Alberto Monetti Web Site

Focus Idv del 14 sett 09


INFORMAZIONE: DI PIETRO, LE ’10 DOMANDE’ BUFFETTO SU GUANCIA = (AGI) – Roma, 14 set. – “Le 10 domande de ‘La Repubblica’ sono domande politiche senza sufficiente efficacia informativa, sono un buffetto sulla guancia per un uomo cosi’ infinitamente debole e ricattabile”. Parola di Antonio Di Pietro che finisce invece per suggerire che “rispolverare le 10 domande della Padania del 1998, di cui la stessa Lega ha perso vergognosamente memoria, sarebbe stato di gran lunga piu’ illuminante per l’opinione pubblica su chi veramente sia il Presidente del Consiglio”.     Dal suo blog, il leader Idv conferma che “il 19 saro’ a Roma, in Piazza del Popolo, alla manifestazione della Fnsi per ribadire la volonta’ dell’Italia dei Valori di ricercare, senza compromessi, un’informazione libera ed indipendente da tutti i partiti, non solo da quelli di Silvio Berlusconi”.     Si’, perche’ Di Pietro osserva che “dalle elezioni europee c’e’ stato un accordo non scritto, un’intesa a tinte massoniche, che ha riunito gli organi dell’informazione tradizionale in una colossale censura nei confronti dell’ Italia dei Valori, fregandosene dell’opinione di quasi un decimo della popolazione. Questo e’ un fatto incontrovertibile, che non ha bisogno di numeri – garantisce – perche’ e’ palese”. E questo, lamenta Di Pietro, mentre “partiti ben sotto la nostra soglia di consenso, hanno ricevuto inspiegabili spazi di propaganda per rilanciare un ‘terzo polo’ inesistente ed inconsistente pur di offuscare l’unica alternativa di governo a questa arrogante maggioranza: quella dell’Italia dei Valori”.     Ecco l’ex pm denunciare che “gli organi di vigilanza per l’informazione non hanno piu’ alcuna rilevanza e sono completamente sottomessi ai controllati, siano essi di maggioranza o di un certo tipo di opposizione. Quando Berlusconi attacca la stampa e RaiTre, in realta’, non sta attaccando la loro liberta’ di espressione ma il fatto che questi prendano istruzioni dai suoi avversari politici esattamente come le prende da lui il resto della galassia mediatica italiana. La liberta’ e l’indipendenza dell’informazione sono ancora un miraggio per questo Paese”. (AGI)

RAI: DONADI, SIAMO AL NUOVO REGIME DELLA VIDEOCRAZIA = (AGI) – Roma, 14 set. – “In Italia c’e’ una democrazia malata ed avanza una nuova forma di regime, la videocrazia”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.     “Chi oggi governa – osserva – ha il potere di influenzare l’opinione pubblica attraverso il controllo quasi totale dell’informazione e delle televisioni. Questa videocrazia, questo nuovo modello di potere e’ un problema che riguarda tutti, anche quelli che oggi sono al governo perche’ e’ un veleno del sistema democratico dagli effetti incontrollabili”. (AGI)    Com/Sim

RAI. IDV: DOMANI MANIFESTAZIONE SOTTO STUDI PORTA A PORTA PEDICA: SLITTAMENTO BALLARO’ ULTIMO DI ATTI INSPIEGABILI (DIRE) Roma, 14 set. – “Con l’Abruzzo per il pluralismo e la liberta’ di informazione”. Con questo slogan domani, martedi’ 15 settembre, a partire dalle ore 18.30, l’Idv manifestera’ in via Teulada a Roma sotto gli studi di “Porta a Porta” fino alla diretta della trasmissione di Vespa dedicata alla ricostruzione dopo il terremoto. Lo rende noto Stefano Pedica, coordinatore dell’Idv nel Lazio.    “Ben vengano le puntate speciali sull’Abruzzo- spiega Pedica- ma non capiamo perche’ questo debba avvenire a discapito di altre voci della Rai come quella di Ballaro’. Lo slittamento del programma di Floris e’ la conferma di quanto l’Idv denuncia da sempre: Berlusconi vuole azzerare la libera informazione riducendo il servizio pubblico radiotelevisivo a portavoce del governo. Non comprendiamo poi, ad esempio, perche’ a pochi giorni dalla ripresa delle programmazioni, l’azienda non abbia ancora firmato i contratti dei collaboratori di Annozero, cosi’ come non sappiamo per quale ragione si vuole negare la copertura legale ai giornalisti di Report”.     Tutto questo, prosegue il senatore, “mentre l’unico canale interamente dedicato all’informazione, Rainews24, vive una fase di paralisi in attesa della nomina del nuovo direttore che si sta rimandando da mesi, e mentre si cerca il ‘colpo di mano’ sul Tg3 e la terza rete. L’Idv si schiera al fianco di chi ancora oggi crede nella libera informazione, contro ogni editto e ogni tentativo di censura. Per questo saremo ancora in piazza a protestare.”

