Alberto Monetti Web Site

Focus idv del 15 sett

Rai/Di Pietro:Vespa si presta a sabotaggio informazione Governo _”E’ un sorridente osservatore di questa mattanza”  Roma, 15 set. (Apcom) – “Signor Vespa, il governo sta sabotando l’informazione di Stato, lei si presta come boia di questa esecuzione lasciando trasmettere stasera, senza contraddittori, le menzogne di Berlusconi sull’Abruzzo”. Con queste parole il leader dell’Idv Antonio Di Pietro si rivolge dal suo blog al conduttore di ‘Porta a Porta’. “Lei – incalza Di Pietro – sorridente osservatore di questa mattanza Rai, che osteggia Report, scioglie Annozero e fa slittare a giovedì Ballarò per mettere i sudditi italiani davanti al sultano che lei imbeccherà con domande preconfezionate. Insomma un’informazione alla mussoliniana maniera che di questi tempi molto in voga”.  Berlusconi – continua Di Pietro – stapperà lo champagne della propaganda per le 94 nuove abitazioni che verranno consegnate ad Onna, grazie ai soldi raccolti dai volontari di Trento e dalla Crocerossa a cui il governo non ha aggiunto un solo centesimo di bronzo. La sua arrogante risposta: si scusi o non verrà più, data a me senza mezzi termini e a Franceschini velatamente, suona come una minaccia che rigetto al mittente, e metterò sul tavolo sordo dell’Agcom e della commissione di Vigilanza, ma che affiderò anche ai legali per constatare la sussistenza del ricatto intrinseco che le sue dichiarazioni contengono”.   “Io vedo, dunque, Porta a Porta come uno spazio che il pluralismo dell’informazione, ancora sulla carta, garantisce per legge, per par condicio e non per grazia ricevuta da Bruno Vespa o dal conduttore di turno – conclude il leader dell’Idv -. La lascio con due illuminanti interrogativi che ogni italiano serba nel profondo e la cui risposta lascio a lei: come mai Porta a Porta non ha gli stessi problemi di messa in onda che hanno trasmissioni quali Report, Annozero o Ballarò? Come mai Berlusconi la preferisce ai suoi colleghi per essere intervistato?”. Infine Di Pietro lancia un appello al presidente della Repubblica perchè “si faccia garante dell’applicazione e del rispetto della legge che regola la par condicio nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici”.

Pd-Idv/ Di Pietro: Uniti per frenare il fenomeno Berlusconi _Regionali: “In Calabria fermare Loiero”. No candidati Gabbiano Roma, 15 set. (Apcom) – Un pranzo a base di “spaghetti alla carbonara” tra Antonio di Pietro e Dario Franceschini per ribadire che “serve un’alleanza, uno scudo per frenare il fenomeno Berlusconi, prima cioè che il paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno”, soprattutto oggi, alla luce “delle ultime suonate dei pifferai del principe”. Di Pietro, incontrando i cronisti al termine dell’appuntamento con il collega Fransceschini, non usa mezzi termini e dice chiaro e tondo che “siamo all’emergenza” e che quindi, “per usare una parola cara al mio primo maresciallo quando entrai in polizia, per prima cosa bisogna infrenare il fenomeno”.  E la prima occasione utile sono le regionali 2010: per vincere, alleanze a tutto tondo, da decidere “caso per caso”, anche coinvolgendo l’Udc di Pier Ferdinando Casini. “Quando andremo a Mantova – ha detto Di Pietro ad esempio – di certo non si potrà far a meno di parlare con Tabacci, che lì è di casa”. Insomma, nessuna preclusione verso i simboli, e “nessuna rivendicazione di candidati del partito”, perchè noi, ha sancito l’ex pm, “non ne vogliamo presentare di nostri”, quanto piuttosto averne di “condivisi da tutta la coalizione”.   Eppure, un veto Di Pietro lo ha già espresso, ed è quello su Agazio Loiero in Calabria. “Già fermare la sua riconferma in Calabria sarebbe un successo”. “Noi non sosteniamo la candidatura Loiero, già fermare la sua riconferma sarebbe un successo, ma – ha detto il leader di Idv alla Camera – siccome il nostro obiettivo non è quello di consegnare la regione a Berlusconi, sosteniamo Callipo. Naturalmente, e l’ho detto anche a lui, sosteniamo Callipo e non una coalizione trasversale. Una cosa sono i singoli parlamentari, altro è il simbolo del Pdl al fianco del nome di Callipo”.  Gic  _151751 set 09 _

