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Focus IdV- VASTO- del 19 e 20 e 21 settembre FOCUS DI DOMENICA 20 SETTEMBRE

IDV: DI PIETRO, E’ UN VALORE LIBERARSI DI BERLUSCONI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”E’ un valore liberarsi di  Berlusconi ed e’ per questo che oggi smettero’ di attaccarlo per  guardare invece alla costruzione di un’alternativa di governo  che lo sostituisca”. Lo ha detto Antonio Di Pietro nel discorso  conclusivo della festa nazionale dell’Idv, dedicata al programma  per l’alternativa.     L’ex pm ha parlato di ”possibile accordo con forze politiche  che si confrontano non sui ricatti, e nemmeno sugli inciuci e  sul malaffare”. Riferendosi alle prossime regionali ha  sottolineato che ”bisogna trovare candidati che siano cittadini  di valore e di onesta’, non necessariamente iscritti all’Italia  dei Valori”. Di Pietro ha assicurato che il suo movimento ”sta  contribuendo a migliorare la sua classe dirigente”, ma ha  invitato anche i possibili alleati a fare altrettanto perche’  ”non sempre possiamo essere orgogliosi delle persone che  rappresentano le istituzioni”. (ANSA).

BERLUSCONI: DI PIETRO, ALTERNATIVA A FINE LEGISLATURA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Silvio Berlusconi  governera’ per l’intera legislatura; nel frattempo le  opposizioni avranno il tempo di ”preparare una valida e solida  alternativa”. Lo ha detto Antonio Di Pietro all’ANSA  sottolineato ”i rischi politici e istituzionali di una caduta  del premier nei prossimi mesi”.    Secondo il leader dell’Idv e’ probabile che la Corte  costituzionale si pronunci a favore della costituzionalita’ del  lodo Alfano, anche perche’ se lo bocciasse contraddirrebbe  indirettamente il presidente della Repubblica che ha firmato il  provvedimento.    Secondo Di Pietro il centrodestra non subira’ una sconfitta  alle prossime regionali, ”ma c’e’ anzi il rischio che  l’opposizione perda alcune regioni, prima tra tutte il Lazio che  e’ in bilico”.    ”Le opposizioni – ha detto l’ex pm – non sono ora pronte ad  un’alternativa di governo. Abbiamo bisogno di tempo per  costruirla e lo scioglimento anticipato della legislatura per i  fatti privati o pubblici del premier ci coglierebbe impreparati.  Questo, ovviamente, non significa che approviamo neppure una  briciola della condotta politica e morale del presidente del  Consiglio. Tuttavia l’Italia non e’ e non sara’ l’Iraq. Non  permetteremo a Berlusconi di travolgere il nostro paese sotto le  macerie dei suoi errori”. (ANSA).  

Afghanistan/ Di Pietro: pronto ad appoggio governo su ritiro _”Strano che lo dicano Bossi e Berlusconi e non il Pd” Vasto (Ch), 20 set. (Apcom) – Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, si dice “disponibile ad appoggiare chi, anche nel governo, vuole ripensare la nostra presenza” in Afghanistan. Ma quel che più conta è che “da martedì, dopo i funerali dei nostri militari, si apra in Parlamento un grande dibattito sulla questione Afghanistan, perchè lì la situazione è diversa da come ce la raccontano: dicono che siamo in missione di pace, ma lì c’è una guerra civile, dove due fazioni combattono l’una contro l’altra”.  “Quel che mi stupisce – aggiunge Di Pietro chiudendo la festa del Partito a Vasto – è che Berlusconi e la Lega parlino di exit strategy, mentre il Pd e il centrosinistra insistano a dire che dobbiamo restare in Afghanistan: perchè ce li avete mandati, devono restare lì a morire?”.  Infine, per Di Pietro, “la situazione in quel paese è diversa da come è iniziata: anche alle ultime lezioni si è visto che quelli che siamo lì a proteggere infilavano paccate di schede elettorali nelle urne per truccare le elezioni. Allora, se la situazione è così diversa, perchè intestardirsi? Intestardirsi è inutile e controproducente”.  

AFGHANISTAN: DI PIETRO, DECIDERE CON SESSIONE IN PARLAMENTO (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Aprire una apposita  sessione in Parlamento per ”decidere sulla situazione  dell’Afghanistan e sulla possibile exit strategy”. E’ questa la  proposta fatta da Antonio Di Pietro, secondo il quale, ”e’  evidente che le condizioni iniziali dell’intervento in  Afghanistan sono profondamente mutate. In quel paese c’e’ ormai  una guerra per bande e dobbiamo sempre ricordare che la nostra  Costituzione ci vieta interventi di guerra”.    L’ex pm ha giudicato molto grave il fatto che il premier  Karzai abbia truccato le elezioni falsificando molte schede a  suo favore”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, ATTENZIONE A GOSSIP BRUNETTA INTRISTISCE (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”L’attenzione che la  stampa rivolge ai gossip di Renato Brunetta intristisce i  cittadini”. Ne e’ convinto Antonio Di Pietro secondo il quale i  mezzi di informazione danno rilievo a fatti simili perche’  ”c’e’ una mente raffinatissima che vuole impedire che si parli  di politica per arrivare al pensiero unico e alla dittatura  moderna”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO A CENTROSINISTRA, ALTERNATIVA PER RIFORME (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Antonio Di Pietro assicura  che presto si aprira’ un confronto serio ”per dare vita ad  un’alleanza di alternativa al governo Berlusconi”. Ma nel  frattempo delinea un suo percorso di riforme istituzionali e  invita il centrosinistra a condividerlo ”altrimenti non si va  da nessuna parte”. E’ questo il quadro che si e’ delineato  nell’ultima giornata della festa nazionale dell’Idv, con il  discorso conclusivo del suo leader.     Eliminazione del bicameralismo perfetto; abolizioone delle  Province; snellimento dell’iter legislativo; rafforzamento della  democrazia parlamentare; riduzione del numero di tutti i  componenti delle assemblee elette negli enti locali;  dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti; accorpamento  delle amministrazioni dei Comuni con meno di duemila abitanti;  sospensione delle attivita’ professionali di chi viene eletto  alla Camera o al Senato: sono questi gli ingredienti delle  riforme richiamati da Antonio Di Pietro anche in vista di un  possibile confronto con gli alleati. L’ex pm si e’ comunque  pronunciato a favore del mantenimento del bipolarismo. (ANSA).

