Alberto Monetti Web Site

LA NUOVA RESISTENZA

Questo lo slogan che contraddistingue l’ Italia dei Valori i cui attivisti si vedono soli a combattere contro un sistema volto a svuotare col cucchiaino le garanzie costituzionali.

La manipolazione passata attraverso TV e Giornali ci ha distratto dalle cose importanti, sono stati creati bisogni indotti dei quali non vogliamo fare a meno (il cellulare ultimo modello, la TV al plasma) nel frattempo qualche politico all’epoca non ancora tale comprava i diritti televisivi modificava le leggi creava monopoli economici corrompeva giudici, politici, forze dell’ ordine. Intratteneva rapporti con le organizzazioni criminali creando un Impero economico. Certo è difficile stabilire se sia più discutibile chi corrompeva o  chi si faceva corrompere, ma ricordiamoci che entrambi sono reati, entrambi devono essere perseguiti e i colpevoli tutti devono riparare al danno commesso.

La nuova resistenza passa pertanto neccessariamente attraverso un forma di contro-cultura ovvero attraverso la conoscienza e non la stupidità , attraverso l’analisi critica dei contenuti e dei contenitori polici degli attuali contenitori partitici diventa pertanto semplice smontare l’impianto Leghista che in 15 anni di governo della regione Veneto continua a comportarsi come se fosse all’opposizione e le promesse fatte in campagna elettorale rimangono promesse intanto la Regione Veneto vive uno dei suoi periodi peggiori sia nella qualità dei servizi Sanitari che nell’ occupazione. Le Tasse non sono mai diminuite, sono 15 anni che governa il centro destra, il federalismo fiscale non è mai stato attuato, sono 15 anni che governa il centro destra, il milione di posti di lavoro forse è stato attuato ogni posto di lavoro probabilmente durava un giorno o forse un’ ora, sono 15 anni che governa il centro destra.

Le promesse ci sono, le minacce anche………quello  manca sono come sempre i fatti.

Alberto Monetti

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17 aprile 2010 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

il fatto quotidiano del 03/10/2009

ilfatto20091003

6 ottobre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , | Lascia un commento

Focus IdV del 16 sett


TV: DI PIETRO, CHI PAGA PER IL FLOP DI PORTA A PORTA? = (AGI) – Roma, 16 set. – Antonio Di Pietro, sul suo blog, chiede chi paghera’ per gli scarsi ascolti di ‘Porta a porta’ di ieri sera. “Visto che ormai nelle trasmissioni dove interviene il Presidente del Consiglio si registra una debacle, un netto crollo degli ascolti, ritengo che Silvio Berlusconi debba apparire e danneggiare le sue televisioni, e non quelle del servizio pubblico. Mentre Vespa raccatta un umile 13,47% di share, Mediaset si frega le mani con gli incassi pubblicitari dei suoi canali che accolgono i fuggiaschi delle reti Rai. E cosi’ ci si ritrova nella grottesca situazione di un Presidente del Consiglio che per favorire le sue aziende danneggia la Rai. Insomma, mentre i contribuenti perdono soldi, lui si riempie le tasche. Ma se la Tv di Stato e’ questa, allora non ha senso pagare alcun canone e, visto che con il calo dello share si danneggia anche l’erario, e visto che Vespa considera ‘Porta a Porta’ un suo programma, allora mi chiedo se non debbano essere lui o Masi a colmare questo buco nelle casse pubbliche. Il loro comportamento si profila come un utilizzo di mezzi e soldi pubblici per favorire gli interessi di un singolo individuo”.     Di Pietro ringrazia poi “i cittadini italiani per aver seguito lo spot propagandistico ‘Io boicotto Porta a Porta’, grazie a loro e’ stato registrato un crollo dello share della trasmissione. Bruno Vespa e’ stato il boia della Rai di questo martedi’, quando il governo Berlusconi sara’ solo un ricordo, certamente, anche il signor Vespa finira’ nel dimenticatoio. E colgo l’occasione per ribadirgli che non esistono proprietari di programmi pubblici e che io saro’ a ‘Porta a Porta’ per ricordarglielo e per esigere la risposta che i cittadini aspettano alla seguente domanda: ‘Come mai Berlusconi per farsi intervistare sceglie lei invece che i suoi colleghi?’. La trasmissione di ieri e’ stata ‘da copione’, una sequela di autocompiacimenti da voltastomaco, un soliloquio di un uomo isolato, arrogante e debole”. Il leader Idv annuncia che nei prossimi giorni fara’ “una capillare campagna di volantinaggio, in ogni angolo del Paese, per diffondere la biografia di Silvio Berlusconi che e’ on line sul sito di Wikipedia. Perche’ chi naviga in internet sa perfino il numero di tessera P2 di quest’uomo, ma molti cittadini, per eta’ o per impedimenti tecnici, ancora non hanno mai letto cosa e’ stato capace di fare questo impresentabile Presidente del Consiglio”. (AGI)    Com/Ted 161355 SET 09  NNNN

RAI: BELISARIO (IDV), TRASFERIRE “PORTA A PORTA” SU RETI MEDIASET =        Roma, 16 set. (Adnkronos) – “I risultati Auditel ci hanno dato  ragione: l’Idv aveva chiesto di boicottare la trasmissione di Bruno  Vespa, certamente faziosa, e gli italiani sono stati conseguenti”. Lo  dice il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice  Belisario “Garimberti non si limiti alla sola difesa dei giornalisti,  ma proceda con atti concreti. Infatti, adesso i vertici Rai dovranno  rispondere di questa fallimentare performance del servizio pubblico e  chiedere scusa a Antonio Di Pietro, che ha il merito di portare avanti una dura opposizione, insidiosa per il regime”.        “Il nostro partito e’ sparito da tempo da tutte le trasmissioni  di approfondimento politico a dai tg di Rai1 e Rai2, pur essendo una  forza rappresentata in parlamento che alle ultime elezioni ha ottenuto ben l’8% dei consensi. Questa ‘normalizzazione’ della Rai, che ha  eliminato l’unica opposizione forte al governo, e’ il sintomo dello  stato comatoso della nostra democrazia. La vicenda non si chiudera’  qui. Intanto – conclude Belisario – chiediamo che la trasmissione  Porta a Porta venga sospesa dalla programmazione Rai e venga  trasferita sulle reti del padrone di Mediaset”.

BERLUSCONI:TV;DONADI,DA SPETTATORI IERI PERNACCHIO A PREMIER (ANSA) – ROMA, 16 SET – ”I vertici della Rai ieri hanno  proposto un soliloquio di Silvio Berlusconi quasi a reti  unificate. Gli italiani hanno risposto con un pernacchio  cambiando canale”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo Idv  alla Camera, riferendosi alla puntata di ieri di ‘Porta a  porta’.     ”I vertici della Rai – spiega – dovrebbero rispondere anche  del danno economico determinato all’azienda dalla loro  decisione: mai l’audience della Rai e’ stata bassa come ieri, ed  e’ gravissimo”. (ANSA).

Rai, Orlando (Idv): Gli italiani snobbano ‘Porta a porta’ Roma, 16 SET (Velino) – “Goethe ricordava che alla fine dipendiamo dalle creature che abbiamo creato. Oggi l’arrogante puparo Berlusconi si ritrova ad essere trasformato in pupo”. Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento della puntata di “Porta a porta” di ieri, e ha aggiunto: “Il ‘Giornale’, di proprieta’ della sua famiglia con annesso direttore Feltri, e la Rai, tv pubblica consegnata al conflitto di interessi, invece che creature da mettere al servizio dei suoi piani eversivi si sono mostrate inaffidabili ai fini del suo progetto antidemocratico di mortificazione della liberta’ di informazione. Per questo gli italiani, sempre piu’ stanchi e indignati, hanno snobbato ‘Porta a Porta’. Alla luce di quanto avvenuto ieri, la manifestazione di sabato prossimo appare sempre piu’ importante, e non e’ un caso che ad essa prenderanno parte moltissimi settori della societa’ civile, compresi esponenti del mondo cattolico”.

TV: PARDI, SERVIZIO PUBBLICO SDRAIATO AGLI ORDINI BERLUSCONI = (AGI) – Roma, 16 set. – ‘Ma che razza di servizio pubblico e’ quello che organizza un’orgia del potere?’ Lo dice il senatore Francesco ”Pancho” Pardi, membro Idv della commissione di Vigilanza. ‘Premetto che ho guardato Porta a Porta in qualita’ di membro della commissione di Vigilanza, infatti noi dell’Italia dei Valori abbiamo chiesto a tutti i cittadini di boicottare la prevedibile propaganda della trasmissione. E la risposta e’ sotto gli occhi di tutti: un fallimentare e vergognoso 13 per cento di share. Comunque, ho assistito a una delle pagine piu’ brutte nella storia dell’informazione e della democrazia: un monologo di menzogne degno del peggior regime mediatico. Le case costruite con i soldi della Croce Rossa e l’impegno della Provincia di Trento spacciate per regalo di Berlusconi. Ci vorrebbe l’impeachment per chi mente, ma soprattutto per chi ha ridotto il servizio pubblico radiotelevisivo a portavoce del Governo e a cassa di risonanza delle ridicole vanterie di Berlusconi. Si deve rilevare – prosegue il senatore Pardi – che Bruno Vespa ha assistito in silenzio alla battuta di Berlusconi contro giornalisti definiti ‘delinquenti’ e ‘farabutti’, senza sentire il bisogno di difendere l’indipendenza di chi tiene la schiena dritta. Ricordiamo anche che le minacce da parte di Vespa di continuare ad oscurare il partito dell’Italia dei Valori e il suo leader saranno oggetto di atti ufficiali in commissione perche’ lesivi dei principi democratici. I vertici Rai, invece di agire a tutela del pluralismo dell’informazione, hanno difeso l’incapacita’ del conduttore supino alla prepotenza del capo del governo. I vertici Rai, come si sono definiti ieri in una nota, dovrebbero oggi difendere i giornalisti offesi dal premier e rispondere dei risultati fallimentari della trasmissione di ieri. L’IdV ha portato il caso in vigilanza e chiedera’ l’audizione dei diretti responsabili, vertici compresi, In ogni caso, la vicenda non finira’ qui, se il servizio pubblico continuera’ ad essere gestito come uno strumento di propaganda ad personam. Di questi temi – conclude Pardi – parleremo anche alla manifestazione del 19 settembre proposta dalla Fnsi’. (AGI)     Els

BERLUSCONI: TV; PEDICA (IDV), ITALIANI NAUSEATI (ANSA) – ROMA, 16 SET – ”Il flop degli ascolti della puntata di ieri di Porta a Porta dimostra che gli italiani sono ormai nauseati da Bruno Vespa e dalle sue sviolinate a Berlusconi”. Lo sostiene il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica.    ”La prossima volta – continua – non bastera’ nemmeno trasmettere gli spot governativi a reti unificate, perche’ la gente fara’ prima a spegnere il televisore. L’Italia dei Valori continuera’ a invitare il suo elettorato a cambiare canale ogni qual volta appariranno sullo schermo il videocrate e il suo maggiordomo. Il nostro sit-in di ieri a via Teulada e’ stato una vittoria: vedere Berlusconi entrare dalla porta di servizio  nella tv che ha occupato e’ l’inizio del suo triste declino”. (ANSA).

CRISI: IDV, PER FINANZIARIA MANCANO 18 MLD VERSO NUOVE TASSE = (AGI) – Roma, 16 set. – “E’ altamente probabile che gli italiani si troveranno come regalo da parte del governo per il nuovo anno, qualche tassa in piu’ da pagare. L’esecutivo, infatti, che dovrebbe stanziare per la prossima finanziaria, 20 miliardi di euro, si trovera’ a dover fare i conti con il fatto che nelle casse dello Stato, in realta’, ce ne sono solo 2, visto l’andamento delle entrate fiscali”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera e responsabile dell’Economia. “La situazione e’ estremamente complicata – aggiunge Borghesi – e ci chiediamo come il ‘genio della finanza creativa’, Tremonti, questa volta intenda destreggiarsi per recuperare quei 18 miliardi che mancano all’appello, evitando di gravare sulle tasche dei cittadini. Aumentare le tasse in un momento di crisi come l’attuale, sarebbe un errore gravissimo”. (AGI)    Com/Ted 161401 SET 09

LAVORO: IDV,GOVERNO AGISCA PER FIAT TERMINI E CANTIERE PALERMO = (AGI) – Palermo, 16 set. – Due interrogazioni parlamentari per sapere quali provvedimenti intende adottare il governo per salvaguardare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese e il Cantiere navale di Palermo sono state presentate dal leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dal portavoce Leoluca Orlando e dal commissario del parito in Sicilia, Fabio Giambrone. Per il sito Fiat vengono sollecitate misure per garantire “la continuita’ della produzione di autovetture”, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e, per i avoratori attualmente in cassa integrazione, un intervento specifico per raddoppiare le attuali 52 settimane di cig e mantenere il reddito dei lavoratori all’80% dello stipendio netto. Per lo stabilimento di Fincantieri, dove l’assenza di nuove commesse importanti per l’anno prossimo mette a rischio il futuro, Idv chiede di mantenere gli attuali 530 occupati del Cantiere navale e i 1.500 dell’indotto, ma anche “investimenti che garantiscano l’aumento dell’occupazione”, soprattutto nel versante delle riparazioni, e lo sblocco di alcune opere infrastrutturali nei bacini. Proposto anche un tavolo con gli enti locali e regionali, rappresentanti di Fincantieri e delle organizzazioni sindacali per discutere del rilancio del Cantiere navale di Palermo, pensando anche ad un nuovo piano di commesse. (AGI)    Rap/Mzu

PDL. MURA A CASINI: OPPOSIZIONE COMODA SI ASTIENE SU LODO ALFANO (DIRE) Roma, 16 set. – “Ascoltando le parole di Pier Ferdinando Casini, quando sostiene che l’Idv sarebbe un avversario di comodo di Silvio Berlusconi, ci domandiamo se quando parla di un diverso e piu’ efficace modo di fare opposizione da parte dell’Udc, si riferisca a posizioni assunte in Parlamento come l’astensione sul Lodo Alfano”. Lo dice Silvana Mura deputata di Idv. “In questo caso- aggiunge- saremmo pienamente d’accordo con lui sul fatto che Udc e Idv fanno opposizioni molto diverse”.

GIUSTIZIA. DE MAGISTRIS: CON BERLUSCONI SI COMPIE PIANO GELLI (DIRE) Roma, 16 set. – “Il potere politico in Italia, soprattutto dopo Tangentopoli, ha tentato di limitare fortemente l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Lo scrive su L’Unita’ di oggi, Luigi de Magistris, europarlamentare di Idv, che spiega anche come “fu la P2 nel suo disegno eversivo a prevedere la sottoposizione del pm al potere esecutivo. Oggi -continua- il Governo, guidato da un piduista, tenta di portare a compimento quel disegno autoritario”.    Secondo l’europarlamentare dell’IdV, pero’, “l’indipendenza della magistratura non e’ minacciata solo dall’esterno, ma anche dall’interno”. Lo dimostra il fatto che parte di questa “e’ attraversata da tratti tipici della partitocrazia, come dimostrano le degenerazioni delle correnti”. Tanto che il CSM e’ diventato “piu’ che l’autogoverno, un organo che pretende di governare i magistrati”.    Con riferimento all’attualita’ delle inchieste baresi, de Magistris evidenzia poi come “e’ illegittimo che un pm dia informazione a mezzo stampa circa la posizione di indagati, salvo poi dire -se si tratta di politici- che si tratta di un atto dovuto. Cosi’ come -conclude l’europarlamentare di Idv- un procuratore della Repubblica non puo’, nel corso di indagini preliminari aventi ad oggetto anche politici, dire pubblicamente chi risulta coinvolto e chi no”.

SENATO. PROTESTA IDV IN AULA, SENATORI OCCUPANO POSTO SEGRETARI (DIRE) Roma, 16 set. – Va in scena, come annunciato, la protesta dell’Idv che denuncia l’assenza di rappresentanti nell’ufficio di presidenza del Senato. La seduta di oggi, la prima dopo la pausa estiva, inizia con dieci minuti di ritardo con due senatori dipietristi, Stefano Pedica e Giuliana Carlino, che ‘occupano’ i posti destinati nell’emicilio ai segretari d’aula. Ora la seduta e’ sospesa, su richiesta del capogruppo Felice Belisario; alla ripresa, tra qualche minuto, si sapra’ se l’Idv intende interrompere la protesta. In precedenza Belisario aveva spiegato che “questo vulnus e’ iniziato un anno fa e che nonostante i gesti virtuali ancora non e’ stato risolto”. Anzi, aggiunge “e’ vergognoso che venga usata una sorta di conventio ad escludendum”.    Per il capogruppo la mancata presenza dell’Idv nel Consiglio di presidenza “non e’ un problema di poltrone”. Poi lanciandosi in quella che chiama lui stesso “una metafora” o “iperbole” dice: “Noi abbiamo delle quote di azioni elettorali e non siamo rappresentati nel consiglio di amministrazione del Senato. Per questo manterremo questo presidio simbolico”.    Le proteste dell’Idv trovano la ‘comprensione’ dei capigruppo, anche se il presidente dei senatori della Lega, Federico Bricolo, parla di “forzatura” e ricorda che “i capigruppo di maggioranza hanno gia’ espresso la volonta’ di risolvere il problema. Una questione legittima che sara’ affrontata nella prossima capigruppo. E’ sbagliato pero’ il modo con cui ponete la questione occupando posti che non sono i vostri. Con i ricatti non si va da nessuna parte”.     Sulla stessa lunghezza d’onda il capigruppo del Pdl, Maurizio Gasparri: “Credo che una soluzione sia possibile nonostante le errate ostentazioni di presunta forza dell’Idv”.    Una sponda arriva anche da Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori del Pd, che apprezza “l’impegno del presidente del Senato” e si augura la sospensione della protesta dell’Idv “vista la convergenza di tutta l’aula” sul problema posto.    Cosa che puntualmente avviene dopo una sospensione dei lavori di 10 minuti.

Ue, Rinaldi (Idv): Europa istituzionale non vuole cambiare Roma, 16 SET (Velino) – “Con la conferma di Barroso constatiamo che l’Europa istituzionale non vuole cambiare, non prende atto delle maggiori responsabilita’ che e’ chiamata ad assumersi nel mondo e tantomeno del disagio crescente dei propri cittadini”. Lo dichiara in una nota Niccolo’ Rinaldi a nome dell’eurogruppo dell’Italia dei Valori in riferimento all’elezione di Jose’ Manuel Barroso come presidente della commissione europea. “Con un voto contrario – si legge nella nota – l’Italia dei Valori, insieme ad una parte del gruppo liberal-democratico, ha voluto affermare la necessita’ di un rilancio federalista contro la deriva inter-governativa, assecondata anche dalla commissione Barroso. Diversamente non capiamo chi ha scelto l’astensione. Mentre il fronte federalista ha quindi sbagliato a dividersi in questo voto, Barroso – sottolinea Rinaldi – ha comunque visto premiata la sua caparbieta’. Barroso – conclude – ha promesso una svolta, un partenariato per l’Europa tra commissione e Parlamento: cominci subito allora e trovera’ in noi una leale cooperazione, come di tutta la famiglia liberal-democratica”. (com/dam)

BERLUSCONI: INFORMAZIONE, INTERROGAZIONE DE MAGISTRIS A UE (ANSA) – STRASBURGO, 16 SET – L’intimidazione dei Commissari  europei e dei portavoce della Commissione compiuta a inizio  settembre ”sembra solo estendere a livello europeo l’azione che  il presidente del Consiglio italiano sta svolgendo da tempo in  Italia”. E’ quanto osserva l’europarlamentare dell’Idv, Luigi  De Magistris, il quale ha annunciato oggi di aver presentato  un’interrogazione all’Ue in cui evidenzia che l’Unione ”ha il  diritto di pretendere dai suoi Stati membri il rispetto dei  diritti fondamentali” e ”assicurare la protezione effettiva  del pluralismo in Italia”.    De Magistris ha anche annunciato la sua adesione alla  manifestazione indetta per il 19 settembre dal sindacato  italiano dei giornalisti in difesa della liberta’ di stampa e di  manifestazione del pensiero.    Per l’eurodeputato, ”il capo del governo – in una situazione  di conflitto di interessi intollerabile per uno Stato membro  dell’Ue- controlla direttamente o indirettamente parte  significativa della stampa e della tv, compresa quella pubblica.  E proprio in questi giorni, sta addirittura tentando di impedire  che alcune trasmissioni televisive sgradite al potere politico  vadano in onda. In contrasto, scrive de Magistris, con il  diritto di cronaca tutelato dalla Costituzione Italiana e  sancito dall’ art. 11 della Carta dei diritti fondamentali Ue.    De Magistris ha anche sottoscritto insieme agli  europarlamentari Sonia Alfano (Idv), Sylvie Guillaume (S&D),  Sarah Ludford (Alde) e Gianni Vattimo (Idv) un appello lanciato  dall’organizzazionme European Alternatives affinche’, si legge  in una nota,  nella sessione del prossimo ottobre  l’europarlamento  voti ”una risoluzione di condanna degli atti  intimidatori compiuti contro la stampa in Italia”. (ANSA).

17 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus idv del 15 sett

Rai/Di Pietro:Vespa si presta a sabotaggio informazione Governo _”E’ un sorridente osservatore di questa mattanza”  Roma, 15 set. (Apcom) – “Signor Vespa, il governo sta sabotando l’informazione di Stato, lei si presta come boia di questa esecuzione lasciando trasmettere stasera, senza contraddittori, le menzogne di Berlusconi sull’Abruzzo”. Con queste parole il leader dell’Idv Antonio Di Pietro si rivolge dal suo blog al conduttore di ‘Porta a Porta’. “Lei – incalza Di Pietro – sorridente osservatore di questa mattanza Rai, che osteggia Report, scioglie Annozero e fa slittare a giovedì Ballarò per mettere i sudditi italiani davanti al sultano che lei imbeccherà con domande preconfezionate. Insomma un’informazione alla mussoliniana maniera che di questi tempi molto in voga”.  Berlusconi – continua Di Pietro – stapperà lo champagne della propaganda per le 94 nuove abitazioni che verranno consegnate ad Onna, grazie ai soldi raccolti dai volontari di Trento e dalla Crocerossa a cui il governo non ha aggiunto un solo centesimo di bronzo. La sua arrogante risposta: si scusi o non verrà più, data a me senza mezzi termini e a Franceschini velatamente, suona come una minaccia che rigetto al mittente, e metterò sul tavolo sordo dell’Agcom e della commissione di Vigilanza, ma che affiderò anche ai legali per constatare la sussistenza del ricatto intrinseco che le sue dichiarazioni contengono”.   “Io vedo, dunque, Porta a Porta come uno spazio che il pluralismo dell’informazione, ancora sulla carta, garantisce per legge, per par condicio e non per grazia ricevuta da Bruno Vespa o dal conduttore di turno – conclude il leader dell’Idv -. La lascio con due illuminanti interrogativi che ogni italiano serba nel profondo e la cui risposta lascio a lei: come mai Porta a Porta non ha gli stessi problemi di messa in onda che hanno trasmissioni quali Report, Annozero o Ballarò? Come mai Berlusconi la preferisce ai suoi colleghi per essere intervistato?”. Infine Di Pietro lancia un appello al presidente della Repubblica perchè “si faccia garante dell’applicazione e del rispetto della legge che regola la par condicio nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici”.

Pd-Idv/ Di Pietro: Uniti per frenare il fenomeno Berlusconi _Regionali: “In Calabria fermare Loiero”. No candidati Gabbiano Roma, 15 set. (Apcom) – Un pranzo a base di “spaghetti alla carbonara” tra Antonio di Pietro e Dario Franceschini per ribadire che “serve un’alleanza, uno scudo per frenare il fenomeno Berlusconi, prima cioè che il paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno”, soprattutto oggi, alla luce “delle ultime suonate dei pifferai del principe”. Di Pietro, incontrando i cronisti al termine dell’appuntamento con il collega Fransceschini, non usa mezzi termini e dice chiaro e tondo che “siamo all’emergenza” e che quindi, “per usare una parola cara al mio primo maresciallo quando entrai in polizia, per prima cosa bisogna infrenare il fenomeno”.  E la prima occasione utile sono le regionali 2010: per vincere, alleanze a tutto tondo, da decidere “caso per caso”, anche coinvolgendo l’Udc di Pier Ferdinando Casini. “Quando andremo a Mantova – ha detto Di Pietro ad esempio – di certo non si potrà far a meno di parlare con Tabacci, che lì è di casa”. Insomma, nessuna preclusione verso i simboli, e “nessuna rivendicazione di candidati del partito”, perchè noi, ha sancito l’ex pm, “non ne vogliamo presentare di nostri”, quanto piuttosto averne di “condivisi da tutta la coalizione”.   Eppure, un veto Di Pietro lo ha già espresso, ed è quello su Agazio Loiero in Calabria. “Già fermare la sua riconferma in Calabria sarebbe un successo”. “Noi non sosteniamo la candidatura Loiero, già fermare la sua riconferma sarebbe un successo, ma – ha detto il leader di Idv alla Camera – siccome il nostro obiettivo non è quello di consegnare la regione a Berlusconi, sosteniamo Callipo. Naturalmente, e l’ho detto anche a lui, sosteniamo Callipo e non una coalizione trasversale. Una cosa sono i singoli parlamentari, altro è il simbolo del Pdl al fianco del nome di Callipo”.  Gic  _151751 set 09 _

REGIONALI: DI PIETRO, IN PUGLIA VENDOLA FACCIA PASSO INDIETRO = (AGI) – Roma, 15 set. – In Puglia “vogliamo vedere un segno di discontinuita’” e servirebbe, quindi, che il governatore Nichi Vendola facesse “un passo indietro” rispetto ad una sua candidatura alle prossime regionali. A chiederlo e’ Antonio Di Pietro che, ai giornalisti a Montecitorio, spiega: “Da un punto di vista giudiziario non ha nulla da temere, ma per quanto riguarda il piano politico Vendola ha una responsabilita’ politica enorme nell’aver mancato di vigilare. E quindi – prosegue – una sua candidatura non sarebbe competitiva”.     “Il Pd – conclude Di Pietro – deve rivedere i propri schematismi e rinnovare la squadra di governo regionale che ha fatto piu’ male che bene”. Anche se il leader dell’Idv precisa di non rivendicare propri candidati, ne’ in Puglia ne’ in altre regioni: “Le candidature vanno discusse caso per caso. Vogliamo condividere le responsabilita’ ma non rivendichiamo candidature”. ‘Idv – ha detto piu’ tardi Di  Pietro conversando con i cronisti in Transatlantico e  interpellato sulla questione dell’Udc – non pone una questione  di simboli dietro ai quali si possono trovare persone e progetti  che si possono condividere e altri no.  Ad esempio per Mantova  mi confrontero’ serenamente con Tabacci, in altri casi  bisognera’ vedere. In Campania il Pd dovra’ decidere. Mi pare  che dovra’ parlare con De Mita e questo e’ un problema loro, non  nostro”. Per quanto riguarda la Calabria Di Pietro ribadisce  che il suo partito non sosterra’ Loiero e ”gia’ fermare la sua  ricandidatura sarebbe un successo” ma siccome l’obiettivo  principale e’ fermare il centrodestra ”abbiamo proposto Callipo  e speriamo che tutta la coalizione possa convergere perche’ e’  l’espressione della Calabria per bene”.    In Puglia invece Di Pietro chiede a Vendola e soprattutto al  Pd un segno di ”discontinuita”’. ”In Puglia – sottolinea –  c’e’ una questione politica e una giudiziaria: sul piano  giudiziario non c’e’ nulla da rimproverare a Vendola, ma c’e’  una responsabilita’ politica nella mancata vigilanza il che lo  mette in condizione di non essere competitivo. Vogliamo vedere  un segno di discontinuita’ che puo’ passare anche attraverso  Vendola”. Di Pietro sottolinea che ”non e’ un veto” ma ”il  Pd deve superare gli schematismi di una squadra che in regione  ha fatto piu’ male che bene, quindi e’ un problema soprattutto  del Pd”. Infine per l’Idv sottolinea: ”noi non rivendichiamo  candidature” per altro ”non avendone da proporre” e tenendo  conto anche che ”si e’ appena votato in Abruzzo dove il  candidato era dell’Idv”.(ANSA).