REGIONALI: DI PIETRO, IN PUGLIA VENDOLA FACCIA PASSO INDIETRO = (AGI) – Roma, 15 set. – In Puglia “vogliamo vedere un segno di discontinuita’” e servirebbe, quindi, che il governatore Nichi Vendola facesse “un passo indietro” rispetto ad una sua candidatura alle prossime regionali. A chiederlo e’ Antonio Di Pietro che, ai giornalisti a Montecitorio, spiega: “Da un punto di vista giudiziario non ha nulla da temere, ma per quanto riguarda il piano politico Vendola ha una responsabilita’ politica enorme nell’aver mancato di vigilare. E quindi – prosegue – una sua candidatura non sarebbe competitiva”.     “Il Pd – conclude Di Pietro – deve rivedere i propri schematismi e rinnovare la squadra di governo regionale che ha fatto piu’ male che bene”. Anche se il leader dell’Idv precisa di non rivendicare propri candidati, ne’ in Puglia ne’ in altre regioni: “Le candidature vanno discusse caso per caso. Vogliamo condividere le responsabilita’ ma non rivendichiamo candidature”. ‘Idv – ha detto piu’ tardi Di  Pietro conversando con i cronisti in Transatlantico e  interpellato sulla questione dell’Udc – non pone una questione  di simboli dietro ai quali si possono trovare persone e progetti  che si possono condividere e altri no.  Ad esempio per Mantova  mi confrontero’ serenamente con Tabacci, in altri casi  bisognera’ vedere. In Campania il Pd dovra’ decidere. Mi pare  che dovra’ parlare con De Mita e questo e’ un problema loro, non  nostro”. Per quanto riguarda la Calabria Di Pietro ribadisce  che il suo partito non sosterra’ Loiero e ”gia’ fermare la sua  ricandidatura sarebbe un successo” ma siccome l’obiettivo  principale e’ fermare il centrodestra ”abbiamo proposto Callipo  e speriamo che tutta la coalizione possa convergere perche’ e’  l’espressione della Calabria per bene”.    In Puglia invece Di Pietro chiede a Vendola e soprattutto al  Pd un segno di ”discontinuita”’. ”In Puglia – sottolinea –  c’e’ una questione politica e una giudiziaria: sul piano  giudiziario non c’e’ nulla da rimproverare a Vendola, ma c’e’  una responsabilita’ politica nella mancata vigilanza il che lo  mette in condizione di non essere competitivo. Vogliamo vedere  un segno di discontinuita’ che puo’ passare anche attraverso  Vendola”. Di Pietro sottolinea che ”non e’ un veto” ma ”il  Pd deve superare gli schematismi di una squadra che in regione  ha fatto piu’ male che bene, quindi e’ un problema soprattutto  del Pd”. Infine per l’Idv sottolinea: ”noi non rivendichiamo  candidature” per altro ”non avendone da proporre” e tenendo  conto anche che ”si e’ appena votato in Abruzzo dove il  candidato era dell’Idv”.(ANSA).

INFORMAZIONE:DI PIETRO,NO CAPPELLO PARTITI SU MANIFESTAZIONE (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Sabato ci sara’ una nostra  delegazione della quale faro’ parte e che partira’ da Vasto e  andra’ li’. Se gli organizzatori decideranno che devono parlare  i politici io parlero’ ma non lo chiedo e onestamente penso che  per una maggiore presa di coscienza della societa’ civile  sarebbe bene che nessuno ci mettesse il cappello. Noi siamo  pronti a un passo indietro”. Lo ha detto il leader dell’Idv  Antonio Di Pietro interpellato in Transatlantico alla Camera  sulla manifestazione di sabato sull’informazione.(ANSA).

PD-IDV: DI PIETRO, SERVE COALIZIONE DI DIFESA DEMOCRATICA = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Abbiamo ripassato la lezione, per evitare di lasciare il Paese a Berlusconi e ai berluschini e per  rilanciare e ricostituire una coalizione di difesa democratica”. E’ lo stesso Antonio Di Pietro a spiegare quali sono i temi affrontati oggi  nel pranzo con il segretario del Pd Dario Franceschini (“abbiamo  consumato un piatto a tema: la carbonara”), a cominciare dalle  alleanze per le regionali.        “Alla luce di cio’ che accade c’e’ un pericolo reale per la  democrazia, per il sistema dell’informazione, per l’agibilita’ degli  spazi di informazion politica della Rai”, ha premesso Di Pietro  conversando con i cronisti alla Camera. “E’ necessaria l’unita’, prima che il Paese venga risucchiato dalla dittatura di ritorno, specie dopo le prese di posizione dei pifferai del principe -ha aggiunto il leader di Idv-. Per questo con Franceschini abbiamo parlato di cosa devono  fare Idv e Pd. Noi abbiamo l’appuntamento di Vasto in cui indicheremo  le nostre proposte di programma, il Pd ne ha altre che in molti casi  sono compatibili”.        Nel dettaglio, a proposito delle alleanze per le regionali con  l’Udc Di Pietro ha detto: “Noi non poniamo una questione di simboli,  dietro ai quali ci possono stare tante persone. Tanto per fare un  esempio a Mantova discutero’ serenamente con Tabacci, visto che e’  casa sua”.

RAI: DI PIETRO, GESTIONE VERGOGNOSA, INVITO A DISDIRE CANONE = Roma, 15 set. (Adnkronos) – “Aderisco all’iniziativa lanciata  ormai da piu’ parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a  fare altrettanto, e aggiungo ‘sostituendolo con Sky’. Non mi esprimo  su Mediaset perche’, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite”. E’ quanto scrive  Antonio Di Pietro sul suo blog.        “La Rai e’ caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze  politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi  per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come  artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei  legali -prosegue Di Pietro-. Quello a cui stiamo assistendo e’ una  vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti  economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a  danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell’informazione. La  dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le  trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come ‘Report’  della Gabanelli, ‘Annozero’ di Santoro e ‘Ballaro” di Floris,  dall’altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove  l’informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno  al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana”.        Per il leader di Idv, “viviamo ormai in un Paese privo delle  piu’ elementari liberta’ democratiche, dove l’arroganza di un manipolo saldamente ancorato alle istituzioni, e protetto per assurdo proprio  dalle stesse, sta divorando lo Stato dall’interno attaccandone gli  organi vitali come un cancro invisibile ma mortale. I membri di questo governo, quando toglieranno il disturbo, e presto, non si  dissolveranno nella melassa del Parlamento, come le passate  legislature, ma dovranno rispondere dei danni causati alla res  pubblica affinche’ siano allontanati per non nuocere piu’ al Paese. Il 18, 19 e 20 settembre l’Italia dei Valori presentera’ a Vasto  l’alternativa di governo. L’alternativa a questo indecente esecutivo,  che sara’ il punto di partenza per ricostruire la narcotizzata  coscienza dei cittadini, l’economia e lo Stato stesso, quel che ne  rimarra’ dopo la XVI legislatura”.

FINI:DI PIETRO,STOP DOSSIER,IO NE HO CESTINATO UNO SU FELTRI CHI E’ IL MANDANTE? BERLUSCONI, SE VUOLE PUO’ DENUNCIARMI (ANSA) – ROMA, 15 SET –  ”Noi dell’Italia dei Valori   abbiamo una regola: distinguere tra carte vere e carte false e  buttare nel cestino i documenti anonimi e prendere in esame solo  quelli di cui si conosce il mandante. Proprio ieri ho ricevuto  un dossier anonimo che riguardava Feltri e l’ho buttato nel  cestino”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di  Pietro ai giornalisti alla Camera commentando l’attacco del  Giornale di Feltri a Fini.    E alla domanda se si sia fatto un’idea sul mandante degli  attacchi di Feltri, Di Pietro risponde: ”Ci sono documenti  processuali che dimostrano che il presidente del consiglio e’  stato il mandante di numerosi attacchi ai suoi nemici. Se vuole  puo’ anche denunciarmi, e io mi presentero’ con una paccata di  documenti processuali che dimostrano quello che dico”.     (ANSA).

TERREMOTO: DI PIETRO, LE CASE CONSEGNATE OGGI SONO DELLA CROCE ROSSA =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Siamo felici che le case vengano  consegnate, ma non bisogna credere a quello che dice Berlusconi e la  propaganda di governo: sono le case della Croce Rossa. Quelle del  governo devono ancora arrivare, quando arriveranno ne saremo felici ma prima vogliamo vedere le case”. Lo ha detto Antonio Di Pietro, a  proposito della consegna delle case ad una parte degli sfollati  abruzzesi da parte del presidente del Consiglio. 