UDC: DI PIETRO, GRANDE CENTRO E’ SOLO TRESCA POLITICA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – ”La costruzione di un  grande centro sarebbe solo una tresca politica che noi non  possiamo condividere perche’ ci battiamo per il bipolarismo”.  Lo ha detto Antonio Di Pietro concludendo la festa nazionale del  partito.    ”Non amiamo – ha aggiunto – grandi centri, piccoli centri, o  cerchi piu’ o meno concentrici. Non correremo mai dietro a  questo ritorno al passato. Non accetteremo che qualcuno scelga  di stare da una parte o dall’altra secondo la convenienza delle  poltrone. Tutto questo – ha concluso – sarebbe una  mercificazione del voto, un fatto immorale anche se non  perseguibile”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, NON HO DETTO CHE BERLUSONI DEVE RESTARE = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “Non ho detto che Berlusconi deve rimanere a capo del governo, ma solo che, purtroppo, nella situazione attuale, quello non lo schioda nessuno”. Lo ha detto a Vasto (Chieti) Antonio Di Pietro, facendo questa precisazione in merito ad una nota d’agenzia di questa mattina. “A casa Berlusconi non ci vuole andare. Ecco perche’, quando dicono che non si fa sufficiente opposizione, non devono accusare noi, che l’opposizione la facciamo”. (AGI)

IDV: DI PIETRO, PD RIMETTA AL CENTRO QUESTIONE MORALE = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “E’ vero, oggi ho parlato rivolto al Pd piu’ che a Berlusconi, perche’, per l’alternativa, e’ ora di cambiare marcia, di mettere la questione morale al primo punto dell’agenda politica”. Cosi’ Antonio Di Pietro, subito dopo l’intervento conclusivo all’incontro nazionale di Vasto (Chieti). “Gli elettori – ha detto Di Pietro – con il raddoppio dei voti, ci hanno assegnato una responsabilita’ in piu’, ci hanno chiesto di essere promotori del cambiamento. Senza l’arroganza del prendere o lasciare, ma dicendo con chiarezza quel che pensiamo. Mi sono rivolto al centrosinistra – ha aggiunto – perche’ siccome in alcune regioni il governo di centrosinistra si e’ comportato in maniera poco trasparente, e’ finito nel mirino della magistratura, al Pd chiediamo di mandare a casa chi e’ andato al governo delle Regioni per fare gli affari propri e di dire a chi e’ finito nei guai con la giustizia di farsi processare e, solo dopo, eventualmente, riproporsi all’elettorato”. (AGI)    Cli/Aq/Ted

IDV: DI PIETRO, IMPEGNO PER RICOSTRUIRE COALIZIONE E PER BIPOLARISMO =        Roma, 20 set. – (Adnkronos) – “Impegnero’ il partito in uno  sforzo di dialogo e ricostruzione della coalizione, marcando i temi  del programma e dell’etica della questione morale in politica”.  Chiudendo la festa dell’Idv di Vasto, Antonio Di Pietro ha chiarito  che la ‘missione’ del suo partito e’ quella della “costruzione di una  alternativa di governo, che non vuol dire solo liberarsi di  Berlusconi, e questo e’ gia’ un valore, ma vuol dire costruire le  condizioni perche’ vi possa essere in futuro una chiara alternanza  democratica tra diverse forze politiche che si confrontano su  programmi e non su ricatti, inciuci, o logica del piu’ forte o del  malaffare”.        Annunciando il congresso per il 6 e il 7 febbraio a Roma, nel  suo discorso trasmesso anche via Internet Di Pietro tra l’altro ha  detto: “Siamo per il bipolarismo, non siamo per i terzi poli. Non  possiamo amoreggiare con queste persone per costuire piccoli o grandi  centri, ma lavoriamo per una idea chiara di bipolarismo e stiamo dalla parte liberale, democratica, rifomatrice ed europea”. Di Pietro ha  chiarito: “Non correremo dietro a questi ritorni al passato, alla  politica del doppio forno, alla possibilita’ di stare da una parte o  dall’altra. Ci sono forze politiche bravissime a fare questo,  lasciamolo fare al loro. Anzi, non lasciamoglielo fare, anche questa  e’ mercificazione del voto”.  Secondo il leader di Idv creare una alleanza e’ l’unico modo per battere Berlusconi: “Purtroppo quello non lo schioda nessuno. Lo  dobbiamo schiodare noi” e “proprio perche’ non vogliamo farlo restare  apriamo alla costruzione di una alternativa. Bisogna fare squadra,  aprire un dialogo per far capire ai cittadini che c’e’ qualcuno che  puo’ fare qualcosa”. L’unica vera condizione posta da Di Pietro ai  potenziali alleati e’ questa: “Noi dialoghiamo con gli altri partiti,  che pero’ devono applicare a se stessi delle regole di comportamento.  E’ il caso che qualcuno degli alleati si guardi allo specchio per  chiedersi perche’ perde voti. Forse dovrebbero ringraziare Idv perche’ quel voto disperato, che non crede piu’, trova un punto di  riferimento”.

GOVERNO: DI PIETRO, BRUNETTA SI GUARDI ALLO SPECCHIO = (AGI) – Vasto (Chieti), 20 set. – “Brunetta? L’Italia dei Valori risponde alle provocazioni di chi non accetta la voce dell’opposizione proponendo l’alternativa di governo e va detto che, in effetti, ci sono persone ‘per bene’ e ‘per male’, ma non e’ che sono di sinistra e non di destra. Ci sono tante persone per bene nelle istituzioni e tanti che utilizzano le istituzioni per fatti propri. C’e’ chi va in Parlamento per far condonare l’evasione fiscale, per farsi leggi a proprio uso e consumo. Brunetta si guardi allo specchio”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. (AGI)    Cli/Aq/Ted 201445 SET 09  

BERLUSCONI: DONADI, OSCE CONFERMA EMERGENZA INFORMAZIONE (ANSA) – ROMA, 20 SET – ”L’allarme lanciato dall’Osce  conferma quanto sosteniamo da tempo: c’e’ una emergenza  informazione di una gravita’ inaudita”. Lo dice il capogruppo  alla Camera dell’Italia dei valori, Massimo Donadi.    ”La situazione italiana e’ un caso internazionale e  preoccupa ormai non poco i governi e gli organismi europei –  sottolinea Donadi – L’Idv ha portato il caso al Parlamento  europeo, ma serve anche una grande e massiccia mobilitazione in  Italia da parte delle opposizioni e della societa’ civile. Per  questo il 3 ottobre saremo in piazza a manifestare contro il  regime mediatico del governo Berlusconi e a difesa dell’articolo  21 della Costituzione”. (ANSA).  Gic