Rai, Belisario: Ormai siamo al Minculpop Roma, 14 SET (Velino) – “Il Minculpop di cui fanno parte Bruno Vespa e il suo ‘Porta a Porta’, nel terzo millennio e’ solo un residuato bellico!”: lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al senato, Felice Belisario, secondo il quale “l’informazione pubblica deve essere a tutto tondo, non puo’ essere informazione di regime”. Gia’ gli ultimi avvenimenti (la mancanza di copertura legale per la Gabanelli e i suoi collaboratori a “Report”, le incertezze sul programma di Santoro, ecc. ecc.) hanno confermato, sostiene Belisario, “una sorta di regime dittatoriale ed autoritario in Rai, dal quale traggono vantaggi e incremento di popolarita’ solo alcuni personaggi ben specificati”. “Adesso la sospensione di ‘Ballaro” per non distogliere l’attenzione da una puntata di ‘Porta a Porta’ dedicata alla consegna delle case ai terremotati di Onna – sottolinea l’esponente IdV – e’ veramente la goccia che fa traboccare il vaso. Se Bruno Vespa vuole fare informazione di regime si trasferisca all’ufficio stampa di Palazzo Chigi – conclude Belisario – altrimenti si ricordi, una volta per tutte, che il suo stipendio viene pagato dagli abbonati al servizio pubblico e non da Berlusconi.

Berlusconi”. Pdl/ Donadi: Contro Fini intimidazione mafiosa _ Roma, 14 set. (Apcom) – Gianfranco Fini è oggetto di “initimdazioni mafiose” da parte dei suoi alleati, secondo il capogruppo di Idv alla Camera Massimo Donadi. “Nel Pdl – dice – non solo volano gli stracci, ma ora siamo arrivati alle intimidazioni mafiose. La minaccia, o avvertimento, da parte del ‘Giornale’, di pubblicare dei dossier su scandali sessuali di personaggi di Alleanza Nazionale se Fini dovesse continuare ad attaccare Berlusconi è gravissima ed ha dell’incredibile. Dimostra anche che i giornali e le televisioni del capo del governo sono una clava al servizio del padrone e non dell’informazione”.   “Questa vicenda – conclude – conferma ancora una volta anche la necessità di una legge sul conflitto d’interessi. La politica delle minacce, degli scandali e dei dossier è squallido e non serve a risolvere i problemi reali del Paese, che è ancora è attraversato da una profonda crisi economica”.  Red/Adm

SCUOLA: GIAMBRONE (IDV), CHIEDIAMO AUDIZIONE GELMINI = (AGI) – Roma, 14 set. – ‘Evidentemente, il Ministro degli slogan dimentica che temi come quello dell’istruzione hanno una sede istituzionalmente preposta per discuterne: il Parlamento. Per questo chiediamo l’audizione immediata del Ministro in Commissione Istruzione del Senato.’ Lo dichiara il senatore Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori, membro della commissione Istruzione. ‘A fronte dei soli annunci, tutta la scuola pubblica ha subito tagli prima che si discutesse di un progetto educativo serio perche’ la scuola secondo il Ministro Gelmini significa meno insegnanti, meno ore di lezioni, nessun laboratorio e nessuna attivita’ di recupero’. ‘Come IdV – prosegue – vogliamo sapere se il ministro si rende conto di cosa abbia provocato l’azione di questo Governo: una scuola carente, inaridita e invecchiata. Oggi saro’ in piazza a Palermo insieme ai sindacati della Flc-Cgil, Gilda, Cobas e alle associazioni dei precari per protestare contro l’annullamento di 42.000 posti di docenti e 15.000 di personale Ata. E continueremo a manifestare fino a quando non ci sara’ un intervento riparativo da parte di questo Governo’. ‘Risparmiare sul futuro dei nostri figli – conclude Giambrone – e’ un danno che il nostro Paese non puo’ permettersi’. (AGI)     Els