PDL:DI PIETRO, BERLUSCONI A CAMERE VEDIAMO SE HA MAGGIORANZA (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Il presidente del consiglio venga  in Parlamento per vedere se ha ancora una maggioranza”. Lo dice  il leader del’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.    ”L’Italia dei Valori – aggiunge Di Pietro – e’ vicina ai  cittadini e odia chi fa Ponzio Pilato. Fini ha posto problemi  reali, dai diritti dei cittadini stranieri al testamento  biologico alle priorita’ del Parlamento. Su questi temi –  ribadisce – il presidente del consiglio venga in Parlamento e  verifichi se c’e’ una maggioranza, visto che tra veti e ricatti,  ci sono persone che non sono piu’ disposte a sostenere il  governo”       ”Vogliamo che in Parlamento – prosegue Di Pietro commentando  la proposta di tregua proposta dal ministro Tremonti – deve  occuparsi  dei problemi veri degli italiani: lavoro,  occupazione, istruzione, informazione. Se non si parla di  questo, la tregua sarebbe una resa”.   

PDL: DI PIETRO, BASTA RICATTI MA PREMIER VERIFICHI MAGGIORANZA IN AULA =        Roma, 15 set. (Adnkronos) – “La tregua, senza affrontare i temi  che riguardano il Paese, sarebbe una resa”. Antonio Di Pietro commenta cosi’ l’intervista con cui il ministro dell’Economia Giulio Tremonti  ha invocato una tregua nel Pdl. “Italia dei valori sente la  responsabilita’ di dire basta con i ricatti incrociati, ma il  presidente del Consiglio venga in Parlamento per vedere se ha ancora  la sua maggioranza -ha spiegato il leader Idv-. Noi vogliamo che si  discuta di occupazione, lavoro, istruzione, dei problema reali del  Paese e non di quelli personali del politico di turno”.        A proposito del presidente della Camera, Di Pietro ha spiegato:  “Fini ha posto problemi reali su questioni concrete: i diritti, il  testamento biologico, la priorita’ del Parlamento -ha detto il leader  Idv-. Su questo il governo riferisca in Parlamento per vedere se c’e’  la maggioranza”. Poi, il leader di Idv ha messo in guardia sulla  circolazione di dossier: “Bisogna distinguere tra carte vere e false.  Noi mettiamo nel cestino i documenti anonimi o senza mittente. Ne ho  ricevuti un pacco che riguarda Feltri, l’ho cestinato”.    

PDL: DI PIETRO, INTERESSANTE CAPIRE PER CHI LAVORA FELTRI =        Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “Ci sono gli estremi tecnici per  un tentativo di ricatto in atto, ma ci interessa capire chi e’ il  mandante”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, a  proposito degli articoli del ‘Giornale’ sul presidente della Camera  Gianfranco Fini.        “Feltri e’ l’utilizzatore finale, ma per chi lavora quando manda messaggi pericolosi alla terza carica dello Stato? -ha aggiunto Di  Pietro- Io ho certezze processuali sul fatto che in passato il  presidente del Consiglio e’ stato mandante. Se vuole denunciare anche  me, ho ‘paccate’ di documenti processuali che dimostrano il  comportamento da mandante di Berlusconi, che ha dato ordini e  disposizioni per liquidare attraverso dossier e veline i suoi rivali”.        (Gmg/Pn/Adnkronos)

SENATO: DI PIETRO, CONTRO SCHIFANI OCCUPEREMO UFF. PRESIDENZA = (AGI) – Roma, 15 set. – “Occuperemo il Parlamento, andremo in ufficio di presidenza e ci sederemo tutti li'”. Antonio Di Pietro annuncia “un’azione di protesta durissima in Senato, anche con resistenza passiva” contro quella che definisce una “prevaricazione del presidente del Senato, Renato Schifani, nei confronti dell’Idv”.     Il leader di Italia dei valori, conversando con i giornalisti a Montecitorio, lamenta che “in odio, senza motivo”, Schifani, da oltre un anno, “si rifiuta di indicare” il rappresentante del suo partito nell’Ufficio di presidenza di palazzo Madama. “Regolamento e prassi prevedono che ogni gruppo parlamentare abbia un suo rappresentante nell’Ufficio di presidenza – dice Di Pietro – L’Italia dei valori ha 14 parlamentari e non ha ancora un suo rappresentante, tutto in odio personale e politico verso l’Idv da parte del presidente Schifani”. (AGI)