AFGHANISTAN: BELISARIO (IDV), INSULTI NON FANNO BENE A ITALIA = (AGI) – Roma, 20 set. – “Ma perche’ Bossi puo’ dire tutto quelle che vuole e Di Pietro no?”. Se lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, riferendosi alle dichiarazioni del suo omologo del PdL, Maurizio Gasparri. “Il presidente dell’IdV – puntualizza Belisario – visto che la situazione e’ cambiata rispetto a quando i nostri soldati sono partiti per una missione di pace, ha posto un problema politico che evidentemente questa maggioranza non vuole affrontare avendo al suo interno forti contraddizioni. Ha chiesto solo di fare una riflessione, senza mettere in campo l’unita’ nazionale. E questa discussione bisogna farla prima in Parlamento e poi nelle competenti sedi internazionali. Gasparri – conclude Belisario – dovrebbe sapere che mettere la testa sotto la sabbia e insultare chi non la pensa come lui non fa bene all’Italia”. (AGI)    Com/Ted

UE, DE MAGISTRIS: NO A BARROSO PERCHE’ TROPPO DEBOLE CONTRO MAFIE (9Colonne) – Roma, 20 set – “L’elezione di Barroso è una sconfitta per la democrazia parlamentare europea”. Lo scrive su L’Unità di oggi, Luigi de Magistris, parlamentare europeo dell’IdV, che aggiunge: “E’ una sconfitta in quanto è un candidato imposto dal PPE senza la presentazione di personalità alternative”. Spiegando il suo voto contrario, de Magistris scrive che Barroso “ha praticato una politica prona agli interessi filo-governativi degli Stati che lo hanno sostenuto, facendo assumere al Parlamento un ruolo subalterno”, sulla scia del “modello populista neo-autoritario assunto da Berlusconi in Italia”.  “Il mio voto contrario -continua l’ex pm di Catanzaro nella sua rubrica Agenda rossa-  è derivato anche e soprattutto dal fatto che manca, nel suo evanescente progetto, una strategia politica tesa a praticare trasparenza e legalità. Nulla si dice sul contrasto alle frodi sui fondi europei” e non vi è inoltre “alcun serio riferimento al contrasto al crimine organizzato ed alla lotta alle mafie”.  (pap)

IDV: VERHOFSTADT, E’ IL SOLO PARTITO DI OPPOSIZIONE IN ITALIA = Roma, 20 set. – (Adnkronos) – ”Sono convinto che l’Italia dei  valori sia il solo partito di opposizione in Italia oggi”. Queste le  parole di Guy Verhofstadt, ex premier belga e presidente del gruppo  Alde al parlamento Europeo, ospite della festa di Idv in via di  conclusione oggi a Vasto. Verhofstadt ha partecipato al dibattito  incentrato sulle molteplici anomalie italiane viste dall’Europa, che  ha visto protagonisti Lorenzo Consoli, giornalista esperto di  tematiche comunitarie, Niccolo’ Rinaldi, capo della delegazione IdV al Parlamento europeo, Lilia Infelise, presidente Artes e Samuele Pii,  presidente della Gioventu’ federalista europea.        L’ex premier belga si e’ rivolto alla platea affermando che  ”Questo e’ il solo partito a comprendere che non e’ piu’ possibile  accettare lo stato delle cose, l’unico in cui rintraccio i valori  necessari ad uno stato moderno: democrazia, trasparenza e liberta’.”  Verhofstadt ha dimostrato interesse ”per l’impegno di Idv a sostegno  della liberta’ di informazione in Italia, dove i giornalisti devono  essere protetti. Per questa ragione – ha proseguito il presidente  dell’Alde – ho sottoscritto l’appello di Repubblica. L’Europa non puo’ impegnarsi per la liberta’ di stampa sul piano mondiale, se uno dei  suoi stati membri la viola con tanta veemenza”. Per la prima volta  infatti il Parlamento europeo si occupera’ del caso italiano con una  risoluzione con voto il 22 ottobre prossimo, grazie all’iniziativa  degli eurodeputati dell’Idv.

Idv/ Di Pietro cambia il partito e rivendica governatori al Sud _”Non chiedo candidati Idv ma di candidare Italiani di Valore”  Vasto (Ch), 20 set. (Apcom) – La prende da lontano Antonio Di Pietro nel rivendicare un ruolo di primissimo piano per l’Italia dei Valori alle prossime elezioni regionali, ma alla fine, a dire che in Puglia, Campania e Calabria ci vogliono candidati nuovi, non tanto di un partito, quanto “di valori”, ci arriva. E usando un gioco di parole. “Non chiedo candidati dell’Italia dei Valori, ma di candidare italiani di valore”. Per l’ex pm, quindi, serve gente che sia riconducibile, se non direttamente al simbolo del Gabbiano, sicuramente all’area di attività (e influenza) della nuova Italia dei Valori, che, per inciso, ha presentato oggi chiudendo la tre giorni di Vasto. Un partito strutturato e presente, quello a cui pensa Di Pietro, un partito che fra breve avrà, dopo i dipartimenti, anche un Settore Giovani dotato “di ampia autonomia e libertà di manovra”.   Il focus di tutto, però, è ancora le regionali, con le alleanze e il nuovo ruolo che l’ex pm vuole per il Gabbiano. L’obiettivo dichiarato è infatti “consolidare l’8% preso alle politiche” e se possibile aumentarlo, grazie a un partito “strutturato e presente sul territorio, che non si limiti agli strali contro Berlusconi” ma che faccia proposte “per un governo alternativo”. Meglio cominciare subito, allora, presentando idee, forse non proprio nuovissime, ma senza attaccare frontalmente Berlusconi: quel “cadrà col dito alzato come Saddam” di due giorni fa probabilmente stato l’ultimo fuoco da piazza del vecchio Di Pietro. “E’ un valore liberarsi di Berlusconi ed è per questo che da oggi smetterò di attaccarlo, per guardare invece alla costruzione di un’alternativa di governo che lo sostituisca”. Ovvero, meglio stringere il cerchio attorno a Pd e governi locali, perchè in primavera si vota davvero e ci si gioca il futuro.   Per questo, durante gli ultimi tre giorni, l’ex pm ha avuto molti incontri privati per sottolineare l’imperativo di trovare, soprattutto al sud, “nomi nuovi e puliti”, perchè “non si possono presentare – è stato il ragionamento – a gente che si è spellata le mani per applaudire Salvatore Borsellino che gridava ‘resistenza alla mafia’ persone hanno approfittato della propria posizione di governo per farsi gli affari propri”. E allora il messaggio è chiaro e parte in direzione del Pd e degli altri scampoli di centrosinistra che ancora esistono sul territorio: “alleanza sì, ma al primo punto ci deve essere la questione morale. Noi non appoggeremo i governatori uscenti di Puglia, Calabria e Campania” visto “non vediamo l’ora che questa Idv diventi punto di riferimento per gli italiani che sentono la legalità come una componente essenziale della libertà”.  Insomma, ancora una volta l’Idv si presenta come il partito della legalità, e per questo Luigi de Magistris e Marco Travaglio hanno avuto un ruolo di primissimo piano: il primo, anche se sufficientemente noto per poter fare ombra al leader, ha la stessa sensibilità di Di Pietro sui temi della legalità e il secondo è il ‘cavallo di razza’ con cui Di Pietro cercherà di vincere la battaglia contro la chiusura al suo partito dei mezzi di informazione che sempre lamenta. Anche questo cambierà, si augura di Pietro, che intanto dal palco ha sottolineato che “parlare solo del gossip di Brunetta intristisce i cittadini” perché è parte “della dittatura mediatica” a cui sono sottoposti. E il Pd è avvertito.  Gic