INFORMAZIONE:DI PIETRO,NO CAPPELLO PARTITI SU MANIFESTAZIONE (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Sabato ci sara’ una nostra  delegazione della quale faro’ parte e che partira’ da Vasto e  andra’ li’. Se gli organizzatori decideranno che devono parlare  i politici io parlero’ ma non lo chiedo e onestamente penso che  per una maggiore presa di coscienza della societa’ civile  sarebbe bene che nessuno ci mettesse il cappello. Noi siamo  pronti a un passo indietro”. Lo ha detto il leader dell’Idv  Antonio Di Pietro interpellato in Transatlantico alla Camera  sulla manifestazione di sabato sull’informazione.(ANSA).

PD-IDV: DI PIETRO, SERVE COALIZIONE DI DIFESA DEMOCRATICA = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Abbiamo ripassato la lezione, per evitare di lasciare il Paese a Berlusconi e ai berluschini e per  rilanciare e ricostituire una coalizione di difesa democratica”. E’ lo stesso Antonio Di Pietro a spiegare quali sono i temi affrontati oggi  nel pranzo con il segretario del Pd Dario Franceschini (“abbiamo  consumato un piatto a tema: la carbonara”), a cominciare dalle  alleanze per le regionali.        “Alla luce di cio’ che accade c’e’ un pericolo reale per la  democrazia, per il sistema dell’informazione, per l’agibilita’ degli  spazi di informazion politica della Rai”, ha premesso Di Pietro  conversando con i cronisti alla Camera. “E’ necessaria l’unita’, prima che il Paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno, specie dopo le prese di posizione dei pifferai del principe -ha aggiunto il leader di Idv-. Per questo con Franceschini abbiamo parlato di cosa devono  fare Idv e Pd. Noi abbiamo l’appuntamento di Vasto in cui indicheremo  le nostre proposte di programma, il Pd ne ha altre che in molti casi  sono compatibili”.        Nel dettaglio, a proposito delle alleanze per le regionali con  l’Udc Di Pietro ha detto: “Noi non poniamo una questione di simboli,  dietro ai quali ci possono stare tante persone. Tanto per fare un  esempio a Mantova discutero’ serenamente con Tabacci, visto che e’  casa sua”.

RAI: DI PIETRO, GESTIONE VERGOGNOSA, INVITO A DISDIRE CANONE = Roma, 15 set. (Adnkronos) – “Aderisco all’iniziativa lanciata  ormai da piu’ parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a  fare altrettanto, e aggiungo ‘sostituendolo con Sky’. Non mi esprimo  su Mediaset perche’, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite”. E’ quanto scrive  Antonio Di Pietro sul suo blog.        “La Rai e’ caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze  politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi  per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come  artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei  legali -prosegue Di Pietro-. Quello a cui stiamo assistendo e’ una  vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti  economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a  danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell’informazione. La  dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le  trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come ‘Report’  della Gabanelli, ‘Annozero’ di Santoro e ‘Ballaro” di Floris,  dall’altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove  l’informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno  al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana”.        Per il leader di Idv, “viviamo ormai in un Paese privo delle  piu’ elementari liberta’ democratiche, dove l’arroganza di un manipolo saldamente ancorato alle istituzioni, e protetto per assurdo proprio  dalle stesse, sta divorando lo Stato dall’interno attaccandone gli  organi vitali come un cancro invisibile ma mortale. I membri di questo governo, quando toglieranno il disturbo, e presto, non si  dissolveranno nella melassa del Parlamento, come le passate  legislature, ma dovranno rispondere dei danni causati alla res  pubblica affinche’ siano allontanati per non nuocere piu’ al Paese. Il 18, 19 e 20 settembre l’Italia dei Valori presentera’ a Vasto  l’alternativa di governo. L’alternativa a questo indecente esecutivo,  che sara’ il punto di partenza per ricostruire la narcotizzata  coscienza dei cittadini, l’economia e lo Stato stesso, quel che ne  rimarra’ dopo la XVI legislatura”.

FINI:DI PIETRO,STOP DOSSIER,IO NE HO CESTINATO UNO SU FELTRI CHI E’ IL MANDANTE? BERLUSCONI, SE VUOLE PUO’ DENUNCIARMI (ANSA) – ROMA, 15 SET –  ”Noi dell’Italia dei Valori   abbiamo una regola: distinguere tra carte vere e carte false e  buttare nel cestino i documenti anonimi e prendere in esame solo  quelli di cui si conosce il mandante. Proprio ieri ho ricevuto  un dossier anonimo che riguardava Feltri e l’ho buttato nel  cestino”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di  Pietro ai giornalisti alla Camera commentando l’attacco del  Giornale di Feltri a Fini.    E alla domanda se si sia fatto un’idea sul mandante degli  attacchi di Feltri, Di Pietro risponde: ”Ci sono documenti  processuali che dimostrano che il presidente del consiglio e’  stato il mandante di numerosi attacchi ai suoi nemici. Se vuole  puo’ anche denunciarmi, e io mi presentero’ con una paccata di  documenti processuali che dimostrano quello che dico”.     (ANSA).

TERREMOTO: DI PIETRO, LE CASE CONSEGNATE OGGI SONO DELLA CROCE ROSSA =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Siamo felici che le case vengano  consegnate, ma non bisogna credere a quello che dice Berlusconi e la  propaganda di governo: sono le case della Croce Rossa. Quelle del  governo devono ancora arrivare, quando arriveranno ne saremo felici ma prima vogliamo vedere le case”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  proposito della consegna delle case ad una parte degli sfollati  abruzzesi da parte del presidente del Consiglio. 

PDL:DI PIETRO, BERLUSCONI A CAMERE VEDIAMO SE HA MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Il presidente del consiglio venga  in Parlamento per vedere se ha ancora una maggioranza”. Lo dice  il leader del’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.    ”L’Italia dei Valori – aggiunge Di Pietro – e’ vicina ai  cittadini e odia chi fa Ponzio Pilato. Fini ha posto problemi  reali, dai diritti dei cittadini stranieri al testamento  biologico alle priorita’ del Parlamento. Su questi temi –  ribadisce – il presidente del consiglio venga in Parlamento e  verifichi se c’e’ una maggioranza, visto che tra veti e ricatti,  ci sono persone che non sono piu’ disposte a sostenere il  governo”       ”Vogliamo che in Parlamento – prosegue Di Pietro commentando  la proposta di tregua proposta dal ministro Tremonti – deve  occuparsi  dei problemi veri degli italiani: lavoro,  occupazione, istruzione, informazione. Se non si parla di  questo, la tregua sarebbe una resa”.   

PDL: DI PIETRO, BASTA RICATTI MA PREMIER VERIFICHI MAGGIORANZA IN AULA =        Roma, 15 set. (Adnkronos) – “La tregua, senza affrontare i temi  che riguardano il Paese, sarebbe una resa”. Antonio Di Pietro commenta cosi’ l’intervista con cui il ministro dell’Economia Giulio Tremonti  ha invocato una tregua nel Pdl. “Italia dei valori sente la  responsabilita’ di dire basta con i ricatti incrociati, ma il  presidente del Consiglio venga in Parlamento per vedere se ha ancora  la sua maggioranza -ha spiegato il leader Idv-. Noi vogliamo che si  discuta di occupazione, lavoro, istruzione, dei problema reali del  Paese e non di quelli personali del politico di turno”.        A proposito del presidente della Camera, Di Pietro ha spiegato:  “Fini ha posto problemi reali su questioni concrete: i diritti, il  testamento biologico, la priorita’ del Parlamento -ha detto il leader  Idv-. Su questo il governo riferisca in Parlamento per vedere se c’e’  la maggioranza”. Poi, il leader di Idv ha messo in guardia sulla  circolazione di dossier: “Bisogna distinguere tra carte vere e false.  Noi mettiamo nel cestino i documenti anonimi o senza mittente. Ne ho  ricevuti un pacco che riguarda Feltri, l’ho cestinato”.    

PDL: DI PIETRO, INTERESSANTE CAPIRE PER CHI LAVORA FELTRI =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Ci sono gli estremi tecnici per  un tentativo di ricatto in atto, ma ci interessa capire chi e’ il  mandante”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, a  proposito degli articoli del ‘Giornale’ sul presidente della Camera  Gianfranco Fini.        “Feltri e’ l’utilizzatore finale, ma per chi lavora quando manda messaggi pericolosi alla terza carica dello Stato? -ha aggiunto Di  Pietro- Io ho certezze processuali sul fatto che in passato il  presidente del Consiglio e’ stato mandante. Se vuole denunciare anche  me, ho ‘paccate’ di documenti processuali che dimostrano il  comportamento da mandante di Berlusconi, che ha dato ordini e  disposizioni per liquidare attraverso dossier e veline i suoi rivali”.        (Gmg/Pn/Adnkronos)

SENATO: DI PIETRO, CONTRO SCHIFANI OCCUPEREMO UFF. PRESIDENZA = (AGI) – Roma, 15 set. – “Occuperemo il Parlamento, andremo in ufficio di presidenza e ci sederemo tutti li'”. Antonio Di Pietro annuncia “un’azione di protesta durissima in Senato, anche con resistenza passiva” contro quella che definisce una “prevaricazione del presidente del Senato, Renato Schifani, nei confronti dell’Idv”.     Il leader di Italia dei valori, conversando con i giornalisti a Montecitorio, lamenta che “in odio, senza motivo”, Schifani, da oltre un anno, “si rifiuta di indicare” il rappresentante del suo partito nell’Ufficio di presidenza di palazzo Madama. “Regolamento e prassi prevedono che ogni gruppo parlamentare abbia un suo rappresentante nell’Ufficio di presidenza – dice Di Pietro – L’Italia dei valori ha 14 parlamentari e non ha ancora un suo rappresentante, tutto in odio personale e politico verso l’Idv da parte del presidente Schifani”. (AGI)

IDV: WEEK END A VASTO PER PROPORRE ‘L’ALTERNATIVA DI GOVERNO’ = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “‘L’alternativa di governo’ e’ lo  slogan che accompagnera’ il 4° incontro nazionale dell’Italia dei  valori, che si terra’ a Vasto il 18, il 19 e il 20 settembre, ma e’  anche la sfida che l’IdV lancia per il futuro del Paese. Una kermesse  di tre giorni, nella cittadina in provincia di Chieti, durante la  quale verranno presentati e discussi i punti programmatici che  l’Italia dei Valori si impegna a promuovere come alternativa al vuoto  politico ed istituzionale che si e’ venuto a formare dopo la caduta  del governo Prodi”. Lo annuncia l’Ufficio stampa del partito di  Antonio Di Pietro. “L’IdV, consapevole che l’Italia e’ scivolata agli  ultimi posti delle graduatorie mondiali in ambito economico, sociale,  ambientale, culturale e politico affrontera’, a Vasto, proprio queste  tematiche”.        “Il 18, dopo l’intervento di apertura dei lavori del Presidente  Antonio Di Pietro, si svolgera’ un dibattito sull’emergenza  occupazione al quale, fra gli altri, parteciperanno, Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare e Lavoro IdV e il segretario  generale della Fiom, Gianni Rinaldini. Nel pomeriggio il giornalista  Marco Travaglio sara’ il moderatore della tavola rotonda sulla  liberta’ dell’informazione che vedra’ la partecipazione del direttore  del Tg3, Antonio Di Bella, della direttrice dell’Unita’, Concita De  Gregorio, dello storico Nicola Tranfaglia e del componente IdV in  Vigilanza Rai, senatore Pancho Pardi”.        “Sabato 19 l’immigrazione sara’ al centro del dibattito moderato dal giornalista Marco Lillo. Ad intervenire sul tema, fra gli altri,  Leoluca Orlando, portavoce IdV, il professor Stefano Passigli e  l’eurodeputato IdV Pino Arlacchi. ”La crisi deve ancora arrivare”,  e’ il tema sul quale Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l’IdV, si confrontera’ con tecnici del settore. L’incontro di Vasto e’ una  tappa fondamentale per l’IdV in vista del primo congresso nazionale  che si svolgera’ il prossimo anno. Non potevano mancare, fra i temi al centro del dibattito, la giustizia e la sicurezza. Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, Salvatore Borsellino, Peter Gomez, Luigi Li Gotti e Sonia Alfano affronteranno i nodi e le problematiche che vive il  sistema giudiziario italiano alla luce dell’odierno contesto politico. La giornata conclusiva sara’ dedicata ai dibattiti sulle energie  rinnovabili e sull’Europa”. “Domenica alle ore 12, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, mettera’ il sigillo alla tre giorni con il suo  intervento conclusivo”.ZCZC AGI2747 3 POL 0 R01 /

SENATO:BELISARIO,ITALIANI CAPISCONO DI PIETRO NO QUAGLIARIELLO = (AGI) – Roma, 15 set. – “Se il senatore Quagliariello fosse in grado di farsi capire dagli italiani come sa fare Antonio Di Pietro, probabilmente non avrebbe tirato in ballo in modo inopportuno la grammatica e la sintassi. Il senatore Quagliariello cerca di nascondere la sostanza dietro il paravento di un inaccettabile formalismo’. Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che ‘e’ vergognoso che ad oltre un anno dall’insediamento del Senato l’Italia dei Valori, con un Gruppo formatosi per volonta’ degli elettori, sia fuori dall’Ufficio di Presidenza in violazione delle piu’ elementari regole di democrazia parlamentare’. ‘Abbiamo avuto pazienza sperando che venisse superata questa anomalia – continua il presidente dei senatori IdV – ma la pazienza ha un limite ed oggi questo limite e’ stato oltrepassato. Ormai e’ evidente che, per il rispetto della nostra dignita’, dovremo porre in essere tutte le forme di protesta piu’ opportune, nessuna esclusa, e non intendiamo perdere piu’ un attimo di tempo’.

RAI. BELISARIO: INFORMAZIONE E’ MORTA, CDA DOVREBBE DIMETTERSI VESPA VATE DI REGIME, DG AZIENDA SODALE DI BERLUSCONI (DIRE) Roma, 15 set. – “L’Italia dei valori lo grida ormai da tempo, ma il deserto di una politica arida non sente: l’informazione pubblica e’ in stato comatoso e la colpa e’ di chi non ha voluto resistere all’assalto berlusconiano”. Lo dice il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, ricordando che “Berlusconi  ha imposto il suo niet all’Idv quando dicevamo che alla commissione di Vigilanza Rai era necessario un forte presidente di garanzia”.     Poi, prosegue, “abbiamo anche chiesto di non cedere a politiche lottizzatorie, ma Pd e Udc hanno preferito accontentarsi di inutili poltroncine in consiglio di amministrazione e di uno sgabello in qualche testata minore”.    Tutto questo, spiega Belisario, “mentre il vate di regime, sicuro della protezione del padrone della televisione, si permette di bacchettare i leader politici che contestano la sua insopportabile e costosa arroganza. Bruno Vespa- incalza il presidente dei senatori Idv- e’ pagato con i soldi di tutti e per la sua faziosita’ il direttore generale della Rai, evidentemente sodale di Berlusconi, non lo ha neppure censurato. Il presidente e i componenti del Cda dovrebbero avere l’orgoglio di dimettersi”.

RAI: IDV, CHIEDEREMO VOTO VIGILANZA SU PORTA A PORTA = (AGI) – Roma, 15 set. – Pancho Pardi ed Aniello Formisano, componenti Idv della commissione di vigilanza Rai, in una nota si dicono pronti a presentare un’istanza in Commissione Vigilanza RAI sulla quale chiedere discussione e votazione aventi ad oggetto le vicende di queste ultime ore. In particolare i due parlamentari, partendo dal presupposto che il servizio pubblico e’ di tutti i cittadini e che i conduttori del servizio pubblico, essendo stipendiati dai cittadini, hanno il dovere di operare secondo legge, hanno in animo di chiedere sulla base di quali criteri, costituzionalmente tutelati, verrebbe impedito ad un partito politico, del quale Di Pietro e’ Presidente, di partecipare a trasmissioni di approfondimento politico. (AGI)    Com/Ted

ACQUA. ORLANDO (IDV): ATTACCO A QUELLA PUBBLICA, ANCHE AD ASSISI ANCHE LÌ ‘SORELLA ACQUA’ DIVENTERA’ BENE PRIVATO. BENE ZANOTELLI. (DIRE) Roma, 15 set. – “Anche ad Assisi ‘sorella acqua’ diventera’ un bene privato da cui trarre profitto. Si conferma cosi’ la tendenza ad una progressiva privatizzazione dell’acqua, che dovrebbe al contrario restare rigorosamente pubblica». Lo dice Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento di una lettera di padre Alex Zanotelli, nella quale si rendeva noto che, in seguito al decreto frutto dell’accordo tra il ministro degli Affari Regionali Fitto e il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, “sara’ possibile che i servizi pubblici locali, acqua compresa, siano affidati a societa’ miste dove il socio privato puo’ possedere fino al 40% per cento e divenire ‘socio industriale'”.      Italia dei Valori, dice Orlando, “condivide l’invito di padre Zanotelli perche’ le diverse forze dell’opposizione prendano posizione sul tema e perche’ a livello locale si convochino consigli comunali per dichiarare l’acqua bene comune”. Per questo il partito “ha sottoscritto e sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400.000 firme e che ora giace in Parlamento. Ci auguriamo, insieme a padre Zanotelli- conclude Orlando- che essa venga al piu’ presto discussa e approvata in Parlamento”.

RAI. IDV: VESPA NON E’ IL PADRONE, SIT-IN IN ATTESA DEL PREMIER (DIRE) Roma, 15 set. – “Bruno Vespa non e’ il padrone della Rai e non spetta sicuramente a lui stabilire chi merita di essere invitato dalla tv pubblica.” Lo afferma il senatore Stefano Pedica, coordinatore dell’Italia dei Valori nel Lazio, replicando a Vespa il quale aveva in precedenza minacciato di non invitare piu’ Antonio Di Pietro.    “Per ricordare a tutti- continua- che la Rai e’ un servizio pubblico che si fonda sui principi del pluralismo e sulla liberta’ e autonomia dei giornalisti, saremo, a partire dalle 18.30, proprio sotto gli studi di ‘Porta a Porta’ in via Teulada a Roma”.    Qui, conclude Pedica, “aspetteremo l’arrivo di Silvio Berlusconi, per la cui presenza solo la Champions league non e’ stato possibile far oscurare, ed esprimeremo il nostro sdegno sui numerosi tentativi in atto per mettere a tacere le voci a lui non gradite all’interno della Rai.”

TERREMOTO: LANNUTTI(ADUSBEF),BANCHE NON AIUTANO SU INTERESSI (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Le banche operanti sui territori  del terremoto abruzzese, capeggiate dalla Cassa di Risparmio  dell’Aquila, stanno inviando lettere ai propri debitori per far  pagare a tutti i clienti che hanno un contratto di mutuo  interessi relativi al periodo 6 aprile-31 dicembre 2009, ovvero  quello di sospensione previsto dal ”decreto Abruzzo”’. E’  quanto afferma l’Adusbef in un comunicato nel quale il  presidente Elio Lannutti, che e’ anche senatore Idv, evidenzia  che le banche cosi’ non aiutano i terremotati.     ”Chi ha un contratto di mutuo con capitale residuo tra  85.000 e 100.000 euro – afferma Lannutti – e che ha avuto la  casa distrutta dal terremoto, dovra’ mettere in conto pagamenti  arretrati di interessi tra 2.400 e 3.000 euro, da corrispondere  dall’1 al 15 gennaio 2010, soldi che – dicono le banche – devono  essere pagati anche se il mutuo e’ stato sospeso, poiche’ il   decreto Abruzzo non prevede il titolo gratuito”.    ”Banche che vantano di aver aiutato ‘tangibilmente le  popolazioni terremotate’ – spiega l’Adusbef – con la ‘revoca dei  fidi’ e la ‘sospensione delle carte di credito’ a cittadini che  versano in gravose difficolta’ economiche aggravate dalla  disgrazia, invece di allungare la vita residua del mutuo  mettendo in coda alle rate i 9 mesi arretrati ossia il periodo  dal 6 aprile al 31 dicembre, come sarebbe sacrosanto per venire  incontro ai terremotati senza perderci nulla visto che gli  interessi continueranno a maturare”.     L’Adusbef, che nella nota si chiede come faranno a far  fronte ai pagamenti i cittadini terremotati, annuncia inoltre di  aver inviato una lettera al presidente del Consiglio Silvio  Berlusconi e al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per  chiedere l’interpretazione autentica del decreto Abruzzo, ossia  l’obbligo per le banche di allungare la vita residua dei mutui e  dei prestiti mettendo in coda i ratei degli interessi maturati.

Ue, Idv contro Barroso: “No a un segretario del Consiglio” Roma, 15 SET (Velino) – “È difficile non giudicare il candidato alla presidenza della prossima Commissione senza ricordare cio’ che e’ stato fatto, e soprattutto non fatto, negli ultimi cinque anni”. Lo dichiara a nome della delegazione IdV al Parlamento europeo, Niccolo’ Rinaldi. “L’Europa – continua Rinaldi- ha bisogno di una Commissione ben piu’ autorevole, generosa in idee e in slancio federalista, comunicativa con i cittadini, mentre troppe volte Barroso e’ apparso come un segretariato del Consiglio”. Spiega infatti l’europarlamentare IdV: “Dalla crisi economica al conflitto georgiano, fino alle ultime esitazioni in materia d’immigrazione, Barroso ha lasciato la conduzione al Consiglio, svilendo anche la capacita’ di intervento collettivo del collegio dei commissari. Il fatto che il Consiglio non abbia voluto proporre un candidato alternativo denota una scarsa capacita’ di ascolto dei cittadini europei che chiedono un cambiamento. Per questo – conclude Rinaldi – il nostro sara’ un voto negativo. E se Barroso venisse eletto, valuteremo senza pregiudizi la composizione del prossimo collegio e lo appoggeremo senza reticenza ogni volta che la Commissione avra’ il coraggio di rompere la deriva inter-governativa in cui e’ caduta nello scorso mandato”.

Immigrazione, Alfano (Idv): Mediterraneo ridotto a cimitero Roma, 15 SET (Velino) – “L’ennesima ecatombe di migranti nel Mediterraneo, ormai ridotto ad un cimitero a cielo aperto, fa gridare allo sdegno verso quei paesi che, violando ogni convenzione internazionale sul principio di non respingimento, si macchiano di crimini umani.” Lo ha dichiarato Sonia Alfano a nome del gruppo Alde nel corso del dibattito svoltosi al Parlamento europeo sui temi dell’immigrazione, del ruolo di Frontex e della cooperazione tra gli Stati membri. “Il principio di non respingimento non puo’ essere eluso e soprattutto non e’ mercanteggiabile – ha sostenuto l’europarlamentare dell’Italia dei valori riferendosi agli accordi unilaterali tra l’Italia e la Libia”. Si deve inoltre abrogare – ha continuato la Alfano – l’iniziativa unilaterale del governo italiano di criminalizzazione dell’immigrazione illegale, che spinge gli equipaggi a sottrarsi al dovere di prestare soccorsi per evitare sanzioni, condannando i migranti ad un destino di morte certa. Chiediamo alla Commissione – ha concluso l’europarlamentare dell’Idv – che siano chiarite e determinate le responsabilita’ e gli obblighi di soccorso ed accoglienza in capo ai governi italiano e maltese e di Frontex; sia creato infine un meccanismo europeo di supporto e solidarieta’; sia abrogata l’intesa tra Italia e Libia”. (com/mga)

RIFIUTI. COSENZA, DE MAGISTRIS (IDV): NAVI VELENI, GOVERNO AGISCA DAGLI ANNI 80 IN CORSO ECODISASTRO CON RESPONSABILI PRECISI. (DIRE) Roma, 15 set. – “La Calabria come ‘sversatoio’ a cielo aperto dei rifiuti tossici? Non e’ purtroppo una notizia, ma storia nota alla popolazione calabrese e alle associazioni ambientaliste. Il dato preoccupante e’ la dimensione che il fenomeno potrebbe aver assunto, arrivando a coinvolgere le altre regioni (Basilicata in testa) e probabilmente tutto il bacino Mediterraneo”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “Le amministrazioni locali, ma soprattutto il governo devono mettere in campo una risposta immediata- chiede de Magistris- dopo aver analizzato il materiale ritrovato a Cetraro, si deve procedere alla bonifica dell’area coinvolta”. Allo stesso modo “e’ importante verificare gli altri siti indicati dal collaboratore di giustizia Fonti come zone di affondamento di ‘navi dei veleni'”, dice l’eurodeputato Idv.     “L’obiettivo- prosegue l’ex pm di Catanzaro- dovrebbe essere quello di poter tracciare un quadro dell’intero Mediterraneo per sapere quante altre presunte ‘Cunsky’ esistono nelle acque che lambiscono l’Italia e come agire a tutela della salute e dell’ambiente”. Dagli anni 80 si e’ infatti consumato “un disastro ambientale che ha dei responsabili ben precisi: certamente le mafie- conclude de Magistris- ma anche vertici aziendali e politici, che con le cosche hanno fatto affari proprio nello smaltimento illecito dei rifiuti, senza pudore e senza remore”.

