’ politica enorme nell’aver mancato di vigilare. E quindi – prosegue – una sua candidatura non sarebbe competitiva”.     “Il Pd – conclude Di Pietro – deve rivedere i propri schematismi e rinnovare la squadra di governo regionale che ha fatto piu’ male che bene”. Anche se il leader dell’Idv precisa di non rivendicare propri candidati, ne’ in Puglia ne’ in altre regioni: “Le candidature vanno discusse caso per caso. Vogliamo condividere le responsabilita’ ma non rivendichiamo candidature”. ‘Idv – ha detto piu’ tardi Di  Pietro conversando con i cronisti in Transatlantico e  interpellato sulla questione dell’Udc – non pone una questione  di simboli dietro ai quali si possono trovare persone e progetti  che si possono condividere e altri no.  Ad esempio per Mantova  mi confrontero’ serenamente con Tabacci, in altri casi  bisognera’ vedere. In Campania il Pd dovra’ decidere. Mi pare  che dovra’ parlare con De Mita e questo e’ un problema loro, non  nostro”. Per quanto riguarda la Calabria Di Pietro ribadisce  che il suo partito non sosterra’ Loiero e ”gia’ fermare la sua  ricandidatura sarebbe un successo” ma siccome l’obiettivo  principale e’ fermare il centrodestra ”abbiamo proposto Callipo  e speriamo che tutta la coalizione possa convergere perche’ e’  l’espressione della Calabria per bene”.    In Puglia invece Di Pietro chiede a Vendola e soprattutto al  Pd un segno di ”discontinuita”’. ”In Puglia – sottolinea –  c’e’ una questione politica e una giudiziaria: sul piano  giudiziario non c’e’ nulla da rimproverare a Vendola, ma c’e’  una responsabilita’ politica nella mancata vigilanza il che lo  mette in condizione di non essere competitivo. Vogliamo vedere  un segno di discontinuita’ che puo’ passare anche attraverso  Vendola”. Di Pietro sottolinea che ”non e’ un veto” ma ”il  Pd deve superare gli schematismi di una squadra che in regione  ha fatto piu’ male che bene, quindi e’ un problema soprattutto  del Pd”. Infine per l’Idv sottolinea: ”noi non rivendichiamo  candidature” per altro ”non avendone da proporre” e tenendo  conto anche che ”si e’ appena votato in Abruzzo dove il  candidato era dell’Idv”.(ANSA).

INFORMAZIONE:DI PIETRO,NO CAPPELLO PARTITI SU MANIFESTAZIONE (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Sabato ci sara’ una nostra  delegazione della quale faro’ parte e che partira’ da Vasto e  andra’ li’. Se gli organizzatori decideranno che devono parlare  i politici io parlero’ ma non lo chiedo e onestamente penso che  per una maggiore presa di coscienza della societa’ civile  sarebbe bene che nessuno ci mettesse il cappello. Noi siamo  pronti a un passo indietro”. Lo ha detto il leader dell’Idv  Antonio Di Pietro interpellato in Transatlantico alla Camera  sulla manifestazione di sabato sull’informazione.(ANSA).

PD-IDV: DI PIETRO, SERVE COALIZIONE DI DIFESA DEMOCRATICA = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Abbiamo ripassato la lezione, per evitare di lasciare il Paese a Berlusconi e ai berluschini e per  rilanciare e ricostituire una coalizione di difesa democratica”. E’ lo stesso Antonio Di Pietro a spiegare quali sono i temi affrontati oggi  nel pranzo con il segretario del Pd Dario Franceschini (“abbiamo  consumato un piatto a tema: la carbonara”), a cominciare dalle  alleanze per le regionali.        “Alla luce di cio’ che accade c’e’ un pericolo reale per la  democrazia, per il sistema dell’informazione, per l’agibilita’ degli  spazi di informazion politica della Rai”, ha premesso Di Pietro  conversando con i cronisti alla Camera. “E’ necessaria l’unita’, prima che il Paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno, specie dopo le prese di posizione dei pifferai del principe -ha aggiunto il leader di Idv-. Per questo con Franceschini abbiamo parlato di cosa devono  fare Idv e Pd. Noi abbiamo l’appuntamento di Vasto in cui indicheremo  le nostre proposte di programma, il Pd ne ha altre che in molti casi  sono compatibili”.        Nel dettaglio, a proposito delle alleanze per le regionali con  l’Udc Di Pietro ha detto: “Noi non poniamo una questione di simboli,  dietro ai quali ci possono stare tante persone. Tanto per fare un  esempio a Mantova discutero’ serenamente con Tabacci, visto che e’  casa sua”.

RAI: DI PIETRO, GESTIONE VERGOGNOSA, INVITO A DISDIRE CANONE = Roma, 15 set. (Adnkronos) – “Aderisco all’iniziativa lanciata  ormai da piu’ parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a  fare altrettanto, e aggiungo ‘sostituendolo con Sky’. Non mi esprimo  su Mediaset perche’, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite”. E’ quanto scrive  Antonio Di Pietro sul suo blog.        “La Rai e’ caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze  politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi  per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come  artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei  legali -prosegue Di Pietro-. Quello a cui stiamo assistendo e’ una  vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti  economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a  danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell’informazione. La  dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le  trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come ‘Report’  della Gabanelli, ‘Annozero’ di Santoro e ‘Ballaro” di Floris,  dall’altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove  l’informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno  al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana”.        Per il leader di Idv, “viviamo ormai in un Paese privo delle  piu’ elementari liberta’ democratiche, dove l’arroganza di un manipolo saldamente ancorato alle istituzioni, e protetto per assurdo proprio  dalle stesse, sta divorando lo Stato dall’interno attaccandone gli  organi vitali come un cancro invisibile ma mortale. I membri di questo governo, quando toglieranno il disturbo, e presto, non si  dissolveranno nella melassa del Parlamento, come le passate  legislature, ma dovranno rispondere dei danni causati alla res  pubblica affinche’ siano allontanati per non nuocere piu’ al Paese. Il 18, 19 e 20 settembre l’Italia dei Valori presentera’ a Vasto  l’alternativa di governo. L’alternativa a questo indecente esecutivo,  che sara’ il punto di partenza per ricostruire la narcotizzata  coscienza dei cittadini, l’economia e lo Stato stesso, quel che ne  rimarra’ dopo la XVI legislatura”.

FINI:DI PIETRO,STOP DOSSIER,IO NE HO CESTINATO UNO SU FELTRI CHI E’ IL MANDANTE? BERLUSCONI, SE VUOLE PUO’ DENUNCIARMI (ANSA) – ROMA, 15 SET –  ”Noi dell’Italia dei Valori   abbiamo una regola: distinguere tra carte vere e carte false e  buttare nel cestino i documenti anonimi e prendere in esame solo  quelli di cui si conosce il mandante. Proprio ieri ho ricevuto  un dossier anonimo che riguardava Feltri e l’ho buttato nel  cestino”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di  Pietro ai giornalisti alla Camera commentando l’attacco del  Giornale di Feltri a Fini.    E alla domanda se si sia fatto un’idea sul mandante degli  attacchi di Feltri, Di Pietro risponde: ”Ci sono documenti  processuali che dimostrano che il presidente del consiglio e’  stato il mandante di numerosi attacchi ai suoi nemici. Se vuole  puo’ anche denunciarmi, e io mi presentero’ con una paccata di  documenti processuali che dimostrano quello che dico”.     (ANSA).

TERREMOTO: DI PIETRO, LE CASE CONSEGNATE OGGI SONO DELLA CROCE ROSSA =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Siamo felici che le case vengano  consegnate, ma non bisogna credere a quello che dice Berlusconi e la  propaganda di governo: sono le case della Croce Rossa. Quelle del  governo devono ancora arrivare, quando arriveranno ne saremo felici ma prima vogliamo vedere le case”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  proposito della consegna delle case ad una parte degli sfollati  abruzzesi da parte del presidente del Consiglio. 

PDL:DI PIETRO, BERLUSCONI A CAMERE VEDIAMO SE HA MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Il presidente del consiglio venga  in Parlamento per vedere se ha ancora una maggioranza”. Lo dice  il leader del’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.    ”L’Italia dei Valori – aggiunge Di Pietro – e’ vicina ai  cittadini e odia chi fa Ponzio Pilato. Fini ha posto problemi  reali, dai diritti dei cittadini stranieri al testamento  biologico alle priorita’ del Parlamento. Su questi temi –  ribadisce – il presidente del consiglio venga in Parlamento e  verifichi se c’e’ una maggioranza, visto che tra veti e ricatti,  ci sono persone che non sono piu’ disposte a sostenere il  governo”       ”Vogliamo che in Parlamento – prosegue Di Pietro commentando  la proposta di tregua proposta dal ministro Tremonti – deve  occuparsi  dei problemi veri degli italiani: lavoro,  occupazione, istruzione, informazione. Se non si parla di  questo, la tregua sarebbe una resa”.   

PDL: DI PIETRO, BASTA RICATTI MA PREMIER VERIFICHI MAGGIORANZA IN AULA =        Roma, 15 set. (Adnkronos) – “La tregua, senza affrontare i temi  che riguardano il Paese, sarebbe una resa”. Antonio Di Pietro commenta cosi’ l’intervista con cui il ministro dell’Economia Giulio Tremonti  ha invocato una tregua nel Pdl. “Italia dei valori sente la  responsabilita’ di dire basta con i ricatti incrociati, ma il  presidente del Consiglio venga in Parlamento per vedere se ha ancora  la sua maggioranza -ha spiegato il leader Idv-. Noi vogliamo che si  discuta di occupazione, lavoro, istruzione, dei problema reali del  Paese e non di quelli personali del politico di turno”.        A proposito del presidente della Camera, Di Pietro ha spiegato:  “Fini ha posto problemi reali su questioni concrete: i diritti, il  testamento biologico, la priorita’ del Parlamento -ha detto il leader  Idv-. Su questo il governo riferisca in Parlamento per vedere se c’e’  la maggioranza”. Poi, il leader di Idv ha messo in guardia sulla  circolazione di dossier: “Bisogna distinguere tra carte vere e false.  Noi mettiamo nel cestino i documenti anonimi o senza mittente. Ne ho  ricevuti un pacco che riguarda Feltri, l’ho cestinato”.    

PDL: DI PIETRO, INTERESSANTE CAPIRE PER CHI LAVORA FELTRI =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Ci sono gli estremi tecnici per  un tentativo di ricatto in atto, ma ci interessa capire chi e’ il  mandante”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, a  proposito degli articoli del ‘Giornale’ sul presidente della Camera  Gianfranco Fini.        “Feltri e’ l’utilizzatore finale, ma per chi lavora quando manda messaggi pericolosi alla terza carica dello Stato? -ha aggiunto Di  Pietro- Io ho certezze processuali sul fatto che in passato il  presidente del Consiglio e’ stato mandante. Se vuole denunciare anche  me, ho ‘paccate’ di documenti processuali che dimostrano il  comportamento da mandante di Berlusconi, che ha dato ordini e  disposizioni per liquidare attraverso dossier e veline i suoi rivali”.        (Gmg/Pn/Adnkronos)

SENATO: DI PIETRO, CONTRO SCHIFANI OCCUPEREMO UFF. PRESIDENZA = (AGI) – Roma, 15 set. – “Occuperemo il Parlamento, andremo in ufficio di presidenza e ci sederemo tutti li'”. Antonio Di Pietro annuncia “un’azione di protesta durissima in Senato, anche con resistenza passiva” contro quella che definisce una “prevaricazione del presidente del Senato, Renato Schifani, nei confronti dell’Idv”.     Il leader di Italia dei valori, conversando con i giornalisti a Montecitorio, lamenta che “in odio, senza motivo”, Schifani, da oltre un anno, “si rifiuta di indicare” il rappresentante del suo partito nell’Ufficio di presidenza di palazzo Madama. “Regolamento e prassi prevedono che ogni gruppo parlamentare abbia un suo rappresentante nell’Ufficio di presidenza – dice Di Pietro – L’Italia dei valori ha 14 parlamentari e non ha ancora un suo rappresentante, tutto in odio personale e politico verso l’Idv da parte del presidente Schifani”. (AGI)

IDV: WEEK END A VASTO PER PROPORRE ‘L’ALTERNATIVA DI GOVERNO’ = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “‘L’alternativa di governo’ e’ lo  slogan che accompagnera’ il 4° incontro nazionale dell’Italia dei  valori, che si terra’ a Vasto il 18, il 19 e il 20 settembre, ma e’  anche la sfida che l’IdV lancia per il futuro del Paese. Una kermesse  di tre giorni, nella cittadina in provincia di Chieti, durante la  quale verranno presentati e discussi i punti programmatici che  l’Italia dei Valori si impegna a promuovere come alternativa al vuoto  politico ed istituzionale che si e’ venuto a formare dopo la caduta  del governo Prodi”. Lo annuncia l’Ufficio stampa del partito di  Antonio Di Pietro. “L’IdV, consapevole che l’Italia e’ scivolata agli  ultimi posti delle graduatorie mondiali in ambito economico, sociale,  ambientale, culturale e politico affrontera’, a Vasto, proprio queste  tematiche”.        “Il 18, dopo l’intervento di apertura dei lavori del Presidente  Antonio Di Pietro, si svolgera’ un dibattito sull’emergenza  occupazione al quale, fra gli altri, parteciperanno, Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare e Lavoro IdV e il segretario  generale della Fiom, Gianni Rinaldini. Nel pomeriggio il giornalista  Marco Travaglio sara’ il moderatore della tavola rotonda sulla  liberta’ dell’informazione che vedra’ la partecipazione del direttore  del Tg3, Antonio Di Bella, della direttrice dell’Unita’, Concita De  Gregorio, dello storico Nicola Tranfaglia e del componente IdV in  Vigilanza Rai, senatore Pancho Pardi”.        “Sabato 19 l’immigrazione sara’ al centro del dibattito moderato dal giornalista Marco Lillo. Ad intervenire sul tema, fra gli altri,  Leoluca Orlando, portavoce IdV, il professor Stefano Passigli e  l’eurodeputato IdV Pino Arlacchi. ”La crisi deve ancora arrivare”,  e’ il tema sul quale Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l’IdV, si confrontera’ con tecnici del settore. L’incontro di Vasto e’ una  tappa fondamentale per l’IdV in vista del primo congresso nazionale  che si svolgera’ il prossimo anno. Non potevano mancare, fra i temi al centro del dibattito, la giustizia e la sicurezza. Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, Salvatore Borsellino, Peter Gomez, Luigi Li Gotti e Sonia Alfano affronteranno i nodi e le problematiche che vive il  sistema giudiziario italiano alla luce dell’odierno contesto politico. La giornata conclusiva sara’ dedicata ai dibattiti sulle energie  rinnovabili e sull’Europa”. “Domenica alle ore 12, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, mettera’ il sigillo alla tre giorni con il suo  intervento conclusivo”.ZCZC AGI2747 3 POL 0 R01 /

SENATO:BELISARIO,ITALIANI CAPISCONO DI PIETRO NO QUAGLIARIELLO = (AGI) – Roma, 15 set. – “Se il senatore Quagliariello fosse in grado di farsi capire dagli italiani come sa fare Antonio Di Pietro, probabilmente non avrebbe tirato in ballo in modo inopportuno la grammatica e la sintassi. Il senatore Quagliariello cerca di nascondere la sostanza dietro il paravento di un inaccettabile formalismo’. Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che ‘e’ vergognoso che ad oltre un anno dall’insediamento del Senato l’Italia dei Valori, con un Gruppo formatosi per volonta’ degli elettori, sia fuori dall’Ufficio di Presidenza in violazione delle piu’ elementari regole di democrazia parlamentare’. ‘Abbiamo avuto pazienza sperando che venisse superata questa anomalia – continua il presidente dei senatori IdV – ma la pazienza ha un limite ed oggi questo limite e’ stato oltrepassato. Ormai e’ evidente che, per il rispetto della nostra dignita’, dovremo porre in essere tutte le forme di protesta piu’ opportune, nessuna esclusa, e non intendiamo perdere piu’ un attimo di tempo’.

