Alberto Monetti Web Site

Focus Idv del 22 luglio 09

NAPOLITANO: DI PIETRO, RISPONDA A RILIEVI ANZICHE’ OFFENDERE LETTERA APERTA AL CAPO DELLO STATO (ANSA) – ROMA, 22 LUG

”La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito, invece di offendermi anche Lei gratuitamente”. Cosi’ Antonio DI Pietro conclude una lunga a polemica lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica in cui contesta una serie di atti del Quirinale, come la controfirma del ddl sicurezza, del Lodo Alfano o la mancanza di iniziative dopo la cena tra Berlusconi e due giudici costituzionali. La lettera e’ pubblicata sul blog del leader dell’Idv. Di Pietro ricorda la controfirma da parte di Napolitano del ddl sicurezza, nonche’ la contestuale lettera al premier Berlusconi in cui venivano segnalate le ”criticita’ del testo”. Secondo il leader di Idv, dopo una simile lettera, ”qualsiasi persona normale si sarebbe aspettata che Lei, sig. Presidente, fosse conseguente con le premesse e le considerazioni da Lei stesso espresse e applicasse l’art. 74 della Costituzione che testualmente recita (e Lei lo sa bene!): ‘il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, puo’ con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione’. Insomma, a norma di legge costituzionale, poteva – e, secondo noi, doveva – non controfirmare ne’ promulgare la legge ma rinviarla al Parlamento con le stesse identiche motivazioni con cui ha scritto la ‘letterina di rimprovero’ al Capo del Governo Berlusconi (lettera, a nostro avviso, del tutto irrituale giacche’ la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica il potere di inviare ‘messaggi’ alle Camere (art. 74 Cost.) ma non al Governo)”. ”Lei, pero’ – prosegue la lettera – e’ andato oltre e si e’ messo a polemizzare con me, che l’avevo invitata a non firmare ne’ a promulgare la legge, affermando (anche qui cito testualmente): ‘chi invoca polemicamente e di continuo poteri e perfino doveri che non ho, mostra di aver compreso poco della Costituzione’ (ovviamente scatenando una scontata litania di improperi nei miei confronti)”. Di Pietro ribadisce quindi il suo giudizio di ”palese contraddittorieta’ tra le sue valutazioni sulla legge in questione e la ‘decisione’ adottata (sottoscrizione e promulgazione della legge)”. A questo punto inizia la requisitoria costruita con una serie di anafore in ciascuna delle quali si rimprovera a Napolitano uno dei suoi atti: e’ vero o no che vi e’ contraddizione evidente (perfino letterale) fra la ‘motivazione’ ed il ‘dispositivo’ del suo provvedimento; e’ vero o no che, in questi casi, Lei ha il potere (e perfino il dovere, per usare le sue stesse parole) di non promulgare immediatamente la legge ma rinviarla alle Camere, con un messaggio motivato?; e’ vero o no che invece Lei non ha il dovere di inviare ‘messaggi’ al Capo del Governo (e nemmeno letterine a mo’ di rimprovero come ‘piume d’oca’)?; e’ vero o no che anche la legge sulle intercettazioni gia’ approvata da un ramo del Parlamento e’ un’altra legge incostituzionale e contraria ai principi generali dell’ordinamento? E, se e’ vero, perche’ Lei si e’ chiamato il Ministro della Giustizia per esprimergli le Sue perplessita’ e non le ha esternate con un formale ‘messaggio’ alle Camere (art. 87 Cost.) per far sapere anche a noi parlamentari eletti dal popolo le sue valutazioni?; e’ vero o no che anche sul Lodo Alfano (quella legge ad personam che Berlusconi si e’ fatta fare per non farsi processare) Lei ha usato il ‘guanto di velluto’ firmando e promulgando una legge che ora ogni Tribunale d’Italia sta contestando come incostituzionale?; e’ vero o no che,nelle more delle decisioni della Corte costituzionale sul predetto Lodo Alfano, lo stesso Presidente del Consiglio ed il Ministro della Giustizia hanno partecipato ad una ‘privatissima’ cena proprio con due giudici della Corte Costituzionale? E, se e’ vero, vuole spiegarci Sig. Presidente della Repubblica, come intende assicurare ai cittadini (ed a noi parlamentari che li rappresentiamo) che la Corte Costituzionale non sia stata compromessa da interventi e condizionamenti esterni?” ”La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito – conclude Di Pietro – invece di offendermi anche Lei gratuitamente. Con ossequio”.