IDV: WEEK END A VASTO PER PROPORRE ‘L’ALTERNATIVA DI GOVERNO’ = Roma, 15 set. – (Adnkronos) – “‘L’alternativa di governo’ e’ lo  slogan che accompagnera’ il 4° incontro nazionale dell’Italia dei  valori, che si terra’ a Vasto il 18, il 19 e il 20 settembre, ma e’  anche la sfida che l’IdV lancia per il futuro del Paese. Una kermesse  di tre giorni, nella cittadina in provincia di Chieti, durante la  quale verranno presentati e discussi i punti programmatici che  l’Italia dei Valori si impegna a promuovere come alternativa al vuoto  politico ed istituzionale che si e’ venuto a formare dopo la caduta  del governo Prodi”. Lo annuncia l’Ufficio stampa del partito di  Antonio Di Pietro. “L’IdV, consapevole che l’Italia e’ scivolata agli  ultimi posti delle graduatorie mondiali in ambito economico, sociale,  ambientale, culturale e politico affrontera’, a Vasto, proprio queste  tematiche”.        “Il 18, dopo l’intervento di apertura dei lavori del Presidente  Antonio Di Pietro, si svolgera’ un dibattito sull’emergenza  occupazione al quale, fra gli altri, parteciperanno, Maurizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare e Lavoro IdV e il segretario  generale della Fiom, Gianni Rinaldini. Nel pomeriggio il giornalista  Marco Travaglio sara’ il moderatore della tavola rotonda sulla  liberta’ dell’informazione che vedra’ la partecipazione del direttore  del Tg3, Antonio Di Bella, della direttrice dell’Unita’, Concita De  Gregorio, dello storico Nicola Tranfaglia e del componente IdV in  Vigilanza Rai, senatore Pancho Pardi”.        “Sabato 19 l’immigrazione sara’ al centro del dibattito moderato dal giornalista Marco Lillo. Ad intervenire sul tema, fra gli altri,  Leoluca Orlando, portavoce IdV, il professor Stefano Passigli e  l’eurodeputato IdV Pino Arlacchi. ”La crisi deve ancora arrivare”,  e’ il tema sul quale Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l’IdV, si confrontera’ con tecnici del settore. L’incontro di Vasto e’ una  tappa fondamentale per l’IdV in vista del primo congresso nazionale  che si svolgera’ il prossimo anno. Non potevano mancare, fra i temi al centro del dibattito, la giustizia e la sicurezza. Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, Salvatore Borsellino, Peter Gomez, Luigi Li Gotti e Sonia Alfano affronteranno i nodi e le problematiche che vive il  sistema giudiziario italiano alla luce dell’odierno contesto politico. La giornata conclusiva sara’ dedicata ai dibattiti sulle energie  rinnovabili e sull’Europa”. “Domenica alle ore 12, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, mettera’ il sigillo alla tre giorni con il suo  intervento conclusivo”.ZCZC AGI2747 3 POL 0 R01 /

SENATO:BELISARIO,ITALIANI CAPISCONO DI PIETRO NO QUAGLIARIELLO = (AGI) – Roma, 15 set. – “Se il senatore Quagliariello fosse in grado di farsi capire dagli italiani come sa fare Antonio Di Pietro, probabilmente non avrebbe tirato in ballo in modo inopportuno la grammatica e la sintassi. Il senatore Quagliariello cerca di nascondere la sostanza dietro il paravento di un inaccettabile formalismo’. Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che ‘e’ vergognoso che ad oltre un anno dall’insediamento del Senato l’Italia dei Valori, con un Gruppo formatosi per volonta’ degli elettori, sia fuori dall’Ufficio di Presidenza in violazione delle piu’ elementari regole di democrazia parlamentare’. ‘Abbiamo avuto pazienza sperando che venisse superata questa anomalia – continua il presidente dei senatori IdV – ma la pazienza ha un limite ed oggi questo limite e’ stato oltrepassato. Ormai e’ evidente che, per il rispetto della nostra dignita’, dovremo porre in essere tutte le forme di protesta piu’ opportune, nessuna esclusa, e non intendiamo perdere piu’ un attimo di tempo’.

RAI. BELISARIO: INFORMAZIONE E’ MORTA, CDA DOVREBBE DIMETTERSI VESPA VATE DI REGIME, DG AZIENDA SODALE DI BERLUSCONI (DIRE) Roma, 15 set. – “L’Italia dei valori lo grida ormai da tempo, ma il deserto di una politica arida non sente: l’informazione pubblica e’ in stato comatoso e la colpa e’ di chi non ha voluto resistere all’assalto berlusconiano”. Lo dice il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, ricordando che “Berlusconi  ha imposto il suo niet all’Idv quando dicevamo che alla commissione di Vigilanza Rai era necessario un forte presidente di garanzia”.     Poi, prosegue, “abbiamo anche chiesto di non cedere a politiche lottizzatorie, ma Pd e Udc hanno preferito accontentarsi di inutili poltroncine in consiglio di amministrazione e di uno sgabello in qualche testata minore”.    Tutto questo, spiega Belisario, “mentre il vate di regime, sicuro della protezione del padrone della televisione, si permette di bacchettare i leader politici che contestano la sua insopportabile e costosa arroganza. Bruno Vespa- incalza il presidente dei senatori Idv- e’ pagato con i soldi di tutti e per la sua faziosita’ il direttore generale della Rai, evidentemente sodale di Berlusconi, non lo ha neppure censurato. Il presidente e i componenti del Cda dovrebbero avere l’orgoglio di dimettersi”.