IDV: DI PIETRO, BERLUSCONI PURTROPPO DURERA’ / ANSA SOSPENDO INVETTIVE, A PD OFFRO ALLEANZA PER VERA ALTERNATIVA (dell’inviato Sergio Cassini)    (ANSA) – VASTO (CHIETI), 20 SET – Antonio Di Pietro prende  atto che il governo Berlusconi arrivera’ fino alla fine della  legislatura, ”nonostante il discredito che si e’ gettato  addosso”. E lancia un appello al Pd per la costruzione di una  coalizione per l’alternativa. E’ questo il bilancio della quarta  edizione della festa dell’Idv, conclusa dall’ex Pm in modo  inedito. Si e’ infatti astenuto dall’attaccare il premier, a  parte qualche punzecchiatura quasi irrilevante se paragonata  alle usuali bordate: ”E’ entrato in politica per motivi  giudiziari”; ”ci sta portando verso una dittatura moderna”;  ”usa il Parlamento come un taxi”, sono le critiche alle quali  oggi ha ritenuto di limitarsi. I toni relativamente piu’ pacati  servono per favorire a bocce ferme l’intesa con i Democratici  alle prese con un congresso all’esterno del quale Di Pietro tifa  per Bersani.    La via e’ obbligata, anche perche’ nell’orizzonte delle  opposizioni non ci sono molte alternative. Ma il leader dell’Idv  non intende svendere il suo partito soprattutto dopo il pieno di  consensi che ha fatto a Strasburgo. Ecco dunque i paletti:  ”Debbono capire che solo se ci seguono sulla via delle riforme  e del rinnovamento della classe dirigente possiamo vincere  insieme. Attenti poi alla questione morale perche’ non sempre  chi ci rappresenta nelle istituzioni e’ all’altezza del suo  compito”.    Quanto al futuro piu’ immediato, il leader dell’Idv esclude  di appoggiare Agazio Loiero in Calabria e Giancarlo Galan in  Veneto. ”In Calabria, Campania, Puglia e Abruzzo i governi di  centrosinistra – ha sottolineato Di Pietro – hanno gia’ fallito.  Siamo orgogliosi di non aver appoggiato quelle giunte, anche  perche’ quando abbiamo chiesto il rispetto delle regole ci hanno  sputato addosso”. A parte la tornata elettorale delle  Regionali, l’ex Pm guarda ad un futuro di riforme e invita gli  alleati a condividerne i contenuti o comunque ad aprire un  confronto: eliminazione del bicameralismo perfetto; dimezzamento  del numero degli eletti in tutte le assemblee rappresentative,  Parlamento in primo luogo; eliminazione delle Province;  raffreddamento del finanziamento pubblico ai partiti, sono i  principali punti dell’agenda riformatrice di Di Pietro. E per  incoraggiare il dialogo non ha trascurato di dare qualche  consiglio perentorio anche ai futuri alleati: ”Si guardino allo  specchio per domandarsi non perche’ noi guadagniamo voti, ma  perche’ loro li perdono. Attenti anche alla questione morale  tema dal quale nessuno deve prescindere”.    Il leader dell’Idv ha dunque scelto un tono propositivo verso  il Pd. Come reagira’? E’ presumibile una fase di studio in attesa  di capire se Di Pietro parlava oggi solo al suo popolo, oppure  se davvero si sta aprendo una fase nuova. Del resto non c’e’  fretta, soprattutto se le previsioni dell’ex pm sulla longevita’  del governo in carica sono corrette. (ANSA). 

IDV: BORGHESI, DI PIETRO NON HA ATTACCATO IL PD = Roma, 20 set. – (Adnkronos) – “Spiace che Giorgio Merlo del Pd  attacchi, ancora una volta, Di Pietro senza alcun motivo. Se fosse  stato presente alla festa nazionale di Vasto ed avesse ascoltato il  discorso di Di Pietro, le sue considerazioni sarebbero state molto  diverse”. Lo afferma Antonio Borghesi, presidente vicario gruppo IdV  alla Camera.        “Il presidente dell’Italia dei valori ha parlato della  costruzione di un’alternativa di governo che parta dal rinnovamento  della classe dirigente, dei modi di fare politica, del merito e delle  competenze. Ed ha chiesto al Pd di sostenere questo progetto per  cambiare il Paese, a partire dalla prossime regionali”, conclude  Borghesi.