RAI. BELISARIO: INFORMAZIONE E’ MORTA, CDA DOVREBBE DIMETTERSI VESPA VATE DI REGIME, DG AZIENDA SODALE DI BERLUSCONI (DIRE) Roma, 15 set. – “L’Italia dei valori lo grida ormai da tempo, ma il deserto di una politica arida non sente: l’informazione pubblica e’ in stato comatoso e la colpa e’ di chi non ha voluto resistere all’assalto berlusconiano”. Lo dice il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, ricordando che “Berlusconi  ha imposto il suo niet all’Idv quando dicevamo che alla commissione di Vigilanza Rai era necessario un forte presidente di garanzia”.     Poi, prosegue, “abbiamo anche chiesto di non cedere a politiche lottizzatorie, ma Pd e Udc hanno preferito accontentarsi di inutili poltroncine in consiglio di amministrazione e di uno sgabello in qualche testata minore”.    Tutto questo, spiega Belisario, “mentre il vate di regime, sicuro della protezione del padrone della televisione, si permette di bacchettare i leader politici che contestano la sua insopportabile e costosa arroganza. Bruno Vespa- incalza il presidente dei senatori Idv- e’ pagato con i soldi di tutti e per la sua faziosita’ il direttore generale della Rai, evidentemente sodale di Berlusconi, non lo ha neppure censurato. Il presidente e i componenti del Cda dovrebbero avere l’orgoglio di dimettersi”.

RAI: IDV, CHIEDEREMO VOTO VIGILANZA SU PORTA A PORTA = (AGI) – Roma, 15 set. – Pancho Pardi ed Aniello Formisano, componenti Idv della commissione di vigilanza Rai, in una nota si dicono pronti a presentare un’istanza in Commissione Vigilanza RAI sulla quale chiedere discussione e votazione aventi ad oggetto le vicende di queste ultime ore. In particolare i due parlamentari, partendo dal presupposto che il servizio pubblico e’ di tutti i cittadini e che i conduttori del servizio pubblico, essendo stipendiati dai cittadini, hanno il dovere di operare secondo legge, hanno in animo di chiedere sulla base di quali criteri, costituzionalmente tutelati, verrebbe impedito ad un partito politico, del quale Di Pietro e’ Presidente, di partecipare a trasmissioni di approfondimento politico. (AGI)    Com/Ted

ACQUA. ORLANDO (IDV): ATTACCO A QUELLA PUBBLICA, ANCHE AD ASSISI ANCHE LÌ ‘SORELLA ACQUA’ DIVENTERA’ BENE PRIVATO. BENE ZANOTELLI. (DIRE) Roma, 15 set. – “Anche ad Assisi ‘sorella acqua’ diventera’ un bene privato da cui trarre profitto. Si conferma cosi’ la tendenza ad una progressiva privatizzazione dell’acqua, che dovrebbe al contrario restare rigorosamente pubblica». Lo dice Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento di una lettera di padre Alex Zanotelli, nella quale si rendeva noto che, in seguito al decreto frutto dell’accordo tra il ministro degli Affari Regionali Fitto e il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, “sara’ possibile che i servizi pubblici locali, acqua compresa, siano affidati a societa’ miste dove il socio privato puo’ possedere fino al 40% per cento e divenire ‘socio industriale'”.      Italia dei Valori, dice Orlando, “condivide l’invito di padre Zanotelli perche’ le diverse forze dell’opposizione prendano posizione sul tema e perche’ a livello locale si convochino consigli comunali per dichiarare l’acqua bene comune”. Per questo il partito “ha sottoscritto e sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400.000 firme e che ora giace in Parlamento. Ci auguriamo, insieme a padre Zanotelli- conclude Orlando- che essa venga al piu’ presto discussa e approvata in Parlamento”.

RAI. IDV: VESPA NON E’ IL PADRONE, SIT-IN IN ATTESA DEL PREMIER (DIRE) Roma, 15 set. – “Bruno Vespa non e’ il padrone della Rai e non spetta sicuramente a lui stabilire chi merita di essere invitato dalla tv pubblica.” Lo afferma il senatore Stefano Pedica, coordinatore dell’Italia dei Valori nel Lazio, replicando a Vespa il quale aveva in precedenza minacciato di non invitare piu’ Antonio Di Pietro.    “Per ricordare a tutti- continua- che la Rai e’ un servizio pubblico che si fonda sui principi del pluralismo e sulla liberta’ e autonomia dei giornalisti, saremo, a partire dalle 18.30, proprio sotto gli studi di ‘Porta a Porta’ in via Teulada a Roma”.    Qui, conclude Pedica, “aspetteremo l’arrivo di Silvio Berlusconi, per la cui presenza solo la Champions league non e’ stato possibile far oscurare, ed esprimeremo il nostro sdegno sui numerosi tentativi in atto per mettere a tacere le voci a lui non gradite all’interno della Rai.”

TERREMOTO: LANNUTTI(ADUSBEF),BANCHE NON AIUTANO SU INTERESSI (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Le banche operanti sui territori  del terremoto abruzzese, capeggiate dalla Cassa di Risparmio  dell’Aquila, stanno inviando lettere ai propri debitori per far  pagare a tutti i clienti che hanno un contratto di mutuo  interessi relativi al periodo 6 aprile-31 dicembre 2009, ovvero  quello di sospensione previsto dal ”decreto Abruzzo”’. E’  quanto afferma l’Adusbef in un comunicato nel quale il  presidente Elio Lannutti, che e’ anche senatore Idv, evidenzia  che le banche cosi’ non aiutano i terremotati.     ”Chi ha un contratto di mutuo con capitale residuo tra  85.000 e 100.000 euro – afferma Lannutti – e che ha avuto la  casa distrutta dal terremoto, dovra’ mettere in conto pagamenti  arretrati di interessi tra 2.400 e 3.000 euro, da corrispondere  dall’1 al 15 gennaio 2010, soldi che – dicono le banche – devono  essere pagati anche se il mutuo e’ stato sospeso, poiche’ il   decreto Abruzzo non prevede il titolo gratuito”.    ”Banche che vantano di aver aiutato ‘tangibilmente le  popolazioni terremotate’ – spiega l’Adusbef – con la ‘revoca dei  fidi’ e la ‘sospensione delle carte di credito’ a cittadini che  versano in gravose difficolta’ economiche aggravate dalla  disgrazia, invece di allungare la vita residua del mutuo  mettendo in coda alle rate i 9 mesi arretrati ossia il periodo  dal 6 aprile al 31 dicembre, come sarebbe sacrosanto per venire  incontro ai terremotati senza perderci nulla visto che gli  interessi continueranno a maturare”.     L’Adusbef, che nella nota si chiede come faranno a far  fronte ai pagamenti i cittadini terremotati, annuncia inoltre di  aver inviato una lettera al presidente del Consiglio Silvio  Berlusconi e al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per  chiedere l’interpretazione autentica del decreto Abruzzo, ossia  l’obbligo per le banche di allungare la vita residua dei mutui e  dei prestiti mettendo in coda i ratei degli interessi maturati.

Ue, Idv contro Barroso: “No a un segretario del Consiglio” Roma, 15 SET (Velino) – “È difficile non giudicare il candidato alla presidenza della prossima Commissione senza ricordare cio’ che e’ stato fatto, e soprattutto non fatto, negli ultimi cinque anni”. Lo dichiara a nome della delegazione IdV al Parlamento europeo, Niccolo’ Rinaldi. “L’Europa – continua Rinaldi- ha bisogno di una Commissione ben piu’ autorevole, generosa in idee e in slancio federalista, comunicativa con i cittadini, mentre troppe volte Barroso e’ apparso come un segretariato del Consiglio”. Spiega infatti l’europarlamentare IdV: “Dalla crisi economica al conflitto georgiano, fino alle ultime esitazioni in materia d’immigrazione, Barroso ha lasciato la conduzione al Consiglio, svilendo anche la capacita’ di intervento collettivo del collegio dei commissari. Il fatto che il Consiglio non abbia voluto proporre un candidato alternativo denota una scarsa capacita’ di ascolto dei cittadini europei che chiedono un cambiamento. Per questo – conclude Rinaldi – il nostro sara’ un voto negativo. E se Barroso venisse eletto, valuteremo senza pregiudizi la composizione del prossimo collegio e lo appoggeremo senza reticenza ogni volta che la Commissione avra’ il coraggio di rompere la deriva inter-governativa in cui e’ caduta nello scorso mandato”.

Immigrazione, Alfano (Idv): Mediterraneo ridotto a cimitero Roma, 15 SET (Velino) – “L’ennesima ecatombe di migranti nel Mediterraneo, ormai ridotto ad un cimitero a cielo aperto, fa gridare allo sdegno verso quei paesi che, violando ogni convenzione internazionale sul principio di non respingimento, si macchiano di crimini umani.” Lo ha dichiarato Sonia Alfano a nome del gruppo Alde nel corso del dibattito svoltosi al Parlamento europeo sui temi dell’immigrazione, del ruolo di Frontex e della cooperazione tra gli Stati membri. “Il principio di non respingimento non puo’ essere eluso e soprattutto non e’ mercanteggiabile – ha sostenuto l’europarlamentare dell’Italia dei valori riferendosi agli accordi unilaterali tra l’Italia e la Libia”. Si deve inoltre abrogare – ha continuato la Alfano – l’iniziativa unilaterale del governo italiano di criminalizzazione dell’immigrazione illegale, che spinge gli equipaggi a sottrarsi al dovere di prestare soccorsi per evitare sanzioni, condannando i migranti ad un destino di morte certa. Chiediamo alla Commissione – ha concluso l’europarlamentare dell’Idv – che siano chiarite e determinate le responsabilita’ e gli obblighi di soccorso ed accoglienza in capo ai governi italiano e maltese e di Frontex; sia creato infine un meccanismo europeo di supporto e solidarieta’; sia abrogata l’intesa tra Italia e Libia”. (com/mga)

RIFIUTI. COSENZA, DE MAGISTRIS (IDV): NAVI VELENI, GOVERNO AGISCA DAGLI ANNI 80 IN CORSO ECODISASTRO CON RESPONSABILI PRECISI. (DIRE) Roma, 15 set. – “La Calabria come ‘sversatoio’ a cielo aperto dei rifiuti tossici? Non e’ purtroppo una notizia, ma storia nota alla popolazione calabrese e alle associazioni ambientaliste. Il dato preoccupante e’ la dimensione che il fenomeno potrebbe aver assunto, arrivando a coinvolgere le altre regioni (Basilicata in testa) e probabilmente tutto il bacino Mediterraneo”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “Le amministrazioni locali, ma soprattutto il governo devono mettere in campo una risposta immediata- chiede de Magistris- dopo aver analizzato il materiale ritrovato a Cetraro, si deve procedere alla bonifica dell’area coinvolta”. Allo stesso modo “e’ importante verificare gli altri siti indicati dal collaboratore di giustizia Fonti come zone di affondamento di ‘navi dei veleni'”, dice l’eurodeputato Idv.     “L’obiettivo- prosegue l’ex pm di Catanzaro- dovrebbe essere quello di poter tracciare un quadro dell’intero Mediterraneo per sapere quante altre presunte ‘Cunsky’ esistono nelle acque che lambiscono l’Italia e come agire a tutela della salute e dell’ambiente”. Dagli anni 80 si e’ infatti consumato “un disastro ambientale che ha dei responsabili ben precisi: certamente le mafie- conclude de Magistris- ma anche vertici aziendali e politici, che con le cosche hanno fatto affari proprio nello smaltimento illecito dei rifiuti, senza pudore e senza remore”.

BARI. IDV:D’AMBROSIO LETTIERI COINVOLTO, LASCI COMMISSIONE SENATO (DIRE) Roma, 15 set. – “Lo scandalo sulla sanita’ pugliese coinvolge proprio tutti, esponenti di destra e di sinistra. A leggere quanto emerge dall’inchiesta il ‘sistema Tedesco’ rappresentava il collante tra le due sponde che in consiglio Regionale si battagliavano e fuori facevano affari comuni. Persino Raffaele Fitto ha definito il senatore del Pd il miglior assessore regionale alla salute”. Lo dice Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv Puglia.    Inoltre, aggiunge, “apprendiamo che il senatore Pdl D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ e presente alle audizioni a Bari, e’ socio in affari con Vitantonio Roca noto imprenditore della sanita’ vicinissimo ad Alberto Tedesco e indagato nell’inchiesta sulla sanita’”.     “Ora comprendo molte cose. Capisco perche’ in Consiglio Regionale due anni fa- prosegue Zazzera- quando si affronto’ la vicenda del conflitto d’interessi riguardante l’assessore Tedesco alcuni consiglieri regionale del Pdl uscirono dall’aula”.    “Opportunita’ politica vorrebbe che il senatore D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ impegnata ad approfondire il sistema della corruzione in Puglia- conclude il deputato- si astenga opportunamente dalle questioni riguardanti lo scandalo sanitario pugliese”.

