Alberto Monetti Web Site

FOCUS IDV 10 LUGLIO 2009

G8: DI PIETRO SUL ‘GUARDIAN’, MI SCUSO PER BERLUSCONI = Roma, 10 lug. (Adnkronos) – ”Puo’ un cane mordere la mano di chi gli porge da mangiare? No. Cosa ci si poteva aspettare dall’editoria italiana che giusto ieri ha visto approvare, per il 2009 e 2010, 140 milioni di euro di finanziamenti pubblici in merito al mio appello pubblicato dall”Herald tribune’? La stampa italiana e’ il cane a guinzaglio dei politici: abbaia a comando mentre i direttori di testata, i capo branco, gareggiano per chi riesce a compiacere meglio il proprio padrone. Si vergognino”. E’ il post di Antonio Di Pietro che introduce la lettera inviata a ‘The Guardian’. ”Silvio Berlusconi non ha affatto seppellito l’unica opposizione, l’Italia dei valori, e sta utilizzando i riflettori del G8, che paga, per una propaganda a buon mercato. I suoi ospiti al G8 stanno facendo del loro meglio per evitare di essere coinvolti in qualche gaffe dell’impresentabile -si legge-. E il loro obiettivo e’ uscire dal vertice con il minor danno possibile, non intaccando la loro immagine. Ma finita la ‘festa G8′ si spegneranno le luci e si tornera’ alla realta’: a Termini Imerese, al nucleare in Veneto e Sicilia, al Lodo Alfano, al bavaglio alle intercettazioni, al -5% del Pil, alla stretta creditizia che soffoca le imprese”. “I leader del G8 conoscono benissimo la biografia di Silvio Berlusconi, ben oltre la paginetta che gli e’ stata consegnata -prosegue Di Pietro-. Riporto integralmente la lettera da me inviata, e pubblicata in parte da The Guardian, in cui rispondo all’affermazione del quotidiano inglese che si interrogava sul perche’ mai gli italiani assolvano sempre Silvio Berlusconi dalla sua inadeguatezza politica. Gli italiani, cara redazione, non riescono a scrollarsi di dosso un corruttore alla presidenza del Consiglio poiche’ sono vittime di un enorme conflitto di interessi che, utilizzando soldi di Stato, ha portato in stallo l’informazione e la democrazia del Paese, addormentando le coscienze dei cittadini”. Nella lettera, tra l’altro, si legge: “Mi scuso, a nome dell’Italia, con la redazione di The Guardian per la reazione prevedibile del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del ministro degli Esteri, Franco Frattini. The Guardian e’ un prestigioso giornale che svolge al meglio il suo lavoro e assolve al dovere di informare i cittadini. In Italia questo governo non e’ abituato al contraddittorio, ne’ tanto meno a sentirsi dire la verita’. Mentre sulla notizia della preparazione del G8 si puo’ discutere, sul resto dell’articolo c’e’ poco da ribattere. Alle classifiche da voi riportate nell’articolo di ieri manca quella di Freedom House che classifica l’Italia al 73 esimo posto per liberta’ di stampa”. Di Pietro aggiunge: “Il vero problema nel nostro Paese e’, quindi, l’informazione che oggi e’ in mano, nel piu’ colossale conflitto di interessi mai visto in un paese occidentale, ad un solo uomo: il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”; “il controllo dell’informazione gli consente di mantenere una posizione dominante e una fonte inesauribile di guadagni che consolidano il suo insediamento nelle istituzioni, attraverso un largo sistema clientelare”. “All’informazione si e’ aggiunta, con questo governo, la piaga delle riforme ”incostituzionali”. La prima e’ stata la legge chiamata Lodo Alfano, voluta da Silvio Berlusconi, e che lo rende improcessabile insieme ad altre tre cariche dello Stato”, prosegue il leader di Idv. “Concludo invitando The Guardian e la stampa estera a non spegnere i riflettori sull’Italia chiedendo loro di continuare a svolgere, come stanno facendo, l’importantissimo compito di informazione, ruolo che quasi tutti i nostri media hanno delegato vista l’impossibilita’ a svolgerlo”. PETROLIO: BELISARIO, RIVEDERE DISCIPLINA ROYALTIES = Potenza, 10 lug. – (Adnkronos) – ”Grazie all’azione portata avanti dall’Italia dei Valori il Governo ha preso l’impegno di rivedere entro un anno tutta la disciplina delle royalties pagate dalle aziende che estraggono prodotti petroliferi dal nostro sottosuolo. Secondo l’IdV non e’ infatti sufficiente l’aumento dal 7 al 10 per cento disposto con la legge appena approvata dal Senato”. Lo afferma il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. ”Solo in Italia le compagnie petrolifere pagano royalties cosi’ misere, le piu’ basse al mondo – afferma Belisario – che non bastano certo a compensare ne’ i disagi ne’ i pericoli, anche per l’ambiente e per la salute, che la presenza degli impianti di estrazione comporta. A questo proposito va sottolineato il disinteresse mostrato, a livello sia nazionale sia locale, dalle altre forze politiche che, al contrario di Italia dei Valori, non si sono minimamente mobilitate per ottenere maggiori garanzie ad esempio sulla questione dell’idrogeno solforato”. L’Idv ha chiesto di ridurre le soglie di tolleranza di questo gas. ”Un apprezzamento particolare – conclude Belisario – va invece rivolto al presidente della Regione Basilicata che ha espresso la sua netta contrarieta’ alla eventuale realizzazione di un impianto per l’energia nucleare sul territorio lucano, considerandola pericolosa, costosa e non al passo con le moderne tecnologie”. TERREMOTO: LANNUTTI(IDV), BANCHE TAGLIEGGIANO GLI AQUILANI (ANSA) – ROMA, 10 LUG – ”Berlusconi mostra al G8 una organizzazione apparentemente perfetta ma gli aquilani hanno il dente avvelenato perche’ sono costretti a sopravvivere il dopo sisma in condizioni terribili”. Lo sostiene il senatore dell’Italia dei valori, Elio Lannutti, che denuncia ”la beffa di un governo che promette ma non mantiene a cui si aggiunge anche il danno provocato da alcune banche che continuano, anche in una situazione di tale disagio, a taglieggiare i propri clienti”. ”Mi sono arrivate – riferisce Lannutti – molte segnalazioni. Le banche continuano a fare sciacallaggio e a chiedere interessi passivi come fosse un pizzo, anche quando i clienti, per la maggior parte artigiani e piccoli imprenditori, non possono far fronte perche’ non hanno piu’ un’attivita”’. Il senatore dell’ Idv chiede un intervento immediato del governo perche’ ”se le banche non capiscono da sole che quei soldi non li rivedranno mai e non sono in grado autonomamente di sospendere il tasso sugli interessi passivi, per un po’ di tempo dovrebbe imporglielo l’esecutivo”. ”Ma forse Berlusconi, in questo momento, e’ troppo impegnato a far funzionare il suo circo mediatico per pensare ai cittadini terremotati” conclude Lannutti. IMMIGRATI: PEDICA (IDV), REGOLARIZZARE SOLO BADANTI E’ RAZZISTA = Roma, 10 lug. – (Adnkronos) – “Se il principio e’ regolarizzare chi lavora in Italia, perche’ solo colf e badanti?”. Se lo chiede il senatore dell’italia dei Valori, Stefano Pedica, per il quale “la misura che il governo chiama selettiva, e’ in realta’ diseconomica e razzista. Diseconomica perche’ le colf ástraniere sono l’80% dei collaboratori familiari, gli immigrati che lavorano in edilizia sono il 40%, mentre nelle imprese e in agricoltura sono il 30%”. “Non regolarizzare -aggiunge- anche loro significa perdere tantissimo: le imprese avranno meno personale, gli affittuari avranno meno inquilini, il fisco e l’Inps rinunceranno a potenziali ingenti entrate, senza considerare l’emersione dal lavoro nero e la sottrazione di manovalanza alla criminalita’ organizzata”. “La Lega -prosegue Pedica- non venda la proposta come un vantaggio per i lavoratori italiani, perche’ se l’operario senegalese resta clandestino sara’ costretto ad accettare stipendi da fame, e cosi’ anche quello di Voghera avra’ meno potere contrattuale e guadagnera’ meno. L’unica ragione per cui il governo vuol fare questa regolarizzazione selettiva allora e’ una: la convinzione che il muratore sia piu’ pericoloso della colf. Il solo criterio corretto per selezionare dovrebbe essere lo svolgimento di una attivita’ economica lecita, non il settore produttivo”. G8. CARLINO (IDV): CHE VERGOGNA PEDANA CHE SIMULA TERREMOTO PREMIER HA MESSO IN PIEDI VERO E PROPRIO CIRCO EQUESTRE (DIRE) Roma, 10 lug. – “E’ l’ennesimo discutibile episodio di mancanza di rispetto nei confronti degli abruzzesi che hanno provato sulla propria pelle la paura del terremoto e sono costretti da tre mesi a vivere sotto le tende tra disagi di ogni tipo”. Cosi’ la senatrice abruzzese, Giuliana Carlino, dell’Idv stigmatizza la notizia secondo cui ieri, nella caserma di Coppito, alcune first ladies, con tanto di fotografo al seguito, e al solo scopo di provare il brivido della paura, sarebbero salite su una speciale pedana che riproduce l’effetto della tremenda scossa tellurica provocata dal sisma del 6 aprile. “L’Idv- prosegue la senatrice- si unisce alla sacrosanta protesta del comitato cittadino ‘3e32′ e invita il premier, memore dei suoi trascorsi come intrattenitore turistico, a trascorrere qualche mese nelle tendopoli al fine di provare davvero le stesse sensazioni degli aquilani”. “Per questo vertice- dice Carlino- Berlusconi ha messo su un vero e proprio circo equestre funzionale solo ai suoi spot. E’ una vera e propria vergogna”. Legge Sviluppo, Scilipoti (Idv): Involuzione “criminale” su energia Roma, 10 LUG (Velino) – “Il ddl sviluppo con il ritorno al nucleare segna un deciso passo indietro nella storia di questo paese e rappresenta un’imposizione unilaterale della volonta’ di questo Governo, mascherata da una presunta emancipazione”. Cosi’ Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori in merito ai ddl sviluppo approvato in Senato. “Il modus operandi di questo governo rasenta la “criminalita’ politica”. Far credere – prosegue il deputato Idv – che la reintroduzione di un sistema obsoleto, gia’ bocciato senza mezze misure dagli italiani, sia una misura volta a favorire il reale progresso del paese e’ una falsita’ inaudita. L’Italia, nazione ricca di elementi naturali che garantirebbero di per se’ un utilizzo ampio e soddisfacente delle risorse alternative, deve oggi sottostare alle scelte irrazionali e retrograde perorate da una maggioranza allargata irresponsabile e cinica, pronta a fiutare il giro di affari messo in moto. Un danno di proporzioni gigantesche con risvolti inaccettabili: sacrificio di tutti i territori chiamati ad ospitare le centrali, predisposizione di costosi sistemi di stoccaggio, determinazione di siti, mai del tutto sicuri, per il deposito dei rifiuti radioattivi, creazione di una fantomatica “Agenzia per la sicurezza nucleare” e, ciliegina sulla torta, necessita’ di un supporto militare. Una pagina tristissima – conclude Scilipoti – in considerazione del fatto che queste scelte graveranno principalmente sulle generazioni future, vere destinatarie di questo pacchetto di morte”. G8: GIULIETTI, IL ‘GUARDIAN’ E’ SCOMODO SOLO QUANDO ATTACCA IL PREMIER = Roma, 10 lug. – (Adnkronos) – “‘The Guardian’ e’ un oscuro giornale della provincia inglese, come ci ha raccontato qualche giorno fa il presidente editore, oppure e’ un prestigioso quotidiano inglese che non guarda in faccia ai potenti e racconta senza remore le loro malefatte? La domanda sorge spontanea dopo aver visto il diverso trattamento che tanta parte della stampa italiana e del polo Raiset hanno dedicato agli ultimi due scoop del giornale inglese”. Lo dice Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e deputato eletto nelle liste di Idv. “Qualche giorno fa infatti ‘The Guardian’ aveva preso di mira Berlusconi, aveva raccontato le sue vicende private e politiche e aveva dato fiato all’ insoddisfazione dei governi europei nei confronti del presidente italiano”, racconta Giulietti. “L’odiosa censura e’ ormai stata superata. Da ieri ‘The Guardian’ non e’ piu’ un oscuro giornale inglese, ma uno dei fari della libera stampa nel mondo. Il miracolo e’ accaduto un minuto dopo la pubblicazione sul medesimo quotidiano di una rigorosa e documentata inchiesta sulle malefatte di Murdoch e sull’utilizzo di spie per delegittimare gli avversari e tutelare i suoi conflitti di interesse”, prosegue Giulietti. “Resta inevasa la domanda iniziale: per quale ragione The Guardian e’ un oscuro giornale inglese quando si occupa di Berlusconi e diventa, invece, un grande giornale da esibire in diretta tv quando prende di mira quello che oggi viene considerato il suo nemico giurato? Dal momento che non vogliamo credere che si tratti di una altra manifestazione del conflitto di interessi, restiamo in trepida attesa di vedere come sara’ raccontata agli italiani la prossima inchiesta che il giornale inglese dedichera’ alla Italia e al suo governo”, conclude Giulietti.

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14 luglio 2009 - Posted by | 1 | , , ,

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