FOCUS IDV DI SABATO 19 SETTEMBRE

MAFIA: DI PIETRO, NON CAPISCO LAMENTELE PREMIER SU INCHIESTA (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Le stragi di mafia degli  anni ’92 e ’93 non sono state fatte solo per mano degli  assassini, ma anche per l’intervento di poteri occulti che sono  stati i mandanti”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a margine  della Festa nazionale dell’Idv.    ”C’e’ il rischio – ha aggiunto l’ex Pm – che quando verranno  scoperti i mandanti si possa venire a sapere che tutto il Paese  e’ stato guidato da una mano mafiosa”.    Ai giornalisti che gli chiedevano di esprimere un’opinione  sulla protesta di Berlusconi per l’inchiesta, Di Pietro ha  risposto: ”Il premier se n’e’ lamentato, invece di essere  contento che la magistratura stia facendo qualcosa per scoprire  i mandanti delle stragi. Non comprendo perche’ lo faccia”.    (ANSA).

IDV: DI PIETRO A BRUNETTA, POLITICI ”PER MALE” TRASVERSALI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Non esiste una classe  politica per bene o per male, perche’ purtroppo questo fenomeno  e’ trasversale alla politica”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  margine della festa dell’Idv.    ”Ci sono venti condannati – ha aggiunto Di Pietro – in  Parlamento e ci sono politici che si fanno le leggi ad personam.  Vanno fermati prima che qualcuno si arrabbi davvero e faccia  tornare la violenza nel paese”. (ANSA).

MAFIA: DI PIETRO, PERCHE’ PREMIER SI LAMENTA DI INDAGINI? = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Le stragi di mafia degli anni 1992 e 1993 non sono state fatte solo per mano degli assassini, ma anche per l’intervento di poteri occulti che sono stati i mandanti”. Lo ha detto Antonio Di Pietro oggi a Vasto (Chieti). “C’e’ il rischio – ha aggiunto il leader dell’Idv – che quando si scopriranno i mandanti si verra’ magari a sapere che il Paese e’ stato guidato da una mano mafiosa”. Circa le proteste di Berlusconi sull’inchiesta di mafia, Di Pietro ha osservato: “Invece di essere contento che la magistratura stia facendo qualcosa per scoprire i mandanti delle stragi, il presidente del consiglio se ne lamenta. Non capisco perche'”.(AGI)

LODO ALFANO: DI PIETRO, IMMORALE COPERTURA PER BERLUSCONI (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Mi auguro che alcune cene  fatte a casa di componenti della Corte Costituzionale insieme  all’imputato Silvio Berlusconi e al ministro dell’Ingiustizia,  Angelino Alfano, non siano determinanti nella decisione della  corte sul lodo Alfano”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, al tg  regionale Rai, a margine della IV festa nazionale dell’Idv.    ”In ogni caso – ha aggiunto Di Pietro – il lodo Alfano e’  immorale. Per questo abbiamo raccolto un milione di firme: se  non ci pensera’ la Corte Costituzionale ci penseranno i  cittadini ad abrogare con il referendum una legge secondo la  quale le norme sono uguali per tutti tranne che per Silvio  Berlusconi”.(ANSA).   

IDV: DONADI, UNA RISATA SEPPELLIRA’ BRUNETTA = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Al ministro Brunetta, che si lancia in lugubri anatemi, rispondiamo con una battuta: una risata ti seppellira’”. Cosi’ ha detto oggi a Vasto (Chieti) Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera, durante un dibattito sull’economia promosso dal suo partito: “Mentre noi discutiamo di proposte per rilanciare il sistema Italia – ha detto Donadi – e’ sconfortante leggere dichiarazioni di cosi’ basso profilo da parte di un ministro della Repubblica”. E Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare del partito di Di Pietro rincara la dose: “Brunetta sa solo insultare. Il governo discute di aria fritta, come le gabbie salariali, senza mettere in campo alcuna proposta concreta e tempestiva”.(AGI)    Cli

CRISI. DONADI: SERVONO RIFORME MA IL GOVERNO NON FA NULLA (DIRE) Roma, 19 set. – “L’impresa e’ il primo e piu’ importante ammortizzatore sociale del nostro paese ma per funzionare al meglio occorrono grandi e decisive riforme. Di fronte ad una crisi economica epocale che vede il nostro Paese tra i piu’ colpiti il governo non e’ stato in grado di proporre nulla”. Questa la ricetta che Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera propone dal palco del Quarto Incontro Nazionale del partito a Vasto, durante il dibattito sull’economia con Sandro Trento, Responsabile Dipartimento economia e finanze di Idv e Giuseppe Morandini, vicepresidente Confindustria.    Per ridare fiato alle imprese, spiega Donadi, “occorrono provvedimenti urgenti, in primis lo snellimento delle procedure burocratiche e i rimborsi in tempi ragionevoli dei rimborsi fiscali. E’ assurdo, infatti, che le imprese debbano pagare l’Iva incassarla magari dopo tre o sei mesi. Non e’ un paese civile quello in cui i crediti vengono rimborsati dopo anni, che ci siano 5 miliardi di euro che lo Stato deve ancora alle imprese e che se, rimessi in circolazione, sarebbero ossigeno per molte aziende”.     A Confindustria, prosegue Donadi, “diciamo che bisogna riprendere e portare avanti senza tentennamenti la lotta all’evasione fiscale, perche’ e’ immorale che ci siano interi settori produttivi che dichiarano meno dei dipendenti e che danneggiano le imprese che invece pagano quanto dovuto”. Secondo Donadi tutto questo non puo’ prescindere da una seria lotta agli sprechi di risorse pubbliche, la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione delle province, che costano ai cittadini 14 miliardi di euro e molti altri privilegi inutili, a cominciare da quelli della politica”.

AFGHANISTAN. DONADI: STRATEGIA TRANSIZIONE NON SIGNIFICA NULLA SI RIUNISCA PARLAMENTO E VALUTI SE HA SENSO RIMANERE (DIRE) Roma, 19 set. – “Strategia di transizione non significa nulla. Noi chiediamo che il Parlamento si riunisca al piu’ presto e valuti se oggi la nostra presenza in Afghanistan ha ancora politicamente un senso”. Cosi’ Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, ai microfoni di Sky Tg24.

AFGHANISTAN. ORLANDO (IDV): NON DOMANI, MA VIA DA KABUL (DIRE) Roma, 19 set. – “Siamo sicuri che avere amore per il popolo afgano significa stare li’ con l’esercito? E che ha senso restare dopo una campagna elettorale caratterizzata da brogli e nella quale i produttori di oppio, tornati ad avere il monopolio della droga, hanno fatto campagna elettorale alleandosi con i signori della guerra?”. Cosi’ Leoluca Orlando ad una tavola rotonda su immigrazione e sicurezza che si sta svolgendo a Vasto, all’interno del quarto incontro nazionale dell’Italia dei valori.     “Certo sarebbe stupido dire ‘andiamo via domani’, ma dopo la strage di Kabul l’Idv non puo’ che tornare a chiedere quanto gia’ aveva gia’ fatto prima della tragedia, ovvero che si rivedano in sede internazionale tempi e modi della presenza in Afghanistan. E che si avvii una procedura di exit strategy che porti alla progressiva fuoriuscita del contingente italiano”.