BARI. IDV:D’AMBROSIO LETTIERI COINVOLTO, LASCI COMMISSIONE SENATO (DIRE) Roma, 15 set. – “Lo scandalo sulla sanita’ pugliese coinvolge proprio tutti, esponenti di destra e di sinistra. A leggere quanto emerge dall’inchiesta il ‘sistema Tedesco’ rappresentava il collante tra le due sponde che in consiglio Regionale si battagliavano e fuori facevano affari comuni. Persino Raffaele Fitto ha definito il senatore del Pd il miglior assessore regionale alla salute”. Lo dice Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv Puglia.    Inoltre, aggiunge, “apprendiamo che il senatore Pdl D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ e presente alle audizioni a Bari, e’ socio in affari con Vitantonio Roca noto imprenditore della sanita’ vicinissimo ad Alberto Tedesco e indagato nell’inchiesta sulla sanita’”.     “Ora comprendo molte cose. Capisco perche’ in Consiglio Regionale due anni fa- prosegue Zazzera- quando si affronto’ la vicenda del conflitto d’interessi riguardante l’assessore Tedesco alcuni consiglieri regionale del Pdl uscirono dall’aula”.    “Opportunita’ politica vorrebbe che il senatore D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ impegnata ad approfondire il sistema della corruzione in Puglia- conclude il deputato- si astenga opportunamente dalle questioni riguardanti lo scandalo sanitario pugliese”.

MAFIA: ALFANO “SORRISO DON PUGLISI HA DATO SCOSSA A SOCIETA’ CIVILE” PALERMO (ITALPRESS) – “Gli ultimi, tristissimi episodi di sciacallaggio ai danni di istituzioni dedicate a don Pino Puglisi  sono la chiara testimonianza di quanto il suo impegno sociale abbia intaccato Cosa Nostra e di quanto il suo insegnamento  contro il crimine e per la legalita’ abbia inciso duramente nella cancrena mafiosa”. Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ricordando la figura del sacerdote ucciso sedici anni fa a Palermo dalla mafia. “Nei cuori di tanti giovani – prosegue il guardasigilli –  ha saputo diffondere il messaggio evangelico applicato al vivere quotidiano ed ha coltivato con coraggio e fierezza i semi della speranza li’ dove albergavano i germi della paura e dell’omerta’. Il suo sorriso rivolto al rispetto della vita e contro la cultura della morte ha dato una scossa alla societa’ civile, siciliana e non. Per questo – conclude Alfano – il suo esempio non sara’ dimenticato e il suo sacrificio restera’ sempre vivido nelle coscienze degli uomini liberi”.

16 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Focus idv del 9 sett 09


IDV: DI PIETRO PRESENTA FESTA,OBIETTIVO’ALTERNATIVA GOVERNO’ PROGRAMMA IN 10 PUNTI; A VASTO 18-20 SETTEMBRE; C’E’ ANCHE PFM (ANSA) – ROMA, 9 SET – Non piu’ ‘Signor no’. Antonio Di  Pietro presenta il programma dell’annuale incontro del partito a  Vasto, dal 18 al 20 settembre, e lo slogan e’ ‘L’alternativa di  governo’. Per questo nella tre giorni abruzzese, che vedra’  anche momenti di spettacolo come un concerto della Premiata  Forneria Marconi, gli incontri ai quali parteciperanno esponenti  dell’Idv ma anche giornalisti ed esponenti del mondo del lavoro,  saranno incentrati sui dieci punti del programma del partito.  Temi che vanno dal lavoro all’informazione, dall’immigrazione  all’economia fino alla giustizia e alla sicurezza, all’ambiente,  l’energia e l’Europa.     ”So bene – sottolinea Di Pietro – che ci sono dei punti che  possono essere condivisi dalla maggioranza e dal governo: ad  esempio se vanno avanti sull’abolizione delle province noi  votiamo, come abbiamo fatto per il federalismo fiscale; anche  perche’ sappiamo che alcune cose se le presentiamo noi pur di  darci torto si danno la zappa sui piedi…”. Detto cio’, ”e’  da Piazza Navona che abbiamo detto che c’era il rischio del  ritorno a una dittatura e siamo stati criticati e oggi fanno in  molti queste accuse, vuol dire che avevamo visto giusto” ma  ”non ci interessa cullarci su questo ma passare dalle parole ai  fatti”.    ”Il nostro obiettivo – puntualizza – e’ quello della  costruzione di un’alternativa di governo”. Dopo di che ”da  soli non si va da nessuna parte quindi invito le altre forze del  centrosinistra a unirsi in un unico programma, per il quale  mettiamo a disposizione le nostre idee ma con la disponibilita’  ad ascoltare ed essere ascoltati”. Insomma l’Idv ”vuole  costruire una coalizione nuova nell’ambito del  centrosinistra”.(ANSA).

IDV VERSO CONGRESSO;DI PIETRO, ALTRI CANDIDATI BEN VENGANO.. (ANSA) – ROMA, 9 SET – ”Non e’ vero che non abbiamo mai  fatto congressi. Io ovviamente mi candido, poi se ci saranno  altri, ben vengano…”. L’Italia dei Valori di Antonio Di  Pietro va a congresso e, a partire dalla festa nazionale del  partito a Vasto, dal 18 al 20 settembre, iniziera’ il percorso  per il rinnovamento degli organi a tutti i livelli, locali e  nazionali che si concludera’ nell’ultima settimana di febbraio,  con l’elezione del presidente, del tesoriere e di tutti gli  organismi dirigenti. Lo ha spiegato il leader dell’Idv durante  una conferenza stampa di presentazione della festa di Vasto, un  appuntamento che ha come obiettivo dichiarato, anche nel titolo,  quello di creare ‘L’alternativa di governo’.(ANSA).

IDV: DI PIETRO, CREARE NUOVO CENTROSINISTRA CON PERSONE CREDIBILI =       DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Vogliamo portare avanti una  proposta di governo alternativa all’attuale regime” e per farlo  “abbiamo il dovere di creare una coalizione, un nuovo centrosinistra,  avendo bene in mente che da soli non si va da nessuna parte”. Il  leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, presenta oggi a  Montecitorio il programma dell’Idv di alternativa all’esecutivo  Berlusconi e parla anche di alleanze.        Una coalizione, quella a cui pensa Di Pietro a partire dalle  prossime regionali, non aperta “a partiti di centrodestra”, bensi’ che guarda “a tutte le altre formazioni politiche che vogliono  fronteggiare il centrodestra”, a cui il leader Idv propone di leggere  il programma del suo partito, per analizzarlo, condividerlo e magari  rivederlo insieme. L’importante, sottolinea Di Pietro, che sin dalle  prossime regionali si faccia una “severa selezione dei candidati” che  dovranno essere non “espressione di sigle” ma “persone credibili”.        “Invito dunque il centrosinistra -dichiara Di Pietro- a  costruire una coalizione le cui candidature abbiano una credibilita’  in se’ e non per mera appartenenza di partito”. E noi dell’Italia dei  valori, spiega ancora l’ex pm, “lavoreremo affinche’ ci sia una totale trasparenza e serieta’ nella selezione delle candidature da proporre”. Non avranno l’appoggio dell’Idv, conclude Di Pietro, candidati che  abbiano pendenze giudiziarie, che siano stai rinviati a giudizio o  abbiano un conflitto di interessi.

IDV: DI PIETRO, CREARE NUOVO CENTROSINISTRA CON PERSONE CREDIBILI =       DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Vogliamo portare avanti una  proposta di governo alternativa all’attuale regime” e per farlo  “abbiamo il dovere di creare una coalizione, un nuovo centrosinistra,  avendo bene in mente che da soli non si va da nessuna parte”. Il  leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, presenta oggi a  Montecitorio il programma dell’Idv di alternativa all’esecutivo  Berlusconi e parla anche di alleanze.        Una coalizione, quella a cui pensa Di Pietro a partire dalle  prossime regionali, non aperta “a partiti di centrodestra”, bensi’ che guarda “a tutte le altre formazioni politiche che vogliono  fronteggiare il centrodestra”, a cui il leader Idv propone di leggere  il programma del suo partito, per analizzarlo, condividerlo e magari  rivederlo insieme. L’importante, sottolinea Di Pietro, che sin dalle  prossime regionali si faccia una “severa selezione dei candidati” che  dovranno essere non “espressione di sigle” ma “persone credibili”.        “Invito dunque il centrosinistra -dichiara Di Pietro- a  costruire una coalizione le cui candidature abbiano una credibilita’  in se’ e non per mera appartenenza di partito”. E noi dell’Italia dei  valori, spiega ancora l’ex pm, “lavoreremo affinche’ ci sia una totale trasparenza e serieta’ nella selezione delle candidature da proporre”. Non avranno l’appoggio dell’Idv, conclude Di Pietro, candidati che  abbiano pendenze giudiziarie, che siano stai rinviati a giudizio o  abbiano un conflitto di interessi.     CIA

IDV: DI PIETRO, COSTRUIRE NUOVO CENTROSINISTRA = (AGI) – Roma, 8 set – “Costruire una coalizione nuova nell’ambito del centrosinistra, e non solo con le forze che ci stanno, ma anche con una severa selezione delle candidature gia’ a partire dalle prossime regionali”. E’ questo il nuovo programma politico di Antonio Di Pietro che lo annuncia in una conferenza stampa a Montecitorio dove si presenta l’appuntamento di Vasto intitolato appunto “L’alternativa di governo”. Perche’, spiega il leader dell’Italia dei Valori, “da soli non si va da nessuna parte”.     “L’azione politica che vogliamo portare avanti a partire da oggi – spiega Di Pietro – e’ la costruzione di un’alternativa di governo, e l’Idv ha il dovere di costruire questa coalizione alternativa. Invitiamo pertanto le altre forze politiche a unirsi ad un programma che vogliamo costruire insieme. Siamo pronti a mettere in discussione le nostre idee, a confrontarle con quelle degli altri per ripensarle e ristrutturarle, senza ovviamente rinnegarle”. Per Di Pietro “c’e’ la necessita’ di restituire credibilita’ alla politica in quanto tale, a partire dalle regionali, dove si devono mettere in campo non tanto sigle, ma persone. Invito dunque il centrosinistra a costruie una calizione le cui candidature abbiano una credibilita’ in se’ e non per mera appartenenza di partito”. E noi dell’Italia dei valori, spiega ancora l’ex pm, “lavoreremo affinche’ ci sia una totale trasparenza e serieta’ nella selezione delle candidature da proporre”. L’invito – sottolinea convinto Di Pietro – “e’ rivolto a tutto il centrosinistra”.(AGI)  (ECO)

IDV: DI PIETRO, 10 PUNTI PER MANDARE IN PENSIONE BERLUSCONI =       PRESENTATO A MONTECITORIO PROGRAMMA PER ALTERNATIVA A GOVERNO Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Il nostro obiettivo non e’  aspettare che Berlusconi vada in pensione, ma mandarcelo al piu’  presto”. Cosi’ il leader dell’Italia dei Valori ha presentato oggi a  Montecitorio la proposta di programma dell’Idv in 10 punti, che verra’ discusso e ratificato nell’assemblea di Vasto del 18-20 settembre, con cui il partito si propone di creare “una seria alternativa all’attuale regime” del governo Berlusconi.        Un programma a tutto tondo che affronta i temi piu’ scottanti  degli ultimi tempi, dalla riforma della scuola, a quella della  giustizia e della sicurezza, al tema degli immigrati sui cui Di Pietro si dice “contrario alla criminalizzazione dei clandestini”.        I dieci punti del programma Idv prevedono l’abrogazione totale  della riforma Gelmini, il raddoppio della cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 giorni, un salario minimo di mille o 1100 euro per i  giovani neo assunti, il recupero dell’evasione fiscale da spartire tra il recupero del debito dello Stato e la riduzione delle tasse per i  lavoratori. Poi ancora, ha spiegato il leader dell’Idv, serve  un provvedimento per rilanciare i consumi, primo tra tutti quello per  detassare la tredicesima; altro punto del programma Idv e’ diminuire  il carico fiscale per le imprese, “il massimo sarebbe 5 punti  percentuali -ha sottolineato Di Pietro- ma ci rendiamo conto che e’  difficile”.        Ancora l’Idv si dice favorevole alla liberalizzazione dei  servizi pubblici ma, ha sottolineato Di Pietro, “siamo contrari alle  privatizzazioni dell’acqua e al ritorno dell’energia nucleare”.  Inoltre “l’allarme lanciato da Tremonti sulla cappa delle banche sul  sistema delle imprese -ha commentato il leader Idv- e’ reale ma arriva tardi. Ci aspettiamo che si passi ad una azione che riporti  trasparenza nella gestione dei costi e degli interessi bancari”.        Di Pietro ha anche spiegato che l’Italia dei Valori sente la  necessita’ di una regolamentazione dell’immigrazione ma che ritiene  “fuori luogo la penalizzazione e la necessita’ di fare processi a chi  arriva in Italia da clandestino”. Ultima proposta, infine, quella di  ridurre del 50% i componenti delle assemblee elettive e di eliminare  le regioni.

INFORMAZIONE: DI PIETRO, FELTRI? NON CI SENTIAMO VITTIME = Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Ne’ io, ne’ l’Italia dei valori ci sentiamo vittima di alcunche’. Quando ci sono degli accertamenti della magistratura chi non ha nulla da temere puo’ solo essere contento che  si faccia chiarezza”. Cosi’ il leader dell’Italia dei Valori, Antonio  Di Pietro, ha risposto alle domande dei giornalisti a Montecitorio  sull’articolo pubblicato oggi dal Giornale dal titolo “Di Pietro  indagato” per rimborsi elettorali all’Idv.        Della vicenda pubblicata dal Giornale, ha spiegato Di Pietro  “che risale al 2004, la Procura della Repubblica si e’ gia’ occupata  per ben due volte archiviando il caso. Se anche la Corte dei Conti ora vuole fare degli accertamenti noi ne siamo felici. Da noi non viene  nessuna polemica”.        “Noi – ha sottolineato il leader Idv – rispettiamo  l’informazione che fa informazione. Ne prendiamo atto ma non ci  sentiamo ne’ offesi, ne’ vittime”. Quanto al titolo, “Di Pietro  indagato”, il leader Idv ha osservato: “Spesso la stampa forza alcune  parole, ma a me personalmente questo non scandalizza. Mi interessa  invece il merito delle cose e io ritengo di aver fatto tutto  correttamente e mi interessa che questo venga accertato nelle sedi  competenti. Non voglio essere annoverato -ha concluso- tra quelli che  fanno le vittime”.

BERLUSCONI: DI PIETRO, NON CRIMINALIZZARE MAGISTRATO PER VERBALI TARANTINI =        Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “Ho letto la trascrizione degli  spezzoni di verbali” che riguardano Giampaolo Tarantini pubblicati  oggi dal ‘Corriere della Sera’ “e rilevo che il magistrato abbia fatto delle domande finalizzate all’accertamento di ipotesi di reato, tra  cui lo spaccio di droga. Per questo non bisogna criminalizzarlo”.  Cosi’ il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha  commentato a Montecitorio, durante la presentazione del programma  dell’Idv, le rivelazioni del Corsera sull’inchiesta di Bari e, in  particolare, sul filone dedicato alla prostituzione .        “In un interrogatorio finalizzato a quelle ipotesi plurime di  reato -ha spiegato Di Pietro- il magistrato ha il dovere di fare  quelle domande. Cioe’ di verificare se a fronte di una utilita’  fornita a un pubblico ufficiale questi abbia favorito Tarantini su  commesse o appalti”.        “Mi chiedo -ha concluso Di Pietro- se quell’atto sia stato  pubblicato nel tempo giusto o se sia ancora coperto dal segreto  istruttorio. Non bisogna criminalizzare nemmeno il Corriere,  naturalmente, ma va accertato se la notizia e’ stata pubblicata  anzitempo per evitare che a fianco di una inchiesta si crei un  polverone mediatico”.

REGIONALI. DI PIETRO A PD: NIENTE ALLEANZE CON PARTITI DI GOVERNO IN CALABRIA CON CALLIPO, MA SOLO SE NON SARA’ APPOGGIATO DA PDL (DIRE) Roma, 9 set. – L’Italia dei valori lancia la sua “alternativa di governo” in vista del congresso del partito, che si terra’ a fine febbraio, e, soprattutto, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno per le quali vanno definite le alleanze “essendo consapevoli che da soli non si va da nessuna parte”. Lo dice Antonio Di Pietro nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, assieme ai capigruppo parlamentari Idv Massimo Donadi e Felice Belisario, per presentare il programma dell’Italia dei valori che verra’ lanciato alla Festa di Vasto (in Abruzzo dal 18 al 20 settembre) e che di fatto apre la strada al congresso per il rinnovamento degli organi a tutti i livelli, sia locali che nazionali.    Il programma dell’Idv sara’ sottoposto anche all’attenzione degli alleati per le Regionali. “Le nostre sono proposte- spiega il leader- che possono anche essere riviste e strutturate ma che devono essere ascoltate”. L’Idv, aggiunge Di Pietro, “lavorera’ affinche’ ci sia una totale trasparenza e credibilita’ nelle candidature da proporre, chiederemo formalmente che siano personalita’ che possono rappresentare al meglio il territorio”.         Quindi lancia un avvertimento al centrosinistra: “Non vogliamo coalizioni di rottura. Noi non daremo l’autorizzazione a formare coalizioni che prevedono la presenza di sigle o partiti di centrodestra”. E a questo proposito fa l’esempio della Calabria in cui Idv appoggia la candidatura dell’imprenditore Callipo come alternativa all’attuale governatore Loiero. “Non potremmo essere a favore di Callipo- spiega Di Pietro- se verra’ appoggiato anche da partiti che fanno riferimento al centrodestra. E questo e’ un esempio che vale per tutti i territori”. Il programma dell’Idv, spiega Di Pietro nel corso della conferenza a Montecitorio, puo’ essere riassunto nei seguenti punti: “Abolizione totale della riforma Gelmini, raddoppio della Cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 giorni, salario minimo per i giovani neo-assunti, recupero dell’evasione fiscale che serva per il recupero del debito dello Stato e per la riduzione delle tasse per i lavoratori, provvedimenti per rilanciare i consumi come la detassazione della tredicesima, diminuizione del carico fiscale per le imprese, eliminazione dell’anticipo su imposte e versamento dell’Iva, no alla privatizzazione dell’acqua e all’energia nucleare”.   Idv continuera’ poi, aggiunge il laeder, le sue battaglie sui temi della giustizia e della sicurezza, sull’abbattimento dei costi della politica, sulla liberta’ di informazione. Sulla questione immigrati Di Pietro si dice “contrario alla criminalizzazione dei clandestini”. Infine una promessa: “Il nostro obiettivo non e’ aspettare la pensione di Berlusconi, ma mandarcelo noi al piu’ presto con la nostra alternativa di governo”.

INCHIESTE BARI: DI PIETRO, VERBALI? NON CRIMINALIZZARE PM (ANSA) – ROMA, 9 SET – ”Rilevo che la magistratura fa  domande finalizzate a ipotesi di reato come il favoreggiamento  della prostituzione e lo spaccio di droga” quindi ”non bisogna  criminalizzare il Pm perche’ fa domande che attengono al suo  compito di indagine”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori  Antonio Di Pietro, interpellato, a margine di una conferenza  stampa’ sui verbali pubblicati oggi dal ‘Corsera’ e riguardanti  anche le feste a Palazzo Grazioli.     ”Mi chiedo – continua – se quell’atto non rientri nelle  indagini preliminari e dunque coperte dal segreto istruttorio,  in quel caso non si tratta di uno scoop ma di una pubblicazione  in violazione del codice. Quindi non bisogna criminalizzare i Pm  e nemmeno il ‘Corriere’ ma c’e’ il rischio di un polverone  giornalistico che fa spostare l’attenzione”.    ”Non so – conclude – e ho rispetto: e’ una notizia e  spettera’ agli organi deputati capire se e’ fondata e se poteva  essere divulgata cosi”’.(ANSA).

Crisi: Di Pietro (Idv), rischio autunno caldo, detassare tredicesime (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 09 set – “Entro quest’anno deve essere detassata la tredicesima, gia’ decurtata per i lavoratori in Cig, per venire incontro al rilancio dei consumi non con mere affermazioni”. La proposta arriva dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, nella conferenza stampa di presentazione dell’incontro nazionale del partito che si terra’ a Vasto. Di Pietro, preannunciando sulla tredicesima una proposta di legge ed emendamenti, ha rimarcato che “gli effetti della crisi devono ancora arrivare. Se in autunno non si daranno risposte certe si rischia di passare dalla disperazione alla violenza e noi vogliamo eliminare l’una e l’altra”. A Vasto dal 18 al 20 settembre, l’Idv presentera’ i dieci punti del programma come ‘alternativa di Governo’. Sul fronte economico Di Pietro ha menzionato, tra l’altro, la necessita’ di rafforzare ed estendere gli ammortizzatori sociali (anche al ‘popolo’ delle partite Iva); il recupero dell’evasione fiscale da destinare per meta’ alla riduzione del debito e per l’altra meta’ a tagliare le tasse per i lavoratori; la riduzione del carico fiscale per le imprese (in prospettiva del 5%); la liberalizzazione dei servizi pubblici locali ma senza la privatizzazione dell’acqua e il no al nucleare. Infine, ha detto il leader dell’Idv, “l’allarme lanciato da Tremonti sulla cappa delle banche sul sistema delle imprese e’ reale ma arriva tardi. Ci aspettiamo che si passi ad una azione che riporti trasparenza nella gestione dei costi e degli interessi bancari”.

RAI. DI PIETRO: MINZOLINI HA DATO ORDINE DI BOICOTTARMI (DIRE) Roma, 9 set. – “Mi e’ stato riferito che Minzolini ha dato ordine che di Idv non si parlasse. Non e’ una persona trasparente e indipendente”. Antonio Di Pietro, ospite di Rai news 24, attacca il direttore del tg1.     Il leader di Italia dei Valori denuncia: “La Rai ignora Italia dei Valori: i tempi dedicati al nostro partito sono scandalosi” e spiega di “inviare ogni giorno un esposto alle autorita’ competenti” su questa situazione. L’ex pm affonda: “Ho il dovere di segnalare all’opinione pubblica: ‘attenzione, questa e’ una dittatura mediatica’. E non lo dico solo io- osserva Di Pietro- l’ha detto Fini, che a Berlusconi gli ha mandato a dire: ‘smettila di fare puttanate”. Dopo di che- spiega ancora l’ex pm- Fini passasse dalle parole ai fatti e la prossima volta che Berlusconi fa un decreto legge, non glielo faccia passare”.  

IDV. DI PIETRO: DA IL GIORNALE OLIO DI RICINO, NON SONO INDAGATO (DIRE) Roma, 9 set. – “La Procura della Repubblica se n’e’ gia’ occupata per ben due volte ed ha archiviato il caso. Peraltro io non sono indagato perche’ non c’e’ un’indagine della Procura ma un accertamento della Corte dei Conti che io ritengo doveroso e fisiologico. Ma la verita’ e’ un’altra: oggi tocca a me, ieri e l’altro ieri e’ toccato ad altri, oggi il Giornale attacca me”.  Cosi’ Antonio Di Pietro, ospite de Il Caffe’ di Rainews 24 replica a Il Giornale che oggi titola: “Di Pietro indagato” per i rimborsi elettorali al partito.     Il leader di Italia dei Valori, intervistato da Corradino Mineo, aggiunge: “Stiamo attenti perche’ sempre di piu’ l’informazione e’ un organo maneggiato da un insieme di persone che ha interesse a denigrare l’avversario politico. Prima Boffo, poi Fini, oggi io. Uno al giorno, ti levi l’avversario di torno. Questo si chiama olio di ricino”.  

REGIONALI. DI PIETRO: CASINI SCELGA, O DI QUA O DI LA’ (DIRE) Roma, 9 set. – “Io non devo andare a letto con Casini. Devo fare un’alleanza di governo. Se lui candida Cuffaro, io non lo appoggio. Se propone un programma che non condivido, non se ne fa niente. Insomma alleanze si’, ma non di qua e di la’. Noi con il governo delle destre, fascista, razzista e xenofobo, non ci vogliamo avere a che fare”. Cosi’ Antonio Di Pietro, a Rai news 24, illustra le prospettive di alleanza per le regionali tra Idv e Udc.   

BERLUSCONI. DI PIETRO: HA BISOGNO DELLA POLITICA, NON SI DIMETTE (DIRE) Roma, 9 set. – “Magari! Ma purtroppo non accadra’”. Cosi’ Antonio Di Pietro, a Rai news 24, commenta le ipotesi giornalistiche di dimissioni del premier Silvio Berlusconi. “Questo- dice Di Pietro parlando del presidente del Consiglio- si e’ messo a fare politica per motivi giudiziari. Mai e poi mai smettera’ di fare politica perche’ altrimenti dovrebbe andare dai giudici per rispondere del suo operato”.    

