Alberto Monetti Web Site

Focus IdV dell’11 sett 09

MAFIA: DI PIETRO,BERLUSCONI TEME NUOVE INDAGINI SUI MANDANTI (ANSA) – ROMA, 11 SET – ”Perche’ il presidente del Consiglio e’ cosi’ preoccupato per la riapertura dei fascicoli delle procure di Palermo, Milano e Firenze? Forse conosce gia’ gli esiti a cui porterebbero nuove indagini e, forse, sa quello che Spatuzza e Ciancimino hanno da dire”. E’ la risposta che Antonio Di Pietro fornisce sul suo sito. ”E’ consapevole – aggiunge – che le loro dichiarazioni sarebbero la combinazione di una cassaforte al cui interno si troverebbe il volto di quei mandanti di cui si e’ sempre parlato”. ”Io ritengo che la riapertura dei fascicoli delle stragi degli anni ’90 stiano seguendo il copione tipico delle vicende di mafia con implicazioni politiche. La storia d’Italia questo copione lo conosce – prosegue l’ex pm di Milano – e, i signori Spatuzza e Ciancimino sono metaforicamente nei panni dei nuovi Buscetta che, ai tempi, con le loro rivelazioni, aprirono nuovi scenari. Ma qui mancano ancora i mandanti che sono sul punto di essere smascherati. Mandanti ignoti ma che fanno cosi’ paura al presidente del Consiglio da spingerlo a dire: ‘Con queste nuove indagini si buttano i soldi dei contribuenti’ ”. ”Cosi’ paura – osserva Di Pietro – da far intervenire il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a far da paciere con l’Anm e da far sostenere al presidente del Senato, Renato Schifani: ‘Mi piace di piu’ quando la magistratura si occupa del contrasto diretto e senza quartiere alla mafia’, senza cercare i mandanti politici, aggiungo io”. Di Pietro si rivolge poi a Bossi, secondo il quale ”c’e’ la mafia dietro gli attacchi al governo”: ”E’ vero, signor Bossi, c’e’ la mafia in gattabuia che si e’ rivoltata contro i suoi mandanti a piede libero”.(ANSA). MAFIA: DI PIETRO, IL GOVERNO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Un governo che davvero vuole sconfiggere la mafia non lo dice solo a parole, mette piu’ strumenti, piu’ soldi, piu’ uomini. Invece il nostro governo toglie le intercettazioni, riduce le risorse finanziarie e criminalizza i magistrati che stanno facendo il loro dovere”. Lo ha detto oggi in conferenza stampa a Palermo il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. “Il governo predica bene e razzola male -ha aggiunto l’ex magistrato -. Vogliamo la verita’ sulle stragi di mafia e vogliamo che i magistrati siano lasciati liberi di fare il loro lavoro, sia se indagano a destra sia a sinistra. Perche’ chi non ha nulla da temere, ha solo da guadagnarci da un’indagine”. Di Pietro, inoltre si e’ anche detto contrario all’ipotesi di una commissione di inchiesta sulle stragi prospettata dal senatore del Pdl Marcello Dell’Utri. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu SICILIA: DI PIETRO “NO A COALIZIONI TRASVERSALI, PAROLA AGLI ELETTORI” PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia assistiamo a una guerra tra varie fazioni all’interno del Pdl per la conquista del potere. L’Italia dei Valori e’ estranea a questo gioco delle parti a cui non intende prestarsi”. Lo ha detto il leader dell’idv, Antonio Di Pietro, a Palermo, a margine di una conferenza stampa. “Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di coalizioni trasversali”, ha risposto Di Pietro ai cronisti che gli chiedevano dei possibili alleanze sull’asse Pd-Mpa alla Regione, “perche’ quando una maggioranza non c’e’ piu’ e’ necessario che la parola passi agli elettori”. FINI: DI PIETRO, PASSI DALLE PAROLE AI FATTI (ANSA) – PALERMO, 11 SET – ”Fini passi dalle parole ai fatti e accetti la richiesta di Italia dei Valori di convocare al piu’ presto la Camera per verificare se Berlusconi ha davvero intenzione di affrontare i temi concreti che Fini ha lanciato”. L’ha detto a Palermo, dove e’ giunto per un’iniziativa del suo partito, il leader di Idv Antonio Di Pietro. ”E’ necessario – ha ribadito Di Pietro – verificare se esiste ancora una maggioranza in Parlamento”. BERLUSCONI: DI PIETRO (IDV), MI RICORDA L’HITLER DI CHAPLIN = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Berlusconi mi ricorda tanto l’Hitler di Chaplin che giocava con il mappamondo o i dittatori di turno che si chiudono nel loro bunker. In Italia la dittatura di ritotrno non e’ un pericolo, c’e’ gia’. E c’e’ una coscienza civile che si sta addormentando”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una conferenza stampa oggi a Palermo. (AGI) LAVORO: DI PIETRO, E’ ALLE PORTE VIOLENZA DELLA DISPERAZIONE = (AGI) – Palermo, 11 set. – “Invitiamo il governo a smetterla di occuparsi di festini privati e di riferire urgentemente alle Camere cosa vuole fare per scongiurare 700 mila licenziamenti e per evitare che il prossimo mese scoppi la violenza nel nostro Paese. Perche’ la violenza della disperazione e’ alle porte”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, questa mattina a Palermo in conferenza stampa. Di Pietro nella mattinata ha incontrato le maestranze della Fincantieri, che oggi hanno sfilato in corteo nel centro di Palermo per il secondo giorno consecutivo. Successivamente, accompagnato dal portaoce del partito Leoluca Orlando, Di Pietro si e’ recato a Termini Imerese per incontrare i lavoratori dello stabilimento Fiat. “In assenza di altri partiti che si occupino di tutelare chi non ha mai avuto o sta perdendo il lavoro -ha detto- l’Italia dei Valori e’ oggi in Sicilia con chi sta cercando di difendere, come l’ultimo giapponese, il posto di lavoro”. (AGI) Cli/Pa/Rap/ FINI: DI PIETRO “CONVOCHI IN AULA PREMIER PER VERIFICA MAGGIORANZA” PALERMO (ITALPRESS) – “Il Presidente della Camera passi dalle parole ai fatti e accetti la richiesta dell’Italia dei Valori di convocare al piu’ presto il Presidente del Consiglio in Parlamento per verificare se quest’ultimo intende affrontare i temi del testamento biologico, della legge sulla immigrazione e della liberta’ di informazione che lo stesso Fini ha lanciato. E soprattutto per verificare se esiste ancora o no una maggioranza”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, oggi a Palermo, a margine di una conferenza stampa, commentando la contrapposizione venutasi a creare in questi giorni tra il Premier e il Presidente della Camera. GOVERNO: DI PIETRO, NON CREDO A ELEZIONI ANTICIPATE = (AGI) – Roma, 11 set. – “Non credo affatto che ci sara’ una crisi di governo, perche’ sono troppo attaccati alle poltrone quelli che ci sono attualmente al governo e al Parlamento soprattutto. E quindi, piuttosto che rischiare di andare al voto anticipato, daranno la fiducia tappandosi naso, bocca e anche il sedere. Insomma, tutto quanto”. Cosi’ Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, interpellato dal quotidiano online Affaritaliani.it sullo scontro Fini-Berlusconi. (AGI) CRISI. DI PIETRO: AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA FINCANTIERI (DIRE) Roma, 11 set. – “L’Italia dei Valori partecipa alla manifestazione di protesta dei lavoratori della Fincantieri di Palermo che si sta svolgendo, in queste ore, davanti alla Prefettura del capoluogo siciliano, in difesa dei posti di lavoro”. Lo afferma in una nota il Presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che in queste ore sta partecipando alla manifestazione insieme con Leoluca Orlando, Maurizio Zipponi, Responsabile del Dipartimento ‘Lavoro e Welfare’ e una delegazione del partito dell’IdV. “A Palermo, come e’ successo a Castellammare di Stabia- dice Di Pietro- la settimana scorsa, i cantieri navali stanno chiudendo, i dipendenti vanno in cassa integrazione e tutti i lavoratori dell’indotto rimangono per strada. Cio’ perche’ la politica del Governo sul trasporto marittimo e’ assente e manca un’iniziativa concreta per riavviare la cantieristica navale che si sta spostando in altri territori, abbandonando il Sud. Per questa ragione, l’Italia dei Valori continuera’ la protesta al fianco dei lavoratori fino a quando il governo non convochera’ un tavolo di confronto con il Ministero delle Attivita’ produttive, gli enti locali e regionali, la Fincantieri e le organizzazioni sindacali, al fine di affrontare il problema del futuro, del sostegno e del rilancio della cantieristica navale. Incontro, di cui ci facciamo promotori, e che speriamo possa esserci al piu’ presto”. FINCANTIERI: DI PIETRO, BENE MINISTERO, IDV SEGUIRA’ VICENDA (ANSA) – ROMA, 11 SET – ”Mentre protestavamo a Palermo con i lavoratori della Fincantieri, una delegazione di parlamentari del nostro partito si e’ recata al ministero dello Sviluppo economico per chiedere un incontro, al fine di affrontare il problema delle maestranze dei cantieri navali del capoluogo siciliano e, piu’ in generale, del futuro di questo settore”, fanno sapere in una nota Antonio Di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori, e Maurizio Zipponi, Responsabile del dipartimento ‘Lavoro e Welfare’. ”Il Ministero ha confermato la disponibilita’ – riferiscono Di Pietro e Zipponi – e fissato, per lunedi’ prossimo, la riunione con tutti i rappresentanti dei cantieri navali italiani per discutere del sostegno, del rilancio della cantieristica navale e del problema dell’isolamento dei cantieri del Sud. Ancora una volta, l’Italia dei Valori e’ presente nei territori drammaticamente colpiti dalla crisi e, con la propria azione, sta premendo affinche’ da parte delle istituzioni ci sia un’assunzione di responsabilita’ nell’ascoltare chi e’ drammaticamente coinvolto dal rischio della perdita di lavoro”. FIAT: IDV “PER TERMINI IMERESE INTERVENGA SUBITO GOVERNO” TERMINI IMERESE (PALERMO) (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio deve convocare gli enti locali e regionali, insieme alle organizzazioni sindacali e ai vertici dell’azienda Fiat, per arrivare ad un piano di difesa dello stabilimento di Termini Imerese”. Lo affermano – in una nota – il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile Welfare e Lavoro dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che oggi hanno incontrato i dipendenti dello stabilimento siciliano. “A Termini Imerese – continuano – deve rimanere viva la fabbricazione di autovetture e deve esser prevista, dal 2011, la produzione di un nuovo modello sostitutivo alla Lancia Y. Vanno poi qualificati l’indotto e le strutture connesse all’interporto, mentre i soldi pubblici, gia’ deliberati o in via di definizione, devono essere vincolati all’impegno della Fiat a mantenere l’attivita’ e i livelli occupazionali dello stabilimento. Per gli ammortizzatori sociali, si deve invece procedere al prolungamento della cassa integrazione ordinaria, dove necessario, e portarla almeno all’80% netto dello stipendio. La vicenda di Termini Imerese – concludono Di Pietro e Zipponi – non e’ questione locale, ma nazionale. Per l’Italia dei Valori e’ infatti la prova concreta per verificare se esista o meno, da parte del Governo, la volonta’ di difendere il lavoro e gli stabilimenti produttivi italiani”. (ITALPRESS). CRISI. BELISARIO: DA GOVERNO SOLO POLITICHE SBAGLIATE PER IL SUD (DIRE) Roma, 11 set. – “Per ora il Mezzogiorno ha solo subito le politiche sbagliate del governo Berlusconi-Tremonti-Bossi: crollo del Pil, salari al minimo, forte riduzione dei consumi e aumento della disoccupazione che costringe i giovani a migrare al Nord, con l’aggravante economica per le famiglie che devono continuare a sostenerli”. Lo dice il presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Il governo, che fino ad ora ha tagliato i fondi destinati alle infrastrutture e non ha fatto niente per migliorare la condizione lavorativa in particolare dei giovani precari, dovrebbe ascoltare il monito del Capo dello Stato”. “Se non si interviene subito con misure concrete per il Mezzogiorno- conclude Belisario- il Paese rischia di spaccarsi ancora di piu’ e di allontanarsi dal resto dell’Europa”. MAFIA: BELISARIO “NESSUNO OSTACOLI I MAGISTRATI” ROMA (ITALPRESS) – “Speravo che il presidente del Senato prendesse le distanze dal solito e intimidatorio atteggiamento di Berlusconi nei confronti dei magistrati. Purtroppo non e’ stato cosi’ e la seconda carica dello Stato appare perfettamente allineata al presidente del Consiglio”. Lo afferma – in una nota – il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Non c’e’ da meravigliarsi piu’ di tanto di tale atteggiamento, ma vorrei ricordare a Renato Schifani che il potere legislativo non deve assolutamente interferire con quello giudiziario. Il Parlamento – conclude Belisario – deve produrre buone leggi, non certamente come il lodo Alfano, e i magistrati devono perseguire ogni tipo di criminalita’, organizzata o politica che sia”. (ITALPRESS). MAFIA: DONADI, DOPO FINI ANCHE ALFANO PRENDE DISTANZE DA BERLUSCONI = (ASCA) – Roma, 11 set – ”La negazione della verita’ ha un limite. Berlusconi l’ha superato ed ora e’ sempre piu’ isolato. Persino il ministro della Giustizia Alfano, fedelissimo del premier, ha smentito che i pm abbiano disegni politici ed ha affermato che i processi sulle stragi potrebbero essere riaperti se ci saranno nuovi elementi. Dopo Fini anche Alfano prende le distanze da Berlusconi, che appare sempre piu’ in fase di declino”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. MAFIA: DE MAGISTRIS (IDV), NELLA MAGGIORANZA NERVOSISMO E SCHIZOFRENIA = (ASCA) – Roma, 11 set – ”Nella maggioranza si ravvisa un certo stato di nervosismo e di schizofrenia. Il ministro Alfano difende apparentemente la magistratura purche’ non persegua con accanimento politico Berlusconi; il presidente del Senato Schifani ammonisce contro la riproposizione di teoremi politici che evocano fantasmi di un passato lontano; il senatore Dell’Utri parla delle inchieste che lo riguardano come un rigurgito giudiziario, l’estremo tentativo di abbattere il capo del Governo. Insomma, ci facciano capire cosa pensano: credono o non credono che la magistratura che indaga, grazie ai nuovi elementi investigativi, stia perseguendo un piano-complotto politico ai danni del premier?”. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. ”Abbiano il coraggio -prosegue l’ex pm- di assumersi la responsabilita’ di attaccare fino in fondo quei magistrati che stanno compiendo il proprio dovere invece di sostenere, ipocritamente, che le inchieste vanno bene solo se realizzate come dicono loro e con l’esito gradito ai poteri deviati, magari suggellate da una commissione di insabbiamento presieduta da Dell’Utri o da qualche loro longa manus”. ”La realta’ -conclude de Magistris- e’ nelle parole del ”capo’, in quell’accusa di follia rivolta alle procure di Palermo e Milano pochi giorni fa e che rappresenta l’ordine impartito: i suoi esecutori cercano solo di dargli una veste formale per prendere in giro il Paese, smuovere i narcotizzatori istituzionali ed attivare la propaganda di regime”. Stragi/ Idv: Da Berlusconi e Schifani posizione inquietante _Orlando: Sono gli autori dello scellerato Lodo Schifani Roma, 11 set. (Apcom) – “Perché la coppia Berlusconi-Schifani parla di teoremi e vuole ostacolare l’azione della Magistratura per far luce sulla stagione delle stragi politico mafiose del 92/93?”. Lo afferma Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori. “Schifani e Berlusconi – sottolinea – sono gli autori e i beneficiari dello scellerato Lodo Schifani dichiarato incostituzionale e dello scellerato Lodo Alfano: lodi che stabiliscono entrambi la sostanziale impunità proprio del presidente del consiglio e del presidente del Senato. La posizione congiunta di Berlusconi e Schifani – conclude Orlando – è inquietante, e presenta tratti di eversione istituzionale”. Orlando-Zipponi-Giambrone (Idv) incontrano lavoratori Palermo Roma, 11 SET (Velino) – Questa mattina alle sette Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei valori, Maurizio Zipponi, responsabile lavoro Idv, e il senatore Fabio Giambrone si sono recati all’ingresso dei cantieri navali di Palermo, distribuendo un volantino che contiene le richieste di Italia dei valori al governo e a Fincantieri, al fine di dare prospettiva di sviluppo al cantiere navale di Palermo. Dopo essersi intrattenuti in assemblea con i lavoratori, Orlando, Zipponi e Giambrone hanno partecipato ad un corteo di protesta dei lavoratori del cantiere, cui ha preso parte anche Antonio Di Pietro. Idv sostiene con convinzione la battaglia del cantiere navale di Palermo come degli altri cantieri, contro l’attuale politica del governo di scoraggiare la cantieristica navale in Italia spingendo gli armatori a rivolgersi a cantieri stranieri. Idv chiede la convocazione immediata dei rappresentanti lavoratori al ministero per affrontare in maniera organica la situazione produttiva e occupazionale del settore. (com/mrc) MAFIA, ALFANO (IDV): “RIMOZIONE TARGA IMPASTATO E’ BARBARIE” (9Colonne) Roma, 11 set – “Quanto successo a Ponteranica è una offesa alla memoria di tutte le vittime di mafia, ma anche un segnale inquietante della condizione di barbarie in cui il paese viene quotidianamente trascinato da esponenti politici indegni come il sindaco leghista Aldegani”. Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare dell’Italia dei Valori e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia. “Peppino Impastato -continua Alfano- è stato a lungo dipinto, strumentalmente, come un terrorista. La sua immagine di coraggioso combattente della mafia è stata infatti il frutto di un lungo cammino di verità a cui si è arrivati soltanto in tempi recenti. Per questo -afferma l’europarlamentare IdV- la decisione di rimuovere la targa davanti alla biblioteca comunale di Ponteranica rappresenta un tradimento di Impastato, della sua famiglia e di questo lungo cammino verso la verità. Oltre ad essere un segnale scoraggiante per la società civile, che cerca di alzare la testa dalla fanghiglia politica che fa dell’antimafia soltanto una vuota parola o che tenta, come nel caso di Ponteranica, di confinarla a sfida locale, quando la sua dimensione è nazionale e riguarda il paese intero. Attendiamo anche questa volta-conclude Alfano- un segnale dal Capo dello Stato perché intervenga a difesa delle Istituzioni e della democrazia, che al sacrificio di uomini come Impastato devono molto, forse tutto”. (red)

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12 settembre 2009 - Posted by | 1 | , , , , , ,

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