Alberto Monetti Web Site

Focus Idv del 30 giugno 09


LODO ALFANO: DI PIETRO,NAPOLITANO INVII MESSAGGIO A CONSULTA LEADER IDV CHIEDE INTERVENTO DOPO CENA DUE GIUDICI CON PREMIER (ANSA) – ROMA, 30 GIU – ”E’ chiaro che un messaggio del capo  dello Stato metterebbe con le spalle al muro anche questi  giudici”. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, a  Repubblica Tv, ribadendo la richiesta di dimissioni di due  giudici della Corte Costituzione, Luigi Mazzella e Paolo Maria  Napolitano, per aver partecipato nei giorni scorsi a una cena  ”riservatissima e privatissima” con il presidente del  Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro della Giustizia  Angelino Alfano.    ”Un intervento del presidente Napolitano per rimuovere  questi due giudici non e’ previsto da alcuna norma”, spiega Di  Pietro chiarendo che andrebbe visto com ”un problema di  ‘gentlemen’s agreement’ e di ‘bon ton”’ istituzionale.    ”C’e’ un fatto gravissimo che non puo’ essere taciuto in  nome del G8 – sottolinea Di Pietro, riferendosi all’appello alla  ‘tregua’ di ieri da parte di Napolitano – E’ una cena che non  c’entra nulla con il guardare attraverso il ‘buco della  serratura’. Qualche giorno fa un giudice della Corte  Costituzione ha fatto una cena riservatissima e privatissima in  cui ha invitato l’imputato Berlusconi, il ministro della  Giustizia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per  parlare di giustizia. E’ come se il pm o il giudice invitasse il  suo imputato a cena per parlare del piu’ o del meno. Dal  ministro della Giustizia vogliamo sapere di cosa si e’ parlato  quella sera perche’ cio’ che e’ accaduto non ha senso in un  Paese normale”.    ”Noi non sappiamo piu’ come giudicheranno, indipendentemente  dal fatto che riescano o no a rimanere terzi e indipendenti –  conclude il leader dell’Idv – L’apparenza li ha dequalificati e  declassati, per questo insistiamo per le loro dimissioni” o  ”comunque la non partecipazione a quella udienza che riguarda  Berlusconi perche’ ormai e’ inquinata”.     Di Pietro attacco poi il Pd: ”E’ una battaglia in solitario  che solo noi dell’Idv facciamo – dice – perche’ anche parte  dell’opposizione fa finta di non vedere”.(ANSA).

INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, A CHI DEVO TIRARE LA GIACCHETTA? CAPO STATO UNICO CHE PUO’ BLOCCARE DEGENERAZIONE USO PARLAMENTO (ANSA) – ROMA, 30 GIU – ”Noi piu’ che attaccare Napolitano,  adesso e tutti i giorni, gli chiederemo di non firmare la legge  sulle intercettazioni. A chi la devo tirare la giacchetta? Il  presidente della Repubblica e’ l’unico che puo’ bloccare questa  degenerazione dell’utilizzo del Parlamento per interesse  privato. Non e’ che per rispetto non si possono dire le cose che  non si condividono”. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader  dell’Idv dei Valori, a Repubblica Tv.     ”Siamo andati dal Capo dello Stato per esprimergli la nostra  contrarieta’ e preoccupazione sull’immoralita’ di una legge come  quella sulle intercettazioni – spiega Di Pietro – Ci auguriamo  che respinga alle Camere questo provvedimento, glielo abbiamo  chiesto con tutto il cuore”.     Di Pietro ricorda che l’Idv ”in ogni caso allestira’ dei  gazebo dove raccoglieremo le firme per un referendum sulle  intercettazioni, un referendum sulla liberta’ di informazione e  sul dovere di investigare da parte dei magistrati”.     ”Il referendum – conclude – e’ l’unica arma che abbiamo.  Abbiamo solo due mezzi contro questo regime: o usiamo la mazza  come si fece per la presa della Bastiglia, ma non possiamo e non  lo dobbiamo fare, o c’e’ il referendum”.(ANSA).

VIAREGGIO: DONADI, SUBITO AUDIZIONE VERTICI FS ALLA CAMERA = (ASCA) – Roma, 30 giu – ”Siamo profondamente addolorati per l’incidente ferroviario di Viareggio, siamo vicini ai familiari delle vittime ed a tutte le persone coinvolte nel disastro”. Lo afferma in una nota il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.    ”Questo e’ il momento del cordoglio e del silenzio, ma da domani – aggiunge – dovranno essere accertate le responsabilita’ della sciagura. Chiederemo l’immediata convocazione dei vertici delle ferrovie per un’audizione in Commissione Trasporti alla Camera. Su questo disastro dovra’ essere fatta piena luce”.

INTERCETTAZIONI: BELISARIO, ITALIA PAESE SEMPRE MENO LIBERO = (AGI) – Roma, 30 giu. – ‘Tutti gli italiani hanno capito che al Governo e a Berlusconi non interessa la sicurezza dei cittadini, ma temono invece solo la pubblicazione di alcune intercettazioni, evidentemente compromettenti, che potrebbero riguardarli’: lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. ‘Quel che non si comprende – sostiene Belisario – e’ il perche’ si vogliano frenare le indagini su reati di particolare pericolo sociale, come ad esempio quelli contro la pubblica amministrazione quali la corruzione, e si voglia impedire alla stampa di informare i cittadini’. Secondo il presidente dei senatori IdV ‘avremo una Magistratura con le mani legate e una stampa con il bavaglio. Insomma, il regime prende sempre piu’ corpo’. (AGI)     Els

BERLUSCONI: BELISARIO, MALVEZZO E’ QUELLO DEL PREMIER (ANSA) – ROMA, 30 GIU – ”Prendersela con i malvezzi dei  giornalisti e’ un’ipocrisia bella e buona. Berlusconi abbia il  coraggio, una buona volta, di riconoscere quando sbaglia”. Lo  afferma Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Italia  dei Valori, che  ricorda come il premier ”piu’ volte abbia  smentito, a poche ore di distanza, qualche frase da lui detta e  a posteriori giudicata non troppo calzante. Questo suo e’  sicuramente un malvezzo!”.    ”Le frasi scritte e riportate tra virgolette possono a volte  non essere precise – sottolinea Belisario – ma e’ un fatto che  Berlusconi e’ capace di negare anche l’evidenza, cioe’ quando le  sue parole sono espresse davanti a telecamere e microfoni: sono  sempre gli altri a capir male. Forse e’ arrivato il momento che  il presidente del Consiglio la smetta con questa sua mania di  persecuzione e rientri nella realta”’.    ”Abbassare i toni della polemica puo’ essere forse giusto –  conclude Belisario – ma Berlusconi la finisca di insultare e di  offendere il buonsenso degli italiani, perche’ non puo’ pensare  di essere il solo a poter fare polemiche”. (ANSA).

TRENO ESPLOSO: EVANGELISTI (IDV), NON SI PARLI DI FATALITA’ = (AGI) – Roma, 30 giu – “L’incidente ferroviario di Viareggio mette ancora una volta al centro dell’attenzione il tema dei controlli insufficienti e della messa in sicurezza della rete, ma anche sui materiali trasportati”.     Lo afferma Fabio Evangelisti, vicecapogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera che annuncia di aver depositato un’interpellanza urgente indirizzata al ministro Matteoli. “Il cordoglio per le vittime di questo disastro, doveroso e sentito, – prosegue il deputato toscano – non ci deve far dimenticare che e’ da tempo che viene denunciato dagli stessi macchinisti lo stato in cui sono ridotte le nostre ferrovie. Gia’ qualche giorno fa, a Prato, la caduta di una linea aerea sotto la galleria dell’Appennino aveva diviso in due l’Italia. Ogni giorno si presenta un incidente o un disservizio. Per questo non e’ accettabile che si parli di fatalita’ soprattutto dopo la denuncia venuta da piu’ parti del licenziamento di un operatore che aveva segnalato le ripetute criticita’ della nostra rete ferroviaria”.(AGI)

VIOLENZA SESSUALE:IDV,GRAVE NO A NORMA ADESCAMENTO SU INTERNET = (AGI) – Roma, 30 giu – “E’ grave che la maggioranza, con l’astensione colpevole del Pd, pur riconoscendone l’assoluta validita’, abbia respinto l’emendamento di IDV, a firma Di Pietro-Palomba, che intendeva introdurre una norma per punire l’adescamento dei minori attraverso Internet. Cosi’ Federico Palomba, capogruppo di IDV in Commissione Giustizia alla Camera, in merito alla proposta di legge sulla violenza sessuale, varata oggi dalla Commissione Giustizia. “La maggioranza, con una motivazione pretestuosa, ha preferito rinviare la questione ad un successivo provvedimento, non prendendo in considerazione quanto da noi sostenuto, ovvero le ragioni d’urgenza, viste gli odiosi e brutali episodi di adescamento di minori per via telematica sempre piu’ frequenti” spiega Palomba. “C’erano ragioni di urgenza per inserirlo nel primo provvedimento utile ma l’ostilita’ della maggioranza ha avuto la meglio. D’altra parte, il Governo aveva inserito la norma sulla violenza sessuale in un decreto legge sulla sicurezza proprio con la motivazione dell’urgenza. Viene, dunque, il forte sospetto che non si sia voluto approvare un emendamento utile solo perche’ proposto da Italia dei Valori e non dalla maggioranza stessa. Se cosi’ fosse sarebbe dimostrata l’assoluta insensibilita’ e strumentalita’ di questa maggioranza, con la quiescenza del Pd, di fronte a disposizioni di grandissimo rilievo etico e sociale”, conclude il capogruppo di IDV in Commissione Giustizia alla Camera.(AGI)

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3 luglio 2009 - Posted by | 1 | , , ,

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