IMMIGRATI: ORLANDO (IDV), PERMESSO SOGGIORNO ANDREBBE ABOLITO =       ‘MIOPE NON VEDERE CONVENIENZA ACCOGLIENZA’ Roma, 19 set. – (Adnkronos) – “Da qualche tempo, noi dell’Italia dei Valori ci troviamo a dover ripetere che gli immigrati sono essere  umani. Gia’ questo mostra a che punto siamo arrivati. Ma perche’ io  cittadino italiano posso decidere di andare a vivere e morire in Niger e un nigeriano non puo’ decidere di venire a sopravvivere in Europa? E perche’ il permesso di soggiorno e’ ormai diventato uno strumento per  difendersi dal nemico?”. Lo dichiara il segretario nazionale dell’Idv, Leoluca Orlando, partecipando ad una tavola rotonda a Vasto,  all’interno del quarto incontro nazionale dell’Italia dei Valori.        “In linea teorica -aggiunge Orlando- il permesso di soggiorno  andrebbe semplicemente abolito. A chi obietta che si tratterebbe di un suicidio, bisognerebbe rispondere che gli immigrati sono una risorsa  indispensabile e che permettere a chi vuole di prendere lo status di  cittadino europeo darebbe all’Europa una straordinaria egemonia  culturale, economica e politica. Non vedere la convenienza  dell’accoglienza e del rispetto dei diritti umani e’ un segno miopia e letterale stupidita’”. )

Afghanistan/ Arlacchi: Cessi missione militare mascherata _”Denaro sia investito in ricostruzione Paese”  Roma, 19 set. (Apcom) – “Non dobbiamo ritirarci dall’Afghanistan nel senso di abbandonare il Paese al suo destino, ma dobbiamo far cessare una missione militare mascherata da missione umanitaria”. Lo afferma Pino Arlacchi, parlamentare europeo dell’Idv.   “Il denaro – continua – deve essere investito nella ricostruzione dell’Afghanistan e nell’eliminazione della coltivazione di oppio, oltre che nel contrasto alla povertà. La guerra afghana è costata sino ad ora una somma assurda ed ha alimentato i produttori di armi e i trafficanti di oppio”. “I soli americani hanno speso 180 miliardi di dollari, cioè 10 volte il Pil del Paese afghano, mentre l’Ue spende ogni anno un miliardo di euro: fondi economici – conclude – che si potrebbero invece investire per eliminare la produzione di oppio riconvertendola in coltivazioni legali”.

Lodo Alfano/ de Magistris: Troppa politica in memoria Avvocatura _Colloquio con l’ex Pm: “Governo rilancia suo progetto piduista” Vasto (Ch), 19 set. (Apcom) – Il riferimento al caso Leone – Lockheed nella memoria dell’avvocatura dello Stato sul Lodo Alfano serve a ricordare alle alte cariche dello Stato che la norma non protegge solo il presidente del Consiglio, ma anche quelli della Repubblica e della Camera? “E’ una lettura politica e giornalistica della vicenda affascinante”, almeno secondo Luigi de Magistris, ex pm e ora europarlamentare dell’Idv, ma “quello che stupisce davvero è il fatto che una memoria dell’avvocatura dello Stato, che viene pagata con i soldi pubblici, sia completamente incentrata su considerazioni di tipo politico e non tecnico-pratiche come invece dovrebbe essere”. Insomma, “questo parere dimostra ancora una volta che c’è in atto una distorsione del sistema: prima, due giudici dell’alta corte vanno a cena con il capo del governo, poi l’avvocatura si lancia in considerazioni politiche che non le competono”.  De Magistris, in un lungo colloquio con Apcom e Sky Tg24, a margine della festa Idv di Vasto, avverte comunque che “qualunque sia la decisione della Corte Costituzionale, non va caricata di significato politico. La Corte – spiega de Magistris – è chiamata a giudicare la costituzionalità o meno di una norma, non la sua valenza politica e morale. Soprattutto, non vi è alcun collegamento diretto tra un’eventuale bocciatura del lodo da parte della Corte e le dimissioni del premier. E’ una forzatura”, come lo è stato “il fatto che Berlusconi per primo abbia parlato di complotto contro il governo” dietro la riapertura di alcuni processi per le stragi di mafia. “Il problema – dice ancora de Magistris – lo ha tirato fuori lo stesso Berlusconi e non la magistratura o qualche giornalista. Questo può significare solo due cose: o Berlusconi sa delle cose sul periodo delle stragi mafiose che noi non sappiamo o non si capisce perché accusi la magistratura di cospirare proprio contro di lui”. Un interrogativo inquietante, quello posto dall’ex magistrato di Catanzaro, che fa il paio con la constatazione  che “il governo prosegue nel portare avanti il proprio progetto piduista. Invito tutti a scaricarsi i dodici punti programmatici di Rinascita Democratica: si parla chiaramente di controllo dei mezzi di comunicazione e di sottoporre al controllo dell’esecutivo l’esercizio dell’azione penale”. E il governo Berlusconi “sta facendo sia l’uno che l’altro” perché, afferma l’ex pm, “il tentativo di stravolgere l’ordinamento giudiziario, con una legge ordinaria che impedisca al magistrato di raccogliere in prima persona notizie di reato e quindi di esercitare ‘in proprio’ l’azione penale”, va in quella direzione. Uno dei crucci di de Magistris, del resto, è sempre stata la riforma dell’ordinamento giudiziario voluta dal centrodestra. “Con la riforma del processo penale e della normativa sull’uso delle intercettazioni – spiega – si favorisce di fatto la criminalità organizzata, perché si tolgono strumenti di indagine fondamentali e si cerca di stravolgere le peculiarità della magistratura”, che dal canto suo non  è comunque scevra da colpe o responsabilità, dato che “c’è un’eccessiva ingerenza delle correnti nell’attività del Csm”. Quindi, “ben venga una riforma dell’organo di autogoverno della magistratura, a cominciare dal sistema di elezione della componente togata, per mandare al Csm la parte migliore delle toghe e non ‘i politici’ o quelli che scimmiottano la politica, ma la riforma – insiste De Magistris – deve tener conto dei dettami della Costituzione, non stravolgerli”.  Questo perché, alla luce anche del rinvio a giudizio di Antonio Fazio e degli altri protagonisti della stagione dei ‘furbetti del quartierino’, “appare chiaro che fin dagli anni ’60 c’è un tentativo dei poteri forti di condizionare la vita economica e politica del Paese. Per far fronte a questa emergenza – conclude de Magistris – serve davvero una magistratura indipendente e autorevole”. 

