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Focus Idv del 2 luglio 09

Focus Idv del 2 luglio 09

Consulta/ Di Pietro: Napolitano ridia credibilità alla Corte _Compito spetta solo a lui che è garante della Costituzione Roma, 2 lug. (Apcom) – Al capo dello Stato l’Italia dei valori non chiede di interferire nelle decisioni della Corte costituzionale, ma di restituirle “la credibilità e la sacralità”. Un compito che “spetta solo a lui in quanto garante della Costituzione”. Lo precisa il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, commentando le indiscrezioni secondo cui il presidente Napolitano avrebbe deciso di non intervenire nelle questioni sollevate dopo la cena dei due giudici della Consulta Mazzella e Napolitano con il premier Silvio Berlusconi e il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.  “Da ambienti del Quirinale – premette Di Pietro – si apprende che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sosterrebbe di non poter interferire ‘nella sfera di insindacabile autonomia della Corte’. Ma così viene ribaltata la verità, che è un’altra: sono stati i due giudici della Consulta, Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, a ledere l’autonomia della Corte Costituzionale, rivendicando l’intima amicizia e invitando a cena, ripromettendosi di farlo ancora, l’imputato Silvio Berlusconi, sotto processo per gravi reati, le cui sorti giudiziarie dipendono anche dalle loro decisioni”.   “Al presidente Napolitano – aggiunge il leader di Idv – chiediamo, dunque, non di interferire nelle decisioni della Consulta, ma l’esatto contrario, ossia di ripristinare la credibilità e la sacralità di questo organo costituzionale, compito che spetta solo a lui in quanto garante della Costituzione”.

GIUSTIZIA: DI PIETRO, GIUIDICE NAPOLITANO NON PENSI CHE SIANO TUTTI FESSI =        Roma, 2 lug. (Adnkronos) – ”Il giudice Paolo Maria Napolitano  puo’ pure fare lo gnorri, facendo finta di non capire, ma non puo’  pensare che tutti gli altri siano fessi”. Lo afferma in una nota il  presidente dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge:  ”Decidere sul Lodo Alfano, cosa che lui stesso dovrebbe fare se non  si dovesse dimettere, non e’ come decidere sulla costituzionalita’ di  un’astratta legge ordinaria”.        “Infatti -prosegue- in questo caso, la legge in questione ha un  solo e specifico diretto interessato: l’imputato Silvio Berlusconi,  suo commensale, suo amico e del giudice Mazzella, di cui entrambi  rivendicano l’intimita’ e la frequentazione. Il Lodo Alfano e’ stato  voluto direttamente da Berlusconi e proposto per suo conto dal  ministro Alfano, tanto che quella legge ne porta il nome, con l’unico  scopo di garantire l’impunita’ al Presidente del Consiglio”.        “Voler far credere che decidere su questa legge non sia uguale a decidere sulle sorti giudiziarie del presidente del Consiglio e’ un  insulto, un’offesa -conclude- al buon senso e all’intelligenza, non  solo dello stesso giudice Napolitano ma anche di tutti i cittadini”.

CONSULTA, DI PIETRO AD AMIRANTE:  IMPARZIALE SOLO CON DIMISSIONI “Mi dispiace dover contraddire anche il presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante, quando afferma che la Corte giudicherà con serenità e imparzialità. Questo lo dice lui, ma nessuno di noi potrà esserne convinto fino a quando i due giudici, che hanno trescato con l’imputato Berlusconi, non avranno rinunciato a presenziare all’udienza del 6 ottobre o al loro incarico.Quando si ricopre un ruolo così delicato non basta affermare di essere indipendenti e imparziali, ma bisogna anche apparire tali. Fino a quando i due giudici rimarranno al loro posto, non sarà possibile avere un giudizio imparziale sulla legittimità del lodo Alfano. Questa imparzialità di fatto, a prescindere dalla buona volontà del presidente Amirante, appare compromessa. Noi dell’Italia dei Valori denunciamo per tempo questa anomalia perché è nostro interesse specifico, in quanto siamo promotori di un referendum per  l’abrogazione del Lodo Alfano,  proprio perché lo consideriamo incostituzionale. Un milione di cittadini attende il giudizio della Corte, e questo deve essere preso con serenità ed assoluta imparzialità con una decisione concreta e non con parole, che lasciano il tempo che trovano”.  Lo afferma il presidente dell’Italia dei Valori, on Antonio Di Pietro.

Consulta/ Idv: I giudici Napolitano e Mazzella la offendono _Donadi: Loro arroganza ne danneggia immagine e reputazione Roma, 2 lug. (Apcom) – “Le ripetute esternazioni dei giudici Napolitano e Mazzella, con lettere inviate a quotidiani e agenzie stampa, non solo non stanno rimediando al grave strappo istituzionale rappresentato dalla ormai famigerata cena carbonara ma, da ultimo, con la volontà manifestata, pubblicamente ed in modo arrogante, di non aver alcuna intenzione di astenersi dal voto sul lodo Alfano, stanno ulteriormente danneggiando l`immagine e la reputazione della Consulta”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.  “La rivendicazione di voler comunque partecipare al voto sul lodo Alfano, infatti, è un atto doppiamente grave. In primo luogo, perché avvalora la tesi che in quella cena vi fossero davvero in ballo gli interessi del premier. In secondo luogo, in quanto riducono la scelta di astenersi o meno ad un fatto squisitamente personale, ignorando che tale scelta dovrebbe essere invece espressione di una valutazione di opportunità rimessa alla Corte nel suo complesso, ed offendendo in tal modo quel superiore interesse pubblico rappresentato dall`assoluta autonomia ed indipendenza della Consulta” conclude Donadi.

INTERCETTAZIONI:DDL; IDV, BENE GARANTE,VIA BAVAGLIO A STAMPA (ANSA) – ROMA, 2 LUG – ”Il garante della Privacy ha  criticato il bavaglio alla stampa e le pesanti sanzioni ai  giornalisti che pubblicano informazioni acquisite dai giudici e  intercettazioni. Questo vuol dire che il testo del centrodestra  e’ pessimo e c’e’ il pericoloso tentativo di limitare la  liberta’ d’informazione”. Lo afferma il capogruppo dell’Idv  alla Camera Massimo Donadi.       ”La relazione di Pizzetti – aggiunge Donadi – offre spunti  di riflessione e se e’ vero che il principio  Villa Certosa’ si  applica a tutti, e’ altrettanto vero che il diritto dei  cittadini ad essere informati su un politico o un personaggio  pubblico e’ direttamente proporzionale al ruolo ed all’incarico  che ricopre”.        ”Questo governo – conclude il capogruppo Idv alla Camera –  dice di voler garantire la sicurezza dei cittadini, ma solo a  parole, perche’ nei fatti approva leggi inutili ed intende  eliminare le intercettazioni, indispensabile strumento  d’indagine, facendo un grande regalo alla criminalita’ ed alle  mafie”.(ANSA).

INTERCETTAZIONI:DDL;BELISARIO(IDV),DOVERE STAMPA E’INFORMARE (ANSA) – ROMA, 2 LUG – ”I cittadini hanno il diritto di  essere informati, non si puo’ e non si deve nascondere loro la  verita”’. Lo afferma il presidente dei senatori dell’IdV,  Felice Belisario, che, in risposta alle affermazioni del  presidente Schifani, sottolinea come ”l’informazione deve  essere libera, suo compito e’ quello di far conoscere ai  cittadini la verita’, anche se puo’ essere scomoda per il  potere”.    ”Nei casi che hanno riguardato, ultimamente e non solo, il  premier non si puo’ parlare di esasperazione e distorsione delle  notizie – continua Belisario – ma della necessita’ di far  conoscere i negativi e riprovevoli comportamenti privati di un  personaggio pubblico. Altro che tutela della privacy! Dopo il  lodo Alfano, il blocco delle intercettazioni e altre schifezze  del genere la maggioranza vorrebbe il ritorno ad un regime di  immunita’ totale per il dittatore di turno e il suo entourage”.

LODO ALFANO:BELISARIO, MAZZELLA-NAPOLITANO OLTRAGGIO A CORTE (ANSA) – ROMA, 2 LUG – ”Il comportamento dei due giudici  della Corte costituzionale Mazzella e Napolitano e’ un oltraggio  all’istituzione che rappresentano”. Lo afferma il presidente  dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario che  sottolinea il fatto che ”i due non solo non hanno smentito,  anzi sono andati fieri di aver cenato in forma privata con il  presidente del Consiglio e altri membri importanti del governo  come il ministro Alfano e il sottosegretario Letta”.   ”Cosi’ come non sono stati smentiti i contenuti di quella cena  riportati la settimana scorsa dall’Espresso” osserva  l’esponente dell’ Idv che rinnova l’invito ai due giudici a  dimettersi e al presidente della Repubblica a intervenire.   ”In qualsiasi altro paese – sostiene Belisario – i due  giudici della Corte si sarebbero dimessi, ma questo e’ un  costume che in Italia ormai appartiene ad altre epoche e ad  altri uomini. A ottobre i due giudici della Consulta saranno  chiamati a giudicare la costituzionalita’ del lodo Alfano, noi  crediamo che quanto meno non saranno sereni nel loro giudizio”.  ”Il presidente della Repubblica ha fatto sapere che non  interverra’ per non ledere l’autonomia della Corte. Noi crediamo  invece – conclude Belisario – che debba intervenire proprio per  difendere quella stessa autonomia”.(ANSA).

SICUREZZA: BELISARIO (IDV), NO A DDL INSICUREZZA =  (ASCA) – Roma, 2 lug – ”Diciamo con forza, con tutta la forza che abbiamo in Parlamento e nel Paese, no a questo provvedimento. No all’insicurezza per i cittadini presentata nelle forme piu’ subdole e ripugnanti: colorata cioe’ da spennellate xenofobe, fanatiche ed estremiste, senza alcuna efficacia reale”. Cosi’, il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, annunciando il voto contrario del proprio gruppo al ddl sicurezza.     ”Con questa legge – dice Belisario – si dimostra ancora una volta, questo provvedimento ne e’ la cartina di tornasole, che a questa maggioranza interessa salvaguardare solo e soltanto una sicurezza: quella del signor Berlusconi. Un no a quello che Belisario ha definito ”il ddl sulla insicurezza pubblica” per almeno quattro grandi ragioni. ”Perche’ a causa della richiesta di fiducia non e’ stato possibile ‘contribuire a un miglioramento del testo’, perche’ mentre si aggravano le pene per alcuni reati il governo pone la fiducia alla camera sulle norme in materia di intercettazioni telefoniche che impediranno di indagare e quindi di individuare e scoprire i colpevoli di numerosissimi reati”, ”perche’ il merito del provvedimento e’ contraddittorio nella parte dell’introduzione del soggiorno illegale” e ”perche’ l’insicurezza pubblica e’ dimostrata dalla formale abdicazione dello Stato a volersi occupare di presidio del territorio. Assistiamo ad un proliferare di rondisti in cerca di padroni politici”.     Belisario, infine, ha ricordato ”parole non di estremisti e rivoluzionari, ma di tutto l’associazionismo e i principali giornali cattolici: la sicurezza dei cittadini e’ un bene prezioso che va perseguito con responsabilita’ e misura, ma senza sacrificare i diritti umani e la solidarieta”’. –

Sciopero 14 luglio, Pedica (Idv): Sostegno ai giornalisti Roma, 02 LUG (Velino) – “Esprimo il pieno sostegno personale e di Italia dei Valori alla giornata di mobilitazione decisa dai giornalisti italiani per il 14 luglio”, lo dice il sen. Stefano Pedica, vice presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea. “Con il ddl sulle intercettazioni viene colpito in modo grave il diritto dei cittadini ad essere informati impedendo ai giornalisti di svolgere i doveri previsti dal loro codice professionale. Si tratta dell’ennesimo inaccettabile attacco allo stato di democrazia. Per questo ci opporremo con ogni mezzo legislativo e politico per impedire l’approvazione di questo abominio”. (com/dbr)

CRISI ECONOMICA: IDV, GOVERNO APPROSSIMATIVO, IGNORA REGOLAMENTI PARLAMENTARI = Roma, 2 lug. – (Adnkronos) – ”Gli interventi per arginare la  crisi economica non solo arrivano con netto ritardo, ma anche con un  chiaro tentativo, da parte del governo, di arginare i regolamenti  della Camera allo scopo di ottenere un iter piu’ veloce”. Lo dichiara Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera,  riguardo all’intenzione manifestata dal governo di considerare  collegato il disegno di legge anticrisi alla manovra economica.        E’ possibile, aggiunge Borghesi, ”che arrivi da un esecutivo  una richiesta che va contro i regolamenti parlamentari? La risposta e’ si’, purtroppo, se ci si trova di fronte ad un governo approssimativo, dotato di scarsa competenza ad ogni livello”.

INCHIESTA BARI: ZAZZERA (IDV), PDL PESANTEMENTE COINVOLTO (ANSA) – ROMA, 2 LUG – ”Prima di rilasciare dichiarazioni in  merito all’inchiesta sulla malasanita’ pugliese gli onorevoli  Cicchitto e Quagliarello farebbero bene a sentire i propri  referenti pugliesi in Parlamento o al governo. Lo scandalo  sanita’ in Puglia coinvolge anche il centrodestra e  pesantemente”. Lo afferma Pierfelice Zazzera, coordinatore  regionale dell’Italia dei Valori Puglia.    Il deputato ricorda alcune circostanze venute alla luce:  ”Agli onorevoli Quagliarello e Cicchitto, che certamente non  sono informati dei fatti pugliesi, voglio ricordare che il  ministro Raffaele Fitto e’ coinvolto in uno dei filoni  dell’inchiesta sulla sanita’ pugliese dove e’ accusato di  concussione per aver favorito gli imprenditori Angelucci e le  cliniche del San Raffaele RSA in Puglia. Lo stesso Ministro e’  stato raggiunto da una richiesta di arresto che il Parlamento  ha, ovviamente, negato come accade da sempre”.    ”L’inchiesta, avviata recentemente invece dal pm Giuseppe  Scelsi della procura di Bari, – prosegue Zazzera – vedrebbe  coinvolto l’imprenditore Gianpaolo Tarantini, frequentatore e  amico abituale del premier Silvio Berlusconi, nonche’ socio in  affari con la dott.ssa Ilaria Tato’, anch’ella indagata, figlia  del piu’ noto Biagio Tato’ ex parlamentare di AN”.    ”E ricordo ancora agli smemorati deputati del PDL – continua  – che per esempio il dott. Vitangelo Dattoli, Direttore Generale  del Policlinico di Bari e braccio destro dell’assessore Alberto  Tedesco, e’ stato Direttore Sanitario anche durante la giunta  guidata dal Ministro Raffaele Fitto. Dattoli e’ indagato dalla  procura di Bari per false dichiarazioni rilasciate al magistrato  guarda caso sulla vicenda Tedesco, che lo stesso Ministro Fitto  ha definito un ottimo assessore alla sanita”’.    ”Invito pertanto gli onorevoli Cicchitto e Quagliarello –  conclude Zazzera – ad essere piu’ prudenti nelle dichiarazioni,  quanto meno ad approfondire, perche’ quello che sta emergendo in  Puglia e’ un sistema di corruzione trasversale dove la sanita’  verrebbe utilizzata come strumento per gli arricchimenti  personali e per finanziare l’attivita’ politica a destra come a  sinistra a discapito ovviamente dei cittadini, ai quali viene  invece negato il diritto alla salute” .

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3 luglio 2009 - Posted by | 1 | , , , ,

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