(ANSA). INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, NAPOLITANO NON FIRMI CAPO DELLO STATO NON USI GUANTO DI VELLUTO COME PER LODO ALFANO (ANSA) – ROMA, 22 LUG

– ”Chiediamo al presidente della Repubblica che utilizzi la sua forza propulsiva per rinviare la legge sulle intercettazioni per non avere il Paese in mano ai piduisti”. Lo ha detto, questa mattina, l’on.Antonio Di Pietro, a conclusione della manifestazione indetta, per oggi, dall’Italia Valori per sollecitare un ”no” del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle nuove norme in materia di intercettazioni. Alla manifestazione, che, partita da via della Dataria, si e’ conclusa davanti alle Scuderie del Quirinale, sempre sotto il controllo della Polizia, hanno partecipato alcune decine dei persone. ”Diciamo no – ha concluso Di Pietro – al guanto di velluto, come con il lodo Alfano. Non riusciamo a capire perche’ abbia promulgato tale legge”. (ANSA). Napolitano/Idv a Quirinale,Di Pietro:Fermi almeno intercettazioni Perché non ha inviato messaggio formale alle Camere? Roma, 22 lug. (Apcom) – “Chiediamo al capo dello Stato che, dopo aver usato la piuma per la legge sulla sicurezza, usi tutta la sua forza di persuasione per la legge sulle intercettazioni affinché possa essere rinviata alle Camere se resta così com’è”. Antonio Di Pietro, che ha guidato una manifestazione organizzata da Idv al Quirinale, si è rivolto così al presidente della Repubblica. I manifestanti, che erano stati bloccati in via della Dataria, dopo aver chiarito ai responsabili dell’ordine pubblico che non intendevano alimentare una protesta sono saliti fino al piazzale antistante il palazzo, quindi Di Pietro ha lanciato un appello a Giorgio Napolitano per denunciare i rischi contenuti nella legge sulle intercettazioni: “Se resta così il paese sarà in mano a un gruppo di piduisti che usano le istituzioni per farsi gli affari loro”. Napolitano/Pedica:Chiediamo suo intervento perchè crediamo in lui _”Chi insulta il presidente è la maggioranza” Roma, 22 lug. (Apcom) – “Se c’è qualcuno che ancora crede nell’autorevolezza del Presidente della Repubblica è proprio l’Italia dei Valori che oggi ha chiesto pacificamente a Napolitano di usare le sue legittime prerogative per fermare questa intollerante deriva antidemocratica”. Così l senatore Stefano Pedica, promotore della manifestazione dell’Idv che si è svolta davanti a Quirinale, controbatte alle dichiarazioni di Capezzone. “Chi insulta Napolitano è invece la maggioranza – continua Pedica – che, non a parole ma peggio con i fatti, persevera a sfornare leggi palesemente incostituzionali, dal Lodo Alfano alle intercettazioni. Noi dell’Italia dei valori vogliamo che Napolitano sia sempre più presente nella vita politica del nostro Paese, il Pdl invece vorrebbe che scomparisse”. Red/Vep

INFRASTRUTTURE:DI PIETRO, PREMIER FA BELLO CON LAVORO ALTRI (ANSA) – ROMA, 22 LUG –

”Berlusconi e’ davvero bravo a farsi bello con il lavoro degli altri”: lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Idv e ministro del governo Prodi. ”Ieri – spiega – lo ha fatto con il piano casa che si e’ venduto come suo, mentre i soldi erano gia’ stati messi a disposizione dal Governo Prodi e presi proprio da capitoli del ministero delle Infrastrutture, da me allora diretto. Il Governo Berlusconi sta solo riutilizzando quei soldi per fare cio’ che noi avevamo gia’ programmato di fare. Oggi torna a farsi bello con l’attuazione dei lavori della Brebemi: pure le pietre sanno che sono state avviati e messi a punto da me nel precedente Governo”. ”Mi meravigliano, piuttosto, e mi amareggiano il silenzio e l’accondiscendenza della Brebemi, dell’Anas e, soprattutto, il silenzio delle istituzioni regionali e territoriali lombarde che conoscono bene il lavoro fatto dal Governo Prodi e dal ministero delle Infrastrutture per arrivare alla posa della prima pietra. Essi oggi se ne dimenticano a tal punto da non averci nemmeno invitato a presenziare all’evento, nonostante siamo stati coloro – conclude – che maggiormente si sono impegnati per la realizzazione dell’opera. Come diceva mia madre: ‘fai il bene e scordatene”’.

(ANSA). PD: BELISARIO, IDV SI ALLEA SOLO SU UN PROGRAMMA CONVINCENTE (ANSA) – ROMA, 22 LUG –

”Nella scelta degli alleati i capicorrente del Pd non devono guardare al loro interno, ma agli interessi del Paese che chiede un cambio di passo per mandare a casa il Governo di centrodestra”. Lo sostiene il capogruppo dell’ Idv al Senato, Felice Belisario, che parlas della necessita’ di ”costruire un programma forte e alternativo, che sia chiaramente di centrosinistra e non un progetto annacquato e sbandierato come un vessillo scolorito”. Secondo Belisario ”ci sono infatti alcuni obiettivi irrinunciabili da raggiungere: una forte difesa delle fasce sociali piu’ deboli; una maggiore attenzione ai giovani, all’occupazione, allo sviluppo del Mezzogiorno; un piu’ ampio sostegno alle imprese, in particolare quelle piccole e medie; una riduzione reale dei costi della politica; l’eliminazione del conflitto d’interessi; una giustizia uguale per tutti”. ”Tutte condizioni – conclude Belisario – che contraddistinguono una effettiva politica di centrosinistra e che non possono consentire inciuci con chi non le condivide”.(ANSA). GOVERNO. BELISARIO:CASINI E PD VENGANO A LEZIONE DI OPPOSIZIONE (DIRE) Roma, 22 lug. – “Sembra proprio la storiella del bue che dice cornuto all’asino! Se Grillo e Di Pietro vengono definiti da Casini come i migliori alleati di Berlusconi, non possiamo non ricordare al leader Udc che e’ stato proprio lui, per ben 14 anni, alleato dell’attuale premier con il quale invece l’Italia dei Valori non ha mai avuto nulla a che spartire. Anzi, ancora oggi Casini e Berlusconi sono insieme in molte realta’ regionali e locali”. Lo afferma il presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, precisando che “le difficolta’ del Pd non sono certo colpa dell’Italia dei Valori, come sostiene Casini, ma hanno evidentemente altre ragioni che spero emergeranno e saranno risolte nella fase congressuale”. “Comunque- conclude Belisario- se Casini, insieme agli altri dirigenti del suo partito e a quelli del Pd, volessero sapere come fare una concreta ed efficace opposizione a Berlusconi e al centrodestra, visto che come Idv sappiamo benissimo come si fa, siamo ben disposti ad insegnarlo anche a loro”.

MINISTRI:LI GOTTI(IDV),PDL-LEGA AGGIRANO LEGGI E REGOLE (ANSA) – ROMA, 22 LUG –

”Con la decisione di oggi, di fatto, si stanno stravolgendo tutte le regole e le leggi in materia di immunita’. Stanno scrivendo il lodo Alfano anche per i ministri”. Il responsabile Giustizia dell’Idv, Luigi Li Gotti, commenta cosi’ la decisione dell’Aula di dire si’ alla relazione della giunta per le autorizzazioni sul caso del leghista Roberto Castelli. ”Nella loro fretta di garantire questa nuova immunita’ ai ministri – prosegue il senatore dell’Idv – non hanno neanche voluto aspettare la decisione della Corte Costituzionale su analoga questione. Una decisione che avrebbe potuto fugare ogni dubbio sull’argomento”. ”E invece – prosegue Li Gotti – e’ bastata una semplice lettera del senatore Castelli per dar vita alla pronuncia della giunta. Una pronuncia che certamente fara’ discutere perche’ stravolge ogni legge e regola. A cominciare dalla Costituzione”.(ANSA). MAFIE. DE MAGISTRIS: LOTTA SENZA CONFINI ANCHE IN EUROPA (DIRE) Roma, 22 lug. – “Ancora una volta, le indagini giudiziarie evidenziano la capacita’ di penetrazione, senza limiti geografici, della criminalita’ mafiosa nel tessuto economico”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato Idv e presidente della commissione europea per il controllo del bilancio, Luigi De Magistris, commentando l’operazione della Dda di Reggio Calabria, che oggi ha consentito il sequestro di oltre 200 milioni di euro di beni riconducibili a clan della ‘ndrangheta. “Per questa ragione- aggiunge De Magistris- ho posto da subito come priorita’ del Parlamento europeo la lotta senza confini alle mafie. Una battaglia ancora piu’ urgente e necessaria in questo momento: tra breve, infatti, se verra’ approvata definitivamente la legge sulle intercettazioni, le investigazioni non saranno piu’ possibili”. TV. PARDI (IDV): MOSTRO DIGITALE NELLE MANI DI BERLUSCONI (DIRE) Roma, 22 lug. – “I dirigenti di Tivu’sat si affrettano a ricordare che la nuova piattaforma digitale non e’ nata per fare business, non partecipa alle dinamiche di mercato e non ha contenuti editoriali. Ora che sappiamo cosa non sara’, vorremmo capire cosa comportera’, dove finiranno la liberta’ di espressione e le garanzie di pluralismo dell’informazione, di fronte a questo mostro digitale, dove il presidente del Consiglio figura tre volte: nell’azienda di famiglia Mediaset, nella Rai come dominus e a La7 con l’amichevole presenza di Tarek Ben Ammar”. E’ il parere di Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza. Per il senatore Pardi “il manierismo con cui e’ stata presentata Tivu’sat non ha chiarito nessun dubbio. Esaurite le chiacchiere buoniste sulla gratuita’ e la bonta’ dell’iniziativa, rimane infatti da capire per quale ragione tre concorrenti del mercato analogico si uniscano in un progetto industriale, quali sono i costi sostenuti dalla Rai per la costituzione della piattaforma, quali i rischi di perdita derivanti dall’uscita dell’offerta satellitare di Sky, e- conclude- quale sara’ l’impatto sugli utenti”. Mare campano, Palagiano (Idv): Difendiamo bellezze regione Roma, 22 LUG (Velino) – “Il disastro ambientale che in queste ore sta minacciando le acque del mare campano deve essere arginato al piu’ presto e senza sconti per nessuno dei responsabili, che siano amministratori locali, societa’ che gestiscono gli impianti di depurazione o enti che dovrebbero controllare la qualita’ delle acque per tutelare la salute dei cittadini ed un territorio ricco di bellezze naturali e meta di turisti provenienti da tutto il mondo”. È quanto afferma in una nota Antonio Palagiano, deputato campano dell’Idv e primo firmatario insieme ad Antonio Di Pietro del question time presentato in Aula questo pomeriggio. “Il turismo, una delle principali fonti di benessere della Regione, e’ in serio pericolo anche in questa stagione – prosegue Palagiano – prima l’emergenza rifiuti, poi la crisi economica internazionale che ha abbassato di molto la percentuale dei turisti ed ora il duro colpo al mare campano. Tutto questo comportera’ un’inevitabile crisi economico-occupazionale che deve essere evitata”. “Quello che sta accadendo si palesa come un vero attentato alla salute dei cittadini, che non potranno bagnarsi nelle bellissime acque del Golfo perche’ il rischio di tifo, gastroenteriti o dermatiti epatiti e virus gastrointestinali e’ troppo alto. E allora chiediamo con forza al Governo – conclude il deputato Idv – di intervenire con tutti i mezzi a propria disposizione per risolvere l’emergenza, garantire una gestione attenta degli impianti di depurazione anche con l’impiego delle forze dell’ordine e un controllo sicuro sulla qualita’ delle acque; per difendere questa regione, prezioso patrimonio del nostro Paese”. (com/asp)

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22 luglio 2009 - Posted by | 1 | , , , , ,

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