Alberto Monetti Web Site

LA SPECOLA

Stra, 13 aprile 2008

 

Al Sign.

Sindaco di Vigonovo

Ai signori Sindaci di

Dolo, Stra, Camponogara, Fossò, Saonara, Padova;

alla Regione Veneto

Urbanistica e Territorio

Calle Priuli, Cannaregio 99

30121 VENEZIA

alla Provincia di Venezia,

Urbanistica e Territorio – PTCP

Palazzo Corner, San Marco 2662

30124 VENEZIA

alla Soprintendenza ai Monumenti di Venezia

San Marco 1

30124 VENEZIA

al Ministro dell’Ambiente

per il tramite del Prefetto di Venezia

San Marco 2661

30124 VENEZIA

Soc. TERNA – Direzione Opertation Italia

Pianificazione e Sviluppo Rete

Via Arno, 64

00198 ROMA  2

 

Oggetto: atto di opposizione all’accoglimento dell’istanza di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio della linea di alta e

altissima tensione, presentata dalla soc. Terna ai comuni interessati all’intervento, acquisita al protocollo del comune di Vigonovo in data

10 marzo 2008 al n. 3669, e istanza di partecipazione a procedimento sia di formazione dell’accordo col proponente di cui all’art. 4 della l.

46/1999, sia di via, chiesta dalla stessa società e sollecitazione di intervento statale ex art. 309 d.l.vo 3 aprile 2006 n. 152.

 

L’Associazione Ambientalistica “La Specola”, costituita in data 20 febbraio 2008, in corso di registrazione alla Regione, rappresentata dal

sottoscritto presidente Avv. Ivone Cacciavillani con residenza a Stra,

presso il cui studio elegge domicilio ai sensi dell’art. 47 del codice civile,

 

a) sulle seguenti premesse

a1) ai sensi dell’art. 4, lett. i, della L. 23 agosto 2004 n. 239, “Riordino del settore energetico”, Stato e Regioni, nell’esercizio della

funzione di riordino delle infrastrutture energetiche loro rispettivamente attribuito dalla legge, “garantiscono la tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e del paesaggio”;

a2) ai sensi dell’art. 5 della medesima legge, ”gli enti territorialmente interessati dalla localizzazione delle nuove infrastrutture energetiche ovvero al potenziamento o trasformazioni delle infrastrutture esistenti hanno diritti di stipulare accordi con i soggetti proponenti che individuano misure di compensazione e di riequilibrio ambientale coerenti con gli obiettivi generali della politica energetica nazionale”, tra cui rientra ovviamente quella stabilito dalla citata lett. i dell’art. 4 della medesima legge;

a3) nell’accordo di programma stipulato tra Regione Veneto e soc. Terna, approvato con delibera di G.R. 30 gennaio 2007 n. 181, nell’ approvazione del progetto di ammodernameto della rete distributiva proposto dalla Terna, era declinato a presupposto che gl’interventi progettati dovessero essere “compatibili con i programmi di miglioramento ambientale”; il che, dopo l’entrata in vigore del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” di cui al D. L.vo n. 42 del 2004 e s.m.i., impone la specifica tutela delle peculiarità morfologiche del territorio sotto l’aspetto paesaggistico;

b) sulle seguenti considerazioni:

b1) in linea di diritto, nel nuovo assetto costituzionale tracciato dalla riforma del Titolo V della Costituzione, all’art. 114, sono elementi

costituivi della Repubblica, nell’ordine, Comuni, Province, Regioni e Stato, con una chiara gerarchizzazione dei ruoli, temperata e regolata dal principio di sussidiarietà secondo differenziazione ed adeguatezza, stabilito dal nuovo art. 118 sempre della Costituzione;

b2) nell’amministrazione del territorio è, per costante giurisprudenza anche anteriore alla recente riforma costituzionale, 3 assolutamente preminente la funzione del Comune, l’Ente territoriale più a diretto ed immediato contatto con la popolazione stanziale, che del territorio è elemento determinante;

b3) in linea di fatto, il territorio della Riviera del Brenta, interessato alla realizzazione del programma di ammodernamento della rete distributiva, è caratterizzato dall’altissimo pregio paesaggistico creato dall’imponente complesso delle Ville Venete, patrimonio d’incomparabile bellezza paesaggistica rappresentato dal loro complesso per cui aut simul manent (le ville) aut simul cadit (il paesaggio), evidente essendo l’irreparabile pregiudizio che esso subirebbe dalla realizzazione della linea aerea, che sorretta –com’è inconcepibilmente progettato- da una serie di piloni alti una settantina di metri, che, col pendaglio dei fili, creerebbero una cortina di netta cesura dal paesaggio brentano;

b4) che nella stessa “istanza di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio” della linea, presentata dalla Soc. Terna a codesto Comune, viene annunciato che il tratto di linea a 220 KV “dal sostegno portaterminali di cui sopra fino alla S. E. di Camin della lunghezza di circa 8 Km nel Comune di Stra, Vigonovo, Saonara e Padova” verrà interrato, con ciò dimostrandosi la possibilità della realizzazione della struttura mediante interramento dei cavi, trattandosi, nel caso di linea di maggior potenza, di maggiore schermatura di protezione e/o di maggior approfondimento della metodologia attuativa, essendo di comune cognizione che il trasporto dell’energia elettrica avviene anche attraverso condotte sottomarine (se non addirittura transoceaniche);

b5) che, pur essendo evidente il cospicuo aumento del costo dell’interramento rispetto alla realizzazione “aerea”, tuttavia, nel bilancio costi-benefici dei due sistemi, quello dell’interramento fa largamente aggio sull’altro, data l’assoluta non comparabilità dei rispettivi “danni”: mentre infatti nell’interramento il maggior costo (rispetto alla soluzione aerea) è (a) ben prevedile e quantizzabile, nonché (b) certamente riparabile attraverso un più lungo periodo di ammortamento, quello derivante dalla realizzazione “aerea” della linea arrecherebbe un vulnus palesemente incalcolabile nella deturpazione d’un paesaggio di altissimo pregio ed irreparabile, con diretto e grave attentato a quei valori tutelati, oltre che dalla stessa legge di materia all’art. 4 citato, espressamente e primariamente dalla stessa Costituzione, che, all’art. 9, pone la tutela del paesaggio tra gl’impegni primari della Repubblica;

b6) che, a prescindere dall’incongruenza in assoluto della scelta “aerea” del progetto, la sua progettazione appare singolarmente lesiva dell’ambiente “urbano” di Vigonovo, in quell’assurdo doppio attraversamento della (pur incompiuta) conca idroviaria, tra i piloni 22 e 32, che reitererebbe su scala ancor più lacerante lo scempio paesaggistico arrecato dal doppio attraversamento della splendida valle attuato dalla A 27 nel tratto da Vittorio Veneto a Fadalto; per cui la presente istanza-diffida iene in principalità rivolta al Sindaco di Vigonovo come Comune 4 maggiormente colpito, fermo che essa, in parte qua e per quanto di rispettiva competenza territoriale, deve ritenersi rivolta ai Sindaci dei Comuni, che, secondo il progetto in pubblicazione, sono “interessati” all’iniziativa,

chiede

1. che l’accordo col soggetto proponente (la Soc. Terna), previsto dal più volte citato art. 4 della L. 46/1999, sia deliberato in conferenza di servizi con i Sindaci dei Comuni interessati dal progetto, Dolo, Camponogara, Stra, Fossò, Vigonovo, Saonara e Padova, su iniziativa del Sindaco di Vigonovo, in quanto maggiormente “interessato” alla realizzazione dal doppio attraversamento evidenziato al “considerato” b6;

2. che alla detta conferenza di servizio, vuoi esplorativa che decisoria ai sensi degli articoli 14 bis e ter della L. 241/1990 e s.m.i., sia ammessa per partecipazione anche l’Associazione Ambientalistica, per potervi esercitare l’apporto collaborativo nelle forme previste dall’art. 10 della L. 241, per la ricerca della miglior soluzione a servizio del pubblico generale interesse, pur senza ovviamente partecipazione al voto; nel fermo auspicio che comunque ciascun Comune, per quanto di rispettiva

competenza territoriale e funzionale, esprima ferma opposizione alla realizzazione “aerea” della linea, pretendendo, sulla scorta delle

considerazioni sopra esposte, che la stessa sia realizzata per interramento,  per la salvaguardia del valore paesaggistico di così alto e qualificato pregio;

3. poiché dalla realizzazione dell’iniziativa segnalata sarebbero per derivare gravissime compromissioni del paesaggio della Riviera del

Brenta, la patria delle Ville Venete patrimonio d’incomparabile bellezza ed importanza anche nazionale, si sollecita l’intervento anche del Ministro dell’Ambiente per l’esercizio dell’azione di prevenzione prevista dall’art.

304 del citato D. L.vo n. 152 del 2006, dovendo il presente apporto collaborativo essere considerato proposto ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 304. Delle iniziative ministeriali l’Associazione Ambientalistica chiede di essere messa al corrente e posta in grado di darvi il suo apporto partecipativo sempre ai sensi e nelle forme di cui all’art. 10 della L. 241/1990. Intendendo comunque far salve tutte le iniziative consentite dall’ordinamento anche in s.g., si porgono nella funzione distinti saluti.

 

 

Il presidente

Avv. Ivone Cacciavillani

Sede istituzionale presso il Presidente p.t., Avv. Ivone Cacciavillani, in Stra (Ve),

Piazza Marconi n. 48 http://www.laspecola.it e-mail: info@laspecola.it telefono 3494660032

Annunci

12 aprile 2009 - Posted by | 1 | , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: