Alberto Monetti Web Site

Focus IdV del 17 luglio 09


DI PIETRO, MORAL SUASION DI NAPOLITANO E’ UN GRIDO AL VENTO (ANSA) – ROMA, 17 LUG – ”Anche se in buona fede, credo che   il presidente Napolitano si stia adoperando per avere un paese  ‘normale’. Di fatto sta contribuendo alla normalizzazione del  paese. In un paese normale ognuno svolge le sue funzioni, mentre  la normalizzazione si ha quando tutti quanti devono abdicare le  proprie funzioni per seguire l’indirizzo di uno, quindi del   regime”. Ospite del programma Klauscondicio, il leader dell’Idv  Antonio Di Pietro torna a parlare del Capo dello Stato e del suo  ruolo di garante della Costituzione.     ”Il problema – aggiunge – e’ che lui, non io, ha messo nero  su bianco una riflessione con riferimento all’ultima legge sulla  sicurezza dicendo espressamente che e’ una legge che non e’ in  linea con il sistema generale dell’ordinamento, che non rispetta  i principi fondamentali del sistema ordinamentale italiano”.       ”Per evitare questo – osserva il deputato – la Costituzione  riserva al capo dello Stato il diritto e il dovere di rimandare  alle Camere una legge che presenti tali requisiti. Nel tempo si  e’ sviluppato un altro strumento, non previsto dalla  Costituzione, ma solo come prassi costituzionale, che e’ la  ‘moral suasion’, vale a dire una persuasione preventiva  affinche’ qualcosa di sbagliato non si faccia. Il presidente  della Repubblica prima poteva e doveva (magari lo ha pure fatto)  esercitare tutta la persuasione possibile affinche’ quella legge  non fosse emanata. Ma, una volta approvata dal Parlamento, c’e’  solo un modo per fermarla ed e’ il rinvio alle Camere”.     ”La sua moral suasion successiva – sottolinea Di Pietro – e’  un grido al vento. Si chiude il recinto quando tutte le pecore  sono scappate”.         ”La normalizzazione ha precise conseguenze anche sulle  maggiori istituzioni dello Stato – afferma ancora il leader  dell’Idv – e non e’ che la normalizzazione non produca  conseguenze. Guardiamo cos’e’ successo alla Corte  Costituzionale: e’ stata messa in discussione nella sua  credibilita’, non nella nostra richiesta di espulsione di due  magistrati, ma nel fatto che due magistrati in procinto di  decidere sull’imputato Berlusconi organizzino una cena galeotta  insieme a lui, proprio per parlare di giustizia”. (ANSA).

DI PIETRO, ALFANO MINISTRO SERVENTE DELL’IMPUTATO BERLUSCONI (ANSA) – ROMA, 17 LUG – ”Alfano, invece di fare il ministro  della Giustizia, fa il servitor fedele dell’imputato Berlusconi,  secondo le esigenze personali del Premier”. E’ quanto afferma  il leader dell’Idv Antonio Di Pietro a Klaus Davi durante la sua  intervista a ‘KlausCondicio’.    ”Alfano – aggiunge Di Pietro – ha trasformato il suo ruolo  istituzionale in quello di ministro servente delle posizioni  dell’imputato Berlusconi, grazie al lodo Alfano, al lodo sulle  intercettazioni, alle cenette del giudice della Corte  Costituzionale e alle tante altre leggi ad personam che sono  state emanate”.

GOVERNO: DI PIETRO, SARA’ AUTUNNO CALDO. POTREBBERO TORNARE LE BR = (ASCA) – Roma, 17 lug – ”In autunno l’Idv sara’ nei consigli di fabbrica. Saremo nelle piazze in difesa dei cassintegrati e dei lavoratori e di tutte quelle persone che vedono lesi i loro diritti fondamentali. In una parola saremo protagonisti dell’autunno caldo. Parteciperemo direttamente, anche informandoli laddove la legge in via di approvazione impedisce di informare i cittadini. Alla Camera hanno gia’ approvato una legge che vieta all’informazione di fare il proprio dovere, e noi in questo caso saremo fra quelli che adotteranno la disobbedienza civile”. Lo afferma Antonio Di Pietro intervenendo al programma Klauscondicio e chiarendo che ”saremo con gli operai fin quando protesteranno in maniera non violenta”.    Di Pietro non esclude che con l’aumento della temperatura sociale del paese possano fare ritorno le Brigate Rosse. ”Credo – dice il leader dell’Idv – che potrebbero tornare sia quelle pilotate che quelle non pilotate, entrambe criminali, che vanno combattute. Credo anche che non si possa utilizzare la legittima preoccupazione che deriva dalle BR per mettere il bavaglio e zittire coloro che sono in fabbrica, vengono messi in cassa integrazione e vengono mandati a casa”.

G8: DI PIETRO, SE DE GENNARO CONDANNATO DEVE DIMETTERSI CI FURONO COMPORTAMENTI ILLEGITTIMI E ILLECITI DA FORZE ORDINE (ANSA) – ROMA, 17 LUG – ”Qualora ci fosse una sentenza di  condanna nei suoi riguardi, sarebbe incompatibile col ruolo che  riveste in questo momento”. E’ quanto afferma il leader  dell’Idv Antonio Di Pietro rispondendo, durante la trasmissione  ‘Klauscondicio’, alla domanda su un’eventuale condanna di Gianni  De Gennaro, attuale capo dei Servizi, per i fatti del G8 di  Genova.    ”Ho sempre fiducia nella magistratura – aggiunge Di Pietro –  tant’e’ che ho detto che ero favorevole e resto favorevole alla  commissione d’indagine e non alla commissione d’inchiesta sul  G8. Perche’ a suo tempo si voleva attraverso la commissione  d’inchiesta, fare il processo ai processi”.     ”Credo invece – conclude – che l’accertamento delle  responsabilita’ penali debba essere lasciato alla magistratura.  E meno male che e’ stata lasciata perche’ oggi sappiamo che ci  sono stati comportamenti illegittimi ed illeciti da parte dei  manifestanti, ma ci sono stati successivamente ancor piu’ gravi  comportamenti illegittimi ed illeciti da parte dei  rappresentanti delle forze dell’ordine”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, NON CI ALLEEREMO CON ‘PARTITO DEL SUD’ =  (ASCA) – Roma, 17 lug – ”Qualora il Movimento per il sud di Lombardo e Micciche’ si costituisse in partito noi dell’IDV non saremo suoi alleati. Per il solo fatto che il partito del sud esiste gia’ ed e’ l’IDV”. Ospite di Klauscondicio Antonio Di Pietro precisa la sua strategia politica con riferimento alle regioni meridionali. ”Noi dell’Italia dei Valori – dice – siamo contrari all’idea di dividere il paese. E anche se l’operazione servisse ad indebolire di fatto Berlusconi non e’ concepibile: un partito lo si fa per costruire e non per indebolire. Noi riteniamo che dobbiamo costruire l’Italia dei Valori. Allearci con Cuffaro e Lombardo? Tra i due non cambia granche’, Lombardo e’ Cuffaro senza il cuffarismo”. fdv/sam/alf   

Putin, Di Pietro: Un Berlusconi all’ennesima potenza Roma, 17 LUG (Velino) – “Credo che Putin  sia un Berlusconi all’ennesima potenza e non vi siano dubbi che in Russia ci sia un regime nel quale la liberta’ di comunicazione e di informazione sia un miraggio. Questa non e’ una barzelletta, e’ un fatto drammatico”.  Cosi’ Antonio Di Pietro ospite di  Klaus Davi per KlausCondicio. (com/chi)  

Ciancimino, Di Pietro: ricostruire verita’ occultata da istituzioni Roma, 17 LUG (Velino) – “Spero davvero che la magistratura possa, anche attraverso le dichiarazioni di Ciancimino junior, ricostruire una verita’ che finora e’ stata occultata anche grazie, purtroppo, a esponenti delle istituzioni che ci hanno messo una coperta sopra”. E’ quanto afferma Antonio Di Pietro a Klaus Davi nel corso del programma KlausCondicio. “Dall’inchiesta di Palermo mi aspetto molto – dice il leader dell’Idv – e soprattutto mi aspetto la verita’, perche’ io sono tra quelli che hanno vissuto, seppur solo per una piccola parte, nel ’92, la vicenda del riciclaggio di denaro. Ciancimino oggi, ma anche alcuni documenti che sono usciti in questi giorni dallo IOR e sono stati pubblicati in un libro ‘Il Vaticano Spa’, opportunamente collegati tra di loro, potrebbero riscrivere la storia italiana per quanto riguarda i grandi omicidi di mafia. Ma soprattutto per quanto riguarda la grande corruzione d’allora e il grande riciclaggio di persone di oggi, che sta andando avanti”. (com/chi)

RAI:DI PIETRO,MINZOLINI NON E’ALL’ALTEZZA SUO TG E’ DI PARTE (ANSA) – ROMA, 17 LUG – ”Con Augusto Minzolini non ci siamo  sentiti. Non abbiamo nulla da dirci. Il suo resta un Tg di parte  che riferisce i fatti secondo la sua versione”. Lo sostiene il  leader dell’Idv Antonio Di Pietro intervenendo a Klauscondicio.     ”Minzolini – aggiunge il deputato – non e’ all’altezza della  situazione. E’ un personaggio che non riconosco nella funzione  che svolge perche’ il ruolo dell’informazione pubblica e’ quello  di esporre tutti i fatti che accadono. Minzolini, invece,  riporta solo quello che gli fa comodo, secondo la sua  versione”.   ”Il Tg1 – prosegue Di Pietro – e’ sempre uguale e non fa  ascolti. Nella tv pubblica noi dell’Idv siamo la forza politica  che ha meno spazio di tutti. Il problema non e’ la quantita’, e’  la qualita’, nel senso che se devi avere un minuto di spazio in  tv dove tutti ti danno contro e’ meglio non averlo, perche’  parlano di te soltanto per raccontare una verita’ diversa dalla  realta”’. Il parlamentare sottolinea quindi che il suo partito  e’ ”totalmente contro il sistema di informazione pubblica  gestito dalla lottizzazione dei partiti: un’informazione  pubblica che si rispetti, visto che si paga il canone Rai, deve  essere al di fuori di questo sistema, non governato e  controllato dai partiti”.    ”La politica – conclude – deve essere il controllato e non  il controllore dell’informazione pubblica”.  (ANSA).

Governo, Di Pietro: Berlusconi non cadra’ sulla D’Addario Roma, 17 LUG (Velino) – “Quanto dura Berlusconi? Sulla D’Addario certamente non cadra’. Ci auguriamo la capitolazione di Berlusconi sul motivo reale per cui si e’ messo a fare politica, ossia la sua tutela giudiziaria. Abbiamo raccolto un milione di firme, quindi ci appelleremo al referendum”. Lo dichiara a Klaus Davi Antonio Di Pietro, confermando la volonta’ di portare avanti il referendum sul lodo Alfano. (com/chi)

PROSTITUZIONE: DI PIETRO, NON DICO NO IN VIA PREGIUDIZIALE A DDL CARFAGNA =       LEGGE DOVREBBE PUNIRE PIU’ I CLIENTI CHE LE DONNE Roma, 17 lug. – (Adnkronos) – ”Premesso che vogliamo prima  vedere e valutare il ddl nel merito, non siamo pregiudizialmente  contrari alla proposta di legge del ministro Carfagna sulla  prostituzione”. Lo dichiara alle telecamere di ‘Klauscondicio’ il  presidente dell’Idv Antonio Di Pietro.        “Ritengo -aggiunge- che questa legge debba punire i clienti piu’ che le donne che sono vittime a tutti gli effetti e non capisco  perche’ una legge dovrebbe accanirsi contro di loro. Ma prima ancora  deve colpire seriamente il racket e il processo di sfruttamento nei  confronti di persone disperate”.        “Contrastare lo sfruttamento anche del mondo maschile nei  confronti di disperati che ricorrono alla prostituzione per campare.  Non ho letto la legge e io non do il preventivo assenso a una legge  fatta dal governo Berlusconi…meglio buttarmi dalla finestra, pero’  -conclude- siamo aperti al confronto con Mara Carfagna”.

IDV: DI PIETRO, IL MIO NOME GIA’ ORA VIA DAL SIMBOLO =       DE MAGISTRIS COME UN FRATELLO – PARTITO DEL SUD SIAMO NOI Roma, 17 lug. (Adnkronos) – ”L’obiettivo e’ togliere il mio  nome dal simbolo dell’Idv, e’ un processo graduale. Nel Parlamento  italiano e in quello europeo dove l’Idv e’ presente l’abbiamo gia’  tolto. Anche nei consigli comunali in quelli provinciali e regionali.  Il nome lista Di Pietro gia’ non c’e’ piu”’. Lo dice Antonio Di  Pietro ospite di Klaus Davi conduttore del programma politico in onda  su Youtube ‘Klauscondicioi’. Sul suo rapporto con Luigi De Magistris  il leader Idv assicura: ”Hanno tentato di costruire una falsa  rivalita’ tra noi. Io e De Magistris in politica siamo due fratelli:  De Magistris per noi non solo rappresenta un ruolo importante ma anche un modo di essere e di fare importante per l’Idv. Gli elettori, coloro che credono in noi, si riconoscono in cio’ che ha fatto quel giovane  magistrato e che ne ha pagato poi le conseguenze”.        Nell’intervista Di Pietro parla anche dell’eventuale Partito del sud. ”Qualora il movimento per il sud di Lombardo e Micciche’ si  costituisse in partito -annuncia- noi dell’Idv non saremo suoi  alleati. Per il solo fatto che il partito del sud esiste gia’ ed e’  l’Idv. Noi dell’Italia dei valori -aggiunge- siamo contrari all’idea  di dividere il paese. E anche se l’operazione servisse ad indebolire  di fatto Berlusconi non e’ concepibile, un partito lo si fa per  costruire e non per indebolire”.        “Noi riteniamo -sottolinea- che dobbiamo costruire l’Italia dei  valori. Allearci con Cuffaro e Lombardo? Tra i due non cambia  granche’, Lombardo e’ Cuffaro senza il cuffarismo”. Infine, rispetto  al nuovo quotidiano ‘Il Fatto’ Di Pietro spiega: ”Non avro’ nessun  ruolo nell’azionariato del quotidiano ‘Il Fatto di prossima uscita. Io mi abbonero’ e mi limitero’ a leggerlo ma non avro’ alcun ruolo  editoriale. Saro’ solo un lettore, mi abbonero’….. mica me lo  regalano”.

MEZZOGIORNO: BELISARIO, SVIMEZ CERTIFICA FALLIMENTO POLITICHE = (AGI) – Roma, 17 lug. – ‘I dati sul Mezzogiorno, resi noti dallo Svimez, evidenziano quanto fallimentari siano state le politiche economiche di coesione e sviluppo del Governo’. Lo ribadisce il senatore lucano Felice Belisario, Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato. ‘Finora l’Esecutivo – prosegue – ha fatto solo il Sacco del Sud, scippando 16,6 miliardi dal Fas e utilizzando tali risorse a copertura delle spese correnti. Al momento il dato piu’ preoccupante e’ sicuramente quello relativo alla fuga dei cervelli da Sud a Nord, un capitale umano necessario al Mezzogiorno proprio per intraprendere la strada dello sviluppo. Promuovere l’occupazione nelle aree piu’ disagiate del nostro Paese dovrebbe essere una priorita’ assoluta. Ma, se l’Esecutivo continuera’ a sostenere questo trend di disattenzione nei confronti del Meridione a pagarne le conseguenze non sara’ solo il Mezzogiorno, ma l’Italia intera’. (AG

RAI: PARDI (IDV), LOTTIZZAZIONE MORTIFICA SERVIZIO PUBBLICO = Roma, 17 lug. – (Adnkronos) – “Il presidente Zavoli ha ragione  quando chiede che il servizio pubblico si debba dotare immediatamente  dei vertici, ma accettare lo spoils system non significa dare il  benestare alla logica delle lottizzazioni” . Secondo il capogruppo  dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi,  “prestarsi al risiko aziendale e’ lesivo dell’informazione libera e  plurale, dei diritti del cittadino, delle professionalita’ Rai  sottoutilizzate e mortificate”.        “Colpa – prosegue il senatore Pardi – di una prassi ormai  pluridecennale e di una legge, la Gasparri, che di fatto ha sancito  l’ingresso dei partiti nell’emittenza pubblica. Clamoroso esempio  dell’asservimento della Rai alle forze politiche e’ il paventato  spacchettamento della testata del gr che ha il solo scopo di  moltiplicare le poltrone. Nel caso dell’Italia, inoltre, questo  fenomeno e’ aggravato dal fatto che il destino della televisione  pubblica e’ nelle mani del monopolista privato che non a caso e’ anche presidente del Consiglio”.        “L’Italia dei Valori – conclude Pardi – gia’ da tempo ha deciso  di sottrarsi a questo malcostume che non fa bene all’autonomia  dell’informazione del servizio pubblico e invita gli altri partiti a  fare altrettanto”.

Dl anticrisi, Borghesi: grave accantonamento emendamento su Siaeg Roma, 17 LUG (Velino) – “Troppo bello per essere vero. Ieri il governo e la maggioranza avevano dato parere favorevole all’emendamento firmato da Italia dei valori per l’introduzione nei contratti di credito del Siaeg, il saggio di interesse annuo effettivo, che impone alle banche trasparenza informativa a favore delle piccole e medie imprese e dei cittadini ed effettiva concorrenza tra gli istituti di credito”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo Italia dei valori alla Camera. “Durante la notte e’ cambiato tutto. Tremonti, preso d’assalto dalle lobbies bancarie, si e’ piegato ai loro interessi, infischiandosene di tutelare gli interessi delle piccole e medie imprese sempre piu’ soffocate dal sistema creditizio e dei cittadini. Il nostro emendamento, infatti, e’ stato accantonato, il Governo ha chiesto un approfondimento. Non ci vuole molto a capire che e’ destinato a morte certa. Tutto cio’ dimostra quali sono i veri interessi di questo Governo e del ministro Tremonti: servire e tutelare gli interessi dei poteri forti a discapito delle pmi e dei cittadini” conclude Borghesi. (com/cos)

EDITORIA: IDV,SU APCOM E DIRE GOVERNO DIA RISPOSTE IMMEDIATE (ANSA) – ROMA, 17 LUG – ”Annunciamo battaglia sui possibili  licenziamenti dei giornalisti delle agenzie di stampa Apcom e  Dire”: lo affermano, in una nota congiunta i vicepresidenti  dell’Italia dei Valori alla Camera, Evangelisti e Borghesi,  l’esponente Idv in commissione Lavoro alla Camera, Paladini, e i  senatori Lannutti e Carlino, che annunciano anche due  interrogazioni nei rispettivi rami del Parlamento, affinche’ il  governo dia risposte immediate.    ”La preoccupante situazione che sta interessando le due  agenzie di stampa – spiegano deputati e senatori Idv – e’ un  campanello d’allarme per l’intero mondo giornalistico. Noi siamo  a fianco dei lavoratori e faremo tutto quanto e’ in nostro  potere a livello parlamentare perche’ questa delicatissima  situazione venga chiarita e risolta”.     ”Al governo chiediamo – concludono – se e quanto, in termini  di contributi, le agenzie ricevono e come intenda agire per  tutelare il posto di lavoro che in molti rischiano di perdere.  Occorre intervenire subito, ne va del buon giornalismo e della

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19 luglio 2009 - Posted by | 1 | , , ,

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