il fatto quotidiano del 21/11/2009
21 novembre 2009 Pubblicato da admin | 1 | il fatto, il fatto quotidiano, L' ANTEFATTO, MARCO TRAVAGLIO, marrazzo | Lascia un commento
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Credere in qualcosa che non si può vedere è molto difficile, sopprattutto se poi il tempo per pensare è ciò che è, ma chi ha letto o anche solo visto il capolavoro di Matthew Barrie può capire. Un’isola chde non c’è e su cui nessuno crede, esisteva veramente in quel testo teatrale che poi divenne storia. Non sempre i romanzi per bambini raccontano favole, anzi alle volte fanno riflettere più che tante altre letture “impegnate”.
Avere un’ ideale che uno lo intenda come una struttura algebrica o come un’ ideale platonico, non nè cambia il significato più profondo, ossia l’uomo che lo conosce, lo opinae che lo mette in pratica. L’uomo che qui a grande linee viene presentato è così, su ciò in cui egli crede niente lo può fermare.
Un padre di famiglia che pieno di vita e di voglia di fare, non si ferma a guardare la facciata delle cose, l’apparenza, ma si prodiga nell’ intento di vedere e di far vedere le cose nella loro completezza.
L’informazione e la disinformazione non sono che piccole cose di fronte a chi, come Alberto, usa il proprio tempo ed il proprio sudore per cercare di migliorare le cose, perchè è questo che si deve fare oggi, in una società come quella italiana afflitta da ogni genere di male a partire da quello razzialedi cui tanto si infarciscono le menti e su cui tanto si fa leva solo per pura speculazione politica.
Alberto Monetti è cresciuto in un paese di periferia, tra le persone, con le persone, e questo non sol osi evince sin da subito quando, mentre ci si parla, ci si rende conto della sua completa coerenza con gli ideali, ma anche quando lo si vede nel mezzo della piazza comportarsi da giusto cittadino con ogni persona.
Si, lui è il giusto cittadino, la persona che ha tutte le doti psichiche, fisiche e attitudinali per cambiare questo nostro vivere che non va.
Non ci si può continuamente nascondere per paura, per mero interesse o per puro disinteresse davanti la vita di tutti i giorni ma, è questa la sua filosofia di vita, e la cosa che più colpisce di lui. Bisogna impegnarsi al di sopra delle proprie stesse forze per rendere un progetto realtà, perchè ciò che facciamo ogni giorno non è volto solo a noi stessi, ma è per tutti in quanto la qualità della vita del prossimo è, e sarà determinante per la nostra odierna e futura vita.
Alberto è una persona che la pensa fuori dal coro, perchè in questi anni in cui la società cerca di rendere tutti conformi a determinati standard, un gregge senza ideenel mezzo di una distesa di nebbia, egli cerca di diffondere la realtà e un po di luce e di giustizia, saràperchè la vita lo ha insegnato a lui o per i suoi studi presso l’ Università di legge in Padova, ma questo è Alberto Monetti, e questo è il pensare della persona del futuro che rappresenterà la cittadinanza e che, concretamente fa il suo dovere.
Luca Carraro
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