REGIONALI. DI PIETRO: SI’ AL PD, MA SI LIBERI DEI BERLUSCHINI (DIRE) Roma, 9 set. – Si’ alle alleanze con il Pd, ma a patto che faccia piazza pulita dei “berluschini” al suo interno e della classe dirigente impresentabile che ha in alcune zone del sud Italia.     Antonio Di Pietro, intervistato da Rai news 24, chiarisce le prospettive di alleanza tra Italia dei Valori e i Democratici. “Noi vogliamo proporre un’alterntiva di governo per assumerci la responsabilita’ di costruire una coalizione progressista e riformista e vogliamo farlo con quelle forze politiche vogliono liberarsi dei tanti berluschini al loro interno e sulla base di un programma condiviso”, dice Di Pietro rispondendo a una domanda in tal senso.     Quindi spiega: “Io, con umilta’ e determinazione, sto andando ad ascoltare le mozioni congressuali di Bersani, di Franceschini e di Marino perche’ l’alleanza tra il Pd e Idv deve costruirsi sui programmi e sulla condivisione della classe dirigente, anche se nel sud certa parte di classe dirigente del Pd e’ meglio perderla che trovarla”.

SCUOLA: DONADI “GOVERNO HA DATO IL PEGGIO DI SE'” ROMA (ITALPRESS) – “Sulla scuola il Governo ha dato proprio il peggio di se’. Gli italiani hanno capito come il titolo ‘riforma’ sia servito solo a camuffare i tagli dettati dal ministero del Tesoro”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera.  “Tutti ricordano le parole del ministro della Pubblica Istruzione – spiega Donadi – che assicurava ai precari che nessuno avrebbe perso il posto di lavoro. Oggi, la Gelmini scopre che la sua riforma lascia senza stipendio 12-13 mila insegnanti precari, nel pieno di una crisi economica senza precedenti. Il Governo Berlusconi, ormai in evidente stato confusionale, ci mette una pezza e risolve il problema con una piccola indennita’ di disoccupazione e la possibilita’ per i disoccupati di arrotondare lo stipendio con brevi supplenze. Tutto questo e’ inaccettabile”. Secondo Donadi “il nostro sistema scolastico viene pesantemente smantellato. Da un lato si eleva il numero di studenti per ogni classe rischiando di pregiudicare il percorso formativo dei nostri figli e dall’altro lascia sul lastrico i nostri istituti che non hanno risorse per crescere e migliorarsi. La Gelmini – conclude il capogruppo dell’Idv – ha davvero gettato la maschera”.

Berlusconi/ Idv: Rai,Pd non offra braccio a killer libertà stampa _Pardi: Non partecipi a lottizzazione Roma, 9 set. (Apcom) – Sulle nomine Rai Italia dei valori mette in guardia il Pd: non offra il braccio al “killer” della libertà di stampa. Un richiamo di cui si fa interprete il capogruppo dell’IdV in commissione di Vigilanza, Francesco ‘Pancho’ Pardi, a proposito delle ultime notizie di stampa sulle nomine ‘blindate’ a viale Mazzini.    “Il Pd – chiede Pardi – si rende conto che partecipare alla lottizzazione della Rai, permettendo al premier di mettere a capo della Rete 3 e Tg3 persone a lui gradite, significa offrire un braccio al killer della libertà di stampa? Per non parlare poi delle professionalità interne alla Rai sistematicamente mortificate per garantire equilibri politici estranei alla libertà di informazione”.   “Riteniamo poco saggio – prosegue l’esponente IdV – sedersi al tavolo delle trattative con Berlusconi conferendogli addirittura lo status di interlocutore credibile. Se c’è una libertà che il premier riconosce è quella di imbavagliare qualsiasi voce dissenziente”.   “A pagarne lo scotto, oltre ai cittadini, sono oggi – sostiene – i giornalisti indipendenti, quindi scomodi, come Travaglio, Santoro, la redazione di Report. Perfino la comicità sgradita al manovratore viene zittita: Littizzetto e Vauro sono gli ultimi casi di una lunga serie”.   “Anche sul piano politico – conclude Pardi – Berlusconi agisce indisturbato: l’unica voce di contestazione, quella dell’IdV, viene sistematicamente eclissata da Tg1 e Tg2 post epurazione”.  Red/Pol

RIFIUTI:DE MAGISTRIS,SI VUOLE FARE DELLA CALABRIA PATTUMIERA (ANSA) – CATANZARO, 9 SET – ”Il Governo, con in testa  Berlusconi, vuole fare della Calabria la piu’ grande pattumiera  d’Italia: centrali a biomasse, impianti nucleari, discariche  incontrollate e da ultimo un grande inceneritore simile a quello  criminogeno di Acerra”. Lo afferma in una nota  l’europarlamentare di Italia dei Valori Luigi de Magistris.    ”La Calabria – aggiunge – saccheggiata e violentata da  politici senza scrupoli merita un futuro basato sul rispetto  della natura e la valorizzazione delle risorse ambientali, che  tuteli la salute dei calabresi: su questi temi faremo una  battaglia politica senza precedenti”.(ANSA).

RAI: DE MAGISTRIS (IDV), CONTRO SANTORO E REPORT SUBDOLE CONDOTTE = Roma, 9 set. – (Adnkronos) – “L’attentato alla libera  informazione si manifesta anche attraverso le subdole condotte che  starebbero caratterizzando la dirigenza politica della Rai riguardo le trasmissioni Annozero e Report”. Lo afferma Luigi de Magistris,  europarlamentare dell’Italia dei Valori.        ”Verso Annozero -afferma de Magistris- si starebbe esercitando  un sottile ricatto attraverso la mancata stipula dei contratti, tra  cui pare quello di Travaglio, che non consente a Santoro di andare in  onda con la squadra giornalistica al completo. Nel caso di Report,  invece, si starebbe cercando di privare della tutela legale i  coraggiosi giornalisti d’inchiesta della redazione, trasformandoli in  bersagli privi di difesa (anche sul piano economico) da parte di  azioni giudiziarie tese ad impedire che l’informazione sia viva, ossia racconti i fatti”, conclude.

Donne, Mura (Idv): Combattere a tutto campo la violenza Roma, 09 SET (Velino) – “La violenza contro le donne e’ uno dei crimini piu’ odiosi che un essere umano possa commettere, per questo e’ necessario combatterlo con forza ogni giorno nel proprio paese e a livello internazionale”. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. “Uno strumento per sconfiggere questo fenomeno orribile e’ certamente una legislazione penale intransigente in grado di tutelare le vittime e punire velocemente e adeguatamente i colpevoli. In Italia qualcosa in questo senso e’ stato fatto, ma la guerra non si vince se ci si limita esclusivamente al livello repressivo. Le statistiche ci dicono che i luoghi piu’ frequenti in cui si verificano violenze sono la casa, la famiglia e il lavoro. È dunque necessario investire risorse per portare avanti una battaglia culturale in grado di eliminare i pregiudizi sessisti che ancora persistono nella societa’, ed e’ soprattutto necessario sviluppare la rete di assistenza e sostegno psicologico. In un momento in cui si svolge una conferenza internazionale che ha come tema la lotta alla violenza sulle donne, per quanto riguarda l’Italia e’ necessario riflettere anche sulle gravi discriminazioni e violenze di cui sono oggetto le persone omosessuali. In questo senso l’appello odierno del Presidente della Repubblica e’ di assoluto valore, per questo ci auguriamo che governo e parlamento non lasceranno cadere le sue parole”.

Crisi, Zipponi (Idv): Ma Sacconi sa di cosa parla? Roma, 09 SET (Velino) – “La risposta al presidente del Consiglio, che dispensa ottimismo a profusione, arriva dalla realta’ dei fatti, se solo riuscisse ad ammetterla. Oggi, giusto per fare un esempio, prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’Alcatel di Battipaglia, mentre ieri e’ stata la volta dell’Agile di Ivrea”. Lo afferma Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei valori. “La condizione delle imprese e del lavoro pero’ non e’ sufficiente al governo per ritornare alla realta’. Ecco allora – continua Zipponi – che questa mattina ci pensano i dati del centro studi di Confindustria. La disoccupazione quest’anno schizzera’ all’8,3 per cento per arrivare nel 2010 al 9,5 per cento, con la cassa integrazione che ha raggiunto livelli superiori ai massimi degli anni ’80. Ma nemmeno questi numeri spingono il governo al buonsenso, come dimostra la proposta del ministro Sacconi, che parla di utili delle imprese distribuiti ai lavoratori. Quali utili se le imprese contraggono la loro attivita’? La proposta di Sacconi – continua l’esponente dell’Idv – scarica due volte la crisi sui lavoratori, perche’ si tratterebbe per loro di dividere le perdite aziendali. Il ministro ha da tempo dimostrato di essere completamente digiuno della materia su cui dovrebbe intervenire: prima ha fomentato la rottura sindacale su un accordo bufala (in quanto incentivava straordinari e produttivita’ in una logica di crescita che non esiste), oggi -conclude Zipponi – propone la divisione degli utili aziendali, quando per le imprese e per i lavoratori e’ gia’ un privilegio essere impiegati a orario normale e continuare a produrre. Ma Sacconi sa di cosa parla?”. (com/udg)

10 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

Focus Idv dell’8 sett 09


FINI: DI PIETRO, PREMIER HA ANCORA UNA MAGGIORANZA? = (AGI) – Roma, 8 set. – “Tra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera c’e’ un problema istituzionale che va affrontato e risolto, in quanto investe tematiche al centro dell’agenda politica: dall’immigrazione ai diritti civili fino all’orientamento sessuale. Non bisogna mettere la testa sotto la sabbia, ci sono dei nodi che vanno sciolti in sede parlamentare perche’ non sono una faccenda privata. Occorre che il presidente del Consiglio si presenti alle Camere per spiegare la posizione del governo su questi temi, visto che ormai pare evidente che non abbia piu’ una sua maggioranza. Infatti il Parlamento e il paese, a seguito delle ultime diatribe, hanno il diritto di sapere se esiste ancora una maggioranza parlamentare”. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori. (AGI)

FINI: DI PIETRO, NEL BRANCO PDL SIAMO AL ‘CANE MANGIA CANE’ = (AGI) – Roma, 8 set. – “Dopo gli attacchi diffamatori a Boffo, a La Repubblica, a Santoro, alla Gabanelli, dopo l’allontanamento di Mentana, dopo le parole sprezzanti nei confronti della Chiesa e di un immaginario cattocomunismo, assistiamo al pietoso spettacolo del ‘cane mangia cane’ verso chi dissente all’interno del branco. La vittima di turno, se tale possiamo chiamarla, e’ Gianfranco Fini”. Dal suo blog, Antonio Di Pietro, giudica “l’ex presidente di An un soggetto politico di questa maggioranza che e’ ancora alla ricerca di se stesso” e spiega: “A parole ha giustamente preso le distanze dalle decisioni scellerate della maggioranza, tentando di salvaguardare la dignita’ delle istituzioni, ma nei fatti e’ stato accondiscendente, non avendo egli mosso un dito, come Presidente della Camera, per bloccare o far modificare provvedimenti e leggi criminogene e insensate. Anzi, alcune di cui ora si lamenta le ha votate pure lui”.     Dunque il leader Idv si rivolge a Fini, giudicando “un innesto malriuscito che ha generato frutti malati” l’ingresso nel Pdl: “I tuoi colonnelli dalle mostrine taroccate – aggiunge – si sono venduti al miglior offerente, ma il tuo elettorato forse no, e aspetta un segnale concreto affinche’ tu possa restituirgli la soddisfazione di riconoscersi nei valori del testamento biologico, dell’integrazione degli immigrati onesti, della lotta alla corruzione e alla mafia, del rispetto per le istituzioni come fondamenta di uno Stato etico virtuoso”.     “Ritengo che sia giunto il momento di decidere se abbandonare la fossa dei serpenti e dedicarsi alla ricostruzione di un Paese oggi vessato dai tuoi pessimi compagni di viaggio o – prosegue attingendo ad un altro detto popolare – ‘farti canna’, ossia piegarti al vento di questo governo vergognoso per non spezzarti. Ora i tuoi alleati – conclude – diranno che questo mio appello e’ la riprova che la tua persona indebolisce il governo e mette a rischio il loro potere e, i loro affari, ma un politico vero antepone il bene del Paese agli interessi, privati, di pochi”. (AGI)     Bal

FINI: DI PIETRO, IDV CONDIVIDE IDEE PRESIDENTE CAMERA (ANSA) – ROMA, 8 SET – ”Noi dell’Italia dei Valori vogliamo  entrare nel merito dei problemi posti da Fini, di cui  condividiamo la difesa di tutte le persone siano essere  omosessuali, immigrati o persone che decidono di porre fine alla  loro esistenza terrena in quanto malati terminali”: lo afferma  il leader dell’Idv Antonio Di Pietro commentando l’editoriale  pubblicato ieri dal direttore del Giornale Vittorio Feltri.     Al di la’ dei giudizi su Fini, Di Pietro sottolinea comunque  di ”conoscere troppo bene Feltri per pensare che possa essere  il ‘reggicoda’ o il portaborse del presidente del Consiglio o di  chicchessia”. (ANSA). 

BOFFO: DI PIETRO, BERLUSCONI E’ STATO UTILIZZATORE FINALE (ANSA) – ROMA, 8 SET – ”Silvio Berlusconi non era all’oscuro  dell’operazione di Vittorio Feltri ma lo ritengo un utilizzatore  finale anche se convinto”: lo afferma il leader dell’Italia dei  Valori Antonio Di Pietro tornando a commentare il ‘Boffo-Gate’.      Una vicenda nella quale pero’ secondo Di Pietro anche  ”Feltri e’ stato l’utilizzatore finale di un sistema di veline  e dossier: e’ proprio vero – dice – che i preti bisogna  ascoltarli per quello che dicono piu’ che per quello che  fanno”.    Insomma, e’ stato raccolto ”materiale – e’ la convinzione   di Di Pietro – che girava nella spazzatura dei quotidiani e  della nomenclatura ecclesiastica”.(ANSA).        

INFORMAZIONE:DI PIETRO,DA PREMIER KILLERAGGIO E DOSSIERAGGIO (ANSA) – ROMA, 8 SET – ”Non c’e’ alcuna polemica tra  maggioranza e opposizione sull’informazione: c’e’ un’azione di  killeraggio e di dossieraggio da parte del presidente del  Consiglio di cui io stesso sono stato vittima”: lo afferma il  leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro in merito alle  polemiche legate al ruolo del mondo dell’informazione e ai  rapporti con la politica.     ”Berlusconi  si e’ cimentato piu’ volte nell’attivita’ di  dossieraggio per bloccare i suoi avversari – dice Di Pietro – e  abbiamo le prove provate”.(ANSA). Ted

FONDI: DOMANI MANIFESTAZIONE IDV CON DI PIETRO E PEDICA = Roma, 8 set. – (Adnkronos) – Si terra’ domani a Fondi (Latina)  una manifestazione nazionale dell’Italia dei Valori, in piazza Unita’  d’Italia alle ore 18, per chiedere ancora una volta lo scioglimento  dell’amministrazione comunale ”per infiltrazioni mafiose”, cosi’  come chiesto dal prefetto di Latina esattamente un anno fa. Al  pubblico comizio sara’ presente il leader dell’Idv Antonio Di Pietro,  insieme al segretario regionale Stefano Pedica e al responsabile  provinciale Enzo De Amicis.        ”Ci ritroveremo in piazza insieme ai cittadini di Fondi –  dichiara Pedica in una nota – per denunciare all’Italia intera  l’assoluta inerzia del ministro dell’Interno Maroni su questo tema. Si tratta di ristabilire la legalita’ come chiesto dal prefetto di Latina Bruno Frattasi, che proprio domani mattina presentera’ in Prefettura  la sua seconda relazione sullo stato di quella che possiamo definire  l’amministrazione piu’ collusa d’Italia. Per questo il caso Fondi e’  un caso nazionale. E la presenza di Antonio Di Pietro lo testimonia”. 

RESISTENZA: BELISARIO (IDV), VA RIEVOCATA CONTRO DERIVA AUTORITARIA = Roma, 8 set. (Adnkronos) – “La Resistenza ha trasformato  l’Italia da paese totalitario a paese democratico. Rievocarla oggi,  come eroico sacrificio di tanti partigiani e militari che per la  liberta’ hanno perso la vita, significa per noi contrastare un sistema politico sempre piu’ incontrollato, autoritario e personalistico”. Lo  dichiara il presidente del gruppo Italia dei valori al Senato, Felice  Belisario.        “La memoria storica -aggiunge- e’ indispensabile per impedire,  in nome dell’interesse generale, la deriva populista che allontana  sempre piu’ le istituzioni e la societa’ italiana dalla Costituzione,  cardine della nostra democrazia”.

Berlusconi/ Orlando (Idv): Sconcertante che tema la giustizia _La sua cattiva coscienza prevale sul suo ruolo istituzionale Roma, 8 set. (Apcom) – “Ancora una volta il cittadino Silvio Berlusconi e la sua cattiva coscienza prevalgono sul capo di Governo. E` sconcertante che oggi colui che dovrebbe avere a cuore il bene del Paese e quindi in primo luogo la salvaguardia della legalità, parli con leggerezza di quegli anni che furono tra i più scuri della storia della Repubblica, caratterizzati da stragi politico-mafiose, anni in cui si assistette ai maggiori scontri tra P2 e Italia repubblicana”. Lo dichiara in una nota Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell`Italia dei Valori.  “E` evidente – prosegue – che le preoccupazioni della persona Berlusconi prevalgano sul ruolo istituzionale. Anche questo fa parte del conflitto d`interessi. Ma noi ad un premier che ha paura del passato, della trasparenza e della magistratura, diciamo di tenere giù le mani dalla verità e dalla giustizia”.

BERLUSCONI: DE MAGISTRIS (IDV), SU MAGISTRATI PAROLE INDECENTI = (AGI) – Roma, 8 set – ‘Le dichiarazioni di Berlusconi sui magistrati, che a suo dire congiurerebbero e cospirerebbero contro di lui, sono gravissime ed indecenti’. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. ‘La magistratura di Palermo -continua l’ex pm- sta infatti cercando di fare luce sul periodo nefasto delle stragi di mafia che hanno condotto anche agli eccidi di Falcone e Borsellino. Ha da nascondere qualcosa il premier? E’ Berlusconi -conclude de Magistris- che da perfetto piduista cospira contro la democrazia ed attenta alle istituzioni repubblicane’.(AGI)

AVVENIRE: CAFORIO (IDV), COPASIR FACCIA FINALMENTE CHIAREZZA = (ASCA) – Roma, 8 set – ”Oggi il Copasir avrebbe dovuto discutere dell’esposto presentato dall’Italia dei Valori sul caso Boffo, ma il fascicolo non era arrivato al Comitato. Pertanto io stesso ho consegnato ai funzionari il documento ed ho ribadito ai parlamentari presenti la necessita’ che si affronti il caso e si cerchi di capire se ci sia stato o meno il coinvolgimento dei servizi segreti”. E’ quanto ha rivelato il senatore dell’Italia dei Valori, Giuseppe Caforio, componente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.        ”E’ nostro dovere andare fino in fondo. Bisogna indagare su tutti i fronti al fine di fare chiarezza sulla vicenda, anche alla luce di tutte le devianze – ha aggiunto l’esponente dell’Idv – che in questi anni hanno colpito questo settore. L’Italia dei Valori ha presentato l’esposto, oltre che al Co

GIUSTIZIA: ALFANO (IDV), EVERSIVI ATTACCHI DI BERLUSCONI (ANSA) – ROMA, 8 SET – ”I continui attacchi di Berlusconi  alla magistratura hanno ormai passato il segno ed hanno un  chiaro intento intimidatorio ed eversivo”. Lo afferma il  deputato europeo dell’Idv Sonia Alfano, che aggiunge: ”Il solo  sospetto che alte cariche dello Stato possano essere coinvolte  in fatti gravissimi giustifica l’impegno delle procure e  l’utilizzo delle pubbliche risorse a questo scopo”.    Alfano conclude: ”Visto che pero’ continua a sottolineare il  fatto che per svolgere il proprio mestiere i magistrati  sprecherebbero i soldi degli italiani, mi permetto dei  ricordargli che i soldi degli italiani lui li ha utilizzati per  andare a feste di compleanno di minorenni e  trasportare nella  sua villa escort, veline e vari intrattenitori. Oltre che per  mantenere la sua nutrita corte di plaudenti servitori” .

CRISI: BORGHESI “SU AMMORTIZZATORI SOCIALI ENNESIMO EFFETTO SPECIALE” ROMA (ITALPRESS) – “L’apparente apertura di Tremonti sulla questione degli ammortizzatori sociali ci sembra l’ennesimo effetto speciale. E’ da un anno che sentiamo da parte sua promesse che poi non vengono mantenute”. Lo afferma Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell’Italia dei valori alla Camera e responsabile dell’Economia del partito. “Proprio lui – aggiunge Borghesi – che chiama ‘maghi’ gli economisti solo perche’ lo criticano dicendo la verita’, e’ il migliore degli illusionisti. Riesce, infatti, a dare di se’ l’immagine del cavaliere bianco che difende i cittadini dai cattivi banchieri, salvo poi impedire ogni azione che possa disturbare questi ultimi. A Tremonti – conclude Borghesi – suggeriamo d’iniziare ad agire, perche’ di chiacchiere ne abbiamo abbastanza e molto presto sara’ cosi’ anche per i cittadini”. (ITALPRESS).

8 settembre 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

Focus idv del 3 sett 09


BERLUSCONI: DI PIETRO, IN PIAZZA PER MANDARLO A CASA (ANSA) – ROMA, 3 SET – ”Serve la piazza per chiamare  all’appello gli italiani ed invitare un Presidente del  Consiglio, ostile ai cittadini, a togliere le tende per  dedicarsi alla ricostruzione di un equilibrio mentale ormai  compromesso”: e’ quanto scrive Antonio Di Pietro sul suo Blog.   ”L’Italia dei Valori non boicottera’ l’invito a scendere in  piazza se condividera’ le ragioni della protesta: anzi noi ci  saremo. Da parte mia – prosegue il leader di Idv – ribadisco  l’intenzione di chiedere in Parlamento l’intervento di una  valutazione medica per accertare le facolta’mentali di un uomo  da cui dipendono milioni di cittadini. Vorrei da ultimo invitare  i direttori della stampa a riportare i temi prioritari,  scomparsi da settimane, all’attenzione dell’informazione  pubblica avvelenata da politici arroganti che, dopo vent’anni di  accampamento nelle istituzioni, con le tasche piene, si  contendono la ribalta alle spalle di chi non arriva a fine mese. L’Italia dei Valori – conclude – continuera’ ad occuparsi del  Paese e dei suoi cittadini, come ha sempre fatto, ignorando  problemi e vicende personali di un Presidente del Consiglio che  stato, e rimarra’ impresentabile”.(ANSA).

Berlusconi/ Di Pietro: apprezzo Fini ma è solo pannetto caldo _Tenta coprire magagne ma a difesa democrazia si deve combattere Catanzaro, 3 set. (Apcom) – Antonio Di Pietro , commentando le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini sullo scontro politico in atto, ha dichiarato: “Apprezziamo le parole del presidente della Camera ma ci sembrano più che altro un pannetto caldo e un atto maldestro di coprire le magagne. Siamo in uno stato di restrizione democratica e noi non siamo d’accordo su quanto sta emergendo. Apprezziamo comunque e siamo sicuri della buona volontà del presidente Fini, rispettiamo le sue parole ma quando si è al fronte non bisogna tirarsi indietro, bisogna combattere”.

Mafia/ Di Pietro: Criminale è anche chi non scioglie il Comune _Si mette sullo stesso piano dei mafiosi che lo hanno infiltrato Catanzaro,  3 set. (Apcom) – “Chi non interviene per sbloccare una situazione denunciata dal prefetto di Latina, che ha relazionato sulle infiltrazioni mafiose nel comune di Fondi, chiedendone lo scioglimento è un crimInle alla pari di quelli che si sono infiltrati all’interno dello stesso ente locale”. Lo ha detto a Catanzaro Antonio DI Pietro , rispondendo ad una domanda sulla situazione al comune di Fondi, in provincia di Latina.  Per chiedere lo scioglimento del Comune di Fondi oggi Italia dei Valori ha manifestato davanti a palazzo Chigi durante i lavori del Consiglio dei Ministri.  

SANITA’: DI PIETRO, NECESSARIO COMMISSARIARE CALABRIA = Catanzaro, 3 set. (Adnkronos) – ”Il commissariamento della  sanita’ in Calabria e’ necessario per ridare trasparenza a questo  settore ma bisogna evitare la sciagurata scelta di affidare il  commissariamento a chi ha provocato il disastro, come nel Molise”. Lo ha detto ai giornalisti il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di  Pietro , a Catanzaro.

