Alberto Monetti Web Site

Focus IdV del 16 sett


TV: DI PIETRO, CHI PAGA PER IL FLOP DI PORTA A PORTA? = (AGI) – Roma, 16 set. – Antonio Di Pietro, sul suo blog, chiede chi paghera’ per gli scarsi ascolti di ‘Porta a porta’ di ieri sera. “Visto che ormai nelle trasmissioni dove interviene il Presidente del Consiglio si registra una debacle, un netto crollo degli ascolti, ritengo che Silvio Berlusconi debba apparire e danneggiare le sue televisioni, e non quelle del servizio pubblico. Mentre Vespa raccatta un umile 13,47% di share, Mediaset si frega le mani con gli incassi pubblicitari dei suoi canali che accolgono i fuggiaschi delle reti Rai. E cosi’ ci si ritrova nella grottesca situazione di un Presidente del Consiglio che per favorire le sue aziende danneggia la Rai. Insomma, mentre i contribuenti perdono soldi, lui si riempie le tasche. Ma se la Tv di Stato e’ questa, allora non ha senso pagare alcun canone e, visto che con il calo dello share si danneggia anche l’erario, e visto che Vespa considera ‘Porta a Porta’ un suo programma, allora mi chiedo se non debbano essere lui o Masi a colmare questo buco nelle casse pubbliche. Il loro comportamento si profila come un utilizzo di mezzi e soldi pubblici per favorire gli interessi di un singolo individuo”.     Di Pietro ringrazia poi “i cittadini italiani per aver seguito lo spot propagandistico ‘Io boicotto Porta a Porta’, grazie a loro e’ stato registrato un crollo dello share della trasmissione. Bruno Vespa e’ stato il boia della Rai di questo martedi’, quando il governo Berlusconi sara’ solo un ricordo, certamente, anche il signor Vespa finira’ nel dimenticatoio. E colgo l’occasione per ribadirgli che non esistono proprietari di programmi pubblici e che io saro’ a ‘Porta a Porta’ per ricordarglielo e per esigere la risposta che i cittadini aspettano alla seguente domanda: ‘Come mai Berlusconi per farsi intervistare sceglie lei invece che i suoi colleghi?’. La trasmissione di ieri e’ stata ‘da copione’, una sequela di autocompiacimenti da voltastomaco, un soliloquio di un uomo isolato, arrogante e debole”. Il leader Idv annuncia che nei prossimi giorni fara’ “una capillare campagna di volantinaggio, in ogni angolo del Paese, per diffondere la biografia di Silvio Berlusconi che e’ on line sul sito di Wikipedia. Perche’ chi naviga in internet sa perfino il numero di tessera P2 di quest’uomo, ma molti cittadini, per eta’ o per impedimenti tecnici, ancora non hanno mai letto cosa e’ stato capace di fare questo impresentabile Presidente del Consiglio”. (AGI)    Com/Ted 161355 SET 09  NNNN

RAI: BELISARIO (IDV), TRASFERIRE “PORTA A PORTA” SU RETI MEDIASET =        Roma, 16 set. (Adnkronos) – “I risultati Auditel ci hanno dato  ragione: l’Idv aveva chiesto di boicottare la trasmissione di Bruno  Vespa, certamente faziosa, e gli italiani sono stati conseguenti”. Lo  dice il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice  Belisario “Garimberti non si limiti alla sola difesa dei giornalisti,  ma proceda con atti concreti. Infatti, adesso i vertici Rai dovranno  rispondere di questa fallimentare performance del servizio pubblico e  chiedere scusa a Antonio Di Pietro, che ha il merito di portare avanti una dura opposizione, insidiosa per il regime”.        “Il nostro partito e’ sparito da tempo da tutte le trasmissioni  di approfondimento politico a dai tg di Rai1 e Rai2, pur essendo una  forza rappresentata in parlamento che alle ultime elezioni ha ottenuto ben l’8% dei consensi. Questa ‘normalizzazione’ della Rai, che ha  eliminato l’unica opposizione forte al governo, e’ il sintomo dello  stato comatoso della nostra democrazia. La vicenda non si chiudera’  qui. Intanto – conclude Belisario – chiediamo che la trasmissione  Porta a Porta venga sospesa dalla programmazione Rai e venga  trasferita sulle reti del padrone di Mediaset”.