MAFIA: ALFANO “SORRISO DON PUGLISI HA DATO SCOSSA A SOCIETA’ CIVILE” PALERMO (ITALPRESS) – “Gli ultimi, tristissimi episodi di sciacallaggio ai danni di istituzioni dedicate a don Pino Puglisi  sono la chiara testimonianza di quanto il suo impegno sociale abbia intaccato Cosa Nostra e di quanto il suo insegnamento  contro il crimine e per la legalita’ abbia inciso duramente nella cancrena mafiosa”. Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ricordando la figura del sacerdote ucciso sedici anni fa a Palermo dalla mafia. “Nei cuori di tanti giovani – prosegue il guardasigilli –  ha saputo diffondere il messaggio evangelico applicato al vivere quotidiano ed ha coltivato con coraggio e fierezza i semi della speranza li’ dove albergavano i germi della paura e dell’omerta’. Il suo sorriso rivolto al rispetto della vita e contro la cultura della morte ha dato una scossa alla societa’ civile, siciliana e non. Per questo – conclude Alfano – il suo esempio non sara’ dimenticato e il suo sacrificio restera’ sempre vivido nelle coscienze degli uomini liberi”.

16 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 14 sett 09


INFORMAZIONE: DI PIETRO, LE ’10 DOMANDE’ BUFFETTO SU GUANCIA = (AGI) – Roma, 14 set. – “Le 10 domande de ‘La Repubblica’ sono domande politiche senza sufficiente efficacia informativa, sono un buffetto sulla guancia per un uomo cosi’ infinitamente debole e ricattabile”. Parola di Antonio Di Pietro che finisce invece per suggerire che “rispolverare le 10 domande della Padania del 1998, di cui la stessa Lega ha perso vergognosamente memoria, sarebbe stato di gran lunga piu’ illuminante per l’opinione pubblica su chi veramente sia il Presidente del Consiglio”.     Dal suo blog, il leader Idv conferma che “il 19 saro’ a Roma, in Piazza del Popolo, alla manifestazione della Fnsi per ribadire la volonta’ dell’Italia dei Valori di ricercare, senza compromessi, un’informazione libera ed indipendente da tutti i partiti, non solo da quelli di Silvio Berlusconi”.     Si’, perche’ Di Pietro osserva che “dalle elezioni europee c’e’ stato un accordo non scritto, un’intesa a tinte massoniche, che ha riunito gli organi dell’informazione tradizionale in una colossale censura nei confronti dell’ Italia dei Valori, fregandosene dell’opinione di quasi un decimo della popolazione. Questo e’ un fatto incontrovertibile, che non ha bisogno di numeri – garantisce – perche’ e’ palese”. E questo, lamenta Di Pietro, mentre “partiti ben sotto la nostra soglia di consenso, hanno ricevuto inspiegabili spazi di propaganda per rilanciare un ‘terzo polo’ inesistente ed inconsistente pur di offuscare l’unica alternativa di governo a questa arrogante maggioranza: quella dell’Italia dei Valori”.     Ecco l’ex pm denunciare che “gli organi di vigilanza per l’informazione non hanno piu’ alcuna rilevanza e sono completamente sottomessi ai controllati, siano essi di maggioranza o di un certo tipo di opposizione. Quando Berlusconi attacca la stampa e RaiTre, in realta’, non sta attaccando la loro liberta’ di espressione ma il fatto che questi prendano istruzioni dai suoi avversari politici esattamente come le prende da lui il resto della galassia mediatica italiana. La liberta’ e l’indipendenza dell’informazione sono ancora un miraggio per questo Paese”. (AGI)

RAI: DONADI, SIAMO AL NUOVO REGIME DELLA VIDEOCRAZIA = (AGI) – Roma, 14 set. – “In Italia c’e’ una democrazia malata ed avanza una nuova forma di regime, la videocrazia”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.     “Chi oggi governa – osserva – ha il potere di influenzare l’opinione pubblica attraverso il controllo quasi totale dell’informazione e delle televisioni. Questa videocrazia, questo nuovo modello di potere e’ un problema che riguarda tutti, anche quelli che oggi sono al governo perche’ e’ un veleno del sistema democratico dagli effetti incontrollabili”. (AGI)    Com/Sim

RAI. IDV: DOMANI MANIFESTAZIONE SOTTO STUDI PORTA A PORTA PEDICA: SLITTAMENTO BALLARO’ ULTIMO DI ATTI INSPIEGABILI (DIRE) Roma, 14 set. – “Con l’Abruzzo per il pluralismo e la liberta’ di informazione”. Con questo slogan domani, martedi’ 15 settembre, a partire dalle ore 18.30, l’Idv manifestera’ in via Teulada a Roma sotto gli studi di “Porta a Porta” fino alla diretta della trasmissione di Vespa dedicata alla ricostruzione dopo il terremoto. Lo rende noto Stefano Pedica, coordinatore dell’Idv nel Lazio.    “Ben vengano le puntate speciali sull’Abruzzo- spiega Pedica- ma non capiamo perche’ questo debba avvenire a discapito di altre voci della Rai come quella di Ballaro’. Lo slittamento del programma di Floris e’ la conferma di quanto l’Idv denuncia da sempre: Berlusconi vuole azzerare la libera informazione riducendo il servizio pubblico radiotelevisivo a portavoce del governo. Non comprendiamo poi, ad esempio, perche’ a pochi giorni dalla ripresa delle programmazioni, l’azienda non abbia ancora firmato i contratti dei collaboratori di Annozero, cosi’ come non sappiamo per quale ragione si vuole negare la copertura legale ai giornalisti di Report”.     Tutto questo, prosegue il senatore, “mentre l’unico canale interamente dedicato all’informazione, Rainews24, vive una fase di paralisi in attesa della nomina del nuovo direttore che si sta rimandando da mesi, e mentre si cerca il ‘colpo di mano’ sul Tg3 e la terza rete. L’Idv si schiera al fianco di chi ancora oggi crede nella libera informazione, contro ogni editto e ogni tentativo di censura. Per questo saremo ancora in piazza a protestare.”

Rai, Belisario: Ormai siamo al Minculpop Roma, 14 SET (Velino) – “Il Minculpop di cui fanno parte Bruno Vespa e il suo ‘Porta a Porta’, nel terzo millennio e’ solo un residuato bellico!”: lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al senato, Felice Belisario, secondo il quale “l’informazione pubblica deve essere a tutto tondo, non puo’ essere informazione di regime”. Gia’ gli ultimi avvenimenti (la mancanza di copertura legale per la Gabanelli e i suoi collaboratori a “Report”, le incertezze sul programma di Santoro, ecc. ecc.) hanno confermato, sostiene Belisario, “una sorta di regime dittatoriale ed autoritario in Rai, dal quale traggono vantaggi e incremento di popolarita’ solo alcuni personaggi ben specificati”. “Adesso la sospensione di ‘Ballaro” per non distogliere l’attenzione da una puntata di ‘Porta a Porta’ dedicata alla consegna delle case ai terremotati di Onna – sottolinea l’esponente IdV – e’ veramente la goccia che fa traboccare il vaso. Se Bruno Vespa vuole fare informazione di regime si trasferisca all’ufficio stampa di Palazzo Chigi – conclude Belisario – altrimenti si ricordi, una volta per tutte, che il suo stipendio viene pagato dagli abbonati al servizio pubblico e non da Berlusconi.

Berlusconi”. Pdl/ Donadi: Contro Fini intimidazione mafiosa _ Roma, 14 set. (Apcom) – Gianfranco Fini è oggetto di “initimdazioni mafiose” da parte dei suoi alleati, secondo il capogruppo di Idv alla Camera Massimo Donadi. “Nel Pdl – dice – non solo volano gli stracci, ma ora siamo arrivati alle intimidazioni mafiose. La minaccia, o avvertimento, da parte del ‘Giornale’, di pubblicare dei dossier su scandali sessuali di personaggi di Alleanza Nazionale se Fini dovesse continuare ad attaccare Berlusconi è gravissima ed ha dell’incredibile. Dimostra anche che i giornali e le televisioni del capo del governo sono una clava al servizio del padrone e non dell’informazione”.   “Questa vicenda – conclude – conferma ancora una volta anche la necessità di una legge sul conflitto d’interessi. La politica delle minacce, degli scandali e dei dossier è squallido e non serve a risolvere i problemi reali del Paese, che è ancora è attraversato da una profonda crisi economica”.  Red/Adm

SCUOLA: GIAMBRONE (IDV), CHIEDIAMO AUDIZIONE GELMINI = (AGI) – Roma, 14 set. – ‘Evidentemente, il Ministro degli slogan dimentica che temi come quello dell’istruzione hanno una sede istituzionalmente preposta per discuterne: il Parlamento. Per questo chiediamo l’audizione immediata del Ministro in Commissione Istruzione del Senato.’ Lo dichiara il senatore Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori, membro della commissione Istruzione. ‘A fronte dei soli annunci, tutta la scuola pubblica ha subito tagli prima che si discutesse di un progetto educativo serio perche’ la scuola secondo il Ministro Gelmini significa meno insegnanti, meno ore di lezioni, nessun laboratorio e nessuna attivita’ di recupero’. ‘Come IdV – prosegue – vogliamo sapere se il ministro si rende conto di cosa abbia provocato l’azione di questo Governo: una scuola carente, inaridita e invecchiata. Oggi saro’ in piazza a Palermo insieme ai sindacati della Flc-Cgil, Gilda, Cobas e alle associazioni dei precari per protestare contro l’annullamento di 42.000 posti di docenti e 15.000 di personale Ata. E continueremo a manifestare fino a quando non ci sara’ un intervento riparativo da parte di questo Governo’. ‘Risparmiare sul futuro dei nostri figli – conclude Giambrone – e’ un danno che il nostro Paese non puo’ permettersi’. (AGI)     Els

ANNIVERSARIO PADRE PUGLISI: ALFANO (IDV),SUA LEZIONE ATTUALE (ANSA) – PALERMO, 14 SET – ”La lezione di don Puglisi e’  ancora attuale, anzi forse oggi piu’ che mai, e interroga  soprattutto la classe dirigente e politica, soprattutto quella  che implicitamente o esplicitamente si rifa’ ai valori  cristiani, sul proprio impegno reale, al di la’ delle  dichiarazioni di rito, contro la mafia per la l’affermazione  della giustizia e per la promozione dello sviluppo a partire dai  soggetti piu’ deboli della societa”’. Lo afferma il deputato  europeo dell’IdV e presidente dell’Associazione nazionale  familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, ricordando la figura  di don Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre  del 1993.  ”Una classe politica che non e’ rigorosa con se stessa, –  aggiunge – che non pratica la sobrieta’ e che non scioglie  definitivamente il nodo delle collusioni con Cosa nostra non e’  degna di ricordare personaggi come don Pino”.       ”Penso, allora – osserva -, che bisognerebbe ricominciare  proprio li’ da dove don Pino ha terminato cosi’ tragicamente i  suoi giorni: Brancaccio. Molto lavoro, infatti, rimane ancora da  fare in quel quartiere dove opera, coi suoi numeri volontari, il  ‘Centro Padre Nostro’ da lui cosi’ fortemente voluto”.(ANSA).

LAVORO: DE MAGISTRIS “SU DECRETO CORRETTIVO GOVERNO ASCOLTI CRITICHE” ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe importante che sul decreto correttivo il governo ascoltasse sindacati e lavoratori. Per rispetto della nostra Costituzione e del principio che vuole la Repubblica fondata sull’occupazione, delle famiglie delle vittime e di chi lavora, oltre che per quel sogno sofferto che il 6 dicembre 2007 ci portava tutti a dire: ‘dopo la Thyssen, niente sara’ come prima e tutto deve cambiare in materia di sicurezza’”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook e sul suo sito, Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, in riferimento al decreto correttivo al Testo unico sulla sicurezza e salute nei posti di lavoro.  (ITALPRESS).

IMMIGRATI: BELISARIO, IL GOVERNO CI COPRE DI VERGOGNA = (AGI) – Roma, 14 set. – ‘Ancora una volta l’Italia dei Valori aveva visto giusto: e’ necessario contrastare con durezza questo Governo sulla politica per l’immigrazione’. Lo afferma il capogruppo al Senato dell’IdV, Felice Belisario, ricordando come ‘la condanna dell’Onu non fa che confermare quanto abbiamo sempre detto, e cioe’ che l’Italia in questi ultimi mesi effettuando i respingimenti ha costantemente violato tutti i diritti fondamentali dell’uomo’. Secondo Belisario quella messa in piedi dal Governo Berlusconi-Bossi-Tremonti ‘e’ una politica miope e assurda, che ci copre di vergogna, perche’ oltre a non rispettare il diritto internazionale non tiene in alcun conto neppure i piu’ elementari diritti umanitari come quello di asilo per le migliaia di disgraziati che fuggono da fame, guerra e carestie’. ‘Berlusconi e’ talmente abituato a vivere al di fuori della realta’, contornato da nani, ballerine e servitori, da non rendersi conto della miseria altrui. Ne’ sono serviti i moniti della Chiesa, i cui esponenti sono anzi stati derisi e sbeffeggiati dalla maggioranza. Adesso – conclude Belisario – vedremo cosa il Governo rispondera’ alle accuse fatte, ma gia’ ci immaginiamo che il premier se la cavera’ con qualche battuta da operetta che ci fara’ scendere ancora piu’ in basso nella classifica delle democrazie occidentali’. (AGI)    Els

IMMIGRATI:DE MAGISTRIS, ANCHE DA ONU CONGIURA ROSSA? (ANSA) – ROMA, 14 SET – ”Con l’intervento dell’Alto  Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, arriva una  nuova bocciatura alle politiche razziste del governo, concepite  piu’ che a Palazzo Chigi direttamente lungo gli argini del sacro  Po. Chissa’ se anche questa volta Berlusconi gridera’ al  complotto internazionale per disarcionarlo? O forse  rispolverera’ il vecchio e intramontabile refrain della congiura  rossa, sempre utile per azzittire ogni forma dissenso di  qualsiasi provenienza?”. Lo chiede Luigi de Magistris,  europarlamentare dell’Italia dei Valori, che aggiunge:  ”Purtroppo l’Onu e l’Ue non possono che criticare politiche che  negano il diritto internazionale e il senso morale: respingere  in massa gli immigrati o pensare di schedare i piccoli rom,  certo non significa attuare una gestione razionale del fenomeno  dell’immigrazione. E come risponde l’esecutivo -continua de  Magistris- a queste critiche? Parlando di aggressioni politiche  o minacciando le Nazioni Unite perche’ avanzino prove.  Evidentemente non bastano i morti nel canale di Sicilia o le  immagini dei campi libici dove vengono respinti i disperati che  attraversano il mare”. (ANSA).