MAFIA: DE MAGISTRIS, E’ BERLUSCONI CHE HA ACCUSATO SE STESSO (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”E’ stato Silvio  Berlusconi a fare il nome di se stesso in relazione alle  indagini in corso sulle stragi di mafia del ’92-’93”. E’ questa  la valutazione fatta da Luigi De Magistris, europarlamentare  dell’Idv, a margine della festa del partito a Vasto. ”E’  evidente – ha aggiunto De Magistris – che si tratta di un  autogol del premier. Forse ha visto delle carte che non doveva  vedere. In ogni caso non si capisce perche’ accusi cosi’  pesantemente la magistratura”.

IDV: DE MAGISTRIS, GOVERNO E MAGGIORANZA SVUOTANO COSTITUZIONE = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Governo e maggioranza stanno puntando a svuotare i principi costituzionali con leggi ordinarie aggirando le procedure di revisione costituzionale”. Lo ha detto oggi a Vasto (Chieti) l’europarlamentare dell’Italia dei Valori, Luigi De Magistris che ha aggiunto: “C’e’ un disegno di vertice per subordinare la magistratura al potere politico, con il pubblico ministero che potra’ agire solo su input della polizia giudiziaria, a sua volta dipendente dall’esecutivo”.(AGI)    (ANSA)

CRISI: ZIPPONI (IDV): NOI PROPONIAMO E BRUNETTA SA SOLO INSULTARE =  (ASCA) – Roma, 19 set – ”Ieri a Vasto l’Italia dei Valori ha lanciato nel proprio programma di Governo proposte concrete e immediate per affrontare la crisi. La prima e’ quella di detassare le tredicesime per l’anno 2009/2010. La seconda consiste nel trasformare la battaglia contro l’evasione fiscale in una priorita’ nazionale, redistribuendo cio’ che viene recuperato a favore di una riduzione delle tasse sul lavoro. Prendiamo atto con piacere che oggi il Presidente della Confcommercio, Sangalli, chieda la stessa cosa”.     Lo afferma in una nota Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e lavoro dell’IDV che prosegue replicando alla reazione critica del ministro Brunetta.    ”Peccato -continua Zipponi- che il ministro Brunetta, che ormai sa solo insultare, abbia gia’ risposto di no. Mentre il Governo discute proposte come quella delle gabbie salariali che sono solo aria fritta, ‘fumo a manetta’ contro i lavoratori del nord e del sud. Italia dei Valori -conclude Zipponi- lancia nel Paese una grande campagna per ridurre le tasse sul lavoro indicando dove e come reperire le risorse, a partire da una tassazione delle rendite speculative e delle stock-options, oggi vergognosamente al 12,5%, le piu’ basse in Europa”.

GIUSTIZIA: ALFANO (IDV) “BISOGNA DIFENDERE DEMOCRAZIA” ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo continuare a resistere. I cittadini devono organizzare la resistenza a difesa della democrazia, della Costituzione e di quei magistrati che lottano contro ogni forma di mafia. E’ assurdo dover difendere questi magistrati dagli stessi poteri costituiti che dovrebbero tutelarli”. E’ quanto ha affermato Sonia Alfano, europarlamentare dell’Italia dei Valori, nel corso del suo intervento al 4^ incontro nazionale dell’Idv in corso a Vasto.  “L’Italia dei Valori in Europa comincia a fare paura e a dare fastidio – ha spiegato Sonia Alfano -.  Ci dicevano che noi dell’Idv, essendo solo in sette nell’europarlamento, non avremmo potuto fare nulla. Invece abbiamo gia’ presentato diverse interrogazioni, fra cui quella contro il lodo Alfano e quella sull’immigrazione”. Sonia Alfano ha poi ricordato che il prossimo 26 settembre sara’ in piazza, a Roma, per la manifestazione in ricordo di Paolo Borsellino “Agenda rossa”, “a sostegno dei magistrati di Caltanissetta, Palermo, Firenze e Milano, impegnati nelle stragi del ’92 e ’93 e sul rapporto fra mafia e politica”. (ITALPRESS).

GIUSTIZIA: LI GOTTI, IDV PRONTA ALLA CAMPAGNA D’AUTUNNO (ANSA) – ROMA, 19 SET – ”Siamo pronti per la campagna di  autunno, che ci vedra’ combattere su almeno quattro fronti”:  cosi’ Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in  Commissione Giustizia al Senato, riassume durante il dibattito  su ”Giustizia e sicurezza” al 4ø Incontro IdV di Vasto, quella  che sara’ l’azione del partito in questa fase parlamentare.  ”Cominceremo gia’ martedi’ prossimo quando in Senato si votera’  in via definitiva la legge che limita l’attivita’ d’inchiesta  delle procure contabili – anticipa Li Gotti – cercheremo di far  approvare i nostri emendamenti volti ad eliminare la modifica,  gia’ approvata dalla Camera, secondo cui l’inchiesta si potra’  fare solo quando la notizia del reato erariale sia specifica e  concreta. Un’assurdita’: in pratica l’istruttoria si puo’ far  partire solo quando il danno e’ gia’ accertato”.     La seconda battaglia, specifica Li Gotti, si riferisce al  decreto intercettazioni. ”Governo e centrodestra vorrebbero che  la possibilita’ di effettuare intercettazioni ci fosse solo  quando esistono sufficienti indizi di colpevolezza. Noi  chiediamo che si torni alla situazione odierna, quando bastano  sufficienti indizi di reato. Le intercettazioni, insomma –  spiega l’esponente IdV – come appare logico servono per  ricercare la prova del reato e non quando tutto e’ gia’  acclarato”.    Terzo punto, la riforma del processo penale. ”Si sta tentando  di sottrarre ai PM la possibilita’ di acquisire la notizia di  reato. Il magistrato puo’ fare indagini solo su fatti denunciati  dalle Forze di Polizia: neanche se ne viene a conoscenza  personalmente puo’ farlo. E’ una norma – specifica Li Gotti –  palesemente incostituzionale”.    Infine, l’IdV contesta un’altra norma che si vorrebbe  introdurre nella riforma del processo penale e che, secondo Li  Gotti, ”e’ un altro provvedimento ad personam per Berlusconi”.  ”Vorrebbero abolire l’attuale normativa che consente di  acquisire come prova sentenze definitive e fatti accertati. Ad  esempio, la sentenza del processo Mills non potra’ essere  acquisita come prova in un eventuale processo contro  Berlusconi”. (ANSA).

IDV: GENCHI, PORTA A PORTA MI DA’ LA GASTRITE = (AGI) – Vasto (Chieti), 19 set. – “Avevo una gastrite che non riuscivo a curare. Al medico che mi chiedeva se mangiavo il fritto, ho risposto che no, solo bollito e pollo lesso. Allora ha aggiunto: ‘Guardi forse ‘Porta a Porta’?’ Si’ – gli ho detto – e cosi’, individuata la causa, la gastrite mi e’ passata”. A ironizzare cosi’ sulla popolare trasmissione di Raiuno e’ stato oggi a Vasto (Chieti), Gioacchino Genchi, consulente informatico dell’autorita’ giudiziaria intervenuto al dibattito sulla giustizia dell’Italia dei Valori. Ieri, nel corso del suo intervento introduttivo, era stato lo stesso Antonio Di Pietro a prendere di mira il conduttore del programma tv, Bruno Vespa.(AGI)

MAFIA: GENCHI, PERSECUZIONE TOGHE VA ANCHE OLTRE SOGNO GELLI =        Roma, 19 set. – (Adnkronos) – “La persecuzione nei confronti dei magistrati si inserisce perfettamente nel piano di Rinascita  democratica, ma va anche oltre il sogno di Gelli”. A sottolinearlo e’  stato il consulente giudiziario Gioacchino Genchi, a Vasto in  occasione del dibattito su giustizia e sicurezza con Luigi de  Magistris, Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Luigi Li Gotti e Peter  Gomez. “Le prime riunioni della Libera Associazione Forza Italia -ha  continuato Genchi- sono state indette da pregiudicati e condannati. Il movimento doveva chiamarsi ‘Sicilia libera’ ed era fatto da emissari  di Licio Gelli: Gasparri e quello ‘Strano’ individuo che festeggio’ la caduta di Prodi mangiando mortadella”.        ”Il partito del sud, o meglio del SUK -avverte- che minacciano  di far nascere adesso, segue la stessa logica: il ricatto a Berlusconi da parte di Cicchitto e Dell’Utri per avere autonomia e potere”.  Genchi si rivolge alla platea dell’Italia dei Valori motivando la sua  presenza al dibattito con l’impegno dimostrato dal leader IdV nella  lotta per la difesa della giustizia: “L’unico politico che mi ha  difeso, quando ero solo, e’ stato Di Pietro, che essendo magistrato e  poliziotto non ha avuto bisogno di leggere le carte per capire la mia  onesta’. La mafia -osserva- non e’ solo frutto di persone come  Provenzano che scrivono i pizzini a macchina, ma e’ soprattutto il  prodotto di menti raffinate che, utilizzando mafiosi di bassa lega, li hanno processati per dare un contentino all’Italia e rimanere ai loro  posti. Ora l’Italia vuole verita’”.   

IDV:FESTA SI INFIAMMA PER FRATELLO BORSELLINO CONTRO PREMIER (ANSA) – VASTO (CHIETI), 19 SET – ”Noi resisteremo, noi  vinceremo perche’ la societa’ civile non puo’ arrendersi a  questo stato mafioso”. Sono queste le parole pronunciate da  Antonio Di Pietro a conclusione dell’intervento di Salvatore  Borsellino, fratello del magistrato assassinato. Borsellino  aveva concluso poco prima il suo discorso alzando in aria  l’agenda rossa del fratello, simbolo della lotta alla mafia e  urlando ”noi resisteremo, noi resisteremo”. Le parole di Di  Pietro sono state accolte con un’ovazione alla festa dell’Idv,  dove questo pomeriggio c’e’ stato il ”piatto forte” dei  dibattiti, naturalmente sul tema caro a Di Pietro: ”giustizia e  sicurezza tra costituzione e poteri deviati”. A scaldare il  confronto sono stati invitati, oltre a Borsellino, Luigi De  Magistris, parlamentare europeo e Gioacchino Genchi, consulente  dell’autorita’ giudiziaria e noto alle cronache giudiziarie.    Borsellino ha rivolto un pesantissimo attacco a Silvio  Berlusconi. ”Piuttosto che vivere – e’ stato uno dei passi piu’  soft del suo intervento – in questo paese guidato da Berlusconi  preferisco andare a trovare mio fratello nella tomba”.    Secondo De Magistris esiste un ”disegno autoritario  complessivo che passa per lo svuotamento del parlamento ridotto  a mero organo di esecuzione delle volonta’ del governo, per  l’aumento della componente politica del Csm, per il conferimento  di massimi poteri al capo di stato, per la riduzione della  stampa a mera propaganda di regime”. Secondo l’ex pm  ”Berlusconi vuole diventare capo dello stato, della polizia e  del Csm. Per farlo deve chiudere il cerchio con la propaganda di  regime deformando le coscienze dei piu’ giovani”.    Secondo Genchi ”la persecuzione nei confronti dei magistrati  si inserisce perfettamente nel piano di rinascita democratica e  va anche oltre il sogno di Gelli”. Il consulente ha poi  ricordato: ”l’unico politico che mi ha difeso, quando ero solo,  e’ stato Di Pietro che, essendo un magistrato e poliziotto non  ha bisogno di leggere le carte per capire la mia onesta’ ” piu’  in generale per Genchi ”la mafia non e’ solo frutto di persone  come Provenzano che scrivono i pizzini a macchina, ma e’  soprattutto il prodotto di menti raffinate che, utilizzando  mafiosi di bassa lega, li hanno processati per dare un  contentino all’Italia e rimanere ai loro posti. Ora l’Italia  vuole la verita’ ”. (ANSA).

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22 settembre 2009 - Posted by | 1 | , , , , ,

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