BERLUSCONI:TV;DONADI,DA SPETTATORI IERI PERNACCHIO A PREMIER (ANSA) – ROMA, 16 SET – ”I vertici della Rai ieri hanno  proposto un soliloquio di Silvio Berlusconi quasi a reti  unificate. Gli italiani hanno risposto con un pernacchio  cambiando canale”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo Idv  alla Camera, riferendosi alla puntata di ieri di ‘Porta a  porta’.     ”I vertici della Rai – spiega – dovrebbero rispondere anche  del danno economico determinato all’azienda dalla loro  decisione: mai l’audience della Rai e’ stata bassa come ieri, ed  e’ gravissimo”. (ANSA).

Rai, Orlando (Idv): Gli italiani snobbano ‘Porta a porta’ Roma, 16 SET (Velino) – “Goethe ricordava che alla fine dipendiamo dalle creature che abbiamo creato. Oggi l’arrogante puparo Berlusconi si ritrova ad essere trasformato in pupo”. Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento della puntata di “Porta a porta” di ieri, e ha aggiunto: “Il ‘Giornale’, di proprieta’ della sua famiglia con annesso direttore Feltri, e la Rai, tv pubblica consegnata al conflitto di interessi, invece che creature da mettere al servizio dei suoi piani eversivi si sono mostrate inaffidabili ai fini del suo progetto antidemocratico di mortificazione della liberta’ di informazione. Per questo gli italiani, sempre piu’ stanchi e indignati, hanno snobbato ‘Porta a Porta’. Alla luce di quanto avvenuto ieri, la manifestazione di sabato prossimo appare sempre piu’ importante, e non e’ un caso che ad essa prenderanno parte moltissimi settori della societa’ civile, compresi esponenti del mondo cattolico”.

TV: PARDI, SERVIZIO PUBBLICO SDRAIATO AGLI ORDINI BERLUSCONI = (AGI) – Roma, 16 set. – ‘Ma che razza di servizio pubblico e’ quello che organizza un’orgia del potere?’ Lo dice il senatore Francesco ”Pancho” Pardi, membro Idv della commissione di Vigilanza. ‘Premetto che ho guardato Porta a Porta in qualita’ di membro della commissione di Vigilanza, infatti noi dell’Italia dei Valori abbiamo chiesto a tutti i cittadini di boicottare la prevedibile propaganda della trasmissione. E la risposta e’ sotto gli occhi di tutti: un fallimentare e vergognoso 13 per cento di share. Comunque, ho assistito a una delle pagine piu’ brutte nella storia dell’informazione e della democrazia: un monologo di menzogne degno del peggior regime mediatico. Le case costruite con i soldi della Croce Rossa e l’impegno della Provincia di Trento spacciate per regalo di Berlusconi. Ci vorrebbe l’impeachment per chi mente, ma soprattutto per chi ha ridotto il servizio pubblico radiotelevisivo a portavoce del Governo e a cassa di risonanza delle ridicole vanterie di Berlusconi. Si deve rilevare – prosegue il senatore Pardi – che Bruno Vespa ha assistito in silenzio alla battuta di Berlusconi contro giornalisti definiti ‘delinquenti’ e ‘farabutti’, senza sentire il bisogno di difendere l’indipendenza di chi tiene la schiena dritta. Ricordiamo anche che le minacce da parte di Vespa di continuare ad oscurare il partito dell’Italia dei Valori e il suo leader saranno oggetto di atti ufficiali in commissione perche’ lesivi dei principi democratici. I vertici Rai, invece di agire a tutela del pluralismo dell’informazione, hanno difeso l’incapacita’ del conduttore supino alla prepotenza del capo del governo. I vertici Rai, come si sono definiti ieri in una nota, dovrebbero oggi difendere i giornalisti offesi dal premier e rispondere dei risultati fallimentari della trasmissione di ieri. L’IdV ha portato il caso in vigilanza e chiedera’ l’audizione dei diretti responsabili, vertici compresi, In ogni caso, la vicenda non finira’ qui, se il servizio pubblico continuera’ ad essere gestito come uno strumento di propaganda ad personam. Di questi temi – conclude Pardi – parleremo anche alla manifestazione del 19 settembre proposta dalla Fnsi’. (AGI)     Els