REGIONALI: DI PIETRO, IN CALABRIA MAI CON LOIERO = (AGI) – Catanzaro, 3 set. – “In Calabria Italia dei Valori non sosterra’ mai la ricandidatura di Agazio Loiero alla Regione”. Lo ha detto il presidente di Italia dei valori, Antonio Di Pietro , nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta questa mattina a Catanzaro. “In Calabria – ha aggiunto Di Pietro – c’e’ bisogno di un segno di discontinuita’ politica e di ricambio generazionale. La dirigenza nazionale di Italia dei valori ha affrontato a fondo il caso Calabria, anche con la dirigenza locale, ascoltando le ragioni di tutti, ma bisogna decidere”. Rispetto ad alcune posizioni diverse emerse all’interno del partito calabrese, a cominciare da quella del coordinatore Aurelio Misiti che non aveva escluso il sostegno a Loiero, Di Pietro ha detto: “Italia dei valori fa e chiede uno sforzo in piu’ anche alla propria classe dirigente locale”. Da qui la decisione del commissariamento del partito regionale con l’azzeramento anche dei coordinatori provinciali. “Un commissariamento – ha detto il presidente del partito – non come defenestramento di qualcuno, ma come azione politica congressuale”. Di Pietro ha, infine, espresso il proprio apprezzamento a Misiti, evidenziando la necessita’ che “nessuno debba andare via dal partito”. (AGI)

REGIONALI:CALABRIA;DI PIETRO,SBARRAMENTO COALIZIONE IMMORALE (ANSA) – CATANZARO, 3 SET – ”Incostituzionale, immorale e  antidemocratica”. Cosi’ il leader di Italia dei valori, Antonio  Di Pietro, ha definito l’ipotesi di sbarramento di coalizione al  15% che potrebbe essere prevista nella legge elettorale  regionale della Calabria.    ”Sappiamo – ha detto Di Pietro – che la legge e’ in via di  modifica. Capisco lo sbarramento al 4% per i partiti che serve  ad evitare la frammentazione ma quello del 15% per la coalizione  non ha senso. E’ il tentativo della politica calabrese di  impedire ai cittadini di partecipare a libere elezioni. Serve  solo ad impedire che possa nascere un’altra coalizione diversa  da quella lottizzazione di destra e sinistra. E diciamo questo  non per paura di non arrivare alla soglia. Non solo presenteremo  la nostra lista ma ci faremo promotori di una nuova coalizione  possibile tra forze politiche, forze politiche nuove, realta’  delle associazioni e movimenti. Se il centrosinistra non  trovera’ insieme a noi un’unita’ che rappresenti il nuovo e la  svolta, devono sapere che terzi arriveranno loro”.    Sull’argomento e’ intervenuto anche l’europarlamentare Luigi  de Magistris, secondo il quale ”lo sbarramento di coalizione al  15% tende ad impedire che la societa’ civile possa raggiungere  un risultato apprezzabile che possa mandare a casa,  politicamente, non solo i Loiero di adesso, ma anche i  Chiaravalloti di poco tempo fa”.    De Magistris ha anche definito una truffa la legge regionale  sulle primarie per la scelta dei candidati alla presidenza. ”E’  una truffa – ha detto – perche’ viola la segretezza del voto,  costringendo l’elettore a prendere una scheda con il nome del  candidato gia’ stampato. E cio’ e’ grave in un territorio in cui  c’e’ parte della politica che controlla il voto e c’e’ la  ‘ndrangheta che controlla un’altra parte del voto”. (ANSA).       SGH 03-SET-09 16:31 NNNN

SCUOLA: DI PIETRO, RIFORMA GELMINI HA CAUSATO IL COLLASSO = (AGI) – Catanzaro, 3 set. – La riforma della scuola, promossa dal ministro Gelmini, “ha prodotto il collasso della scuola, il pericolo anche per la sicurezza degli alunni e una miriade di persone senza lavoro”. E’ il giudizio del leader di Italia dei valori, Antonio Di Pietro, espresso nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta questa mattina a Catanzaro. Di Pietro ha sottolineato “il dramma che questa riforma sulla scuola sta producendo, riducendo le classi, aumentando il numero degli allievi, eliminando gli insegnati di sostegno e la pluralita’ degli insegnanti nelle scuola di primo ordine”. (AGI)

IDV: DI PIETRO, AL VIA CAMPAGNA TESSERAMENTO (ANSA) – CATANZARO, 3 SET – ”Italia dei Valori, conscia che  il grande risultato ottenuto alle ultime elezioni le impone di  dare una prospettiva di Governo, ha deciso di avviare una grande  campagna di tesseramento, il congresso nazionale e quelli  territoriali”. Lo ha detto il leader del partito, Antonio Di  Pietro, oggi a Catanzaro.    ”La campagna – ha spiegato – parte da Vasto, dove dal 18 al  20 e’ in programma l’assemblea programmatica, e, per la parte  nazionale, si concludera’ a fine novembre. Quindi si fara’ il  congresso nazionale alla fine di febbraio a Roma con la nomina  del nuovo presidente e dei nuovi organismi. A livello  territoriale il tesseramento si concludera’ il giorno delle  elezioni e da quel giorno, ed entro l’estate, ci saranno  congressi provinciali e regionali”.    ”L’adesione a Idv – ha proseguito Di Pietro – e’ libera,  spontanea. Si chiede solo di non avere precedenti penali passati  in giudicato, ben sapendo che da noi i condannati non potranno  essere candidati ed i rinviati a giudizio non possono assumere  incarichi di governo, locali o centrale. Questi sono gli unici  limiti. poi, tutte le persone che vogliono mettersi in gioco  possono aderire”. (ANSA).

INFORMAZIONE: DONADI, APPELLO FINI VA RIVOLTO A BERLUSCONI = (AGI) – Roma, 3 set. – “L’appello di Fini va rivolto a Berlusconi, perche’ e’ dal presidente del Consiglio e dai giornali di sua proprieta’ che sono partiti gli unici e squallidi atti di chilleraggio politico”. Lo dichiara in una nota il presidente del gruppo IdV alla Camera, Massimo Donadi. “E’ ridicolo, poi – aggiunge Donadi – pensare di mettere sullo stesso piano quel chilleraggio politico che Berlusconi e gli organi di stampa di sua proprieta’ mettono in piedi per distruggere la reputazione degli avversari, con le domande, tutt’ora senza risposta, che giornali come Repubblica rivolgono al premier al solo scopo di accertare che chi si erge a paladino dei valori cattolici, abbia poi una condotta di vita, se non coerente, quanto meno non del tutto antitetica ai valori che predica”. (AGI)     c-

Boffo/ Idv: E’ vittima di inqualificabile killeraggio _Belisario: Gli auguriamo riprendere con successo sua attività Roma, 3 set. (Apcom) – “Prendiamo atto delle sofferte dimissioni del direttore di Avvenire Dino Boffo vittima di un’inqualificabile operazione di killeraggio di cui ben si conosce il mandante”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che aggiunge: “auguriamo a Boffo di superare con serenità questo particolare periodo per riprendere con successo la sua attività professionale”.  Red/Gal

CRISI: BELISARIO (IDV), SOSTEGNO AGLI ECONOMISTI IMPAVIDI = (AGI) – Roma, 2 set. – “L’Italia dei valori e’ con gli economisti che continueranno a dare voce alla gravissima crisi economica in atto, senza farsi intimidire dalle continue critiche del ministro Tremonti”. Lo dice il presidente del gruppo Italia dei valori al Senato , Felice Belisario , che aggiunge: “Lasciare l’attuale disagio degli italiani nell’omerta’ e’ quanto meno imprudente perche’ in corso non c’e’ solo la crisi economica, ma anche quella sociale. Continuare a dire, a dispetto dei numeri, che la crisi e’ alle spalle e’ un’infame bugia che il premier non puo’ camuffare con continue denunce alla stampa”.

INFORMAZIONE: DE MAGISTRIS, IN ATTO DISEGNO PIDUISTA = (AGI) – Catanzaro, 3 set. – “Stiamo andando verso l’attuazione del piano piduista voluto da Licio Gelli e che Berlusconi, da buon piduista, vuole attuare: quello di distruggere la liberta’ di stampa”. Lo ha detto il parlamentare europeo di Italia dei valori Luigi De Magistris, a margine di una conferenza stampa che si è svolta oggi a Catanzaro, commentando le decisioni del premier Berlusconi di citare per danni i giornali “la Repubblica” e “l’Unita’”.     “Bisogna vigilare, ci sono intimidazioni personali – ha proseguito De Magistris – ma ci sono anche intimidazioni che avvengono attraverso la richiesta dei danni. Tra l’altro questo e’ previsto anche nella legge che vogliono attuare, perche’ per sopprimere il diritto di cronaca prevedono multe salatissime per gli editori, in modo tale che i giornalisti bravi che hanno notizie nell’interesse pubblico non potranno piu’ pubblicarle. C’e’ un pericolo molto serio per la liberta’ e l’indipendenza dell’informazione – ha concluso l’ex pm – bisogna mobilitarsi affinche’ il disegno piduista di Berlusconi non passi”. (AGI)

FONDI: IDV ‘OCCUPA’ SALA STAMPA PALAZZO CHIGI, GOVERNO INTERVENGA = Roma, 3 set. – (Adnkronos) – Come annunciato durante il sit in  di questa mattina in piazza Colonna, l’Italia dei valori ha ‘occupato’ la sala stampa di Palazzo Chigi mentre sta per iniziare il Consiglio  dei ministri, il primo dopo le ferie estive.        Il senatore Stefano Pedica e il deputato Silvana Mura protestano per il mancato scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni  mafiose. Dice la Mura : “Fino a quando il governo non interverra’, noi  saremo sempre qui”. Le fa eco Pedica: “Vogliamo sapere dal governo,  per quale motivo ancora non e’ stato deciso lo scioglimento”.        (Vam/Col/Adnkronos)   

FONDI. IDV PROTESTA DAVANTI P.CHIGI: BASTA, SCIOGLIERLO PER MAFIA (DIRE) Roma, 3 set. – Protesta dell’Italia dei valori davanti Palazzo Chigi sul caso Fondi. Il partito di Di Pietro , a pochi minuti dall’avvio del Consiglio dei ministri, torna a chiedere lo scioglimento del Comune laziale sospettato di infiltrazioni mafiose.     Davanti l’ingresso di Palazzo Chigi i parlamentari Stefano Pedica, Silvana Mura ed Elio Lannutti, assieme allo storico Nicola Tranfaglia, esibiscono un cartello con su scritto “Fondi affonda, fuori la mafia dalle istituzioni”.    Pedica, che e’ coordinatore Idv nel Lazio, promette che, come gia’ fatto in occasione degli ultimi Cdm prima della pausa d’agosto, occupera’ la sala stampa del palazzo del governo “per avere- dice- una risposta diretta dai ministri sul perche’ non viene sciolto il comune sud-pontino sul quale c’e’ una relazione del prefetto che indica la necessita’ del commissariamento”.    Pedica lancia anche un appello al Partito democratico affinche’ “lasci libera la presidenza del Mof, il mercato ortofrutticolo di Fondi”, ribattezzato dall’Idv “Mafia organizzata a Fondi”. Alla guida del Mof, dice Pedica, “c’e’ un uomo di nomina politica vicino al Pd, lanciamo un appello affinche’ sia sostituito con un magistrato super-partes”.    A sostenere la protesta Idv anche un gruppo di militanti e simpatizzanti del partito che, in via del Corso, assieme a militanti di Sinistra e liberta’, urlano da dietro le transenne “Fondi Libera”.     Amaro il commento di Tranfaglia sulla vicenda Fondi: “Stiamo diventando il Paese che non combatte la mafia?”.     

MAFIA: FONDI;SIT-IN IDV-SL A P.CHIGI PER SCIOGLIMENTO COMUNE (ANSA) – ROMA, 3 SET – Sit-in dell’Italia dei Valori e di  Sinistra e Liberta’ di fronte a Palazzo Chigi, dove sta per  iniziare il Consiglio dei ministri, per chiedere lo scioglimento  del Consiglio Comunale di Fondi.     Richiesta venuta piu’ di un anno fa dal prefetto di Latina e  collegata anche a una serie di inchieste della Dia di Roma, che  hanno portato ad arresti di imprenditori, funzionari e dirigenti  del Comune oltre che dei due fratelli Carmine e Venanzio  Tripodo, esponenti di un clan legato alla ‘ndrangheta.    Diversi militanti stanno manifestando con cartelli e cori  ‘Fondi libera!’. Tra gli altri alcuni parlamentari. ”Dopo 17  arresti – attacca Silvana Mura – e la richiesta del Prefetto,  dopo che anche il ministro Maroni si e’ impegnato per questo,  non si capisce perche’ il Comune non venga sciolto: abbiamo  evidentemente un governo che ha interesse a difendere la  criminalita’ organizzata. Noi continueremo a protestare finche’  non sara’ sciolto e siamo qui perche’ vogliamo capire cosa pensa  Silvio Berlusconi. Pensa che e’ giusto scioglierlo? Visto che la  fama del nostro Paese per merito suo a livello internazionale e’  gia’ in basso, vogliamo anche avere il primato per il Paese nel  quale un presidente del Consiglio difende le organizzazioni  criminali?”.(ANSA).           

MAFIA: ORLANDO (IDV), CDM SCIOLGA FINALMENTE COMUNE FONDI = (ASCA) – Roma, 3 set – ”Dopo ottobre, novembre, dicembre 2008… siamo a settembre e sta arrivando ottobre 2009. Un anno. Oggi il Consiglio dei Ministri deve sospendere il proprio comportamento illecito e sciogliere, finalmente, per mafia gli organi politici della amministrazione comunale di Fondi”. Lo afferma il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, ad avviso del quale ”il tempo scorre, mafiosi e amministratori collusi restano impuniti, e la mafia imperversa nel basso Lazio”.     L’esponente dipietrista rileva che ”quanto e’ descritto nella lunghissima e documentata relazione della Prefettura di Latina, che da circa un anno ha proposto lo scioglimento degli organi comunali di Fondi, e’ di una enorme gravita’ e avrebbe imposto l’immediato scioglimento degli organi comunali di Fondi. Il mancato scioglimento e il coinvolgimento di amministratori berlusconiani e, a quanto da piu’ parti denunciato, di parlamentari e ministri della attuale maggioranza – prosegue Orlando – colora a tinte ancora piu’ fosche e inquietanti il comportamento del Consiglio dei Ministri”.    Ad avviso del portavoce dell’Idv, ”cio’ che e’ certa e’ la mortificazione del ministero dell’Interno, che, sia pure con ritardo, ha da alcuni mesi chiesto lo scioglimento e, cosa ancora piu’ inquietante, e’ evidente la mortificazione del ruolo del Presidente della Repubblica, che e’ l’organo competente ad adottare il relativo decreto di scioglimento. Tale ruolo, che viene sempre esercitato entro pochi giorni dalla proposta – sottolinea Orlando – e’ tenuto prigioniero e bloccato dalla mancata adozione della necessaria delibera del Consiglio dei Ministri e risulta palesemente mortificato, ulteriormente aggravando i profili di responsabilita’ politica e legale dei membri tutti del Governo Berlusconi”.

AVVENIRE. PARDI: PERSONE PER BENE SI DIMETTONO, BERLUSCONI NO (DIRE) Roma, 3 set. – “Il direttore di ‘Avvenire’ Dino Boffo, a cui va la mia solidarieta’, si e’ dimesso. Berlusconi invece continua a restare al suo posto nonostante ricopra una carica di ben maggiore visibilita’ e i fatti da lui commessi siano avallati da testimonianze, registrazioni e foto”. E’ quanto sostiene Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza.     “In Italia- continua Pardi- ci sono ancora persone serie come Boffo, vittima di una serie infinita di falsita’ confezionate ad arte dal giornale di famiglia di Berlusconi, che se sono coinvolte da uno scandalo si dimettono. La strategia del premier e’ chiarissima. Colpire nel mucchio e dimostrare, senza prove, che gli scandali a sfondo sessuale sono presenti in ogni schieramento”.     Insomma, conclude Pardi, “tutti colpevoli, nessun colpevole.  Ma questa volta al premier e’ andata male”.

MAFIA. DE MAGISTRIS (IDV): DALLA CHIESA PARLA ANCORA AI GIOVANI (DIRE) Roma, 3 set. – “Dopo ventisette anni la storia del generale Dalla Chiesa conserva la sua forza e parla, soprattutto, ai giovani, per cui Dalla Chiesa e’ un esempio di rigore, di senso dello Stato e di lotta per la legalita’”. Cosi’ l’europarlamentare dell’Italia dei valori, Luigi De Magistris.   La storia di Dalla Chiesa, continua, “meno parla, purtroppo, ad alcuni esponenti della politica, i quali si stracciano le vesti ricordandolo, ma nelle loro azioni quotidiane tradiscono la sua memoria e il suo insegnamento”.    Secondo De Magistris, “non si puo’ fare a meno di ricordare ai ministri Maroni, Alfano e La Russa, che oggi durante il Cdm, insieme a tutto il governo, hanno commemorato il generale Dalla Chiesa, che l’antimafia non e’ un vuoto esercizio di parole. Il comune di Fondi non ancora sciolto, la presenza in parlamento di condannati per associazione mafiosa in primo grado, le opacita’ mai chiarite e perseguite di alcuni politici con le mafie, le leggi che intaccano la libera azione della magistratura: tutto questo -osserva- e’ nei fatti un tradimento non solo di Dalla Chiesa, ma di ogni vittima della criminalita’ organizzata”.    L’esponente Idv conclude: “E questo tradimento e’ consumato ogni giorno dal governo attraverso una politica che dell’antimafia ha fatto solo un proclama retorico da sciorinare nelle commemorazioni ufficiali”.

IDV: IGNAZIO MESSINA COMMISSARIO IN CALABRIA = (AGI) – Catanzaro, 3 set. – Il parlamentare Ignazio Messina e’ stato nominato commissario dell’Italia dei Valori in Calabria. Lo ha annunciato stamane a Catanzaro il leader del partito, Antonio Di Pietro. Messina, ha spiegato Di Pietro, nei prossimi giorni procedera’ alla nomina dei commissari provinciali. (AGI)     (AGI)

Focus Idv del 2 sett

INFORMAZIONE: DI PIETRO “MANIFESTAZIONE SEMPRE PIU’ URGENTE” ROMA (ITALPRESS) – “I reiterati atti intimidatori di Berlusconi nei confronti di diversi quotidiani sono il segnale di una democrazia ormai fortemente compromessa. Per questo e’ ancora piu’ necessario e urgente scendere in piazza per la liberta’ d’informazione insieme alla Fnsi e a tutte le associazioni di categoria”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Occorre una mobilitazione da parte di tutti i cittadini e le cittadine – aggiunge il leader IdV – pronti a rivendicare il diritto ad informare e ad essere informati. Tutti sappiamo che la situazione in cui ci troviamo e’ solo il risultato del pesante conflitto d’interessi del Presidente del Consiglio. Il caso Italia e’ l’anomalia di questa Europa: un servizio pubblico radiotelevisivo ridotto a svolgere il ruolo di portavoce del Governo, i direttori dei quotidiani non allineati costretti a subire le gravi intimidazioni di un Capo dell’Esecutivo che, essendo anche proprietario di Mediaset, detiene il controllo su tutta l’informazione nazionale”. “L’Italia dei Valori – conclude Di Pietro – manifestera’ insieme alla Fnsi per la difesa della liberta’ di espressione, uno dei principi fondamentali della nostra democrazia”.

Carceri/ Di Pietro: Amnistia? Indulto? La Destra sragiona _”Mettere fuori i delinquenti non serve” Roma, 2 set. (Apcom) – “La destra sragiona se pensa di ricorrere ancora una volta all’aministia o all’indulto” . Così Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori ha risposto ai microfoni di Cnrmedia, a proposito di quanto detto da Pecorella a Radio Radicale sulla possibilità di un’amnistia per risolvere il gravissimo affollamento delle carceri.   “Sono 60 anni che si va avanti con indulti e amnistie, con 30 provvedimenti per sfollare le carceri – aggiunge Di Pietro -. Ma mai che si sia preso il toro per le corna e si sia deciso di costruire più penitenziari. I detenuti devono essere messi in condizioni di vita dignitose ma devono stare dentro, per non farli tornare a delinquere”. “Mettere fuori i delinquenti non serve, in un mese tornano a commettere reati… Se poi mancano i soldi per il piano carceri non mi stupisce – conclude Di Pietro -, finché si spendono 5 miliardi per giocare con le Frecce Tricolori in Libia senza invece cercare risorse per i 5 mila agenti penitenziari che mancano nel nostro paese..”. 

BERLUSCONI: UNITA’; DI PIETRO, E’ LA DITTATURA DI RITORNO (ANSA) – ROMA, 2 SET – ”Ecco la dittatura di ritorno, e  dalle carte bollate all’olio di ricino il passo e’ breve. Oggi  e’ toccato a ‘L’Unita”, ieri a noi dell’Italia dei Valori, nei  giorni scorsi nel mirino sono finiti ‘Repubblica’ e la stampa  estera. Insomma, come accade in tutti i peggiori regimi, chi non  si allinea viene colpito. Esprimiamo solidarieta’ al direttore  de L’Unita” e ai suoi redattori, colpevoli soltanto di aver  svolto bene il loro lavoro”. Antonio Di Pietro, presidente  dell’Italia dei Valori, interviene cosi’ dopo la notizie della  citazione per diffamazione contro l’Unita’ presentata dai legali  del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. (ANSA).

Boffo/ Di Pietro: Presentato esposto a procure e Copasir _Conosco questo metodo, dietro c’è spesso mano piduista Roma, 2 set. (Apcom) – “Oggi abbiamo presentato un esposto sulla vicenda Boffo, oltre che alle Procure di Monza e Terni, anche al Copasir per chiedere di chiarire chi ci sia dietro la nota informativa a cui ha fatto riferimento ‘Il Giornale’. Conosco bene questo metodo e dietro spesso c`è la mano piduista”. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell`Italia dei Valori.  “L’esposto è stato presentato anche al Copasir – continua il Presidente di IdV – con richiesta esplicita di avviare un’indagine conoscitiva sull`accaduto riferendone il risultato in Parlamento, al fine di evitare il perpetuarsi di atti di disinformazione e di falsità. Come ho scritto nell`atto presentato, è necessario accertare, per la sicurezza del Paese e per evitare il ripetersi di simili abusi e reati, non solo chi abbia redatto la velina anonima, ma soprattutto per quale motivo, per conto di quale mandante e a beneficio di quale o quali destinatari. Tale accertamento – conclude – si rende ancor più necessario e urgente, giacché l`attività di dossieraggio incide direttamente sulla tenuta democratica delle nostre istituzioni”.

BERLUSCONI: DI PIETRO, E’ IN GRADO DI INTENDERE E VOLERE? (ANSA) – ROMA, 2 SET – Antonio Di Pietro afferma, sul suo  blog, che e’ giunta l’ora che il parlamento discuta se Silvio  Berlusconi ”possa rappresentare ancora il paese con la piena  facolta’ di intendere e volere”. ”I segnali che arrivano ogni  giorno – secondo Di Pietro – sono a dir poco allarmanti e si fa  strada in me la convinzione che sia davvero necessaria una  perizia psichiatrica – sempre per il presidente dell’Idv – per  un uomo da quale dipende il destino dell’Italia”.    Di Pietro cita ”segnali di questa possibile instabilita”’,  come la ”vicenda delle escort”, le ”reazioni scomposte di  fronte a contestatori di piazza”, le ”sparate sui magistrati”  gli ”attacchi alla stampa, ai quotidiani Avvenire e La  Repubblica”. Di Pietro critica poi ”le dichiarazioni sulla  crisi e su quel forzato ottimismo, l’intenzione di affrontare le  manifestazioni studentesche con la polizia, l’accoglienza a  Gheddafi, l’attacco ai portavoce dell’Ue, la minaccia di  bloccare il Consiglio europeo e chissa’ oggi cosa ci riserva”.    ”Pertanto ritengo necessario – conclude Di Pietro – che in  Parlamento si affronti il nodo di fondo di questa vicenda umana:  la necessita’ urgente di valutare, prima che faccia altri danni,  se Silvio Berlusconi possa rappresentare ancora il paese con la  piena facolta’ di intendere e volere. Dopotutto si tratta di  raccogliere l’appello di sua moglie che sicuramente lo conosce  bene”. (ANSA).

FONDI: DI PIETRO, GRAVISSIMO MANCATO SCIOGLIMENTO COMUNE =       DOMANI IDV MANIFESTERA’ DAVANTI A PALAZZO CHIGI Roma, 2 set. (Adnkronos) – “Il mancato scioglimento del Comune  di Fondi e’ un fatto gravissimo. Per questo, domani, alle ore 11,  l’Italia dei Valori manifestera’ davanti a palazzo Chigi per chiedere, ancora una volta, che venga fatta giustizia e ripristinata la  legalita’ in una cittadina piegata dalle cosche mafiose”. Lo afferma  in una nota l’onorevole Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei  Valori.        Secondo Di Pietro ”ci sono cinquecento cartelle redatte dal  prefetto che provano l’intreccio tra mafia, politica e comitati di  affari e 17 arresti e, nonostante cio’, il Governo non ritiene  necessario lo scioglimento del Comune. E’ una situazione inaccettabile che mette a repentaglio la sicurezza della stessa popolazione,  obbligata a convivere con la mafia e nell’insicurezza. L’Idv -avverte- non si arrende e continuera’ a battersi dentro e fuori il Parlamento,  infatti, il 9 settembre partecipera’ anche alla manifestazione indetta dai cittadini di Fondi”.

Boffo/Di Pietro:Presto si potrà sapere chi ha redatto informativa _”Non è detto che sia Berlusconi il committente del dossier” Roma, 2 set. (Apcom) – “I documenti pubblicati sono due: il casellario giudiziario da cui risulta il patteggiamento e l`allegato, la nota informativa che non è stata fatta da alcuna autorità di polizia anche se, chi l`ha scritta, non poteva sapere se non acquisendo dati ufficiali. Lo dimostra il certificato del casellario giudiziario che contiene tre omissis importanti: la data, il luogo e il codice dell`operatore. Questo dimostra che il documento è vero e che chi ha digitato il computer per estrarre il documento ha occultato il codice dell`operatore, ma la stringata nel computer risulta per cui basta controllare nel pc e si potrà risalire al `colpevole`”. È quanto sostiene il leader dell`Italia dei Valori Antonio Di Pietro, sollecitato da Klaus Davi sul caso Boffo.   “Quello di Boffo – prosegue poi Di Pietro – è un dossier che ricalca una miriade di altri fascicoli. Io stesso sono stato vittima di decine di dossier, uno dei più importanti lo pubblicò proprio Feltri durante la sua precedente direzione al Giornale, per la cui pubblicazione dovette pagarmi un assegno di 400 milioni di lire. I committenti – aggiunge – erano diversi, da Bettino Craxi fino al prefetto Parisi, altri ancora per conto di Silvio Berlusconi e Cesare Previti e per conto di altri ancora. Almeno in questo caso potremo risalire all`esecutore quindi al mandante”. Così Antonio Di Pietro alle telecamere di Klauscondicio,   “Non sono affatto convinto – continua il leader dell`IDV – che Berlusconi sia il committente di questo dossier, sicuramente è l`utilizzatore finale. Che il caso Boffo nasca su ordine di Berlusconi è tutto da accertare. Sa quanti berluschini ci sono nel nostro sistema di sottopotere di governo? Si voleva colpire Boffo o piuttosto un potere della Chiesa – ragiona ancora Di Pietro visto che il dossieraggio è stato concepito da alcuni mesi?”.  Infine, critiche nei confronti di Francesco Rutelli. “Ritengo grave – sostiene Di Pietro – che il presidente del Copasir non si sia mosso con la dovuta tempestività, non solo ritengo che la sua posizione minimalista assunta nella vicenda Boffo debba essere assolutamente rivista”.