IMMIGRATI: LI GOTTI (IDV), REATO CLANDESTINITA’ NON AIUTA ESPULSIONI =       LEGITTIMO ALLARME GIUDICI, COPERTURA FINANZIARIA E’  INSUFFICIENTE Roma, 14 set. (Adnkronos) – ”Come ci aspettavamo, tutti i nodi  stanno arrivando al pettine. Il reato di ingresso e soggiorno  irregolare introdotto dal cosiddetto decreto sicurezza non aiuta  affatto l’espulsione dei clandestini. E’ un vero e proprio reato di  bandiera. Il governo, infatti, continua a sbandierarlo ogni volta per  ribadire il suo impegno nella lotta ai clandestini, ma si copre di  ridicolo”. Luigi Li Gotti, avvocato e senatore dell’Italia dei  valori, condivide la preoccupazione di alcune Procure che denunciano  le difficolta’ organizzative nell’applicazione delle nuove norme del  sull’immigrazione e lamentano risorse finanziarie insufficienti per  sostenere le spese dei processi contro imputati per ingresso e  soggiorno illegale.   Li Gotti ha letto l’articolo de ‘Il Giornale’ che difende la  politica dei respingimenti dell’esecutivo puntando il dito sulle  Procure di Torino, Milano e Genova ”gia’ pronte al boicottaggio delle nuove regole”. ”Innanzitutto -spiega l’esponente dell’Idv  all’ADNKRONOS- va fatta una precisazione: si parla di magistratura  togata, ma e’ un errore, perche’ il magistrato competente per questo  tipo reato e’ il giudice di pace. Il ‘Giornale’ scrive che i ”giudici ricattano il governo e ‘graziano’ i clandestini”. E’ solo una  estremizzazione della vicenda”.        ”L’allarme lanciato dai procuratori sul rischio di  sovraffollamento degli uffici del giudice di pace -assicura- e’ del  tutto legittimo, perche’ il nostro sistema non e’ attrezzato per  gestire centinaia di migliaia di processi con costi enormi. Cosi’ come hanno ragione i giudici quando si lamentano per l’insufficiente  copertura finanziaria delle spese”. Li Gotti non ha dubbi: ”La  soluzione del problema e’ contrastare la presenza degli irregolari  attraverso la possibilita’ dell’esecuzione dell’espulsione. E questo  si fa tramite accordi internazionali con i vari paesi, ma fino ad ora  non ne abbiamo sottoscritto nessuno’. ‘Noi espelliamo gli irregolari -avverte Li Gotti-  ma poi ci vuole anche un paese che li riceve… Questo reato voluto  dal governo non aiuta l’espulsione dei clandestini, innanzitutto,  perche’ l’espulsione e’ gia’ prevista amministrativamente dalla legge  Bossi-Fini per chi si trova nella condizione di irregolare. E’  assurdo. Non rendersi conto dei nodi legati a questo tipo di reato e’  da veri irresponsabili”. Il senatore dell’Italia dei valori e’  convinto che il ”problema serio sollevato dalla magistratura e’ un  altro, quello delle risorse insufficienti per la celebrazione dei  processi”.        Secondo Li Gotti la stima dei soggetti interessati da questo  reato non puo’ essere di 3660 persone come quantificato dal governo,  quando lo stesso Viminale, nel primo rapporto sugli immigrati in  Italia, prevedeva oltre 760.000 soggiorni irregolari: ”Il calcolo e’  semplice. Se il ministero dell’Interno stima che ogni processo  costera’ circa 650 euro e si moltiplica questa cifra per i 760mila  irregolari previsti, si arriva a un totale di oltre 600 milioni di  euro. Una somma enorme rispetto ai soli 30 milioni di euro complessivi messi a disposizione dalle nuove regole varate dall’esecutivo”. Se si fossero considerati i reali 760.000 immigrati illegali, insomma,  insiste il senatore dell’Idv, occorrerebbero centinaia di milioni di  euro.        ”La mancanza di una copertura finanziaria -insiste Li Gotti-  significa appensantire il lavoro dei giudici dei paci con centinaia di processi, senza contare le spese per quanto necessita per celebrarli,  dai cancellieri agli interpreti’.

FIOM, ZIPPONI (IDV): GOVERNA SMETTA DI FOMENTARE ROTTURA SINDACALE (9Colonne) Roma, 14 set – “Con la decisione della Fiom di indire lo sciopero iI 9 ottobre, i lavoratori metalmeccanici si fanno carico, ancora una volta, di riportare al centro dell’attenzione la gravissima situazione occupazionale del Paese”. Lo afferma Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori. “L’Italia dei Valori sta registrando in tutta Italia crisi drammatiche, prodotte dall’assenza di qualsiasi programmazione da parte del governo e dalla stretta creditizia dettata dalle grandi banche sulla pmi e sugli artigiani. Con la decisione di oggi della Fiom – continua Zipponi- si dimostra tutta la stupidità dell’accordo separato, che incentivava gli straordinari e la produttività quando si procede con la cassa integrazione e le aziende sono in calo di attività. Unico effetto è stata la divisione del mondo del lavoro: fattore negativo per qualsiasi governo che vuole tutelare gli interessi nazionali. Chiederemo -conclude Zipponi- che l’esecutivo la smetta di fomentare la rottura all’interno delle organizzazioni sindacali e si assuma, invece, la responsabilità di far diventare la crisi e i licenziamenti la vera e unica emergenza nazionale”. -Nave veleni/

Idv: Affare criminalità-imprenditoria-politica _Li Gotti: Dietro inquietante vicenda interessi a molti livelli Roma, 14 set. (Apcom) – Italia dei valori denuncia la “delittuosa commistione criminalità-imprenditoria-politica” dietro l”affare’ dei rifiuti tossici. “Dietro l’inquietante vicenda delle navi e dei traffici di rifiuti tossici gestiti dalla criminalità organizzata – afferma il capogruppo in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti – si celano interessi a molti livelli. È un enorme affare: la criminalità organizzata esegue il lavoro e i vantaggi sono del capitalismo sporco e cinico, alleato della mala politica”.   “Sono anni che il traffico dei veleni viene denunciato, ma i risultati sono scarsi. Perché? – si chiede Li Gotti – Perché su almeno 50 milioni di rifiuti pericolosi che vengono smaltiti illegalmente ogni anno in Italia, il risparmio per il produttore disonesto è stimato annualmente in circa 200 miliardi di euro. In più il silenzio intorno al colossale affare, è favorito dalla politica. Basti pensare alle dichiarazioni recenti del boss Gaetano Vassallo e i suoi riferimenti, anche, a componenti dell’attuale governo”.  Red/Pol