BERLUSCONI: TV; PEDICA (IDV), ITALIANI NAUSEATI (ANSA) – ROMA, 16 SET – ”Il flop degli ascolti della puntata di ieri di Porta a Porta dimostra che gli italiani sono ormai nauseati da Bruno Vespa e dalle sue sviolinate a Berlusconi”. Lo sostiene il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica.    ”La prossima volta – continua – non bastera’ nemmeno trasmettere gli spot governativi a reti unificate, perche’ la gente fara’ prima a spegnere il televisore. L’Italia dei Valori continuera’ a invitare il suo elettorato a cambiare canale ogni qual volta appariranno sullo schermo il videocrate e il suo maggiordomo. Il nostro sit-in di ieri a via Teulada e’ stato una vittoria: vedere Berlusconi entrare dalla porta di servizio  nella tv che ha occupato e’ l’inizio del suo triste declino”. (ANSA).

CRISI: IDV, PER FINANZIARIA MANCANO 18 MLD VERSO NUOVE TASSE = (AGI) – Roma, 16 set. – “E’ altamente probabile che gli italiani si troveranno come regalo da parte del governo per il nuovo anno, qualche tassa in piu’ da pagare. L’esecutivo, infatti, che dovrebbe stanziare per la prossima finanziaria, 20 miliardi di euro, si trovera’ a dover fare i conti con il fatto che nelle casse dello Stato, in realta’, ce ne sono solo 2, visto l’andamento delle entrate fiscali”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera e responsabile dell’Economia. “La situazione e’ estremamente complicata – aggiunge Borghesi – e ci chiediamo come il ‘genio della finanza creativa’, Tremonti, questa volta intenda destreggiarsi per recuperare quei 18 miliardi che mancano all’appello, evitando di gravare sulle tasche dei cittadini. Aumentare le tasse in un momento di crisi come l’attuale, sarebbe un errore gravissimo”. (AGI)    Com/Ted 161401 SET 09

LAVORO: IDV,GOVERNO AGISCA PER FIAT TERMINI E CANTIERE PALERMO = (AGI) – Palermo, 16 set. – Due interrogazioni parlamentari per sapere quali provvedimenti intende adottare il governo per salvaguardare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese e il Cantiere navale di Palermo sono state presentate dal leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dal portavoce Leoluca Orlando e dal commissario del parito in Sicilia, Fabio Giambrone. Per il sito Fiat vengono sollecitate misure per garantire “la continuita’ della produzione di autovetture”, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e, per i avoratori attualmente in cassa integrazione, un intervento specifico per raddoppiare le attuali 52 settimane di cig e mantenere il reddito dei lavoratori all’80% dello stipendio netto. Per lo stabilimento di Fincantieri, dove l’assenza di nuove commesse importanti per l’anno prossimo mette a rischio il futuro, Idv chiede di mantenere gli attuali 530 occupati del Cantiere navale e i 1.500 dell’indotto, ma anche “investimenti che garantiscano l’aumento dell’occupazione”, soprattutto nel versante delle riparazioni, e lo sblocco di alcune opere infrastrutturali nei bacini. Proposto anche un tavolo con gli enti locali e regionali, rappresentanti di Fincantieri e delle organizzazioni sindacali per discutere del rilancio del Cantiere navale di Palermo, pensando anche ad un nuovo piano di commesse. (AGI)    Rap/Mzu