GOVERNO: DI PIETRO, MAFIA IN GRADO DI RICATTARE ESECUTIVO BERLUSCONI =  (ASCA) – Roma, 2 set – ”Il mafioso e’ perfettamente in grado di ricattare il governo, se a conoscenza di fatti. Se perfino la D’Addario riesce a condizionare il governo figuriamoci le cosche. Un mafioso puo’ anche condizionare la riforma della giustizia”. Lo afferma il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, intervistato da Klauscondicio.     ”Negli anni passati – dice – c’e’ stato un processo dal quale risultava che alcuni criminali del sud avevano votato partiti vicini a Berlusconi perche’ volevano la riforma del 41 bis, e che poi si sono arrabbiati moltissimo perche’ questa riforma non e’ arrivata e dicevano ”adesso ci devi rendere conto perche’ noi ti abbiamo aiutato’. Il ricatto avviene quando qualcuno che sta al governo ha avuto rapporti con qualche mafioso. E che ci siano delle persone all’interno delle istituzioni, che abbiano rapporti con i mafiosi, e’ cosi’ evidente che ci sono delle persone condannate in primo grado all’interno delle istituzioni”. Ma mai come in questi anni, viene fatto notare a Di Pietro, sono stati raggiunti successi contro mafia, camorra e casalesi.  ”I successi – replica l’ex pm – sono stati delle forze dell’ordine e della magistratura che hanno lavorato a prescindere dal governo. Il problema di fondo e’ che piu’ si scopre e piu’ vengono fatti provvedimenti per tagliare le ali agli investigatori. Poiche’ con l’intercettazioni telefoniche sono stati scoperti tanti di questi latitanti, adesso le tolgono. Ci sono alcuni reati non direttamente di mafia che la favoriscono”.

Pd/Di Pietro:D`Alema non vuole Idv?Non dobbiamo andare a letto _”Abominevole che sia il congresso a decidere le nomine in Rai” Roma, 2 set. (Apcom) – “D`Alema vuole o non vuole l`Idv? A chi continua a chiedermelo rispondo: non dobbiamo mica andare in camera da letto. Non voglio nessuno dei tre candidati in camera da letto”. È quanto dichiarato dal leader dell`Idv Antonio Di Pietro alla trasmissione Klauscondicio. “Si tratta più seriamente di valutare il progetto politico del Partito Democratico, quello che risulterà dalle primarie e, se vogliono un confronto con noi, valutare la possibilità di costruire un percorso politico insieme”. Quando poi l’intervistatore gli chiede se prevede una vittoria diPierluigi Bersani nella corsa alla segreteria, Di Pietro risponde spiegando che “ci potrebbe essere una sorpresa vista l`incognita Marino di cui è difficile valutare l`impatto”.  Infine, passaggio dedicato alle nomine in Rai, da sempre ‘pallino’ dell’ex magistrato. “Trovo abominevole – sostiene – il teatro in cui si sta producendo la sinistra sul controllo di Rai 3 e del Tg3. Vincolando addirittura le nomine al congresso del Pd. Che messaggi danno agli elettori e a chi paga il canone? E il management Rai può tollerare una simile negazione della sua funzione? Bisogna combattere Berlusconi e i berluschini dell`informazione che si annidano sia a destra che a sinistra e che si spartiscono le poltrone”.

Rai, Di Pietro: Santoro e’ una ricchezza per l’Italia intera Roma, 02 SET (Velino) – “Credo che il lavoro portato avanti da Santoro sia un esempio di autonomia e indipendenza giornalistica fuori da qualsiasi dinamica di partito. Per questo la Rai dovrebbe valorizzarlo e non penalizzarlo come capita di leggere. Lo stesso dicasi per Corradino Mineo, un grande professionista, una voce libera che vogliono tacitare”. È quanto sostenuto dal leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro nell’intervista rilasciata a Klaus Davi.

Rai, Di Pietro: Abominevole che congresso Pd decida nomine Roma, 02 SET (Velino) – “Trovo abominevole il teatro in cui si sta producendo la sinistra sul controllo di Rai 3 e del Tg3. Vincolando addirittura le nomine al congresso del Pd. Che messaggi danno agli elettori e a chi paga il canone? E il management Rai puo’ tollerare una simile negazione della sua funzione? Bisogna combattere Berlusconi e i berluschini dell’informazione che si annidano sia a destra che a sinistra e che si spartiscono le poltrone”. Cosi’ Antonio Di Pietro alle telecamere di Klauscondicio. (com/dbr)

CHIESA: DI PIETRO, L”ABBRACCIO’ DI BERLUSCONI NE LOGORA IMMAGINE =  (ASCA) – Roma, 2 set – ”Premesso che non vi e’ nulla di anomalo nei rapporti intrattenuti tra Berlusconi e il Vaticano, tra l’altro regolati appunto dai rapporti fra Stati, ritengo pero’ che la vicinanza col mondo berlusconiano possa alla lunga logorare l’immagine della Chiesa presso i fedeli”. E’ quanto sostenuto da Antonio Di Pietro nell’intervista rilasciata a Klauscondicio. ”Tanto credito per un uomo il cui stile di vita e’ quanto meno discutibile dal punto di vista cattolico – dice Di Pietro – puo’ disorientare e lasciare perplessi i fedeli, soprattutto in un momento difficile come questo. Ma qui ci sarebbe un discorso da fare sul mondo dell’informazione e su quanto realmente gli italiani percepiscono in merito ai fatti accaduti”.

Di Pietro: Osservatore romano pubblica per interessi di parte Roma, 02 SET (Velino) – “Qualsiasi giornale, compreso l’Osservatore Romano, puo’ essere criticato per la decisione di non raccontare fatti. Quando ho visto l’intervista di Vian ho pensato che l’Osservatore Romano e’ un altro di quei giornali che pubblica o non pubblica le notizie a seconda degli interessi di parte”. È quanto dichiarato da Antonio Di Pietro alle telecamere di Klauscondicio, la trasmissione in onda sul web al link www.youtube.com/klauscondicio. (com/elb)

Afghanistan, Di Pietro: senza fondi si mandano ragazzi a morire Roma, 02 SET (Velino) – “Inviare i nostri soldati in Afghanistan senza l’attrezzatura sufficiente ad affrontare l’emergenza, cosi’ come si prospetta, vuol dire mandarli a morire”. Lo dichiara il presidente dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro dicendo a Klaus Davi: “C’e’ molto malumore nell’esercito per i tagli economici che ci sono stati. Addirittura in Parlamento siamo costretti a votare non se mandare o meno i nostri soldati in Afganistan, ma quali tipi di pistole, fucili e munizioni dargli; e’ una cosa che non ha ne capo e ne coda. O noi decidiamo di non mandarli, ed io e l’Italia dei Valori siamo contrari a mantenere in Afganistan le truppe, perche’ il tipo di missione e’ cambiato, non e’ piu’ un peacekeeping, ma stiamo partecipando ad una guerra tribale di opposte fazioni oppure se ci andiamo non puo’ essere il politico a decidere come deve vestirsi il militare e quale tipo di attrezzatura deve avere con se. I ragazzi devono avere tutto cio’ che serve per garantire la propria sicurezza. Non dobbiamo aspettare che ci scappi il morto. La Russa, crede di portare in giro i nostri soldati come se andasse a fare una rappresentazione con le frecce tricolore. In Libia si puo’ andare a fare questo telefilm. In Afganistan piuttosto che in Iraq queste cose non si possono fare perche’ li ti ammazzano davvero”.

Di Pietro: molti usano il sindacato per fare carriera Roma, 02 SET (Velino) – “Constato che molti sindacalisti hanno usato il sindacato per fare carriera. Forse questo carrierismo di alcuni sindacalisti ha determinato un crollo di credibilita’. Non c’e’ piu’ il sindacato di una volta. Ci sono sindacati che fanno politica invece di fare l’interesse dei lavoratori. In questo senso tutti e tre i sindacati principali, hanno dimostrato di cedere a questo interesse. Tutti coloro che hanno fatto sindacato alla fine sono diventati parlamentari. Di fatto e’ stato un trampolino di lancio per se e non un modo per sostenere i lavoratori, anche se magari quando lo hanno fatto non lo hanno fatto con questo scopo”. Cosi’ Antonio Di Pietro alle telecamere di Klauscondicio: “I sindacati si sono molto indeboliti soprattutto da lotte e dalle divisioni interne. Oggi come oggi il lavoratore tende molto ad organizzarsi da se in tante piccole cellule di forza; cosi’ come il gruppo che si e’ messo sopra la gru o sul Colosseo. Non ci si sente piu’ rappresentati dai sindacati. Con l’avvento di Berlusconi i sindacati si sono spaccati e divisi “.

Di Pietro: Ris pompati dalle fiction Roma, 02 SET (Velino) – “I Ris di Parma? Pompati dalle fiction, ma nessuno e’ infallibile. L’alone di leggenda che e’ stata costruita su questi soggetti e’ finita per non fare neanche gli interessi degli investigatori perche’ alla fine si e’ dimostrata non all’altezza. Purtroppo, in questo caso l’aver creato un alone di leggenda anche attraverso la fiction non ha giovato all’immagine del Ris. La fiction puo’ dimostrarsi un’arma a doppio taglio”. Lo afferma Antonio Di Pietro al conduttore del programma Klauscondicio. (com/elb)

Di Pietro: disoccupazione porta a esasperazione sociale Roma, 02 SET (Velino) – “La disoccupazione crescente in Italia porta ad una forte esasperazione sociale che potrebbe tradursi in violenza”. Lo afferma Antonio Di Pietro alle telecamere di Klauscondicio visibile al link www.youtube.com/klauscondicio. “Molti giovani si sentono disperati. Abbiamo letto proprio ieri che un cassaintegrato che non riusciva a trovare lavoro ha ammazzato moglie figli e si e’ suicidato. L’esasperazione umana ha raggiunto livelli altissimi e quando la disperazione fa perdere il lume della ragione puo’ succedere di tutto, anche qualche gesto inconsulto. Temo molto l’esasperazione umana”. (com/elb)

CRISI: BELISARIO (IDV), CHE TABELLE HA VISTO TREMONTI? = (AGI) – Roma, 2 set. – “Al ministro Tremonti devono aver fatto vedere tabelle taroccate, oppure ha raccontato l’ennesima balla”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei valori, Felice Belisario, commentando i dati odierni dell’Eurostat sul Pil: “I numeri di oggi parlano chiarissimo. In Europa complessivamente c’e’ qualche segnale di ripresa ma mentre in alcune nazioni, come Francia e Germania, la ripresa e’ accelerata, in Italia il tendenziale annuo del Pil resta invariato: eravamo e restiamo al meno 6 per cento. Se a questo si aggiunge il tasso di disoccupazione, mai cosi’ alto negli ultimi anni, e il record assoluto di impiego di cassa integrazione ci chiediamo come il governo possa essere cosi’ miope e continuare a fare esercizio di ottimismo. La nostra ripresa e’ cominciata solo grazie al traino dell’Europa, ma dalla crisi l’Italia uscira’ con molti mesi di ritardo e con le ossa rotte. Quando gli altri paesi avranno ripreso a correre, noi resteremo ancora indietro. Bisogna adottare misure urgentissime. Serve un sostegno reale alle piccole e medie imprese e alle famiglie”. (AGI)

RAI: PARDI (IDV), PD PREFERISCE POLEMIZZARE CON DI PIETRO (ANSA) – ROMA, 2 SET – ”L’imperio smisurato di Berlusconi  sulla Rai e’ diventato caso di preoccupazione internazionale ma  il Pd, con l’onorevole Merlo, preferisce polemizzare con  l’Italia dei Valori e suggerire a Di Pietro di astenersi, per  coerenza, dal partecipare a programmi Rai”. Lo sostiene Pancho  Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di  Vigilanza.    ”Per cio’ che riguarda il passato – continua il senatore  Pardi – non si puo’ confondere la partecipazione occasionale di  Di Pietro a qualche programma televisivo con la partecipazione  alla spartizione delle poltrone. Ma se Merlo si riferisce al  presente dovrebbe sapere che un partito che ha preso l’8% alle  europee ha una presenza televisiva inferiore al 2%. E dovrebbe  anche sapere che e’ di fatto e’ sparita la trasmissione in  sonoro di esponenti IdV, ai quali e’ concessa solo qualche  fuggitiva apparizione coperta dalla voce dello speaker. In  realta’, con il suo atteggiamento ambiguo il PD sta di fatto  avallando il dominio del monopolista al potere. Un regime che ci  mette fuori dalla civilta’ europea e dalla democrazia  costituzionale”.  (ANSA).

Gay/ Idv: Violenza preoccupante, subito legge contro omofobia _Serve ferma condanna di fronte a escalation persecuzione Roma, 2 set. (Apcom) – Approvare subito una legge sull’omofobia. Lo chiede l’Idv dopo i recenti episodi di violenza. “E’ indispensabile che il Parlamento intervenga sull’allarmante dilagare del fenomeno omofobia”, afferma Federico Palomba, deputato IdV e vicepresidente della commissione Giustizia.     “Solleciteremo pertanto, alla riapertura dei lavori – aggiunge -, l’immediato incardinamento, in commissione Giustizia, di un provvedimento specifico. Alla luce degli ultimi episodi consideriamo della massima urgenza la stesura di un testo che possa passare con rapidità fulminea, adeguata alla gravità della situazione”.              D’accordo la collega Silvana Mura: “Quanto sta accadendo a Roma – afferma – è davvero preoccupante, dal momento che da giorni si sta assistendo ad una serie di aggressioni nei confronti di persone omossessuali. Una vera escalation di violenza che ha visto passare dalle percosse, alle armi da taglio per finire con le bombe carta di ieri”.               “Poiché ci sono tutti i presupposti per affermare che si tratti di una persecuzione che ha per oggetto la popolazione omosessuale, e Roma non è l’unica città italiana dove si sono verificate discriminazioni o veri e propri atti di violenza, è necessario – conclude la deputata dipietrista – che giunga una forte condanna da parte delle istituzioni ed è urgente che il Parlamento approvi quanto prima una legge che punisca l’omofobia”.

MAFIA: FONDI; IDV, DOMANI PROTESTA DAVANTI A P.CHIGI PARTITO PER SCIOGLIMENTO COMUNE, TENERE ALTA LA GUARDIA (ANSA) – ROMA, 2 SET – ”L’Italia dei Valori domani, alle ore  11, sara’ di nuovo davanti Palazzo Chigi, ribattezzato ‘Palazzo  delle bugie e della vergogna’, in segno di protesta per il  mancato scioglimento del Comune di Fondi soggetto a evidenti e  gravissime infiltrazioni mafiose”. Lo annuncia il senatore e  segretario regionale del Lazio dell’Idv Stefano Pedica.     ”Non ci sara’ piu’ Consiglio dei ministri – ha aggiunto  l’esponente dell’Idv – senza un’occupazione simbolica della sala  stampa fino a quando qualcuno non rispondera’ alla nostra  domanda: quale e’ il vero motivo per cui  il Comune di Fondi non  e’ ancora stato restituito alla legalita”’.(ANSA).

SCUOLA:ZAZZERA(IDV),VERGOGNA INDIFFERENZA GOVERNO A PROTESTE (ANSA) – ROMA, 2 SET – ”L’indifferenza del ministro Gelmini  e di tutto il governo nei confronti delle proteste sollevate dai  precari in tutto il Paese e’ vergognosa”. Lo afferma Pierfelice  Zazzera deputato dell’Italia dei Valori.    Il servizio formativo, sottolinea Zazzera, ”con il taglio  dei posti rischia di diventare insufficiente, se non ridicolo”,  e la pure necessaria riforma della scuola ”non si puo’ esaurire  con un taglio numerico dettato, nella migliore delle ipotesi,  dalla necessita’ di far cassa”.     ”La politica promossa dal Governo – conclude – e’ frutto di  un continuo ricatto nei confronti dei cittadini e dei loro  bisogni primari, come il lavoro e la scuola”. (ANSA).

Mafia, Alfano (IdV): Dalla Chiesa ucciso da alleanza Stato-mafia Roma, 02 SET (Velino) – “Mentre il generale Dalla Chiesa combatteva quasi a mani nude contro l’anti-Stato, ovvero la mafia, pezzi dello Stato colludevano con questa stessa organizzazione criminale e lo condannavano a morte. Ancora oggi i nomi dei mandanti politici di quell’omicidio non sono stati svelati. Ancora oggi non sono emerse tutte le responsabilita’ politiche e istituzionali che resero quell’omicidio possibile”. Lo ha dichiarato il deputato europeo dell’Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, ricordando l’assassinio, avvenuta a Palermo il 3 settembre del 1982, del Prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso con la moglie, Emanuela Setti Carraro, e la guardia di P.S. Domenico Russo. (com/mga)

4 settembre 2009 Posted by | 1 | , , | Lascia un commento

Focus idv del 28 luglio

CRISI: DL; DI PIETRO A PREMIER, NON RISPETTI CAPO STATO INACCETTABILE NORMA CONTRO CORTE DEI CONTI (ANSA) – ROMA, 28 LUG – ”A lei tutti i messaggi del Capo  dello Stato gli entrano da un orecchio e gli escono dall’altro.  Lei non rispetta il presidente della Repubblica”. A lanciare  l’accusa al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (”che  non c’e”’) e’ il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, il quale,  intervenendo nell’aula di Montecitorio, annuncia il no del suo  gruppo al decreto anticrisi.    Secondo Di Pietro, si tratta di un provvedimento ”imposto”,  che contiene molte lacune e norme che aiutano solo i piu’ ricchi  e ”le aziende di famiglia di Berlusconi”.    Di Pietro pero’ critica il testo soprattutto su un punto: le  norme pensate ”per impedire che la Corte dei Conti continui ad  esercitare i suoi controlli”.    ”Come si fa a sapere prima delle indagini se c’e’ colpa o  dolo?” chiede Di Pietro criticando la misura che vieta alla  magistratura contabile di indagare se non si e’ in presenza di  una sentenza definitiva o di una ‘colpa grave’.    ”Il fatto – dichiara in diretta tv rivolgendosi ai banchi  del Governo – e’ che  voi non volete controlli, ne’ quelli della  magistratura contabile ne’ quelli della magistratura  ordinaria”, e forse puntate a coprire i ‘soliti noti’ e anche  ”qualche azienda di famiglia…”.    Il decreto poi, per l’esponente dell’Idv, introduce nuovi  condoni, sostanziali amnistie, non prevede nulla per le piccole  imprese (”ma solo per quelle di famiglia”), non si prevedono  nuove risorse. ”sono sempre le stesse, infatti – commenta Di  Pietro  – che vengono spostate da una parte all’altra. Una volta  si dice che serviranno per coprire le spese dell’edilizia  pubblica, un’altra volta che aiuteranno l’edilizia privata. I  soldi pero’ sono sempre gli stessi che vengono usati quando  serve”. (ANSA).  

Dl manovra/ Di Pietro: Berlusconi ha metodi settari e piduisti _Governo usa sempre stesse risorse spostate da capitolo all’altro Roma, 28 lug. (Apcom) – “Esprimiamo tutta la nostra contrarietà a questo decreto che ci avete imposto e tutta la nostra avversione al modo di governare di Berlusconi. Un modo fatto di furbizie, scorciatorie, doppi pesi e gioco delle tre carte. Un modo settario e piduista”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso delle dichiarazioni di voto finale in Aula alla Camera sul decreto manovra.  L’ex pm ha accusato il governo di “usare sempre le stesse risorse spostandole da un capitolo all’altro, utilizzandole come una partita di giro” e di aver “spostato i fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) ad altri obiettivi, cioè faranoiche opere pubbliche inutili, cassa integrazione, smaltimento dei rifiuti”.   Di Pietro ha sottolineato poi “lo scarso interese del governo Berlusconi per il Sud del paese. Emblematico è il caso della Sanità in Molise. A fronte di un buco finanziario del sistema sanitario, buco provocato dal presidente della regione Michele Iorio, il governo ne dichiara il dissesto e affida il settore a un commissario che individua nello stesso Iorio. Come affidare a un ladro la cassaforte della banca”.   Il decreto anticrisi, secondo il leader Idv, “è un provvedimento monco senza strategia, senza anima né volontà, non c’è svolta, non si risolve né il debito pubblico né l’evasione fiscale”. A questo proposito Di Pietro ha puntato il dito contro lo scudo fiscale: “Fate pagare i poveri per far guadagnare i disonesti. La politica dei condoni è l’unico strumento con cui affronta le crisi economiche, con la scusa che allo Stato servono soldi aiuta i criminali a lavare il denaro sporco. Lei, Berlusconi, sta facendo un’altra amnistia il tutto mentre lei e altri sono sotto processo per reati simili”.

DL ANTICRISI: DI PIETRO, NAPOLITANO AGISCA NON SOLO MESSAGGI = (AGI) – Roma, 28 lug. – Antonio Di Pietro, nella sua dichiarazione di voto in Aula sul dl anticrisi attacca nuovamente Berlusconi, sul fronte della tutela dei poteri della Corte dei Conti, e sollecita il Colle.     “Lei – dice il leader Idv al presidente del Consiglio – vuole sottomettere la Corte dei Conti ai suoi bisogni. Questo e’ contro la Costituzione e a noi di Idv non resta che appellarci ancora una volta al Presidente della Repubblica. Si’ al Presidente della Repubblica, affinche’ fermi questo scempio di legalita’ con un’azione forte e decisa e non solo piu’ con un messaggio perche’ a lei, presidente Berlusconi, i messaggi del Presidente della Repubblica entrano da un orecchio ed escono dall’altro”. (AGI)     

LODO MINISTRI:DI PIETRO,SU MATTEOLI ALTRO VERGOGNOSO MISFATTO (ANSA) – ROMA, 28 LUG – ”Quanto e’ accaduto stamattina nella  Giunta per le Autorizzazioni della Camera e’ il solito  vergognoso misfatto della casta che si erge al di sopra della  legge per farla franca”. Lo affermano Antonio Di Pietro,  presidente dell’Italia dei Valori, e Federico Palomba, deputato  dell’Idv, commentando il voto nei confronti del ministro Altero  Matteoli, a giudizio dal 2004 con l’accusa di favoreggiamento  nell’ambito di un’inchiesta per abusi edilizi sull’isola d’Elba.    ”Con un indecente colpo di mano – aggiungono Di Pietro e  Palomba – la Giunta per le autorizzazioni ha scippato alla  giustizia ordinaria e alle regole costituzionali un pezzo da  novanta della sua casta: il ministro Matteoli. Dal lodo Consolo,  additato dalla libera stampa e per questo bloccato, si e’  passati al piu’ comodo lodo Paniz, grazie agli schiaccianti  numeri della maggioranza. E’ la rivolta dei ministri che, avendo  concesso l’impunita’ a Berlusconi, si affrettano a garantirsi  anche la propria”.     ”Insomma, tra condoni e impunita’ – proseguono gli esponenti  dell’Idv – la casta si autoassolve mortificando e calpestando le  regole della democrazia. L’Italia dei Valori continua ad opporsi  a questa politica, avendo nel suo dna la richiesta di legalita’  e di etica. Se ci sono politici ladri, corruttori o che violano  la legge devono essere giudicati e condannati, come tutti i  cittadini, perche’ in uno Stato democratico non devono esistere  sacche di impunita”’.     ”Continueremo la nostra irriducibile battaglia in Aula e  nelle piazze – concludono Di Pietro e Palomba – denunciando  quest’ennesima vergogna”.(ANSA).

TWITTER, IN DUE SETTIMANE OLTRE 1000 SOSTENITORI PER DI PIETRO Grande successo su Twitter per il Presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro: in due settimane ha raggiunto quota 1050 utenti. Twitter è un servizio di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile, tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. “In occasione del G8 ho deciso di aprire un profilo su Twitter – spiega il leader IdV –  per tenere aggiornati i miei sostenitori sugli eventi di quei giorni. In appena due settimane ho raccolto oltre un migliaio di follower. Ancora una volta il mio ringraziamento va agli utenti della Rete. Internet è uno strumento indispensabile soprattutto in questo Paese e in questo momento storico in cui la libertà d’informazione è fortemente minacciata. Ci batteremo affinché la Rete continui a rimanere libera”.

AFGHANISTAN: DONADI, DIRITTO MILITARI SOSTEGNO COESO GOVERNO (ANSA) – ROMA, 28 LUG – ”Mi pare che la questione non sia  affatto chiusa. La Lega ribadisce la sua posizione: e’ una cosa  gravissima”. Lo dice il presidente dei deputati dell’Italia dei  valori, Massimo Donadi, commentando il dibattito all’interno  della maggioranza sulla missione in Afghanistan.    ”La sicurezza dei soldati italiani e’ una cosa seria –  sottolinea Donadi – Ed e’ diritto dei militari avere un governo  italiano serio, coeso e compatto che li sostiene”.    Il capogruppo dell’Idv dice che il suo partito sosterra’ la  missione, i provvedimenti per il suo finanziamento e le misure  mirate alla sicurezza dei militari. Ma aggiunge: ”Chiediamo che  il governo si faccia da subito promotore di una verifica della  missione a livello internazionale. O ci sono le condizioni per  una missione di pace – rimarca – e allora bisogna portare a  termine il nostro impegno. O quelle condizioni non ci sono piu’  e allora bisogna considerare per il futuro una exit strategy”.    Dopo otto anni dall’inizio della missione, conclude Donadi,  ”e’ il momento di un bilancio e di decidere tutti insieme,  all’interno dell’Onu, come la missione possa evolvere e  riflettere su un’eventuale sua conclusione quando sara’ giunta a  compimento”.(ANSA). 

SUD: BELISARIO “GOVERNO E’ FERMO AGLI ANNUNCI” ROMA (ITALPRESS) – “Lo sviluppo del Mezzogiorno non e’ certamente tra le priorita’ del Governo. Le chiacchiere sono state tante ma non si e’ visto nemmeno un provvedimento”. Lo afferma il presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che rincara: “Sul tavolo non c’e’ niente, nemmeno piu’ le risorse finanziarie, sottratte per altri scopi come e’ successo per il Fas, il fondo per le aree sottosviluppate”. Per Belisario “anche lo sbandierato  piano straordinario per il Sud, oltre che tardivo, sembra il classico rammendo peggiore dello strappo. Il Sud, infatti, non ha bisogno ne’ di Grandi opere, come il Ponte di Messina, ne’ di cattedrali nel deserto, quanto piuttosto di maggiori risorse per l’istruzione, per il miglioramento del sistema dei trasporti, per mettere in sicurezza scuole e ospedali e per la salvaguardia dell’ambiente. Al di la’ di fantasiosi partiti per il Sud, la politica del Governo di nascondere l’evidenza non poteva che portare all’ennesimo scontro all’interno della stessa maggioranza. Per ora questi sono i fatti, tutto il resto – conclude Belisario – e’ solo propaganda menzognera”. (ITALPRESS). 

ENERGIA. LI GOTTI (IDV): NON RINUNCIAMO A SOLARE TERMODINAMICO MAGGIORANZA VUOLE SCIPPARE FONDI, MA E’ FRUTTO RICERCA ITALIANA.  (DIRE) Roma, 28 lug. – “L’Italia non puo’ rinunciare a questa sfida. Per questo ci auguriamo che l’aula di Palazzo Madama accolga le nostre critiche e restituisca alla ricerca nel solare termodinamico i fondi che qualcuno della maggioranza le vuole scippare”. Cosi’ il senatore dell’Italia dei Valori, Luigi Li Gotti a proposito della discussione in Aula sulle mozioni riguardanti l’energia solare.     “Nella risoluzione presentata dal relatore di maggioranza, il presidente della Commissione Ambiente D’Ali’- spiega Li Gotti- e’ previsto che tutti i fondi, anche quelli per il solare termodinamico, siano invece destinati agli altri tipi di energia alternativa (fotovoltaico, eolico, biomasse e sfruttamento del mare)”. Questo “e’ un paradosso- continua il senatore Idv-  soprattutto considerando che la tecnologia del solare termodinamico, apprezzata in tutto il mondo, e’ frutto della ricerca italiana, di un progetto Enea guidato dal Premio Nobel Carlo Rubbia”.     L’orientamento del senatore D’Ali’ “e’ ancora piu’ strano pensando che la stessa Germania, appena una settimana fa, proprio qui in Senato nella sala del Refettorio di San Macuto ha presentato un progetto di cui e’ capofila per lo sviluppo del solare termodinamico in Algeria, Marocco e Tunisia”, rileva Li Gotti riferendosi al progetto Desertec. Insomma, sottolinea il sentaore Idv, “vengono a proporre il progetto di ricerca sul termodinamico a noi che lo abbiamo creato e che la maggioranza vuole rinnegare”.

DPEF: IDV, NESSUN CONTROLLO SU SPESA PUBBLICA E TAGLI A SCUOLA = (AGI) – Roma, 28 lug. – “I dati analitici comunicati nel Dpef dimostrano che il governo non e’ riuscito a mantenere la promessa di controllare la spesa pubblica, salvo per un ministero, proprio quello nel quale sarebbe stato il caso, semmai, di investire. A scuola, universita’ e ricerca sono venuti meno 2, 5 miliardi di euro. Questo a nostro parere e’ scandaloso ed e’ una dimostrazione in piu’ del fallimento totale della politica dell’esecutivo”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. (AGI)     

MAFIA: DE MAGISTRIS, ‘I SICILIANI’? CHI LOTTA E’ ABBANDONATO = (AGI) – Roma, 28 lug. – “A Claudio Fava e a tutti coloro che hanno lavorato per mantenere in vita il giornale ‘I Siciliani’, dopo l’uccisione del suo direttore Giuseppe Fava, non posso che esprimere la mia piu’ profonda vicinanza. Lo sforzo di proseguire l’attivita’ giornalistica e’ stato una scelta coraggiosa, una risposta decisa a ‘cosa nostra’, un non piegare la testa di fronte al sopruso e alla violenza della criminalita’ organizzata”. E’ l’eurodeputato Idv Luigi de Magistris a commentare cosi’ l’editoriale oggi sull’Unita’ di Claudio Fava.     “Un’operazione – prosegue – compiuta nell’isolamento, anche economico, che ha portato la cooperativa de ‘I Siciliani’ ad indebitarsi e infine a dover chiudere il giornale. A distanza di venticinque anni dallo sforzo civile e democratico dei ‘ragazzi di Pippo Fava’, lo Stato italiano cosa fa? Non premia il loro tentativo coraggioso, ma chiede la restituzione dei debiti contratti allora, arrivando a paventare l’ipotesi di sequestrare, in caso di insolvenza, i loro beni. Tradotto: pignora l’antimafia, offende la memoria delle vittime di ‘cosa nostra’, ferisce la storia passata gettando un cono d’ombra su quella presente. Quale messaggio puo’ infatti arrivare alle giovani generazioni di oggi se non – conclude – quello per cui, nel 1984 come nel 2009, chi lotta per la legalita’ viene abbandonato dallo Stato?”. (AGI)    Com  

MAFIA. ALFANO (IDV): ANCORA OGGI CI SONO POLITICI COLLUSI (DIRE) Roma, 28 lug. – “Oggi come ieri le mafie sono forti, inquinano la vita democratica e fanno affari perche’ oggi come ieri colludono con settori dell’economia, del mondo delle professioni, delle istituzioni e della politica”. Lo afferma l’eurodeputata dell’Idv Sonia Alfano, ricordando la figura di Beppe Montana, commissario della squadra mobile di Palermo assassinato il 28 luglio 1985 a Porticello, a pochi chilometri da Palermo.    Per Alfano “oggi come ieri c’e’ chi e’ schierato in prima linea con le parole e con i fatti per recidere questo nodo e chi invece preferisce defilarsi, minimizzare o, peggio ancora, coltivare inconfessabili alleanze con le organizzazioni criminali”.   

ATITECH:ZIPPONI (IDV),GOVERNO RISPETTI IMPEGNI E TUTELI LAVORO = (AGI) – Roma, 28 lug. – “La protesta da parte dei lavoratori della Atitech di Napoli, che non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di luglio e che vedono minacciato il loro posto di lavoro, e’ la conferma di quanto denunciato, fin dall’inizio, dall’Italia dei Valori in merito alla vicenda della Alitalia”. Lo afferma in una nota il responsabile Lavoro e Welfare dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. “Da mesi – continua Zipponi – abbiamo lanciato l’allarme sul rischio che si potesse disperdere un importante patrimonio professionale anche nel settore della manutenzione e dell’assistenza: oggi questo rischio sta diventando realta’. Sono circa 700 i dipendenti del sito di Capodichino che vivono la cassa integrazione a rotazione e per cui si profila il dramma di perdere il proprio posto, senza vedersi retribuito l’ultimo mese di lavoro. E’ importante – conclude Zipponi – che il Governo e le istituzioni locali, insieme al commissario straordinario Alitalia Augusto Fantozzi, garantiscano il pagamento dei salari, la continuita’ produttiva del sito campano e definiscano il nuovo asset industriale, tenendo fede agli obiettivi di stabilita’ occupazionale indicati dalle intese di Palazzo Chigi, come richiedono giustamente lavoratori e sindacati. Il tempo stringe, infatti. Entro il 30 luglio, se non ci saranno novita’ sul futuro assetto societario, l’Atitech potrebbe andare incontro al fallimento”. (AGI)  

28 luglio 2009 Posted by | 1 | , , | Lascia un commento

Focus Idv del 22 luglio 09

NAPOLITANO: DI PIETRO, RISPONDA A RILIEVI ANZICHE’ OFFENDERE LETTERA APERTA AL CAPO DELLO STATO (ANSA) – ROMA, 22 LUG

”La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito, invece di offendermi anche Lei gratuitamente”. Cosi’ Antonio DI Pietro conclude una lunga a polemica lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica in cui contesta una serie di atti del Quirinale, come la controfirma del ddl sicurezza, del Lodo Alfano o la mancanza di iniziative dopo la cena tra Berlusconi e due giudici costituzionali. La lettera e’ pubblicata sul blog del leader dell’Idv. Di Pietro ricorda la controfirma da parte di Napolitano del ddl sicurezza, nonche’ la contestuale lettera al premier Berlusconi in cui venivano segnalate le ”criticita’ del testo”. Secondo il leader di Idv, dopo una simile lettera, ”qualsiasi persona normale si sarebbe aspettata che Lei, sig. Presidente, fosse conseguente con le premesse e le considerazioni da Lei stesso espresse e applicasse l’art. 74 della Costituzione che testualmente recita (e Lei lo sa bene!): ‘il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, puo’ con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione’. Insomma, a norma di legge costituzionale, poteva – e, secondo noi, doveva – non controfirmare ne’ promulgare la legge ma rinviarla al Parlamento con le stesse identiche motivazioni con cui ha scritto la ‘letterina di rimprovero’ al Capo del Governo Berlusconi (lettera, a nostro avviso, del tutto irrituale giacche’ la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica il potere di inviare ‘messaggi’ alle Camere (art. 74 Cost.) ma non al Governo)”. ”Lei, pero’ – prosegue la lettera – e’ andato oltre e si e’ messo a polemizzare con me, che l’avevo invitata a non firmare ne’ a promulgare la legge, affermando (anche qui cito testualmente): ‘chi invoca polemicamente e di continuo poteri e perfino doveri che non ho, mostra di aver compreso poco della Costituzione’ (ovviamente scatenando una scontata litania di improperi nei miei confronti)”. Di Pietro ribadisce quindi il suo giudizio di ”palese contraddittorieta’ tra le sue valutazioni sulla legge in questione e la ‘decisione’ adottata (sottoscrizione e promulgazione della legge)”. A questo punto inizia la requisitoria costruita con una serie di anafore in ciascuna delle quali si rimprovera a Napolitano uno dei suoi atti: e’ vero o no che vi e’ contraddizione evidente (perfino letterale) fra la ‘motivazione’ ed il ‘dispositivo’ del suo provvedimento; e’ vero o no che, in questi casi, Lei ha il potere (e perfino il dovere, per usare le sue stesse parole) di non promulgare immediatamente la legge ma rinviarla alle Camere, con un messaggio motivato?; e’ vero o no che invece Lei non ha il dovere di inviare ‘messaggi’ al Capo del Governo (e nemmeno letterine a mo’ di rimprovero come ‘piume d’oca’)?; e’ vero o no che anche la legge sulle intercettazioni gia’ approvata da un ramo del Parlamento e’ un’altra legge incostituzionale e contraria ai principi generali dell’ordinamento? E, se e’ vero, perche’ Lei si e’ chiamato il Ministro della Giustizia per esprimergli le Sue perplessita’ e non le ha esternate con un formale ‘messaggio’ alle Camere (art. 87 Cost.) per far sapere anche a noi parlamentari eletti dal popolo le sue valutazioni?; e’ vero o no che anche sul Lodo Alfano (quella legge ad personam che Berlusconi si e’ fatta fare per non farsi processare) Lei ha usato il ‘guanto di velluto’ firmando e promulgando una legge che ora ogni Tribunale d’Italia sta contestando come incostituzionale?; e’ vero o no che,nelle more delle decisioni della Corte costituzionale sul predetto Lodo Alfano, lo stesso Presidente del Consiglio ed il Ministro della Giustizia hanno partecipato ad una ‘privatissima’ cena proprio con due giudici della Corte Costituzionale? E, se e’ vero, vuole spiegarci Sig. Presidente della Repubblica, come intende assicurare ai cittadini (ed a noi parlamentari che li rappresentiamo) che la Corte Costituzionale non sia stata compromessa da interventi e condizionamenti esterni?” ”La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito – conclude Di Pietro – invece di offendermi anche Lei gratuitamente. Con ossequio”.

(ANSA). INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, NAPOLITANO NON FIRMI CAPO DELLO STATO NON USI GUANTO DI VELLUTO COME PER LODO ALFANO (ANSA) – ROMA, 22 LUG

– ”Chiediamo al presidente della Repubblica che utilizzi la sua forza propulsiva per rinviare la legge sulle intercettazioni per non avere il Paese in mano ai piduisti”. Lo ha detto, questa mattina, l’on.Antonio Di Pietro, a conclusione della manifestazione indetta, per oggi, dall’Italia Valori per sollecitare un ”no” del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle nuove norme in materia di intercettazioni. Alla manifestazione, che, partita da via della Dataria, si e’ conclusa davanti alle Scuderie del Quirinale, sempre sotto il controllo della Polizia, hanno partecipato alcune decine dei persone. ”Diciamo no – ha concluso Di Pietro – al guanto di velluto, come con il lodo Alfano. Non riusciamo a capire perche’ abbia promulgato tale legge”. (ANSA). Napolitano/Idv a Quirinale,Di Pietro:Fermi almeno intercettazioni Perché non ha inviato messaggio formale alle Camere? Roma, 22 lug. (Apcom) – “Chiediamo al capo dello Stato che, dopo aver usato la piuma per la legge sulla sicurezza, usi tutta la sua forza di persuasione per la legge sulle intercettazioni affinché possa essere rinviata alle Camere se resta così com’è”. Antonio Di Pietro, che ha guidato una manifestazione organizzata da Idv al Quirinale, si è rivolto così al presidente della Repubblica. I manifestanti, che erano stati bloccati in via della Dataria, dopo aver chiarito ai responsabili dell’ordine pubblico che non intendevano alimentare una protesta sono saliti fino al piazzale antistante il palazzo, quindi Di Pietro ha lanciato un appello a Giorgio Napolitano per denunciare i rischi contenuti nella legge sulle intercettazioni: “Se resta così il paese sarà in mano a un gruppo di piduisti che usano le istituzioni per farsi gli affari loro”. Napolitano/Pedica:Chiediamo suo intervento perchè crediamo in lui _”Chi insulta il presidente è la maggioranza” Roma, 22 lug. (Apcom) – “Se c’è qualcuno che ancora crede nell’autorevolezza del Presidente della Repubblica è proprio l’Italia dei Valori che oggi ha chiesto pacificamente a Napolitano di usare le sue legittime prerogative per fermare questa intollerante deriva antidemocratica”. Così l senatore Stefano Pedica, promotore della manifestazione dell’Idv che si è svolta davanti a Quirinale, controbatte alle dichiarazioni di Capezzone. “Chi insulta Napolitano è invece la maggioranza – continua Pedica – che, non a parole ma peggio con i fatti, persevera a sfornare leggi palesemente incostituzionali, dal Lodo Alfano alle intercettazioni. Noi dell’Italia dei valori vogliamo che Napolitano sia sempre più presente nella vita politica del nostro Paese, il Pdl invece vorrebbe che scomparisse”. Red/Vep

INFRASTRUTTURE:DI PIETRO, PREMIER FA BELLO CON LAVORO ALTRI (ANSA) – ROMA, 22 LUG –

”Berlusconi e’ davvero bravo a farsi bello con il lavoro degli altri”: lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Idv e ministro del governo Prodi. ”Ieri – spiega – lo ha fatto con il piano casa che si e’ venduto come suo, mentre i soldi erano gia’ stati messi a disposizione dal Governo Prodi e presi proprio da capitoli del ministero delle Infrastrutture, da me allora diretto. Il Governo Berlusconi sta solo riutilizzando quei soldi per fare cio’ che noi avevamo gia’ programmato di fare. Oggi torna a farsi bello con l’attuazione dei lavori della Brebemi: pure le pietre sanno che sono state avviati e messi a punto da me nel precedente Governo”. ”Mi meravigliano, piuttosto, e mi amareggiano il silenzio e l’accondiscendenza della Brebemi, dell’Anas e, soprattutto, il silenzio delle istituzioni regionali e territoriali lombarde che conoscono bene il lavoro fatto dal Governo Prodi e dal ministero delle Infrastrutture per arrivare alla posa della prima pietra. Essi oggi se ne dimenticano a tal punto da non averci nemmeno invitato a presenziare all’evento, nonostante siamo stati coloro – conclude – che maggiormente si sono impegnati per la realizzazione dell’opera. Come diceva mia madre: ‘fai il bene e scordatene”’.

(ANSA). PD: BELISARIO, IDV SI ALLEA SOLO SU UN PROGRAMMA CONVINCENTE (ANSA) – ROMA, 22 LUG –

”Nella scelta degli alleati i capicorrente del Pd non devono guardare al loro interno, ma agli interessi del Paese che chiede un cambio di passo per mandare a casa il Governo di centrodestra”. Lo sostiene il capogruppo dell’ Idv al Senato, Felice Belisario, che parlas della necessita’ di ”costruire un programma forte e alternativo, che sia chiaramente di centrosinistra e non un progetto annacquato e sbandierato come un vessillo scolorito”. Secondo Belisario ”ci sono infatti alcuni obiettivi irrinunciabili da raggiungere: una forte difesa delle fasce sociali piu’ deboli; una maggiore attenzione ai giovani, all’occupazione, allo sviluppo del Mezzogiorno; un piu’ ampio sostegno alle imprese, in particolare quelle piccole e medie; una riduzione reale dei costi della politica; l’eliminazione del conflitto d’interessi; una giustizia uguale per tutti”. ”Tutte condizioni – conclude Belisario – che contraddistinguono una effettiva politica di centrosinistra e che non possono consentire inciuci con chi non le condivide”.(ANSA). GOVERNO. BELISARIO:CASINI E PD VENGANO A LEZIONE DI OPPOSIZIONE (DIRE) Roma, 22 lug. – “Sembra proprio la storiella del bue che dice cornuto all’asino! Se Grillo e Di Pietro vengono definiti da Casini come i migliori alleati di Berlusconi, non possiamo non ricordare al leader Udc che e’ stato proprio lui, per ben 14 anni, alleato dell’attuale premier con il quale invece l’Italia dei Valori non ha mai avuto nulla a che spartire. Anzi, ancora oggi Casini e Berlusconi sono insieme in molte realta’ regionali e locali”. Lo afferma il presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, precisando che “le difficolta’ del Pd non sono certo colpa dell’Italia dei Valori, come sostiene Casini, ma hanno evidentemente altre ragioni che spero emergeranno e saranno risolte nella fase congressuale”. “Comunque- conclude Belisario- se Casini, insieme agli altri dirigenti del suo partito e a quelli del Pd, volessero sapere come fare una concreta ed efficace opposizione a Berlusconi e al centrodestra, visto che come Idv sappiamo benissimo come si fa, siamo ben disposti ad insegnarlo anche a loro”.

MINISTRI:LI GOTTI(IDV),PDL-LEGA AGGIRANO LEGGI E REGOLE (ANSA) – ROMA, 22 LUG –

”Con la decisione di oggi, di fatto, si stanno stravolgendo tutte le regole e le leggi in materia di immunita’. Stanno scrivendo il lodo Alfano anche per i ministri”. Il responsabile Giustizia dell’Idv, Luigi Li Gotti, commenta cosi’ la decisione dell’Aula di dire si’ alla relazione della giunta per le autorizzazioni sul caso del leghista Roberto Castelli. ”Nella loro fretta di garantire questa nuova immunita’ ai ministri – prosegue il senatore dell’Idv – non hanno neanche voluto aspettare la decisione della Corte Costituzionale su analoga questione. Una decisione che avrebbe potuto fugare ogni dubbio sull’argomento”. ”E invece – prosegue Li Gotti – e’ bastata una semplice lettera del senatore Castelli per dar vita alla pronuncia della giunta. Una pronuncia che certamente fara’ discutere perche’ stravolge ogni legge e regola. A cominciare dalla Costituzione”.(ANSA). MAFIE. DE MAGISTRIS: LOTTA SENZA CONFINI ANCHE IN EUROPA (DIRE) Roma, 22 lug. – “Ancora una volta, le indagini giudiziarie evidenziano la capacita’ di penetrazione, senza limiti geografici, della criminalita’ mafiosa nel tessuto economico”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato Idv e presidente della commissione europea per il controllo del bilancio, Luigi De Magistris, commentando l’operazione della Dda di Reggio Calabria, che oggi ha consentito il sequestro di oltre 200 milioni di euro di beni riconducibili a clan della ‘ndrangheta. “Per questa ragione- aggiunge De Magistris- ho posto da subito come priorita’ del Parlamento europeo la lotta senza confini alle mafie. Una battaglia ancora piu’ urgente e necessaria in questo momento: tra breve, infatti, se verra’ approvata definitivamente la legge sulle intercettazioni, le investigazioni non saranno piu’ possibili”. TV. PARDI (IDV): MOSTRO DIGITALE NELLE MANI DI BERLUSCONI (DIRE) Roma, 22 lug. – “I dirigenti di Tivu’sat si affrettano a ricordare che la nuova piattaforma digitale non e’ nata per fare business, non partecipa alle dinamiche di mercato e non ha contenuti editoriali. Ora che sappiamo cosa non sara’, vorremmo capire cosa comportera’, dove finiranno la liberta’ di espressione e le garanzie di pluralismo dell’informazione, di fronte a questo mostro digitale, dove il presidente del Consiglio figura tre volte: nell’azienda di famiglia Mediaset, nella Rai come dominus e a La7 con l’amichevole presenza di Tarek Ben Ammar”. E’ il parere di Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza. Per il senatore Pardi “il manierismo con cui e’ stata presentata Tivu’sat non ha chiarito nessun dubbio. Esaurite le chiacchiere buoniste sulla gratuita’ e la bonta’ dell’iniziativa, rimane infatti da capire per quale ragione tre concorrenti del mercato analogico si uniscano in un progetto industriale, quali sono i costi sostenuti dalla Rai per la costituzione della piattaforma, quali i rischi di perdita derivanti dall’uscita dell’offerta satellitare di Sky, e- conclude- quale sara’ l’impatto sugli utenti”. Mare campano, Palagiano (Idv): Difendiamo bellezze regione Roma, 22 LUG (Velino) – “Il disastro ambientale che in queste ore sta minacciando le acque del mare campano deve essere arginato al piu’ presto e senza sconti per nessuno dei responsabili, che siano amministratori locali, societa’ che gestiscono gli impianti di depurazione o enti che dovrebbero controllare la qualita’ delle acque per tutelare la salute dei cittadini ed un territorio ricco di bellezze naturali e meta di turisti provenienti da tutto il mondo”. È quanto afferma in una nota Antonio Palagiano, deputato campano dell’Idv e primo firmatario insieme ad Antonio Di Pietro del question time presentato in Aula questo pomeriggio. “Il turismo, una delle principali fonti di benessere della Regione, e’ in serio pericolo anche in questa stagione – prosegue Palagiano – prima l’emergenza rifiuti, poi la crisi economica internazionale che ha abbassato di molto la percentuale dei turisti ed ora il duro colpo al mare campano. Tutto questo comportera’ un’inevitabile crisi economico-occupazionale che deve essere evitata”. “Quello che sta accadendo si palesa come un vero attentato alla salute dei cittadini, che non potranno bagnarsi nelle bellissime acque del Golfo perche’ il rischio di tifo, gastroenteriti o dermatiti epatiti e virus gastrointestinali e’ troppo alto. E allora chiediamo con forza al Governo – conclude il deputato Idv – di intervenire con tutti i mezzi a propria disposizione per risolvere l’emergenza, garantire una gestione attenta degli impianti di depurazione anche con l’impiego delle forze dell’ordine e un controllo sicuro sulla qualita’ delle acque; per difendere questa regione, prezioso patrimonio del nostro Paese”. (com/asp)

