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Focus idv del 3 luglio 09


LODO ALFANO: DI PIETRO, TUTTO CHIARO, CORTE HA GIA’ DECISO (ANSA) – ROMA, 3 LUG – La cena tra Silvio Berlusconi e i  giudici della Corte Costituzionale e’, per Antonio Di Pietro,  ”il dito” al quale si vuole far guardare, ma ”la luna” e’ la  decisione sulla costituzionalita’ del Lodo Alfano che, secondo  il leader dell’Idv, sarebbe ”gia’ presa”, salvo che per avere  ”la certezza” i due giudici Luigi Mazzella e Paolo Maria  Napolitano sarebbero ”indispensabili”.    Di Pietro lo scrive sul suo blog, ”nell’attesa delle azioni  legali del giudice Napolitano, che mi auguro ci siano davvero e  non siano solo chiacchiere”. L’ex pm conferma il suo giudizio  sulla ”inadeguatezza a ricoprire il ruolo di giudici  costituzionali di Mazzella e Napolitano. Ora pero’ – aggiunge –  guardiamo la luna distogliendoci dal dito”.     ”Il capo dello Stato – riassume – non si pronuncia, anzi, si  pronuncia zittendo chi gli chiede di dissociarsi ed invitare i  due ‘amici per la pelle’ a dimettersi o quanto meno ad astenersi  il 6 ottobre, giorno in cui la Consulta e’ chiamata a valutare  la costituzionalita’ del lodo Alfano. Mazzella risponde picche,  scrive all’amico piduista Silvio Berlusconi, e tra una protesta  e un’indignazione, comunque, non si schioda, anzi, fa sapere che  non si asterra’ il 6 ottobre. E il giudice Napolitano? Anche lui  risponde picche, anche lui non si schioda, e anche lui dichiara  che non si asterra’ il 6 ottobre, ma per distinguersi dal  collega oggi scrive a De Bortoli lamentando un ‘attacco  furibondo’ ”.     ”Il presidente della Corte, Amirante – aggiunge – con fare  conciliante, invita ad abbassare i toni ma, nei fatti, lascia al  loro posto i due giudici e decide di non escluderli il 6 ottobre  dal giudizio di costituzionalita’ della legge 128. Dunque,  mentre e’ in corso una campagna mediatica per costringere i  cittadini a guardare il dito, distolgono l’attenzione dai fatti,  la luna”.     ”E la luna – secondo Di Pietro – e’ chiara in questa notte  della democrazia, sul lodo Alfano hanno gia’ deciso ma, per  ottenere la certezza della costituzionalita’ del lodo, quei due  ‘amici per la pelle’ sono indispensabili”.(ANSA).

lLodo Alfano/ Di Pietro:Amirante intervenga,2 giudici non autonomi _Non arretreremo nella battaglia per l’autonomia della Consulta Roma, 3 lug. (Apcom) – Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, insiste nel chiedere le dimissioni dei due giudici costituzionali – Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano – che hanno partecipato ad una cena con il premier e il Guardasigilli. “Il presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante – scrive Di Pietro sul suo blog – nonostante un centinaio di costituzionalisti si sia pronunciato contro il lodo Alfano, nonostante i quindici della Consulta siano in estremo imbarazzo per il comportamento di due colleghi, nonostante quella cena fosse tutto fuorché di piacere, come testimonia la bozza di riforma costituzionale, apparsa appena due giorni dopo quella cena, negli uffici del Senato, nonostante tutto questo, non interviene per salvaguardare l’autonomia dell’istituzione che rappresenta”.    “Ricordo, al Presidente Amirante – prosegue l’ex pm – che la Corte ha tra i suoi membri almeno due giudici non autonomi, e che la sua tardività nel pronunciarsi rischia, se dovesse ulteriormente protrarsi, di essere vista come un oscuro messaggio. Quello che chiediamo ad Amirante di farsi garante della terzietà, dell’indipendenza, ed autonomia della Corte Costituzionale. L’incuria e la superficialità con cui i due giudici hanno liquidato la cenetta di maggio, unite alla loro ostinazione nel non volersi astenere dalla votazione del 6 ottobre, denotano la malafede che li muove”.   “La lettera aperta del giudice Mazzella al corruttore senza sosta denota, infine – conclude Di Pietro – un atteggiamento di riverenza, mista a servilismo, che giunge come un campanello dallarme sull’effettiva indipendenza dei membri della Consulta. Ricordo a Mazzella quanto gli studenti di giurisprudenza apprendono nei primi mesi di studio: mentre i giudici ordinari, in casi simili al suo, devono astenersi e possono essere ricusati, tali provvedimenti non sono stati previsti per la Corte Costituzionale, per il semplice fatto che, fino allo scorso maggio, era inimmaginabile che un giudice della Corte, rivendicando la sua amicizia personale con un imputato interessato alle decisioni della Consulta, lo invitasse a casa sua alla vigilia di un giudizio che lo coinvolge, addirittura insieme al ministro della Giustizia, che quella legge ‘ad personam’ aveva promosso ed ordito. Non arretreremo di un passo in questa battaglia sull’autonomia della Consulta e sulla decisione che la Corte stessa dovrà prendere il 6 ottobre con riferimento alla legge 128 (nota come lodo Alfano) di cui Silvio Berlusconi, per ora, l’unico beneficiario”.

LODO ALFANO: DE MAGISTRIS, STATO DI DIRITTO IN PERICOLO NON E’ IL MOMENTO DI TACERE (ANSA) – ROMA, 3 LUG – ”Altro che abbassare i toni! Ci sono  tutte le ragioni per non restare in silenzio. Le vicende degli  ultimi giorni sono un ulteriore campanello d’allarme per lo  Stato di diritto e la trasparenza del nostro Paese”. Lo afferma  in una nota l’eurodeputato dell’Italia dei Valori Luigi de  Magistris commentando la cena tra due giudici della Corte  Costituzionale, il premier e il ministro della giustizia  Angelino Alfano.     ”La cena organizzata a casa del giudice della Consulta  Mazzella, con i protagonisti ormai noti, in qualsiasi altro  Paese democratico – osserva De Magistris – avrebbe provocato  interventi istituzionali. E invece non possiamo che registrare  il sostanziale silenzio e l’ invito ad abbassare i toni, mentre  la democrazia perde colpi ogni giorno. Speriamo che non si  debbano abbassare i toni anche nei confronti della legge  xenofoba, approvata ieri al Senato, che criminalizza l’immigrato  in quanto tale e non perche’ ha commesso un reato, e che  privatizza la sicurezza affidandola alle ronde e mortificando le  forze dell’ordine”. ”Queste – prosegue l’ex Pm – vengono cosi’  delegittimate, ancora una volta, dal Governo, che non le mette  in condizione di lavorare, come accade anche alla magistratura,  quotidianamente umiliata”.     ”Non taceremo, poi, nemmeno di fronte al Lodo Alfano bis, il  provvedimento sulle intercettazioni che sta per essere approvato  e che, di fatto – conclude – cancellera’ uno strumento di  indagine essenziale per i magistrati e il diritto di cronaca”. (ANSA).

IDV: DI PIETRO MARTEDI’ A STAMPA ESTERA SU ‘ERA BERLUSCONI’ = (AGI) – Roma, 3 lug. – “L’era Berlusconi: l’utilizzo delle istituzioni per fini privati”, e’ il tema della conferenza stampa che il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, terra’ martedi’ 7 luglio, alle 16, presso la Sala stampa Estera di Roma, in via dell’Umilta’, 83/c.  Crisi/ Idv: Da Berlusconi inutile e pericoloso ottimismo _Donadi: Nessuna serietà nelle parole del premier  Roma, 3 lug. (Apcom) – “Non c’è serietà nelle parole del premier. Dal primo giorno ripete che il peggio è passato. Continua a spargere un inutile e pericoloso ottimismo, mentre servirebbero misure serie e concrete per contrastare la caduta della domanda interna e la contrazione del mercato del lavoro”. Lo afferma in una nota il capogruppo dell’Idv alla Camera,  Massimo Donadi, aggiungendo che “ogni giorno in più che passa preoccupa l’inadeguatezza di questo governo e la sua incapacità di affrontare una crisi così insidiosa”.

Intercettazioni/ Idv: Dalla legge colpo mortale ad antimafia _Belisario: non trascurare allarme magistrati a Csm Roma, 3 lug. (Apcom) – “Chissà se la forte preoccupazione espressa oggi congiuntamente al termine di una riunione dai consiglieri della sesta commissione del Csm, dal procuratore capo dell’Antimafia Grasso e dai procuratori delle principali sedi giudiziarie delle regioni del sud sarà tenuta in qualche considerazione dal governo”. Se lo chiede il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che commenta così il giudizio espresso sul ddl intercettazioni all’esame della commissione Giustizia di Palazzo Madama e già passato alla camera con un voto di fiducia.   “La riunione di oggi – prosegue Belisario – darà vita a una relazione che spiegherà nei dettagli quello che noi diciamo da tempo, e cioè che il ddl sulle intercettazioni, tra gli altri danni, infliggerà un colpo mortale alla lotta alla criminalità organizzata. Berlusconi fa orecchie da mercante pur di poter colpire i magistrati, anche coloro che rischiano ogni giorno la propria vita e che dal giorno dell’emanazione della legge avranno molti meno poteri per combattere mafia, camorra e ‘ndrangheta”. Pda

SICUREZZA: BELISARIO (IDV), E’ UN BENE MA NON SI SACRIFICHINO DIRITTI UMANI =        Roma, 3 lug. – (Adnkronos) – “Come Italia dei valori lo abbiamo  detto varie volte ed e’ significativo ed importante che mons. Papini  lo ripeta anche oggi, sebbene a legge ormai approvata per precisa e  conclamata volonta’ del governo e della maggioranza: le norme sulla  sicurezza appena entrate nel nostro ordinamento giuridico sono  aberranti dal punto di vista umano”. Lo sostiene il presidente del  gruppo Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, che ricorda come “tutte le associazioni cattoliche abbiano sempre sostenuto che la  sicurezza dei cittadini, delle loro famiglie, dello Stato e’ un bene  prezioso che va perseguito con responsabilita’ e gestito con misura,  ma senza sacrificare i diritti umani e la sacrosanta solidarieta’”.        “Per questo -sottolinea Belisario- apprezziamo particolarmente  le parole del portavoce della Conferenza episcopale italiana,  soprattutto laddove sostiene che una risposta dettata dalle sole  esigenze di ordine pubblico risulta insufficiente, che il singolo  provvedimento finisce con l’essere fatalmente inadeguato e bisogna  invece attivare una strategia piu’ ampia e articolata, fatta di aiuti  internazionali e di maggiore integrazione. Senza di questa, che il  governo non ha certamente messo in campo, l’emergenza immigrazione  rimarra’ irrisolta e si sara’ definita solo e soltanto una sicurezza,  quella personale del signor Berlusconi”.

SICUREZZA: ORLANDO (IDV), IN ARRIVO RONDE DI STREGONI (ANSA) – ROMA, 3 LUG – Leoluca Orlando, portavoce dell’Idv,  sostiene che con l’approvazione definitiva del disegno di legge  sulla sicurezza ”arriveranno sul territorio, al posto della  polizia di stato, ronde di stregoni: con camicie colorate e  simboli di parte in alcune zone del paese, con compari  incensurati di casalesi, mafiosi e camorristi in altre”.    ”L’affidamento alle ronde del controllo del territorio –  afferma Orlando – consegnera’ a terzi sconosciuti e  incontrollati un compito che nei paesi civilizzati e’ compito  inalienabile dello stato e delle sue forze dell’ordine”.

SCUOLA: CONSULTA;GIAMBRONE (IDV),VITTORIA BAMBINI E FAMIGLIE (ANSA) – ROMA, 3 LUG – ”E’ un successo per Regioni e Comuni,  ma prima di tutto una vittoria per le famiglie e per i loro  bambini”. Cosi’ il senatore Fabio Giambrone, capogruppo  dell’IdV in commissione Istruzione, ha commentato la decisione  con cui la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso delle  Regioni stabilendo che lo Stato non puo’ dettare le modalita’  del dimensionamento della rete scolastica.    ”Tutte le preoccupazione dell’Italia dei Valori sono state  confermate dalla sonora bocciatura della Consulta. Ora – ha  concluso Giambrone – il governo non potra’ che fare retromarcia  in merito alle assurde decisioni prese sulla scuola pubblica e  dovra’ avviare un tavolo di concertazione con enti locali e  organizzazioni di categoria per superare questa brutta pagina  dell’ istruzione italiana”. (ANSA).

SCUOLA: IDV, ‘BENE CONSULTA. GELMINI FUORI LUOGO’ = (AGI) – Roma, 3 lug – ‘Sono fuoriluogo le espressioni usate dal ministro Gelmini nei confronti della sentenza della Corte Costituzionale. I rilievi dei giudici della Consulta sulla incostituzionalita’ di due punti della riforma della scuola sono palesi, legittimi e condivisibili e non possono, pertanto, essere liquidati come ‘marginali’- Lo dichiara Pierfelice Zazzera, capogruppo IDV in Commissione Cultura alla Camera. ‘Il principio, poi, che il ministro della pubblica Istruzione abbia il potere di decidere sull’intero sistema formativo italiano, con l’emanazione di un semplice regolamento, e’ sbagliato non solo perche’ viola il potere delle regioni, cui spetta la competenza in maniera scolastica come ha ribadito la Corte, ma perche’ non corrisponde a nessun principio democratico’ aggiunge Zazzera. ‘La verita’ e’ quella che Italia dei Valori ribadisce da tempo. Obiettivo di questa riforma e’ tagliare in maniera autoritaria e irrazionale, non certo migliorare la qualita’ di tutti i livelli della scuola, da quello formativo a quello organizzativo’ conclude il capogruppo di IDV in Commissione cultura alla Camera.(AGI)

AFGHANISTAN: EVANGELISTI (IDV), LA RUSSA RIFERISCA A CAMERE = (AGI) – Roma, 3 lug. – “Facciamo ai nostri due soldati feriti in Afghanistan gli auguri di pronta guarigione. Non possiamo nascondere pero’, alla luce dell’attentato al contingente italiano, di essere sempre piu’ preoccupati per l’escalation di violenza in quei luoghi martoriati da anni di guerra”. Lo afferma Fabio Evangelisti, vicepresidente dell’Idv alla Camera e membro della commissione Affari Esteri. “Ci domandiamo – continua Evangelisti – se si possa davvero continuare a parlare di missione di pace e se abbia un senso la decisione del ministro La Russa di inviare due tornado e altri 400 soldati. Per questo, chiediamo al titolare della Difesa di riferire in Parlamento sull’origine e la causa dell’attentato e di illustrare le condizioni attuali nelle quali si trovano ad operare i nostri soldati, anche alla luce dell’eccezionale dispiegamento di forze deciso dagli Stati Uniti”. (AGI)    Com/Ted

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4 luglio 2009 - Posted by | 1 | , , ,

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