Alberto Monetti Web Site

Focus Idv del 26 giugno 09


LODO ALFANO: DI PIETRO, IN CONSULTA ‘CONSIGLIORI’ BERLUSCONI (ANSA) – ROMA, 26 GIU – ”Ci sono due giudici della Corte  Costituzionale che fanno i consiglieri, anzi i ‘consigliori’ del  principe, e si mettono al suo servizio per dargli le migliori  indicazioni per fare le leggi che gli consentono di mantenere  l’impunita’ e di conquistare il potere”. Lo afferma Antonio Di  Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, commentando  l’articolo apparso oggi sull”Espresso’ che riporta la notizia  di una cena, tenutasi a casa del giudice della Consulta, Luigi  Mazzella, tra Berlusconi, il ministro della Giustizia, Angelino  Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni  Letta, il presidente della commissione Affari costituzionali del  Senato, Carlo Vizzini, e due giudici della Corte Costituzionale,  Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella.     ”Per questo l’Idv – spiega – ha presentato oggi un  interpellanza urgente al governo. A questo punto – continua Di  Pietro – si pone un grave problema di incompatibilita’ e di  conflitto di interessi dei due giudici; e l’unico modo per  risolverlo sono le loro immediate dimissioni, poiche’ la loro  indipendenza stata del tutto minata”.     ”Chiediamo formalmente – conclude il leader di Idv – e per  questo abbiamo presentato un’interpellanza al governo, che la  Corte Costituzionale non si pronunci sul lodo Alfano fino a  quando i due magistrati in questione non si saranno dimessi”.

Pil/ Di Pietro: entro fine 2009 andrà a -5%, mancano riforme _”Non vedo alcuna manovra importante per assistere le aziende” Roma, 26 giu. (Apcom) – “E’ inutile che Mario Draghi e Giulio Tremonti si accapiglino. Sono pronto a scommettere che a fine anno il Pil toccherà, nella migliore delle ipotesi, un -5%, perché le riforme strutturali ci sono state sì, ma non in economia”. E` quanto scrive sul suo blog Antonio Di Pietro, leader dell`Italia dei Valori.    “Questi governanti – prosegue Di Pietro – hanno seviziato la giustizia, violato la Costituzione, delegittimato il Parlamento, annientato l`etica, sdoganato l`evasione fiscale, alimentato la logica del `più furbo` e spaccato la società creando un divario sociale da Paese terzomondista. Non soddisfatti, hanno annientato l`informazione, occupato le frequenze di Stato, instillato la paura del diverso, foraggiato la criminalità organizzata. Insomma, tutto hanno fatto, in tutti i campi, tranne che in economia”.   “Nessuna manovra importante è stata fatta per assistere le aziende nel contenere i licenziamenti, per sostenere i disoccupati e le famiglie monoreddito, almeno per tutto il 2009, per agevolare i nuclei familiari numerosi, per abbattere le imposte e gli anticipi sull`esercizio successivo in soccorso delle aziende, per versare l`Iva all`incasso e non anticipatamente. Ma lo sa il governo – si chiede Di Pietro – che le banche hanno circa il 50% delle aziende con problemi d`insolvenza? Che chi lavora con la Pubblica Amministrazione è destinato a fallire poiché viene pagato a sei mesi? Tornate con i piedi per terra, uscite dai baldacchini di Palazzo Grazioli e dalle tante Ville Certosa in cui vi rinchiudete a festeggiare e scendete nelle strade, tra la gente, per avere il polso del Paese”.

PROVINCE: DI PIETRO, LA CASTA AFFOSSA ABOLIZIONE (ANSA) – ROMA, 26 GIU –    ”I timori che la Casta avrebbe  fatto di tutto per affossare il disegno di legge per  l’abolizione delle province e scrivere la parola ‘fine’ alla  libera battaglia che anche il tuo giornale aveva portato avanti,  sono diventati realta”’. Questo e’ uno dei passaggi della  lettera indirizzata al direttore di ”Libero” Vittorio Feltri,  dal leader dell’Idv Antonio Di Pietro.    Di Pietro denuncia che l’esame in aula  della proposta dell’  Idv per l’eliminazione delle province  ”con una forzatura dei  regolamenti parlamentari da parte del presidente della Camera  Gianfranco Fini e’ stata rinviata a settembre”.      Di Pietro accusa tutte le forze politiche di aver  inizialmente appoggiato la battaglia per ”racimolare qualche  voto in piu’ alle elezioni” e poi, invece di aver lasciato che  la proposta del’Idv venisse rinviata, operando ”di nascosto,  alla chetichella, in commissione e nelle segrete stanze”.    Anche se  la proposta dell’Idv sara’ esaminata insieme al  nuovo codice delle autonomie che il Governo proporra’ dopo  l’estate,  Di Pietro  e’ convinto di trovarsi di fronte ad un  ”affossamento finale” perpetrato dalla maggioranza  con la  ”complicita’ di parte dell’opposizione che insieme hanno  scritto la parola ‘fine’ all’abolizione delle province”.    ”La Casta – prosegue l’ex magistrato – ancora una volta, e’  riuscita nel suo intento di perpetuare se stessa ed il suo  potere” nonostante l’abolizione delle province fosse nel  programma di Pd e Pdl. ”Ancora una volta la partitocrazia ha  vinto sugli interessi dei cittadini”.    Le province italiane ”sterili echi di rappresentanza  democratica – sostiene Di Pietro – sono il simbolo di una certa  politica, senza distinzione di colore, che pensa di piu’ ad  aumentare e mantenere il proprio potere, fatto di poltrone e  prebende, piuttosto che creare le condizioni per avvantaggiare o  beneficiare i cittadini”. (ANSA).

CRISI: DL; BORGHESI (IDV), ENNESIMO PROVVEDIMENTO TAMPONE (ANSA) – ROMA, 26 GIU – ”La legge anticrisi varata oggi dal  governo e’ l’ennesima misura tampone”. Lo afferma Antonio  Borghesi dell’Idv.     ”Mancano completamente le misure strutturali, mirate ad  affrontare la crisi e a gestire i suoi effetti nel tempo. Il  nostro Paese – spiega – sta attraversando un momento di profonda  recessione economica e tutto quello che il Governo sa fare e’  mettere in campo misure improvvisate che andavano bene sei mesi  quando Italia dei Valori le aveva chieste ma che sono del tutto  inadeguate oggi. Manca un disegno di ampio respiro, un progetto  strutturato, che e’ proprio quello che serve al Paese”.     ”La decisione, poi, di inviare altri 1.250 militari per  pattugliare le strade delle citta’ – prosegue – e’ l’ennesimo  spot. Non capiamo dove sia la coerenza del Governo. Da una parte  toglie fondi alla sicurezza e impedisce alle nostre forze  dell’ordine di fare il loro lavoro, dall’altra invia militari  sulle strade. Anche su questo, il Governo tampona ma non  risolve”.(ANSA).

RAI: PARDI (IDV), TG1 RIDICOLO SU SCAMBIO BERLUSCONI-CESA (ANSA) – ROMA, 26 GIU – ”Se non fosse penoso e squalificante  si potrebbe definire solamente ridicolo il modo in cui il Tg1 di  oggi ha riferito dello scambio di messaggi tra Berlusconi e il  segretario dell’Udc Cesa”. Lo sostiene il sen. Francesco  ‘Pancho’ Pardi, membro IdV della commissione di Vigilanza,  secondo cui ”a parte la considerazione che quei venti secondi  letti dalla speaker hanno rappresentato l’unica notizia che,  secondo Minzolini, i telespettatori del Tg1 potevano conoscere  della vicenda a luci rosse che vede sempre piu’ invischiato il  presidente del Consiglio, c’e’ da notare che tutto e’ ruotato  intorno al dispiacere ed alla solidarieta’ di Berlusconi agli  interessati per gli attacchi gossippari che il Giornale sta  portando a D’Alema e ad altri esponenti dell’opposizione”.          ”Come se il quotidiano in questione – ricorda Pardi – non  facesse parte del gruppo editoriale della famiglia Berlusconi e  come se lui si dissociasse effettivamente da questo modo di fare  battaglia politica. In realta’, considerando anche la sua  immediata controreplica a Cesa, opportunamente registrata nella  notizia del Tg1, il tutto e’ sembrato piu’ un messaggio dai toni  intimidatori. Forse – conclude il senatore IdV – la prossima  volta sara’ meglio che i due si limitino a farsi una  telefonata”.  (ANSA).

BERLUSCONI: DE MAGISTRIS, GRAVE CENARE CON GIUDICI CONSULTA SE E’ VERO QUELLO CHE SCRIVE L’ESPRESSO CONFUSIONE INTERESSI (ANSA) – ROMA, 26 GIU – ”Se dovesse corrispondere a verita’  quello che scrive il settimanale ‘L’Espresso’ riguardo a cene  private e conviviali tra il presidente del Consiglio, il  Ministro della Giustizia, giudici della Corte Costituzionale ed  altri apicali esponenti istituzionali, ci troveremmo di fronte  all’ennesima confusione tra interessi istituzionali ed interessi  privati”. Lo afferma l’eurodeputato dell’Italia dei Valori,  Luigi de Magistris prendendo spunto dall’articolo dell’Espresso  ”Silvio fa la Corte” in cui si parla di una cena del premier  con due giudici della Corte Costituzionale, Luigi Mazzella e  Paolo Maria Napolitano, presenti anche il ministro della  Giustizia Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza  Gianni Letta e il presidente della commissione Affari  Costituzionali del Senato Carlo Vizzini. Durante l’incontro,  secondo il settimanale, si sarebbe parlato della trasformazione  dei pm in ”avvocati dell’accusa”.     De Magistris, nel criticare Berlusconi per l’incontro, fa  notare che la Consulta nelle prossime settimane ”dovra’  giudicare la legittimita’ costituzionale del Lodo Alfano,  decidendo cosi’ se il presidente del Consiglio potra’ essere  giudicato nel processo Mills come ogni cittadino”.    ”Non credo proprio sia opportuno, qualora ovviamente sia  vero, – ribadisce De Magistris – che alcuni giudici banchettino  con il principale interessato in merito ad una cosi’ importante  decisione. Cosi’ come altrettanto sconcertante sarebbe la  circostanza che in quella cena si sia messa a punto la strategia  di soppressione istituzionale della figura del Pubblico  Ministero.    ”E’ proprio vero – conclude l’europarlamentare – che i  Pubblici Ministeri autonomi ed indipendenti sono considerati un  pericolo in un Paese dilaniato dalla corruzione e pervaso dalla  criminalita’ organizzata. Ma la misura quando sara’ colma?”.

EDITORIA. GIAMBRONE (IDV): SOLIDARIETA’ AI GIORNALISTI DELLA DIRE (DIRE) Roma, 26 giu. – “Nell’esprimere la solidarieta’ del partito e del Gruppo del Senato all’intera redazione dell’agenzia di stampa Dire, come Italia dei Valori ci impegniamo affinche’ sia fatta chiarezza sul modo di operare di alcuni editori e gruppi editoriali, i quali tendono a fare ricorso sempre piu’ spesso alle dichiarazioni di stato di crisi, utilizzando strumentalmente regole e ammortizzatori sociali creati a difesa dei lavoratori per effettuare drastiche riduzioni del corpo redazionale”. Lo sostiene il vicecapogruppo dei senatori IdV, Fabio Giambrone, il quale si dice preoccupato “per il futuro occupazionale di tanti giornalisti, compresi i redattori di altre agenzie e di vari altri giornali in questi giorni al centro di annunciate ristrutturazioni, che rappresentano l’anello debole di quella catena che deve garantire un’informazione libera e pluralista, indispensabile per la tutela della vita democratica”.

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29 giugno 2009 - Posted by | 1 | , ,

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