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Focus Idv del 20 luglio 09


SICUREZZA: DI PIETRO, NAPOLITANO? EXCUSATIO NON PETITA (ANSA) – ROMA, 20 LUG – ” ‘Excusatio non petita’, mi  verrebbe da dire alle osservazioni del presidente Napolitano per  giustificare la lettera di rimbrotto invece che rinviare alle  Camere un provvedimento come prevede la Costituzione”. Antonio  Di Pietro, leader dell’Idv, replica cosi’, rispondendo ai  giornalisti alla Camera, al presidente della Repubblica che,  senza citarlo direttamente, lo ha chiamato in causa per le  critiche alla sua decisione di promulgare, malgrado le critiche  di merito, la legge sulla sicurezza. Abbiamo avuto il massimo rispetto  chiedendo che ci sia il rinvio alle Camere e non un semplice  rimbrotto. La Costituzione prevede che quando un provvedimento  viola l’ordinamento venga rinviato alle Camere. Approvarla con  una lettera di rimprovero e’ come mettere il proprio sigillo  sopra. Ecco perche’ speriamo che cio’ non avvenga per il decreto  intercettazioni”, aggiunge Di Pietro.     ”Rispetto istituzionale – conclude – non significa chiedere  a una forza politica di opposizione di non esercitare il suo  ruolo parlamentare per far felice il presidente della  Repubblica”.

Intercettazioni/ Di Pietro: Napolitano non mandi altra lettera… _”Se il ddl resta così com’è lo rinvii alle Camere”  Roma, 20 lug. (Apcom) – Se il ddl sulle intercettazioni non verrà modificato il capo dello Stato deve rinviarlo alle Camere e non promulgarlo, magari scrivendo una nuova lettera al Governo come è accaduto col pacchetto sicurezza. Il leader di Idv Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti alla Camera, risponde così quando gli viene detto che il capo dello Stato ha auspicato soluzioni condivise sulla materia: “Mi auguro – dice Di Pietro – che il capo dello Stato, se dovesse rimanere questo ddl, questa volta non si limiti ad una lettera di rimprovero, ma eserciti in pieno i poteri che la Costituzione gli attribuisce e rinvii il provvedimento alle Camere”.

TV: DI PIETRO, TIVU’ SAT AMMUCCHIATA, PORTA SOLDI A MEDIASET (ANSA) – ROMA, 20 LUG – ”La grande ammucchiata”: Antonio Di  Pietro battezza cosi’, sul suo blog, Tivu’ Sat, la nuova offerta  satellitare che Rai, Mediaset e Telecom Italia Media lanceranno  a giorni, e ipotizza che il progetto serva a ”portare soldi”  alle aziende di proprieta’ del premier Berlusconi.    ”La Rai, azienda televisiva di Stato, ha rifiutato 125  milioni di euro da Sky – scrive il leader Idv – per la messa in  onda del pacchetto RaiSat. Rai, Mediaset e La7, attraverso i  nuovi decoder, dal 31 luglio inaugureranno l’era Tivu’ Sat. Non  basta. Gli abbonati Sky che posseggono un decoder, e non ne  vogliono altri, oppure se ne fregano di Fede, dovranno comunque  metterselo in casa (Fede ed il decoder Tivu’ Sat) perche’ i  canali Rai1, 2 e 3 non saranno piu’ visibili dal decoder Sky”.    A questo punto Di Pietro pone alcune domande: ”Quanto ha  offerto Mediaset per mettere fuori gioco i 125 milioni di euro  offerti da Murdoch? Sulla base di quali criteri e’ maturata la  scelta del direttivo Rai di investire su un cavallo perdente  come Mediaset invece che su Sky, societa’ i cui risultati  economici e prospettive non lasciano dubbi rispetto  all’agonizzante concorrente? Con che business plan e con quali  ritorni economici la Rai si e’ buttata su Tivu’ Sat, d’amore e  d’accordo con Mediaset e La7, che sono anche sue concorrenti?”.    Di Pietro si chiede ancora se il direttore generale della Rai  Mauro Masi il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli abbiano  considerato che ”Mediaset detiene le concessioni delle  frequenze radiotelevisive pubbliche al modico prezzo dell’1% del  fatturato di Rti (nemmeno di Publitalia!), un comodato d’uso  praticamente gratuito che ha negato immensi capitali alle casse  dello Stato; da quando questo Governo e’ al potere gli  investimenti pubblicitari di aziende statali e parastatali (come  accade anche per Eni e Poste Italiane) sono stati in buona parte  dirottati dalle casse Rai a quelle Mediaset della famiglia  Berlusconi”. ”Dato che Silvio Berlusconi, proprietario di  Mediaset, e’ lo stesso Silvio Berlusconi che ricopre la carica  di presidente del Consiglio – conclude Di Pietro – forse  l’avventura imprenditoriale Tivu’ Sat e’ pensata proprio per  portare soldi alle sue aziende e non a quelle che tra 3 anni  potrebbe non controllare piu”’. (ANSA).

UE. DI PIETRO: NOMINA DE MAGISTRIS E’ UN SEGNALE IMPORTANTE (DIRE) Roma, 20 lug. – “Esprimo tutta la mia soddisfazione e non posso che augurare, anche a nome del partito, buon lavoro a Luigi de Magistris”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, commentando l’elezione dell’eurodeputato dell’Idv alla presidenza della Commissione del Parlamento europeo preposta al controllo del bilancio comunitario.     “La nomina di de Magistris- aggiunge Di Pietro- e’ un segnale importante e positivo che arriva dall’Europa, oltre ad essere una conferma dell’azione politica portata avanti dall’Idv. La lotta allo spreco e alla gestione non trasparente dei finanziamenti pubblici da parte delle amministrazioni, nazionali e locali, e’ sempre stata un punto irrinunciabile del nostro programma”.

PARLAMENTO UE: DE MAGISTRIS, IRRINUNCIABILE CONTRASTO A CORRUZIONE =  (ASCA) – Roma, 20 lug – ”Ritengo che in questo momento storico, la Commissione preposta al controllo del bilancio comunitario sia una delle piu’ importanti del Parlamento europeo. Da questa sede, infatti, si procede a verificare in che modo vengono spesi i soldi erogati dall’Unione europea. Da questa sede, quindi, si puo’ dare un grande segnale di trasparenza e di legalita’. Il contrasto alla corruzione, alle frodi e alla criminalita’ organizzata sara’ sicuramente un punto centrale della mia attivita’ di presidente”. Lo afferma in una nota l’eurodeputato dell’Italia dei Valori, Luigi de Magistris, eletto oggi alla presidenza della Commissione per il controllo del bilancio comunitario del Parlamento di Strasburgo.  

CRISI: IDV, SU SGRAVI IMPRESE GOVERNO ARRIVA TARDI E MALE (ANSA) – ROMA, 20 LUG – ”Con l’emendamento sullo sgravio  alle imprese il governo arriva tardi e male su un’idea che e’  partita da noi dell’Italia dei Valori”. E’ quanto afferma  Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla  Camera.    ”Siamo stati noi – sottolinea – a proporre la detassazione  degli utili con conseguente trasferimento al capitale sociale.  Il governo adesso tenta di fare propria la nostra idea, ponendo,  pero’ tanti e tali limiti agli sgravi per le imprese da non  portare alcun beneficio ad un settore che invece ne ha  fortemente bisogno. Il governo, in pratica, sta proponendo di  curare un cancro con un’aspirina, mentre noi, pochi giorni fa,  abbiamo proposto una cura seria che e’ stata rifiutata”. (ANSA).  

MAFIA: ALFANO (IDV) “BORIS GIULIANO SFIDO’ CRIMINALITA’ A VISO APERTO” PALERMO (ITALPRESS) – “Boris Giuliano fa parte di quella folta schiera di servitori dello Stato che hanno ridato, con il loro sacrificio, onore alle Istituzioni repubblicane”. Lo ha detto l’eurodeputato dell’Italia dei Valori e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, ricordando la figura di Boris Giuliano ucciso il 21 luglio del 1979 a Palermo. “In un tempo – aggiunge Alfano – in cui in troppi preferivano voltarsi dall’altra parte, sminuire o colludere, Giuliano, grazie al suo straordinario fiuto investigativo e alla sua determinazione, ingaggio’, insieme a pochi altri, una vera e propria lotta contro Cosa nostra con metodi assai innovativi. Pago’ questo suo impegno con la morte. La mafia, che aveva sfidato a viso aperto, preferi’ colpirlo alle spalle”.

TESTAMENTO BIOLOGICO: MURA (IDV), SACCONI EVITI PRESSIONI =  (ASCA) – Roma, 20 lug – ”Affermando che la parte della legge sul testamento biologico che riguarda l’alimentazione e l’idratazione artificiale e’ immodificabile, il ministro del Welfare Sacconi getta un macigno sull’esame che si sta svolgendo in commissione Affari Sociali alla Camera”. Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv e membro della Commissione Affari Sociali della Camera.    ”Idratazione e alimentazione artificiale sono il perno su cui puo’ ruotare una buona legge o una legge assolutamente inutile in tema di dichiarazione anticipata di trattamento. Su di un tema cosi’ sensibile – sottolinea Mura – il governo dovrebbe astenersi dall’esercitare pressioni politiche nei confronti del Parlamento, sarebbe molto piu’ utile che, invece di influenzare l’andamento dei lavori in commissione il ministro Sacconi si occupasse a tempo pieno della pandemia influenzale che si annuncia alle porte dell’Italia, tema sul quale – conclude – abbiamo visto regnare molta confusione all’interno del governo”.  res-map/cam/alf  

ALCOL: CARLINO(IDV); CONTRASTARE ECCESSI,DA POLITICI ESEMPIO (ANSA) – ROMA, 20 LUG – ”Tutti gli eccessi vanno  contrastati, in particolare quello del consumo smodato di alcol,  troppo spesso causa di lutti  e incidenti sulle strade”. Lo  afferma la senatrice lombarda Giuliana Carlino, commentando la  decisione della Giunta comunale di Milano di vietare l’acquisto  e il consumo di alcolici in strada e nei locali pubblici, ai  minori di 16 anni.     ”Ormai – sottolinea la Carlino – e’ invalsa la moda dello  ‘sballo’ soprattutto tra  giovani e giovanissimi, ma non solo  tra loro. Infatti, scandali sempre piu’ frequenti coinvolgono la  vita privata di chi fa politica. Amministrazione pubblica, forze  dell’ordine, autorita’ sanitarie, mondo della scuola e del  lavoro sono tutti chiamati a operare  insieme per impedire che  questa piaga causi tanti lutti”.     ”L’Italia dei Valori – conclude la senatrice – ritiene che,  senza ripercorrere la strada negativa di un controproducente   proibizionismo, sia essenziale un’adeguata informazione  soprattutto alle nuove generazioni sulle dannose conseguenze di  un uso smodato di alcol e in generale anche di qualsiasi  droga”.(ANSA).  

Fus, Evangelisti (Idv): Cultura va sostenuta non tagliata Roma, 20 LUG (Velino) – “Esprimiamo tutta la nostra solidarieta’ ai lavoratori del mondo dello spettacolo e aderiamo convintamene alla loro protesta. Il cinema, il teatro, la danza e l’arte piu’ in generale sono da sempre non solo espressione della cultura italiana ma rappresentano anche una realta’ produttiva che da’ lavoro a migliaia di persone”. Lo dichiara Fabio Evangelisti, vicepresidente del gruppo Italia dei valori alla Camera, che aggiunge: “Tagliare, dunque, come ha fatto il governo, i fondi al Fus significa non solo non capire che la cultura per un Paese e’ una risorsa e non un costo aggiunto, ma anche mandare sul lastrico tanti lavoratori del settore, macchinisti, fonici, montatori, operatori, insomma tutte quelle maestranze che lavorano dietro le quinte e che contribuiscono silenziosamente al successo di un’opera. Garantiamo sin da subito il nostro impegno in Parlamento affinche’ il ministro Tremonti compia un atto di resipiscenza operosa e ripristini al piu’ presto i fondi per lo spettacolo”.

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21 luglio 2009 - Posted by | 1 | , ,

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