ANNIVERSARIO PADRE PUGLISI: ALFANO (IDV),SUA LEZIONE ATTUALE (ANSA) – PALERMO, 14 SET – ”La lezione di don Puglisi e’  ancora attuale, anzi forse oggi piu’ che mai, e interroga  soprattutto la classe dirigente e politica, soprattutto quella  che implicitamente o esplicitamente si rifa’ ai valori  cristiani, sul proprio impegno reale, al di la’ delle  dichiarazioni di rito, contro la mafia per la l’affermazione  della giustizia e per la promozione dello sviluppo a partire dai  soggetti piu’ deboli della societa”’. Lo afferma il deputato  europeo dell’IdV e presidente dell’Associazione nazionale  familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, ricordando la figura  di don Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre  del 1993.  ”Una classe politica che non e’ rigorosa con se stessa, –  aggiunge – che non pratica la sobrieta’ e che non scioglie  definitivamente il nodo delle collusioni con Cosa nostra non e’  degna di ricordare personaggi come don Pino”.       ”Penso, allora – osserva -, che bisognerebbe ricominciare  proprio li’ da dove don Pino ha terminato cosi’ tragicamente i  suoi giorni: Brancaccio. Molto lavoro, infatti, rimane ancora da  fare in quel quartiere dove opera, coi suoi numeri volontari, il  ‘Centro Padre Nostro’ da lui cosi’ fortemente voluto”.(ANSA).

LAVORO: DE MAGISTRIS “SU DECRETO CORRETTIVO GOVERNO ASCOLTI CRITICHE” ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe importante che sul decreto correttivo il governo ascoltasse sindacati e lavoratori. Per rispetto della nostra Costituzione e del principio che vuole la Repubblica fondata sull’occupazione, delle famiglie delle vittime e di chi lavora, oltre che per quel sogno sofferto che il 6 dicembre 2007 ci portava tutti a dire: ‘dopo la Thyssen, niente sara’ come prima e tutto deve cambiare in materia di sicurezza’”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook e sul suo sito, Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, in riferimento al decreto correttivo al Testo unico sulla sicurezza e salute nei posti di lavoro.  (ITALPRESS).

IMMIGRATI: BELISARIO, IL GOVERNO CI COPRE DI VERGOGNA = (AGI) – Roma, 14 set. – ‘Ancora una volta l’Italia dei Valori aveva visto giusto: e’ necessario contrastare con durezza questo Governo sulla politica per l’immigrazione’. Lo afferma il capogruppo al Senato dell’IdV, Felice Belisario, ricordando come ‘la condanna dell’Onu non fa che confermare quanto abbiamo sempre detto, e cioe’ che l’Italia in questi ultimi mesi effettuando i respingimenti ha costantemente violato tutti i diritti fondamentali dell’uomo’. Secondo Belisario quella messa in piedi dal Governo Berlusconi-Bossi-Tremonti ‘e’ una politica miope e assurda, che ci copre di vergogna, perche’ oltre a non rispettare il diritto internazionale non tiene in alcun conto neppure i piu’ elementari diritti umanitari come quello di asilo per le migliaia di disgraziati che fuggono da fame, guerra e carestie’. ‘Berlusconi e’ talmente abituato a vivere al di fuori della realta’, contornato da nani, ballerine e servitori, da non rendersi conto della miseria altrui. Ne’ sono serviti i moniti della Chiesa, i cui esponenti sono anzi stati derisi e sbeffeggiati dalla maggioranza. Adesso – conclude Belisario – vedremo cosa il Governo rispondera’ alle accuse fatte, ma gia’ ci immaginiamo che il premier se la cavera’ con qualche battuta da operetta che ci fara’ scendere ancora piu’ in basso nella classifica delle democrazie occidentali’. (AGI)    Els