22 luglio 2009 Posted by | 1 | , , , , , | Lascia un commento

FOCUS IDV 10 LUGLIO 2009

G8: DI PIETRO SUL ‘GUARDIAN’, MI SCUSO PER BERLUSCONI = Roma, 10 lug. (Adnkronos) – ”Puo’ un cane mordere la mano di chi gli porge da mangiare? No. Cosa ci si poteva aspettare dall’editoria italiana che giusto ieri ha visto approvare, per il 2009 e 2010, 140 milioni di euro di finanziamenti pubblici in merito al mio appello pubblicato dall”Herald tribune’? La stampa italiana e’ il cane a guinzaglio dei politici: abbaia a comando mentre i direttori di testata, i capo branco, gareggiano per chi riesce a compiacere meglio il proprio padrone. Si vergognino”. E’ il post di Antonio Di Pietro che introduce la lettera inviata a ‘The Guardian’. ”Silvio Berlusconi non ha affatto seppellito l’unica opposizione, l’Italia dei valori, e sta utilizzando i riflettori del G8, che paga, per una propaganda a buon mercato. I suoi ospiti al G8 stanno facendo del loro meglio per evitare di essere coinvolti in qualche gaffe dell’impresentabile -si legge-. E il loro obiettivo e’ uscire dal vertice con il minor danno possibile, non intaccando la loro immagine. Ma finita la ‘festa G8′ si spegneranno le luci e si tornera’ alla realta’: a Termini Imerese, al nucleare in Veneto e Sicilia, al Lodo Alfano, al bavaglio alle intercettazioni, al -5% del Pil, alla stretta creditizia che soffoca le imprese”. “I leader del G8 conoscono benissimo la biografia di Silvio Berlusconi, ben oltre la paginetta che gli e’ stata consegnata -prosegue Di Pietro-. Riporto integralmente la lettera da me inviata, e pubblicata in parte da The Guardian, in cui rispondo all’affermazione del quotidiano inglese che si interrogava sul perche’ mai gli italiani assolvano sempre Silvio Berlusconi dalla sua inadeguatezza politica. Gli italiani, cara redazione, non riescono a scrollarsi di dosso un corruttore alla presidenza del Consiglio poiche’ sono vittime di un enorme conflitto di interessi che, utilizzando soldi di Stato, ha portato in stallo l’informazione e la democrazia del Paese, addormentando le coscienze dei cittadini”. Nella lettera, tra l’altro, si legge: “Mi scuso, a nome dell’Italia, con la redazione di The Guardian per la reazione prevedibile del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del ministro degli Esteri, Franco Frattini. The Guardian e’ un prestigioso giornale che svolge al meglio il suo lavoro e assolve al dovere di informare i cittadini. In Italia questo governo non e’ abituato al contraddittorio, ne’ tanto meno a sentirsi dire la verita’. Mentre sulla notizia della preparazione del G8 si puo’ discutere, sul resto dell’articolo c’e’ poco da ribattere. Alle classifiche da voi riportate nell’articolo di ieri manca quella di Freedom House che classifica l’Italia al 73 esimo posto per liberta’ di stampa”. Di Pietro aggiunge: “Il vero problema nel nostro Paese e’, quindi, l’informazione che oggi e’ in mano, nel piu’ colossale conflitto di interessi mai visto in un paese occidentale, ad un solo uomo: il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”; “il controllo dell’informazione gli consente di mantenere una posizione dominante e una fonte inesauribile di guadagni che consolidano il suo insediamento nelle istituzioni, attraverso un largo sistema clientelare”. “All’informazione si e’ aggiunta, con questo governo, la piaga delle riforme ”incostituzionali”. La prima e’ stata la legge chiamata Lodo Alfano, voluta da Silvio Berlusconi, e che lo rende improcessabile insieme ad altre tre cariche dello Stato”, prosegue il leader di Idv. “Concludo invitando The Guardian e la stampa estera a non spegnere i riflettori sull’Italia chiedendo loro di continuare a svolgere, come stanno facendo, l’importantissimo compito di informazione, ruolo che quasi tutti i nostri media hanno delegato vista l’impossibilita’ a svolgerlo”. PETROLIO: BELISARIO, RIVEDERE DISCIPLINA ROYALTIES = Potenza, 10 lug. – (Adnkronos) – ”Grazie all’azione portata avanti dall’Italia dei Valori il Governo ha preso l’impegno di rivedere entro un anno tutta la disciplina delle royalties pagate dalle aziende che estraggono prodotti petroliferi dal nostro sottosuolo. Secondo l’IdV non e’ infatti sufficiente l’aumento dal 7 al 10 per cento disposto con la legge appena approvata dal Senato”. Lo afferma il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. ”Solo in Italia le compagnie petrolifere pagano royalties cosi’ misere, le piu’ basse al mondo – afferma Belisario – che non bastano certo a compensare ne’ i disagi ne’ i pericoli, anche per l’ambiente e per la salute, che la presenza degli impianti di estrazione comporta. A questo proposito va sottolineato il disinteresse mostrato, a livello sia nazionale sia locale, dalle altre forze politiche che, al contrario di Italia dei Valori, non si sono minimamente mobilitate per ottenere maggiori garanzie ad esempio sulla questione dell’idrogeno solforato”. L’Idv ha chiesto di ridurre le soglie di tolleranza di questo gas. ”Un apprezzamento particolare – conclude Belisario – va invece rivolto al presidente della Regione Basilicata che ha espresso la sua netta contrarieta’ alla eventuale realizzazione di un impianto per l’energia nucleare sul territorio lucano, considerandola pericolosa, costosa e non al passo con le moderne tecnologie”. TERREMOTO: LANNUTTI(IDV), BANCHE TAGLIEGGIANO GLI AQUILANI (ANSA) – ROMA, 10 LUG – ”Berlusconi mostra al G8 una organizzazione apparentemente perfetta ma gli aquilani hanno il dente avvelenato perche’ sono costretti a sopravvivere il dopo sisma in condizioni terribili”. Lo sostiene il senatore dell’Italia dei valori, Elio Lannutti, che denuncia ”la beffa di un governo che promette ma non mantiene a cui si aggiunge anche il danno provocato da alcune banche che continuano, anche in una situazione di tale disagio, a taglieggiare i propri clienti”. ”Mi sono arrivate – riferisce Lannutti – molte segnalazioni. Le banche continuano a fare sciacallaggio e a chiedere interessi passivi come fosse un pizzo, anche quando i clienti, per la maggior parte artigiani e piccoli imprenditori, non possono far fronte perche’ non hanno piu’ un’attivita”’. Il senatore dell’ Idv chiede un intervento immediato del governo perche’ ”se le banche non capiscono da sole che quei soldi non li rivedranno mai e non sono in grado autonomamente di sospendere il tasso sugli interessi passivi, per un po’ di tempo dovrebbe imporglielo l’esecutivo”. ”Ma forse Berlusconi, in questo momento, e’ troppo impegnato a far funzionare il suo circo mediatico per pensare ai cittadini terremotati” conclude Lannutti. IMMIGRATI: PEDICA (IDV), REGOLARIZZARE SOLO BADANTI E’ RAZZISTA = Roma, 10 lug. – (Adnkronos) – “Se il principio e’ regolarizzare chi lavora in Italia, perche’ solo colf e badanti?”. Se lo chiede il senatore dell’italia dei Valori, Stefano Pedica, per il quale “la misura che il governo chiama selettiva, e’ in realta’ diseconomica e razzista. Diseconomica perche’ le colf ástraniere sono l’80% dei collaboratori familiari, gli immigrati che lavorano in edilizia sono il 40%, mentre nelle imprese e in agricoltura sono il 30%”. “Non regolarizzare -aggiunge- anche loro significa perdere tantissimo: le imprese avranno meno personale, gli affittuari avranno meno inquilini, il fisco e l’Inps rinunceranno a potenziali ingenti entrate, senza considerare l’emersione dal lavoro nero e la sottrazione di manovalanza alla criminalita’ organizzata”. “La Lega -prosegue Pedica- non venda la proposta come un vantaggio per i lavoratori italiani, perche’ se l’operario senegalese resta clandestino sara’ costretto ad accettare stipendi da fame, e cosi’ anche quello di Voghera avra’ meno potere contrattuale e guadagnera’ meno. L’unica ragione per cui il governo vuol fare questa regolarizzazione selettiva allora e’ una: la convinzione che il muratore sia piu’ pericoloso della colf. Il solo criterio corretto per selezionare dovrebbe essere lo svolgimento di una attivita’ economica lecita, non il settore produttivo”. G8. CARLINO (IDV): CHE VERGOGNA PEDANA CHE SIMULA TERREMOTO PREMIER HA MESSO IN PIEDI VERO E PROPRIO CIRCO EQUESTRE (DIRE) Roma, 10 lug. – “E’ l’ennesimo discutibile episodio di mancanza di rispetto nei confronti degli abruzzesi che hanno provato sulla propria pelle la paura del terremoto e sono costretti da tre mesi a vivere sotto le tende tra disagi di ogni tipo”. Cosi’ la senatrice abruzzese, Giuliana Carlino, dell’Idv stigmatizza la notizia secondo cui ieri, nella caserma di Coppito, alcune first ladies, con tanto di fotografo al seguito, e al solo scopo di provare il brivido della paura, sarebbero salite su una speciale pedana che riproduce l’effetto della tremenda scossa tellurica provocata dal sisma del 6 aprile. “L’Idv- prosegue la senatrice- si unisce alla sacrosanta protesta del comitato cittadino ‘3e32′ e invita il premier, memore dei suoi trascorsi come intrattenitore turistico, a trascorrere qualche mese nelle tendopoli al fine di provare davvero le stesse sensazioni degli aquilani”. “Per questo vertice- dice Carlino- Berlusconi ha messo su un vero e proprio circo equestre funzionale solo ai suoi spot. E’ una vera e propria vergogna”. Legge Sviluppo, Scilipoti (Idv): Involuzione “criminale” su energia Roma, 10 LUG (Velino) – “Il ddl sviluppo con il ritorno al nucleare segna un deciso passo indietro nella storia di questo paese e rappresenta un’imposizione unilaterale della volonta’ di questo Governo, mascherata da una presunta emancipazione”. Cosi’ Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori in merito ai ddl sviluppo approvato in Senato. “Il modus operandi di questo governo rasenta la “criminalita’ politica”. Far credere – prosegue il deputato Idv – che la reintroduzione di un sistema obsoleto, gia’ bocciato senza mezze misure dagli italiani, sia una misura volta a favorire il reale progresso del paese e’ una falsita’ inaudita. L’Italia, nazione ricca di elementi naturali che garantirebbero di per se’ un utilizzo ampio e soddisfacente delle risorse alternative, deve oggi sottostare alle scelte irrazionali e retrograde perorate da una maggioranza allargata irresponsabile e cinica, pronta a fiutare il giro di affari messo in moto. Un danno di proporzioni gigantesche con risvolti inaccettabili: sacrificio di tutti i territori chiamati ad ospitare le centrali, predisposizione di costosi sistemi di stoccaggio, determinazione di siti, mai del tutto sicuri, per il deposito dei rifiuti radioattivi, creazione di una fantomatica “Agenzia per la sicurezza nucleare” e, ciliegina sulla torta, necessita’ di un supporto militare. Una pagina tristissima – conclude Scilipoti – in considerazione del fatto che queste scelte graveranno principalmente sulle generazioni future, vere destinatarie di questo pacchetto di morte”. G8: GIULIETTI, IL ‘GUARDIAN’ E’ SCOMODO SOLO QUANDO ATTACCA IL PREMIER = Roma, 10 lug. – (Adnkronos) – “‘The Guardian’ e’ un oscuro giornale della provincia inglese, come ci ha raccontato qualche giorno fa il presidente editore, oppure e’ un prestigioso quotidiano inglese che non guarda in faccia ai potenti e racconta senza remore le loro malefatte? La domanda sorge spontanea dopo aver visto il diverso trattamento che tanta parte della stampa italiana e del polo Raiset hanno dedicato agli ultimi due scoop del giornale inglese”. Lo dice Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e deputato eletto nelle liste di Idv. “Qualche giorno fa infatti ‘The Guardian’ aveva preso di mira Berlusconi, aveva raccontato le sue vicende private e politiche e aveva dato fiato all’ insoddisfazione dei governi europei nei confronti del presidente italiano”, racconta Giulietti. “L’odiosa censura e’ ormai stata superata. Da ieri ‘The Guardian’ non e’ piu’ un oscuro giornale inglese, ma uno dei fari della libera stampa nel mondo. Il miracolo e’ accaduto un minuto dopo la pubblicazione sul medesimo quotidiano di una rigorosa e documentata inchiesta sulle malefatte di Murdoch e sull’utilizzo di spie per delegittimare gli avversari e tutelare i suoi conflitti di interesse”, prosegue Giulietti. “Resta inevasa la domanda iniziale: per quale ragione The Guardian e’ un oscuro giornale inglese quando si occupa di Berlusconi e diventa, invece, un grande giornale da esibire in diretta tv quando prende di mira quello che oggi viene considerato il suo nemico giurato? Dal momento che non vogliamo credere che si tratti di una altra manifestazione del conflitto di interessi, restiamo in trepida attesa di vedere come sara’ raccontata agli italiani la prossima inchiesta che il giornale inglese dedichera’ alla Italia e al suo governo”, conclude Giulietti.

14 luglio 2009 Posted by | 1 | , , , | Lascia un commento

AL CAPITALISO PIACE QUESTA CRISI ECONOMICA

Di seguito presento un’analisi di Giorgio Cremaschi, della FIOM-CIGL e fondatore della Rete 28 Aprile, riguardante l’attacco ai diritti dei lavoratori in una fase di dissesto economico-sociale in atto nel nostro paese, dal titolo eloquente “Al capitalismo piace questa crisi”.
La finalità del sindacalista, autore dello scritto, è quella di spiegare le ragioni più profonde dello sciopero generale del 12 dicembre prossimo venturo, che la CGIL ha proclamato in splendida solitudine per contrastare una manovra complessiva dell’esecutivo pidiellino-leghista, la quale sembra rivolta a “riformare” il mondo del lavoro italiano in senso favorevole alla sola industria decotta, riunita sotto le bandiere di Confindustria e decisa a continuare sulla via della compressione dei salari, della progressiva eliminazione delle garanzie ai lavoratori e dello sfruttamento della flessibilità selvaggia del lavoro in ogni settore.
L’azione governativa dell’esecutivo pidiellino prevede tutta una serie di misure – da quelle relative alla detassazione dei soli straordinari, che rafforza la componente discrezionale della retribuzione a scapito di quella fissa e garantita, alla deregolamentazione che indebolisce il contratto nazionale [legge n° 133 del 2008], dal ripristino del lavoro a chiamata al peggioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoratore – che delineano un quadro futuro molto fosco per gran parte della popolazione italiana, che di lavoro dipendente vive.

Ritengo che l’analisi di Cremaschi sul tema del nuovo sfruttamento di un lavoro con sempre meno difese e protezioni sociali sia molto lucida, forse la migliore che ho avuto occasione di leggere in queste ultime settimane, e per tale motivo mi sento quasi in dovere di proporla.Dal mio punto di vista – per altro non troppo dissimile da quello del sindacalista della FIOM – insisto nell’affermare che tutti i segnali ci portano a concludere che il capitalismo internazionalizzato della terza età riassume i duri comportamenti, con effetti dirompenti di vistoso arretramento sul piano sociale, caratteristici del primo capitalismo ottocentesco.
In particolare, torna d’attualità la spietata visione dell’economista classico David Ricardo, con la compressione della quota di prodotto riservata ai salari, nell’esaltazione finale di una vera e propria tara genetica del capitalismo: il principio della comparazione dei costi, con la ricerca del più basso costo di produzione che negli ultimi anni ha avuto respiro planetario ed ha conosciuto sempre meno limiti. Ricerca del più basso costo di produzione e massimizzazione del tasso di profitto – al di là di qualsiasi considerazione di ordine sociale, politico ed etico – significa, nella nostra realtà, compressione del costo del lavoro, in particolare se si privilegia, in un ottica meramente “difensiva” rispetto alla concorrenza di mercato, l’innovazione di processo in luogo dell’innovazione di prodotto, caratteristica dell’industria italiana in molti settori, negli ultimi due o tre decenni.
Nella postmodernità, dunque, il capitalismo – assunta una dimensione finanziaria di moltiplicazione fittizia della ricchezza e un nomadismo senza uguali nelle epoche precedenti – ha proceduto nel tentativo di “smantellare” gli stati nazionali e le federazioni, ridotti a semplici catene di trasmissione dei suoi interessi, e di depotenziare, in particolare e per ciò che qui interessa, le tutele e coperture sociali assicurate al lavoro dal compromesso fordista e dalla nascita del welfare. Questo processo di autentica distruzione della dimensione politica e sociale, a solo vantaggio di quella privata e finanziaria del capitale, sembra non arrestarsi anche di fronte alla crisi che avanza, la quale potrà essere sistemica, portando a svolte epocali nella storia umana, e non rappresentare soltanto una “congiuntura” come ci fanno credere in molti.
Fino a quali livelli si può comprimere il monte salari, a vantaggio della quota del prodotto sociale che va ai profitti?Secondo David Ricardo – che era un agente di cambio figlio di un banchiere ebreo, non dimentichiamolo – fino al minimo livello che può garantire la sopravvivenza del lavoratore e del suo nucleo familiare. In tali contesti e all’interno di questa logica socialmente aberrante, la forza-lavoro deve perciò poter riprodursi, fornire risorse il più possibile “intercambiabili” al capitale, ma non è richiesto né necessario che si emancipi o che gli sia garantito il raggiungimento di un livello di vita materiale più alto. Quanto precede spiega la recente, pelosa “carità pubblica” del IV governo Berlusconi, rivolta esclusivamente agli indigenti – ad esempio attraverso l’uso di una social card caricata mensilmente con pochi spiccioli – e senza vere ed estese misure di sostegno dei redditi da lavoro dipendente.
Berlusconi si è detto dispiaciuto di non poter procedere alla detassazione delle tredicesime di operai e impiegati, eppure il pacchetto anti-crisi – di cui si vanta il super ministro dell’economia Giulio Tremonti – può contare su ben “sette strumenti” che si applicano ad un volume della bellezza di 80 miliardi di euro, detassazioni e trasferimenti netti compresi. Nella realtà, si vuole legare sempre di più i livelli retributivi – estendendo la parte variabile e discrezionale del salario a scapito di quella fissa, lasciando dilagare il precariato – agli andamenti economici aziendali, nella privatissima esaltazione della “efficienza”, della “produttività”, della crescita indefinita del tasso di profitto e nell’adorazione totemica del mercato.
In paesi deboli e privi di autonomia nel decidere autonomamente le politiche economiche e sociali – quale è, in effetti, l’Italia – pur davanti all’imminenza del disastro non vi potrà essere un’inversione di tendenza, fintanto che ciò non avverrà nel cuore del “sistema” in cui è iniziata l’ultima mutazione del capitalismo, cioè negli Stati Uniti d’America e fino a che il vento del cambiamento non inizierà a soffiare con prepotenza anche nella periferia dell’Europa.Diamo spazio, dopo di questo non brevissimo e spero non inutile commento, alle parole di Cremaschi: “Al capitalismo piace questa crisi”di Giorgio Cremaschi Dobbiamo smetterla di discutere delle chiacchiere e guardare alla sostanza dei provvedimenti che vengono presi. Per ora non c’è un solo paese occidentale che abbia deciso misure per far aumentare i salari e fermare i licenziamenti. Anche Obama tace sul salario minimo di legge, che negli Usa è fermo al 1998. Al contrario tutte le decisioni che vengono concretamente varate servono a sostenere le banche, la finanza, i programmi d’investimento, di ristrutturazione, di licenziamento delle imprese. Sotto l’onda dell’emergenza globale si affermano criteri sociali che sono quelli di una vera e propria economia di guerra.
E anche gli investimenti militari veri e propri aumentano.
Mentre i poveri reali crescono a dismisura, si definiscono ristrette categorie di poveri ufficiali. In Italia stiamo sperimentando l’elemosina di stato che tocca, con la carta sociale del governo, un milione e duecento mila persone.C’è del metodo in questa follia. Si usa la crisi per selezionare un nuovo tipo di lavoratore, e costruire attorno ad esso una società ancora più ingiusta e feroce di quella attuale. Da noi hanno cominciato con la scuola e l’Università. Le controriforme del governo sono state scritte su dettatura della Confindustria e partono dall’assunto che è impossibile avere una scuola di massa pubblica ed efficiente. Così si abbandona a se stessa gran parte della scuola pubblica e si seleziona, assieme alle imprese, l’élite per il mercato e per il profitto. In Alitalia si è fatto lo stesso. L’intervento pubblico è servito a socializzare le perdite, che pagheremo tutti noi. I padroni privati invece potranno scegliere dal contenitore della vecchia società il meglio delle rotte, delle strutture, e naturalmente dei lavoratori. E chi non ci sta attenta all’interesse nazionale. Il Sole 24 ore ha dedicato un editoriale ai nuovi nemici del popolo, piloti, musicisti, lavoratori specializzati, che pretendono di difendere il proprio status. La macina del capitalismo diventa ancora più dura quando questo va in crisi. Nel 1994 la Fiat buttò in Cassa integrazione gran parte di quegli impiegati e capi, che sfilando a suo sostegno nell’ottobre del 1980, le fecero vincere la vertenza contro gli operai. Oggi si parla tanto di merito, ma tutte le categorie professionali subiscono gli effetti di un’organizzazione del lavoro sempre più parcellizzata e autoritaria, mentre l’unico merito che davvero viene riconosciuto è quello della fedeltà e dell’obbedienza.L’amministratore delegato della Fiat vuole che la sua azienda somigli sempre di più alla catena di supermercati Wall-Mart. Si dice che Ford abbia installato le prime catene di montaggio ispirandosi a come si lavorava nei magazzini della carne di Chicago. Il modello giapponese a sua volta nasce copiando la logistica dei moderni supermercati. Ora la Fiat annuncia un futuro copiato dalla più grande catena di supermercati a basso costo. Ma Wall-Mart è anche una società brutalmente antisindacale, che schiavizza i propri dipendenti. Il programma di Marchionne è dunque anche un programma sociale, che prepara ulteriori assalti all’occupazione e ai diritti dei lavoratori Fiat. Le leggi sul lavoro flessibile che centrosinistra e centrodestra hanno varato in questi anni, ora mostrano la loro vera funzione. Esse permettono di licenziare centinaia di migliaia di persone senza articolo 18 o altro che l’impedisca. E così la tutela contro i licenziamenti diventa un privilegio, quello che permette di essere almeno dichiarati come esuberi. E i soliti commentatori di entrambi gli schieramenti annunciano che con tanto precariato, i privilegi non si possono più difendere. Per i migranti la perdita dei diritti sociali diventa anche distruzione di quelli civili. Chi viene licenziato, grazie alla Bossi-Fini, diventa clandestino e con lui tutti i suoi famigliari. E la crisi avanza. Che essa fosse ben radicata nell’economia reale e non solo in quella finanziaria, lo dimostra la velocità con cui si ferma il lavoro, si licenziano o si mettono in cassa integrazione i dipendenti. Una velocità superiore a quella della caduta della Borsa.
Le ristrutturazioni nelle aziende non sono solo crisi. Esse, come sostengono tanti dottori Stranamore dell’economia, hanno una funzione “creatrice”. Esse servono a frantumare le condizioni sociali e di lavoro, a dividere e contrapporre gli interessi, a fare entrare nel Dna di ogni persona che la sconfitta e di uno è la salvezza di un altro. La riforma del modello contrattuale vuole suggellare questa situazione. Distruggendo il contratto nazionale e limitando la contrattazione aziendale al rapporto tra salario e produttività, essa punta a selezionare una nuova specie di lavoratori super flessibili, super obbedienti e super impauriti. E per il sindacato resta la funzione della complicità, come è scritto nel libro Verde del governo.
Se è vero che le crisi sono occasioni, quella italiana sta delineando la possibilità di distruggere ogni base materiale dei principi contenuti nella Costituzione della Repubblica. Bisogna fermarli, bisogna travolgerli come stava scritto in uno striscione degli studenti. Non ci sono mediazioni rispetto al disegno di selezione sociale che sta avanzando sotto la spinta della Confindustria e del governo. O lo sconfiggiamo o ne verremo distrutti. Per questo lo sciopero del 12 dicembre non può concludere, ma deve dare l’avvio a un ciclo di lotte in grado di imporre un’altra agenda politica e sociale. Alla triade privato, mercato, flessibilità, bisogna contrapporre la difesa e l’estensione del pubblico sociale, dei diritti e dei salari. E l’Europa di Maastricht è nostro avversario così come il governo Berlusconi. C’è sempre meno spazio per quella cultura riformista che pensava di coniugare liberismo economico ed equità sociale. Per questo ci paiono sempre più stanchi e inutili i discorsi sull’economia sociale di mercato di tanti benpensanti di centrosinistra e centrodestra.
Solo un cambiamento radicale nell’economia e nella società può sconfiggere il disegno reazionario dei poteri e delle forze che ci hanno portato alla crisi attuale e che pensano di farla pagare interamente a noi. O si cambia davvero, o si precipita in una società mostruosa che avrà come necessario corollario l’autoritarismo nelle istituzioni. Forse è proprio la dimensione e la brutalità delle alternative che ci spaventa e frena, ma se questa è la realtà allora è il momento di avere coraggio.

12 aprile 2009 Posted by | 1 | , , | Lascia un commento

PADRE SILVIO CHE SEI AL GOVERNO

Padre Silvio che stai al governo

Sia santificato il tuo nome

E venga il tuo monopolio

Sia fatto il disegno contro le intercettazioni

Così da salvare il sedere alla Carfagna e a Saccà

Dacci oggi la social card

Tanto da non pagare luce e bollette

Non ci dare libertà alcuna e

Liberaci Silvio dai comunisti

Amen

14 marzo 2009 Posted by | 1 | , , | Lascia un commento

MILLS COLPEVOLE BERLUSCONI PROTETTO DAL LODO ALFANO

BERLUSCONI NON E’ PUNIBILE…….

DA: la Repubblica del 17/02/09

l Tribunale di Milano ha condannato l’avvocato per un bonifico di 600mila dollari
La tesi dei pm, accolta dalla corte, è che servirono a evitare due condanne a Berlusconi

“Mills fu corrotto dalla Fininvest”
al legale inglese 4 anni e 6 mesi

Di Pietro: “In un paese normale il premier si sarebbe già dimesso”. Forza Italia: “Giustizia politica”

<b>"Mills fu corrotto dalla Fininvest"<br/>al legale inglese 4 anni e 6 mesi</b>David Mills
MILANO – L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi. 

Successivamente, nel corso del dibattimento, Mills aveva poi parzialmente ritrattato quella versione cercando di discolpare il presidente del Consiglio. Il premier era in un primo momento imputato insieme all’avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all’approvazione del “Lodo Alfano” sull’impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo. 

Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un’ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del ’98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso – così come sostenuto dalla Pubblica accusa – in due processi che vedevano imputato l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian). 

“In un Paese normale – ha denunciato Antonio Di Pietro – il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni”. “Se Mills è stato condannato in quanto ‘corrotto’ – prosegue il leader dell’Idv – significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio”. 

Forza Italia accusa invece i giudici milanesi di aver pronunciato una sentenza “scontata, politica e a orologeria”. Commentando la condanna, la difesa dell’avvocato Mills ha lamentato che la presenza di Silvio Berlusconi come coimputato nel processo milanese ha impedito al collegio di giudici presieduto da Nicoletta Gandus un’attenta valutazione dei fatti. “E’ un processo – ha commentato polemicamente l’avvocato Federico Cecconi – che senza l’ombra dell’altro soggetto coimputato sarebbe stato esaminato in modo più sereno”. L’imputato ha limitato invece a definirsi “molto deluso”. 

18 febbraio 2009 Posted by | Alberto Monetti, POLITICA NAZIONALE | , , , , , | Lascia un commento