14 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV dell’11 sett 09

MAFIA: DI PIETRO,BERLUSCONI TEME NUOVE INDAGINI SUI MANDANTI (ANSA) – ROMA, 11 SET – ”Perche’ il presidente del Consiglio e’ cosi’ preoccupato per la riapertura dei fascicoli delle procure di Palermo, Milano e Firenze? Forse conosce gia’ gli esiti a cui porterebbero nuove indagini e, forse, sa quello che Spatuzza e Ciancimino hanno da dire”. E’ la risposta che Antonio Di Pietro fornisce sul suo sito. ”E’ consapevole – aggiunge – che le loro dichiarazioni sarebbero la combinazione di una cassaforte al cui interno si troverebbe il volto di quei mandanti di cui si e’ sempre parlato”. ”Io ritengo che la riapertura dei fascicoli delle stragi degli anni ’90 stiano seguendo il copione tipico delle vicende di mafia con implicazioni politiche. La storia d’Italia questo copione lo conosce – prosegue l’ex pm di Milano – e, i signori Spatuzza e Ciancimino sono metaforicamente nei panni dei nuovi Buscetta che, ai tempi, con le loro rivelazioni, aprirono nuovi scenari. Ma qui mancano ancora i mandanti che sono sul punto di essere smascherati. Mandanti ignoti ma che fanno cosi’ paura al presidente del Consiglio da spingerlo a dire: ‘Con queste nuove indagini si buttano i soldi dei contribuenti’ ”. ”Cosi’ paura – osserva Di Pietro – da far intervenire il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a far da paciere con l’Anm e da far sostenere al presidente del Senato, Renato Schifani: ‘Mi piace di piu’ quando la magistratura si occupa del contrasto diretto e senza quartiere alla mafia’, senza cercare i mandanti politici, aggiungo io”. Di Pietro si rivolge poi a Bossi, secondo il quale ”c’e’ la mafia dietro gli attacchi al governo”: ”E’ vero, signor Bossi, c’e’ la mafia in gattabuia che si e’ rivoltata contro i suoi mandanti a piede libero”.(ANSA). MAFIA: DI PIETRO, IL GOVERNO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Un governo che davvero vuole sconfiggere la mafia non lo dice solo a parole, mette piu’ strumenti, piu’ soldi, piu’ uomini. Invece il nostro governo toglie le intercettazioni, riduce le risorse finanziarie e criminalizza i magistrati che stanno facendo il loro dovere”. Lo ha detto oggi in conferenza stampa a Palermo il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. “Il governo predica bene e razzola male -ha aggiunto l’ex magistrato -. Vogliamo la verita’ sulle stragi di mafia e vogliamo che i magistrati siano lasciati liberi di fare il loro lavoro, sia se indagano a destra sia a sinistra. Perche’ chi non ha nulla da temere, ha solo da guadagnarci da un’indagine”. Di Pietro, inoltre si e’ anche detto contrario all’ipotesi di una commissione di inchiesta sulle stragi prospettata dal senatore del Pdl Marcello Dell’Utri. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu SICILIA: DI PIETRO “NO A COALIZIONI TRASVERSALI, PAROLA AGLI ELETTORI” PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia assistiamo a una guerra tra varie fazioni all’interno del Pdl per la conquista del potere. L’Italia dei Valori e’ estranea a questo gioco delle parti a cui non intende prestarsi”. Lo ha detto il leader dell’idv, Antonio Di Pietro, a Palermo, a margine di una conferenza stampa. “Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di coalizioni trasversali”, ha risposto Di Pietro ai cronisti che gli chiedevano dei possibili alleanze sull’asse Pd-Mpa alla Regione, “perche’ quando una maggioranza non c’e’ piu’ e’ necessario che la parola passi agli elettori”. FINI: DI PIETRO, PASSI DALLE PAROLE AI FATTI (ANSA) – PALERMO, 11 SET – ”Fini passi dalle parole ai fatti e accetti la richiesta di Italia dei Valori di convocare al piu’ presto la Camera per verificare se Berlusconi ha davvero intenzione di affrontare i temi concreti che Fini ha lanciato”. L’ha detto a Palermo, dove e’ giunto per un’iniziativa del suo partito, il leader di Idv Antonio Di Pietro. ”E’ necessario – ha ribadito Di Pietro – verificare se esiste ancora una maggioranza in Parlamento”. BERLUSCONI: DI PIETRO (IDV), MI RICORDA L’HITLER DI CHAPLIN = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Berlusconi mi ricorda tanto l’Hitler di Chaplin che giocava con il mappamondo o i dittatori di turno che si chiudono nel loro bunker. In Italia la dittatura di ritotrno non e’ un pericolo, c’e’ gia’. E c’e’ una coscienza civile che si sta addormentando”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una conferenza stampa oggi a Palermo. (AGI) LAVORO: DI PIETRO, E’ ALLE PORTE VIOLENZA DELLA DISPERAZIONE = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Invitiamo il governo a smetterla di occuparsi di festini privati e di riferire urgentemente alle Camere cosa vuole fare per scongiurare 700 mila licenziamenti e per evitare che il prossimo mese scoppi la violenza nel nostro Paese. Perche’ la violenza della disperazione e’ alle porte”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, questa mattina a Palermo in conferenza stampa. Di Pietro nella mattinata ha incontrato le maestranze della Fincantieri, che oggi hanno sfilato in corteo nel centro di Palermo per il secondo giorno consecutivo. Successivamente, accompagnato dal portaoce del partito Leoluca Orlando, Di Pietro si e’ recato a Termini Imerese per incontrare i lavoratori dello stabilimento Fiat. “In assenza di altri partiti che si occupino di tutelare chi non ha mai avuto o sta perdendo il lavoro -ha detto- l’Italia dei Valori e’ oggi in Sicilia con chi sta cercando di difendere, come l’ultimo giapponese, il posto di lavoro”. (AGI) Cli/Pa/Rap/ FINI: DI PIETRO “CONVOCHI IN AULA PREMIER PER VERIFICA MAGGIORANZA” PALERMO (ITALPRESS) – “Il Presidente della Camera passi dalle parole ai fatti e accetti la richiesta dell’Italia dei Valori di convocare al piu’ presto il Presidente del Consiglio in Parlamento per verificare se quest’ultimo intende affrontare i temi del testamento biologico, della legge sulla immigrazione e della liberta’ di informazione che lo stesso Fini ha lanciato. E soprattutto per verificare se esiste ancora o no una maggioranza”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, oggi a Palermo, a margine di una conferenza stampa, commentando la contrapposizione venutasi a creare in questi giorni tra il Premier e il Presidente della Camera. GOVERNO: DI PIETRO, NON CREDO A ELEZIONI ANTICIPATE = (AGI) – Roma, 11 set. – “Non credo affatto che ci sara’ una crisi di governo, perche’ sono troppo attaccati alle poltrone quelli che ci sono attualmente al governo e al Parlamento soprattutto. E quindi, piuttosto che rischiare di andare al voto anticipato, daranno la fiducia tappandosi naso, bocca e anche il sedere. Insomma, tutto quanto”. Cosi’ Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, interpellato dal quotidiano online Affaritaliani.it sullo scontro Fini-Berlusconi. (AGI) CRISI. DI PIETRO: AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA FINCANTIERI (DIRE) Roma, 11 set. – “L’Italia dei Valori partecipa alla manifestazione di protesta dei lavoratori della Fincantieri di Palermo che si sta svolgendo, in queste ore, davanti alla Prefettura del capoluogo siciliano, in difesa dei posti di lavoro”. Lo afferma in una nota il Presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che in queste ore sta partecipando alla manifestazione insieme con Leoluca Orlando, Maurizio Zipponi, Responsabile del Dipartimento ‘Lavoro e Welfare’ e una delegazione del partito dell’IdV. “A Palermo, come e’ successo a Castellammare di Stabia- dice Di Pietro- la settimana scorsa, i cantieri navali stanno chiudendo, i dipendenti vanno in cassa integrazione e tutti i lavoratori dell’indotto rimangono per strada. Cio’ perche’ la politica del Governo sul trasporto marittimo e’ assente e manca un’iniziativa concreta per riavviare la cantieristica navale che si sta spostando in altri territori, abbandonando il Sud. Per questa ragione, l’Italia dei Valori continuera’ la protesta al fianco dei lavoratori fino a quando il governo non convochera’ un tavolo di confronto con il Ministero delle Attivita’ produttive, gli enti locali e regionali, la Fincantieri e le organizzazioni sindacali, al fine di affrontare il problema del futuro, del sostegno e del rilancio della cantieristica navale. Incontro, di cui ci facciamo promotori, e che speriamo possa esserci al piu’ presto”. FINCANTIERI: DI PIETRO, BENE MINISTERO, IDV SEGUIRA’ VICENDA (ANSA) – ROMA, 11 SET – ”Mentre protestavamo a Palermo con i lavoratori della Fincantieri, una delegazione di parlamentari del nostro partito si e’ recata al ministero dello Sviluppo economico per chiedere un incontro, al fine di affrontare il problema delle maestranze dei cantieri navali del capoluogo siciliano e, piu’ in generale, del futuro di questo settore”, fanno sapere in una nota Antonio Di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori, e Maurizio Zipponi, Responsabile del dipartimento ‘Lavoro e Welfare’. ”Il Ministero ha confermato la disponibilita’ – riferiscono Di Pietro e Zipponi – e fissato, per lunedi’ prossimo, la riunione con tutti i rappresentanti dei cantieri navali italiani per discutere del sostegno, del rilancio della cantieristica navale e del problema dell’isolamento dei cantieri del Sud. Ancora una volta, l’Italia dei Valori e’ presente nei territori drammaticamente colpiti dalla crisi e, con la propria azione, sta premendo affinche’ da parte delle istituzioni ci sia un’assunzione di responsabilita’ nell’ascoltare chi e’ drammaticamente coinvolto dal rischio della perdita di lavoro”. FIAT: IDV “PER TERMINI IMERESE INTERVENGA SUBITO GOVERNO” TERMINI IMERESE (PALERMO) (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio deve convocare gli enti locali e regionali, insieme alle organizzazioni sindacali e ai vertici dell’azienda Fiat, per arrivare ad un piano di difesa dello stabilimento di Termini Imerese”. Lo affermano – in una nota – il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che oggi hanno incontrato i dipendenti dello stabilimento siciliano. “A Termini Imerese – continuano – deve rimanere viva la fabbricazione di autovetture e deve esser prevista, dal 2011, la produzione di un nuovo modello sostitutivo alla Lancia Y. Vanno poi qualificati l’indotto e le strutture connesse all’interporto, mentre i soldi pubblici, gia’ deliberati o in via di definizione, devono essere vincolati all’impegno della Fiat a mantenere l’attivita’ e i livelli occupazionali dello stabilimento. Per gli ammortizzatori sociali, si deve invece procedere al prolungamento della cassa integrazione ordinaria, dove necessario, e portarla almeno all’80% netto dello stipendio. La vicenda di Termini Imerese – concludono Di Pietro e Zipponi – non e’ questione locale, ma nazionale. Per l’Italia dei Valori e’ infatti la prova concreta per verificare se esista o meno, da parte del Governo, la volonta’ di difendere il lavoro e gli stabilimenti produttivi italiani”. (ITALPRESS). CRISI. BELISARIO: DA GOVERNO SOLO POLITICHE SBAGLIATE PER IL SUD (DIRE) Roma, 11 set. – “Per ora il Mezzogiorno ha solo subito le politiche sbagliate del governo Berlusconi-Tremonti-Bossi: crollo del Pil, salari al minimo, forte riduzione dei consumi e aumento della disoccupazione che costringe i giovani a migrare al Nord, con l’aggravante economica per le famiglie che devono continuare a sostenerli”. Lo dice il presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Il governo, che fino ad ora ha tagliato i fondi destinati alle infrastrutture e non ha fatto niente per migliorare la condizione lavorativa in particolare dei giovani precari, dovrebbe ascoltare il monito del Capo dello Stato”. “Se non si interviene subito con misure concrete per il Mezzogiorno- conclude Belisario- il Paese rischia di spaccarsi ancora di piu’ e di allontanarsi dal resto dell’Europa”. MAFIA: BELISARIO “NESSUNO OSTACOLI I MAGISTRATI” ROMA (ITALPRESS) – “Speravo che il presidente del Senato prendesse le distanze dal solito e intimidatorio atteggiamento di Berlusconi nei confronti dei magistrati. Purtroppo non e’ stato cosi’ e la seconda carica dello Stato appare perfettamente allineata al presidente del Consiglio”. Lo afferma – in una nota – il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Non c’e’ da meravigliarsi piu’ di tanto di tale atteggiamento, ma vorrei ricordare a Renato Schifani che il potere legislativo non deve assolutamente interferire con quello giudiziario. Il Parlamento – conclude Belisario – deve produrre buone leggi, non certamente come il lodo Alfano, e i magistrati devono perseguire ogni tipo di criminalita’, organizzata o politica che sia”. (ITALPRESS). MAFIA: DONADI, DOPO FINI ANCHE ALFANO PRENDE DISTANZE DA BERLUSCONI = (ASCA) – Roma, 11 set – ”La negazione della verita’ ha un limite. Berlusconi l’ha superato ed ora e’ sempre piu’ isolato. Persino il ministro della Giustizia Alfano, fedelissimo del premier, ha smentito che i pm abbiano disegni politici ed ha affermato che i processi sulle stragi potrebbero essere riaperti se ci saranno nuovi elementi. Dopo Fini anche Alfano prende le distanze da Berlusconi, che appare sempre piu’ in fase di declino”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. MAFIA: DE MAGISTRIS (IDV), NELLA MAGGIORANZA NERVOSISMO E SCHIZOFRENIA = (ASCA) – Roma, 11 set – ”Nella maggioranza si ravvisa un certo stato di nervosismo e di schizofrenia. Il ministro Alfano difende apparentemente la magistratura purche’ non persegua con accanimento politico Berlusconi; il presidente del Senato Schifani ammonisce contro la riproposizione di teoremi politici che evocano fantasmi di un passato lontano; il senatore Dell’Utri parla delle inchieste che lo riguardano come un rigurgito giudiziario, l’estremo tentativo di abbattere il capo del Governo. Insomma, ci facciano capire cosa pensano: credono o non credono che la magistratura che indaga, grazie ai nuovi elementi investigativi, stia perseguendo un piano-complotto politico ai danni del premier?”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. ”Abbiano il coraggio -prosegue l’ex pm- di assumersi la responsabilita’ di attaccare fino in fondo quei magistrati che stanno compiendo il proprio dovere invece di sostenere, ipocritamente, che le inchieste vanno bene solo se realizzate come dicono loro e con l’esito gradito ai poteri deviati, magari suggellate da una commissione di insabbiamento presieduta da Dell’Utri o da qualche loro longa manus”. ”La realta’ -conclude de Magistris- e’ nelle parole del ”capo’, in quell’accusa di follia rivolta alle procure di Palermo e Milano pochi giorni fa e che rappresenta l’ordine impartito: i suoi esecutori cercano solo di dargli una veste formale per prendere in giro il Paese, smuovere i narcotizzatori istituzionali ed attivare la propaganda di regime”. Stragi/ Idv: Da Berlusconi e Schifani posizione inquietante _Orlando: Sono gli autori dello scellerato Lodo Schifani Roma, 11 set. (Apcom) – “Perché la coppia Berlusconi-Schifani parla di teoremi e vuole ostacolare l’azione della Magistratura per far luce sulla stagione delle stragi politico mafiose del 92/93?”. Lo afferma Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori. “Schifani e Berlusconi – sottolinea – sono gli autori e i beneficiari dello scellerato Lodo Schifani dichiarato incostituzionale e dello scellerato Lodo Alfano: lodi che stabiliscono entrambi la sostanziale impunità proprio del presidente del consiglio e del presidente del Senato. La posizione congiunta di Berlusconi e Schifani – conclude Orlando – è inquietante, e presenta tratti di eversione istituzionale”. Orlando-Zipponi-Giambrone (Idv) incontrano lavoratori Palermo Roma, 11 SET (Velino) – Questa mattina alle sette Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, Maurizio Zipponi, responsabile lavoro Idv, e il senatore Fabio Giambrone si sono recati all’ingresso dei cantieri navali di Palermo, distribuendo un volantino che contiene le richieste di Italia dei valori al governo e a Fincantieri, al fine di dare prospettiva di sviluppo al cantiere navale di Palermo. Dopo essersi intrattenuti in assemblea con i lavoratori, Orlando, Zipponi e Giambrone hanno partecipato ad un corteo di protesta dei lavoratori del cantiere, cui ha preso parte anche Antonio Di Pietro. Idv sostiene con convinzione la battaglia del cantiere navale di Palermo come degli altri cantieri, contro l’attuale politica del governo di scoraggiare la cantieristica navale in Italia spingendo gli armatori a rivolgersi a cantieri stranieri. Idv chiede la convocazione immediata dei rappresentanti lavoratori al ministero per affrontare in maniera organica la situazione produttiva e occupazionale del settore. (com/mrc) MAFIA, ALFANO (IDV): “RIMOZIONE TARGA IMPASTATO E’ BARBARIE” (9Colonne) Roma, 11 set – “Quanto successo a Ponteranica è una offesa alla memoria di tutte le vittime di mafia, ma anche un segnale inquietante della condizione di barbarie in cui il paese viene quotidianamente trascinato da esponenti politici indegni come il sindaco leghista Aldegani”. Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare dell’Italia dei Valori e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia. “Peppino Impastato -continua Alfano- è stato a lungo dipinto, strumentalmente, come un terrorista. La sua immagine di coraggioso combattente della mafia è stata infatti il frutto di un lungo cammino di verità a cui si è arrivati soltanto in tempi recenti. Per questo -afferma l’europarlamentare IdV- la decisione di rimuovere la targa davanti alla biblioteca comunale di Ponteranica rappresenta un tradimento di Impastato, della sua famiglia e di questo lungo cammino verso la verità. Oltre ad essere un segnale scoraggiante per la società civile, che cerca di alzare la testa dalla fanghiglia politica che fa dell’antimafia soltanto una vuota parola o che tenta, come nel caso di Ponteranica, di confinarla a sfida locale, quando la sua dimensione è nazionale e riguarda il paese intero. Attendiamo anche questa volta-conclude Alfano- un segnale dal Capo dello Stato perché intervenga a difesa delle Istituzioni e della democrazia, che al sacrificio di uomini come Impastato devono molto, forse tutto”. (red)

12 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , | Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA DEL 09/09/2009

Noi dell’ Italia dei Valori di Dolo siamo convinti che sia necessaria la Nostra presenza alle prossime elezioni per riaffermare nel paese la cultura della legalità. Siamo pertanto disponibili ad aprire il dialogo partendo da questo presupposto con tutte le forze del centro sinistra e con le componenti della società civile che vorranno apportare il loro contributo.

Noi abbiamo UN’ IDEA PER DOLO. Un’ idea che parte da un ricambio generazionale dei soggetti che operano nelle istituzioni.

L’ ITALIA DEI VALORI, unitamente a chiunque ne condivida gli ideali e i progetti, intende porsi con spirito di continuità verso il centrosinistra del Paese per il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini di Dolo.

Vogliamo costruire una lista basata su valori concreti: valori di giustizia, di correttezza formale e sostanziale, di trasparenza. Vogliamo che tutti i cittadini si sentano eguali nel rapporto con l’ amministrazione, protagonisti della costruzione dello spirito di comunità poiché la casa comunale DEVE essere dei cittadini e non di chi amministra la res pubblica che per sua definizione è pubblica e non privata.

Invitiamo pertanto tutte le forze di centrosinistra ad un incontro per convenire sugli accordi di programma.

Idv Dolo

Alberto Monetti

11 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , | Lascia un commento

Focus Idv del 10 sett 09

FINI:DI PIETRO,FRATTURA PDL EVIDENTE, GOVERNO IN PARLAMENTO NECESSARIA VERIFICA POLITICA DELLA SUA MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 10 SET – ”Ormai la frattura all’interno del  Pdl  e’ evidente a tutti. Non si tratta di banali  fraintendimenti, ma di seri e rilevanti nodi politici”. Lo  afferma il leader dell’Idv Antonio Di Pietro.    ”Noi dell’Italia dei Valori – rileva – ribadiamo la  necessita’ e l’urgenza che il Governo venga in Parlamento per   una verifica politica della sua maggioranza parlamentare sui  delicati temi al centro del dibattito”.

IDV: DI PIETRO, PD ALLEATO CRUCIALE MA PALETTI SU ISCRITTI (ANSA) – OLBIA, 10 SET – ”Il Partito democratico e’ un  partner fondamentale per costruire l’alleanza, ma non e’ una  buona ragione per tenerci dentro tedeschi e abissini di turno”.  Antonio Di Pietro, in Gallura per l’apertura del nuovo circolo  dell’Italia dei valori ad Arzachena, commenta cosi’ lo stato dei  rapporti col Pd.    ”Non abbiamo preferenze sui tre candidati alla segreteria e  rispetteremo il voto degli elettori. Vogliamo pero’ sapere –  spiega – il loro punto di vista e la posizione nei nostri  confronti. Noi dell’Idv abbiamo messo i nostri paletti e non  accettiamo iscritti che sono stati condannati. Due anni e mezzo  fa l’Idv non e’ entrata nella Giunta Vendola perche’ non  condivideva la classe di governo col quale dividere  responsabilita’, c’era anche l’assessore Tedesco. Noi in quella  occasione non siamo riusciti a convincere il Pd a non inserirlo.  I fatti ora ci hanno dato ragione – conclude il presidente  dell’Idv – e ci dispiace ancora di piu’ apprendere che  nonostante quello che sta emergendo l’hanno mandato in  Parlamento anziche’ a casa”. (ANSA).

GOVERNO: DI PIETRO A BERLUSCONI, CHI SI LODA S’IMBRODA = (AGI) – Roma, 10 set. – “Un antico proverbio recita: ‘chi si loda s’imbroda’. E rasenta la demenza chi, invece di rimettersi al giudizio che devono dare gli altri, ossia gli elettori, si magnifica e giudica da solo”. Lo dice Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei valori, che aggiunge: “La reiterata ostinazione di Berlusconi di paragonare se stesso a un genio assoluto testimonia il carattere ossessivo tipico dei dittatori di tutti i tempi. Oggi ha riproposto la caricatura di Hitler quando giocava a palla con il mappamondo”. (AGI)

BERLUSCONI: DI PIETRO,MENTE ANCHE NEI VERTICI INTERNAZIONALI (ANSA) – OLBIA, 10 SET – ”Il presidente Berlusconi mente  anche durante i vertici internazionali, andando a raccontare di  aver risolto tutti problemi dell’Italia e sostenendo che nel  nostro paese tutto va bene”. L’ha sostenuto Antionio Di Pietro,  incontrando i giornalisti nell’aeroporto di Olbia.    ”In Italia come dice il presidente della Camera Fini – ha  proseguito il leader dell’Idv – non va tutto bene. A partire  dall’economia, dal lavoro e dalla disoccupazione e dalle fasce  sociali piu’ deboli che non hanno futuro. Per queste ragioni –  ha concluso – dobbiamo liberarci, prima che sia troppo tardi del  presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”. (ANSA).

CSM: LETTERA COLLE;DI PIETRO,RISPETTO PER MESSAGGIO POSITIVO MA INVITIAMO MAGISTRATI SCHIAFFEGGIATI A LAMENTARSI MOLTO (ANSA) – OLBIA, 10 SET – ”Il rispetto istituzionale che ho  per il presidente della Repubblica mi impone di prendere atto e  accettare con speranza positiva il messaggio che egli ha  lanciato oggi ai magistrati. Anche se vorrei che la stessa  attenzione il presidente della Repubblica l’avesse con la  Presidenza del Consiglio quando vengono attaccati i  magistrati”. Cosi Antonio Di Pietro ha commentato la lettera  del presidente Napolitano al Csm.    ”Quello che sta accadendo oggi al Consiglio superiore della  magistratura – ha osservato – non e’ un attacco nei confronti  del presidente del Consiglio, ma un atto di legittima difesa  rispetto a un attacco ingiustificato, immorale e illegittimo da  parte del presidente del Consiglio. E’ il presidente Berlusconi  ad aver dato uno schiaffo alla Costituzione, schiaffeggiando e  denigrando la magistratura. Prendiamo atto che il presidente  della Repubblica invita i magistrati schiaffeggiati a non  lamentarsi troppo, noi dell’Idv invitiamo i magistrati a  lamentarsi decisamente – ha sottolineato l’ex pm – E’ ora di  finire di prendersela con i piu’ deboli, per questo mi sento di  richiedere al presidente della Repubblica, sommessamente ma  decisamente, di usare gli stessi pesi e fare distinzioni fra  guardie e ladri e tra attaccanti e attaccati”. (ANSA).

BERLUSCONI: DI PIETRO, MENTE USANDO VERTICI INTERNAZIONALI = (AGI) – Olbia, 10 set. – “Il presidente del Consiglio Berlusconi mente anche durante i vertici internazionali, andando a raccontare, utilizzando un vertice internazionale, che egli ha risolto tutti i problemi d’Italia e che in Italia va tutto bene. In Italia, come dice il presidente della Camera Fini, non va tutto bene”. Antonio Di Pietro commenta cosi’ le parole del premier al termine del vertice bilaterale Italia-Spagna, svoltosi oggi a La Maddalena.     Il leader Idv ha tenuto invece una conferenza stampa all’aeroporto di Olbia, prima di recarsi ad Arzachena per l’inaugurazione del nuovo circolo cittadino del suo partito. (AGI)

Di Pietro sul blog lancia il programma in dieci punti dell’Idv Roma, 10 SET (Velino) – “Nella conferenza stampa che si e’ tenuta ieri alla Camera ho presentato una proposta di programma in dieci aree, dal lavoro, all’economia, all’ambiente, all’informazione: i contenuti rappresentano una svolta netta ed un’alternativa a questo governo vecchio e illiberale. Una proposta completa e credibile”. Lo scrive sul suo blog il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro, che prosegue: “Nessun partito, a mia memoria, ne ha mai presentata una ai cittadini negli ultimi 10 anni, se si eccettua Prodi, che nel 2006 ha redatto un programma di oltre 200 pagine, mai letto dai suoi colleghi, e rimasto nel cassetto. Non ho mai considerato, ovviamente, una proposta seria la carta da formaggio che il presidente del Consiglio ha puntualmente spacciato come programma, ospite del compiacente Vespa, beffandosi dell’ingenuita’ dei suoi elettori. Il programma non e’ di moda tra i partiti perche’ e’ un impegno nero su bianco che lascia le mani poco libere e rischia di trasformarsi in un boomerang. Alcuni partiti lo nascondono nei meandri delle pagine web dove si scorgono papiri pieni di locuzioni ed avverbi che potrebbero essere interpretati come tutto ed il contrario di tutto, dove si legge W il nucleare salvo poi sentirlo ripudiato in un comizio dal dirigente di turno”. Noi di Idv – continua Di Pietro – abbiamo presentato dieci punti chiari, dieci punti per l’alternativa di governo che verranno presentati ai cittadini in ogni angolo del Paese, a partire dall’incontro nazionale di Vasto. Una proposta che verra’ approfondita on line con il contributo dei cittadini e che sara’ la cartina tornasole per la nostra organizzazione sul territorio, per i nostri eletti, sindaci, assessori, consiglieri che non sono quindi i detentori di programmi personali, ma i custodi di valori comuni per il bene del Paese. Ritengo sia trascorso, per i partiti, il tempo della politica polimorfica, degli inciuci locali, ora dalla parte dei cittadini, ora contro, ora a favore di un inceneritore ora per la sua demolizione. L’Italia dei valori fara’ accordi con le forze politiche solo se avra’ convergenza di valori etici e programmatici, cosi’ come ha sempre fatto. Ieri, in una sala di Montecitorio, i giornalisti avevano due scelte: o farmi domande su Tarantini, droga, prostitute alla corte del re, oppure chiedere e scrivere su qualcosa di nuovo, come quei dieci punti che rappresentano una speranza di cambiamento per i cittadini. Hanno scelto ovviamente la prima, come richiesto dai loro mandanti alla corte dei partiti, perche’ un’alternativa di governo, quando non ve ne sono, fa paura, a tutti, piduisti, puttanieri e oppositori filogovernativi”. –

Berlusconi/ Donadi: Premier imbarazzante scredita Italia intera _Sue parole surreali e imbarazzanti Roma, 10 set. (Apcom) – “Ascoltare il capo del governo italiano che nega di aver avuto rapporti con prostitute ad un vertice internazionale è imbarazzante e surreale”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi definendo l’intervento di Berlusconi al fianco di Zapatero “un`altra figuraccia che scredita l`Italia intera e sminuisce il nostro prestigio nel mondo”.   Per l’esponente dipietrista si tratta di “una situazione che certo non è recuperabile con battute da cabarettista come quella del miglior presidente del consiglio della storia italiana. La prossima volta cosa dirà? Che è la reincarnazione di Napoleone?”.

GIUSTIZIA: DONADI “CSM SEMPRE STATO EQUILIBRATO, BERLUSCONI NO” ROMA (ITALPRESS) – “Lavorare con equilibrio e’ un dovere, non una scelta per le alte istituzioni del Paese. Un dovere al quale il Csm si e’ sempre attenuto. Ci domandiamo invece come mai nessuno in questo Paese senta l’esigenza di richiamare ai suoi doveri di equilibrio e di dignita’ istituzionale il presidente del Consiglio che, con le sue esternazioni e i suoi discutibili comportamenti, crea imbarazzo in Italia e all’estero e getta discredito sulle istituzioni”. Lo afferma il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi. (ITALPRESS).

BERLUSCONI: BELISARIO (IDV), UN’ ALTRA FIGURACCIA = (AGI) – Roma, 10 set. – “Sostenendo di non aver mai pagato le donne, questa volta Berlusconi ha detto la verita’, almeno per quanto riguarda le famose escort di Palazzo Grazioli e di Villa Certosa. Non le ha pagate: lui e’ stato solo l’utilizzatore finale”. Lo sottolinea il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “D’altronde la faccia di bronzo del premier e’ proverbiale come le sue bugie e lo si e’ visto anche in occasione dell’incontro con Zapatero. Ma davvero pensa che gli altri leader europei credano alle sue parole quando afferma di aver risolto i problemi italiani o quando si attribuisce il merito di aver assicurato la pace nel mondo? In realta’ le sue parole e le sue azioni assomigliano sempre piu’ a quelle di un altro dittatore italiano dello scorso secolo, che sinceramente nessuno, in Italia e nel mondo, rimpiange”. (AGI)

CRISI. BELISARIO: MA QUALE RIPRESA, L’ITALIA E’ ULTIMA IN EUROPA (DIRE) Roma, 10 set. – “Ma per quanto tempo ancora Berlusconi potra’ mentire al Paese parlando di ripresa economica?”. Lo dice il Presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario commentando i dati Istat sul Pil italiano del secondo trimestre, calato di piu’ rispetto gli altri paesi euro.    “Il governo si e’ preoccupato solo di salvare  il mondo delle banche, ma queste in cambio non hanno dato alcuna spinta all’economia, anzi- sottolinea il presidente dei senatori Idv- hanno tolto alle piccole e medie imprese e alle famiglie anche la possibilita’ di respirare. In questo modo non si esce dalla recessione”.    “Come IdV crediamo che sia essenziale aiutare le imprese riducendo loro il carico fiscale- sostiene Belisario- e sostenere le famiglie attraverso un abbassamento generalizzato delle tasse, destinando a tal fine almeno il 50% di quanto si puo’ recuperare con una seria lotta all’evasione fiscale.  Il Governo deve  decidersi:  o affrontare questi problemi, sui quali finora non ha fatto nulla, o andare a casa”.

LATTE: BORGHESI (IDV), GOVERNO VADA IN SOCCORSO PRODUTTORI (ANSA) – ROMA, 10 SET – ”Chiediamo ancora una volta al governo come intenda agire per dare una mano ai  produttori di latte”. Cosi’ Antonio Borghesi, vice capogruppo  di Italia dei Valori alla Camera, ha commentato in una nota il  crollo del prezzo del latte e la deregulation del mercato. ”Il crollo del prezzo del latte colpira’ pesantemente i  produttori onesti che hanno sempre lavorato nel rispetto della  legge – ha sottolineato Borghesi –  Lo sciopero indetto dai produttori francesi riporta in primo piano un problema molto  grave per l’Italia, sul quale IdV aveva presentato a suo tempo  un’interrogazione alla quale ancora non ha avuto risposta”. ”Non e’ concepibile, infatti, – ha concluso il vice capogruppo  – che a fare le spese di un’azione del governo sulle quote latte  siano i produttori piu’ onesti”.

Informazione, Alfano (IdV): L’Europa affronti “caso Italia” Roma, 10 SET (Velino) – L’eurogruppo dell’Idv, appoggiato del proprio gruppo Alde, aveva proposto l’inserimento all’ordine del giorno della plenaria del Parlamento europeo della prossima settimana di un dibattito sugli attacchi ai media ed alla liberta’ d’informazione in Italia. “Ci rammarichiamo che non vi sia stato sufficiente sostegno da parte degli altri gruppi alla richiesta del gruppo Alde per un dibattito sugli attacchi ai media e alla liberta’ d’informazione, senza rinvii alla prossima sessione di fine ottobre, come proposto anche dal gruppo socialista (S&D)”, commenta Sonia Alfano, europarlamentare Idv e membro della Commissione per le Liberta’ civili, giustizia e affari interni, che aggiunge: “Non e’ comprensibile o coerente parlare di ‘atmosfera fascista’ e ritardare allo stesso tempo un dibattito sul ‘Caso Italia’ in seno alle istituzioni europee. Questo rinvio – conclude – non fa che rafforzare la voce dei tanti in Italia come in Europa che esprimono indignazione per la crisi italiana, in violazione degli standard democratici europei. Ripresenteremo queste iniziative per la sessione plenaria di ottobre e ci auspichiamo che i gruppi agiscano per come predicano”.

Battisti/ Senatore Idv minaccia sciopero fame antri-Brasile _Pedica: senza estradizione serviranno iniziative clamorose Roma, 10 set. (Apcom) – Il senatore dell`Italia dei Valori Stefano Pedica annuncia di essere pronto a promuovere uno sciopero della fame contro il Brasile se non sarà concessa l’estradizione di Cesare Battisti.  “La sospensione dell`esame del caso di Cesare Battisti da parte della Corte suprema del Brasile – denuncia Pedcica –  è un atto inaspettato e grave. Siamo pronti a nuove e clamorose forme di protesta se tra dieci giorni non ci sarà l`estradizione del terrorista pluriomicida. Se non ci sarà il rispetto di questa elementare forma di giustizia sono pronto a rifare lo sciopero della fame insieme a tutte quelle persone che ancora credono in questo principio che va ben oltre i confini di una nazione. Il rinvio dimostra inoltre la scarsissima condiderazione di cui gode il nostro Governo in ambito internazionale”.  Pedica nel Gennaio scorso si incatenò a Roma, davanti all`Ambasciata brasiliana, per protestare contro la decisione del ministro della Giustizia di quel Paese di non estradare Battisti.

10 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus idv del 9 sett 09


IDV: DI PIETRO PRESENTA FESTA,OBIETTIVO’ALTERNATIVA GOVERNO’ PROGRAMMA IN 10 PUNTI; A VASTO 18-20 SETTEMBRE; C’E’ ANCHE PFM (ANSA) – ROMA, 9 SET – Non piu’ ‘Signor no’. Antonio Di  Pietro presenta il programma dell’annuale incontro del partito a  Vasto, dal 18 al 20 settembre, e lo slogan e’ ‘L’alternativa di  governo’. Per questo nella tre giorni abruzzese, che vedra’  anche momenti di spettacolo come un concerto della Premiata  Forneria Marconi, gli incontri ai quali parteciperanno esponenti  dell’Idv ma anche giornalisti ed esponenti del mondo del lavoro,  saranno incentrati sui dieci punti del programma del partito.  Temi che vanno dal lavoro all’informazione, dall’immigrazione  all’economia fino alla giustizia e alla sicurezza, all’ambiente,  l’energia e l’Europa.     ”So bene – sottolinea Di Pietro – che ci sono dei punti che  possono essere condivisi dalla maggioranza e dal governo: ad  esempio se vanno avanti sull’abolizione delle province noi  votiamo, come abbiamo fatto per il federalismo fiscale; anche  perche’ sappiamo che alcune cose se le presentiamo noi pur di  darci torto si danno la zappa sui piedi…”. Detto cio’, ”e’  da Piazza Navona che abbiamo detto che c’era il rischio del  ritorno a una dittatura e siamo stati criticati e oggi fanno in  molti queste accuse, vuol dire che avevamo visto giusto” ma  ”non ci interessa cullarci su questo ma passare dalle parole ai  fatti”.    ”Il nostro obiettivo – puntualizza – e’ quello della  costruzione di un’alternativa di governo”. Dopo di che ”da  soli non si va da nessuna parte quindi invito le altre forze del  centrosinistra a unirsi in un unico programma, per il quale  mettiamo a disposizione le nostre idee ma con la disponibilita’  ad ascoltare ed essere ascoltati”. Insomma l’Idv ”vuole  costruire una coalizione nuova nell’ambito del  centrosinistra”.(ANSA).

IDV VERSO CONGRESSO;DI PIETRO, ALTRI CANDIDATI BEN VENGANO.. (ANSA) – ROMA, 9 SET – ”Non e’ vero che non abbiamo mai  fatto congressi. Io ovviamente mi candido, poi se ci saranno  altri, ben vengano…”. L’Italia dei Valori di Antonio Di  Pietro va a congresso e, a partire dalla festa nazionale del  partito a Vasto, dal 18 al 20 settembre, iniziera’ il percorso  per il rinnovamento degli organi a tutti i livelli, locali e  nazionali che si concludera’ nell’ultima settimana di febbraio,  con l’elezione del presidente, del tesoriere e di tutti gli  organismi dirigenti. Lo ha spiegato il leader dell’Idv durante  una conferenza stampa di presentazione della festa di Vasto, un  appuntamento che ha come obiettivo dichiarato, anche nel titolo,  quello di creare ‘L’alternativa di governo’.(ANSA).

IDV: DI PIETRO, CREARE NUOVO CENTROSINISTRA CON PERSONE CREDIBILI =       DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Vogliamo portare avanti una  proposta di governo alternativa all’attuale regime” e per farlo  “abbiamo il dovere di creare una coalizione, un nuovo centrosinistra,  avendo bene in mente che da soli non si va da nessuna parte”. Il  leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, presenta oggi a  Montecitorio il programma dell’Idv di alternativa all’esecutivo  Berlusconi e parla anche di alleanze.        Una coalizione, quella a cui pensa Di Pietro a partire dalle  prossime regionali, non aperta “a partiti di centrodestra”, bensi’ che guarda “a tutte le altre formazioni politiche che vogliono  fronteggiare il centrodestra”, a cui il leader Idv propone di leggere  il programma del suo partito, per analizzarlo, condividerlo e magari  rivederlo insieme. L’importante, sottolinea Di Pietro, che sin dalle  prossime regionali si faccia una “severa selezione dei candidati” che  dovranno essere non “espressione di sigle” ma “persone credibili”.        “Invito dunque il centrosinistra -dichiara Di Pietro- a  costruire una coalizione le cui candidature abbiano una credibilita’  in se’ e non per mera appartenenza di partito”. E noi dell’Italia dei  valori, spiega ancora l’ex pm, “lavoreremo affinche’ ci sia una totale trasparenza e serieta’ nella selezione delle candidature da proporre”. Non avranno l’appoggio dell’Idv, conclude Di Pietro, candidati che  abbiano pendenze giudiziarie, che siano stai rinviati a giudizio o  abbiano un conflitto di interessi.

IDV: DI PIETRO, CREARE NUOVO CENTROSINISTRA CON PERSONE CREDIBILI =       DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Vogliamo portare avanti una  proposta di governo alternativa all’attuale regime” e per farlo  “abbiamo il dovere di creare una coalizione, un nuovo centrosinistra,  avendo bene in mente che da soli non si va da nessuna parte”. Il  leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, presenta oggi a  Montecitorio il programma dell’Idv di alternativa all’esecutivo  Berlusconi e parla anche di alleanze.        Una coalizione, quella a cui pensa Di Pietro a partire dalle  prossime regionali, non aperta “a partiti di centrodestra”, bensi’ che guarda “a tutte le altre formazioni politiche che vogliono  fronteggiare il centrodestra”, a cui il leader Idv propone di leggere  il programma del suo partito, per analizzarlo, condividerlo e magari  rivederlo insieme. L’importante, sottolinea Di Pietro, che sin dalle  prossime regionali si faccia una “severa selezione dei candidati” che  dovranno essere non “espressione di sigle” ma “persone credibili”.        “Invito dunque il centrosinistra -dichiara Di Pietro- a  costruire una coalizione le cui candidature abbiano una credibilita’  in se’ e non per mera appartenenza di partito”. E noi dell’Italia dei  valori, spiega ancora l’ex pm, “lavoreremo affinche’ ci sia una totale trasparenza e serieta’ nella selezione delle candidature da proporre”. Non avranno l’appoggio dell’Idv, conclude Di Pietro, candidati che  abbiano pendenze giudiziarie, che siano stai rinviati a giudizio o  abbiano un conflitto di interessi.     CIA

IDV: DI PIETRO, COSTRUIRE NUOVO CENTROSINISTRA = (AGI) – Roma, 8 set – “Costruire una coalizione nuova nell’ambito del centrosinistra, e non solo con le forze che ci stanno, ma anche con una severa selezione delle candidature gia’ a partire dalle prossime regionali”. E’ questo il nuovo programma politico di Antonio Di Pietro che lo annuncia in una conferenza stampa a Montecitorio dove si presenta l’appuntamento di Vasto intitolato appunto “L’alternativa di governo”. Perche’, spiega il leader dell’Italia dei Valori, “da soli non si va da nessuna parte”.     “L’azione politica che vogliamo portare avanti a partire da oggi – spiega Di Pietro – e’ la costruzione di un’alternativa di governo, e l’Idv ha il dovere di costruire questa coalizione alternativa. Invitiamo pertanto le altre forze politiche a unirsi ad un programma che vogliamo costruire insieme. Siamo pronti a mettere in discussione le nostre idee, a confrontarle con quelle degli altri per ripensarle e ristrutturarle, senza ovviamente rinnegarle”. Per Di Pietro “c’e’ la necessita’ di restituire credibilita’ alla politica in quanto tale, a partire dalle regionali, dove si devono mettere in campo non tanto sigle, ma persone. Invito dunque il centrosinistra a costruie una calizione le cui candidature abbiano una credibilita’ in se’ e non per mera appartenenza di partito”. E noi dell’Italia dei valori, spiega ancora l’ex pm, “lavoreremo affinche’ ci sia una totale trasparenza e serieta’ nella selezione delle candidature da proporre”. L’invito – sottolinea convinto Di Pietro – “e’ rivolto a tutto il centrosinistra”.(AGI)  (ECO)

IDV: DI PIETRO, 10 PUNTI PER MANDARE IN PENSIONE BERLUSCONI =       PRESENTATO A MONTECITORIO PROGRAMMA PER ALTERNATIVA A GOVERNO Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Il nostro obiettivo non e’  aspettare che Berlusconi vada in pensione, ma mandarcelo al piu’  presto”. Cosi’ il leader dell’Italia dei Valori ha presentato oggi a  Montecitorio la proposta di programma dell’Idv in 10 punti, che verra’ discusso e ratificato nell’assemblea di Vasto del 18-20 settembre, con cui il partito si propone di creare “una seria alternativa all’attuale regime” del governo Berlusconi.        Un programma a tutto tondo che affronta i temi piu’ scottanti  degli ultimi tempi, dalla riforma della scuola, a quella della  giustizia e della sicurezza, al tema degli immigrati sui cui Di Pietro si dice “contrario alla criminalizzazione dei clandestini”.        I dieci punti del programma Idv prevedono l’abrogazione totale  della riforma Gelmini, il raddoppio della cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 giorni, un salario minimo di mille o 1100 euro per i  giovani neo assunti, il recupero dell’evasione fiscale da spartire tra il recupero del debito dello Stato e la riduzione delle tasse per i  lavoratori. Poi ancora, ha spiegato il leader dell’Idv, serve  un provvedimento per rilanciare i consumi, primo tra tutti quello per  detassare la tredicesima; altro punto del programma Idv e’ diminuire  il carico fiscale per le imprese, “il massimo sarebbe 5 punti  percentuali -ha sottolineato Di Pietro- ma ci rendiamo conto che e’  difficile”.        Ancora l’Idv si dice favorevole alla liberalizzazione dei  servizi pubblici ma, ha sottolineato Di Pietro, “siamo contrari alle  privatizzazioni dell’acqua e al ritorno dell’energia nucleare”.  Inoltre “l’allarme lanciato da Tremonti sulla cappa delle banche sul  sistema delle imprese -ha commentato il leader Idv- e’ reale ma arriva tardi. Ci aspettiamo che si passi ad una azione che riporti  trasparenza nella gestione dei costi e degli interessi bancari”.        Di Pietro ha anche spiegato che l’Italia dei Valori sente la  necessita’ di una regolamentazione dell’immigrazione ma che ritiene  “fuori luogo la penalizzazione e la necessita’ di fare processi a chi  arriva in Italia da clandestino”. Ultima proposta, infine, quella di  ridurre del 50% i componenti delle assemblee elettive e di eliminare  le regioni.

INFORMAZIONE: DI PIETRO, FELTRI? NON CI SENTIAMO VITTIME = Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Ne’ io, ne’ l’Italia dei valori ci sentiamo vittima di alcunche’. Quando ci sono degli accertamenti della magistratura chi non ha nulla da temere puo’ solo essere contento che  si faccia chiarezza”. Cosi’ il leader dell’Italia dei Valori, Antonio  Di Pietro, ha risposto alle domande dei giornalisti a Montecitorio  sull’articolo pubblicato oggi dal Giornale dal titolo “Di Pietro  indagato” per rimborsi elettorali all’Idv.        Della vicenda pubblicata dal Giornale, ha spiegato Di Pietro  “che risale al 2004, la Procura della Repubblica si e’ gia’ occupata  per ben due volte archiviando il caso. Se anche la Corte dei Conti ora vuole fare degli accertamenti noi ne siamo felici. Da noi non viene  nessuna polemica”.        “Noi – ha sottolineato il leader Idv – rispettiamo  l’informazione che fa informazione. Ne prendiamo atto ma non ci  sentiamo ne’ offesi, ne’ vittime”. Quanto al titolo, “Di Pietro  indagato”, il leader Idv ha osservato: “Spesso la stampa forza alcune  parole, ma a me personalmente questo non scandalizza. Mi interessa  invece il merito delle cose e io ritengo di aver fatto tutto  correttamente e mi interessa che questo venga accertato nelle sedi  competenti. Non voglio essere annoverato -ha concluso- tra quelli che  fanno le vittime”.

BERLUSCONI: DI PIETRO, NON CRIMINALIZZARE MAGISTRATO PER VERBALI TARANTINI =        Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Ho letto la trascrizione degli  spezzoni di verbali” che riguardano Giampaolo Tarantini pubblicati  oggi dal ‘Corriere della Sera’ “e rilevo che il magistrato abbia fatto delle domande finalizzate all’accertamento di ipotesi di reato, tra  cui lo spaccio di droga. Per questo non bisogna criminalizzarlo”.  Cosi’ il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha  commentato a Montecitorio, durante la presentazione del programma  dell’Idv, le rivelazioni del Corsera sull’inchiesta di Bari e, in  particolare, sul filone dedicato alla prostituzione .        “In un interrogatorio finalizzato a quelle ipotesi plurime di  reato -ha spiegato Di Pietro- il magistrato ha il dovere di fare  quelle domande. Cioe’ di verificare se a fronte di una utilita’  fornita a un pubblico ufficiale questi abbia favorito Tarantini su  commesse o appalti”.        “Mi chiedo -ha concluso Di Pietro- se quell’atto sia stato  pubblicato nel tempo giusto o se sia ancora coperto dal segreto  istruttorio. Non bisogna criminalizzare nemmeno il Corriere,  naturalmente, ma va accertato se la notizia e’ stata pubblicata  anzitempo per evitare che a fianco di una inchiesta si crei un  polverone mediatico”.

REGIONALI. DI PIETRO A PD: NIENTE ALLEANZE CON PARTITI DI GOVERNO IN CALABRIA CON CALLIPO, MA SOLO SE NON SARA’ APPOGGIATO DA PDL (DIRE) Roma, 9 set. – L’Italia dei valori lancia la sua “alternativa di governo” in vista del congresso del partito, che si terra’ a fine febbraio, e, soprattutto, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno per le quali vanno definite le alleanze “essendo consapevoli che da soli non si va da nessuna parte”. Lo dice Antonio Di Pietro nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, assieme ai capigruppo parlamentari Idv Massimo Donadi e Felice Belisario, per presentare il programma dell’Italia dei valori che verra’ lanciato alla Festa di Vasto (in Abruzzo dal 18 al 20 settembre) e che di fatto apre la strada al congresso per il rinnovamento degli organi a tutti i livelli, sia locali che nazionali.    Il programma dell’Idv sara’ sottoposto anche all’attenzione degli alleati per le Regionali. “Le nostre sono proposte- spiega il leader- che possono anche essere riviste e strutturate ma che devono essere ascoltate”. L’Idv, aggiunge Di Pietro, “lavorera’ affinche’ ci sia una totale trasparenza e credibilita’ nelle candidature da proporre, chiederemo formalmente che siano personalita’ che possono rappresentare al meglio il territorio”.         Quindi lancia un avvertimento al centrosinistra: “Non vogliamo coalizioni di rottura. Noi non daremo l’autorizzazione a formare coalizioni che prevedono la presenza di sigle o partiti di centrodestra”. E a questo proposito fa l’esempio della Calabria in cui Idv appoggia la candidatura dell’imprenditore Callipo come alternativa all’attuale governatore Loiero. “Non potremmo essere a favore di Callipo- spiega Di Pietro- se verra’ appoggiato anche da partiti che fanno riferimento al centrodestra. E questo e’ un esempio che vale per tutti i territori”. Il programma dell’Idv, spiega Di Pietro nel corso della conferenza a Montecitorio, puo’ essere riassunto nei seguenti punti: “Abolizione totale della riforma Gelmini, raddoppio della Cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 giorni, salario minimo per i giovani neo-assunti, recupero dell’evasione fiscale che serva per il recupero del debito dello Stato e per la riduzione delle tasse per i lavoratori, provvedimenti per rilanciare i consumi come la detassazione della tredicesima, diminuizione del carico fiscale per le imprese, eliminazione dell’anticipo su imposte e versamento dell’Iva, no alla privatizzazione dell’acqua e all’energia nucleare”.   Idv continuera’ poi, aggiunge il laeder, le sue battaglie sui temi della giustizia e della sicurezza, sull’abbattimento dei costi della politica, sulla liberta’ di informazione. Sulla questione immigrati Di Pietro si dice “contrario alla criminalizzazione dei clandestini”. Infine una promessa: “Il nostro obiettivo non e’ aspettare la pensione di Berlusconi, ma mandarcelo noi al piu’ presto con la nostra alternativa di governo”.

INCHIESTE BARI: DI PIETRO, VERBALI? NON CRIMINALIZZARE PM (ANSA) – ROMA, 9 SET – ”Rilevo che la magistratura fa  domande finalizzate a ipotesi di reato come il favoreggiamento  della prostituzione e lo spaccio di droga” quindi ”non bisogna  criminalizzare il Pm perche’ fa domande che attengono al suo  compito di indagine”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori  Antonio Di Pietro, interpellato, a margine di una conferenza  stampa’ sui verbali pubblicati oggi dal ‘Corsera’ e riguardanti  anche le feste a Palazzo Grazioli.     ”Mi chiedo – continua – se quell’atto non rientri nelle  indagini preliminari e dunque coperte dal segreto istruttorio,  in quel caso non si tratta di uno scoop ma di una pubblicazione  in violazione del codice. Quindi non bisogna criminalizzare i Pm  e nemmeno il ‘Corriere’ ma c’e’ il rischio di un polverone  giornalistico che fa spostare l’attenzione”.    ”Non so – conclude – e ho rispetto: e’ una notizia e  spettera’ agli organi deputati capire se e’ fondata e se poteva  essere divulgata cosi”’.(ANSA).