IMMIGRATI:DE MAGISTRIS, ANCHE DA ONU CONGIURA ROSSA? (ANSA) – ROMA, 14 SET – ”Con l’intervento dell’Alto  Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, arriva una  nuova bocciatura alle politiche razziste del governo, concepite  piu’ che a Palazzo Chigi direttamente lungo gli argini del sacro  Po. Chissa’ se anche questa volta Berlusconi gridera’ al  complotto internazionale per disarcionarlo? O forse  rispolverera’ il vecchio e intramontabile refrain della congiura  rossa, sempre utile per azzittire ogni forma dissenso di  qualsiasi provenienza?”. Lo chiede Luigi de Magistris,  europarlamentare dell’Italia dei Valori, che aggiunge:  ”Purtroppo l’Onu e l’Ue non possono che criticare politiche che  negano il diritto internazionale e il senso morale: respingere  in massa gli immigrati o pensare di schedare i piccoli rom,  certo non significa attuare una gestione razionale del fenomeno  dell’immigrazione. E come risponde l’esecutivo -continua de  Magistris- a queste critiche? Parlando di aggressioni politiche  o minacciando le Nazioni Unite perche’ avanzino prove.  Evidentemente non bastano i morti nel canale di Sicilia o le  immagini dei campi libici dove vengono respinti i disperati che  attraversano il mare”. (ANSA).

IMMIGRATI: LI GOTTI (IDV), REATO CLANDESTINITA’ NON AIUTA ESPULSIONI =       LEGITTIMO ALLARME GIUDICI, COPERTURA FINANZIARIA E’  INSUFFICIENTE Roma, 14 set. (Adnkronos) – ”Come ci aspettavamo, tutti i nodi  stanno arrivando al pettine. Il reato di ingresso e soggiorno  irregolare introdotto dal cosiddetto decreto sicurezza non aiuta  affatto l’espulsione dei clandestini. E’ un vero e proprio reato di  bandiera. Il governo, infatti, continua a sbandierarlo ogni volta per  ribadire il suo impegno nella lotta ai clandestini, ma si copre di  ridicolo”. Luigi Li Gotti, avvocato e senatore dell’Italia dei  valori, condivide la preoccupazione di alcune Procure che denunciano  le difficolta’ organizzative nell’applicazione delle nuove norme del  sull’immigrazione e lamentano risorse finanziarie insufficienti per  sostenere le spese dei processi contro imputati per ingresso e  soggiorno illegale.   Li Gotti ha letto l’articolo de ‘Il Giornale’ che difende la  politica dei respingimenti dell’esecutivo puntando il dito sulle  Procure di Torino, Milano e Genova ”gia’ pronte al boicottaggio delle nuove regole”. ”Innanzitutto -spiega l’esponente dell’Idv  all’ADNKRONOS- va fatta una precisazione: si parla di magistratura  togata, ma e’ un errore, perche’ il magistrato competente per questo  tipo reato e’ il giudice di pace. Il ‘Giornale’ scrive che i ”giudici ricattano il governo e ‘graziano’ i clandestini”. E’ solo una  estremizzazione della vicenda”.        ”L’allarme lanciato dai procuratori sul rischio di  sovraffollamento degli uffici del giudice di pace -assicura- e’ del  tutto legittimo, perche’ il nostro sistema non e’ attrezzato per  gestire centinaia di migliaia di processi con costi enormi. Cosi’ come hanno ragione i giudici quando si lamentano per l’insufficiente  copertura finanziaria delle spese”. Li Gotti non ha dubbi: ”La  soluzione del problema e’ contrastare la presenza degli irregolari  attraverso la possibilita’ dell’esecuzione dell’espulsione. E questo  si fa tramite accordi internazionali con i vari paesi, ma fino ad ora  non ne abbiamo sottoscritto nessuno’. ‘Noi espelliamo gli irregolari -avverte Li Gotti-  ma poi ci vuole anche un paese che li riceve… Questo reato voluto  dal governo non aiuta l’espulsione dei clandestini, innanzitutto,  perche’ l’espulsione e’ gia’ prevista amministrativamente dalla legge  Bossi-Fini per chi si trova nella condizione di irregolare. E’  assurdo. Non rendersi conto dei nodi legati a questo tipo di reato e’  da veri irresponsabili”. Il senatore dell’Italia dei valori e’  convinto che il ”problema serio sollevato dalla magistratura e’ un  altro, quello delle risorse insufficienti per la celebrazione dei  processi”.        Secondo Li Gotti la stima dei soggetti interessati da questo  reato non puo’ essere di 3660 persone come quantificato dal governo,  quando lo stesso Viminale, nel primo rapporto sugli immigrati in  Italia, prevedeva oltre 760.000 soggiorni irregolari: ”Il calcolo e’  semplice. Se il ministero dell’Interno stima che ogni processo  costera’ circa 650 euro e si moltiplica questa cifra per i 760mila  irregolari previsti, si arriva a un totale di oltre 600 milioni di  euro. Una somma enorme rispetto ai soli 30 milioni di euro complessivi messi a disposizione dalle nuove regole varate dall’esecutivo”. Se si fossero considerati i reali 760.000 immigrati illegali, insomma,  insiste il senatore dell’Idv, occorrerebbero centinaia di milioni di  euro.        ”La mancanza di una copertura finanziaria -insiste Li Gotti-  significa appensantire il lavoro dei giudici dei paci con centinaia di processi, senza contare le spese per quanto necessita per celebrarli,  dai cancellieri agli interpreti’.

FIOM, ZIPPONI (IDV): GOVERNA SMETTA DI FOMENTARE ROTTURA SINDACALE (9Colonne) Roma, 14 set – “Con la decisione della Fiom di indire lo sciopero iI 9 ottobre, i lavoratori metalmeccanici si fanno carico, ancora una volta, di riportare al centro dell’attenzione la gravissima situazione occupazionale del Paese”. Lo afferma Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori. “L’Italia dei Valori sta registrando in tutta Italia crisi drammatiche, prodotte dall’assenza di qualsiasi programmazione da parte del governo e dalla stretta creditizia dettata dalle grandi banche sulla pmi e sugli artigiani. Con la decisione di oggi della Fiom – continua Zipponi- si dimostra tutta la stupidità dell’accordo separato, che incentivava gli straordinari e la produttività quando si procede con la cassa integrazione e le aziende sono in calo di attività. Unico effetto è stata la divisione del mondo del lavoro: fattore negativo per qualsiasi governo che vuole tutelare gli interessi nazionali. Chiederemo -conclude Zipponi- che l’esecutivo la smetta di fomentare la rottura all’interno delle organizzazioni sindacali e si assuma, invece, la responsabilità di far diventare la crisi e i licenziamenti la vera e unica emergenza nazionale”. -Nave veleni/

Idv: Affare criminalità-imprenditoria-politica _Li Gotti: Dietro inquietante vicenda interessi a molti livelli Roma, 14 set. (Apcom) – Italia dei valori denuncia la “delittuosa commistione criminalità-imprenditoria-politica” dietro l”affare’ dei rifiuti tossici. “Dietro l’inquietante vicenda delle navi e dei traffici di rifiuti tossici gestiti dalla criminalità organizzata – afferma il capogruppo in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti – si celano interessi a molti livelli. È un enorme affare: la criminalità organizzata esegue il lavoro e i vantaggi sono del capitalismo sporco e cinico, alleato della mala politica”.   “Sono anni che il traffico dei veleni viene denunciato, ma i risultati sono scarsi. Perché? – si chiede Li Gotti – Perché su almeno 50 milioni di rifiuti pericolosi che vengono smaltiti illegalmente ogni anno in Italia, il risparmio per il produttore disonesto è stimato annualmente in circa 200 miliardi di euro. In più il silenzio intorno al colossale affare, è favorito dalla politica. Basti pensare alle dichiarazioni recenti del boss Gaetano Vassallo e i suoi riferimenti, anche, a componenti dell’attuale governo”.  Red/Pol

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14 settembre 2009 - Posted by | 1 | , , , , , , ,

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