PDL. MURA A CASINI: OPPOSIZIONE COMODA SI ASTIENE SU LODO ALFANO (DIRE) Roma, 16 set. – “Ascoltando le parole di Pier Ferdinando Casini, quando sostiene che l’Idv sarebbe un avversario di comodo di Silvio Berlusconi, ci domandiamo se quando parla di un diverso e piu’ efficace modo di fare opposizione da parte dell’Udc, si riferisca a posizioni assunte in Parlamento come l’astensione sul Lodo Alfano”. Lo dice Silvana Mura deputata di Idv. “In questo caso- aggiunge- saremmo pienamente d’accordo con lui sul fatto che Udc e Idv fanno opposizioni molto diverse”.

GIUSTIZIA. DE MAGISTRIS: CON BERLUSCONI SI COMPIE PIANO GELLI (DIRE) Roma, 16 set. – “Il potere politico in Italia, soprattutto dopo Tangentopoli, ha tentato di limitare fortemente l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Lo scrive su L’Unita’ di oggi, Luigi de Magistris, europarlamentare di Idv, che spiega anche come “fu la P2 nel suo disegno eversivo a prevedere la sottoposizione del pm al potere esecutivo. Oggi -continua- il Governo, guidato da un piduista, tenta di portare a compimento quel disegno autoritario”.    Secondo l’europarlamentare dell’IdV, pero’, “l’indipendenza della magistratura non e’ minacciata solo dall’esterno, ma anche dall’interno”. Lo dimostra il fatto che parte di questa “e’ attraversata da tratti tipici della partitocrazia, come dimostrano le degenerazioni delle correnti”. Tanto che il CSM e’ diventato “piu’ che l’autogoverno, un organo che pretende di governare i magistrati”.    Con riferimento all’attualita’ delle inchieste baresi, de Magistris evidenzia poi come “e’ illegittimo che un pm dia informazione a mezzo stampa circa la posizione di indagati, salvo poi dire -se si tratta di politici- che si tratta di un atto dovuto. Cosi’ come -conclude l’europarlamentare di Idv- un procuratore della Repubblica non puo’, nel corso di indagini preliminari aventi ad oggetto anche politici, dire pubblicamente chi risulta coinvolto e chi no”.

SENATO. PROTESTA IDV IN AULA, SENATORI OCCUPANO POSTO SEGRETARI (DIRE) Roma, 16 set. – Va in scena, come annunciato, la protesta dell’Idv che denuncia l’assenza di rappresentanti nell’ufficio di presidenza del Senato. La seduta di oggi, la prima dopo la pausa estiva, inizia con dieci minuti di ritardo con due senatori dipietristi, Stefano Pedica e Giuliana Carlino, che ‘occupano’ i posti destinati nell’emicilio ai segretari d’aula. Ora la seduta e’ sospesa, su richiesta del capogruppo Felice Belisario; alla ripresa, tra qualche minuto, si sapra’ se l’Idv intende interrompere la protesta. In precedenza Belisario aveva spiegato che “questo vulnus e’ iniziato un anno fa e che nonostante i gesti virtuali ancora non e’ stato risolto”. Anzi, aggiunge “e’ vergognoso che venga usata una sorta di conventio ad escludendum”.    Per il capogruppo la mancata presenza dell’Idv nel Consiglio di presidenza “non e’ un problema di poltrone”. Poi lanciandosi in quella che chiama lui stesso “una metafora” o “iperbole” dice: “Noi abbiamo delle quote di azioni elettorali e non siamo rappresentati nel consiglio di amministrazione del Senato. Per questo manterremo questo presidio simbolico”.    Le proteste dell’Idv trovano la ‘comprensione’ dei capigruppo, anche se il presidente dei senatori della Lega, Federico Bricolo, parla di “forzatura” e ricorda che “i capigruppo di maggioranza hanno gia’ espresso la volonta’ di risolvere il problema. Una questione legittima che sara’ affrontata nella prossima capigruppo. E’ sbagliato pero’ il modo con cui ponete la questione occupando posti che non sono i vostri. Con i ricatti non si va da nessuna parte”.     Sulla stessa lunghezza d’onda il capigruppo del Pdl, Maurizio Gasparri: “Credo che una soluzione sia possibile nonostante le errate ostentazioni di presunta forza dell’Idv”.    Una sponda arriva anche da Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori del Pd, che apprezza “l’impegno del presidente del Senato” e si augura la sospensione della protesta dell’Idv “vista la convergenza di tutta l’aula” sul problema posto.    Cosa che puntualmente avviene dopo una sospensione dei lavori di 10 minuti.

Ue, Rinaldi (Idv): Europa istituzionale non vuole cambiare Roma, 16 SET (Velino) – “Con la conferma di Barroso constatiamo che l’Europa istituzionale non vuole cambiare, non prende atto delle maggiori responsabilita’ che e’ chiamata ad assumersi nel mondo e tantomeno del disagio crescente dei propri cittadini”. Lo dichiara in una nota Niccolo’ Rinaldi a nome dell’eurogruppo dell’Italia dei Valori in riferimento all’elezione di Jose’ Manuel Barroso come presidente della commissione europea. “Con un voto contrario – si legge nella nota – l’Italia dei Valori, insieme ad una parte del gruppo liberal-democratico, ha voluto affermare la necessita’ di un rilancio federalista contro la deriva inter-governativa, assecondata anche dalla commissione Barroso. Diversamente non capiamo chi ha scelto l’astensione. Mentre il fronte federalista ha quindi sbagliato a dividersi in questo voto, Barroso – sottolinea Rinaldi – ha comunque visto premiata la sua caparbieta’. Barroso – conclude – ha promesso una svolta, un partenariato per l’Europa tra commissione e Parlamento: cominci subito allora e trovera’ in noi una leale cooperazione, come di tutta la famiglia liberal-democratica”. (com/dam)

BERLUSCONI: INFORMAZIONE, INTERROGAZIONE DE MAGISTRIS A UE (ANSA) – STRASBURGO, 16 SET – L’intimidazione dei Commissari  europei e dei portavoce della Commissione compiuta a inizio  settembre ”sembra solo estendere a livello europeo l’azione che  il presidente del Consiglio italiano sta svolgendo da tempo in  Italia”. E’ quanto osserva l’europarlamentare dell’Idv, Luigi  De Magistris, il quale ha annunciato oggi di aver presentato  un’interrogazione all’Ue in cui evidenzia che l’Unione ”ha il  diritto di pretendere dai suoi Stati membri il rispetto dei  diritti fondamentali” e ”assicurare la protezione effettiva  del pluralismo in Italia”.    De Magistris ha anche annunciato la sua adesione alla  manifestazione indetta per il 19 settembre dal sindacato  italiano dei giornalisti in difesa della liberta’ di stampa e di  manifestazione del pensiero.    Per l’eurodeputato, ”il capo del governo – in una situazione  di conflitto di interessi intollerabile per uno Stato membro  dell’Ue- controlla direttamente o indirettamente parte  significativa della stampa e della tv, compresa quella pubblica.  E proprio in questi giorni, sta addirittura tentando di impedire  che alcune trasmissioni televisive sgradite al potere politico  vadano in onda. In contrasto, scrive de Magistris, con il  diritto di cronaca tutelato dalla Costituzione Italiana e  sancito dall’ art. 11 della Carta dei diritti fondamentali Ue.    De Magistris ha anche sottoscritto insieme agli  europarlamentari Sonia Alfano (Idv), Sylvie Guillaume (S&D),  Sarah Ludford (Alde) e Gianni Vattimo (Idv) un appello lanciato  dall’organizzazionme European Alternatives affinche’, si legge  in una nota,  nella sessione del prossimo ottobre  l’europarlamento  voti ”una risoluzione di condanna degli atti  intimidatori compiuti contro la stampa in Italia”. (ANSA).

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17 settembre 2009 - Posted by | 1 | , , , , , , , , , ,

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