Crisi: Di Pietro (Idv), rischio autunno caldo, detassare tredicesime (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 09 set – “Entro quest’anno deve essere detassata la tredicesima, gia’ decurtata per i lavoratori in Cig, per venire incontro al rilancio dei consumi non con mere affermazioni”. La proposta arriva dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, nella conferenza stampa di presentazione dell’incontro nazionale del partito che si terra’ a Vasto. Di Pietro, preannunciando sulla tredicesima una proposta di legge ed emendamenti, ha rimarcato che “gli effetti della crisi devono ancora arrivare. Se in autunno non si daranno risposte certe si rischia di passare dalla disperazione alla violenza e noi vogliamo eliminare l’una e l’altra”. A Vasto dal 18 al 20 settembre, l’Idv presentera’ i dieci punti del programma come ‘alternativa di Governo’. Sul fronte economico Di Pietro ha menzionato, tra l’altro, la necessita’ di rafforzare ed estendere gli ammortizzatori sociali (anche al ‘popolo’ delle partite Iva); il recupero dell’evasione fiscale da destinare per meta’ alla riduzione del debito e per l’altra meta’ a tagliare le tasse per i lavoratori; la riduzione del carico fiscale per le imprese (in prospettiva del 5%); la liberalizzazione dei servizi pubblici locali ma senza la privatizzazione dell’acqua e il no al nucleare. Infine, ha detto il leader dell’Idv, “l’allarme lanciato da Tremonti sulla cappa delle banche sul sistema delle imprese e’ reale ma arriva tardi. Ci aspettiamo che si passi ad una azione che riporti trasparenza nella gestione dei costi e degli interessi bancari”.

RAI. DI PIETRO: MINZOLINI HA DATO ORDINE DI BOICOTTARMI (DIRE) Roma, 9 set. – “Mi e’ stato riferito che Minzolini ha dato ordine che di Idv non si parlasse. Non e’ una persona trasparente e indipendente”. Antonio Di Pietro, ospite di Rai news 24, attacca il direttore del tg1.     Il leader di Italia dei Valori denuncia: “La Rai ignora Italia dei Valori: i tempi dedicati al nostro partito sono scandalosi” e spiega di “inviare ogni giorno un esposto alle autorita’ competenti” su questa situazione. L’ex pm affonda: “Ho il dovere di segnalare all’opinione pubblica: ‘attenzione, questa e’ una dittatura mediatica’. E non lo dico solo io- osserva Di Pietro- l’ha detto Fini, che a Berlusconi gli ha mandato a dire: ‘smettila di fare puttanate”. Dopo di che- spiega ancora l’ex pm- Fini passasse dalle parole ai fatti e la prossima volta che Berlusconi fa un decreto legge, non glielo faccia passare”.  

IDV. DI PIETRO: DA IL GIORNALE OLIO DI RICINO, NON SONO INDAGATO (DIRE) Roma, 9 set. – “La Procura della Repubblica se n’e’ gia’ occupata per ben due volte ed ha archiviato il caso. Peraltro io non sono indagato perche’ non c’e’ un’indagine della Procura ma un accertamento della Corte dei Conti che io ritengo doveroso e fisiologico. Ma la verita’ e’ un’altra: oggi tocca a me, ieri e l’altro ieri e’ toccato ad altri, oggi il Giornale attacca me”.  Cosi’ Antonio Di Pietro, ospite de Il Caffe’ di Rainews 24 replica a Il Giornale che oggi titola: “Di Pietro indagato” per i rimborsi elettorali al partito.     Il leader di Italia dei Valori, intervistato da Corradino Mineo, aggiunge: “Stiamo attenti perche’ sempre di piu’ l’informazione e’ un organo maneggiato da un insieme di persone che ha interesse a denigrare l’avversario politico. Prima Boffo, poi Fini, oggi io. Uno al giorno, ti levi l’avversario di torno. Questo si chiama olio di ricino”.  

REGIONALI. DI PIETRO: CASINI SCELGA, O DI QUA O DI LA’ (DIRE) Roma, 9 set. – “Io non devo andare a letto con Casini. Devo fare un’alleanza di governo. Se lui candida Cuffaro, io non lo appoggio. Se propone un programma che non condivido, non se ne fa niente. Insomma alleanze si’, ma non di qua e di la’. Noi con il governo delle destre, fascista, razzista e xenofobo, non ci vogliamo avere a che fare”. Cosi’ Antonio Di Pietro, a Rai news 24, illustra le prospettive di alleanza per le regionali tra Idv e Udc.   

BERLUSCONI. DI PIETRO: HA BISOGNO DELLA POLITICA, NON SI DIMETTE (DIRE) Roma, 9 set. – “Magari! Ma purtroppo non accadra’”. Cosi’ Antonio Di Pietro, a Rai news 24, commenta le ipotesi giornalistiche di dimissioni del premier Silvio Berlusconi. “Questo- dice Di Pietro parlando del presidente del Consiglio- si e’ messo a fare politica per motivi giudiziari. Mai e poi mai smettera’ di fare politica perche’ altrimenti dovrebbe andare dai giudici per rispondere del suo operato”.    

REGIONALI. DI PIETRO: SI’ AL PD, MA SI LIBERI DEI BERLUSCHINI (DIRE) Roma, 9 set. – Si’ alle alleanze con il Pd, ma a patto che faccia piazza pulita dei “berluschini” al suo interno e della classe dirigente impresentabile che ha in alcune zone del sud Italia.     Antonio Di Pietro, intervistato da Rai news 24, chiarisce le prospettive di alleanza tra Italia dei Valori e i Democratici. “Noi vogliamo proporre un’alterntiva di governo per assumerci la responsabilita’ di costruire una coalizione progressista e riformista e vogliamo farlo con quelle forze politiche vogliono liberarsi dei tanti berluschini al loro interno e sulla base di un programma condiviso”, dice Di Pietro rispondendo a una domanda in tal senso.     Quindi spiega: “Io, con umilta’ e determinazione, sto andando ad ascoltare le mozioni congressuali di Bersani, di Franceschini e di Marino perche’ l’alleanza tra il Pd e Idv deve costruirsi sui programmi e sulla condivisione della classe dirigente, anche se nel sud certa parte di classe dirigente del Pd e’ meglio perderla che trovarla”.

SCUOLA: DONADI “GOVERNO HA DATO IL PEGGIO DI SE'” ROMA (ITALPRESS) – “Sulla scuola il Governo ha dato proprio il peggio di se’. Gli italiani hanno capito come il titolo ‘riforma’ sia servito solo a camuffare i tagli dettati dal ministero del Tesoro”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera.  “Tutti ricordano le parole del ministro della Pubblica Istruzione – spiega Donadi – che assicurava ai precari che nessuno avrebbe perso il posto di lavoro. Oggi, la Gelmini scopre che la sua riforma lascia senza stipendio 12-13 mila insegnanti precari, nel pieno di una crisi economica senza precedenti. Il Governo Berlusconi, ormai in evidente stato confusionale, ci mette una pezza e risolve il problema con una piccola indennita’ di disoccupazione e la possibilita’ per i disoccupati di arrotondare lo stipendio con brevi supplenze. Tutto questo e’ inaccettabile”. Secondo Donadi “il nostro sistema scolastico viene pesantemente smantellato. Da un lato si eleva il numero di studenti per ogni classe rischiando di pregiudicare il percorso formativo dei nostri figli e dall’altro lascia sul lastrico i nostri istituti che non hanno risorse per crescere e migliorarsi. La Gelmini – conclude il capogruppo dell’Idv – ha davvero gettato la maschera”.

Berlusconi/ Idv: Rai,Pd non offra braccio a killer libertà stampa _Pardi: Non partecipi a lottizzazione Roma, 9 set. (Apcom) – Sulle nomine Rai Italia dei valori mette in guardia il Pd: non offra il braccio al “killer” della libertà di stampa. Un richiamo di cui si fa interprete il capogruppo dell’IdV in commissione di Vigilanza, Francesco ‘Pancho’ Pardi, a proposito delle ultime notizie di stampa sulle nomine ‘blindate’ a viale Mazzini.    “Il Pd – chiede Pardi – si rende conto che partecipare alla lottizzazione della Rai, permettendo al premier di mettere a capo della Rete 3 e Tg3 persone a lui gradite, significa offrire un braccio al killer della libertà di stampa? Per non parlare poi delle professionalità interne alla Rai sistematicamente mortificate per garantire equilibri politici estranei alla libertà di informazione”.   “Riteniamo poco saggio – prosegue l’esponente IdV – sedersi al tavolo delle trattative con Berlusconi conferendogli addirittura lo status di interlocutore credibile. Se c’è una libertà che il premier riconosce è quella di imbavagliare qualsiasi voce dissenziente”.   “A pagarne lo scotto, oltre ai cittadini, sono oggi – sostiene – i giornalisti indipendenti, quindi scomodi, come Travaglio, Santoro, la redazione di Report. Perfino la comicità sgradita al manovratore viene zittita: Littizzetto e Vauro sono gli ultimi casi di una lunga serie”.   “Anche sul piano politico – conclude Pardi – Berlusconi agisce indisturbato: l’unica voce di contestazione, quella dell’IdV, viene sistematicamente eclissata da Tg1 e Tg2 post epurazione”.  Red/Pol

RIFIUTI:DE MAGISTRIS,SI VUOLE FARE DELLA CALABRIA PATTUMIERA (ANSA) – CATANZARO, 9 SET – ”Il Governo, con in testa  Berlusconi, vuole fare della Calabria la piu’ grande pattumiera  d’Italia: centrali a biomasse, impianti nucleari, discariche  incontrollate e da ultimo un grande inceneritore simile a quello  criminogeno di Acerra”. Lo afferma in una nota  l’europarlamentare di Italia dei Valori Luigi de Magistris.    ”La Calabria – aggiunge – saccheggiata e violentata da  politici senza scrupoli merita un futuro basato sul rispetto  della natura e la valorizzazione delle risorse ambientali, che  tuteli la salute dei calabresi: su questi temi faremo una  battaglia politica senza precedenti”.(ANSA).

RAI: DE MAGISTRIS (IDV), CONTRO SANTORO E REPORT SUBDOLE CONDOTTE = Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “L’attentato alla libera  informazione si manifesta anche attraverso le subdole condotte che  starebbero caratterizzando la dirigenza politica della Rai riguardo le trasmissioni Annozero e Report”. Lo afferma Luigi de Magistris,  europarlamentare dell’Italia dei Valori.        ”Verso Annozero -afferma de Magistris- si starebbe esercitando  un sottile ricatto attraverso la mancata stipula dei contratti, tra  cui pare quello di Travaglio, che non consente a Santoro di andare in  onda con la squadra giornalistica al completo. Nel caso di Report,  invece, si starebbe cercando di privare della tutela legale i  coraggiosi giornalisti d’inchiesta della redazione, trasformandoli in  bersagli privi di difesa (anche sul piano economico) da parte di  azioni giudiziarie tese ad impedire che l’informazione sia viva, ossia racconti i fatti”, conclude.

Donne, Mura (Idv): Combattere a tutto campo la violenza Roma, 09 SET (Velino) – “La violenza contro le donne e’ uno dei crimini piu’ odiosi che un essere umano possa commettere, per questo e’ necessario combatterlo con forza ogni giorno nel proprio paese e a livello internazionale”. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. “Uno strumento per sconfiggere questo fenomeno orribile e’ certamente una legislazione penale intransigente in grado di tutelare le vittime e punire velocemente e adeguatamente i colpevoli. In Italia qualcosa in questo senso e’ stato fatto, ma la guerra non si vince se ci si limita esclusivamente al livello repressivo. Le statistiche ci dicono che i luoghi piu’ frequenti in cui si verificano violenze sono la casa, la famiglia e il lavoro. È dunque necessario investire risorse per portare avanti una battaglia culturale in grado di eliminare i pregiudizi sessisti che ancora persistono nella societa’, ed e’ soprattutto necessario sviluppare la rete di assistenza e sostegno psicologico. In un momento in cui si svolge una conferenza internazionale che ha come tema la lotta alla violenza sulle donne, per quanto riguarda l’Italia e’ necessario riflettere anche sulle gravi discriminazioni e violenze di cui sono oggetto le persone omosessuali. In questo senso l’appello odierno del Presidente della Repubblica e’ di assoluto valore, per questo ci auguriamo che governo e parlamento non lasceranno cadere le sue parole”.

Crisi, Zipponi (Idv): Ma Sacconi sa di cosa parla? Roma, 09 SET (Velino) – “La risposta al presidente del Consiglio, che dispensa ottimismo a profusione, arriva dalla realta’ dei fatti, se solo riuscisse ad ammetterla. Oggi, giusto per fare un esempio, prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’Alcatel di Battipaglia, mentre ieri e’ stata la volta dell’Agile di Ivrea”. Lo afferma Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei valori. “La condizione delle imprese e del lavoro pero’ non e’ sufficiente al governo per ritornare alla realta’. Ecco allora – continua Zipponi – che questa mattina ci pensano i dati del centro studi di Confindustria. La disoccupazione quest’anno schizzera’ all’8,3 per cento per arrivare nel 2010 al 9,5 per cento, con la cassa integrazione che ha raggiunto livelli superiori ai massimi degli anni ’80. Ma nemmeno questi numeri spingono il governo al buonsenso, come dimostra la proposta del ministro Sacconi, che parla di utili delle imprese distribuiti ai lavoratori. Quali utili se le imprese contraggono la loro attivita’? La proposta di Sacconi – continua l’esponente dell’Idv – scarica due volte la crisi sui lavoratori, perche’ si tratterebbe per loro di dividere le perdite aziendali. Il ministro ha da tempo dimostrato di essere completamente digiuno della materia su cui dovrebbe intervenire: prima ha fomentato la rottura sindacale su un accordo bufala (in quanto incentivava straordinari e produttivita’ in una logica di crescita che non esiste), oggi -conclude Zipponi – propone la divisione degli utili aziendali, quando per le imprese e per i lavoratori e’ gia’ un privilegio essere impiegati a orario normale e continuare a produrre. Ma Sacconi sa di cosa parla?”. (com/udg)

10 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento