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Vergogna amministratori di Dolo, voto: 2

COMUNICATO STAMPA DEL 16/01/2009

IDV: LA RIVIERA DEL BRENTA E’ IN PERICOLO
Vergogna, la sordità dell’ amministrazione comunale dolese non ha rivali

La sordità dell’ amministrazione comunale dolese non ha rivali.
A nulla sono servite le contrarietà più volte espresse dalle rappresentanze politiche di tutta la sinistra della Riviera del Brenta e dei movimenti cittadini che non vogliono quest’ opera, che invece a quanto apprendiamo verrà inserita nel Piano di Intervento di Dolo come confermato dal Vicesindaco Adriano Spolaore.
Ancora una volta questa Oligarchia auto referenziata dolese arrogantemente tradisce il suo mandato con gli elettori continuando a mentire loro sostenendo che, non si sa cosa ci sia dentro al “Progetto Veneto City”.

1 FALSO, come dichiarato dal promotore dell’iniziativa Bepi Stefanel il 24/02/06 sono previste in progetto:
Una Torre telematica alta 150 metri, con ristorante panoramico all’ultimo piano (sarà un Guinnes dei Primati dato che la più alta in Italia è di 129 metri, la “Torre Telecom Italia di Napoli”).
Un centro fitness da 10.000mq, piscine, cinema multisala, outlet, negozi, showroom e
Alberghi.
Insomma Porta Ovest sarà un enorme centro commerciale, grande circa 10 volte l’IKEA.

2 Sicuramente il tutto non sarà a favore dei commercianti locali, provate a pensare cosa resterà dei negozi di abbigliamento del centro, e di tutta la Riviera, quando verrà inaugurato questo Ecomostro.

3 Della salute e della vivibilità del paese gli amministratori locali fanno come Ponzio Pilato fece con Gesù Cristo: “SE NE LAVANO LE MANI”
Il giro d’affari previsto è quello portato da 70.000 autoveicoli per giorno che paralizzeranno le nostre strade che risultano già fortemente intasate.
Neppure il previsto progetto della camionabile riuscirà a sgravare il traffico, infatti si è calcolato che quest’ ultima opera potrà al massimo ridurre del 15% l’ attuale traffico sulle strade locali, e le promesse di una migliore viabilità altro non sono che l’ ennesima promessa mai mantenuta per permettere alla società autostrade di sventrare il Ns territorio

4 Gli scarichi intossicheranno i nostri figli così, probabilmente, nella nostra Dolo apriranno il più grosso centro oncologico pediatrico d’Italia, naturalmente privato, in quanto la regione veneto è intenzionata ad avere solo poli sanitari “Di Area Vasta” pertanto anche l’ospedale di Dolo potrebbe essere in pericolo.
Del resto, un opera del valore complessivo di 1 miliardo di euro dovrà pur prevedere un rientro economico. A favore di chi?

L’ Italia dei valori della Riviera del Brenta è sbalordita da tutto questo ed ancora una volta rinnova la sua contrarietà a simili interventi speculativi, così come rinnoviamo la contrarietà al comportamento tenuto dagli amministratori locali che, dovrebbero tutelare l’interesse di tutti i cittadini, invece sfruttano la loro posizione a favore dei grandi speculatori nazionali e internazionali, alla faccia degli elettori di sinistra che li hanno votati.

Idv Riviera del Brenta.

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25 gennaio 2009 - Posted by | Alberto Monetti, DOLO | ,

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