RAI: IDV, CHIEDEREMO VOTO VIGILANZA SU PORTA A PORTA = (AGI) – Roma, 15 set. – Pancho Pardi ed Aniello Formisano, componenti Idv della commissione di vigilanza Rai, in una nota si dicono pronti a presentare un’istanza in Commissione Vigilanza RAI sulla quale chiedere discussione e votazione aventi ad oggetto le vicende di queste ultime ore. In particolare i due parlamentari, partendo dal presupposto che il servizio pubblico e’ di tutti i cittadini e che i conduttori del servizio pubblico, essendo stipendiati dai cittadini, hanno il dovere di operare secondo legge, hanno in animo di chiedere sulla base di quali criteri, costituzionalmente tutelati, verrebbe impedito ad un partito politico, del quale Di Pietro e’ Presidente, di partecipare a trasmissioni di approfondimento politico. (AGI)    Com/Ted

ACQUA. ORLANDO (IDV): ATTACCO A QUELLA PUBBLICA, ANCHE AD ASSISI ANCHE LÌ ‘SORELLA ACQUA’ DIVENTERA’ BENE PRIVATO. BENE ZANOTELLI. (DIRE) Roma, 15 set. – “Anche ad Assisi ‘sorella acqua’ diventera’ un bene privato da cui trarre profitto. Si conferma cosi’ la tendenza ad una progressiva privatizzazione dell’acqua, che dovrebbe al contrario restare rigorosamente pubblica». Lo dice Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, a commento di una lettera di padre Alex Zanotelli, nella quale si rendeva noto che, in seguito al decreto frutto dell’accordo tra il ministro degli Affari Regionali Fitto e il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli, “sara’ possibile che i servizi pubblici locali, acqua compresa, siano affidati a societa’ miste dove il socio privato puo’ possedere fino al 40% per cento e divenire ‘socio industriale'”.      Italia dei Valori, dice Orlando, “condivide l’invito di padre Zanotelli perche’ le diverse forze dell’opposizione prendano posizione sul tema e perche’ a livello locale si convochino consigli comunali per dichiarare l’acqua bene comune”. Per questo il partito “ha sottoscritto e sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400.000 firme e che ora giace in Parlamento. Ci auguriamo, insieme a padre Zanotelli- conclude Orlando- che essa venga al piu’ presto discussa e approvata in Parlamento”.

RAI. IDV: VESPA NON E’ IL PADRONE, SIT-IN IN ATTESA DEL PREMIER (DIRE) Roma, 15 set. – “Bruno Vespa non e’ il padrone della Rai e non spetta sicuramente a lui stabilire chi merita di essere invitato dalla tv pubblica.” Lo afferma il senatore Stefano Pedica, coordinatore dell’Italia dei Valori nel Lazio, replicando a Vespa il quale aveva in precedenza minacciato di non invitare piu’ Antonio Di Pietro.    “Per ricordare a tutti- continua- che la Rai e’ un servizio pubblico che si fonda sui principi del pluralismo e sulla liberta’ e autonomia dei giornalisti, saremo, a partire dalle 18.30, proprio sotto gli studi di ‘Porta a Porta’ in via Teulada a Roma”.    Qui, conclude Pedica, “aspetteremo l’arrivo di Silvio Berlusconi, per la cui presenza solo la Champions league non e’ stato possibile far oscurare, ed esprimeremo il nostro sdegno sui numerosi tentativi in atto per mettere a tacere le voci a lui non gradite all’interno della Rai.”

TERREMOTO: LANNUTTI(ADUSBEF),BANCHE NON AIUTANO SU INTERESSI (ANSA) – ROMA, 15 SET – ”Le banche operanti sui territori  del terremoto abruzzese, capeggiate dalla Cassa di Risparmio  dell’Aquila, stanno inviando lettere ai propri debitori per far  pagare a tutti i clienti che hanno un contratto di mutuo  interessi relativi al periodo 6 aprile-31 dicembre 2009, ovvero  quello di sospensione previsto dal ”decreto Abruzzo”’. E’  quanto afferma l’Adusbef in un comunicato nel quale il  presidente Elio Lannutti, che e’ anche senatore Idv, evidenzia  che le banche cosi’ non aiutano i terremotati.     ”Chi ha un contratto di mutuo con capitale residuo tra  85.000 e 100.000 euro – afferma Lannutti – e che ha avuto la  casa distrutta dal terremoto, dovra’ mettere in conto pagamenti  arretrati di interessi tra 2.400 e 3.000 euro, da corrispondere  dall’1 al 15 gennaio 2010, soldi che – dicono le banche – devono  essere pagati anche se il mutuo e’ stato sospeso, poiche’ il   decreto Abruzzo non prevede il titolo gratuito”.    ”Banche che vantano di aver aiutato ‘tangibilmente le  popolazioni terremotate’ – spiega l’Adusbef – con la ‘revoca dei  fidi’ e la ‘sospensione delle carte di credito’ a cittadini che  versano in gravose difficolta’ economiche aggravate dalla  disgrazia, invece di allungare la vita residua del mutuo  mettendo in coda alle rate i 9 mesi arretrati ossia il periodo  dal 6 aprile al 31 dicembre, come sarebbe sacrosanto per venire  incontro ai terremotati senza perderci nulla visto che gli  interessi continueranno a maturare”.     L’Adusbef, che nella nota si chiede come faranno a far  fronte ai pagamenti i cittadini terremotati, annuncia inoltre di  aver inviato una lettera al presidente del Consiglio Silvio  Berlusconi e al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per  chiedere l’interpretazione autentica del decreto Abruzzo, ossia  l’obbligo per le banche di allungare la vita residua dei mutui e  dei prestiti mettendo in coda i ratei degli interessi maturati.

Ue, Idv contro Barroso: “No a un segretario del Consiglio” Roma, 15 SET (Velino) – “È difficile non giudicare il candidato alla presidenza della prossima Commissione senza ricordare cio’ che e’ stato fatto, e soprattutto non fatto, negli ultimi cinque anni”. Lo dichiara a nome della delegazione IdV al Parlamento europeo, Niccolo’ Rinaldi. “L’Europa – continua Rinaldi- ha bisogno di una Commissione ben piu’ autorevole, generosa in idee e in slancio federalista, comunicativa con i cittadini, mentre troppe volte Barroso e’ apparso come un segretariato del Consiglio”. Spiega infatti l’europarlamentare IdV: “Dalla crisi economica al conflitto georgiano, fino alle ultime esitazioni in materia d’immigrazione, Barroso ha lasciato la conduzione al Consiglio, svilendo anche la capacita’ di intervento collettivo del collegio dei commissari. Il fatto che il Consiglio non abbia voluto proporre un candidato alternativo denota una scarsa capacita’ di ascolto dei cittadini europei che chiedono un cambiamento. Per questo – conclude Rinaldi – il nostro sara’ un voto negativo. E se Barroso venisse eletto, valuteremo senza pregiudizi la composizione del prossimo collegio e lo appoggeremo senza reticenza ogni volta che la Commissione avra’ il coraggio di rompere la deriva inter-governativa in cui e’ caduta nello scorso mandato”.

Immigrazione, Alfano (Idv): Mediterraneo ridotto a cimitero Roma, 15 SET (Velino) – “L’ennesima ecatombe di migranti nel Mediterraneo, ormai ridotto ad un cimitero a cielo aperto, fa gridare allo sdegno verso quei paesi che, violando ogni convenzione internazionale sul principio di non respingimento, si macchiano di crimini umani.” Lo ha dichiarato Sonia Alfano a nome del gruppo Alde nel corso del dibattito svoltosi al Parlamento europeo sui temi dell’immigrazione, del ruolo di Frontex e della cooperazione tra gli Stati membri. “Il principio di non respingimento non puo’ essere eluso e soprattutto non e’ mercanteggiabile – ha sostenuto l’europarlamentare dell’Italia dei valori riferendosi agli accordi unilaterali tra l’Italia e la Libia”. Si deve inoltre abrogare – ha continuato la Alfano – l’iniziativa unilaterale del governo italiano di criminalizzazione dell’immigrazione illegale, che spinge gli equipaggi a sottrarsi al dovere di prestare soccorsi per evitare sanzioni, condannando i migranti ad un destino di morte certa. Chiediamo alla Commissione – ha concluso l’europarlamentare dell’Idv – che siano chiarite e determinate le responsabilita’ e gli obblighi di soccorso ed accoglienza in capo ai governi italiano e maltese e di Frontex; sia creato infine un meccanismo europeo di supporto e solidarieta’; sia abrogata l’intesa tra Italia e Libia”. (com/mga)

RIFIUTI. COSENZA, DE MAGISTRIS (IDV): NAVI VELENI, GOVERNO AGISCA DAGLI ANNI 80 IN CORSO ECODISASTRO CON RESPONSABILI PRECISI. (DIRE) Roma, 15 set. – “La Calabria come ‘sversatoio’ a cielo aperto dei rifiuti tossici? Non e’ purtroppo una notizia, ma storia nota alla popolazione calabrese e alle associazioni ambientaliste. Il dato preoccupante e’ la dimensione che il fenomeno potrebbe aver assunto, arrivando a coinvolgere le altre regioni (Basilicata in testa) e probabilmente tutto il bacino Mediterraneo”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “Le amministrazioni locali, ma soprattutto il governo devono mettere in campo una risposta immediata- chiede de Magistris- dopo aver analizzato il materiale ritrovato a Cetraro, si deve procedere alla bonifica dell’area coinvolta”. Allo stesso modo “e’ importante verificare gli altri siti indicati dal collaboratore di giustizia Fonti come zone di affondamento di ‘navi dei veleni'”, dice l’eurodeputato Idv.     “L’obiettivo- prosegue l’ex pm di Catanzaro- dovrebbe essere quello di poter tracciare un quadro dell’intero Mediterraneo per sapere quante altre presunte ‘Cunsky’ esistono nelle acque che lambiscono l’Italia e come agire a tutela della salute e dell’ambiente”. Dagli anni 80 si e’ infatti consumato “un disastro ambientale che ha dei responsabili ben precisi: certamente le mafie- conclude de Magistris- ma anche vertici aziendali e politici, che con le cosche hanno fatto affari proprio nello smaltimento illecito dei rifiuti, senza pudore e senza remore”.

BARI. IDV:D’AMBROSIO LETTIERI COINVOLTO, LASCI COMMISSIONE SENATO (DIRE) Roma, 15 set. – “Lo scandalo sulla sanita’ pugliese coinvolge proprio tutti, esponenti di destra e di sinistra. A leggere quanto emerge dall’inchiesta il ‘sistema Tedesco’ rappresentava il collante tra le due sponde che in consiglio Regionale si battagliavano e fuori facevano affari comuni. Persino Raffaele Fitto ha definito il senatore del Pd il miglior assessore regionale alla salute”. Lo dice Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv Puglia.    Inoltre, aggiunge, “apprendiamo che il senatore Pdl D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ e presente alle audizioni a Bari, e’ socio in affari con Vitantonio Roca noto imprenditore della sanita’ vicinissimo ad Alberto Tedesco e indagato nell’inchiesta sulla sanita’”.     “Ora comprendo molte cose. Capisco perche’ in Consiglio Regionale due anni fa- prosegue Zazzera- quando si affronto’ la vicenda del conflitto d’interessi riguardante l’assessore Tedesco alcuni consiglieri regionale del Pdl uscirono dall’aula”.    “Opportunita’ politica vorrebbe che il senatore D’Ambrosio Lettieri, componente della Commissione d’inchiesta sulla sanita’ impegnata ad approfondire il sistema della corruzione in Puglia- conclude il deputato- si astenga opportunamente dalle questioni riguardanti lo scandalo sanitario pugliese”.

MAFIA: ALFANO “SORRISO DON PUGLISI HA DATO SCOSSA A SOCIETA’ CIVILE” PALERMO (ITALPRESS) – “Gli ultimi, tristissimi episodi di sciacallaggio ai danni di istituzioni dedicate a don Pino Puglisi  sono la chiara testimonianza di quanto il suo impegno sociale abbia intaccato Cosa Nostra e di quanto il suo insegnamento  contro il crimine e per la legalita’ abbia inciso duramente nella cancrena mafiosa”. Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ricordando la figura del sacerdote ucciso sedici anni fa a Palermo dalla mafia. “Nei cuori di tanti giovani – prosegue il guardasigilli –  ha saputo diffondere il messaggio evangelico applicato al vivere quotidiano ed ha coltivato con coraggio e fierezza i semi della speranza li’ dove albergavano i germi della paura e dell’omerta’. Il suo sorriso rivolto al rispetto della vita e contro la cultura della morte ha dato una scossa alla societa’ civile, siciliana e non. Per questo – conclude Alfano – il suo esempio non sara’ dimenticato e il suo sacrificio restera’ sempre vivido nelle coscienze degli uomini liberi”.

Annunci

16 settembre 2009 - Posted by | 1 | , , , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: